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83. Il processo di trasformazione di un credente arrogante

Zhang Yitao Provincia di Henan

“Dio, la Tua opera è così pratica, così piena di giustizia e santità. Hai operato con pazienza per così tanto tempo, tutto per noi. In passato, credevo in Dio ma non avevo un comportamento umano. Ti disobbedivo e ferivo il Tuo cuore senza rendermene conto. Sono pieno di vergogna e di rammarico e sono in debito con Te. Solo adesso me ne rendo conto.… Senza il Tuo duro giudizio, oggi non sarei qui e, di fronte al Tuo amore autentico, Ti sono grato e sono in debito con Te. La Tua opera mi ha salvato e ha provocato il cambiamento della mia indole. Senza dispiacere e sofferenza, il mio cuore è pieno di gioia” (“Oh Dio, l’amore che mi hai dato è troppo grande” in Segui l’Agnello e canta dei canti nuovi). Ogni volta che canto questo inno, penso alla salvezza di Dio per me in tutti questi anni, e sono pieno di gratitudine nei Suoi confronti. Il giudizio e il castigo di Dio mi hanno cambiato. Hanno fatto sì che io, figlio arrogante, ambizioso, ribelle, sembrassi un po’ più simile a un essere umano. Rendo sinceramente grazie per la salvezza che Dio mi ha dato!

Sono nato in campagna. Poiché la mia famiglia era povera e i miei genitori onesti, essi venivano spesso imbrogliati. Fin da quando ero piccolo, le persone mi disprezzavano, ed essere picchiato e tiranneggiato era diventato un evento comune. Ciò mi rendeva spesso triste, fino a farmi scoppiare in lacrime. Investii tutto ciò che avevo nei miei studi, in modo da non dover più condurre quel tipo di vita, cosicché in futuro potessi avere la posizione di funzionario governativo, essere un uomo di potere, ed essere guardato da tutti con ammirazione. Ma, quando terminai la scuola media e mi stavo preparando per l’esame di ammissione alla scuola superiore, divampò la Rivoluzione culturale. Le Guardie Rosse si ribellarono, gli operai si misero in sciopero, gli studenti iniziarono a protestare. Ogni giorno era coinvolto nella rivoluzione. Era un pandemonio, la gente era presa dal panico, e il sistema di esami per l’ammissione alla scuola superiore fu bandito. Così, persi l’occasione di poter fare il test di ammissione a una scuola. Ero distrutto, stavo male come se mi fossi ammalato gravemente. In seguito, pensai: anche se non posso fare il test per l’ammissione a una scuola o diventare un funzionario governativo, lavorerò sodo per guadagnare dei soldi. Finché avrò soldi, le persone avranno grande stima di me. Da quel momento in poi, iniziai a cercare dappertutto modi per fare soldi. Dal momento che la mia famiglia era povera, non avevo nessun risparmio per avviare un’attività commerciale. Tramite parenti e amici, riuscii a prendere in prestito 500 yuan per aprire un negozio per la vendita di brasato di maiale. In quel tempo, la carne costava solo settanta centesimi alla libbra ma, dopo aver acquistato l’attrezzatura che mi serviva, ciò che mi rimase dei 500 yuan non era proprio sufficiente. Ogni volta che avevo qualche guadagno, serviva tutto per finanziare l’attività. A mano a mano che guadagnavo qualche soldo, potevo saldare i miei debiti. Sopportai molte avversità per essere in grado di condurre una vita migliore degli altri. Dall’alba a notte fonda non avevo mai tempo libero. Dopo diversi anni di duro lavoro, le mie competenze si affinarono sempre di più, e la mia attività prosperò ogni giorno di più. La mia famiglia divenne rapidamente più benestante, e molti mi guardavano con invidia.

Nella primavera del 1990, una persona del mio villaggio mi parlò della sua fede in Gesù. Per curiosità, ascoltai alcuni sermoni, e vidi che quando il fratello che stava predicando parlava, molti lo ammiravano. Ero incredibilmente invidioso di vederlo circondato e ammirato dalla folla. Pensai a me stesso: se avessi potuto diventare una persona simile, non solo tutti mi avrebbero adorato, ma avrei potuto guadagnare la grazia del Signore ed essere ricompensato da Lui. Sarebbe stato così fantastico! Spinto da questi pensieri, iniziai a credere nel Signore Gesù Cristo, e mi unii a una Chiesa domestica. In seguito, mi impegnai duramente a studiare la Bibbia, ricercandone, in particolare, la conoscenza, concentrandomi sulla memorizzazione di alcuni passi, e molto in fretta imparai a memoria diversi capitoli e versetti famosi. Lessi il capitolo 16, versetto 26 del Vangelo di Matteo, dove il Signore Gesù diceva: “E che gioverà egli a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l’anima sua? O che darà l’uomo in cambio dell’anima sua?” Poi, lessi anche il racconto della chiamata di Pietro da parte del Signore Gesù, e di come lui immediatamente abbandonò le reti da pesca e seguì il Cristo. Pensai tra me e me: avere abbastanza soldi per campare va bene; ma se guadagno di più, a cosa mi servirà quando morirò? Se voglio guadagnare la lode del Signore, devo seguire l’esempio di Pietro. E così abbandonai la mia attività, e iniziai a impegnarmi nella Chiesa a tempo pieno. In quel periodo, ero molto appassionato e, attraverso parenti e amici, dopo poco tempo avevo già evangelizzato 19 persone, e, tramite quelle 19, arrivai fino a 230 persone. Quindi, lessi le parole del Signore Gesù: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è ne’ cieli” (Matteo 7:21). Mi sentii ancora di più autocompiaciuto. Sulla base di ciò che avevo capito del significato letterale di queste parole, ritenevo di stare già seguendo il cammino del Signore, di essere sulla strada per seguire la volontà del Padre Celeste, e che nella prossima età, quando sarà concretizzato il Regno di Dio, avrei regnato come re sulla terra. Sotto il dominio di un tale tipo di ambizione, il mio entusiasmo crebbe a dismisura. Stabilii con determinazione che dovevo assolutamente attenermi alle parole di Gesù “ama il tuo prossimo come te stesso” e “sii tollerante e paziente” e anche essere di esempio, e non aver timore di sopportare le avversità. Quando andavo a casa dei miei fratelli e sorelle, a volte, li aiutavo a trasportare l’acqua, ad accendere il fuoco, e a svolgere i lavori agricoli. Quando erano malati, andavo a visitarli. Quando non avevano abbastanza denaro, li aiutavo con i miei risparmi; mi precipitavo ad aiutare chiunque sperimentasse difficoltà. Rapidamente, mi guadagnai la lode di tutti i fratelli e le sorelle e anche la fiducia dei più importanti responsabili della Chiesa. Un anno dopo, venni promosso a responsabile di Chiesa, per pascere 30 Chiese. Gestivo circa 400 credenti. Non appena ebbi ottenuto questa posizione, mi sentii contento. Sentii che tutto il mio duro lavoro e il mio sforzo finalmente avevano avuto successo, ma allo stesso tempo creai nel mio cuore un ideale ancora più presuntuoso: ricercare una posizione più elevata, guadagnare la lode e l’adorazione di un maggior numero di persone. Grazie a un altro anno di duro lavoro, divenni un responsabile di Chiesa di alto livello, dirigevo i colleghi di cinque contee, e pascevo 420 Chiese. Dopo di che, fui ancora più preoccupato di ridurre l’impegno e così prestai particolare attenzione al mio buon comportamento a livello esteriore, e a consolidare la mia immagine tra i miei colleghi, fratelli e sorelle. Per ottenere l’approvazione dei miei colleghi e per fare in modo che fratelli e sorelle mi ammirassero, mi opposi a pranzi dispendiosi nella Chiesa, e proibii tutti i contatti tra persone di sesso diverso come pratiche malsane. La mia “integrità e il mio senso di giustizia” guadagnarono supporto e approvazione da parte dei miei colleghi e degli altri fratelli e sorelle. Anche la mia natura arrogante si rinvigorì e divenne più incontrollabile. Come se non bastasse, conoscevo in lungo e in largo alcuni dei più comuni passi della Bibbia e, durante le riunioni e le predicazioni con responsabili di Chiesa e colleghi di livello inferiore, potevo recitare dei passi senza consultare la Bibbia, semplicemente sulla base di capitolo e versetto. I miei fratelli e sorelle mi ammiravano veramente, e quindi in Chiesa avevo sempre l’ultima parola. Tutti mi ascoltavano. Pensavo sempre che ciò che dicevo fosse corretto, e che avessi un grado di comprensione elevato. Sia si trattasse di governo della Chiesa, divisione delle Chiese, o promozioni di responsabili o collaboratori di Chiesa, non discutevo mai niente con gli altri. Ciò che dicevo aveva sempre il suo peso; possedevo veramente il regno di un re. In quel tempo, mi piaceva particolarmente salire sul pulpito, parlare in modo eloquente e senza fermarmi e, quando tutti mi guardavano con ammirazione, la sensazione di essere in cima al mondo mi incantava e mi faceva dimenticare tutto il resto. Mi sentivo in questo modo particolarmente quando leggevo il capitolo 12, versetti 44-45 del Vangelo di Giovanni: “Ma Gesù ad alta voce avea detto: Chi crede in me, crede non in me, ma in Colui che mi ha mandato; e chi vede me, vede Colui che mi ha mandato”. Mi sentivo così anche quando leggevo il capitolo 3, versetto 34: “Poiché colui che Dio ha mandato, proferisce le parole di Dio; perché Dio non gli dà lo Spirito con misura”. Mi crogiolavo veramente in tutto questo, e credevo in modo spudorato di essere stato inviato da Dio, che Dio mi avesse impartito lo Spirito Santo, e che la Sua volontà venisse espressa attraverso di me. Ritenevo che, siccome ero in grado di interpretare le scritture, potessi comprendere “misteri” che altri non capivano, vedere implicazioni che altri non potevano vedere. Mi preoccupavo solo di immergermi nel piacere derivatomi dalla mia posizione, e avevo dimenticato completamente di essere semplicemente una creatura, un vaso della grazia di Dio.

A mano a mano che la Chiesa continuava a crescere, cresceva anche la mia reputazione e, dovunque andassi, ero ricercato dalla polizia per la partecipazione ad attività religiose non autorizzate. A causa di questa persecuzione da parte del governo, non osavo tornare a casa. Riuscii a nascondermi per un certo periodo, ma non per sempre, e fui catturato dalla polizia mentre mi ero recato ad acquistare alcuni vestiti. Fui condannato a tre anni di lavori forzati. In quei tre anni subii ogni tipo di persecuzione e tortura crudele. I giorni sembravano veramente come anni, e mi sentivo come se fossi stato spellato dalla testa ai piedi. Ma, quando uscii, continuai ancora a predicare il Vangelo con la massima fiducia, proprio come sempre, e fui anche reinsediato nella mia posizione originale. Dopo altri sei mesi, fui ancora arrestato dal governo locale e condannato ad altri tre anni di lavori forzati. Dopo avermi torturato in ogni modo possibile, mi mandarono in un altro centro di detenzione per altri 70 giorni, dopo di che fui mandato in un campo di lavoro nel quale trasportavo dei mattoni. In quel tempo eravamo nel settimo mese lunare e il clima era afoso. Nella fornace la temperatura raggiungeva circa i 70 gradi centigradi e io dovevo fare più di 10.000 mattoni ogni giorno. La fame, insieme alle precedenti crudeli torture, aveva reso il mio corpo estremamente debole. Non potevo fisicamente sopportare tale tipo di lavoro nel calore, ma le crudeli guardie non se ne preoccupavano affatto. Quando non riuscivo a completare il mio lavoro, mi ammanettavano le mani sulla schiena, mi facevano inginocchiare, e mi mettevano delle bottiglie sotto le ascelle e dietro le ginocchia. Quindi, mi colpivano con scosse elettriche fino a quando le manette affondavano nella mia carne. Era doloroso in modo inimmaginabile. Sottoposto a questo tipo di tortura, avevo appena completato sette giorni di lavoro quando svenni all’interno della fornace. Fui soccorso solo 52 ore dopo, ma ero quasi diventato un vegetale. A parte il fatto di essere cosciente e in grado di vedere e di udire, non ero in grado di fare nulla. Non potevo mangiare, parlare, camminare e nemmeno andare in bagno. Dopo essere stato devastato in questo modo dal Partito Comunista, la mia natura arrogante era stata ampiamente sconfitta. L’energia della potenza e dell’arroganza che avevo in Chiesa era semplicemente svanita. Ero diventato negativo e pessimista; vivevo in mezzo a sofferenza e impotenza senza limiti. In seguito, le guardie del centro di detenzione se ne uscirono con un’idea distorta e trovarono un dottore per creare cartelle cliniche falsificate attestanti che io soffrivo di un “disturbo genetico”. Chiamarono mia moglie e le dissero di venirmi a prendere e riportare a casa. Per gestire la mia condizione, tutto ciò che c’era in casa nostra venne venduto, e quando i miei parenti venivano a trovarmi erano sarcastici, rudi e ironici. Di fronte a questa situazione, ero scoraggiato e pensavo che il mondo fosse troppo oscuro, che non ci fosse nessun affetto o amore tra le persone, che esistessero solo persecuzione e calunnie crudeli…. Di fronte alla tortura di questa dolorosa malattia, non rimaneva alcuna speranza nella mia vita e non sapevo proprio come avrei potuto tirare avanti.

Proprio quando stavo affondando nella disperazione, Dio Onnipotente stese una mano salvatrice verso di me. Dopo circa un mese dal mio ritorno a casa, vennero a farmi visita due fratelli per annunciarmi il Vangelo di Dio degli ultimi giorni e per dirmi che Egli aveva iniziato una nuova fase dell’opera, la Sua seconda incarnazione per la salvezza dell’umanità. A quel tempo, non ci credevo per niente ma, siccome non potevo parlare, trovai alcuni passi della Bibbia per mostrarli loro. In questo modo li confutai. Essi mi risposero gentilmente: “Fratello, quando si crede in Dio si deve mantenere un atteggiamento di umile ricerca. L’opera di Dio è sempre nuova; va sempre avanti, e la Sua sapienza non può essere compresa dall’umanità, per cui non possiamo nemmeno rimanere intrappolati nel passato. Se perseveri nell’opera di Dio dell’Età della Grazia, sarai in grado di entrare nell’Età del Regno? E inoltre ciò che il Signore Gesù disse nella Bibbia ha il suo significato e contesto”. Quindi, aprirono le parole di Dio Onnipotente perché le leggessi, dopo di che, trovarono nella Bibbia molte profezie, riguardanti l’opera di Dio negli ultimi giorni, che avrei dovuto leggere. Tramite le parole di Dio e la comunione con i miei fratelli, giunsi a comprendere il significato del nome di Dio, la verità profonda delle tre fasi della Sua opera, il Suo obiettivo nella gestione dell’umanità, i misteri delle Sue incarnazioni, la verità profonda della Bibbia e altro ancora. Erano cose che non avevo mai ascoltato nella mia vita, ed erano anche misteri e verità ai quali non ero stato recettivo quando mi ero impegnato così duramente nello studio della Bibbia per tutti quegli anni. Ascoltai tutto con entusiasmo; ero completamente convinto. Poi, i miei fratelli mi diedero un libro delle parole di Dio, dicendo: “Quando starai meglio, potrai predicare il Vangelo ai tuoi colleghi, ai fratelli e alle sorelle”. Accettai con molta gioia il libro delle parole di Dio. In quel tempo, ero solo capace di rimanere a letto tutto il giorno e leggere le parole di Dio. Provai una brama e un piacere simili a quelli di un pesce che torna nell’acqua. Leggevo e pregavo ogni giorno. Dopo non molto, la mia salute andò gradatamente migliorando. Iniziai a scendere dal letto e camminare un poco in giro, e nella vita riuscivo a essere più indipendente. In seguito, iniziai a vivere la vita di Chiesa a casa mia, e tenevo delle riunioni due volte la settimana.

Non avrei mai immaginato che nella mia vita ecclesiastica futura la mia indole arrogante sarebbe stata così completamente messa a nudo. Tramite le Sue parole e varie persone, eventi e cose, attraverso il Suo giudizio e il Suo castigo, il Suo trattamento su di me e la Sua potatura di alcuni miei aspetti, Dio fece cadere, pezzo dopo pezzo, il mio cuore arrogante e ribelle. Una volta, la Chiesa predispose che una giovane di 17 o 18 anni venisse a trovarmi. Era la figlia di un fratello della mia denominazione originale e, prima ero responsabile di Chiesa, andavo spesso a casa sua. Pensai tra me e me: Cosa c’è di sbagliato nelle disposizioni dei responsabili della Chiesa? Una ragazza che viene a farmi da guida: mi guardano forse dall’alto in basso? Sotto il dominio della mia natura arrogante, dissi con sdegno: “Ho creduto in Dio per più anni di quelli della tua vita intera. Quando venivo a casa tua, eri una bambina di pochi anni. Allora giocavo con te, ma ora tu vieni a farmi da guida…”. La mia sorellina divenne rossa per quello che avevo detto, e non osò più tornare. La settimana successiva, venne a trovarmi un’altra giovane sorella. Anche lei era molto giovane e proveniva da un villaggio nelle vicinanze. Non dissi niente, ma pensai: sia per numero di anni che per le qualifiche nella fede in Dio, nella conoscenza della Bibbia, o nell’esperienza del governo della Chiesa, sono molto meglio di te sotto ogni aspetto! Dalla tua età, posso dedurre che sei una credente da tre o quattro anni al massimo. Io lo sono da 21 anni. Come potresti mai essere qualificata per guidarmi?… Ma chi avrebbe pensato che questa sorellina fosse veramente molto sciolta: parlava con franchezza e perspicacia. Durante la riunione, aprì subito i discorsi di Dio e lesse ad alta voce: “ci sono persone […] amano tenere discorsi e mettersi in vista. Amano riunirsi e parlare; gli piace quando la gente le ascolta, le adora, le circonda. Amano essere collocate su un piedistallo nei pensieri altrui e apprezzano quando gli altri tengono da conto la loro immagine. … Se questo individuo si comporta realmente così, allora ciò è sufficiente a dimostrare che si tratta di una persona arrogante e presuntuosa, che non adora affatto Dio, che ricerca uno status elevato e che desidera esercitare l’autorità sugli altri, dominarli, occupare un posto importante nei loro pensieri. Si tratta della classica immagine di Satana. Ciò che emerge della sua natura sono l’arroganza e la presunzione, la riluttanza a adorare Dio e il desiderio di essere oggetto dell’adorazione altrui” (“Come conoscere la natura umana” in Registrazione dei discorsi di Cristo). Le parole di Dio trafissero il mio cuore come una spada, andando a segno su di me. Era una rivelazione incisiva delle mie intenzioni spregevoli e delle cattive imprese nei miei atti di fede in Dio, e anche la vera essenza della mia natura. Ero pieno di vergogna e avrei voluto soltanto sparire. Per quanto concerne ciò che venne smascherato dalle parole di Dio, quando pensai a quello che mi era stato rivelato, solo allora mi resi conto che la mia natura era troppo arrogante e che, in essenza, ero ostile a Dio. In passato, affinché le persone mi stimassero e mi ammirassero, per essere un responsabile degli altri, per essere su un livello più elevato, mi ero impegnato duramente nella lettura della Bibbia e avevo investito tutto nell’attrezzare me stesso con la conoscenza della Bibbia. Per questo motivo, avevo ottenuto una posizione e un titolo che mi ero solo sognato, e anche il sostegno di tutti. Traevo piacere dall’ammirazione degli altri, e predicavo al fine di soddisfare la mia vanità. Tramite il mio monopolio del potere, rivelai me stesso e mi misi in mostra. Quando salivo sul pulpito, ero sempre lieto di godere della sensazione di essere in cima al mondo, e utilizzavo addirittura, senza vergogna, passi della Bibbia per rendermi testimonianza ed elevare me stesso. Credevo di essere stato inviato da Dio. Ero prepotentemente arrogante. Quel giorno, guardai la giovane sorella dall’alto in basso, utilizzando i miei molto anni di predicazione come capitale. Credevo che, siccome avevo creduto in Dio per molti anni e avevo maggiore conoscenza della Bibbia, maggiore esperienza nel governo della Chiesa, fossi migliori di tutti gli altri. Non facevo molto caso a nessuno, sottovalutai e disprezzai le due sorelle. Quando parlavo, ferivo gli altri, e arrogantemente rinunciavo al mio senno e all’umanità normale. Solo allora mi resi conto che le mie attività dimostravano resistenza a Dio e Gli si opponevano. Stavo lottando con Dio per la posizione. L’essenza della mia natura era la classica immagine di Satana. Di fronte alle parole di Dio, non potei fare a meno di essere convinto. Pregavo Dio, dicendo: “Oh Dio, sono troppo arrogante. Quando avevo una posizione ero importante e potente, e quando non l’avevo, non ascoltavo lo stesso nessuno. Utilizzavo le mie vecchie credenziali e autorità per tiranneggiare le persone, per disprezzarle. Sono così svergognato! Oggi, ho ricevuto la Tua salvezza. Sono pronto ad accettare la rivelazione e il giudizio nelle Tue parole”.

In seguito, la sorella aprì ancora una volta un passo delle parole di Dio perché lo leggessi. Veniva detto: “…la ragione umana ha smarrito la sua funzione originale e che anche la coscienza lo ha fatto. L’uomo che Mi è dato osservare è una bestia travestita da essere umano, un serpente velenoso, e per quanto cerchi di apparire commovente ai Miei occhi non sarò mai misericordioso nei suoi confronti, poiché non sa cogliere la differenza tra nero e bianco, tra verità e non verità. La ragione dell’uomo è fortemente insensibile, e malgrado ciò egli desidera ottenere benedizioni; la sua umanità è davvero ignobile, e tuttavia vorrebbe possedere la sovranità di un re. Ma di chi potrebbe essere re con una ragione simile? Come potrebbe stare su un trono con una simile umanità? Veramente l’uomo non ha alcun pudore! È un miserabile presuntuoso! A quanti tra voi desiderano ottenere benedizioni, consiglierei innanzitutto di procurarsi uno specchio e di guardare la loro brutta immagine ivi riflessa: hai ciò che è necessario per essere un re? hai il volto di chi potrebbe ottenere benedizioni? La tua indole non è cambiata nemmeno un po’ e non hai messo in pratica alcuna verità, eppure continui a desiderare un domani meraviglioso. Sei un illuso!” (“Avere un’indole immutata è essere ostili a Dio” in La Parola appare nella carne). Dopo aver ascoltato le parole di Dio, non riuscivo a trattenere le lacrime che mi scendevano sul viso. Sentivo che ogni frase delle parole di Dio afferrava il mio cuore, Percepii profondamente il Suo giudizio, e mi sentii particolarmente vergognoso. Di fronte a me apparvero scena dopo scena le mie ignobili imprese mentre regnavo come un re nella mia vecchia Chiesa: tra i miei fratelli e sorelle ero importante e potente, davo ordini alle persone intorno a me, volevo controllare ogni cosa, e non solo non portavo i miei fratelli e sorelle di fronte a Dio e non li aiutavo a conoscerLo, ma li spingevo a trattarmi come se fossi stato così importante, così grande…. Più ci pensavo, più sentivo che le mie azioni disgustavano Dio, che ero disgustoso, indegno, e che avevo lasciato indietro i miei fratelli e sorelle. In quel momento mi sentii vergognoso oltre misura. Vidi che il prezzo che avevo pagato per i miei desideri ambiziosi non aveva nessun valore. La mia disperata ricerca della posizione e dell’ammirazione degli altri era assurda. Corsi qui e là giorno e notte; sopportai delle avversità, lavorai sodo e andai in prigione. Fui perseguitato e torturato, e anche mezzo morto. Ciò non mi consentì di acquistare una comprensione di Dio; al contrario, la mia natura arrogante si estendeva sempre di più, Mantenni Dio alla mia vista sempre di meno fino al punto che arrivai a pensare, in modo delirante, che quando sarebbe stato realizzato il Regno di Dio, io avrei potuto regnare come sovrano. Nello stesso tempo, mi resi anche conto che, quando ero stato perseguitato dal Partito Comunista, nella mia Chiesa precedente, Dio aveva utilizzato tutto questo per rendermi più capace di accettare la Sua opera negli ultimi giorni. Altrimenti, in base al mio prestigio e alla mia posizione nella mia Chiesa precedente, sulla base del fatto che io non tenevo Dio alla mia vista e della mia indole prepotentemente arrogante, non sarei stato assolutamente in grado di abbandonare facilmente la mia posizione e accettare Dio Onnipotente. Senza dubbio, sarei diventato un malvagio servitore che ostacolava il ritorno degli altri a Dio, che si opponeva a Lui e che, alla fine, avrebbe patito la Sua punizione! Non potevo far altro che ringraziare Dio dal profondo del cuore per la Sua salvezza, e per il Suo grande perdono nei miei confronti. Così, a causa di ciò che era rivelato tramite le parole di Dio, diventai molto più moderato, e non osavo più essere così impudente e irragionevole con i miei fratelli e sorelle.

Sotto la cura e la protezione di Dio, la mia malattia migliorò gradualmente. Anche se non ero ancora in grado di parlare chiaramente, potevo condurre una bicicletta e svolgere piccole quantità di lavoro in questioni generali. Tuttavia, poiché la mia natura arrogante era troppo profondamente radicata, Dio dispose ancora una volta che nuove persone e cose mi giudicassero e mi cambiassero. Un giorno, il responsabile della Chiesa dispose che mi assumessi l’incarico di ospite. Dopo averlo appreso, mi sentii molto indisposto a farlo. Credevo che agire in qualità di ospite fosse uno spreco delle mie capacità, ma non potevo lo stesso rifiutarmi e, così, acconsentii con riluttanza. Mentre svolgevo l’incarico di ospite, alcuni fratelli e sorelle si riunivano a casa mia e io dovevo stare alla porta per sorvegliare le vicinanze. Ancora una volta, dentro di me sorsero dei pensieri: agire come ospite mantenendo un occhio sulla porta: che cosa ci ricaverò? Ripensai al passato. Quando stavo dietro al pulpito, ero così altezzoso, ma nel compito che svolgevo ora non godevo di nessuna apparenza e nessuna posizione. Il mio rango era così basso! Quindi, dopo un certo periodo di tempo, la mia resistenza interiore divenne sempre più grande, mi sentii sempre di più trattato ingiustamente, e non ero più disposto a svolgere il mio compito. In seguito, quando la responsabile della Chiesa venne da me, non riuscii più a trattenermi. Dissi: “Mi devi dare un altro incarico da svolgere. Tutti voi state predicando il Vangelo e occupandovi della Chiesa, ma io sto a casa a fare l’ospite e a sorvegliare la porta: che ne otterrò in futuro?” La sorella sorrise e disse: “Ti sbagli. Di fronte a Dio, non ci sono compiti maggiori o minori, non esiste una posizione più elevata o meno elevata. Indipendentemente dal compito che stiamo svolgendo, ognuno di noi ha una funzione. La Chiesa è un’unità globale con diverse funzioni, ma è un solo corpo. Esaminiamo un passo delle parole di Dio”. Quindi, mi lesse il passo seguente: “Nell’attuale corrente, ogni persona che ama veramente Dio ha la possibilità di essere perfezionata da Lui. A prescindere dal fatto che si sia giovani o vecchi, a patto che si serbi nel cuore un’obbedienza a Dio e un timore nei Suoi confronti, sarà possibile essere perfezionati da Lui. Dio perfeziona gli esseri umani secondo le loro differenti funzioni. A condizione che tu abbia fatto tutto ciò che è in tuo potere e che ti sia sottomesso all’opera di Dio, potrai essere perfezionato da Lui. Per ora nessuno di voi è perfetto. A volte riuscite a svolgere un singolo tipo di funzioni, a volte due; purché affidiate a Dio tutta la vostra forza e vi spendiate per Lui, alla fine sarete da Lui perfezionati” (“Sul fatto che tutti svolgano la loro funzione” in La Parola appare nella carne). Dopo aver ascoltato queste parole di Dio e la condivisione della sorella, il mio cuore si calmò e risplendette. Pensai: risulta che Dio perfezioni le persone sulla base delle diverse funzioni individuali di ciascuno. Non tiene conto se le persone abbiano o meno una posizione o quale compito stiano svolgendo; Dio rende perfetti il cuore delle persone e la loro obbedienza. Ciò che considera è se alla fine esse hanno un cambiamento di indole. Indipendentemente dal compito che svolgono, a condizione che esse donino tutte sé stesse e siano totalmente consacrate, che si liberino della loro indole corrotta mentre svolgono il loro compito, esse possono essere perfezionate da Dio. Anche se, nella Chiesa, le persone svolgono funzioni diverse, l’obiettivo è sempre quello di soddisfare Dio. Esse stanno tutte adempiendo il dovere di creature. Se le persone possono affrontare Dio e svolgere il loro compito senza intenzioni o impurità personali, anche se altri disprezzano il compito che esse stanno svolgendo e ritengono che non sia di grande valore, agli occhi di Dio esso è tenuto in gran conto e apprezzato. Se le persone svolgono il loro compito per soddisfare le loro intenzioni e i loro desideri, indipendentemente da quanto grande sia la loro opera e da quale compito stiano svolgendo, esso non soddisferà Dio. In seguito, vidi le seguenti parole di Dio: “In quanto essere creato, l’uomo dovrebbe compiere il suo dovere, fare ciò che è tenuto a fare e ciò che è in grado di fare, indipendentemente dal fatto che venga poi benedetto o maledetto. Questa è la condizione fondamentale per l’uomo, in quanto persona che ricerca Dio. Tu non devi compiere il tuo dovere solo per essere benedetto e non devi rifiutarti di agire per timore di essere maledetto” (“La differenza tra il ministero del Dio incarnato e il dovere dell’uomo” in La Parola appare nella carne). Da queste parole di Dio compresi che, in quanto creatura, l’adorazione di Dio è giusta e appropriata. Non dovevo scegliere io, e sicuramente non avrei dovuto discutere le condizioni o condurre transazioni con Dio. Se la mia fede in Dio e lo svolgimento del mio compito servono per guadagnare le benedizioni o la corona, questo tipo di fede non è in buona coscienza e ragionevole. Si tratta di una prospettiva impropria. Ero riluttante a eseguire “piccoli lavori” e a svolgere “piccoli compiti”, e ciò non significava forse essere ancora soggetto al dominio di ambizioni arroganti per la ricerca delle benedizioni e dell’ammirazione degli altri? Nella mia mente, ritenevo che, con posizione e autorità, avrei potuto lavorare come responsabile, e che più lavoravo, più Dio sarebbe stato felice, e più avrei ricevuto la Sua lode e sarei stato ricompensato da Lui. Quindi, non ero ancora in grado di abbandonare la posizione, ed ero sempre alla ricerca di grandi opere da compiere e di grandi compiti da svolgere, in modo che, alla fine, avessi potuto ricevere una grande corona. Inoltre, fraintesi la volontà di Dio ed ero insoddisfatto del compito disposto dalla Chiesa. Mi lamentai di esso e addirittura credetti che lo svolgimento del compito di ospite significasse sprecare i miei talenti, e che fosse un modo di disprezzarmi. Ero così arrogante e ignorante! Sotto il giudizio delle parole di Dio, ancora una volta mi sentii pieno di vergogna. E, inoltre, grazie alla rivelazione delle parole di Dio, compresi la Sua volontà. Sapevo che tipo di persona Dio gradisce, che tipo di essere umano Egli perfeziona, e che tipo di persona Lo disgusta. Guadagnai un cuore obbediente per Dio. Dopo questo, misi la mia volontà di fronte a Dio e fui pronto a essere la persona più infima, più modesta nella Chiesa, per portare a termine il mio compito di ospite, per difendere il nostro vicinato, per consentire a fratelli e sorelle di riunirsi a casa mia in pace, senza essere disturbati. In questo modo, avrei confortato il cuore di Dio.

Tramite questa esperienza, mi resi conto di quanto siano grandi le parole di Dio, che Egli ha espresso la verità e tutta la Sua volontà di salvare il genere umano. Noi abbiamo solo bisogno di leggere diligentemente le Sue parole per comprendere la verità in tutte le cose, per capire la Sua volontà, per chiarire le nostre nozioni e credenze. Da quel momento, iniziai ad avere più sete delle Sue parole, iniziai a svegliarmi alle quattro o alle cinque ogni mattina per leggere le Sue parole. Dopo qualche tempo, ero in grado di ricordare una parte della Sue parole, guadagnai una certa comprensione della Sua volontà, e veramente la gustai nel mio cuore. In seguito, un fratello responsabile dell’opera del Vangelo di frequente soggiornava a casa mia. Diverse volte, quando predicava il Vangelo e incontrava difficoltà, mi chiedeva di esaminare le parole di Dio per risolverle. Si rese conto che ero in grado di compiere la ricerca molto velocemente e, dopo questo, non appena si imbatteva nei problemi, mi chiedeva di aiutarlo a trovare qualche parola di Dio. Mi ammirava veramente. Involontariamente, ancora una volta la mia natura arrogante iniziò a fare i capricci. Pensai tra me e me: nonostante il fatto che tu sia responsabile della predicazione del Vangelo, devo ancora aiutarti per risolvere i problemi. Non hai letto la parola di Dio tanto quanto me, e non comprendi tanto quanto me. Io ho già guadagnato la verità. Se fossi responsabile della predicazione del Vangelo, sicuramente saprei esserlo meglio di te. Così, interiormente, iniziai a disprezzare il mio fratello, e dopo un certo tempo iniziai addirittura a mostrargli un atteggiamento di freddezza. In seguito, un responsabile di Chiesa venne a casa mia e mi domandò: “Come sei stato di recente?” In piena fiducia, risposi: “Sono stato bene. Leggo le parole di Dio e prego ogni giorno. Quel fratello si è accorto che io capisco un bel po’ della parola di Dio, e così vuole che lo aiuti sempre a trovare delle parole di Dio per risolvere i problemi…”. Il responsabile di Chiesa notò dell’arroganza in quello che avevo detto, prese un libro delle parole di Dio e disse: “Leggiamo alcuni passi delle Sue parole”. Dio afferma: “Infatti più è alto il loro status, più è grande la loro ambizione; più comprendono le dottrine, e più arrogante diventa la loro indole. Se, nella fede in Dio, non si cerca la verità bensì lo status, si è in pericolo” (“Gli esseri umani chiedono troppo a Dio” in Registrazione dei discorsi di Cristo). “A prescindere da quali verità e da quale realtà tu abbia udito, purché tu confronti te stesso con esse, crescerai sicuramente. Se attui queste parole nella vita e le incorpori nella pratica, otterrai sicuramente qualcosa e certamente cambierai; se le usi per riempirti la pancia e le memorizzi nel cervello, non cambierai mai […] devi gettare una base solida; se all’inizio getti una base di lettere e di dottrine, allora sarai nei guai. È come quando le persone costruiscono una casa sulla spiaggia: essa sarà in pericolo a prescindere da quanto tu la costruisca alta e non durerà a lungo” (“Per essere onesti bisogna aprirsi agli altri” in Registrazione dei discorsi di Cristo). Dopo aver ascoltato queste parole di Dio, provai una profonda vergogna. Mi resi conto che la mia natura arrogante stava di nuovo facendo capolino. In passato, nella mia fede nel Signore Gesù, mi ero concentrato sul guadagnare una conoscenza profonda e sul comprendere le teorie della Bibbia, e usavo tutto questo come base per essere importante e potente, per diventare sempre più arrogante. Ora, avevo la fortuna di poter leggere così tanta verità nelle parole di Dio, ma ero tornato al mio vecchio cammino e mi basavo sul mio intelletto. Avevo memorizzato alcune frasi delle Sue parole e ritenevo di aver guadagnato la verità; ancora una volta divenni arrogante e non volevo ascoltare nessuno. Gareggiavo con gli altri per una posizione ed entravo in competizione con loro. Era veramente così vergognoso! La comprensione delle teorie espresse nelle parole può solo rendere le persone arroganti, ma solo coloro che conoscono la verità delle parole di Dio saranno in grado di cambiare la loro indole e vivere come esseri umani. Quel fratello aveva creduto in Dio più a lungo di me e comprendeva più di me, ma era capace di ricercare umilmente il mio aiuto. Questo era veramente la sua forza, ed era un frutto nato dalla sua esperienza dell’opera e della parola di Dio. Non solo io non imparai da lui e non mi concentrai sul mettere in pratica la parola di Dio nella mia vita, e realizzare un’umanità appropriata, ma lo disprezzai e lo trattai con indifferenza. Ero veramente arrogante, cieco e ignorante! In quel tempo, il mio cuore provava così tanto dolore. Sentivo che la mia natura arrogante era veramente vergognosa e brutta. Era troppo disgustosa! E questo tipo di arroganza, che arrivava molto facilmente al punto di mancare di qualsiasi ragione, offende l’indole di Dio e suscita la Sua ira. Senza cambiare me stesso, senza perseguire autenticamente la verità, avrei potuto solo rovinarmi. Quando mi resi conto di tutto questo, sentii veramente che il giudizio e il castigo nelle parole di Dio erano veramente il Suo amore e la Sua salvezza per me. Ciò mi fece provare odio per la mia natura arrogante e compresi che, nella mia fede in Dio, dovevo percorrere il cammino corretto della ricerca della verità e della ricerca di un cambiamento nell’indole.

Dopo che tutto ciò fu passato, iniziai a esaminarmi per scoprire la radice della mia arroganza e mancanza di ragionevolezza, che cosa guidasse il mio pensiero e che cosa facesse sì che io di frequente tirassi fuori la mia natura satanica arrogante. Un giorno, vidi le seguenti parole di Dio: “Ogni cosa che Satana fa è per sé stesso. Vuole superare Dio, liberarseNe ed esercitare il potere lui stesso, e possedere tutte le cose che Dio ha creato; quindi, la natura dell’uomo è la natura di Satana. … La natura satanica dell’uomo contiene una grande quantità di filosofia. A volte, tu stesso non hai le idee chiare, ma vivi su questa base in ogni momento. Pensi sia molto corretto, molto ragionevole, e che non sia sbagliato. La filosofia di Satana diventa la verità dell’uomo, e le persone vivono in completa armonia con la sua filosofia senza la minima contraddizione. Pertanto, l’uomo rivela nella sua vita, sempre e dovunque, la natura di Satana, e vive sempre in base alla filosofia satanica. La natura di Satana è la vita dell’uomo” (“Come intraprendere il cammino di Pietro” in Registrazione dei discorsi di Cristo). Riflettendo su queste parole di Dio, il mio cuore si illuminò sempre più. Pensai: risulta che, dopo la corruzione dell’umanità da parte di Satana, anche la nostra natura divenne così arrogante, così ribelle, e priva di adorazione di Dio, come Satana stesso, e noi ricerchiamo la stima degli altri e che ci adorino come fossimo Dio Stesso. Tramite influssi sociali e parole ben conosciute di personaggi famosi, Satana ha iniettato nel cuore umano il suo pensiero, la sua filosofia di vita e le sue leggi di sopravvivenza, e queste cose sono diventate la base di vita delle persone; esse hanno messo radici all’interno del genere umano e sono difficili da sradicare. Queste filosofie e leggi sono tutte veleni di Satana che guidano il pensiero degli esseri umani, dominano le loro azioni, e li fanno diventare sempre più arroganti e irragionevoli. Riflettei sul fatto che, fin da quando ero bambino, ero stato vittima di bullismo e discriminazioni e avevo iniziato a invidiare coloro che avevano potere e prestigio. Inoltre, le leggi sataniche di sopravvivenza: “Le persone lottano per salire, ma l’acqua fluisce verso il basso”, “Io sono il mio signore in cielo e in terra”, “Elevarsi sopra gli altri” e “Bisogna portare onore ai propri antenati” erano state saldamente impiantate nel mio cuore fin da piccolo e avevano dominato la mia vita. Sia nel mondo che nella Chiesa, facevo del mio meglio per ricercare il prestigio e la reputazione; cercavo di collocarmi più in alto degli altri, di essere responsabile degli altri. Avvelenato da queste cose, diventai sempre più arrogante, fino a essere vanaglorioso e a dover dire sempre l’ultima parola. Ero arrogante al punto da credere di essere stato inviato da Dio, e pensavo che avrei regnato come re insieme a Lui. A causa di questi veleni, avevo una stima esagerata di me stesso; mi consideravo veramente grande. Sbattevo sempre in faccia ai miei fratelli e sorelle le mie qualifiche di credente di lungo corso e paragonavo i miei punti forti con le debolezze delle persone. Sminuivo e disprezzavo gli altri. non riuscivo a trattarli obiettivamente, e non avevo nessuna comprensione dell’essenza e della verità della corruzione di Satana in me. Il veleno di Satana mi aveva reso così arrogante che avevo perso il senno umano. Proprio come Satana, bramavo appropriarmi del potere in ogni cosa. Desideravo una posizione elevata per dominare il genere umano. Questi veleni di Satana mi danneggiarono in modo così terribile, così profondamente, che ciò che realizzavo era interamente la somiglianza di Satana, il diavolo! Pregai Dio, dicendo: “Oh Dio, non sono più disposto a vivere sulla base di queste cose. Ho sofferto in modo terribile per esse, ho vissuto in un’insopportabile laidezza e Ti ho disgustato. Per questo, sono diventato un Tuo amaro nemico, e un demone che Ti resiste. Sto realizzando la condotta di un nemico. Oh Dio, sono pronto a fare del mio meglio per ricercare la verità, per diventare una persona appropriata, dotata veramente di coscienza e ragione, per realizzare la condotta di una vera persona, per confortare il Tuo cuore. Oh Dio, Ti supplico di non togliermi il Tuo giudizio e il Tuo castigo, imploro per me la Tua opera di purificazione. Purché per me sia possibile cambiare e diventare una vera persona e presto essere Tuo, sono pronto ad accettare da Te un giudizio e una maledizione ancora più severi e il castigo della Tua disciplina”.

Un giorno, lessi le seguenti parole di Dio: “Dio non ha elementi di superiorità morale e di egocentrismo, o di presunzione e arroganza; non ha alcun elemento di disonestà. Tutto ciò che disobbedisce a Dio viene da Satana; Satana è la fonte di ogni bruttezza e malvagità. La ragione per cui l’uomo ha qualità simili a quelle di Satana è perché l’uomo è stato corrotto e influenzato da Satana. Cristo non è stato corrotto da Satana, quindi Egli ha solo le caratteristiche di Dio e nessuna di quelle di Satana” (“L’essenza di Cristo è di obbedire alla volontà del Padre celeste” in La Parola appare nella carne). Ancora una volta, il mio cuore fu commosso. Dio è così maestoso e grande, e tuttavia così umile e nascosto. Non Si mette mai in mostra e, nella Sua opera nell’ambito dell’umanità, non assume mai una posizione elevata e potente. Egli compie tranquillamente tutta l’opera necessaria all’uomo, sopportando enormi umiliazioni e sofferenze senza considerarle avversità. Al contrario, soffre ed è rattristato per il fatto che l’umanità vive sotto il dominio di Satana ed è schiava della sua filosofia. Dio prodiga tutti gli sforzi possibili solo per salvare l’umanità dall’influsso di Satana, in modo che le persone possano guadagnare la vita, vivere liberamente e senza costrizioni, e possano accettare le Sue benedizioni. Dio è così grande, così santo, e nella Sua vita non ci sono elementi di ipocrita e presunzione, perché Cristo Stesso è la verità, la via e la vita. Egli è supremo, e anche umile e amabile. Vedendo ciò che Cristo ha ed è, sentii ancora di più di essere arrogante e spudorato, e desiderai seguire l’esempio di Cristo, ricercare la realizzazione della condotta di una persona appropriata, per soddisfare Dio. Dopo questo, l’obiettivo che perseguivo fu seguire l’esempio di Cristo e realizzare la condotta di una vera persona.

In seguito, ci furono momenti in cui leggevo un passo delle parole di Dio e non ero in grado di comprenderlo. Non sapevo cosa significasse, ma, per salvare la reputazione, non ero disposto a farmi da parte e ricercare la condivisione con i miei fratelli e sorelle. Temevo che mi avrebbero disprezzato perché ero abituato a risolvere i problemi delle altre persone e non avrei mai tirato fuori nessuno dei miei problemi per cercare aiuto dagli altri. In seguito, mi resi conto che la mia riluttanza ad aprirmi alla condivisione era ancora derivata dal dominio della mia natura arrogante e dal non volere essere disprezzato dagli altri. Mi ribellai contro la carne per cercare la condivisione con i miei fratelli e sorelle. Non avrei mai immaginato che non solo essi non mi disprezzarono, ma con pazienza condivisero la volontà di Dio con me, e la mia difficoltà venne superata molto rapidamente. In un’altra occasione, un fratello doveva consegnarmi una lettera relativa all’opera della Chiesa. A causa della mia arroganza e del fatto che avevo completato l’incarico sulla base delle mie idee, in quel momento la lettera non fu consegnata. Quando vide che ciò avrebbe ritardato l’opera, il fratello fu molto preoccupato. Mi trattò e mi smascherò. In quel tempo, mi sentii a disagio e imbarazzato, ma sapevo anche che era Dio che mi trattava e sfrondava alcuni miei aspetti. Dio stava verificando se sarei stato obbediente o meno, e se fossi in grado di mettere in pratica la verità o no. Pregai Dio: “Oh Dio, oggi sono stato trattato da mio fratello, mi sono sentito a disagio. Desideravo anche resistere, a causa del passato, ero sempre nella posizione più elevata e rimproveravo gli altri, e non mi ero mai sottomesso alla verità. Realizzavo sempre la somiglianza di Satana. Adesso, ho sperimentato così tanto dell’opera di Dio e comprendo che una persona che è in grado di accettare di essere trattata e potata è la più ragionevole. È una persona obbediente a Dio e timorosa di Dio. Solo questo tipo di persona possiede la massima integrità e una condotta umana. Ora sono disposto ad abbandonare la mia carne con un cuore che ama Dio. Per Te sono disposto a muovere il mio cuore, a perfezionare la mia determinazione”. Dopo questa preghiera, mi sentii interiormente molto in pace e sereno. Vidi che ciò che Dio aveva fatto era grande, e che, tramite le persone, gli eventi e le cose, mi aiutava a riconoscermi, in modo che avessi potuto cambiare prima possibile. Da quel momento in poi, ero pronto a cercare Dio maggiormente, a basarmi su di Lui per svolgere il mio compito più bene possibile. Dopo quel fatto, il mio fratello si preoccupò che non fossi disposto ad accettare tutto questo, e così fece con me una condivisione sulla volontà di Dio. Io parlai di quello che avevo capito a proposito delle mie esperienze. Ci ridemmo su insieme, e con il mio cuore resi grazie per la salvezza di Dio, per il fatto che Lui mi stava cambiando. Tutta la gloria sia a Dio!

Così, grazie al giudizio e al castigo di Dio Onnipotente, che avvenivano di tanto in tanto, la mia indole arrogante venne gradualmente cambiata. Potei diventare una persona sobria, riuscii ad ascoltare con pazienza gli altri parlare, e a prestare attenzione ai loro suggerimenti. Riuscii a sollecitare le opinioni di fratelli e sorelle su alcuni problemi, e a collaborare armoniosamente con loro. Qualsiasi cosa avvenisse, non dovevo sempre avere l’ultima parola, e non ero più così arrogante e riluttante ad ascoltare gli altri. Finalmente, avevo acquistato un briciolo di umanità. Da allora, sento di essere diventato una persona molto più semplice. Vivo così tranquillamente, così felicemente. Rendo grazie per la salvezza che Dio Onnipotente mi ha donato. Senza la Sua salvezza, starei ancora lottando amaramente in mezzo alle tenebre e al peccato, senza mai essere capace di sfuggire alla corruzione. Senza la salvezza di Dio, la mia natura sarebbe diventata sempre più arrogante, al punto di pretendere che le persone mi adorassero come un dio, al punto di offendere l’indole di Dio e subire la Sua punizione, senza tuttavia esserne consapevole. Tramite il giudizio e il castigo di Dio, che avvenivano periodicamente, vidi che il Suo amore è così reale, e che Egli lo ha sempre usato per influenzarmi, aspettando che mi rimettessi in sesto. Indipendentemente da quanto fossi ribelle, da quanto duramente fossi stato trattato, da quante lamentele e da quanti malintesi avessi su Dio, Egli non ci aveva mai fatto caso. Egli aveva sempre meticolosamente disposto ogni tipo di ambiente per sollecitare il mio cuore, per risvegliare la mia anima, per liberarmi dalle afflizioni di Satana, per farmi vivere nella Sua luce, per farmi percorrere il vero cammino della vita umana. Dio ha atteso pazientemente più di vent’anni e ha pagato un prezzo immenso per me: solo allora ha risvegliato la mia anima indurita, intorpidita. Vidi che l’amore di Dio veramente è immenso e senza fine! Adesso, il giudizio e il castigo di Dio sono diventati i miei tesori; sono anche una preziosa fonte di ricchezza nelle mie esperienze e qualcosa che non potrò mai dimenticare. La sofferenza ha avuto valore e significato, ed è qualcosa che non può essere scambiato per il potere, il prestigio e le ricchezze terreni. Sebbene mi senta ancora lontano dall’essere all’altezza delle prescrizioni di Dio, sto ricercando con fiducia un cambiamento di indole, e sono pronto a sperimentare più profondamente i giudizi e i castighi di Dio. Credo che Egli possa sicuramente trasformarmi in una vera persona che sia in grado di conformarsi alla Sua volontà.

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