Testimonianze di esperienze del giudizio di Cristo

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68. È davvero importante obbedire all’opera dello Spirito Santo!

Xiaowei Città di Shanghai

Qualche tempo fa, nonostante avessi sempre tratto una certa ispirazione e un certo vantaggio ogni qualvolta una sorella che collaborava con me condivideva l’illuminazione che aveva raggiunto mentre mangiava e beveva la parola di Dio, avevo comunque sempre la sensazione persistente che si stesse mettendo in mostra. Pensavo tra me e me: “Se adesso le rispondessi, forse non la asseconderei? In tale ottica, non sembrerei forse inferiore rispetto a lei?” Di conseguenza, mi rifiutavo di esporre le mie opinioni durante le riunioni o di commentare qualsiasi pensiero lei condividesse. Una volta, la sorella, avendo avuto delle intuizioni mangiando e bevendo un passaggio particolare della parola di Dio, sentì che c’era qualcosa che non andava nella nostra situazione e mi chiese se fossi disposta a comunicare spiritualmente con lei su quel passaggio della parola di Dio. Non appena me lo domandò, tutti quei pensieri e sentimenti di risentimento vennero a galla: “Tu vuoi solo testimoniare per te stessa, avere un pubblico cui predicare. Perché dovrei comunicare spiritualmente con te?” Arrivai persino a saltare un incontro per non doverla ascoltare. Dopo un po’ sentii un grande peso sul cuore: sapevo che c’era qualcosa che non andava nella mia situazione, ma non riuscivo a pensare a un modo efficace per risolvere il mio conflitto interiore. Tutto ciò che riuscivo a fare era dedicarmi completamente ai miei compiti, mangiare e bere la parola di Dio e cantare gli inni per distrarmi da quei sentimenti negativi. Tuttavia, ogni qualvolta dovevo affrontare la situazione esistente, in cuor mio sorgeva la medesima corruzione − le cose stavano peggiorando, non migliorando − e non avevo idea di cosa fare.

Alcuni giorni dopo, ebbi un diverbio con la sorella nel corso di una riunione. La sorella disse: “Di recente sei stata molto silenziosa durante le riunioni; ultimamente sembra che tu abbia qualcosa che non va”. Quelle parole ebbero l’effetto di un pugno nello stomaco, ma, per non perdere la faccia, negai che vi fosse alcun problema. In quel momento mi parve che la sorella fosse stata troppo arrogante: sembrava parlare senza alcun riguardo della mia dignità ed ebbi la sensazione che mi guardasse dall’alto in basso. Tutti i vecchi pensieri corrotti tornarono di colpo. Più lottavo, più oscuro diventava il mio spirito: avevo perso il contatto con Dio. Sentendomi completamente impotente, mi inginocchiai al cospetto di Dio e pregai che mi illuminasse sulla mia reale situazione. A metà della preghiera, la parola di Dio venne a me: “Coloro che considerano l’opera dello Spirito Santo alla stregua di un gioco sono frivoli!” (“Conoscere le tre fasi dell’opera di Dio è il percorso per conoscere Dio” in La Parola Appare Nella Carne). Successivamente, mi imbattei anche in questo passaggio: “Lo Spirito Santo non solo opera in alcuni uomini che sono utilizzati da Dio, ma opera ancora di più nella chiesa. Potrebbe svolgere la Sua opera in chiunque. Egli può svolgere la Sua opera in te ora e, dopo che lo hai sperimentato, Egli può fare la Sua opera in qualcun altro. Segui da vicino; più segui la luce presente, più la tua vita può crescere. Segui coloro in cui lo Spirito Santo opera, qualunque tipo di uomo possano essere. Prendi le sue esperienze come se fossero tue, e riceverai cose ancora più elevate. In questo modo la tua crescita sarà più rapida. Questo è il cammino della perfezione per l’uomo e un modo attraverso il quale la vita cresce. Il cammino verso la perfezione si raggiunge attraverso l’obbedienza all’opera dello Spirito Santo. Non sai attraverso quale tipo di persona Dio opererà per perfezionarti, né attraverso quale persona, evento o cosa Egli ti porterà profitto e ti consentirà di ottenere una certa comprensione. Se sei in grado di camminare su tale retta strada giusta, ciò dimostra che hai una grande speranza di essere perfezionato da Dio. Se non riesci a farlo, questo dimostra che il tuo futuro consiste in desolazione e oscurità” (“L’obbediente vero sarà sicuramente guadagnato da Dio” in La Parola Appare Nella Carne). Leggendo questo passaggio, all’improvviso compresi: “In tutto questo tempo ho resistito all’opera dello Spirito Santo! In questi giorni, la sorella ha spesso ricevuto l’illuminazione, mangiando e bevendo la parola di Dio; ha degli oneri riguardo al proprio dovere e alla vita degli altri ed è felice di sostenerli e aiutarli: lo Spirito Santo sta chiaramente operando attraverso di lei. Dovevo obbedire all’opera dello Spirito Santo e accettare l’aiuto della sorella, mentre, al contrario, la scambiavo per un’esibizionista, pensando che volesse solo dimostrare quanto era migliore di chiunque altro. Di conseguenza, rigettavo le sue intuizioni e mi rifiutavo di comunicare spiritualmente con lei. Dio stava operando attraverso la sorella per mostrarmi la mia situazione e tutto quello che facevo era esprimere risentimento e pregiudizi e considerarla una nemica. All’apparenza, sembrava si trattasse solo di un conflitto tra me e la sorella, mentre in realtà io mi ero messa contro Dio! Non stavo forse rifiutando e opponendo resistenza all’opera dello Spirito Santo? Quanto sono stata perfida, cattiva, arrogante e ostinata! Per salvare la faccia e conservare il mio status, mi rifiutavo di mettermi da parte per ricevere il suo aiuto e addirittura rigettavo, evitavo e giudicavo la sua comunione spirituale! Non vi era un briciolo di ragione o umanità!” A quel punto compresi di non essere stata davvero obbediente e timorata di Dio, di non aver amato la verità e di essere stata cieca di fronte all’opera preziosa svolta dallo Spirito Santo nella sorella. Al contrario, ponevo il mio status personale e la mia vanità davanti a qualsiasi altra cosa. Avrei preferito abbandonare l’opera dello Spirito Santo, piuttosto che perdere la faccia. In che modo le mie azioni erano diverse da quelle di quei leader religiosi che, per garantire la propria reputazione e il proprio status, opposero resistenza e condannarono Dio, nonostante sapessero che quella era la via della verità? Non ero forse soltanto un’altra persona frivola che, proprio come aveva detto Dio, vede l’opera dello Spirito Santo come un gioco? Ripensandoci, mi rendo conto che lo Spirito Santo non stava solo operando nella sorella; stava anche cercando di migliorarmi, di aprirmi gli occhi e di ottenere qualcosa da tale processo. Cosa feci in cambio? Fui arrogante e presuntuosa e rifiutai la grazia di Dio in ogni momento. Quante opportunità persi di essere perfezionata, di essere illuminata e di approfondire maggiormente la verità! Che sciocca sono stata, che stupida!

In quel momento provai un rancore e un senso di colpa ancora maggiori per tutto quello che avevo fatto; pregai pertanto Dio: “Dio, sono stata cieca, sciocca e arrogante e non merito in alcun modo l’opera che hai svolto in me, né di venire perfezionata da Te. Dio, Ti rendo grazia per la Tua guida e illuminazione, per avermi mostrato la mia ignoranza e assurdità. D’ora in avanti, Ti prometto che, indipendentemente da chi delle sorelle e dei fratelli stia comunicando, se parlerà in linea con la parola di Dio o con la volontà di Dio, lo seguirò, gli obbedirò e lo accetterò, poiché questo è il sentiero verso la crescita della mia vita e un segno della Tua benedizione. Non obbedisco a nessuna persona in particolare, bensì a tutte le cose positive che provengono da Te. È un’opportunità di accettare la Tua perfezione. Se dovessi disobbedire o ribellarmi di nuovo a Te, Ti chiedo di punirmi”.