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39. Quali sono le differenze tra un cambiamento di indole e un buon comportamento?

Parole di Dio attinenti:

La trasformazione dell’indole si riferisce soprattutto alla trasformazione della tua natura. La natura non è qualcosa che si possa vedere dai comportamenti esteriori; essa implica direttamente il valore e il significato dell’esistenza delle persone. Essa riguarda i valori della vita umana, le cose nel profondo dell’anima, e l’essenza delle persone. Se le persone non riescono ad accettare la verità, non avranno trasformazioni in questi aspetti. Solo se le persone hanno sperimentato l’opera di Dio e sono entrate pienamente nella verità, hanno cambiato i loro valori e punti di vista sull’esistenza e sulla vita, hanno visto le cose nello stesso modo di Dio, e sono diventate capaci di sottomettersi completamente e di dedicarsi a Dio, si può dire che la loro indole sia cambiata. Può sembrare che tu impieghi qualche sforzo, potresti essere forte di fronte alle avversità, essere in grado di eseguire le disposizioni operative del Fratello, o di andare dovunque ti si dica, ma questi sono solo piccoli cambiamenti nelle tue azioni, e non sono sufficienti come trasformazione della tua indole. Potresti essere capace di percorrere molti sentieri, di soffrire molte avversità e di sopportare una grande umiliazione; potresti sentirti molto vicino a Dio, e sentire che lo Spirito Santo opera in te, ma quando Dio ti chiede di fare qualcosa che non si conforma alle tue nozioni, non ti sottometti ancora, cerchi delle scuse, ti ribelli contro Dio e Gli resisti, anche al punto di biasimare Dio e protestare contro di Lui. Questo è un problema grave! Prova che hai ancora una natura che resiste a Dio e che non sei minimamente cambiato.

da “Ciò che si deve sapere sulla trasformazione dell’indole” in Registrazione dei discorsi di Cristo

Che cosa sapete riguardo ai cambiamenti di indole? L’essenza dei cambiamenti di indole e dei cambiamenti di comportamento è diversa, e anche i cambiamenti di pratica sono diversi: sono tutti di essenza differente. I più pongono un accento particolare sul comportamento nella loro fede in Dio e, di conseguenza, intervengono cambiamenti nel loro comportamento. Quando cominciano a credere in Dio, smettono di competere con gli altri, smettono di lottare con gli altri e di insultarli, smettono di fumare e di bere, non rubano beni pubblici – nemmeno un semplice chiodo o un’asse di legno – e si spingono perfino a non rivolgersi al tribunale quando subiscono perdite o torti. Senza dubbio, nel loro comportamento avvengono in effetti alcuni cambiamenti. Poiché, dopo aver cominciato a credere in Dio, si sentono particolarmente bene per aver accettato la vera via, e poiché hanno anche assaporato la grazia dell’opera dello Spirito Santo, sono particolarmente ferventi, e non vi è nulla che non possano abbandonare o intraprendere. Eppure, dopo avere creduto per tre, cinque, dieci o trent’anni, poiché non vi è stato alcun cambiamento nella loro indole di vita, alla fine scivolano di nuovo nei loro vecchi modi, la loro arroganza e la loro altezzosità aumentano, ed essi cominciano a lottare per il potere e il profitto, bramano il denaro della Chiesa, fanno qualunque cosa favorisca i loro interessi, anelano al prestigio e ai piaceri e diventano parassiti della casa di Dio. La maggior parte dei capi, in particolare, vengono abbandonati. E che cosa dimostrano questi fatti? I cambiamenti che riguardano soltanto il comportamento sono insostenibili. Se non si modifica l’indole di vita delle persone, prima o poi si manifesterà il loro lato malvagio. Poiché la fonte dei cambiamenti del loro comportamento è il fervore, abbinato a una certa opera dello Spirito Santo in quel momento, è facilissimo per loro divenire ferventi o essere buoni per un certo periodo. Come dicono i miscredenti: “Compiere una buona azione è facile, il difficile è compiere buone azioni per tutta la vita”. Gli esseri umani sono incapaci di compiere buone azioni per l’intera vita. Il loro comportamento è guidato dalla vita; comunque sia la loro vita, così è il loro comportamento, e solo ciò che viene rivelato naturalmente rappresenta la vita e la propria natura. Le cose false non possono durare. Quando Dio opera per salvare l’uomo, non è per adornarlo di buon comportamento; l’opera di Dio ha lo scopo di modificare l’indole delle persone, di farle rinascere come persone diverse. Pertanto il giudizio, il castigo, le prove e l’affinamento dell’uomo a opera di Dio hanno tutti lo scopo di modificarne l’indole, affinché egli possa conseguire obbedienza assoluta e fedeltà a Dio, nonché la normale adorazione di Dio. Questo è lo scopo dell’opera di Dio. Comportarsi bene non è la stessa cosa che obbedire a Dio, tanto meno equivale a essere in armonia con Cristo. I cambiamenti di comportamento si basano sulla dottrina e nascono dal fervore; non si basano sulla vera conoscenza di Dio, né sulla verità, tanto meno si fondano sulla guida dello Spirito Santo. Anche se vi sono momenti in cui una parte di ciò che fanno le persone è guidata dallo Spirito Santo, questa non è l’espressione della vita, tanto meno equivale a conoscere Dio; per quanto sia buono il comportamento di una persona, non dimostra che obbedisca a Dio né che metta in pratica la verità. I cambiamenti di comportamento sono un’illusione momentanea, sono la manifestazione dello zelo e non l’espressione della vita. […] Le persone possono comportarsi bene, ma ciò non significa necessariamente che siano in possesso della verità. Il fervore delle persone può solo indurle ad attenersi alla dottrina e a seguire le regole; coloro che sono privi della verità non hanno modo di risolvere problemi sostanziali, e la dottrina non può prendere il posto della verità. Coloro che hanno modificato la propria indole sono diversi. Hanno in sé la verità, mostrano discernimento in tutte le questioni, sanno come agire secondo la volontà di Dio, come agire secondo i principi della verità, come agire per soddisfare Dio, e capiscono la natura della corruzione che rivelano. Quando vengono rivelate le loro idee e concezioni, sono in grado di mostrare discernimento e rinunciare alla carne. Così viene espresso il cambiamento di indole. L’aspetto principale di un cambiamento di indole è che le persone possiedono sia verità sia chiarezza e, quando eseguono le cose, mettono in pratica la verità con relativa precisione e in loro non emerge altrettanto spesso la corruzione.

da “La differenza tra cambiamenti esteriori e cambiamenti di indole” in Registrazione dei discorsi di Cristo

Coloro che non possiedono la verità assolutamente non hanno avuto un cambiamento di indole. Questo non vuol dire che chi è maturo nella propria umanità avrà necessariamente un cambiamento di indole; ciò avviene con la massima probabilità quando alcuni dei veleni satanici presenti nella natura della persona cambiano per via della sua conoscenza di Dio e della sua comprensione della verità. Vale a dire, tali veleni vengono purificati e la verità espressa da Dio mette radici nella persona, diventa la sua vita e il fondamento della sua esistenza. Soltanto allora diviene una persona nuova, e la sua indole, pertanto, cambia. Questo non vuol dire che la sua indole esteriore sia più mite di prima, che un tempo fosse arrogante ma adesso le sue parole siano ragionevoli, che un tempo non ascoltasse nessuno ma adesso sappia ascoltare gli altri: non si può dire che questi cambiamenti esteriori siano cambiamenti di indole. Naturalmente, i cambiamenti di indole includono effettivamente tali situazioni, ma l’aspetto davvero fondamentale è che la sua vita interiore è cambiata. La verità espressa da Dio diventa la sua vera vita, alcuni dei veleni satanici interiori sono stati eliminati, il punto di vista della persona è mutato completamente e non è per nulla allineato a quello del mondo. Tale persona vede chiaramente le macchinazioni e i veleni del gran dragone rosso; ha compreso la vera essenza della vita. Così i suoi valori per la vita sono cambiati: ciò costituisce il cambiamento davvero fondamentale e l’essenza di un cambiamento di indole. Su quale base vivevano le persone in precedenza? Tutti vivono per sé stessi. Si salvi chi può e il diavolo si prenda gli ultimi: questo è il riassunto della natura dell’uomo. Credere in Dio viene fatto per sé stessi, e ottenere benedizioni ancora di più. Gettare via cose per Dio, spendersi per Dio ed essere fedeli a Dio: tutto questo viene fatto per sé stessi. In sintesi, è tutto allo scopo di acquisire benedizioni per sé. Nel mondo, tutto è per beneficio personale. Credere in Dio significa acquisire benedizioni, ed è per ottenere benedizioni che si getta via tutto, e per ottenere benedizioni si possono sopportare grandi sofferenze. Queste sono tutte prove empiriche della natura corrotta dell’uomo. Tuttavia, coloro che vanno incontro a un cambiamento di indole sono diversi. Come vivere in maniera significativa, come compiere i doveri di una persona perché sia degna di essere definita umana, come adorare Dio e come obbedire a Dio e soddisfarLo: ritengono che questo sia il fondamento dell’essere una persona e sia un loro obbligo, in conformità ai principi inalterabili del cielo e della terra. Altrimenti non saranno degni di essere definiti umani, non vi sarà alcun senso, ed essi saranno colmi di vanità. Gli esseri umani dovrebbero vivere per soddisfare Dio, per compiere bene il proprio dovere e per vivere una vita significativa, cosicché anche quando moriranno si sentiranno soddisfatti senza il minimo rimpianto e non avranno vissuto invano. Confrontando questi due tipi di situazione, vediamo che la seconda è una persona la cui indole è cambiata e, poiché la sua indole di vita è cambiata, il modo di vedere la vita è certamente mutato. Con valori diversi, non vivrà mai più per sé, e la sua fede in Dio non sarà mai più allo scopo di acquisire benedizioni per sé. Potrà dire: “Dopo aver conosciuto Dio, che cos’è per me la morte? Conoscere Dio mi ha consentito di vivere una vita significativa. Non ho vissuto invano e non morirò con rimpianti: non ho di che lamentarmi”. Non è forse un diverso modo di vedere la vita? Pertanto, la causa principale di un cambiamento dell’indole di vita è possedere interiormente la verità e avere conoscenza di Dio; il proprio modo di vedere la vita è cambiato, e i valori sono diversi da prima. Il cambiamento parte dall’interno e dalla vita; sicuramente non è solo un cambiamento esteriore. Certi nuovi fedeli, dopo aver cominciato a credere in Dio, si sono lasciati alle spalle il mondo secolare; quando incontrano miscredenti non hanno nulla da dire e raramente si incontrano con parenti e amici, e i miscredenti dicono: “Questa persona è davvero cambiata”. Allora tali fedeli pensano: “La mia indole è davvero cambiata: i miscredenti dicono che io sono cambiato”. In realtà, la loro indole è davvero cambiata? No. Sono soltanto cambiamenti esteriori. Nella loro vita non vi è stato alcun cambiamento, e la loro vecchia natura rimane radicata in loro, completamente intatta. Talvolta, gli esseri umani sono avvinti dal fervore per via dell’opera dello Spirito Santo; avvengono alcuni cambiamenti esteriori ed essi compiono alcune buone azioni. Ma ciò non equivale a un cambiamento di indole. Tu sei senza la verità, la tua visione delle cose non è cambiata, addirittura non è diversa da quella dei miscredenti, e i tuoi valori e il tuo modo di vedere la vita non si sono modificati. Non hai nemmeno un cuore che veneri Dio, cioè proprio il minimo che dovresti possedere. Nulla potrebbe essere più lontano dal cambiamento di indole.

da “La differenza tra cambiamenti esteriori e cambiamenti di indole” in Registrazione dei discorsi di Cristo

le differenze tra un cambiamento di indole e un buon comportamento

Avere fede in Dio non significa che Egli ti chieda di essere una brava persona, di comportarti bene, di osservare la legge o di non essere capace di pensare da solo oppure di non riuscire ad usare il cervello. Un tempo la gente credeva che i cambiamenti d’indole derivanti dalla fede in Dio comportassero il fatto di essere delle persone rispettabili, di avere un’apparenza esteriore di umanità, di essere ben educati e pazienti odi sembrare pii e amorevoli, caritatevoli e disponibili ad aiutare gli altri. In breve, che significasse essere il tipo di brava persona presente nelle loro concezioni e nella loro immaginazione. Ciò è paragonabile al fatto che c’è gente al mondo che dice: “Se sei ricco, dovresti donare ai poveri e ai mendicanti”. Potresti affermare che simili nozioni sono presenti nelle concezioni di tutti; hanno tutti questo genere di idee e si tratta di un unico tipo di veleno. Per chi credeva in Dio già in passato, non c’era nessuno che spiegasse con chiarezza questo tipo di questione e nessuno conosceva i vari aspetti del credere in Dio. La gente non è in grado di comprendere queste cose appena nata e nemmeno quando crede nel cristianesimo già da qualche anno. Ciò è dovuto al fatto che, in precedenza, Dio Stesso non aveva spiegato pienamente tali questioni e non aveva svolto l’opera relativa a tale aspetto. Di conseguenza, molti ritenevano che la fede in Dio consistesse semplicemente in qualche cambiamento del comportamento esteriore, del pensiero e delle azioni dell’individuo e c’era persino chi era convinto che avere fede in Dio comportasse patire molte avversità, rinunciare a mangiare ottimo cibo e a vestirsi bene. In Occidente, per esempio, c’era una suora cattolica (anche il cattolicesimo è una religione e per le suore è anche una sorta di fede) convinta che credere in Dio significasse trascorrere la propria vita intera nella sofferenza più grande, rinunciare alle pietanze prelibate e a godere delle tante cose belle dell’esistenza, dare i soldi ai poveri o ai bisognosi quando le era possibile o altrimenti compiere altre buone azioni e, infine, comportarsi in modo più caritatevole con le persone e rendersi maggiormente utile agli altri. Per tutta la vita questa religiosa non ha fatto altro che soffrire e non si è concessa cibi buoni o vestiti eleganti. Alla morte, non indossava nulla che costasse più di due dollari; persino le sue spese quotidiane ammontavano a pochi dollari. Probabilmente la sua storia ha fatto il giro del mondo sulle prime pagine dei giornali. E che cosa dimostra questo? Agli occhi degli uomini solo una persona così è buona e gentile, soltanto una siffatta persona è considerata dalla comunità religiosa compiere buone azioni e fare cose carine, solamente una tale persona si è trasformata e ha veramente fede in Dio. E dunque è possibile che voi siate diversi: voi senza dubbio ritenete che credere in Dio e avere fede significhi essere una brava persona. E che tipo di persona? Qualcuno che non litiga con gli altri, che non li maledice né li insulta, una persona che non compie azioni cattive e dà l’impressione di credere in Dio; ci sono alcuni, peraltro, che dichiarano di essere persone che danno gloria a Dio.

…………

Dio desidera salvare l’uomo, Egli ha pronunciato numerose parole e compiuto molto lavoro. Dunque, come vuole che siano le persone? Egli desidera che i loro pensieri siano guidati dalla verità e che vivano le loro esistenze seguendo le massime della verità. Egli non ti chiede di essere un burattino che fa le cose senza pensarci, men che meno vuole che tu sia tranquillo come un vegetale, privo di qualsiasi normale emozione. Dio, piuttosto, desidera che tu sia una persona normale che ama ciò che Egli ama, e che detesta quello che Egli detesta; una persona in grado di dilettarsi con ciò che dà diletto a Lui, e che disprezza e rifiuta quello che Egli disprezza. Quindi, a questo punto, dovresti avere le idee chiare: Dio che cosa vuole che trasformiamo quando cambiamo la nostra indole? […] Ecco perché asserisco che voi non sapete che cosa s’intende per trasformazioni dell’indole. Voi non fate altro che porvi dei limiti nel vostro comportamento, nelle vostre azioni esteriori, nel vostro temperamento e nel vostro carattere. Vi sarà impossibile conseguire un cambiamento d’indole in questo modo. Dove sta scritto nelle parole di Dio che “dovreste porvi dei limiti, tenere a bada le vostre parole, dominare le vostre emozioni e tenere a freno il vostro temperamento, essere cauti nel manifestare i vostri istinti naturali ed essere sobri nei vestiti che comprate e indossate”? Dio ha mai pronunciato simili parole? Persino laddove ci sono dei riferimenti a cose di questo tipo, essi non costituiscono il cardine delle Sue parole, né rappresentano le verità principali che producono cambiamenti nell’indole umana. La maggior parte delle parole di Dio parla della sostanza corrotta dell’essere umano, di come fare a riconoscerla, di come l’uomo può conseguire cambiamenti d’indole, di come può realmente conoscere la sua essenza corrotta e liberarsene, per agire secondo i requisiti di Dio, essere conforme al Suo cuore e soddisfare la Sua volontà. Se comprendete ciò, continuerete comunque a investire i vostri sforzi in azioni esteriori? Continuerai a farti in quattro per questioni di così poco conto? Se, dunque, non capisci il significato dei cambiamenti dell’indole, non ne coglierai mai la sostanza e non li conseguirai mai. In particolare, chi di recente è arrivato dalla religione, a livello di mentalità deve ancora effettuare una completa transizione dal rito, dal pensiero, dalla prospettiva e dai punti di vista religiosi riguardo alla fede in Dio; queste persone cercano ancora di essere spirituali, pie e pazienti, e di essere degli individui che per natura sono brava gente, che amano fare del bene e dare agli altri. Tutto questo è profondamente sbagliato! […]

Il cambiamento d’indole non si riferisce alla modifica delle regole o dei cerimoniali e, soprattutto, non riguarda le modifiche nell’abbigliamento, nelle azioni esteriori, nel carattere o nel temperamento. Non consiste nel trasformare la lentezza in celerità o viceversa, o nel fare di un introverso un estroverso o una persona che ama parlare, o ancora nel trasformare quest’ultima in una persona taciturna. Non si tratta di questo: tutto ciò è lontano anni luce ed è profondamente diverso da ciò che Dio chiede! […] finalmente comprendono che quando Dio induce le persone a mutare la loro indole, per prima cosa chiede loro di acquistare autoconsapevolezza, rendersi conto della propria essenza corrotta e sradicarla, lavorarci e scoprirne la causa.

da “Quali sono i cambiamenti dell’indole e qual è la via per realizzarli” in Registrazione dei discorsi di Cristo

La condivisione dell’uomo:

Nel mondo religioso vi sono molti devoti che dicono: “Siamo cambiati grazie alla nostra fede nel Signore Gesù. Vedi, noi siamo capaci di fare uno sforzo per il Signore, di lavorare per Lui, di sopportare la prigione per Lui e non rinneghiamo il Suo nome di fronte agli altri. Siamo capaci di molte cose virtuose, di fare beneficenza, donare ai poveri e aiutarli. Questi sono grandi cambiamenti! Noi siamo cambiati; ecco perché siamo legittimati ad attendere che il Signore ci porti nel Regno dei Cieli”. Cosa pensi di queste parole? (Sono sbagliate.) Hai capacità di operare dei distinguo, quando si tratta di queste parole? […] Che cosa significa “essere purificati”? Pensi che, se il tuo comportamento è cambiato e fai buone azioni, allora sei stato purificato? Sono corrette queste parole? (Non sono corrette.) Qualcuno dice: “Ho messo da parte ogni cosa. Ho persino messo da parte il mio lavoro nel mondo, la mia famiglia e i desideri della carne per fare uno sforzo per Dio. Ciò equivale a essere purificati?” Anche se hai fatto tutte queste cose, questa non è una prova concreta del fatto che tu sia stato purificato. Dunque, qual è il punto fondamentale? […] In quale aspetto puoi ottenere una purificazione che possa essere considerata autentica? (La purificazione dell’indole satanica che resiste a Dio.) Ora, quali sono le manifestazioni dell’indole satanica che resiste a Dio? Quali sono le sue manifestazioni più ovvie? L’arroganza, la presunzione, la falsità e l’orgoglio di una persona, così come la disonestà, la perfidia, il dire bugie, la mistificazione e l’ipocrisia. Quando queste cose non fanno più parte di una persona, allora essa è stata davvero purificata. Abbiamo parlato in precedenza, in un sermone, dell’indole satanica dell’uomo. Vi sono 12 manifestazioni principali. Diamo uno sguardo a ciascuna di queste 12 manifestazioni: considerare se stessi i più onorevoli; lasciare che coloro che sono d’accordo sopravvivano e coloro che oppongono resistenza muoiano; pensare che solo Dio sia superiore a se stessi; non sottomettersi a nessun altro; non avere riguardi per gli altri; creare un regno indipendente, una volta arrivati al potere; desiderare di essere l’unico detentore del potere e il signore di tutte le cose e decidere tutto individualmente. Tutte queste manifestazioni sono indoli sataniche. Tali indoli sataniche devono essere purificate, prima che qualcuno possa sperimentare un cambiamento nella propria indole di vita. Un cambiamento nell’indole di vita di un individuo è una rinascita, perché la sua essenza è cambiata. Prima, quando gli veniva dato il potere, era capace di creare il suo regno indipendente. Ora, quando gli viene dato il potere, serve Dio, porta testimonianza per Lui e diventa un servitore per il popolo eletto di Dio. Questo non è forse un cambiamento autentico? (Sì, lo è.) Prima, si metteva in mostra in ogni circostanza e desiderava che le persone lo stimassero e lo adorassero. Ora, reca ovunque testimonianza per Dio, non è più concentrato su se stesso e pensa: “Comunque mi tratti la gente, va bene lo stesso. Comunque parli di me la gente, va bene lo stesso. Non mi importa. Desidero soltanto esaltare Dio, portare testimonianza per Lui, aiutare gli altri ad acquisire una comprensione di Dio e a obbedire in Sua presenza”. Questo non è forse un cambiamento nell’indole di vita? (Sì, lo è.) “Tratterò i fratelli e le sorelle con amore. Adempirò ai miei doveri. In ogni questione, porterò vantaggio agli altri. Avrò compassione degli altri in ogni circostanza. Aiuterò gli altri a ottenere la verità e a comprenderla. Non penserò a me stesso, ma penserò solo agli altri in tutte le situazioni. Aiuterò gli altri a progredire nella loro esistenza e adempirò alle mie responsabilità”. Questo è ciò che significa amare le persone, amarle come se stessi! Quando si tratta di Satana, sei in grado di distinguerlo, di avere dei principi, di tracciare una linea di demarcazione nei suoi confronti e di rivelare accuratamente i malefici di Satana, affinché il popolo eletto di Dio venga risparmiato dalla sua minaccia. Questo è “proteggere il popolo eletto di Dio” e significa ancor di più amare gli altri come te stesso. In aggiunta, dovresti amare ciò che Dio ama e odiare ciò che Egli odia. Che cosa odia Dio, quindi? Odia gli anticristo, gli spiriti maligni e le persone malvagie. Ciò significa che dobbiamo a nostra volta odiare gli anticristo, gli spiriti maligni e le persone malvagie. Dobbiamo stare dalla parte di Dio. Non possiamo giungere a compromessi con loro. Chi è che Dio ama? Dio ama coloro che Egli desidera salvare e benedire. Nei confronti di queste persone, noi dobbiamo essere responsabili, trattarle con amore, aiutarle, guidarle, provvedere a loro e sostenerle. Questo non è forse un cambiamento nell’indole di vita di una persona? (Sì, lo è.) Inoltre, quando hai commesso delle trasgressioni o degli errori, oppure trascurato i principi nel fare qualcosa, sei in grado di accettare le critiche dei fratelli e delle sorelle, il rimprovero, la disciplina, il trattamento e la potatura; sei capace di ricevere tutte queste cose da Dio, accettarle con tolleranza, non covare astio e cercare la verità per trovare una soluzione alla tua corruzione. Questo non è forse un cambiamento nella tua indole di vita? (Sì, lo è.) Qual è la differenza tra un cambiamento nell’indole di vita e un cambiamento nel comportamento? Esteriormente, alcuni sono in grado di mettere da parte i loro beni e patire sofferenze, ma non c’è nessun cambiamento nella loro indole di vita. Vi sono alcune persone che hanno avuto un cambiamento nella loro indole di vita; esteriormente sono uguali a chiunque altro e sono a loro volta in grado di rinunciare ai propri beni. Questi due tipi di persone possono entrambe rinunciare ai loro beni e sono uguali, dall’esterno. Tuttavia, entrambe non hanno avuto un cambiamento nella loro indole di vita. Non è così? (Sì, è corretto.)

Il cambiamento nel comportamento di cui si parla nel mondo religioso può rappresentare un cambiamento nell’indole di vita? (No, non può.) Perché un cambiamento nel comportamento di un individuo non può rappresentare un cambiamento nella sua indole di vita? La ragione principale sta nel fatto che egli resiste ancora a Dio. Questo lo si può vedere dall’esterno. I farisei erano molto devoti; pregavano, spiegavano le scritture e seguivano le norme di legge molto scrupolosamente. Si potrebbe dire che, esteriormente, erano irreprensibili. La gente non riusciva a trovare in loro alcun difetto. Tuttavia, perché furono comunque capaci di resistere a Cristo e di condannarLo? Cosa indica questo? Che non avevano la verità e che non conoscevano Dio. Dall’esterno erano molto buoni, ma non avevano la verità: ecco perché furono capaci di resistere a Dio. Se esteriormente erano tanto buoni, perché ciò non conta come cambiamento nell’indole di vita? Perché erano comunque arroganti, presuntuosi e soprattutto ipocriti. Credevano nelle loro conoscenze e teorie e nella loro comprensione delle scritture. Credevano di aver compreso ogni cosa e di essere meglio degli altri. Ecco perché resistevano al Signore Gesù e Lo condannavano, mentre Egli stava predicando e svolgendo la Sua opera. Ecco perché, quando i membri del mondo religioso ha udito che Cristo degli ultimi giorni ha espresso tutta la verità, Lo ha condannato, pur sapendo che si trattava della verità. Che tipo di errore hanno commesso? Dall’esterno, hanno affrontato un importante cambiamento: come è possibile che siano stati comunque in grado di resistere a Dio? Come è possibile che siano stati comunque in grado di essere follemente ostili nei confronti di Cristo? Di che genere di problema si tratta? Può una persona che osteggia Cristo e Gli resiste entrare nel Regno dei Cieli? Può Dio portare persone che sono nemiche di Cristo nel Regno? Dio non farebbe mai una cosa del genere.

da Sermoni e comunicazioni sull’ingresso nella vita (Serie 138)

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