È volontà di Dio salvare le persone nella massima misura possibile

1. Non preoccuparti esclusivamente di essere stato predestinato o meno da Dio, ma preoccupati della tua ricerca

Molte persone non comprendono la volontà di Dio, pensano che chiunque sia predestinato da Lui sarà inevitabilmente salvato e credono che chi non è predestinato da Dio non sarà salvato, anche se si comporterà in modo migliore. Credono che Dio non determinerà il destino delle persone in base al loro rendimento e al loro comportamento. Se la pensi così, allora fraintendi ampiamente Dio. Se Egli Si comportasse veramente in questo modo, sarebbe un Dio retto? Egli stabilisce il destino degli uomini sulla base di una regola: alla fine il loro esito verrà determinato secondo il loro rendimento personale e il loro comportamento. Tu non capisci l’indole retta di Dio e Lo fraintendi sempre, distorcendo le Sue intenzioni, il che ti porta a essere sempre pessimista e a perdere la speranza. Non si tratta di un comportamento autoinflitto? In realtà comprendi davvero e sei sicuro delle intenzioni di Dio? Hai sempre usato la “predestinazione di Dio” per delineare e per negare le Sue parole. Si tratta di un grave malinteso nei Suoi confronti! Tu non comprendi affatto la Sua opera e la Sua volontà, soprattutto, non capisci le buone intenzioni che Dio ha riposto in 6.000 anni di opera di gestione! Tu ti arrendi alla disperazione, metti in dubbio e in discussione Dio, sei profondamente timoroso di essere un servitore e pensi: “Non c’è nulla di speciale in me, perché sono stato promosso per svolgere questo lavoro? Dio mi sta usando? Mi sta forse facendo prestare servizio per poi sbarazzarSi di me quando non sarò più utile?” Questa visione di Dio non equivale a classificarLo con chi detiene il potere? Tu Lo hai sempre frainteso; hai pensato male di Lui e Lo hai disprezzato. Non hai mai creduto alle Sue parole e alla Sua franchezza. Hai preso l’iniziativa di cercare di essere un servitore, di percorrere il cammino dei servitori, non hai mai cercato, però, di cambiare la tua indole, né hai patito la sofferenza al fine di mettere in pratica la verità. Infine, hai accollato le tue responsabilità a Dio, dicendo di non essere stato predestinato da Lui e che Egli non è stato sincero con te. Qual è il problema? Tu fraintendi le intenzioni di Dio, non credi alle Sue parole, non stai mettendo in pratica la verità e nemmeno ti stai donando mentre adempi ai tuoi doveri. Come puoi soddisfare la volontà di Dio? Con questo modo di agire non sei minimamente legittimato a essere un servitore, quindi come puoi essere qualificato a negoziare con Dio? Se pensi che Egli non sia retto, allora perché credi in Lui? Hai sempre voluto che Egli ti dicesse: “Tu sei una delle persone del regno e ciò non cambierà mai”, prima di adoperarti per la casa di Dio. Se Egli non ti avesse parlato così, allora tu non Gli avresti mai dato sinceramente il cuore. Com’è ribelle una persona del genere! Ho visto così tante persone non focalizzarsi mai sulla trasformazione della propria indole, tantomeno concentrarsi sul mettere in pratica la verità. Stanno attente soltanto a chiedere se otterranno un buon destino finale, come Dio le tratterà, se Egli ha prestabilito che siano il Suo popolo e altre dicerie di poco conto. Come possono queste persone che non sono impegnate in un lavoro onesto, ottenere la vita eterna? Come possono rimanere nella casa di Dio? Ora Io vi dico solennemente: “Se una persona predestinata non mette in pratica la verità, alla fine verrà eliminata; e una persona che si adopera sinceramente e fa del suo meglio per esercitare la verità, anche se la gente la considera una persona non predestinata a rimanere, avrà una destinazione finale migliore dei cosiddetti predestinati che non hanno avuto alcuna devozione, questo grazie all’indole retta di Dio”. Credi a queste parole? Se non sei capace di credere a queste parole e continui ad affrontare le cose nel modo sbagliato, allora Io ti dico che sicuramente non sarai in grado di sopravvivere, perché non vuoi davvero Dio e non sei affezionato alla verità. Stando così le cose, la predestinazione degli uomini da parte di Dio non è importante. Il motivo per cui lo affermo è perché, alla fine, Dio stabilirà i destini delle persone in base al loro rendimento e al loro comportamento; peraltro, oggettivamente parlando, la predestinazione di Dio gioca soltanto un ruolo minore e non preponderante. Comprendi queste parole?

2. L’opera di Dio durante gli ultimi giorni non ha lo scopo di condannare le persone quanto, piuttosto, di salvarle

Qualcuno dice: “La mia natura non è buona, dunque che la natura faccia il suo corso!” Non sei capace di tradire la carne? Non hai un cuore e una testa? Come pregate ogni giorno? “Carne, vieni fuori! Lascia che la natura faccia il suo corso, Dio l’ha predestinato, non serve che io faccia nulla”. È questa la tua preghiera? No! Allora perché non collabori con Dio? Chi ha commesso una piccola trasgressione ipotizzerà: “Verrò colpito da Dio?” Dio questa volta non è venuto per abbattere gli uomini, bensì per salvare le persone nella massima misura possibile. Chi è completamente esente da errori? Se tutti fossero abbattuti, allora come la si potrebbe chiamare salvezza? Alcune trasgressioni vengono compiute di proposito e altre involontariamente. Nelle questioni involontarie si può cambiare dopo averle riconosciute, dunque Dio ti colpirebbe prima del cambiamento? È così che Egli salva gli uomini? No, di certo! A prescindere che tu trasgredisca involontariamente o a causa di una natura ribelle, ricorda soltanto: “Affrettati e torna alla realtà!” Procedi senza indugio, indipendentemente dalla situazione che si verifica, devi andare avanti. Dio sta operando per salvare gli uomini e non colpirà a caso chi vuole salvare. Indipendentemente dal tuo grado di trasformazione, se anche Dio finisse per abbatterti, lo farebbe sicuramente con rettitudine; quando arriverà quel momento, Egli ti consentirà di capirlo. Al momento la tua unica responsabilità è di proseguire senza indugio, ricercare una trasformazione e adoperarti per compiacerLo; dovresti preoccuparti solamente di adempiere al tuo dovere in conformità con la volontà di Dio. Su questo non c’è dubbio! In ultima analisi, non importa in che modo Dio ti tratta, lo fa sempre con rettitudine; non dovresti dubitarne o preoccupartene. Anche se adesso non riesci a comprendere la rettitudine di Dio, ci sarà un giorno in cui ti convincerai. Dio non è di sicuro come un funzionario statale o il re dei demoni! Se cercate attentamente di comprendere questo aspetto, allora col tempo crederete fermamente che l’opera di Dio sia quella di salvare gli uomini e di trasformare la loro indole. Dato che si tratta dell’opera di trasformazione dell’indole delle persone, se queste non rivelano la loro indole, allora non sarà possibile far nulla e non ci sarà alcun risultato. Ma dopo aver rivelato la tua indole, continuare sarà problematico, offenderà i decreti amministrativi e Dio Stesso. Egli infliggerà diversi gradi di retribuzione e tu pagherai il prezzo per le tue trasgressioni. Di tanto in tanto diventerai inconsciamente dissoluto e Dio te lo farà notare, ti poterà e ti affronterà; se migliorerai, Egli non ti riterrà responsabile. Questo è il normale processo di trasformazione; il vero significato dell’opera di salvezza è evidente in questo processo. È questa la chiave! Prendi ad esempio i confini tra uomini e donne; oggi agisci con l’impulso di tenere la mano di qualcuno, ma quando rientri rifletti: “Non si tratta di un comportamento immorale? Non è peccato? Non si disonora Dio quando i confini tra uomini e donne non vengono mantenuti? Come potrei fare questo genere di cose?” Allora ti presenti dinanzi a Dio e preghi: “Oh Dio! Ho peccato di nuovo, questa cosa non è conforme alla verità e io disprezzo la carne corrotta”. In seguito, prendi la decisione di non toccare le donne o di non avvicinarti troppo a loro. Non si tratta di una trasformazione? Se manifesti questo genere di cambiamento, Dio ti condannerà lo stesso per aver tenuto le loro mani? Se hai stretto le loro mani, non ti è sembrato giusto e non ammetti il tuo peccato di fronte a Dio, pensando che non sia stata una cosa vergognosa, non ti disprezzi, non stai all’erta o non prendi una decisione, allora da quel momento, non solo stringerai le loro mani, ma le abbraccerai! Le cose diventeranno sempre più serie, ti porteranno a commettere peccato e, così facendo, Dio ti condannerà per i tuoi peccati; peccherai più e più volte, diventerà una cosa incurabile. Se hai rivelato in modo davvero involontario una parte d’indole corrotta, se riesci a pentirti, allora Dio non ti condannerà e potrai ancora essere salvato. Dio desidera salvare le persone ed è impossibile che la natura della gente non si riveli in qualche misura, tuttavia, dovresti fare attenzione a pentirti e a cambiare velocemente. Ciò non soddisferebbe la volontà di Dio? Qualcuno non lo crede e sviluppa comunque un atteggiamento prudente verso di Lui; questo tipo di persona soffrirà prima o poi.

È stato detto in precedenza: gli eventi del passato possono essere cancellati da un tratto di penna. Il futuro può essere usato per sostituire il passato; la tolleranza di Dio è infinita. Ma queste parole contengono dei princìpi. Ciò non significa che, per quanto grande sia il peccato che hai commesso, alla fine Dio lo cancellerà con un colpo di penna. Tutta l’opera di Dio ha delle regole. In passato esisteva questo genere di decreto amministrativo: colui che ha commesso un determinato peccato prima di accettare il nome di Dio, che partecipi; se commette di nuovo quel peccato dopo aver avuto accesso, che sia trattato in un determinato modo; se commette ripetutamente lo stesso peccato, allora che venga espulso. Dio nella Sua opera ha sempre perdonato gli uomini nella massima misura possibile; da questo punto di vista, si può notare che quest’opera è realmente quella di salvare le persone. In questa fase finale, però, se commetti ancora dei peccati imperdonabili, non sarai in grado di essere curato o di cambiare. Dio ha un processo per cambiare l’indole degli uomini e per salvarli. Attraverso il processo di rivelazione della propria indole da parte delle persone, Dio le trasformerà; attraverso il processo di rivelazione e trasformazione continua della loro indole, Dio otterrà il Suo scopo di salvezza. Alcuni pensano: “Dato che è nella mia natura, allora la rivelerò quanto più possibile! In seguito la riconoscerò e metterò in pratica la verità”. Questo processo è indispensabile? Se sei realmente una persona che mette in pratica la verità e se capisci di avere anche tu alcuni problemi agli altri, allora farai del tuo meglio per evitare di fare quelle cose. Non si tratta di una trasformazione indiretta? Talvolta pensi di comportarti in quel modo, ma prima di farlo ne prendi coscienza e tradisci. Questo non ti fa ottenere l’esito della salvezza? Esiste un processo per mettere in pratica qualsiasi verità; ti è impossibile essere perfetto e non avere pensieri adulterati quando inizi per la prima volta a fare pratica. Ci sono ancora alcune cose nelle quali fai del tutto affidamento sui tuoi pensieri, ma dopo aver subito il trattamento e la potatura, ti comporterai infine in completo accordo con le intenzioni e con le parole di Dio. Questo s’intende per cambiamento e trasformazione.