Come comprendere l’unicità della carne e dello Spirito

Qualcuno chiede: “Dio osserva il cuore del genere umano e la Sua carne e il Suo Spirito sono uno. Egli sa tutto quello che dice la gente, dunque allo stesso modo Dio sa che ora io credo in Lui?” Rispondere a questa domanda implica come capire Dio incarnato e il rapporto tra il Suo Spirito e la Sua carne. Alcuni dicono: “Dio è reale in modo concreto”. Altri affermano: “Egli è reale in modo concreto, ma la Sua carne e il Suo Spirito sono uno, dunque Egli dovrebbe saperlo!” Comprendere Dio è principalmente capire la Sua essenza e gli attributi del Suo Spirito e l’uomo non dovrebbe cercare di stabilire se la carne di Dio o il Suo Spirito conoscono ogni cosa; Dio è saggio e meraviglioso, imperscrutabile all’uomo. Immagina che di notte, mentre dormivi, il tuo spirito se ne sia andato e sia poi ritornato. Sapresti dov’è stato? Riesci a toccare lo spirito dentro di te? Sai che cosa sta facendo il tuo spirito? La carne, lo Spirito e la persona all’interno della cui carne lo Spirito è sostanziato, sono questioni che non avete compreso chiaramente. Quando Dio Si fa carne e lo Spirito è sostanziato nella carne, l’essenza della persona risultante è divina, del tutto diversa dalla sostanza di un essere umano e dal tipo di spirito che alberga all’interno di un corpo umano; sono due cose completamente differenti. L’essenza di un essere umano e il suo spirito corredano quell’individuo. Lo Spirito di Dio è apposto alla Sua carne ma è comunque onnipotente. Mentre svolge la Sua opera dall’interno della carne, il Suo Spirito opera anche ovunque. Non si può chiedere di capire la natura della Sua onnipotenza o di comprenderla chiaramente. Non c’è modo di vederla distintamente. Ti basti capire come lo Spirito Santo opera fra coloro qui sotto quando la carne svolge il Suo lavoro. Lo Spirito ha la caratteristica di essere onnipotente; controlla l’intero universo, salva coloro che sceglie e opera anche per illuminare ogni persona sottostante, mentre la carne compie allo stesso tempo il Suo lavoro. Non si può dire che la carne sia priva di Spirito, benché lo Spirito operi fra coloro che sono sottostanti. Se parli così, non neghi l’incarnazione di Dio? Tuttavia, esistono delle cose che la carne non sa. Questa mancanza di conoscenza è l’aspetto normale e pratico di Cristo. Il fatto che lo Spirito di Dio Si realizzi concretamente nella carne, dimostra che Dio Stesso è l’essenza di quella carne. Il Suo Spirito è già a conoscenza di ogni cosa che la Sua carne non sa, per via del Suo aspetto pratico, così si può dire che Dio conosce già quella cosa. Se neghi l’aspetto dello Spirito per colpa dell’aspetto concreto della carne e neghi che questa carne sia Dio Stesso, allora hai commesso lo stesso errore dei Farisei. Qualcuno afferma: “La carne e lo Spirito di Dio sono uno, dunque Dio sa quante persone abbiamo acquistato per Lui qui? Potrebbe saperlo, poiché non si è forse detto che la carne e lo Spirito sono una cosa sola? Lo Spirito ne è al corrente e così anche la carne ne viene a conoscenza, poiché Essi sono la stessa cosa!” Parlando in questo modo tu rinneghi la carne. Quest’ultima rappresenta il Suo aspetto pratico e normale: ci sono cose che la carne può sapere e altre che non serve che conosca. Tale è il Suo aspetto normale e concreto. Qualcuno afferma: “Lo Spirito sa, dunque la carne ne è sicuramente a conoscenza”. Una cosa simile esula dalla realtà e dunque tu, di conseguenza, neghi l’essenza della carne. Alcune cose riguardo a Dio incarnato sono diverse da come gli esseri umani le immaginano: Essi sono invisibili, intoccabili, misteriosi. Se Egli è in grado di conoscere qualcosa senza essere limitato dallo spazio o dalla geografia, allora non si tratta della carne, ma del corpo spirituale. Dopo essere stato crocifisso ed essere risorto, Gesù poté passare attraverso la porta, ma si trattava del Gesù risorto. Gesù, prima della risurrezione non avrebbe potuto passare attraverso un muro; in alcun modo. Era vincolato dallo spazio, dalla geografia e dal tempo. Si tratta dell’aspetto ordinario della carne. Una questione deve essere soppesata e trattata in modo esaustivo. Tu hai semplicemente affermato che la carne e lo Spirito di Dio sono una cosa sola e pertanto la carne è a conoscenza di ciò che sa lo Spirito, ma essa rappresenta l’aspetto normale e pratico. Inoltre, c’è quest’altra questione. Nel compimento della Sua opera nella carne, è Egli Stesso a svolgerla: sia lo Spirito che la carne sono coinvolti nell’opera. Viene svolta principalmente dalla carne, che è preminente. Lo Spirito opera per illuminare le persone, per guidarle, aiutarle, proteggerle e vegliare su di loro, mentre la carne occupa il ruolo principale nell’opera. Ciononostante, se Egli vuole conoscere qualcuno, la questione è semplice. Quando un essere umano vuole capire un suo simile, non comprenderà la vastità della malvagità delle azioni altrui, a meno che non le veda. Il Dio incarnato, però, ha sempre una sensazione riguardo a come si comporta una certa persona Sua sottoposta, ed è così in grado di dare un giudizio. È impossibile per Lui non avere alcuna percezione simile. Affermare che Egli non conosce una determinata persona è una questione di semantica, ma è impossibile che Egli non sappia nulla di quella persona. Ad esempio, Egli sa e comprende come ognuno di voi qui sotto si comporta, ciò che farete, quali malvagità compirete e in quale misura. Qualcuno dice: “Se Dio capisce tutto, sa dove mi trovo adesso?” Non lo sa; non è essenziale per Lui conoscerlo. Comprenderti sul serio non significa sapere ogni giorno dove sei. Non c’è alcuna necessità di saperlo. Capire quello che farai per natura è abbastanza, ed è sufficiente per Lui per compiere la Sua opera. Dio è concreto nel modo in cui affronta la Sua opera. Non è come la gente immagina, che quando Dio conosce una persona deve sapere dove si trova quella persona, che cosa sta pensando, quello che sta dicendo, che cosa farà in seguito, come si veste, che aspetto ha, ecc. In realtà, l’opera di salvezza che Dio compie, in sostanza non richiede la conoscenza di quelle cose. Dio Si focalizza solamente sul conoscere l’essenza di una persona e sul processo di evoluzione nel corso della sua vita. Quando Dio Si fa carne, le manifestazioni di essa sono pratiche e normali e questa concretezza e normalità sono possedute al fine di portare a termine l’opera di conquista e di salvezza del genere umano. Nessuno deve dimenticare, però, che la concretezza e la normalità della carne sono la Sua più naturale manifestazione quando lo Spirito di Dio abita la Sua carne. Dunque chiedi, lo Spirito lo sa? Sì, lo Spirito lo sa. Lo sa, ma presta attenzione a queste cose? No, non Se ne cura, così come nemmeno la carne si interessa delle tue questioni. In ogni caso, lo Spirito e la carne sono una cosa sola e nessuno può negarlo. A volte hai dei pensieri in cuor tuo, lo Spirito sa a cosa stai pensando? Certamente lo Spirito lo sa. Lo Spirito guarda il cuore e sa a che cosa pensa la gente, ma la Sua opera non è semplicemente quella di essere consapevole dei pensieri di ognuno. Piuttosto, ha l’obiettivo di esprimere la verità dall’interno della carne, in modo da cambiare i pensieri nel cuore degli uomini. Le vostre riflessioni su certe cose sono troppo immature. Pensate che Dio debba essere onnisciente. Alcuni dubitano del Dio incarnato se Egli ignora qualcosa che immaginano debba sapere. Questo a causa del fatto che la gente ha una comprensione insufficiente della sostanza di Dio che Si fa carne. Ci sono alcune cose che non rientrano nell’ambito dell’opera della carne e con cui Egli non perderà tempo. Si tratta di una regola nel modo in cui Dio opera. Capite queste cose ora? DiteMi, sapete a quale spirito appartenete? Puoi toccare il tuo stesso spirito? Se riesci a percepire o toccare il tuo spirito, allora non fa parte di te. Non è una cosa tua; è qualcosa in più introdotto dall’esterno. Comprendi? Sei in grado di percepire la tua anima? Sei capace di toccarla? Riesci a percepire cosa sta facendo la tua anima? Non lo sai, vero? Se sei capace di afferrare qualcosa del genere, allora dentro di te si trova un altro spirito che sta forzatamente facendo qualcosa, cioè, controllare le tue azioni e le tue parole. È qualcosa di estraneo a te, non parte del tuo stesso corpo. Coloro che hanno uno spirito malvagio lo sanno meglio. Sebbene la carne di Dio concretizzi il Suo aspetto pratico e normale, come essere umano non è possibile determinare liberamente o giungere a conclusioni su di Lui. Dio cela Se Stesso e acconsente a diventare come un essere umano; le Sue azioni sono imperscrutabili.