Testimoni per Cristo degli ultimi giorni (Le venti verità del testimoniare Dio)

Contenuti

I. È necessario portare testimonianza per l’aspetto della verità riguardante l’incarnazione di Dio

7. Perché si dice che le due incarnazioni di Dio completano il significato dell’incarnazione?

Versetti biblici di riferimento:

“…così anche Cristo, dopo essere stato offerto una volta sola, per portare i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza peccato, a quelli che l’aspettano per la loro salvezza” (Ebrei 9:28).

Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio” (Giovanni 1:1).

Parole di Dio attinenti:

La prima incarnazione aveva lo scopo di redimere l’uomo dal peccato attraverso la carne di Gesù, il quale ha salvato l’uomo attraverso la croce, ma l’indole satanica e corrotta fa ancora parte dell’uomo. La seconda incarnazione non serve più come sacrificio per il peccato, bensì per salvare completamente quelli che sono stati riscattati dal peccato. Questa seconda incarnazione serve, piuttosto, a fare sì che coloro che sono stati perdonati possono essere anche liberati dai loro peccati e, attraverso la completa purificazione e trasformazione di indole, possano slegarsi dall’influenza oscura di Satana e tornare davanti al trono di Dio. Solo così l’uomo può essere completamente santificato. Dio ha iniziato l’opera della salvezza nell’Età della Grazia, quando l’Età della Legge era giunta al termine. Solamente negli ultimi giorni, quando Dio avrà completamente purificato l’umanità attraverso il giudizio e il castigo per la sua ribellione, Dio concluderà la Sua opera di salvezza per poi riposarSi. Nelle tre fasi di lavoro, quindi, soltanto due volte Dio Si è fatto carne per svolgere il Suo lavoro in mezzo all’uomo. Questo, perché solo una delle tre fasi ha come obiettivo quello di condurre e guidare l’uomo nella sua vita, mentre le altre due hanno come scopo l’opera della salvezza. Solo facendoSi carne Dio può convivere con l’uomo, sperimentare la sofferenza del mondo, e condurre un’umanità normale. Solo in questo modo Egli può portare all’uomo, che Lui Stesso ha creato, la Parola concreta di cui ha bisogno. L’uomo riceve piena salvezza da Dio perché Dio Si è incarnato, non direttamente dalle preghiere rivolte al cielo. Questo, perché l’uomo è fatto di carne; l’uomo non è in grado di vedere lo Spirito di Dio, e tantomeno di avvicinarsi a Lui. L’uomo può entrare in relazione con Dio solamente attraverso la carne, solo per mezzo di Lui può comprendere tutte le Parole, tutte le verità e ricevere piena salvezza. La seconda incarnazione è sufficiente per cancellare i peccati e purificare completamente l’uomo. Essa, dunque, porterà a compimento l’opera di Dio nella carne e completerà il significato dell’incarnazione di Dio.

da “Il mistero dell’incarnazione (4)” in La Parola appare nella carne

Quando Gesù stava compiendo il Suo compito, la conoscenza di Lui era ancora vaga e poco chiara. Gli uomini a quel tempo pensavano che Egli fosse il figlio di Davide e Lo definivano un grande profeta, il benevolo Signore venuto per redimere i peccati dell’uomo. Alcuni venivano guariti per fede, semplicemente toccando un lembo della Sua veste; i ciechi potevano vedere e anche i morti venivano resuscitati. Tuttavia, l’uomo non era in grado di vedere l’indole satanica corrotta profondamente radicata dentro di lui e nemmeno sapeva come liberarsene. L’uomo, a quel tempo, ha ricevuto molte grazie, come la pace e la felicità del corpo, la benedizione di tutta la famiglia in virtù della fede di uno solo, la guarigione dalle malattie, e così via. All’epoca, era tutto basato sulle buone azioni degli uomini e sulla loro apparenza religiosa; se l’uomo viveva in base a certi requisiti, veniva considerato un buon credente. Solo questi credenti potevano andare in cielo dopo la morte, solo loro potevano essere salvati. Tuttavia essi non comprendevano minimamente, nel corso della loro esistenza, la via della vita. Essi si limitavano a commettere dei peccati e a confessarsi subito dopo in un ciclo continuo, senza alcun reale percorso verso la profonda trasformazione della loro indole; tale era la condizione dell’uomo nell’Età della Grazia. L’uomo ha ricevuto la completa salvezza? No! Pertanto, dopo che questa fase è stata completata, resta ancora da svolgere l’opera del giudizio e del castigo. Questa fase di lavoro purifica l’uomo attraverso la parola, in modo da dargli un percorso da seguire. Questa fase non potrebbe essere utile o efficace se si continuasse unicamente a scacciare i demoni, perché la natura peccaminosa dell’uomo non verrebbe sradicata e l’uomo non andrebbe oltre al perdono dei peccati. Attraverso il sacrificio per il peccato l’uomo è stato perdonato per i suoi peccati, poiché l’opera della crocifissione è già stata compiuta e Dio ha prevalso su Satana. Ma l’indole corrotta dell’uomo rimane ancora dentro il suo cuore ed egli può ancora peccare e resistere a Dio; Dio non ha ancora acquistato l’umanità. Ecco perché in questa fase dell’opera Dio usa la parola per rivelare l’indole corrotta dell’uomo e gli chiede di vivere seguendo la strada giusta. Questa fase è più significativa e più fruttuosa rispetto a quella precedente, in quanto adesso è la parola che alimenta direttamente la vita dell’uomo e permette che la sua indole sia completamente rinnovata; è una fase di lavoro più approfondita. Pertanto, l’incarnazione negli ultimi giorni ha completato il significato dell’incarnazione di Dio e conclude definitivamente il piano di gestione di Dio per la salvezza dell’uomo.

da “Il mistero dell’incarnazione (4)” in La Parola appare nella carne

Il primo Dio incarnato non portò a termine l’opera di incarnazione; concluse solamente la prima fase dell’opera che era necessario che Dio realizzasse nella carne. Quindi, allo scopo di terminare l’opera di incarnazione, Dio è tornato un’altra volta nella carne, realizzando tutta la normalità e realtà della carne, vale a dire, rendendo la Parola di Dio manifesta in una carne del tutto comune e normale, portando a termine in tal modo l’opera che Egli aveva lasciato incompleta nella carne. La seconda carne incarnata è fondamentalmente simile alla prima, ma è ancora più reale e normale rispetto a essa. Di conseguenza, la sofferenza che la seconda carne incarnata sopporta è maggiore rispetto a quella della prima, ma è una sofferenza che è conseguenza del Suo ministero nella carne, diversa dalla sofferenza dell’uomo corrotto. Ha anche origine dalla normalità e realtà della Sua carne. Dal momento che Egli svolge il Suo ministero in una carne del tutto normale e reale, la carne deve sopportare molte difficoltà. Più la carne è normale e reale, maggiormente Egli soffrirà nello svolgimento del Suo ministero. Dio opera in una carne molto comune, che non è in alcun modo soprannaturale. Dal momento che la Sua carne è normale e deve anche farsi carico dell’opera di salvare l’uomo, Egli soffre in misura ancor maggiore di quanto non farebbe una carne soprannaturale: tutta questa sofferenza deriva dalla realtà e dalla normalità della Sua carne. Dalla sofferenza che le due carni incarnate hanno subito nel compimento del Loro ministero, è possibile vedere l’essenza della carne incarnata. Più la carne è normale, maggiore è il dolore che Egli deve subire nello svolgimento dell’opera; più la carne che intraprende l’opera è reale, maggiormente severe sono le credenze che il popolo si forma e maggiori sono i rischi che è probabile Egli corra. Eppure, più la carne è reale, più essa possiede i bisogni e la completa percezione di un essere umano normale, maggiormente Egli è in grado di affrontare l’opera di Dio nella carne. È stata la carne di Gesù a essere inchiodata alla croce, la Sua carne che Egli ha ceduto come offerta per il peccato; fu tramite una carne dotata di normale umanità che Egli sconfisse Satana e salvò completamente l’uomo dalla croce. Ed è come carne completa che il secondo Dio incarnato compie il lavoro di conquista e sconfigge Satana. Solamente una carne del tutto normale e reale può svolgere il lavoro di conquista interamente e rendere una testimonianza potente. Vale a dire, il lavoro di[a] conquistare l’uomo è reso efficace mediante la realtà e la normalità di Dio nella carne, non tramite miracoli e rivelazioni soprannaturali. Il ministero di questo Dio incarnato è di parlare e in tal modo conquistare e perfezionare l’uomo; in altri termini, l’opera dello Spirito realizzata nella carne, il ministero della carne, è di parlare e in tal modo conquistare, svelare, perfezionare ed eliminare completamente l’uomo. E quindi, è nel lavoro di conquista che l’opera di Dio nella carne sarà portata a termine completamente. Il lavoro di redenzione iniziale era solo l’avvio dell’opera di incarnazione; la carne che compie il lavoro di conquista terminerà l’intera opera di incarnazione. Da un punto di vista del genere, uno è maschile e l’altro è femminile; in ciò il significato dell’incarnazione di Dio è stato compiuto. Esso dissipa le convinzioni errate dell’uomo in merito a Dio: Dio può diventare sia uomo che donna e il Dio incarnato è fondamentalmente privo di genere. Dio creò sia l’uomo che la donna ed Egli non opera alcuna distinzione fra i generi. In questa fase dell’opera, Dio non compie segni e prodigi, in modo che l’opera raggiunga i propri risultati attraverso le parole. Inoltre, questa volta l’opera di Dio non è la guarigione degli infermi e la cacciata dei demoni, ma la conquista dell’uomo tramite il parlare, vale a dire che la capacità innata posseduta da questa carne incarnata di Dio è di pronunciare parole e di conquistare l’uomo, non di guarire gli infermi e scacciare i demoni. La Sua opera nella normale umanità non è di compiere miracoli, né di guarire gli infermi e scacciare i demoni, ma di parlare e quindi la seconda carne incarnata sembra alle persone molto più normale rispetto alla prima. Gli individui vedono che l’incarnazione di Dio non è una menzogna, ma questo Dio incarnato è diverso rispetto a Gesù incarnato e sebbene rappresentino entrambi Dio incarnato, non sono del tutto identici. Gesù possedeva la normale umanità, l’umanità ordinaria, ma Egli era accompagnato da molti segni e prodigi. In questo Dio incarnato gli occhi umani non vedranno alcun segno o prodigio, né la guarigione degli infermi né la cacciata di demoni, né il camminare sull’acqua, né il digiuno di quaranta giorni. Egli non compie la stessa opera che svolse Gesù, non perché la Sua carne sia fondamentalmente in qualche modo diversa da quella di Gesù, ma perché non è il Suo ministero di guarire gli infermi e scacciare i demoni. Egli non demolisce la Sua opera e non la sconvolge. Dal momento che Egli conquista l’uomo tramite le Sue parole reali, non ha bisogno di assoggettarlo con dei miracoli e quindi questa fase rappresenta il completamento dell’opera di incarnazione. Il Dio incarnato visibile oggi è totalmente una carne e non c’è nulla di soprannaturale in Lui. Egli si ammala come gli altri, ha bisogno di cibo e indumenti proprio come gli altri, essendo totalmente una carne. Se in questo periodo, il Dio incarnato manifestasse segni e prodigi, se guarisse gli infermi, scacciasse i demoni o potesse uccidere con una sola parola, come potrebbe essere portato avanti il lavoro di conquista? Come potrebbe l’opera essere diffusa tra le nazioni Gentili? La guarigione degli infermi e la cacciata dei demoni erano l’opera dell’Età della Grazia, la prima fase del lavoro di redenzione e ora che Dio ha salvato l’uomo dalla croce, Egli non svolge più tale opera. Se negli ultimi giorni comparisse un “Dio” uguale a Gesù, uno che guarisse gli infermi, scacciasse i demoni e che fosse crocifisso dagli uomini, quel “Dio”, sebbene identico alla descrizione di Dio nella Bibbia e facile per l’uomo da accettare, non sarebbe, nella sua essenza, la carne indossata dallo Spirito di Dio, ma da uno spirito maligno. Poiché è la legge dell’opera di Dio di non ripetere mai ciò che Egli ha già portato a termine. E quindi, l’opera della seconda incarnazione di Dio è diversa da quella della prima. Negli ultimi giorni, Dio realizza il lavoro di conquista in una carne comune, normale; Egli non guarisce gli infermi, non sarà crocifisso per l’uomo, ma semplicemente pronuncia delle parole nella carne, conquista l’uomo nella carne. Solamente una carne di questo genere è la carne incarnata di Dio; solamente essa può portare a termine l’opera di Dio nella carne.

da “L’essenza della carne abitata da Dio” in La Parola appare nella carne

Perché dico che il significato dell’incarnazione non era compiuto nell’opera di Gesù? Perché la Parola non era diventata del tutto carne. Ciò che fece Gesù era solamente una parte dell’opera di Dio nella carne; Egli svolse soltanto il lavoro di redenzione e non l’opera di conquistare completamente l’uomo. Per questo scopo Dio Si è fatto carne un’altra volta negli ultimi giorni. Anche questa fase dell’opera è svolta in una carne comune, compiuta da un essere umano del tutto normale, la cui umanità non è in alcun modo trascendente. In altri termini, Dio è diventato un essere umano completo ed è una persona la cui identità è quella di Dio, un essere umano completo, una carne completa, qualcuno che sta compiendo l’opera. All’occhio umano, Egli è solamente una carne in alcun modo trascendente, una persona assolutamente comune che può parlare la lingua del cielo, che non mostra alcun segno miracoloso, che non compie miracoli, né tantomeno rivela la verità nascosta in merito alla religione in grandi sale di riunione. L’opera della seconda carne incarnata sembra alle persone completamente diversa rispetto a quella della prima, a tal punto che le due non paiono avere nulla in comune e niente della prima opera è visibile questa volta. Sebbene l’opera della seconda carne incarnata sia diversa da quella della prima, ciò non prova che la Loro fonte non sia la stessa identica fonte. Se la loro fonte sia la stessa dipende dalla natura dell’opera svolta dalle carni e non dai Loro involucri esteriori. Nel corso delle tre fasi della Sua opera, Dio è stato incarnato due volte e in entrambi i casi l’opera di Dio incarnato introduce una nuova era, dà inizio a una nuova opera; le incarnazioni si completano l’un l’altra. È impossibile per gli occhi umani riconoscere che le due carni in realtà provengono dalla stessa fonte. Naturalmente ciò va al di là della capacità dell’occhio umano o della mente umana. Ma nella Loro essenza sono uguali perché la Loro opera ha origine dallo stesso Spirito. Se le due carni incarnate abbiano origine dalla stessa fonte non può essere giudicato dall’era e dal luogo in cui sono nate o da altri simili elementi, ma dall’opera divina da Esse espressa. La seconda carne incarnata non compie nessuna delle opere che ha svolto Gesù, perché l’opera di Dio non rispetta le convenzioni, ma apre ogni volta un nuovo sentiero. La seconda carne incarnata non ambisce ad approfondire o a consolidare l’impressione della prima carne nelle menti degli individui, ma a completarla e perfezionarla, per accrescere la conoscenza degli uomini in merito a Dio, per spezzare tutte le regole che sono presenti nei loro cuori e per spazzare via le immagini ingannevoli di Dio nei loro cuori. Si potrebbe dire che nessuna singola fase dell’opera di Dio può dare all’uomo una completa conoscenza di Dio; ognuna fornisce solo una parte, non la totalità. Sebbene Dio abbia espresso la Sua indole pienamente, a causa delle capacità di comprensione limitate dell’uomo, la sua conoscenza di Dio resta ancora incompleta. È impossibile, tramite il linguaggio umano, trasmettere la totalità dell’indole di Dio; quanto ancor meno può una sola fase della Sua opera esprimere pienamente Dio? Egli opera nella carne protetto dalla Sua normale umanità ed è possibile conoscerLo soltanto tramite le espressioni della Sua divinità, non attraverso il Suo involucro del corpo. Dio viene nella carne per consentire all’uomo di conoscerLo tramite la Sua molteplice opera, e non esistono due fasi della Sua opera che siano identiche. Solamente in questo modo l’uomo può possedere una piena conoscenza dell’opera di Dio nella carne, non limitata a un unico aspetto.

da “L’essenza della carne abitata da Dio” in La Parola appare nella carne

La fase di realizzazione dell’opera compiuta da Gesù riguardava solo la sostanza dell’affermazione che “la Parola era con Dio”: la verità di Dio è con Dio e lo Spirito di Dio è con la carne ed Essi sono inseparabili; in altre parole, l’incarnazione di Dio è con lo Spirito di Dio, e ciò è la maggior prova che Gesù incarnato è stato la prima incarnazione di Dio. Questa fase dell’opera ha realizzato il significato interiore delle parole: “La Parola è stata fatta carne”, ha conferito un significato più profondo a “la Parola era con Dio, e la Parola era Dio” e ti permette di credere fermamente che “Nel principio era la Parola”. Vale a dire che sin dal momento della creazione Dio possiede la parola, la Sua parola è stata con Lui ed è inseparabile da Lui, e l’età finale rende persino più chiaro il potere e l’autorità delle Sue parole, permettendo così all’uomo di vedere tutte le Sue vie—di sentire tutte le Sue parole. Tale è l’opera dello stadio finale. … Poiché questo è l’opera della seconda incarnazione—ed è l’ultima volta che Dio Si è fatto carne—esso porta a completo compimento il significato dell’incarnazione, porta a completo compimento e svela tutto l’opera svolta da Dio nella carne e conduce a conclusione l’era del Dio fatto carne.

da “Pratica (4)” in La Parola appare nella carne

Nell’Età della Grazia, Dio non ha compiuto l’opera della parola, e si è limitato a descrivere la crocifissione per redimere tutta l’umanità. La Bibbia descrive solo il motivo per cui Gesù doveva essere crocefisso, le sofferenze a cui è stato sottoposto sulla croce e come per Dio dovrebbe essere crocefisso l’uomo. In quell’età, tutta l’opera compiuta da Dio era centrata sulla crocefissione. Durante l’Età del Regno, Dio incarnato parla per conquistare tutti coloro che credono in Lui. Ecco “la Parola appare nella carne”; Dio è venuto negli ultimi giorni per compiere quest’opera, vale a dire che è venuto per realizzare il vero significato della Parola che appare nella carne. Egli proferisce solo parole e, di rado, si manifestano dei fatti. Questa è l’essenza stessa della Parola che appare nella carne, e quando Dio incarnato rivela le Sue parole, ecco appare la Parola nella carne, ed è la Parola che si incarna. “Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio, e la Parola è stata fatta carne”. Ecco (l’opera della Parola appare nella carne) l’opera che Dio compirà negli ultimi giorni, ed è il capitolo finale di tutto il Suo piano di gestione. Dio deve, dunque, venire sulla terra e manifestare le Sue parole in carne. Ciò che viene realizzato oggi, ciò che lo sarà in futuro, ciò che sarà compiuto da Dio, il destino finale dell’uomo, quelli che saranno salvati, quelli che saranno annientati e così via: quest’opera che dovrebbe essere compiuta alla fine è stata tutta rivelata in modo chiaro e mira tutta a realizzare il vero significato della Parola che appare nella carne. I decreti e le leggi che erano stati emanati in precedenza, quelli che saranno annullati e quelli che entreranno nel riposo eterno: queste parole devono tutte essere adempiute. Ecco l’opera compiuta da Dio incarnato soprattutto negli ultimi giorni. Egli fa comprendere alle persone quale posto occuperanno i predestinati da Dio e quale posto occuperanno quelli non predestinati da Lui, come saranno classificati il Suo popolo e i Suoi figli, che cosa accadrà a Israele, che cosa accadrà in Egitto: in futuro sarà adempiuta ognuna di queste parole. Le fasi dell’opera divina stanno accelerando. Dio usa la parola come mezzo per rivelare all’uomo ciò che va fatto in ogni epoca, ciò che deve essere fatto da Dio incarnato negli ultimi giorni, unitamente al ministero che Egli deve compiere, e queste parole servono tutte per portare a termine il significato reale della Parola che appare nella carne.

da “Tutto viene compiuto dalla parola di Dio” in La Parola appare nella carne

Dopotutto, Dio è venuto sulla terra in primo luogo per portare a compimento l’opera della “Parola che si fa carne”, vale a dire che Egli è venuto tra gli uomini in modo che le Sue parole potessero essere rilasciate attraverso la carne (e non come al tempo di Mosè nell’Antico Testamento, quando Dio parlava direttamente dal cielo). Ogni Sua parola, dunque, verrà portata a compimento durante l’Età del Regno Millenario, diventando fatto tangibile davanti agli occhi di tutti e la gente potrà osservarla con i propri occhi, senza la minima differenza. Questo è il significato supremo dell’incarnazione di Dio. In sostanza, l’opera dello Spirito si realizza attraverso la carne e le parole. Questo è il vero significato della “Parola che si fa carne” e dell’“Apparizione della Parola nella carne”. Solo Dio può pronunciare la volontà dello Spirito e solo Lui, nella carne, può parlare per conto dello Spirito; le Sue parole vengono rese chiare dal Dio incarnato e ogni altra persona è guidata da loro. Nessuno è esentato, tutti esistono nell’ambito di questo contesto. Solo attraverso queste manifestazioni le persone possono diventare consapevoli; coloro che non acquisiscono nulla in questo modo, sognano ad occhi aperti se pensano di potere ottenere le espressioni di Dio direttamente dal cielo. Tale è l’autorità dimostrata da Dio nella carne: fare in modo che tutti credano. Anche i più stimati esperti e pastori religiosi non possono proferire queste parole. Tutti sono obbligati a prostrarsi al loro cospetto e nessuno potrà fare altrimenti. Dio userà le parole per conquistare l’universo. Non lo farà attraverso la Sua incarnazione, ma attraverso le espressioni della Sua bocca fatteSi carne per conquistare tutte le persone nell’intero universo; solo questa è la Parola diventata carne e solo questa è l’apparizione della Parola fattasi carne. Forse alle persone può sembrare che Dio non abbia svolto molto lavoro, ma Egli non ha che da pronunciare le Sue parole perché le persone siano profondamente convinte e stupite. Senza i fatti le persone gridano e urlano; con le parole di Dio, invece, rimangono in silenzio. Dio sicuramente porterà a compimento questo fatto, perché questo è il Suo piano di lunga data: realizzare la venuta della parola sulla terra.

da “Il Regno Millenario è arrivato” in La Parola appare nella carne

Il cosiddetto Dio non è solo lo Spirito Santo, quello Spirito, il settemplice Spirito intensificato, lo Spirito onnicomprensivo, ma anche una persona, una persona ordinaria, una persona straordinariamente comune. Egli non è solo maschio, ma anche femmina. Essi sono simili per il fatto che Entrambi sono nati da esseri umani, e dissimili per il fatto che uno è stato concepito dallo Spirito Santo, mentre l’altro è nato da un essere umano, ma derivato direttamente dallo Spirito. Sono simili per il fatto che entrambi incarnano la carne di Dio per svolgere l’opera di Dio Padre, e dissimili per il fatto che uno compie l’opera della redenzione e l’altro compie l’opera di conquista. Entrambi rappresentano Dio Padre, ma uno è il Signore della redenzione, colmo di amorevolezza e di misericordia, l’altro è il Dio della rettitudine, colmo di ira e di giudizio. Uno è il Comandante Supremo venuto per inaugurare l’opera di redenzione, e l’altro è il Dio giusto venuto per svolgere l’opera di conquista. Uno è il Principio, l’altro la Fine. Uno è la carne senza peccato, l’altro è la carne che completa la redenzione, continua l’opera e non è mai del peccato. Entrambi sono lo stesso Spirito, ma dimorano in corpi differenti e sono nati in luoghi differenti, e sono separati da diverse migliaia di anni, eppure la loro opera è reciprocamente complementare, mai conflittuale e se ne può parlare nello stesso respiro. Entrambi sono persone, ma uno è un bambino e l’altro è una bambina.

da “Qual è la tua comprensione, quando si tratta di Dio” in La Parola appare nella carne

Se in questa fase il Dio incarnato sta sopportando delle difficoltà o compiendo il Suo ministero, lo fa per completare il significato dell’incarnazione, poiché questa è l’ultima incarnazione di Dio. Dio può essere incarnato solo due volte. Non può esserci una terza volta. La prima incarnazione era maschile, la seconda femminile e quindi l’immagine della carne di Dio è completata nella mente dell’uomo; inoltre, le due incarnazioni hanno già terminato l’opera di Dio nella carne. La prima volta il Dio incarnato possedette una normale umanità allo scopo di completare il significato dell’incarnazione. Anche questa volta Egli possiede una normale umanità, ma il significato di questa incarnazione è diverso: è più profondo e la Sua opera ha un valore più forte. Il motivo per cui Dio Si è fatto di nuovo carne è di completare il significato dell’incarnazione. Quando Dio avrà del tutto terminato questa fase della Sua opera, l’intero significato dell’incarnazione, vale a dire, l’opera di Dio nella carne, sarà completo e non ci sarà più lavoro da compiere nella carne. In altre parole, d’ora in avanti Dio non verrà mai più nella carne per svolgere la Sua opera.

da “L’essenza della carne abitata da Dio” in La Parola appare nella carne

(Passo selezionato della parola di Dio)

Le due incarnazioni completano il significato dell’incarnazione

Ogni fase dell’opera realizzata da Dio ha un significato reale. Quando Gesù è arrivato, era un maschio; questa volta, invece, è una femmina. Da ciò, puoi notare che Dio ha creato sia il maschio che la femmina per la Sua opera e che per Lui non c’è distinzione di genere. Quando giunge il Suo Spirito, Egli può assumere qualsiasi forma della carne Egli voglia ed essa Lo rappresenta. Che sia maschio o femmina, entrambi rappresentano Dio purché rappresenti la Sua incarnazione. Se Gesù fosse sceso in terra in una forma femminile – in altre parole, se lo Spirito Santo avesse concepito una bambina e non un bambino –, quella fase dell’opera sarebbe stata comunque completata. In tal caso, la fase attuale dell’opera sarebbe stata completata da un maschio e l’opera sarebbe stata comunque completata. L’opera realizzata in entrambe le fasi è significativa; nessuna opera viene ripetuta o è in conflitto l’una con l’altra. All’epoca della Sua opera, Gesù veniva definito l’unigenito Figlio, ossia una persona di genere maschile. Allora perché il Figlio unigenito non è menzionato in questa fase? Perché le esigenze dell’opera hanno reso necessario un cambiamento di genere rispetto a quello di Gesù. Con Dio non c’è distinzione di genere. La Sua opera viene compiuta come Egli desidera e non è soggetta ad alcuna limitazione, anzi è particolarmente libera, ma ogni fase ha un significato reale. Dio Si è incarnato due volte ed è chiaro che la Sua incarnazione negli ultimi giorni ha luogo per l’ultima volta. Egli è giunto per rivelare tutte le Sue azioni. Se in questa fase non Si facesse carne per compiere personalmente la Sua opera affinché l’uomo ne renda testimonianza, l’uomo rimarrebbe ancorato alla nozione che Dio è soltanto maschio, non femmina. Di fronte a questo, tutti credevano che Dio potesse essere soltanto maschio e che una femmina non potesse essere chiamata Dio, perché la gente credeva che l’uomo avesse il potere sulla donna. Ritenevano che nessuna donna potesse assumere l’autorità, soltanto l’uomo. Arrivavano al punto di affermare che l’uomo era il capo della donna e che la donna doveva obbedire all’uomo e non poteva superarlo. Quando in passato si diceva che l’uomo era a capo della donna, ci si riferiva ad Adamo ed Eva, che erano stati ingannati dal serpente, e non all’uomo e alla donna quali Jahvè li aveva creati in origine. Naturalmente, una donna deve obbedire e amare suo marito, così come un uomo deve imparare a mantenere la famiglia. Queste sono le leggi e i decreti stabiliti da Jahvè a cui l’umanità deve attenersi nella vita sulla terra. Jahvè ha detto alla donna: “i tuoi desideri si volgeranno verso il tuo marito, ed egli dominerà su te”. Ciò è stato detto al solo scopo che l’umanità (cioè sia l’uomo che la donna) potesse condurre un’esistenza normale sotto il dominio di Jahvè, in modo che la vita umana fosse organizzata e mantenesse un ordine. Di conseguenza, Jahvè ha, sì, creato regole precise su come l’uomo e la donna dovessero comportarsi, ma esse si riferivano soltanto all’insieme della creazione che vive sulla terra e non all’incarnazione di Dio. Come poteva Dio essere uguale alla Sua creazione? Le Sue parole erano rivolte unicamente all’umanità della Sua creazione; erano regole stabilite per l’uomo e la donna in modo tale che l’umanità potesse condurre una vita normale. Inizialmente, quando Jahvè ha creato l’umanità, ha fatto sia il maschio che la femmina; quindi, anche la Sua carne incarnata si presentava come elemento maschile o come elemento femminile. Egli non ha stabilito la Sua opera basandosi sulle parole rivolte ad Adamo ed Eva. Le due volte che Dio Si è incarnato sono state determinate interamente in linea con il Suo pensiero quando inizialmente ha creato l’umanità. Cioè ha completato l’opera delle Sue due incarnazioni, in base all’elemento maschio e a quello femminile che non erano stati corrotti. Se l’uomo applica le parole rivolte da Jahvè ad Adamo ed Eva, che erano stati ingannati dal serpente, all’opera dell’incarnazione di Dio, Gesù non dovrebbe anch’Egli amare Sua moglie come previsto? Dunque, Dio è ancora Dio? In questo caso, è in grado di completare la Sua opera? Se per Dio incarnato è sbagliato che la carne sia femmina, non sarebbe stato un grave errore creare anche la donna? Se l’uomo crede ancora che per Dio incarnarSi nell’elemento femminile sia sbagliato, l’incarnazione di Gesù, che non Si è sposato e quindi non ha potuto amare Sua moglie, non sarebbe un errore tanto quanto l’attuale incarnazione? Visto che ricorri alle parole che Jahvè ha rivolto a Eva per valutare la verità dell’attuale incarnazione di Dio, devi usare le parole che Jahvè ha rivolto ad Adamo per giudicare il Signore Gesù che è diventato carne nell’Età della Grazia. Queste due domande non hanno lo stesso significato? Dato che giudichi il Signore Gesù sulla base dell’elemento maschile che non era stato ingannato dal serpente, non puoi giudicare la verità odierna dell’incarnazione sulla base dell’elemento femminile che era stato ingannato dal serpente. Non è giusto! Se esprimi un giudizio simile, ciò dimostra la tua mancanza di razionalità. Quando Jahvè Si è incarnato per due volte, il sesso della Sua carne faceva riferimento al maschio e alla femmina che non erano stati ingannati dal serpente. Egli Si è incarnato due volte secondo tale maschio e tale femmina che non sono stati ingannati dal serpente. Non pensare che la parte maschile di Gesù fosse la stessa di Adamo che è stato ingannato dal serpente. Gesù è completamente diverso da Adamo ed essi sono due maschi di diversa natura. Certamente non può essere che l’elemento maschile di Gesù dimostri che soltanto Egli è il capo di tutte le donne ma non di tutti gli uomini? Egli non è il re di tutti gli Ebrei (sia uomini che donne)? Egli è Dio Stesso, non solo il capo della donna ma pure il capo dell’uomo. È il Signore di tutto il creato, il capo di tutte le creature. Come puoi stabilire che il lato maschile di Gesù è il simbolo del capo della donna? Non è una bestemmia? Gesù è un elemento maschile che non è stato corrotto. È Dio; è Cristo; è il Signore. Come avrebbe potuto essere un maschio simile a Adamo che era stato corrotto? Gesù è la carne in cui ha indossato il santissimo Spirito di Dio. Come potresti affermare che Egli è un Dio che possiede la parte maschile di Adamo? Allora l’opera di Dio non sarebbe stata tutta sbagliata? Jahvè avrebbe potuto attribuire a Gesù la parte maschile di Adamo che era stato ingannato? L’incarnazione attuale non è un’altra opera di Dio incarnato, diversa da Gesù nel genere, ma uguale nella natura? Osi ancora dire che Dio incarnato non potrebbe essere femmina, dal momento che la donna è stata ingannata dal serpente per prima? Osi dire anche che, visto che la donna è più peccaminosa ed è l’origine della corruzione dell’umanità, Dio non potrebbe affatto incarnarSi in un elemento femminile? Osi dire anche che “la donna deve obbedire sempre all’uomo e non potrà mai manifestare o rappresentare direttamente Dio?” Non hai capito in passato; puoi ora bestemmiare l’opera di Dio, in particolare Dio incarnato? Se non riesci a capire chiaramente questo, farai meglio a tacere, altrimenti la tua stoltezza, la tua ignoranza e la tua laidezza saranno manifeste. Non pensare di capire tutto. Ti dico che tutto ciò che hai visto e provato è insufficiente a comprendere anche solo un millesimo del Mio piano di gestione. Allora perché sei così altezzoso? Quel poco di talento e di conoscenza che hai è insufficiente per contribuire anche solo un secondo all’opera di Gesù! Quanta esperienza hai realmente? Quello hai visto e tutto ciò che hai sentito nel corso della tua vita e quello che hai immaginato è molto inferiore all’opera che Io compio in un attimo! Faresti meglio a non cercare il pelo nell’uovo e ad avere da ridire. Per quanto tu possa essere altezzoso, sei una creatura più insignificante di una formica! Tutto ciò che sta all’interno della tua

pancia è inferiore a ciò che sta all’interno della pancia di una formica! Non credere di poter parlare e agire con presunzione smodata solo perché hai acquisito molta esperienza e sei diventato anziano. Le tue esperienze e la tua anzianità non sono un risultato delle parole che ho pronunciato? Credi di averle guadagnate con il tuo lavoro e la tua fatica? In questi giorni, vedi la Mia incarnazione e di conseguenza hai amplissime concezioni, da cui derivano innumerevoli concetti. Se non fosse per la Mia incarnazione, a prescindere da quanto siano straordinari i tuoi talenti, non avresti simili concezioni. Non è da ciò che sono scaturiti i tuoi concetti? Se Gesù non Si fosse incarnato per la prima volta, che cosa sapresti dell’incarnazione? Non è per via della tua conoscenza della prima incarnazione che osi giudicare spudoratamente la seconda incarnazione? Perché dovresti criticarla anziché essere un seguace obbediente? Sei entrato in questo flusso e ti trovi di fronte a Dio incarnato. Come potresti avere il permesso di studiare? Va benissimo studiare la storia della propria famiglia, ma se studi “la storia della famiglia” di Dio, come il Dio di oggi potrebbe permetterti di fare questo? Non sei cieco? Stai forse cercando problemi?

Se solo l’opera di Gesù fosse compiuta senza completare questa fase negli ultimi giorni, l’uomo nutrirebbe sempre la nozione che solo Gesù è l’unigenito Figlio di Dio, cioè che Dio ha soltanto un figlio, e che chiunque nasca successivamente con un altro nome non è l’unigenito Figlio di Dio, men che meno Dio Stesso. L’uomo crede che Egli, che sconta il sacrificio del peccato commesso dall’umanità, o che assume il potere per Dio e redime tutta l’umanità, sia l’unigenito Figlio di Dio. Ci sono alcuni che ritengono che, finché è un uomo che arriva sulla terra, Egli possa essere ritenuto il Figlio unigenito di Dio e un rappresentante di Dio. E c’è persino chi afferma che Gesù è il figlio di Jahvè, il Suo Figlio unigenito. Non è una grave nozione per l’uomo? Se questa fase dell’opera non venisse completata nell’era finale, tutta l’umanità sarebbe avvolta in un’ombra quando si tratta di Dio. In tal caso, l’uomo si riterrebbe superiore alla condizione della donna e le donne non sarebbero mai in grado di camminare a testa alta. In condizioni simili, nessuna donna riceverebbe la salvezza. La gente crede sempre che Dio sia un maschio, che Egli detesti la donna e che non intenda salvarla. In tal caso, non è vero allora che tutte le donne create da Jahvè e corrotte non potrebbero mai essere salvate? Allora non sarebbe stato inutile, da parte di Jahvè, aver creato la donna, cioè aver creato Eva? E la donna non perirebbe per sempre? Di conseguenza, questa fase dell’opera negli ultimi giorni è salvare tutta l’umanità, non solo la donna ma tutto il genere umano. Quest’opera è per il bene di tutta l’umanità, non solo per la donna. Se qualcuno la pensa diversamente, allora è sciocco a maggior ragione!

L’opera realizzata in questo momento ha mandato avanti l’opera dell’Età della Grazia; cioè, l’opera dell’intero piano di gestione della durata di seimila anni è andato avanti. Nonostante l’Età della Grazia si sia conclusa, l’opera di Dio è progredita ulteriormente. Perché ripeto in continuazione che questa fase dell’opera si fonda sull’Età della Grazia e sull’Età della Legge? Ciò significa che l’opera di oggi è una continuazione dell’opera compiuta nell’Età della Grazia e un innalzamento di quella svolta nell’Età della Legge. Le tre fasi sono strettamente connesse e legate l’una all’altra. Perché aggiungo che questa fase dell’opera si basa su quello che è stato fatto da Gesù? Se questa fase non si fondasse sull’opera compiuta da Gesù, quindi in questa fase la crocefissione, l’opera della redenzione fatta precedentemente dovrebbe ancora essere portata a termine. Ciò non avrebbe senso. Dunque, non è che l’opera sia completamente terminata, ma è l’età che è andata avanti e l’opera è persino aumentata di livello. Si potrebbe dire che questa fase dell’opera si basi sul fondamento dell’Età della Legge e della roccia dell’opera di Gesù. L’opera si sviluppa gradualmente e questa fase non rappresenta un nuovo inizio. Soltanto la combinazione delle tre fasi dell’opera può essere considerata il piano di gestione di seimila anni. Questa fase si realizza sul fondamento dell’opera dell’Età della Grazia. Se queste due fasi di lavoro sono indipendenti, perché non c’è la crocefissione in questa fase? Perché non porto i peccati dell’uomo? Non giungo per mezzo della concezione da parte dello Spirito Santo né verrò crocifisso per farMi carico dei peccati dell’uomo. Piuttosto, sono qui per castigare direttamente l’uomo. Se non castigassi l’uomo dopo la crocefissione, e ora non giungessi per mezzo della concezione da parte dello Spirito Santo, allora non avrei il potere di castigare l’uomo. Proprio perché sono unito a Gesù vengo direttamente a castigare e a giudicare l’uomo. Questa fase dell’opera si basa interamente sulla fase precedente. Ecco perché soltanto tale opera può portare l’uomo alla salvezza gradualmente. Gesù e Io veniamo dallo stesso Spirito. Sebbene le Nostri carni non abbiano alcun legame, i Nostri Spiriti sono una cosa sola; nonostante ciò che facciamo e l’opera che produciamo non siano le stesse, siamo simili nella sostanza; le Nostri carni assumono forme diverse e questo è dovuto al cambiamento di epoca e alle necessità della Nostra opera; i Nostri ministeri non sono simili, perciò l’opera che realizziamo e l’indole che Noi riveliamo all’uomo sono anch’esse diverse. Ecco perché ciò che l’uomo vede e riceve oggi è dissimile dal passato; è così per via del cambiamento di epoca. Anche se il genere e la forma della Loro carne sono diversi e Loro non siano nati nella stessa famiglia, tantomeno nello stesso periodo di tempo i Loro Spiriti sono una cosa sola. Nonostante le Loro carni non condividano il sangue o non abbiano alcun tipo di legame fisico, questo non nega che siano la carne incarnata di Dio in due periodi diversi. È una verità innegabile che Esse siano le carni assunte da Dio, nonostante non abbiano lo stesso sangue o un linguaggio umano comune (uno era un uomo che parlava la lingua degli Ebrei e l’altra è una donna che parla soltanto cinese). È per queste ragioni che Esse fanno l’opera che dovrebbero in paesi diversi e in tempi diversi. Nonostante siano lo stesso Spirito, e che abbiano la stessa sostanza, non ci sono affatto somiglianze assolute nella forma esteriore della Loro rispettiva carne. Condividono soltanto la stessa umanità, ma l’aspetto e l’origine della Loro carne non si assomigliano. Questa carne non influisce sulla Loro opera o sulla conoscenza che l’uomo Ne ha, dato che, tutto sommato, appartengono allo stesso Spirito e nessuno può dividerLe. Nonostante non abbiano legami di sangue, tutto il Loro essere è coordinato dai Loro Spiriti, affinché intraprendano opere diverse in periodi diversi, le Loro carni non condividono il sangue. Analogamente, lo Spirito di Jahvè non è il padre dello Spirito di Gesù, così come lo Spirito di Gesù non è il figlio dello Spirito di Jahvè. Sono lo stesso Spirito. Proprio come il Dio incarnato di oggi e Gesù. Benché non abbiano legami di sangue, sono una cosa sola perché i Loro Spiriti sono una cosa sola. Egli può compiere l’opera di misericordia e di benevolenza, così come esprimere il giudizio retto sull’uomo, castigarlo e portargli maledizione. Alla fine, può compiere l’opera di distruggere il mondo e punire l’empio. Non fa tutto questo Egli Stesso? Non è questa l’onnipotenza di Dio? Ha potuto sia sancire leggi che promulgare comandamenti, e ha potuto anche condurre i primi Israeliti a vivere la loro vita sulla terra e guidarli a costruire il tempio e gli altari, regnando su tutti gli Israeliti. Grazie alla Sua autorità, Egli ha vissuto con loro sulla terra per duemila anni. Gli Israeliti non osavano ribellarsi; tutti temevano Jahvè e osservavano i Suoi comandamenti. Quest’opera è stato fatta grazie alla Sua autorità e alla Sua onnipotenza. Nell’Età della Grazia, Gesù è venuto a redimere l’intera umanità caduta a causa del peccato (non solo gli Israeliti). Ha mostrato misericordia e benevolenza per l’uomo. Il Gesù che l’uomo ha visto nell’Età della Grazia era pieno di benevolenza e amava sempre, dato che era venuto a liberare l’uomo dal peccato. Ha saputo perdonare i peccati dell’uomo fin quando la Sua crocefissione ha liberato veramente l’umanità dal peccato. A quell’epoca, Dio è apparso all’uomo con misericordia e benevolenza, cioè Si è sacrificato per il peccato dell’uomo ed è stato crocifisso per i peccati dell’umanità in modo che venissero perdonati per sempre. Era compassionevole, misericordioso, paziente e amorevole. E tutti coloro che seguivano Gesù nell’Età della Grazia cercavano di essere pazienti e amorevoli in tutte le cose. Hanno sopportato ogni sofferenza e non hanno mai reagito malgrado le percosse, le maledizioni o la lapidazione. Ma le cose sono cambiate in questa fase finale, così come l’opera di Gesù e di Jahvè non era simile, sebbene i Loro Spiriti fossero una cosa sola. L’opera di Jahvè non era finalizzata a porre fine a quell’epoca, bensì a guidarla e ad annunciare la vita dell’umanità sulla terra. Invece, l’opera attuale consiste nel conquistare gli uomini profondamente corrotti nelle nazioni dei Gentili e nel guidare non solo la famiglia della Cina ma tutto l’universo. Noti che adesso quest’opera viene fatta soltanto in Cina, ma in realtà ha già cominciato a espandersi all’estero. Come mai gli stranieri ricercano ripetutamente la vera via? Perché lo Spirito ha già cominciato la Sua opera, e ora le parole sono rivolte alle persone dell’universo intero. Questa è già metà dell’opera. Lo Spirito di Dio ha compiuto questa grande opera da quando il mondo è stato creato; Egli ha compiuto un’opera diversa nelle varie epoche e a seconda delle nazioni. La gente di ogni epoca assiste a una Sua diversa indole, che viene rivelata naturalmente attraverso l’opera diversa che Egli compie. Egli è Dio, pieno di misericordia e di benevolenza; Si è sacrificato per il peccato dell’uomo ed è il pastore che guida l’uomo; tuttavia Egli è anche giudizio, castigo e maledizione per l’uomo. Ha potuto guidare l’uomo nella vita sulla terra per duemila anni e redimere l’umanità corrotta dal peccato. E oggi, è anche in grado di conquistare l’umanità che non Lo conosce e sottometterla al Suo dominio, in modo che tutti Gli siano completamente ubbiditi. Alla fine, Egli brucerà tutto ciò che è impuro e ingiusto nell’uomo in tutto l’universo, per mostrargli che Egli non soltanto è un Dio di misericordia, di benevolenza, di saggezza, di meraviglia e di santità, ma, ancora di più, è un Dio che giudica l’uomo. Per il male dell’umanità, Egli è il rogo, il giudizio e la punizione; per coloro che devono essere resi p

erfetti, Egli è la tribolazione, il raffinamento e la prova, così come è il conforto, il sostegno, il nutrimento delle parole, il trattamento e la potatura. E per coloro che vengono eliminati, è la punizione, così come la retribuzione. DimMi, Dio non è onnipotente? Può compiere tutta l’opera, non solo essere crocefisso come immaginavi tu. Hai una scarsa opinione di Dio! Credi che tutto avrebbe una fine dopo la redenzione di tutta l’umanità con la Sua crocefissione? E che, a seguito di ciò, Lo seguiresti fino in cielo per poi mangiare del frutto dell’albero della vita e bere dal fiume della vita? … Potrebbe essere così semplice? DimMi, che cosa hai compiuto? Hai la vita di Gesù? Effettivamente sei stato redento da Lui, ma la crocefissione faceva parte dell’opera di Gesù Stesso. Quale dovere hai compiuto come essere umano? Hai soltanto una pietà apparente ma non comprendi la Sua via. È così che Lo rendi manifesto? Se non hai ricevuto la vita di Dio o non hai visto la Sua retta indole in tutta la sua interezza, allora non puoi sostenere di avere la vita e non sei degno di entrare nel Regno del Cielo.

Dio non è solo uno Spirito ma può anche trasformarSi in carne; inoltre, è un corpo di gloria. Anche se non Lo avete visto, Gesù è stato testimoniato dagli Israeliti, cioè dagli Ebrei del Suo tempo. Inizialmente era carne, ma dopo la crocefissione Si è trasformato in corpo di gloria. È lo Spirito onnicomprensivo e può compiere la Sua opera ovunque. Potrebbe essere Jahvè, Gesù e il Messia; alla fine, può diventare Dio Onnipotente. Egli è la rettitudine, il giudizio e il castigo, è la maledizione e la collera, ma anche misericordia e benevolenza. Tutta l’opera che ha compiuto può rappresentarLo. Che tipo di Dio credi che Egli sia? Semplicemente non sei in grado di spiegarlo e puoi dire soltanto: “Non so spiegare che tipo di Dio sia”. Non trarre la conclusione che Dio sia per sempre un Dio di misericordia e di benevolenza, solo perché ha completato l’opera della redenzione in una volta. Puoi essere sicuro che Egli sia soltanto un Dio di questo tipo? Se è un Dio misericordioso e amorevole, perché porrà fine ai secoli negli ultimi giorni? Perché manderà così tanti disastri? Se è come pensi, che Egli sia misericordioso e amorevole verso l’uomo sino alla fine, addirittura sino all’epoca finale, perché allora manderà disastri dai cieli? Se ama l’uomo come Se Stesso e come il Suo Figlio unigenito, perché manderà flagelli e di tempeste di grandine dai cieli? Perché permette che l’uomo soffra a causa della fame e delle epidemie? Perché permette che l’uomo soffra a causa di queste disgrazie? Nessun di voi osa dire che tipo di Dio sia e nessuno può spiegarlo. Sei sicuro che Egli sia lo Spirito? Osi dire che Egli è la carne di Gesù? E osi dire che Egli è un Dio che sarà perennemente crocefisso per l’uomo?

da La Parola appare nella carne

Note a piè di pagina:

a. Il testo originale omette “il lavoro di”.