Portare la verità è il vero modo per guidare gli altri

Se desiderate svolgere un buon lavoro nel guidare gli altri e nel servire Dio come testimoni, dovete assolutamente avere una comprensione più profonda dell’obiettivo di Dio nel salvare le persone e dello scopo della Sua opera. Occorre che tu capisca la volontà di Dio e i vari requisiti che Egli richiede alle persone. I tuoi sforzi devono essere pratici: fai esperienza unicamente di ciò che comprendi e comunica solo ciò che sai. Non vantarti, non esagerare e non fare osservazioni irresponsabili. Se esageri, la gente ti detesterà e finirai per sentirti biasimato; questo è del tutto fuori luogo. Quando trasmetti la verità agli altri, non è necessario che tu sia coercitivo perché la raggiungano. Se tu stesso non possiedi la verità, e tuttavia sei coercitivo nei confronti degli altri, essi ti temeranno. Questo, però, non significa che comprendano la verità. In determinate attività di carattere amministrativo, ed entro certi limiti, ti è lecito trattare con gli altri, potarli e disciplinarli. Se, però, non sei in grado di offrire la verità e sai solo essere prepotente e redarguire gli altri, la tua corruzione e la tua abiezione saranno sotto gli occhi di tutti. Con il passare del tempo, via via che le persone non riescono a ottenere la vita o delle cose pratiche da te, arriveranno al punto di detestarti e di provare disgusto nei tuoi confronti. Coloro che sono privi di discernimento impareranno delle cose negative da te; impareranno a trattare e a potare gli altri, ad andare in collera e a perdere le staffe. Ciò non equivale forse a spingere gli altri a seguire Paolo sulla via della perdizione? Non equivale forse a compiere un’azione malvagia? Il tuo lavoro dovrebbe essere focalizzato sul comunicare la verità e offrire la vita agli altri. Se tutto ciò che fai consiste nel trattare ciecamente con gli altri e nel far loro la predica, come potranno mai comprendere la verità? Con il passare del tempo, la gente capirà chi sei veramente e ti abbandonerà. Come puoi pensare di portare gli altri dinanzi a Dio in questo modo? Come può essere svolgere il proprio lavoro? Farai una grande confusione nello svolgimento dei tuoi compiti se continui a lavorare in questo modo. Senza contare che, se tutti ti evitano, quale lavoro speri dunque di compiere? In passato alcuni capi si sono comportati esattamente in questo modo. Non sono riusciti a svolgere determinati compiti positivi e pratici; quando le disposizioni di lavoro venivano da sopra, essi non riuscivano a metterle in atto. Non hanno svolto compiti specifici. Tutto quello che hanno fatto è stato comunicare le loro norme e dottrine oppure trattare e potare ciecamente gli altri. Di conseguenza, la gente a un certo punto ha iniziato a temerli e a evitarli. Essi hanno mandato all’aria il lavoro per poi dichiarare che stavano semplicemente orientandosi. Alla fine, sono stati eliminati e mandati a casa.

Non puoi servire Dio se la tua indole non è cambiata. C’è chi si scusa dicendo: “Sono in contatto con i cinesi, e la gente cinese è profondamente corrotta. Di conseguenza lo sono diventato anch’io a causa dell’influenza che hanno esercitato su di me. Perciò, se qualche volta ho trasgredito, si tratta certamente di cose perdonabili. Se fossi in contatto con degli stranieri e traessi vantaggio dalla loro influenza, diventerei una persona migliore”. Si tratta di un’argomentazione improponibile. La trasformazione dell’indole di un individuo non è qualcosa che si può imparare dagli altri. La conoscenza, l’integrità, l’intuizione, il comportamento, il modo di parlare e tutti gli altri aspetti esteriori possono essere imparati dagli altri; ma la vita e la verità possono essere conseguite esclusivamente attraverso la parola di Dio. Quando ti nutri delle parole di Dio, devi seguire la strada giusta per comprendere la verità, ma non è come metterla in pratica ed entrare nella realtà. Per capire la verità, occorre nutrirsi in questo modo. Prendi, ad esempio, il fatto di assimilare un brano riguardante la verità dell’amore per Dio. La parola di Dio dice: “L’amore è un’emozione pura e perfetta. In amore non c’è sospetto, non ci sono barriere, non ci sono distanze laddove usi il cuore per amare ed essere premuroso”. Tale è la definizione dell’amore. Questa è la verità. Questo è quello che Dio dice dell’amore. Ma tu chi amerai? Amerai tuo marito? Tua moglie? I tuoi fratelli e le tue sorelle? No! Quando Dio parla di amore, non parla dell’amore per il prossimo, bensì dell’amore dell’uomo per Dio: questa è la forma del vero amore. Come capire questa verità? Essa significa che Dio vuole che le persone non dubitino di Lui o prendano le distanze da Lui; questo amore è puro ed è perfetto. Perfezione significa che le tue aspettative nei confronti di Dio non sono eccessive; vuol dire che il tuo amore per Lui è incondizionato e non necessita di ragioni; implica che ami Dio e nessun altro. All’infuori di Lui, nulla può occupare il tuo cuore; questa emozione è pura e senza difetti. Questa emozione occupa un certo posto nel tuo cuore; pensi costantemente a Lui, Ne senti la mancanza e ti ricordi di Lui in ogni momento. Amare significa amare con il tuo cuore. Amare con il cuore consiste nell’essere premuroso, nel prendersi cura e nel ricordare con desiderio. Per amare con il cuore devi prima imparare a comprendere. Nel momento attuale, in cui sei privo di comprensione, dovresti usare il cuore per desiderare Dio, provarNe nostalgia, obbedirGli, prenderti cura di Lui, pregarLo e chiederGli aiuto; dovresti persino riuscire a condividere i Suoi pensieri e le Sue preoccupazioni. Devi mettere il cuore in queste cose. Non essere una persona che si limita a parlare dicendo: “Dio! Faccio questo e quello per Te!” Solo quando ami e soddisfi Dio con il cuore tutto questo è concreto. Sebbene tu non lo dica ad alta voce, c’è Dio nel tuo cuore, e nel tuo cuore pensi a Lui. Puoi rinunciare a tuo marito, a tua moglie, ai tuoi figli, ai tuoi parenti, ma il tuo cuore non può restare senza Dio. Senza di Lui semplicemente non puoi vivere. Non puoi abbandonarLo. Ecco che cosa significa provare amore e avere Dio nel cuore. È così bello amare e prendersi cura di Dio con il tuo cuore. Questo è il vero amore che Dio ti chiede; in altre parole, devi amare e tenere a Lui con tutto il cuore, e avere sempre la mente rivolta a Lui. Usa il cuore, non le parole, per mettere in pratica tutto questo. Non usare le tue azioni alla stregua di una manifestazione esteriore bensì, in primo luogo, metti queste cose in pratica con il cuore, lascia che il cuore guidi il tuo comportamento e ogni tua azione. Non ci devono essere motivazioni, artifici, sospetti; ecco come dovrebbe essere un cuore puro. Quanto al sospetto, che cosa significa essere sospettosi? Significa chiedersi costantemente: “È giusto che Dio faccia questo? Perché Dio dice ciò? Se questo è quello che dice Dio, ma dietro non c’è una ragione, io non obbedirò. Se Dio lo fa, ma questo è ingiusto, io non obbedirò. Per il momento lascerò stare”. Non nutrire sospetti significa riconoscere che qualunque cosa Dio dica e faccia è giusta, e con Dio non c’è giusto o sbagliato. L’uomo deve obbedire a Lui, prendersi cura di Lui, soddisfarLo e condividere i Suoi pensieri e le Sue preoccupazioni. A prescindere dal fatto che tutto quello che Dio fa ti sembri o meno significativo o appropriato, che si sposi con le tue idee oppure no, che per te abbia senso o ne sia privo, o che sia conforme o meno con la tua immaginazione, ebbene, indipendentemente da tutto questo devi sempre obbedire e avere un cuore rispettoso e remissivo nei confronti di ogni cosa che Dio compie. In fin dei conti, una pratica di questo genere non è forse conforme alla verità? Non è forse la manifestazione e la pratica dell’amore? Perciò, se non comprendi la volontà di Dio, se non capisci l’intento delle Sue parole, se non ti è chiaro lo scopo o il risultato che Egli cerca di conseguire, se non comprendi quello che le Sue parole cercano di realizzare e di rendere perfetto nell’uomo, allora significa che non cogli ancora la verità. Per quale motivo Dio dice quello che dice? Per quale motivo Egli parla con quel tono? Perché Egli è così onesto e sincero in ogni parola che pronuncia? Perché sceglie di usare certe parole e non altre? Tu lo sai? Se ciò ti è oscuro, significa che non capisci la volontà di Dio o le Sue intenzioni, che non comprendi il contesto che sta dietro alle Sue parole. Se non capisci questo, come fai a conseguire la verità? Raggiungere la verità significa che comprendi la Sua volontà attraverso ogni parola che Egli dice. Una volta che capisci, la metti in pratica. Vivi la parola di Dio e la trasformi nella tua realtà. Allora, e solo allora, puoi dire di comprendere realmente la verità. Solo quando hai una comprensione completa della parola di Dio puoi davvero cogliere la verità. Tu capisci la parola di Dio solo a livello superficiale. Per esempio, dici: “Dio vuole che siamo onesti e non ingannevoli; di conseguenza, dobbiamo essere onesti”. Ma per quale motivo Dio vuole che le persone siano oneste e non fraudolente? Per quale motivo vuole che gli uomini Lo amino? Perché richiede una cosa simile alla gente? Perché dà delle definizioni di questo tipo? Ogni cosa viene detta per conseguire un determinato effetto. La verità che Dio esprime è destinata a coloro che hanno sete della verità, a coloro che la ricercano e a coloro che la amano. Quanto a coloro che si preoccupano delle norme e delle dottrine e a cui piace tenere discorsi lunghi e pomposi, non raggiungeranno mai la verità. Essi si ingannano. Gente simile ha una visione sbagliata della lettura delle parole di Dio; così come è disallineata la loro posizione, similmente lo è anche la loro visione. Ci sono degli individui che sanno solo esaminare le parole di Dio, studiando ciò che Egli dice riguardo al fatto di essere benedetti e alla meta finale dell’uomo. Se le parole di Dio non si accordano con le loro idee, essi diventano negativi e smettono di ricercare. Ciò significa che non sono interessati alla verità. Tutto ciò che desiderano è imboccare una facile via d’uscita e trovare delle modalità per fare del bene in modo da mettersi pomposamente in mostra e, in ultima analisi, assicurarsi una buona destinazione. Questo genere di persona può anche bere e cibarsi delle parole di Dio, ma non ha raggiunto la verità. Ci sono altri ancora che si nutrono delle parole di Dio, ma lo fanno meccanicamente, convinti come sono di avere raggiunto la verità per il fatto di cogliere il senso letterale delle Sue parole. Come sono stolti! Alimentarsi e bere dalle parole di Dio non equivale a comprendere la verità; leggere la verità non significa necessariamente comprenderla. La parola di Dio è la verità. Tuttavia, leggere le parole di Dio non significa per forza capirne il significato e cogliere la verità. Cibarsi e bere dalle parole di Dio ti trasmetterà la verità oppure ti fornirà norme e dottrine. Tu non sai che cosa significhi raggiungere la verità. Potrai anche custodire le parole di Dio nel palmo della mano, ma dopo averle lette continuerai comunque a non capire la volontà di Dio e possiederai unicamente qualche norma e qualche dottrina. In primo luogo, è bene che tu ti renda conto che la parola di Dio non è così semplice; la parola di Dio è assolutamente profonda. Se non si hanno tanti anni di esperienza, com’è possibile capire la parola di Dio? Persino una singola frase richiederà tutta una vita per farne realmente esperienza. Tu leggi le parole di Dio, ma non comprendi la Sua volontà; non capisci le intenzioni insite nelle Sue parole, l’origine, l’effetto che cercano di ottenere o ciò che compiranno. Non capisci nessuna di queste cose, dunque come puoi capire la verità? Può esserti capitato di sfogliare le pagine del libro in svariate occasioni; forse lo hai letto molte volte. Magari ne puoi anche recitare numerosi brani a memoria, e tuttavia non sei ancora cambiato, non hai ancora fatto alcun progresso. Il tuo rapporto con Dio è freddo e distaccato come sempre. Ci sono ancora delle barriere fra te e Dio, esattamente come prima. Continui a nutrire dubbi sul Suo conto. Non soltanto non Lo capisci, ma Gli opponi resistenza e arrivi al punto di bestemmiarLo. Gli offri delle scuse e hai le tue idee su di Lui. In tal caso, come puoi affermare di avere raggiunto la verità? Tutti hanno una copia della parola di Dio che leggono ogni giorno e prendono appunti nel momento di condivisione della verità ma, alla fine, persone diverse raggiungono risultati diversi. Alcune prestano attenzione alle dottrine, mentre altre si concentrano sul fatto di metterle in pratica. Altre ancora preferiscono studiare ciò che è profondo e misterioso, mentre certe prediligono imparare delle cose che riguardano la futura destinazione dell’uomo. C’è poi chi preferisce studiare i decreti amministrativi, mentre altri vanno in cerca di parole di consolazione. Qualcuno preferisce leggere le profezie, mentre altri preferiscono leggere le parole dello Spirito Santo alle chiese. Altri ancora scelgono di essere i “Miei figli”. Ma, così facendo, che cosa finiscono per ottenere? Oggigiorno, ci sono dei nuovi credenti che dichiarano: “Guarda com’è consolante la parola di Dio! ‘Figli Miei, figli Miei!’ Chi altri al mondo potrebbe darci una simile consolazione?” Eppure essi non capiscono a chi sono destinate queste parole, non hanno ancora compreso e persino dopo avere accolto da uno o due anni la nuova opera di Dio[a], c’è chi continua a non capire. Questa gente dice cose del genere senza provare alcun senso di vergogna, senza arrossire o imbarazzarsi. È questo ciò che significa comprendere la verità? Non capiscono nemmeno la volontà di Dio, ma osano assumere la condizione di Suoi figli! Questa gente che cosa impara dalla parola di Dio? Non fa che fraintenderla e distorcerla. Coloro che provano avversione per la verità non la possiederanno mai, a prescindere da quante volte leggano la parola di Dio. Essi sono riluttanti alla verità e anche se la comunichi loro non vi fanno caso. Chi ama la verità dopo avere letto le parole di Dio cercherà e coglierà la volontà divina; farà delle ricerche la verità e la comunicherà con gli altri. Solo questo genere di persona può sperare di conseguire la verità. C’è chi ama analizzare le parole di Dio. Sono persone costantemente preoccupate del modo in cui Egli sarà trasfigurato e del momento in cui , alla fine, Se ne andrà. Esse si preoccupano sempre del giorno di Dio, ma non nutrono alcuna preoccupazione per la propria vita. Le questioni di cui si preoccupano così tanto sono, in realtà, proprie di Dio. Se ti poni costantemente questo tipo di domande, stai interferendo con i decreti amministrativi di Dio e con il Suo piano di gestione. Ciò è irrazionale. È un’offesa nei confronti dell’indole divina. Se davvero vuoi fare delle domande, se desideri veramente sapere, se effettivamente non riesci a controllarti, allora prega Dio e parla in questo modo: “Oh Dio, non voglio lasciarmi coinvolgere da queste cose che riguardano il Tuo piano di gestione. Sono cose Tue e io non devo interferire”. Come può l’uomo comprendere le faccende di Dio? Egli non parla della Sua opera o del Suo piano di gestione. Se Dio non rende nota una cosa, è perché non vuole che le persone la sappiano. Tutto quello che Dio vuole che la gente sappia è contenuto nel libro della parola di Dio, ed è bene che tu lo legga. Tutto quello che devi capire si trova in questo libro; ci sono molte verità che dovresti comprendere. Puoi trovarle in questo libro. E se c’è qualcosa che viene omesso, non devi scavare in queste questioni. Se c’è qualcosa che Dio non ti dice, per quanto tu ti dia da fare per approfondire, è tutta fatica sprecata. Tutto quello che dovresti sapere, Dio te lo ha già reso noto. Le cose che non saresti tenuto a sapere, Dio non le dirà o comunque non le farà conoscere. Oggigiorno, la maggior parte di voi non è sulla strada giusta. Tu non sai nemmeno come leggere la parola di Dio, ciononostante sei negligente nei tuoi doveri. Per capire la verità hai ancora molta strada da fare. Come puoi raggiungere la verità se non leggi assiduamente la parola di Dio e non investi tutto te stesso nel tuo lavoro?

Note a piè di pagina:

a. Il testo originale omette “la nuova opera di Dio”.