1. Cosa significa conoscere Dio, e se una comprensione della conoscenza biblica e la teoria teologica valgano o meno come conoscenza di Dio

Parole di Dio attinenti:

Che cosa significa conoscere Dio? Significa essere in grado di comprendere la gioia, la collera, il dolore e la felicità di Dio; questo è conoscere Dio. Tu sostieni di averLo visto, eppure non comprendi la Sua gioia, la Sua collera, il Suo dolore, la Sua felicità e neppure la Sua indole. Non hai alcuna comprensione della Sua giustizia e della Sua misericordia, e non hai cognizione di quali siano le cose che Egli gradisce o detesta. Questa non è conoscenza di Dio. Di conseguenza, alcune persone sono in grado di seguire Dio, ma non possiedono necessariamente la capacità di credere davvero in Lui; qui sta la differenza. Se conosci Dio, Lo capisci e sei in grado di comprendere in parte la Sua volontà, allora puoi credere in Lui, sottometterti a Lui, amarLo e adorarLo con sincerità. Se non capisci queste cose, allora sei semplicemente un seguace capace solo di assecondare e di abbandonarsi alla corrente. Ciò non può definirsi vera sottomissione o autentica adorazione. Come si spiega la vera adorazione? Senza alcuna eccezione, tutti coloro che conoscono Dio veramente, Lo adorano e Lo riveriscono; si sentono tenuti a prostrarsi e a adorare. Al momento, finché Dio incarnato è all’opera, quanto più ampia la comprensione che le persone hanno della Sua indole e di ciò che Egli è e possiede, tanto più ne faranno tesoro e nutriranno riverenza nei Suoi confronti. Solitamente, le persone sono tanto più negligenti, quanto più scarsa è la loro comprensione; perciò trattano Dio come se fosse umano. Se le persone conoscessero e vedessero Dio veramente, tremerebbero di paura. Per quale motivo Giovanni ha detto: “Colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portarGli i calzari”? Sebbene, in fondo in fondo, la sua comprensione non fosse poi così profonda, egli sapeva che Dio è talmente maestoso da ispirare un timore riverenziale. Quante persone sono attualmente capaci di riverire Dio? Se non conoscono la Sua indole, come possono nutrire riverenza nei confronti di Dio? Le persone non conoscono l’essenza di Cristo e non comprendono l’indole di Dio, né tanto meno sono capaci di adorare veramente Dio. Se osservano soltanto l’ordinaria e normale apparenza esteriore di Cristo ma non Ne conoscono l’essenza, allora diviene facile per loro trattare Cristo come un uomo comune. Potrebbero adottare un atteggiamento irriverente nei Suoi confronti, oltre ad ingannarLo, opporGli resistenza, disobbedirGli ed esprimere giudizi su di Lui. Possono sentirsi moralmente superiori e non prendere sul serio la Sua parola, e arrivare addirittura a istigare nozioni, biasimo e blasfemia contro Dio. Per risolvere questi problemi, bisogna conoscere l’essenza e la divinità di Cristo. Questo è l’aspetto principale della conoscenza di Dio; questo è ciò che devono raggiungere e a cui devono accedere tutti coloro che credono nel Dio concreto.

Tratto da “Come conoscere il Dio fattoSi carne” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

Che cosa dovresti sapere a proposito del Dio concreto? Lo Spirito, la Persona e la Parola costituiscono insieme il Dio concreto Stesso, e questo è il vero significato di Dio concreto Stesso. Se conosci solo la Persona, le Sue abitudini e la Sua personalità, ma non conosci l’opera dello Spirito o ciò che lo Spirito compie nella carne; se presti attenzione unicamente allo Spirito e alla Parola e preghi soltanto dinanzi allo Spirito, inconsapevole dell’opera dello Spirito di Dio nel Dio concreto, allora questo dimostra che non conosci veramente il Dio concreto. ConoscerLo significa comprendere e vivere le Sue parole, nonché cogliere i precetti e i princìpi dell’opera dello Spirito Santo e il modo in cui lo Spirito di Dio opera nella carne. Allo stesso modo, significa comprendere che ogni azione di Dio nella carne è governata dallo Spirito, e che le parole che Egli proferisce Ne sono l’espressione diretta. Quindi, se desideri conoscere il Dio concreto, devi in primo luogo acquisire la conoscenza di come Egli opera nella Sua umanità e nella Sua divinità; questo, a sua volta, riguarda le espressioni dello Spirito, le quali coinvolgono tutti gli esseri umani.

Tratto da “Dovresti sapere che il Dio concreto è Dio Stesso” in “La Parola appare nella carne”

Il processo della conoscenza delle parole di Dio è il processo della conoscenza di Dio ed è anche il processo della conoscenza della Sua opera. Quindi conoscere le visioni non solo si riferisce alla conoscenza dell’umanità di Dio incarnato, ma comprende anche la conoscenza delle parole e dell’opera di Dio. Dalle parole di Dio la gente comprende la Sua volontà e dalla Sua opera conosce la Sua indole e il Suo essere. Credere in Dio è il primo passo per conoscerLo. Il progresso dalla fede iniziale in Dio alla fede più profonda in Lui è il processo di conoscere Dio e di fare l’esperienza della Sua opera. Se credi in Dio solo per il mero fatto di credere in Lui e non per conoscerLo, la tua fede non è reale e non può diventare pura – su questo non c’è dubbio. Se nel processo mediante il quale l’uomo fa esperienza dell’opera di Dio, l’uomo Lo conosce gradualmente, allora la sua indole cambierà gradualmente e la sua fede diventerà sempre più vera. In questo modo, quando l’uomo riuscirà ad avere fede in Dio, Lo guadagnerà completamente. Dio ha fatto tutto il possibile per farSi carne per la seconda volta e compiere personalmente la Sua opera in modo che l’uomo potesse conoscerLo e potesse vederLo. Conoscere Dio[a] è il risultato finale da raggiungere alla fine della Sua opera; è la richiesta finale di Dio all’umanità. Egli fa questo per amore della Sua testimonianza finale e affinché l’uomo possa infine tornare completamente a Lui. L’uomo può soltanto amare Dio conoscendoLo e per amare Dio l’uomo deve conoscerLo. A prescindere da come l’uomo cerchi o che cosa cerchi di ottenere, deve essere in grado di conoscere Dio. Soltanto in questo modo l’uomo può soddisfare il cuore di Dio. Solo conoscendo Dio, l’uomo può veramente credere in Lui e solo conoscendo Dio può veramente temerLo e obbedirGli. Quelli che non conoscono Dio non Gli obbediranno e non Lo temeranno mai veramente. Conoscere Dio implica conoscere la Sua indole, comprendere la Sua volontà e sapere il Suo essere. Tuttavia, qualunque sia l’aspetto di Dio da conoscere, ciò richiede all’uomo di pagare un prezzo e la volontà di obbedire, senza la quale nessuno sarebbe in grado di seguirLo sino in fondo.

Tratto da “Soltanto coloro che conoscono Dio possono renderGli testimonianza” in “La Parola appare nella carne”

Le tre fasi dell’opera sono il fulcro di tutta la gestione di Dio e in esse si esprimono l’indole di Dio e ciò che Egli è. Coloro che non conoscono le tre fasi dell’opera di Dio sono incapaci di rendersi conto di quanto Dio esprima la Sua indole, né conoscono la saggezza dell’opera di Dio, e restano all’oscuro dei tanti modi in cui Egli salva l’umanità e della Sua volontà nei confronti di tutta l’umanità. Le tre fasi dell’opera sono la piena espressione dell’opera di salvezza dell’umanità. Coloro che non conoscono le tre fasi dell’opera, ignoreranno i vari metodi e principi dell’opera dello Spirito Santo; quelli che solo rigidamente si attengono alla dottrina che rimane al termine di una fase dell’opera sono persone che limitano Dio alla dottrina, e la cui fede in Dio è vaga e incerta. Queste persone non riceveranno mai la salvezza di Dio. Solo le tre fasi dell’opera di Dio possono esprimere appieno la totalità dell’indole di Dio, e sono in grado di esprimere completamente l’intenzione di Dio di salvare tutta l’umanità e l’intero processo di salvezza del genere umano. Questa è la prova che Egli ha sconfitto Satana e ha guadagnato l’umanità, è la prova della vittoria di Dio ed è l’espressione di tutta l’indole di Dio. Quelli che capiscono solo una delle tre fasi dell’opera di Dio, conoscono solo una parte dell’indole di Dio. Nella concezione dell’uomo, è facile per questa singola fase dell’opera diventare dottrina, diventa probabile che l’uomo stabilisca le regole di Dio e che l’uomo utilizzi questa singola parte dell’indole divina quale rappresentazione di tutta l’indole di Dio. Inoltre, gran parte della fantasia dell’uomo è mescolata al suo interno, in modo tale che questi vincola rigidamente l’indole, l’essere e la saggezza di Dio, così come i principi dell’opera di Dio, all’interno di parametri limitati, nella convinzione che se Dio è stato così una volta, lo sarà per sempre e non cambierà mai. Solo chi conosce e comprende le tre fasi dell’opera può conoscere Dio integralmente e fedelmente. Perlomeno, non definirà Dio come il Dio degli Israeliti o degli Ebrei, e non Lo considererà un Dio che sarà per sempre inchiodato sulla croce per amore dell’uomo. Se tu conoscessi Dio unicamente sulla base di una fase della Sua opera, la tua conoscenza sarebbe davvero troppo limitata. La tua conoscenza non è che una goccia nell’oceano. Se non fosse così, perché molti della vecchia guardia religiosa metterebbero Dio in croce vivo? Non è forse perché l’uomo confina Dio entro certi parametri? Non è forse vero che molte persone si oppongono a Dio e ostacolano l’opera dello Spirito Santo perché non conoscono l’opera varia e diversificata di Dio e inoltre perché posseggono solo una briciola di conoscenza e dottrina con cui misurare l’opera dello Spirito Santo? Anche se le esperienze di queste persone sono superficiali, la loro natura è arrogante e indulgente, e considerano l’opera dello Spirito Santo con disprezzo, ignorano la disciplina dello Spirito Santo e inoltre utilizzano i loro vecchi argomenti banali per confermare l’opera dello Spirito Santo. Agiscono inoltre in modo ipocrita e sono interamente convinte della propria cultura ed erudizione, e di poter viaggiare in tutto il mondo. Queste persone non sono forse coloro che sono disprezzate e respinte dallo Spirito Santo, e non saranno eliminate con la nuova età? Non sono forse coloro che si presentano dinanzi a Dio e Gli si oppongono apertamente, piccole persone ignoranti e poco informate che cercano semplicemente di mostrare quanto siano brillanti? Con una conoscenza mediocre della Bibbia, cercano di cavalcare gli “ambienti accademici” del mondo, forti unicamente di una dottrina superficiale da insegnare alla gente, cercano di invertire l’opera dello Spirito Santo e tentano di farla ruotare intorno al proprio processo di pensiero, e, miopi come sono, cercano di contemplare in un unico colpo d’occhio seimila anni dell’opera di Dio. Queste persone non hanno alcuna ragione per parlarne! In realtà, maggiore è la conoscenza di Dio da parte degli individui, più sono lenti nel giudicare la Sua opera. Inoltre, parlano solo un po’ della loro conoscenza dell’opera attuale di Dio, ma non sono avventate nei loro giudizi. Meno le persone sanno di Dio, più sono arroganti ed eccessivamente sicure di sé, e più arbitrariamente si proclamano esseri di Dio – eppure parlano solo di teoria e non mostrano alcuna prova reale. Queste persone non sono di alcun valore. Coloro che considerano l’opera dello Spirito Santo alla stregua di un gioco sono frivoli! Coloro che non sono prudenti quando incontrano la nuova opera dello Spirito Santo, che aprono la bocca a sproposito, che sono svelti a giudicare, che danno libero sfogo al loro istinto naturale per negare la giustezza dell’opera dello Spirito Santo e che inoltre insultano e bestemmiano – queste persone così irrispettose non sono forse ignoranti dell’opera dello Spirito Santo? E non sono inoltre arroganti, piene di sé e ingovernabili? Anche se un giorno queste persone accettassero la nuova opera dello Spirito Santo, Dio non le tollererà. Non solo guardano dall’alto in basso coloro che lavorano per Dio, ma bestemmiano anche contro Dio Stesso. Queste persone sconsiderate non saranno perdonate, né in questa età né in quella a venire e periranno per sempre all’inferno! Tali persone irrispettose e permissive fanno finta di credere in Dio e quanto più lo fanno, tanto più è probabile che offendano i decreti amministrativi di Dio. Tutti quegli arroganti, che sono intrinsecamente sfrenati e non hanno mai obbedito a nessuno, non percorrono forse tutti questa strada? Non si oppongono forse a Dio, giorno dopo giorno, a Colui che è sempre nuovo e mai vecchio?

Tratto da “Conoscere le tre fasi dell’opera di Dio è il percorso per conoscere Dio” in “La Parola appare nella carne”

La misura della comprensione di Dio nel cuore dell’uomo determina la posizione che Egli occupa in lui. L’ampiezza del grado di conoscenza di Dio nel suo cuore determina l’importanza che Egli ricopre in lui. Se il Dio che conosci è vuoto e vago, lo è anche il Dio in cui credi. Il Dio che tu conosci è limitato all’ambito della tua vita personale, e non ha nulla a che fare con il vero Dio Stesso. Perciò la conoscenza delle azioni pratiche di Dio, della Sua realtà e della Sua onnipotenza, della vera identità di Dio Stesso, di ciò che Egli ha ed è, di ciò che ha dimostrato tra tutte le cose, è molto importante per ogni singola persona che cerca la conoscenza di Dio. Queste hanno un’influenza diretta sul fatto che le persone possano entrare nella realtà della verità. Se limiti la tua comprensione di Dio soltanto alle parole, alle tue modeste esperienze, alla Sua grazia che conti o alle tue piccole testimonianze nei Suoi confronti, ebbene, io dico che il Dio in cui credi non è assolutamente il vero Dio Stesso, e si può anche affermare che il Dio in cui credi è un Dio immaginario, non il vero Dio. Questo perché il vero Dio è Colui che regna su ogni cosa, che cammina tra tutte le cose e le gestisce. È Colui che regge il destino dell’intero genere umano, il destino di ogni cosa. L’opera e le azioni del Dio di cui sto parlando non si limitano a una piccola parte degli uomini. In altre parole, non sono circoscritte alle persone che attualmente Lo seguono. Le Sue azioni si manifestano tra tutte le cose, nella loro sopravvivenza e nelle leggi del loro cambiamento.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IX” in “La Parola appare nella carne”

Tutti gli appartenenti alla cristianità che studiano la teologia, le Sacre Scritture e persino quelli che studiano la storia dell’opera di Dio sono veri credenti? Sono diversi dai credenti e dai fedeli di cui Dio parla? Ai Suoi occhi, credono in Dio? (No.) Studiano teologia, studiano Dio. C’è differenza tra le persone che studiano Dio e quelle che studiano altro? Non ce n’è. Non sono diverse da chi studia storia, da chi studia filosofia, da chi studia legge, da chi studia biologia, da chi studia astronomia. Semplicemente, a loro non interessano la scienza o la biologia o altre materie: a loro piace la teologia. Queste persone studiano Dio cercando indizi e prove nella Sua opera. E che cosa rivela la loro ricerca? Sono in grado di stabilire se Dio esiste? Non lo saranno mai. Sono in grado di determinare il volere di Dio? (No.) Perché? Perché vivono di parole ed enunciati, vivono di conoscenza, vivono di filosofia, vivono di idee e pensieri umani. Non riusciranno mai a vedere Dio, non riceveranno mai l’illuminazione dello Spirito Santo. Come li definisce Dio? Li definisce non credenti, miscredenti. Questi non credenti e miscredenti si mescolano alla cosiddetta comunità cristiana, comportandosi come persone che credono in Dio, agendo da cristiani; ma adorano veramente Dio? Gli obbediscono veramente? No. Perché? Una cosa è certa: perché nel loro cuore non credono che Dio abbia creato il mondo, che governi tutte le cose, che possa diventare carne e tanto meno credono che Dio esista. Che cosa indica questa mancanza di fede? Dubbio, negazione e perfino un atteggiamento di speranza che le profezie rivelate da Dio, in particolar modo quelle sulle calamità, non si avverino e non si compiano. Questo è l’atteggiamento che hanno nei confronti della fede in Dio ed è anche l’essenza, il vero volto della loro cosiddetta fede. Queste persone studiano Dio perché hanno un interesse particolare per l’erudizione e la conoscenza della teologia, oltre che per l’aspetto storico dell’opera di Dio. Non sono altro che un branco di intellettuali che studia teologia. Poiché questi “intellettuali” non credono nell’esistenza di Dio, che cosa fanno quando Dio Si mette all’opera e le Sue parole si compiono? Qual è la loro prima reazione quando sentono dire che Dio Si è fatto carne e sta svolgendo una nuova opera? “Impossibile!” Essi condannano chiunque predichi la nuova opera di Dio, arrivando addirittura a desiderare di ucciderlo. Di che cosa è manifestazione questo? Non è forse una manifestazione del fatto che sono veri e propri anticristi? Essi sono ostili all’opera di Dio e al compimento delle Sue parole, per non parlare della Sua incarnazione: “Se Tu non Ti sei incarnato e le Tue parole non si sono compiute, allora sei Dio. Se, invece, le Tue parole si sono compiute e Ti sei incarnato, allora non lo sei”. Qual è il significato sottinteso? È che non ammettono l’incarnazione di Dio, fin tanto che esistono. Questo non significa forse essere un vero e proprio anticristo? Questo significa essere un anticristo bell’e buono. Tali affermazioni sono presenti all’interno della comunità religiosa? Tali affermazioni vengono fatte a gran voce e anche in modo molto vigoroso: “Non è vero che Dio Si è incarnato, è impossibile! Qualsiasi incarnazione è una falsità!”. Alcuni chiedono se per caso queste persone sono state sviate. Assolutamente no; è solo che non hanno vera fede in Dio. Non credono all’esistenza di Dio, non credono all’incarnazione di Dio, non credono all’opera di creazione del mondo di Dio e tanto meno credono all’opera di crocifissione di Dio e alla Sua opera di redenzione di tutto il genere umano. Per loro, la teologia che studiano è una serie di eventi storici, è un tipo di dottrina o di teoria.

Tratto da “Per i capi e i lavoratori, scegliere una via è di estrema importanza VII” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

Come si manifestava principalmente l’ipocrisia dei farisei? Essi si limitavano ad analizzare la Sacra Scrittura e non cercavano la verità. Quando leggevano le parole di Dio, non pregavano e non cercavano; studiavano, invece, le parole di Dio, studiavano quello che Dio diceva e faceva e trasformavano così le Sue parole in una specie di teoria, in una dottrina che insegnavano agli altri. Ecco cos’è analizzare le parole di Dio. Quindi, perché lo facevano? Che cosa analizzavano? Ai loro occhi, queste non erano le parole di Dio, non erano espressione di Dio e tanto meno erano la verità, ma erano piuttosto una forma di erudizione. Tale erudizione, ai loro occhi, doveva essere tramandata, doveva essere divulgata, e solo in questo modo si potevano diffondere la via di Dio e il Vangelo. Questo è quanto chiamavano “predicare” e il sermone che pronunciavano rappresentava la teologia.

[…] I farisei trattavano la teologia e la teoria di cui erano maestri come un tipo di conoscenza, come uno strumento per condannare le persone e valutare se avessero ragione o torto. La usarono persino contro il Signore Gesù e fu così che Egli venne condannato. La loro valutazione delle persone e il modo in cui le trattavano non si basavano mai sull’essenza delle persone, o sulla correttezza o falsità di quello che dicevano e tanto meno sulla fonte o la provenienza delle loro parole. Essi, semplicemente, condannavano e valutavano le persone sulla base di parole e dottrine intransigenti di cui erano maestri. E così, sebbene questi farisei sapessero che ciò che il Signore Gesù faceva non era peccato e non contravveniva alla legge, Lo condannarono comunque, perché quello che il Signore Gesù diceva pareva in contrasto con la conoscenza e l’erudizione di cui erano maestri e con la teoria teologica che esponevano. E i farisei non volevano allentare la presa su queste parole ed enunciati; si aggrappavano a questa conoscenza e non intendevano lasciarla andare. Quale fu l’unico esito possibile, alla fine? Si rifiutarono di riconoscere che il Signore Gesù era il Messia che sarebbe venuto, o che c’era verità in quello che il Signore Gesù diceva e tanto meno che quello che il Signore Gesù faceva era in accordo con la verità. Trovarono alcune accuse infondate per condannare il Signore Gesù, ma di fatto, nel loro cuore, sapevano se questi peccati per cui Lo condannavano fossero tali o meno? Lo sapevano. Allora perché Lo condannarono comunque in questo modo? (Non volevano credere che il Dio sommo e potente che avevano in mente potesse essere il Signore Gesù, con la sua immagine di un qualunque Figlio dell’uomo.) Non volevano accettare questo fatto. E qual era il motivo del loro rifiuto di accettarlo? Non era forse una specie di tentativo di ragionare con Dio su questo? Ciò che intendevano dire era: “Dio potrebbe fare questo? Se Dio Si incarnasse, certamente dovrebbe nascere da un alto lignaggio. Inoltre, dovrebbe accettare l’insegnamento di scribi e farisei, acquisire tale conoscenza e leggere molte Sacre Scritture. Solo dopo aver acquisito questa conoscenza può fregiarsi del titolo di ‘incarnazione’”. Essi credevano le seguenti cose riguardo al Signore Gesù: “In primo luogo, Tu non sei qualificato in questo senso, perciò Tu non sei Dio; in secondo luogo, senza questa conoscenza Tu non puoi compiere l’opera di Dio e, tanto meno, essere Dio; in terzo luogo, Tu non puoi compiere la Tua opera fuori dal tempio; ora, Tu non sei al tempio, sei sempre tra i peccatori, perciò l’opera che compi è fuori dall’ambito dell’opera di Dio”. Da dove proveniva il fondamento della loro condanna? Dalla Sacra Scrittura, dalla mente dell’uomo e dall’educazione teologica che avevano ricevuto. Poiché erano colmi di nozioni, fantasie e conoscenza, credevano che questa sapienza fosse giusta, che fosse la verità, che fosse il fondamento di tutto e che Dio non potesse mai contraddire queste cose. Cercavano la verità? No. Quello che cercavano erano le loro stesse nozioni e fantasie e le loro stesse esperienze, e tentavano di usare queste per definire Dio e determinare se Egli avesse ragione o torto. Quale fu il risultato di ciò, alla fine? Essi condannarono l’opera di Dio e Lo misero in croce.

Tratto da “Per i capi e i lavoratori, scegliere una via è di estrema importanza VII” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

Gli esseri umani, che sono stati corrotti, vivono tutti nella trappola di Satana, vivono nella carne, vivono nei desideri egoistici, e non ce n’è nemmeno uno fra loro che sia in armonia con Me. Alcuni dicono di essere in armonia con Me, ma tutti adorano idoli vaghi. Sebbene riconoscano la santità del Mio nome, percorrono un cammino che procede in senso contrario a Me, e le loro parole sono colme di arroganza e di un’eccessiva sicurezza di sé, perché in fondo sono tutti contro di Me e non sono in armonia con Me. Ogni giorno ricercano nella Bibbia tracce di Me e individuano a caso dei brani “adatti” che leggono incessantemente e che recitano come scritture. Non sanno come fare per essere in armonia con Me, non sanno che cosa voglia dire essere in contrasto con Me e si limitano a leggere ciecamente le scritture. Imprigionano nella Bibbia un Dio vago che non hanno mai visto e che sono incapaci di vedere, e lo estraggono per osservarlo nel loro tempo libero. Credono nella Mia esistenza solo nell’ambito della Bibbia. Per loro, Io sono equivalente alla Bibbia; senza Bibbia Io non ci sono, e senza di Me non c’è Bibbia. Non prestano attenzione alla Mia esistenza e alle Mie azioni, ma dedicano piuttosto un’attenzione estrema e speciale a ogni minima parola della Scrittura, e molti di loro credono perfino che Io non debba fare alcunché di ciò che desidero se non è stato predetto dalla Scrittura. Assegnano alla Scrittura un’importanza eccessiva. Si può dire che assegnino un’importanza eccessiva a parole ed espressioni, al punto che utilizzano versetti della Bibbia per misurare ogni parola che dico e per condannarMi. Ciò che ricercano non è la via per essere in armonia con Me o la via per essere in armonia con la verità, ma la via per essere in armonia con le parole della Bibbia, e credono che tutto ciò che non si conforma alla Bibbia, senza eccezione, non sia opera Mia. Queste persone non sono forse i degni discendenti dei farisei? I farisei ebraici adoperavano la legge di Mosè per condannare Gesù. Non ricercavano l’armonia col Gesù dell’epoca, ma seguivano diligentemente alla lettera la legge, tanto che alla fine inchiodarono alla croce l’innocente Gesù, dopo averLo accusato di non seguire la legge dell’Antico Testamento e di non essere il Messia. Qual era la loro essenza? Non era forse che non ricercavano la via per essere in armonia con la verità? Si ostinavano su ogni minima parola della Scrittura, non prestando attenzione alla Mia volontà e ai passaggi e metodi della Mia opera. Non erano persone che cercavano la verità, ma persone che si attenevano rigidamente alle parole; non erano persone che credevano in Dio, ma persone che credevano nella Bibbia. Sostanzialmente erano i gelosi custodi della Bibbia. Per salvaguardare gli interessi della Bibbia e sostenere la dignità della Bibbia e proteggere la reputazione della Bibbia, si spinsero fino a inchiodare alla croce il misericordioso Gesù. E lo fecero puramente allo scopo di difendere la Bibbia e di conservare nel cuore delle persone il prestigio di ogni minima parola della Bibbia. Così preferirono abbandonare il proprio futuro e il sacrificio espiatorio per condannare a morte Gesù, che non Si conformava alla dottrina della Scrittura. Non erano forse dei lacchè di ogni minima parola della Scrittura?

E che dire delle persone di oggi? Cristo è venuto a trasmettere la verità, eppure loro preferirebbero espellerLo dal consesso umano per acquisire l’ingresso in cielo e ricevere la grazia. Preferirebbero negare del tutto l’avvento della verità per salvaguardare gli interessi della Bibbia, e preferirebbero inchiodare di nuovo alla croce il Cristo ritornato nella carne per garantire l’esistenza perenne della Bibbia. Come può l’uomo ricevere la Mia salvezza se il suo cuore è così malvagio e la sua natura è così antagonistica verso di Me? Io vivo tra gli uomini, eppure l’uomo non sa della Mia esistenza. Quando illumino l’uomo con la Mia luce, egli rimane ancora ignaro della Mia esistenza. Quando scateno la Mia ira sull’uomo, egli nega la Mia esistenza con ancora maggior vigore. L’uomo ricerca l’armonia con la parola, con la Bibbia, eppure nemmeno una persona si presenta davanti a Me per ricercare la via per essere in armonia con la verità. L’uomo alza gli occhi verso di Me in cielo e dedica un interesse particolare alla Mia esistenza in cielo, eppure nessuno si cura di Me nella carne, poiché Io che vivo tra gli uomini sono semplicemente troppo insignificante. Coloro che ricercano soltanto l’armonia con la parola della Bibbia e ricercano soltanto l’armonia con un Dio vago rappresentano per Me uno spettacolo penoso. Questo perché ciò che essi adorano sono parole morte e un Dio in grado di fornire loro tesori incalcolabili. Ciò che adorano è un Dio che si pone alla mercé dell’uomo, e che non esiste. Che cosa allora possono guadagnare da Me simili persone? L’uomo è semplicemente di livello troppo modesto per la parola. Coloro che sono contro di Me, che Mi pongono richieste illimitate, che non hanno amore per la verità, che si ribellano contro di Me: come potrebbero essere in armonia con Me?

[…] Coloro che tengono conto solo delle parole della Bibbia, che non si interessano della verità e non ricercano le Mie orme sono contro di Me, poiché Mi racchiudono entro i limiti della Bibbia e Mi imprigionano nella Bibbia, e così sono blasfemi al massimo grado contro di Me. Come potrebbero persone simili presentarsi davanti a Me? Non prestano attenzione ai Miei atti, né alla Mia volontà, né alla verità, ma sono invece ossessionati dalle parole, parole che uccidono. Come potrebbero simili persone essere in armonia con Me?

Tratto da “Devi ricercare la via per essere in armonia con Cristo” in “La Parola appare nella carne”

Note a piè di pagina:

a. Il testo originale dice “L’opera di conoscere Dio”.

Pagina precedente: 3. La natura e le conseguenze del problema di riconoscere soltanto Dio senza riconoscere la verità

Pagina successiva: 2. Come si conoscono l’indole e l’essenza di Dio

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