1. Le differenze tra la via del pentimento nell’Età della Grazia e la via della vita eterna negli ultimi giorni

Parole di Dio attinenti:

Nell’Età della Grazia si predicava il Vangelo del pentimento e, a condizione che credesse in Dio, l’uomo sarebbe stato salvato. Oggi, al posto della salvezza, si parla solo di conquista e perfezione. Non viene mai detto che, se una persona crede, tutta la sua famiglia sarà benedetta o che, una volta salvati, si è salvati per sempre. Oggi nessuno proferisce queste parole, e tali cose sono superate. All’epoca, l’opera di Gesù era finalizzata alla redenzione di tutta l’umanità. I peccati di tutti coloro che credevano in Lui venivano perdonati; bastava credere in Lui perché Egli ti redimesse; ovvero, se credevi in Lui, non eri più un peccatore, venivi liberato dai tuoi peccati. Questo è ciò che significava essere salvati ed essere giustificati dalla fede. Eppure, in coloro che credevano permaneva ancora ciò che era ribelle e contrario a Dio e che doveva lentamente essere rimosso. La salvezza, infatti, non significava che l’uomo fosse stato completamente guadagnato da Gesù, bensì che l’uomo non si trovava più sotto il dominio del peccato, ossia che gli erano stati perdonati i peccati. Bastava che tu credessi per non essere più schiavo del peccato. A quel tempo, Gesù compì molte cose incomprensibili per i Suoi discepoli e disse molte cose che la gente non capiva. Questo perché, in quel periodo, Egli non diede alcuna spiegazione. Così, diversi anni dopo che Egli aveva lasciato la terra, Matteo stilò la Sua genealogia, e altri ancora svolsero una notevole quantità di lavoro secondo la volontà dell’uomo. Gesù non era venuto per perfezionare e per guadagnare l’uomo, bensì per svolgere una fase dell’opera: portare alla luce il Vangelo del Regno dei Cieli e completare l’opera della crocifissione. Perciò, quando Gesù venne crocifisso, la Sua opera fu definitivamente conclusa. Tuttavia nella fase attuale, l’opera di conquista, ci sono ulteriori parole da dire, ulteriore lavoro da svolgere e numerosi processi da portare a compimento. Allo stesso modo, quindi, anche i misteri dell’opera di Gesù e di Jahvè devono essere rivelati, in modo che tutte le persone possano ricevere comprensione e chiarezza nella loro fede, perché questa è l’opera degli ultimi giorni e gli ultimi giorni sono la conclusione dell’opera di Dio, il tempo della conclusione di tale opera. Questa fase dell’opera ti deluciderà riguardo alla legge di Jahvè e alla redenzione di Gesù, ed è intesa principalmente a far sì che tu comprenda tutta l’opera del piano di gestione di Dio di 6.000 anni, apprezzi tutto il significato e la sostanza di questo piano di gestione di 6.000 anni e capisca lo scopo di tutta l’opera svolta da Gesù e le Sue parole e persino la tua cieca fiducia nella Bibbia e l’adorazione che nutri per la sacra Scrittura. Tutto ciò ti permetterà di comprendere a fondo. Arriverai a capire sia l’opera svolta da Gesù che l’opera odierna di Dio; comprenderai e contemplerai tutta la verità, la vita e la via. Nella fase dell’opera di Gesù, per quale motivo Egli è andato via senza svolgere l’opera conclusiva? Perché la fase svolta da Gesù non era l’opera conclusiva. Quando fu inchiodato alla croce, anche le Sue parole giunsero a conclusione; dopo la Sua crocifissione, la Sua opera terminò completamente. La fase attuale è diversa: dopo che tutte le parole saranno state proferite e dopo che il lavoro di Dio sarà interamente portato a termine, soltanto allora la Sua opera sarà conclusa. Durante la fase dell’opera di Gesù, molte parole non furono dette o non furono pienamente enunciate. Eppure a Gesù non importava quello che diceva o non diceva, perché il Suo ministero non era un ministero di parole; per questo motivo, dopo la Sua crocifissione, Egli Se ne andò. Quella fase dell’opera fu principalmente incentrata sulla crocifissione ed è dissimile da quella attuale. Questa fase dell’opera è principalmente finalizzata a completare, chiarire e portare tutta l’opera a una conclusione. Se le parole non vengono proferite nella loro totale completezza non ci sarà modo di concludere quest’opera, perché in questa fase tutta l’opera viene portata a termine e realizzata attraverso parole. A quell’epoca, gran parte dell’opera svolta da Gesù fu incomprensibile per l’uomo. Egli Se ne andò in silenzio e ancora oggi ci sono molte persone che non capiscono le Sue parole, che ne hanno una comprensione erronea e tuttavia continuano a ritenerla giusta, senza sapere che si sbagliano. Questa fase attuale porterà l’opera di Dio a una fine completa e ne fornirà la conclusione. Tutti arriveranno a comprendere e a conoscere il piano di gestione di Dio. Tutti i concetti dell’uomo, le sue intenzioni, la sua comprensione errata, le sue concezioni per quanto riguarda l’opera di Jahvè e di Gesù, le sue opinioni circa i Gentili e i suoi altri errori e deviazioni saranno corretti. L’uomo conoscerà tutti i sentieri giusti della vita, tutta l’opera svolta da Dio e tutta la verità. Quando tutto ciò accadrà, questa fase dell’opera giungerà al termine.

Tratto da “La visione dell’opera di Dio (2)” in “La Parola appare nella carne”

Sebbene Gesù, essendo il Dio incarnato, fosse del tutto privo di emozioni, confortava sempre i Suoi discepoli, Si preoccupava per loro, li aiutava e li sosteneva. Indipendentemente dalla quantità di opera svolta o dalla sofferenza sopportata, Egli non imponeva mai eccessive richieste sugli uomini, bensì era sempre paziente e tollerante dei loro peccati, così che nell’Età della Grazia Egli divenne affettuosamente noto come l’“amabile Salvatore Gesù”. Per la gente di quel tempo – per tutta la gente – ciò che Gesù aveva ed era, era misericordia e amorevolezza. Non rammentava mai le trasgressioni degli uomini né lasciava che le loro trasgressioni influenzassero il modo in cui Egli li trattava. Poiché quella era un’età diversa, Egli spesso elargiva alla gente da mangiare e da bere in abbondanza così che potessero mangiare a sazietà. Trattava i Suoi seguaci con gentilezza, guarendo i malati, scacciando i demoni, resuscitando i morti. Per far sì che gli uomini credessero in Lui e vedessero che tutto ciò che Egli faceva, veniva fatto onestamente e sinceramente, Egli arrivò persino a far risorgere un cadavere in putrefazione, mostrando loro che nelle Sue mani persino i morti potevano tornare alla vita. In questo modo Egli perseverò silenziosamente in mezzo a loro e svolse la Sua opera di redenzione. Ancora prima di essere inchiodato alla croce, Gesù Si era già fatto carico dei peccati dell’umanità ed era divenuto un’offerta di espiazione del peccato per il genere umano. Egli aveva già aperto la via verso la croce, al fine di redimere l’umanità prima di essere crocifisso. Infine Egli venne inchiodato sulla croce, sacrificò Sé Stesso in nome della croce, e riversò sul genere umano tutta la Sua misericordia, amorevolezza, e santità. Perseverò nel tollerare le persone, senza mai cercare vendetta, bensì perdonandoli per i loro peccati, esortandoli a pentirsi, insegnando loro ad avere pazienza, tolleranza e amore, a seguire le Sue orme e sacrificare sé stessi in nome della croce. Il Suo amore per i fratelli e le sorelle superava il Suo amore per Maria. L’opera che Egli assunse come Suo principio era quella di guarire le persone e di scacciare i demoni, tutto in vista della Sua redenzione.

Tratto da “La vera storia dietro l’opera dell’Età della Redenzione” in “La Parola appare nella carne”

All’epoca, Gesù Si era limitato a pronunciare ai Suoi discepoli una serie di sermoni nell’Età della Grazia, per esempio su come fare pratica, come riunirsi, come chiedere nella preghiera, come trattare gli altri, e così via. L’opera che Egli portò a termine era quella dell’Età della Grazia ed Egli spiegò soltanto ai discepoli e a coloro che Lo seguivano come dovessero fare pratica. Svolse soltanto il lavoro dell’Età della Grazia, e nulla che fosse degli ultimi giorni. Quando Jahvè stabilì la legge dell’Antico Testamento nell’Età della Legge, perché allora non svolse l’opera dell’Età della Grazia? Perché non rese chiara in anticipo l’opera dell’Età della Grazia? Ciò non avrebbe portato beneficio all’accettazione da parte dell’uomo? Egli profetizzò soltanto la nascita di un bambino che sarebbe giunto al potere; ma non svolse in anticipo l’opera dell’Età della Grazia. L’opera di Dio in ogni epoca ha dei confini ben delineati; Egli svolge soltanto l’opera dell’epoca attuale e non svolge mai in anticipo la fase successiva dell’opera. Solo in questo modo, la Sua opera rappresentativa di ciascun periodo può essere portata in primo piano. Gesù aveva parlato unicamente dei segni degli ultimi giorni, di come essere pazienti e di come essere salvati, come pentirsi e confessarsi, nonché come portare la croce e sopportare la sofferenza; non parlò mai di come l’uomo negli ultimi giorni dovesse accedere, o come cercare di soddisfare la volontà di Dio. Di conseguenza, non sarebbe errato cercare nella Bibbia l’opera di Dio degli ultimi giorni? Che cosa puoi comprendere tenendo semplicemente in mano la Bibbia? Che sia un commentatore o un predicatore della Bibbia, chi può prevedere l’opera di oggi?

Tratto da “Come può l’uomo che ha delimitato Dio nelle sue nozioni ricevere le rivelazioni di Dio?” in “La Parola appare nella carne”

Le parole pronunciate da Dio in questa età sono diverse da quelle proferite durante l’Età della Legge, e quindi differiscono anche dalle parole pronunciate durante l’Età della Grazia. Nell’Età della Grazia, Dio non compì l’opera della parola, ma descrisse semplicemente la crocifissione per redimere tutta l’umanità. La Bibbia descrive solo il motivo per cui Gesù doveva essere crocefisso, le sofferenze a cui fu sottoposto sulla croce e come l’uomo doveva essere crocifisso per Dio. In quell’età, tutta l’opera compiuta da Dio era centrata sulla crocefissione. Durante l’Età del Regno, Dio incarnato parla per conquistare tutti coloro che credono in Lui. Ecco “la Parola che appare nella carne”; Dio è venuto negli ultimi giorni per compiere quest’opera, vale a dire che è venuto per realizzare il vero significato della Parola che appare nella carne. Egli proferisce solo parole, e di rado si manifestano dei fatti. Questa è l’essenza stessa della Parola che appare nella carne, e quando Dio incarnato rivela le Sue parole, ecco appare la Parola nella carne, ed è la Parola che si incarna. “Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio, e la Parola è stata fatta carne”. Ecco (l’opera della Parola appare nella carne) l’opera che Dio compirà negli ultimi giorni, ed è il capitolo finale di tutto il Suo piano di gestione. Dio deve dunque venire sulla terra e manifestare le Sue parole in carne. Ciò che viene realizzato oggi, ciò che lo sarà in futuro, ciò che sarà compiuto da Dio, il destino finale dell’uomo, quelli che saranno salvati, quelli che saranno annientati e così via: quest’opera che dovrebbe essere compiuta alla fine è stata tutta rivelata in modo chiaro e mira tutta a realizzare il vero significato della Parola che appare nella carne. I decreti amministrativi e la costituzione che erano stati emanati in precedenza, quelli che saranno annullati e quelli che entreranno nel riposo: queste parole devono tutte essere adempiute. Ecco l’opera compiuta da Dio incarnato soprattutto negli ultimi giorni. Egli fa comprendere alle persone quale posto occuperanno i predestinati da Dio e quale posto occuperanno quelli non predestinati da Lui, come saranno classificati il Suo popolo e i Suoi figli, che cosa accadrà a Israele, che cosa accadrà in Egitto: in futuro sarà adempiuta ognuna di queste parole. Le fasi dell’opera divina stanno accelerando. Dio usa la parola come mezzo per rivelare all’uomo ciò che va fatto in ogni epoca, ciò che deve essere fatto da Dio incarnato negli ultimi giorni, unitamente al ministero che Egli deve compiere, e queste parole servono tutte per portare a termine il significato reale della Parola che appare nella carne.

Tratto da “Tutto viene compiuto dalla parola di Dio” in “La Parola appare nella carne”

L’opera negli ultimi giorni mette a nudo l’opera di Jahvè e di Gesù e tutti i misteri non compresi dall’uomo, allo scopo di rivelare la destinazione e il fine dell’umanità e di concludere tutta l’opera di salvezza tra gli uomini. Questa fase dell’opera negli ultimi giorni porta tutto a termine. Tutti i misteri non compresi dall’uomo devono essere dipanati per consentire all’uomo di penetrarvi in profondità e di avere una conoscenza assolutamente chiara nel proprio cuore. Solo allora la razza umana potrà essere classificata in base alla natura di ognuno. L’uomo arriverà a capire l’indole di Dio nella sua interezza solo dopo che il piano di gestione di seimila anni sarà stato completato, poiché allora la Sua gestione sarà giunta al termine. Ora che avete sperimentato l’opera di Dio nell’età conclusiva, qual è l’indole di Dio? Osi affermare che Dio è il Dio che pronuncia solo parole? Non oseresti esporre una conclusione del genere. Alcuni direbbero che Dio è il Dio che svela i misteri, che Dio è l’Agnello e Colui che rompe i sette sigilli. Ma nessuno osa esporre una conclusione del genere. Altri potrebbero dire che Dio è la carne incarnata, ma neppure questo sarebbe corretto. Altri ancora potrebbero dire che Dio incarnato pronuncia solo parole e non opera segni e prodigi, ma tu ti azzarderesti ancor meno a parlare in questo modo, poiché Gesù Si è fatto carne e ha operato segni e prodigi, perciò non oseresti definire Dio con tanta leggerezza. Tutta l’opera compiuta durante il piano di gestione di seimila anni è giunta al termine solo ora. Soltanto dopo che tutta questa opera sarà stata rivelata all’uomo e compiuta tra gli uomini l’umanità conoscerà l’intera indole di Dio e ciò che Egli ha ed è. Tutti i misteri non compresi dall’uomo saranno stati rivelati, tutte le verità precedentemente non comprese saranno state chiarite e la razza umana sarà stata informata del suo cammino e della sua destinazione futuri quando l’opera di questa fase si sarà pienamente conclusa. Questa è l’opera da svolgere nella fase attuale nella sua interezza. Sebbene il cammino che l’uomo percorre oggi sia anche quello della croce e della sofferenza, ciò che l’uomo pratica, ciò di cui si nutre e di cui gode oggi differisce molto da ciò che è toccato all’uomo sotto la legge e nell’Età della Grazia. Ciò che viene chiesto all’uomo in questo giorno è diverso rispetto al passato, e ancora più diverso da ciò che gli è stato chiesto nell’Età della Legge. Ora, che cosa veniva chiesto all’uomo sotto la legge quando Dio stava compiendo la Sua opera in Israele? Solo di osservare il sabato e le leggi di Jahvè. Non si doveva lavorare il sabato né trasgredire le leggi di Jahvè. Ora, però, non è così. Il sabato l’uomo lavora, si riunisce e prega come al solito, e non gli è imposta alcuna restrizione. Coloro che vivevano nell’Età della Grazia dovevano essere battezzati, e inoltre veniva chiesto loro di digiunare, spezzare il pane, bere il vino, coprirsi il capo e fare agli altri il lavacro dei piedi. Ora queste regole sono state abolite, ma all’uomo vengono poste richieste più grandi, perché l’opera di Dio scende sempre più in profondità e l’ingresso dell’uomo arriva sempre più in alto. In passato, Gesù imponeva le mani sull’uomo e pregava ma, ora che tutto è stato detto, a cosa serve l’imposizione delle mani? Le parole da sole possono ottenere risultati. Quando in passato Egli imponeva le mani sull’uomo, lo scopo era benedire l’uomo e anche guarirlo dalle sue malattie. Era così che lo Spirito Santo operava a quel tempo, ma ora non lo è più. Adesso, per operare e ottenere dei risultati, lo Spirito Santo usa le parole. Le Sue parole vi sono state rese chiare e voi dovreste metterle in pratica come vi è stato detto di fare. Le Sue parole sono la Sua volontà; esse sono l’opera che desidera compiere. Attraverso le Sue parole comprenderai la Sua volontà e ciò che ti chiede di conseguire, e puoi solo mettere direttamente in pratica le Sue parole senza bisogno dell’imposizione delle mani. Alcuni potrebbero dire: “Imponi le Tue mani su di me! Imponi le Tue mani su di me, cosicché io possa ricevere la Tua benedizione ed essere partecipe di Te”. Tutte queste sono tutte pratiche del passato, oggi diventate obsolete, perché questa non è più la stessa età. Lo Spirito Santo opera in base all’età, né a caso né secondo regole stabilite. L’età è cambiata e una nuova età necessariamente porta con sé nuova opera. Questo vale per ogni fase dell’opera, e così la Sua opera non si ripete mai. Nell’Età della Grazia Gesù ha svolto una parte consistente di quell’opera, per esempio guarendo le malattie, scacciando i demoni, imponendo le mani sull’uomo per pregare per lui e benedicendolo, ma continuare così oggi non avrebbe senso. All’epoca lo Spirito Santo operava in quel modo perché era l’Età della Grazia, e vi era una grazia sufficiente di cui l’uomo potesse godere. Non gli veniva chiesto alcun genere di compenso, e fintanto che aveva fede riceveva la grazia. Tutti venivano trattati con molta grazia. Ora l’età è cambiata e l’opera di Dio è progredita; è attraverso il castigo e il giudizio che verranno mondate l’insubordinazione dell’uomo e le sue impurità. Poiché quella era la fase della redenzione, a Dio si confaceva operare in quel modo, mostrando all’uomo abbastanza grazia perché egli ne beneficiasse, in modo tale che potesse essere redento dal peccato e, attraverso la grazia, perdonato per i suoi peccati. Questa fase attuale è volta a portare allo scoperto l’iniquità dell’uomo tramite il castigo, il giudizio, i colpi delle parole, nonché la disciplina e la rivelazione delle parole, cosicché l’umanità possa in seguito essere salvata. Questa è un’opera che va più in profondità rispetto alla redenzione. La grazia che vi era nell’Età della Grazia bastava per il godimento dell’uomo; ora che l’uomo ha già sperimentato questa grazia, non è più destinato a goderne. Quest’opera ha fatto il suo tempo e non è più necessaria. Adesso l’uomo sarà salvato attraverso il giudizio della parola. Dopo che l’uomo sarà stato giudicato, castigato e raffinato, tutto ciò farà sì che nella sua indole avvenga un cambiamento. Non è forse tutto grazie alle parole che ho pronunciato? Ciascuna fase dell’opera si compie in armonia con il progredire di tutta la razza umana e delle età. Tutta l’opera è significativa e viene interamente svolta per la salvezza finale, affinché l’umanità possa avere una buona destinazione in futuro e alla fine gli uomini siano suddivisi secondo la loro natura.

Tratto da “Il mistero dell’incarnazione (4)” in “La Parola appare nella carne”

Durante gli ultimi giorni, Cristo utilizza una serie di verità per insegnare all’uomo, rivelarne l’essenza e analizzare le sue parole e le sue azioni. Queste parole comprendono diverse verità, quali il dovere dell’uomo, come l’uomo dovrebbe obbedire a Dio, come dovrebbe esserGli fedele, come dovrebbe vivere la normale umanità, così come la saggezza e l’indole di Dio, e così via. Queste parole sono tutte dirette all’essenza dell’uomo e alla sua indole corrotta. In particolare, le parole che rivelano come l’uomo rifiuta Dio vengono pronunciate a proposito di come l’uomo sia la personificazione di Satana e una forza nemica di Dio. Quando Dio comincia l’opera di giudizio, Egli non Si limita semplicemente a chiarire la natura dell’uomo con poche parole, ma compie la rivelazione, il trattamento e la potatura a lungo termine. Tale metodo di rivelazione, di trattamento e di potatura non può essere sostituito con parole ordinarie, ma con la verità che l’uomo non possiede affatto. Solo tale modo di lavoro viene considerato giudizio; solamente attraverso tale giudizio l’uomo può essere assoggettato, pienamente convinto a sottomettersi a Dio e inoltre può ottenere la vera conoscenza di Dio. Ciò che l’opera di giudizio realizza è la comprensione da parte dell’uomo del vero volto di Dio e la verità riguardo alla sua ribellione. L’opera di giudizio permette all’uomo di ottenere molta comprensione della volontà di Dio, dello scopo della Sua opera e dei misteri che non possono essere compresi dall’uomo. Inoltre, consente all’uomo di riconoscere e conoscere la sua sostanza corrotta e le radici della sua corruzione, come pure di scoprire la sua bruttezza. Questi effetti si realizzano tutti tramite l’opera di giudizio, perché la sua sostanza è di fatto l’opera di svelare la verità, la via e la vita di Dio a tutti coloro che hanno fede in Lui. Quest’opera è l’opera di giudizio svolta da Dio.

Tratto da “Cristo compie l’opera di giudizio attraverso la verità” in “La Parola appare nella carne”

In questa fase finale dell’opera, i risultati si raggiungono attraverso la parola. Attraverso la parola, l’uomo arriva a comprendere molti misteri e l’opera che Dio ha svolto in tutte le generazioni passate; attraverso la parola, l’uomo viene illuminato dallo Spirito Santo; attraverso la parola, egli arriva a capire i misteri mai prima dipanati dalle generazioni passate, nonché l’opera dei profeti e degli apostoli delle epoche passate e i principi secondo cui operavano; attraverso la parola, egli arriva anche a conoscere l’indole di Dio Stesso, nonché la sua insubordinazione e resistenza, e arriva a conoscere la propria sostanza. Attraverso queste fasi dell’opera e tutte le parole pronunciate, l’uomo arriva a conoscere l’opera dello Spirito, l’opera svolta dalla carne incarnata di Dio e, oltre a ciò, tutta la Sua indole. Anche la tua conoscenza dell’opera di gestione di Dio nel corso di seimila anni è stata guadagnata attraverso la parola. La conoscenza delle tue precedenti nozioni e il tuo successo nell’accantonarle non sono stati anch’essi frutto della parola? Nella fase precedente Gesù ha operato segni e prodigi, ma in questa fase non vi sono segni e prodigi. La tua comprensione del motivo per cui Dio non rivela segni e prodigi non è stata anch’essa raggiunta attraverso la parola? Pertanto, le parole pronunciate in questa fase superano l’opera svolta dagli apostoli e dai profeti delle generazioni passate. Nemmeno le profezie dei profeti avrebbero potuto conseguire questo risultato. I profeti pronunciavano solo profezie, parlavano di ciò che sarebbe accaduto in futuro, ma non dell’opera che Dio desiderava adempiere a quel tempo, e neppure parlavano allo scopo di guidare gli uomini nella loro vita, di elargire le verità all’uomo o rivelargli i misteri, e meno ancora allo scopo di donare la vita. Nelle parole pronunciate in questa fase ci sono profezia e verità, ma esse servono principalmente a conferire la vita all’uomo.

Tratto da “Il mistero dell’incarnazione (4)” in “La Parola appare nella carne”

Il Cristo degli ultimi giorni dona la vita e offre la via duratura e perpetua della verità. Questa verità è il cammino attraverso cui l’uomo guadagnerà la vita e l’unico cammino con cui egli conoscerà Dio e sarà da Lui approvato. Se non cerchi la via della vita, offerta dal Cristo degli ultimi giorni, non otterrai mai l’approvazione di Gesù e non avrai mai i requisiti per varcare la porta del Regno dei Cieli, poiché sei un fantoccio e un prigioniero della storia. Coloro che sono governati da regole, da lettere, e incatenati alla storia non potranno mai guadagnare la vita e acquisire la via perpetua della vita. Questo perché tutto ciò che hanno è acqua torbida alla quale sono rimasti attaccati per migliaia di anni, anziché l’acqua di vita che fluisce dal trono. Coloro che non sono riforniti di acqua di vita rimarranno per sempre cadaveri, giocattoli di Satana e figli dell’inferno. Come potranno allora contemplare Dio? Se ti limiti ad attenerti al passato, cerchi solo di mantenere le cose come stanno rimanendo fermo e non cerchi di modificare lo status quo e di abbandonare la storia, non sarai forse sempre contro Dio? Le fasi dell’opera di Dio sono vaste e poderose, come grandi ondate e tuoni rimbombanti, eppure tu stai seduto ad aspettare passivamente la distruzione, perseverando nella tua follia senza fare nulla. In questo modo come puoi essere considerato uno che segue le orme dell’Agnello? Come puoi considerare il Dio a cui ti attieni come un Dio sempre nuovo e mai vecchio? E come possono le parole dei tuoi libri ingialliti trasportarti verso una nuova era? Come possono indurti a cercare le fasi dell’opera di Dio? E come possono innalzarti al cielo? Ciò che tieni in mano sono le lettere che possono fornire solo un sollievo temporaneo, non le verità in grado di dare la vita. Le sacre scritture che leggi possono soltanto arricchire la tua lingua e non sono parole di sapienza in grado di aiutarti a conoscere la vita umana, tanto meno i percorsi in grado di condurti alla perfezione. Questa discrepanza non ti induce a riflettere? Non ti fa capire i misteri ivi celati? Sei in grado di presentarti da solo in cielo per incontrare Dio? Senza l’avvento di Dio, puoi raggiungere il cielo per godere di una felicità familiare con Lui? Adesso, stai ancora sognando? Ti suggerisco, allora, di smettere di sognare e di guardare chi è all’opera adesso, chi sta compiendo l’opera di salvare l’uomo durante gli ultimi giorni. Altrimenti non acquisirai mai la verità e non guadagnerai mai la vita.

Tratto da “Solo il Cristo degli ultimi giorni può offrire all’uomo la via della vita eterna” in “La Parola appare nella carne”

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Il Signore promise: “Ecco, Io vengo tosto”. Desiderate accogliere il ritorno del Signore il prima possibile?

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