Come comprendere l’indole retta di Dio

Le persone possono essere suddivise in categorie stabilite dalla loro anima. Alcune hanno un animo umano e sono selezionate in un modo predeterminato. All’interno dello spirito umano c’è una parte che è predeterminata. Certe persone non hanno anima; sono demoni che si sono infiltrati. Non sono predestinate o scelte da Dio. Anche se hanno fatto ingresso, non possono essere salvate e alla fine verranno strappate via dai demoni. Ciò è determinato dalla natura interiore dell’uomo, dal fatto che accetti l’opera di Dio o da quale percorso scelga, o ancora se sarà in grado di cambiare dopo averlo accettato. Certi uomini non possono che andare fuori strada. I loro animi individuano la loro appartenenza a questa categoria; non possono cambiare. Esistono persone nelle quali lo Spirito Santo smette di operare perché esse non hanno intrapreso la strada giusta. Se ritornano indietro, lo Spirito Santo potrebbe ancora svolgere la Sua opera, ma se insistono nell’andare avanti, allora sono del tutto finite. Vi è ogni genere di circostanza. Come si dovrebbe capire, come si dovrebbe comprendere l’indole retta di Dio? Come si dovrebbe arrivare a conoscere questa rettitudine? L’uomo giusto riceve la benedizione di Dio, mentre la persona malvagia incontra le Sue maledizioni. Tale è la rettitudine di Dio, giusto? È così che stanno le cose? Vi chiederò, se una persona giusta non ha ricevuto la benedizione di Dio e non la può ottenere, se Dio non la benedice, e una persona malvagia, al contrario, ha un ricco patrimonio familiare, ha molti figli e tutto ciò che fa si svolge senza intoppi e con successo, è questa la rettitudine di Dio? Sì! Come la spieghiamo? Esiste un detto sul fatto che Dio premia il buono e punisce il cattivo e che ogni persona riceve la punizione in base alle sue azioni. È corretto questo modo di dire? Ora, esiste una cosa di questo genere: una persona che venera Dio è uccisa o maledetta da Lui, oppure Egli non l’ha mai benedetta o non le ha mai prestato attenzione e l’ulteriore venerazione è ignorata. Poi c’è una persona malvagia, che non è stata anch’essa né benedetta né punita da Dio, ma che ha un ricco patrimonio familiare, ha molti figli e tutto ciò che fa si svolge senza intoppi e con successo. Qualcuno dice: “Dio non è retto. Lo adoriamo, eppure non abbiamo ricevuto la Sua benedizione. La persona cattiva, invece, che non Lo ha venerato ma al contrario Gli ha resistito, è migliore di noi in tutto, superiore a ciò che siamo noi. Dio è ingiusto!” Questo che cosa vi consente di capire? Dei due esempi che ho appena fornito, quale illustra la rettitudine di Dio? Certi dicono: “Entrambi manifestano la rettitudine di Dio!” Perché dire questo? La comprensione che la gente ha dell’indole di Dio è sbagliata. Tutta la conoscenza umana corrisponde al proprio modo di pensare e ai propri punti di vista, in un’ottica di scambio o nella prospettiva del bene e del male o di cosa è giusto e cosa è sbagliato o ancora dalla posizione della logica. Se ti accosti alla conoscenza di Dio mentre mantieni questi punti di vista, non ci sarà alcun modo di essere compatibile con Lui e continuerai a resisterGli e a lamentarti. C’era un tempo un mendicante che sembrava uno sciocco. Sapeva soltanto venerare Dio, ma Egli semplicemente lo ignorava e non lo benediceva. Forse voi state pensando: “Anche se Dio non lo benedirà nel mondo che verrà, sicuramente lo benedirà nell’eternità e lo premierà oltre diecimila volte. Ciò non renderebbe Dio retto? Quell’uomo ricco gode di benedizioni centuplicate e nell’eternità si estinguerà. Non è anche questa la rettitudine di Dio?” Come si dovrebbe comprendere la rettitudine? Prendi, ad esempio, la conoscenza dell’opera di Dio. Se Dio avesse operato solo fino all’Età della Grazia e non avesse portato a termine la fase finale dell’opera, e tutte le persone si fossero estinte, si ritroverebbe il Suo amore in questo? Ipotizza che una persona che venera Dio venga scagliata nello stagno di fuoco e di zolfo, mentre a qualcuno che non Lo adora o non Lo conosce, venga consentito di rimanere, come potremmo affrontare questa cosa? C’è rettitudine in questo? Ciò che la gente dice è tutta una questione di conoscenza delle dottrine. Quando si affronta la realtà, si trova la confusione. Perché dire che Dio nutre amore per l’uomo e che è retto? È qualcosa che è necessario comprendere appieno. Secondo le concezioni umane, il buono viene premiato e il cattivo viene punito; le persone malvagie non devono ricevere ricompense e coloro che non fanno del male dovrebbero essere tutti premiati e benedetti, perché Dio è retto. È come se la gente dovesse ricevere ciò che merita e Dio venisse definito retto solo quando gli uomini ricevono ciò che è loro dovuto. Che cosa succede se qualcuno non ottiene la sua parte? Dovresti dire allora che Dio non è retto? Supponi che le persone di quest’epoca dovessero vedere un resoconto in un libro che dice che Dio ha creato una razza umana nell’età precedente. Dopo che sono trascorsi migliaia di anni, Dio vede che la gente è divenuta così corrotta da non essere più riconoscibile ed Egli non si trova nello stato d’animo di salvarla e, dunque, la distrugge. Come considereresti questa cosa? Diresti che Dio è senza amore? Da come la vedono gli uomini, Dio li ha distrutti nell’era precedente, dunque non aveva alcun amore. La conoscenza di Dio non è affermare questa o quella cosa su di Lui in base a come gli esseri umani vedono le cose. Non c’è alcuna verità nel modo in cui gli uomini guardano alle cose. Devi vedere qual è l’essenza di Dio, la Sua indole. La gente non dovrebbe guardare alla sostanza di Dio sulla base dei fenomeni esteriori di ciò che Egli ha eseguito o con cui ha avuto a che fare. La stessa razza umana è stata corrotta da Satana. Essenzialmente non sa quale sia la sua natura o come sia la corrotta razza umana dinanzi a Dio e come dovrebbe essere trattata. Considera Giobbe, un uomo giusto, benedetto da Dio. Questa è la rettitudine di Dio. Giobbe subisce delle prove e Satana fa una scommessa con Jahvè: “Perché Giobbe Ti venera? È perché Tu gli concedi ricompense del genere. Se gli porterai via tutto, egli Ti adorerà lo stesso?” Jahvè disse: “A condizione che tu non prenda la sua vita, puoi fare ciò che vuoi”. Satana andò da Giobbe e più tardi questi affrontò delle prove. Tutto ciò che aveva gli venne strappato via e i suoi figli morirono. L’indole retta di Dio è forse descritta nelle prove di Giobbe? Sì! Dove? Non riesci a spiegarlo, vero? Anche se sei una persona giusta, Dio ha comunque il diritto di metterti alla prova e di consentirti di diventare Suo testimone. L’indole di Dio è retta. Egli tratta tutti allo stesso modo, il che non significa che, siccome la persona retta può sopportare le prove, allora non abbia bisogno di attraversarle, che la persona giusta debba essere protetta; non è così. Dio ha il diritto di metterti alla prova. Questa è un’espressione della Sua indole retta. Infine, dopo che Giobbe ebbe sopportato le prove e reso testimonianza a Jahvè, Egli lo benedì ancor più di prima, concedendoGli il doppio e di meglio. Inoltre, Jahvè apparve davanti a lui e gli parlò nel vento, come se Giobbe Lo avesse visto faccia a faccia. Questa è una grazia concessagli, no? Questa è la rettitudine di Dio. E se si trattasse del contrario? Jahvè vide Giobbe accettare queste prove, renderGli testimonianza alla presenza di Satana e umiliare quest’ultimo. Ma Jahvè si girò e se ne andò, ignorandolo. Giobbe, dopo, non ottenne la benedizione. C’è la rettitudine di Dio in questo? Non importa se Giobbe fu benedetto dopo le prove o meno, o se Jahvè apparve di fronte a lui o no, tutto questo prevede la benevolenza di Dio. Apparire davanti a lui manifesta la rettitudine di Dio e anche non apparire dinanzi a lui è comunque la Sua rettitudine. In quanto parte della creazione, su quali basi rivolgi richieste a Dio? L’uomo non è legittimato ad avanzare rivendicazioni verso Dio. FarGli una richiesta è la cosa più irragionevole. Dio farà ciò che vuole, e ha il diritto di non farlo in questo modo. Ha anche il diritto di gestire queste cose per conto Proprio. La Sua indole è retta. La rettitudine non è in alcun modo imparziale e ragionevole, non divide le cose in due, non ti premia secondo la quantità di lavoro che svolgi o pagandoti per quanto lavoro hai eseguito. Questa non è la rettitudine di Dio. Tu credi che ogni persona faccia la sua parte, che la ripartizione sia conforme al lavoro svolto e che ciascuno riceva ciò che gli spetta secondo quanto si è dato da fare; la rettitudine non è altro che questo. Immagina che Dio avesse eliminato Giobbe dopo che egli Gli aveva reso testimonianza. Dio sarebbe retto anche qui. Perché dire che Egli è retto? Affermare che Egli è retto nel fare questo, perché dire una cosa del genere? La rettitudine è una cosa tale che se qualcosa corrisponde alle idee umane, le persone dicono che Dio è retto, il che è molto più facile, ma se la gente non la vede come conforme alle proprie concezioni, se è qualcosa che non è in grado di capire, ciò richiederebbe un grande sforzo da parte degli uomini per giustificarla come rettitudine. Se Egli avesse eliminato Giobbe in quell’occasione, gli uomini non avrebbero detto che Dio era retto. Anche se ci fossero state persone che dicevano che Egli lo era, avrebbero affermato senza volerlo: “Jahvè è retto…” In effetti, se le persone vengono eliminate da Dio, sia che siano state corrotte o meno, deve essere Dio a spiegare i motivi per cui le ha eliminate? Dovrebbe spiegare le Sue premesse per averle eliminate? Non ce ne sarebbe bisogno, no? Serve che Si basi sul fatto di preservare le persone utili ed eliminarne una inutile? No, non serve. Agli occhi di Dio una persona corrotta può essere trattata a Suo piacimento. In qualsiasi modo ciò venga fatto, è adeguato; tutto è nel Suo progetto. Se non sei gradito ai Suoi occhi, sei inutile dopo averLo testimoniato e sarai eliminato, questo è retto? È rettitudine. Anche se, in realtà, non è semplice da capire, devi disporre di una consapevolezza generale. DimMi, la distruzione di Satana da parte di Dio è retta? Se Egli avesse risparmiato Satana? Forse non osi dirlo? Come può essere retto? L’essenza di Dio è rettitudine. Benché quello che Dio fa non sia semplice da capire, tutto ciò che fa è retto. Semplicemente, le persone non capiscono, non c’è alcun dubbio. Vedi, quando Dio diede Pietro a Satana, come rispose Pietro: “L’uomo non è in grado di sondare ciò che Tu fai, ma tutto ciò che fai contiene le Tue buone intenzioni. C’è rettitudine in tutto questo. Come posso non pronunciare lodi per le Tue sagge azioni?” Ora dovresti notare che Dio non elimina subito Satana, così che l’uomo sia in grado di vedere come Satana ha corrotto le persone e come Dio le ha salvate. Solo dopo che l’uomo riesce a vedere la portata della sua corruzione da parte di Satana, come l’elenco dei suoi crimini raggiunge i cieli, Dio alla fine lo elimina, affinché gli uomini possano vedere che in questo stanno la rettitudine e l’indole di Dio. Tutto ciò che Egli fa è retto. Sebbene tu sia incapace di scoprirlo, non dovresti giudicare a tuo piacimento. Se ti sembra irrazionale o se hai un’idea al riguardo e poi affermi che Dio non è retto, è questa l’idea più irragionevole. Proprio ora ho fatto un paio di esempi negativi per voi, perché possiate distinguere e non osiate parlare. Puoi vedere che Pietro ha trovato alcune cose incomprensibili, eppure era sicuro che in esse fosse presente la saggezza di Dio, che la Sua buona volontà era in tutto. L’uomo non è in grado di afferrare tutto. Ci sono così tante cose insondabili. Conoscere veramente l’indole di Dio non è una cosa semplice.

Alcune persone hanno bruciato libri e sono state punite direttamente. Altre hanno dichiarato Dio colpevole e sono state punite. Ci sono molti esempi di questo tipo. Quando i nuovi credenti sentono queste cose, non riescono ad accettarle poiché hanno dei concetti. Dio vede che tu sei sorpreso dalle tenebre e non ti presta alcuna attenzione. Pensi che non possa capire? Se i credenti a lungo termine sono così, non è accettabile, anche se sono stati con Lui o Lo hanno seguito a lungo. I nuovi credenti sono arroganti e altezzosi, così Egli non ti presta attenzione. Ci sarà sicuramente un giorno in cui tu lo scoprirai da solo. Se ti sei unito da molti anni e ancora hai dei concetti che non lascerai andare, se tu Lo ridicolizzi e Lo prendi in giro, se Lo tratti dall’alto in basso e Gli semini preconcetti ovunque, dovresti affrontare la punizione. In certe cose sei perdonato in quanto sei stupido e ignorante, ma se sei consapevole di tutto ciò eppure ti ostini a comportarti in quel modo di proposito e non ascolti a prescindere, allora aspettati la punizione. Tu conosci solo il lato indulgente di Dio verso le persone. Non dimenticare che Dio ha anche un lato che non tollera offesa dagli uomini.