A. L’autorità di Dio

228. Dio ha creato tutte le cose e dunque fa sì che tutto il creato sia sotto il Suo dominio e vi si sottometta; Egli comanderà tutte le cose affinché siano nelle Sue mani. Tutto il creato di Dio, compresi gli animali, le piante, gli uomini, le montagne, i fiumi e i laghi, ogni cosa deve essere sotto il Suo dominio. Tutte le cose nei cieli e sulla terra devono essere sotto il Suo dominio. Non hanno altra scelta e devono sottomettersi tutte alle Sue disposizioni. Ciò è stato decretato da Dio ed è la Sua autorità. Dio comanda tutto e ordina e dispone tutte le cose, ciascuna classificata in base alla specie e assegnata a un posto ben preciso, secondo la Sua volontà. Nessuna cosa, per quanto grande, può superare Dio, e tutte servono l’umanità da Lui creata e nessuna osa disobbedirGli o farGli richieste.

Tratto da “Il successo o il fallimento dipendono dalla strada che l’uomo percorre” in “La Parola appare nella carne”

229. Dio ha creato questo mondo, ha creato il genere umano ed è stato inoltre l’architetto dell’antica cultura greca e della civiltà umana. Solo Dio consola l’umanità, e solo Dio Si prende cura dell’umanità notte e giorno. Lo sviluppo e il progresso umano non sono separabili dalla sovranità di Dio e la storia e il futuro dell’umanità sono inestricabilmente vincolati ai disegni di Dio. Se sei un autentico Cristiano, allora sicuramente crederai che il sorgere e il tramontare di ogni paese o nazione avvengono conformemente ai disegni di Dio. Dio solo conosce il destino di un paese o di una nazione e Dio solo controlla il corso dell’intera umanità. Se l’umanità desidera avere un buon destino, se un paese desidera avere un buon destino, allora l’uomo deve prostrarsi a Dio in adorazione, pentirsi e confessarsi davanti a Dio, altrimenti il fato e il destino dell’uomo saranno inevitabilmente votati alla catastrofe.

Tratto da “Dio sovrintende al destino dell’intera umanità” in “La Parola appare nella carne”

230. Da quando Egli diede inizio alla creazione di tutte le cose, la potenza di Dio cominciò a essere espressa e a essere rivelata, poiché Dio usò le parole per creare tutte le cose. A prescindere dalla maniera in cui le creò e dal perché le creò, tutte le cose ebbero origine e persistettero ed esistettero per via delle parole di Dio, e questa è l’autorità unica del Creatore. Nell’epoca precedente alla comparsa dell’umanità nel mondo, il Creatore usò la Sua potenza e la Sua autorità per creare tutte le cose per l’umanità e impiegò i Suoi metodi unici per predisporre un ambiente di vita adatto all’umanità. Tutto ciò che fece era in preparazione per l’umanità, che presto avrebbe ricevuto il Suo soffio. Vale a dire, nell’epoca precedente alla creazione dell’umanità, l’autorità di Dio si manifestò in tutte le creature diverse dall’umanità, in cose grandi come i cieli, i luminari, i mari e la terra e in quelle piccole come animali e uccelli, nonché in ogni sorta di insetti e microrganismi, fra cui vari batteri invisibili a occhio nudo. A ciascuno fu data vita con le parole del Creatore e ciascuno proliferò grazie alle parole del Creatore, e ciascuno visse sotto la sovranità del Creatore a causa delle Sue parole. Anche se non ricevettero il soffio del Creatore, comunque manifestavano la vita e la vitalità conferite loro dal Creatore attraverso le loro diverse forme e strutture; anche se non ricevettero la capacità di parlare conferita all’umanità dal Creatore, ciascuno ricevette un modo di esprimere la propria vita conferita dal Creatore, un modo che era diverso dal linguaggio dell’uomo. L’autorità del Creatore non solo conferisce la dinamicità della vita a oggetti materiali apparentemente statici, in modo che non scompaiano mai, ma inoltre conferisce a ogni essere vivente l’istinto di riprodursi e moltiplicarsi, in modo che non scompaia mai e che, generazione dopo generazione, trasmetta le leggi e i principi di sopravvivenza di cui è stato dotato dal Creatore. La maniera in cui il Creatore esercita la Sua autorità non aderisce rigidamente a un punto di vista macroscopico o microscopico e non è limitata a qualche forma. Egli è in grado di comandare il funzionamento dell’universo e di detenere la sovranità sulla vita e sulla morte di tutti gli esseri, ed è in grado di manovrare tutte le cose in modo che Lo servano; sa gestire l’intero funzionamento di montagne, fiumi e laghi e dominare tutti gli esseri al loro interno e per di più è in grado di fornire ciò di cui tutti gli esseri necessitano. Questa è la manifestazione dell’autorità unica del Creatore fra tutte le cose al di fuori dell’umanità. Una tale manifestazione non è soltanto per la durata di una vita, e non cesserà né si interromperà mai e non può essere alterata o danneggiata da alcuna persona o cosa, né può essere incrementata o ridotta da alcuna persona o cosa, poiché nessuno può sostituire l’identità del Creatore; e pertanto l’autorità del Creatore non può essere sostituita da alcun essere creato e non è conseguibile da alcun essere increato. Prendiamo per esempio i messaggeri e gli angeli di Dio. Non hanno la potenza di Dio e tanto meno possiedono l’autorità del Creatore; e il motivo per cui non hanno la potenza e l’autorità di Dio è che non possiedono la sostanza del Creatore. Gli esseri increati, come i messaggeri e gli angeli di Dio, pur potendo fare certe cose per conto di Dio, non possono rappresentarLo. Anche se hanno una potenza che manca all’uomo, non possiedono l’autorità di Dio, quella di creare tutte le cose e dominare e regnare su di esse. E così l’unicità di Dio non può essere sostituita da alcun essere increato, come l’autorità e la potenza di Dio non possono essere sostituite da alcun essere increato. Nella Bibbia hai letto di qualche messaggero di Dio che abbia creato tutte le cose? E perché Dio non inviò nessuno dei Suoi messaggeri o angeli a creare tutte le cose? Perché non possedevano l’autorità di Dio, e perciò non potevano esercitarla. Al pari di tutte le creature, essi sono sotto la sovranità e l’autorità del Creatore, e pertanto, allo stesso modo, il Creatore è anche il loro Dio e Sovrano. Fra tutti loro – che siano più o meno nobili o potenti – non ve n’è uno che possa superare l’autorità del Creatore, e così fra loro non ve ne è uno che possa sostituire l’identità del Creatore. Non saranno mai chiamati Dio e non potranno mai diventare il Creatore. Queste sono verità e dati di fatto immutabili!

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico I” in “La Parola appare nella carne”

231. Prima che l’umanità vedesse la luce, il cosmo – tutti i pianeti, tutte le stelle del cielo – esisteva già. Al macrolivello, questi corpi celesti hanno orbitato regolarmente, sotto il controllo di Dio, per tutta la loro esistenza, a prescindere dagli anni della sua durata. Quale pianeta va dove e in quanto tempo; quale pianeta svolge quale compito e quando; quale pianeta ruota lungo quale orbita, e quando scompare o viene sostituito; tutte queste cose continuano senza il minimo errore. Le posizioni dei pianeti e le distanze tra loro seguono tutte schemi rigorosi, che si possono descrivere mediante dati precisi; i percorsi lungo cui viaggiano, la velocità e gli schemi delle loro orbite, i momenti in cui essi sono in varie posizioni si possono quantificare precisamente e descrivere mediante apposite leggi. I pianeti seguono queste leggi da millenni, senza mai discostarsene. Nessun potere può cambiare o interrompere le loro orbite o gli schemi che seguono. Poiché le leggi speciali che ne governano il movimento e i dati precisi che li descrivono sono prestabiliti dall’autorità del Creatore, essi obbediscono a queste leggi da soli, sotto la Sua sovranità e il Suo controllo. Al macrolivello non è difficile per l’uomo scoprire alcuni schemi, dati e leggi o fenomeni curiosi e inspiegabili. Sebbene l’umanità non ammetta che Dio esiste, sebbene non accetti il fatto che il Creatore ha creato ogni cosa e ha il dominio su di essa, e inoltre non riconosca l’esistenza della Sua autorità, gli scienziati, gli astronomi e i fisici umani osservano sempre più spesso come l’esistenza di tutte le cose dell’universo, e i principi e gli schemi che ne dettano i movimenti, siano tutti governati e controllati da una vasta e invisibile energia oscura. Questo fatto costringe l’uomo ad affrontare e a riconoscere che tra questi schemi di movimento c’è un Potente che orchestra ogni cosa. Il Suo potere è straordinario e, anche se nessuno è in grado di vederNe il vero volto, Egli governa e controlla ogni cosa in ogni momento. Nessun uomo o nessuna forza può andare oltre la Sua sovranità. Di fronte a questo fatto, l’uomo deve riconoscere che le leggi che governano l’esistenza di tutte le cose non possono essere controllate dagli esseri umani né modificate da nessuno; e allo stesso tempo deve ammettere che gli esseri umani non sono in grado di comprenderle appieno. Esse non si attuano spontaneamente, bensì sono dettate da un Signore e Padrone. Queste sono tutte espressioni dell’autorità di Dio che l’umanità riesce a percepire a un macrolivello.

Al microlivello, tutte le montagne, i fiumi, i laghi, i mari e i continenti che l’uomo osserva sulla terra, tutte le stagioni che egli vive, tutte le cose che popolano la terra, comprese le piante, gli animali, i microorganismi e gli esseri umani, sono sottoposti alla sovranità di Dio, sono controllati da Lui. Sotto la Sua sovranità e il Suo controllo, tutte le cose vedono la luce o scompaiono in conformità ai Suoi pensieri, le loro vite sono tutte governate da determinate leggi, ed esse crescono e si moltiplicano nel loro rispetto. Nessun essere umano o nessuna cosa è al di sopra di queste leggi. Perché? L’unica risposta è l’autorità di Dio. O, per dirlo in altro modo, i Suoi pensieri e le Sue parole; perché Dio Stesso fa ogni cosa. Vale a dire che sono l’autorità e la mente di Dio a creare queste leggi; esse variano e cambiano a seconda dei Suoi pensieri, e tali variazioni e cambiamenti avvengono o scompaiono tutti ai fini del Suo piano.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

232. Dio vide nascere, persistere e cominciare gradualmente a cambiare tutte le cose che aveva creato con le Sue parole. In quel momento Dio era soddisfatto delle varie cose che aveva fatto con le Sue parole e dei vari atti che aveva compiuto? La risposta è: “Dio vide che questo era buono”. Che cosa capite qui? Che cosa significa la frase: “Dio vide che questo era buono”? Che cosa simboleggia? Significa che Dio aveva la potenza e la sapienza per realizzare ciò che aveva progettato e prescritto, per realizzare gli obiettivi che Si era proposto di realizzare. Quando Dio ebbe portato a termine ciascun compito, provò forse rammarico? La risposta è sempre questa: “Dio vide che questo era buono”. In altri termini, non solo non provava rammarico, ma era soddisfatto. Che significa che non provava rammarico? Significa che il progetto di Dio è perfetto, che la Sua potenza e la Sua sapienza sono perfette e che solo con la Sua autorità può essere realizzata tale perfezione. Quando l’uomo svolge un compito, può, al pari di Dio, vedere che è buono? Tutto ciò che l’uomo fa può forse realizzare la perfezione? Può l’uomo portare a termine qualcosa una volta per tutta l’eternità? Proprio come dice l’uomo, “la perfezione non è di questo mondo”, niente che l’uomo faccia può conseguire la perfezione. Quando Dio vide che tutto ciò che aveva fatto e realizzato era buono, tutto ciò che era stato fatto da Dio fu confermato dalle Sue parole; vale a dire che, quando “Dio vide che questo era buono”, ogni cosa che Egli aveva fatto assunse una forma permanente, fu classificata secondo la specie e gli furono assegnati una posizione fissa, uno scopo e una funzione, una volta per tutta l’eternità. Inoltre, il ruolo di ciascuna cosa fra tutte e il percorso che ognuna di esse deve compiere durante la gestione di tutte le cose da parte di Dio erano già stati predisposti da Lui ed erano immutabili. Questa era la legge celeste impartita dal Creatore a tutte le cose.

“Dio vide che questo era buono” queste parole semplici e sottovalutate, tanto spesso ignorate, sono le parole della legge e del decreto celesti promulgati da Dio a tutte le creature. Sono un’altra personificazione dell’autorità del Creatore, più concreta e più profonda. Attraverso le Sue parole, il Creatore non solo fu in grado di ottenere tutto ciò che Si era proposto di ottenere, e di realizzare tutto ciò che Si era proposto di realizzare, ma poté anche tenere sotto controllo con le Sue mani tutto ciò che aveva creato e governarlo con la Sua autorità; per di più, tutto era sistematico e regolare. Inoltre, tutti gli esseri vivevano e morivano secondo la Sua parola, e per giunta in base alla Sua autorità esistevano secondo la legge che Egli aveva emanato, e nessuno ne era esente! Questa legge ebbe inizio proprio nell’istante in cui “Dio vide che questo era buono”, ed esisterà, proseguirà e funzionerà per il piano di gestione di Dio fino al giorno in cui sarà abrogata dal Creatore! L’autorità unica del Creatore si manifestava non solo nella Sua capacità di creare tutte le cose e ordinare a tutte le cose di venire alla luce, ma anche nella Sua capacità di governare e detenere la sovranità su tutte le cose e di conferire vita e vitalità a tutti gli esseri, così come anche nella Sua capacità di far sì, una volta per tutta l’eternità, che tutte le cose che Egli avrebbe creato nel Suo progetto comparissero ed esistessero nel mondo da Lui creato in una forma perfetta e con una struttura vitale perfetta e con un ruolo perfetto. E si manifestava anche nel fatto che i pensieri del Creatore non erano soggetti ad alcuna restrizione, non erano limitati da tempo, spazio o geografia. Al pari della Sua autorità, l’identità unica del Creatore rimarrà immutata da eternità a eternità. La Sua autorità sarà sempre una rappresentazione e un simbolo della Sua identità unica, e la Sua autorità esisterà per sempre fianco a fianco con la Sua identità!

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico I” in “La Parola appare nella carne”

233. Nello sviluppo odierno dell’umanità, si può dire che la scienza dell’umanità stia prosperando, e i risultati dell’indagine scientifica dell’uomo possono essere definiti impressionanti. La capacità dell’uomo, va detto, si accresce sempre più, ma vi è un progresso scientifico che l’umanità è stata incapace di compiere: l’umanità ha costruito aerei, portaerei e la bomba atomica; l’umanità è andata nello spazio, ha camminato sulla luna, ha inventato Internet e ha vissuto lo stile di vita ad alta tecnologia; eppure l’umanità è incapace di creare un essere vivente e respirante. Gli istinti delle creature viventi, le leggi in base a cui esse vivono, il ciclo di vita e morte sono cose impossibili per la scienza dell’umanità, cose che essa non può dominare. A questo punto va detto che, per quanto la scienza dell’uomo possa toccare grandi vette, non è paragonabile ad alcuno dei pensieri del Creatore ed è incapace di discernere la miracolosità del creato e la potenza dell’autorità del Creatore. Sulla terra vi sono tanti oceani; eppure mai hanno trasgredito i loro limiti sconfinando a piacimento sulla terraferma, e questo perché Dio ha posto dei limiti a ciascuno di essi; sono rimasti dove Egli ha comandato, e senza il permesso di Dio non possono spostarsi liberamente qua e là. Senza il permesso di Dio non possono invadersi reciprocamente, e possono muoversi solo quando lo dice Dio; e dove vadano e rimangano è stabilito dall’autorità di Dio.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico I” in “La Parola appare nella carne”

234. In poche parole, “l’autorità di Dio” significa che una cosa spetta a Dio. Dio ha il diritto di decidere come fare una certa cosa, ed essa viene fatta nel modo da Lui desiderato. La legge di tutte le cose rientra nelle competenze di Dio e non in quelle dell’uomo; né può essere modificata dall’uomo. Non può essere alterata dalla volontà dell’uomo, ma viene invece modificata dai pensieri di Dio e dalla sapienza di Dio e dagli ordini di Dio, e questo è un dato di fatto innegabile per qualsiasi uomo. I cieli e la terra e tutte le cose, l’universo, il cielo stellato, le quattro stagioni dell’anno, ciò che per l’uomo è visibile e invisibile: tutto esiste, funziona e si trasforma, senza il minimo errore, sotto l’autorità di Dio, secondo gli ordini di Dio, secondo i comandamenti di Dio e secondo le leggi risalenti al principio della creazione. Non c’è persona o oggetto che possa modificare le loro leggi o il corso del loro funzionamento; tutte queste cose hanno avuto origine grazie all’autorità di Dio, e periscono grazie all’autorità di Dio. L’autorità di Dio è proprio questa.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico I” in “La Parola appare nella carne”

235. “Io pongo il Mio arco nella nuvola e servirà di segno del patto fra Me e la terra”. Queste sono le autentiche parole pronunciate dal Creatore all’umanità. Mentre Egli diceva queste parole, comparve un arcobaleno davanti agli occhi dell’uomo, dove esso è rimasto fino a oggi. Tutti hanno visto un simile arcobaleno, e quando lo vedi sai in che modo appare? La scienza è incapace di dimostrarlo o di individuarne l’origine o di identificarne la posizione. Questo perché l’arcobaleno è un segno dell’alleanza stabilita fra il Creatore e l’uomo. Non richiede alcuna base scientifica. Non fu creato dall’uomo, né l’uomo è capace di modificarlo. È una continuazione dell’autorità del Creatore dopo che ebbe pronunciato le Sue parole. Il Creatore usò il Suo metodo particolare per attenersi all’alleanza con l’uomo e alla Sua promessa, e così il Suo uso dell’arcobaleno come segno dell’alleanza da Lui stabilita è un decreto celeste e una legge che rimarrà per sempre immutata, tanto riguardo al Creatore quanto all’umanità creata. Eppure, questa legge immutabile è, va detto, un’altra vera manifestazione dell’autorità del Creatore in seguito alla Sua creazione di tutte le cose, e va detto che l’autorità e la potenza del Creatore sono illimitate. L’uso dell’arcobaleno come segno è una continuazione e un’estensione dell’autorità del Creatore. Quello fu un altro atto eseguito da Dio usando le Sue parole, e fu un segno dell’alleanza stabilita da Dio con l’uomo mediante l’uso delle parole. Dio disse all’uomo ciò che Egli era deciso a realizzare e in quale maniera sarebbe stato attuato e conseguito, e in questo modo la questione fu conclusa secondo le parole uscite dalla bocca di Dio. Solo Dio possiede tale potenza e oggi, migliaia di anni dopo che Egli ebbe pronunciato quelle parole, l’uomo può ancora guardare l’arcobaleno indicato dalla bocca di Dio. Per via di quelle parole pronunciate da Dio, questa cosa è rimasta inalterata e immutata fino a oggi. Nessuno può eliminare questo arcobaleno, nessuno può modificarne le leggi, ed esso esiste unicamente per le parole di Dio. Questa è precisamente l’autorità di Dio. “Dio mantiene la parola, e la Sua parola si realizzerà, e ciò che si realizzerà dura per sempre”. Simili parole sono qui chiaramente manifestate e sono un chiaro segno e una caratteristica dell’autorità e della potenza di Dio. Un tale segno o una tale caratteristica non sono posseduti né si riscontrano in alcun essere creato, né si riscontrano in alcun essere increato. Appartengono solo all’unico Dio, e distinguono l’identità e la sostanza possedute solo dal Creatore da quelle delle creature. Allo stesso tempo sono anche un segno e una caratteristica che, a parte Dio Stesso, non possono essere superate da alcun essere creato o increato.

L’istituzione da parte di Dio dell’alleanza con l’uomo fu un atto di grande importanza, che Egli intese usare per comunicare all’uomo un fatto e per indicargli la Sua volontà, e a questo scopo Egli impiegò un metodo unico, usando un segno speciale per stabilire l’alleanza con l’uomo, un segno che era una promessa dell’alleanza da Lui stabilita con l’uomo. Allora, l’istituzione di questa alleanza fu un grande avvenimento? E quanto grande? L’aspetto tanto speciale di questa alleanza è questo: non si tratta di un’alleanza stabilita fra un uomo e un altro uomo, o fra un gruppo e un altro gruppo, o fra un paese e un altro paese, ma di un’alleanza stabilita fra il Creatore e l’intera umanità, che rimarrà valida fino al giorno in cui il Creatore abolirà tutte le cose. L’esecutore di questa alleanza è il Creatore, e pure il responsabile del suo mantenimento è il Creatore. In sintesi, tutta l’alleanza dell’arcobaleno stabilita con l’umanità fu realizzata e conseguita secondo il dialogo fra il Creatore e l’umanità, ed è rimasta tale fino a oggi. Che altro possono fare le creature, a parte sottomettersi, obbedire, credere, apprezzare, testimoniare e lodare l’autorità del Creatore? Infatti, nessuno, tranne l’unico Dio, possiede la potenza di stabilire una simile alleanza. La comparsa dell’arcobaleno, ogni volta, annuncia e richiama all’umanità l’alleanza con il Creatore. Nella continua comparsa dell’alleanza fra il Creatore e l’umanità, ciò che viene dimostrato all’umanità non è un arcobaleno, o l’alleanza stessa, ma l’autorità immutabile del Creatore. La comparsa dell’arcobaleno, ogni volta, dimostra gli atti formidabili e miracolosi del Creatore in luoghi nascosti, e allo stesso tempo è un importantissimo riflesso dell’autorità del Creatore che non svanirà e non muterà mai. Non è forse questa la manifestazione di un altro aspetto dell’autorità unica del Creatore?

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico I” in “La Parola appare nella carne”

236. Dopo aver letto: “Abrahamo deve diventare una nazione grande e potente e in lui saran benedette tutte le nazioni della terra” in Genesi 18,18, percepite l’autorità di Dio? Avvertite la straordinarietà del Creatore? Avvertite la supremazia del Creatore? Le parole di Dio sono certe. Dio non dice simili parole per via o in rappresentanza della Sua fiducia nel successo; esse sono invece dimostrazione dell’autorità delle Sue affermazioni, e un comandamento che realizza le Sue parole. Vi sono qui due espressioni a cui dovreste prestare attenzione. Quando Dio dice: “Abrahamo deve diventare una nazione grande e potente e in lui saran benedette tutte le nazioni della terra”, vi è in queste parole qualche elemento di ambiguità? Vi è qualche elemento di preoccupazione? Vi è qualche elemento di timore? Per via delle parole “deve” e “saranno” nelle affermazioni di Dio, questi elementi, che sono caratteristici dell’uomo e spesso si manifestano in lui, non hanno mai avuto alcun rapporto col Creatore. Nessuno oserebbe usare simili parole nell’augurare ogni bene ad altri. Nessuno oserebbe benedire un altro, dotato di un popolo grande e potente, con tale certezza, né promettere che tutte le genti della terra siano benedette in lui. Più le parole di Dio sono certe, più dimostrano qualcosa: e che cos’è questo qualcosa? Dimostrano che Dio ha tale autorità, che la Sua autorità può realizzare queste cose e che la loro realizzazione è inevitabile. Dio era certo nel Suo cuore, senza la minima esitazione, di tutto ciò con cui aveva benedetto Abramo. Inoltre, tutto questo sarebbe stato realizzato secondo le Sue parole, e nessuna forza sarebbe stata in grado di alterare, ostacolare, impedire o turbare tale realizzazione. Qualunque cosa possa succedere, nulla potrebbe abrogare o influenzare l’adempimento e la realizzazione delle parole di Dio. Questa è proprio la potenza delle parole pronunciate dalla bocca del Creatore, e l’autorità del Creatore che non tollera la negazione da parte dell’uomo! Avendo letto queste parole, nutri ancora dei dubbi? Queste parole furono pronunciate dalla bocca di Dio, e nelle parole di Dio vi sono potenza, maestà e autorità. Tale potenza e autorità e l’inevitabilità della realizzazione dei fatti sono irraggiungibili da qualunque essere creato o increato, e insuperabili da qualunque essere creato o increato. Solo il Creatore può conversare con l’umanità con un simile tono e una simile intonazione, e i fatti hanno dimostrato che le Sue promesse non sono parole vane né vanterie oziose, ma sono l’espressione dell’unica autorità insuperabile da qualunque persona, essere o oggetto.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico I” in “La Parola appare nella carne”

237. Quando Dio disse “moltiplicherò la tua progenie”, questo era un patto che Dio stabilì con Abramo e, come l’alleanza dell’arcobaleno, si sarebbe realizzato per l’eternità, ed era anche una promessa fatta da Dio ad Abramo. Solo Dio è qualificato e ha le capacità necessarie per far avverare questa promessa. Che l’uomo ci creda o no, che l’accetti o no, e comunque lo veda e lo consideri, tutto questo avverrà, alla lettera, secondo le parole pronunciate da Dio. Le parole di Dio non cambieranno per un mutamento di volontà o di idea dell’uomo e non varieranno a causa dei cambiamenti in qualsivoglia persona, essere o oggetto. Tutte le cose possono scomparire, ma le parole di Dio rimarranno per sempre. Al contrario, il giorno in cui tutte le cose scompariranno sarà esattamente il giorno in cui le parole di Dio si realizzeranno completamente, poiché Egli è il Creatore e possiede l’autorità del Creatore e la potenza del Creatore e governa tutte le cose e tutta la forza vitale; è in grado di far uscire qualcosa dal nulla o di far sì che qualcosa diventi nulla, e comanda la trasformazione di tutti gli esseri da vivi a morti. E così per Dio nulla potrebbe essere più semplice che moltiplicare il seme di qualcuno. All’uomo appare fantasioso, come una favola, ma per Dio ciò che Egli decide e promette di fare non è fantasioso, né una favola. Invece è un fatto che Lui ha già visto e che sicuramente si realizzerà. Lo capite? I fatti dimostrano che i discendenti di Abramo sono stati numerosi? E quanto? Tanto quanto “le stelle del cielo e come la rena ch’è sul lido del mare” di cui parlò Dio? Si sono diffusi in tutti i popoli e in tutte le regioni, in ogni luogo del mondo? E come si è realizzato questo? È stato compiuto dall’autorità delle parole di Dio? Per centinaia o migliaia di anni, dopo che le parole di Dio furono pronunciate, esse continuarono ad avverarsi, e continuamente divenivano realtà; questa è la potenza delle parole di Dio ed è dimostrazione dell’autorità di Dio. Quando in principio Dio creò tutte le cose, Dio disse “sia la luce” e la luce fu. Questo avvenne molto rapidamente, si realizzò in un tempo brevissimo, e non vi fu alcun ritardo nella sua realizzazione e nel suo compimento; gli effetti delle parole di Dio furono immediati. Entrambi erano manifestazioni dell’autorità di Dio, ma quando Dio benedisse Abramo consentì all’uomo di vedere un altro lato della sostanza dell’autorità di Dio e di comprendere l’inestimabilità dell’autorità del Creatore. Inoltre, consentì all’uomo di vedere un lato più reale e più mirabile dell’autorità del Creatore.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico I” in “La Parola appare nella carne”

238. L’autorità di Dio non si accende o spegne, non va e viene, e nessuno può misurare quanto sia grande. Per quanto il tempo passi, quando Dio benedice una persona, questa benedizione durerà, e il suo perdurare testimonierà l’autorità inestimabile di Dio e consentirà all’umanità di assistere ogni volta alla ricomparsa dell’inestinguibile forza vitale del Creatore. Ogni manifestazione della Sua autorità è la dimostrazione perfetta delle parole uscite dalla Sua bocca, che viene presentata a tutte le cose e all’umanità. Per giunta, tutto ciò che viene realizzato dalla Sua autorità è quanto mai mirabile e assolutamente perfetto. Si può dire che i Suoi pensieri, le Sue parole, la Sua autorità e tutta l’opera da Lui compiuta, formino un quadro di incomparabile bellezza, e per le creature il linguaggio dell’umanità è incapace di articolarne l’importanza e il valore. Quando Dio fa una promessa a una persona, tutto Gli è noto alla perfezione: il luogo in cui vivrà, l’attività che svolgerà, il contesto presente prima o dopo la promessa, o quanto siano stati grandi gli sconvolgimenti avvenuti nel suo ambiente di vita. Qualunque sia il tempo trascorso dopo che sono state pronunciate le parole di Dio, per Lui è come se fossero state appena dette. Vale a dire che Dio ha una tale potenza e autorità che può seguire, controllare e realizzare ogni promessa fatta all’umanità e, indipendentemente dalla promessa, dal tempo necessario per realizzarla completamente e dalla vastità della portata di tale realizzazione (per esempio, indipendentemente dal tempo, dalla geografia, dalla razza e così via), questa promessa sarà adempiuta e realizzata, e l’adempimento e la realizzazione non Gli richiederanno il minimo sforzo. E questo che cosa dimostra? Che la vastità dell’autorità e della potenza di Dio è sufficiente a governare l’intero universo e l’intera umanità.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico I” in “La Parola appare nella carne”

239. Quando Dio benedisse Abramo e Giobbe, non rimase lì dov’era né mise all’opera i Suoi messaggeri attendendo di vedere quale sarebbe stato l’esito. Al contrario, non appena pronunciò le Sue parole, sotto la guida della Sua autorità tutte le cose cominciarono a conformarsi all’opera che Egli intendeva svolgere e si predisposero le persone, gli esseri e gli oggetti che Lui volle. Vale a dire che, non appena dalla Sua bocca furono pronunciate quelle parole, la Sua autorità cominciò a essere esercitata ovunque, ed Egli predispose un percorso per realizzare e adempiere le promesse da Lui fatte ad Abramo e Giobbe, predisponendo anche tutti i progetti e i preparativi opportuni per tutto ciò che era necessario per ogni passo e ogni fase principale che Egli progettava di compiere. In quel periodo, Dio non manovrò solo i Suoi messaggeri, ma anche tutte le cose da Lui create. L’ambito entro cui venne esercitata l’autorità di Dio, quindi, non comprendeva solo i messaggeri, ma anche tutte le cose, che vennero manovrate per conformarsi all’opera che Egli intendeva compiere. Queste furono le specifiche modalità in cui venne esercitata l’autorità di Dio. Nelle vostre fantasie, alcuni potranno intendere l’autorità di Dio nel modo seguente: Dio ha autorità e potenza, e così per Lui sarà sufficiente rimanere nel terzo cielo o in un luogo fisso senza necessità di svolgere alcuna opera particolare, e l’opera di Dio sarà portata a termine interamente nei Suoi pensieri. Alcuni potranno anche ritenere che Dio, pur avendo benedetto Abramo, non avesse necessità di fare alcunché, e che Gli fosse sufficiente avere pronunciato le Sue parole. Andò davvero così? Chiaramente no! Anche se Dio possiede autorità e potenza, la Sua autorità è vera e reale, non vuota. L’autenticità e la realtà dell’autorità e della potenza di Dio si rivelano a poco a poco e si incarnano nella creazione di tutte le cose e nel dominio su tutte le cose, così come anche nel processo di governo e gestione dell’umanità. Ogni metodo, ogni prospettiva, ogni dettaglio della sovranità di Dio sull’umanità e su tutte le cose, l’intera opera che Egli ha compiuto, la Sua comprensione di tutte le cose – tutto dimostra letteralmente che l’autorità e la potenza di Dio non sono formule vuote. La Sua autorità e la Sua potenza si manifestano e si rivelano continuamente e in ogni cosa. Queste manifestazioni e rivelazioni indicano la reale esistenza dell’autorità di Dio perché Egli sta usando la Sua autorità e la Sua potenza per proseguire la Sua opera e comandare e governare tutte le cose in ogni momento, e la Sua potenza e la Sua autorità non possono essere sostituite dagli angeli o dai messaggeri di Dio. Dio decise quali benedizioni impartire ad Abramo e a Giobbe: rientrava nelle Sue facoltà. Anche se i Suoi messaggeri fecero visita personalmente ad Abramo e a Giobbe, le loro azioni erano in accordo con i Suoi comandamenti e sotto la Sua autorità e sovranità. Anche se nelle testimonianze bibliche l’uomo vede i messaggeri di Dio far visita ad Abramo laddove Jahvè Dio personalmente non fa alcunché, in realtà l’Unico che veramente eserciti potenza e autorità è Dio Stesso, e ciò non può essere messo in alcun modo in dubbio da chicchessia! Anche se hai visto che gli angeli e i messaggeri possiedono grande potenza e hanno eseguito miracoli o hanno fatto certe cose su incarico di Dio, le loro azioni servono puramente a portare a termine l’incarico assegnato da Lui e non sono affatto una manifestazione dell’autorità di Dio; infatti nessun uomo o oggetto ha o possiede l’autorità di creare e governare tutte le cose. E così nessun uomo o oggetto può esercitare o manifestare l’autorità del Creatore.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico I” in “La Parola appare nella carne”

240. Diamo un’occhiata a questo passo delle Scritture: “Detto questo, gridò ad alta voce: ‘Lazzaro, vieni fuori!’ Il morto uscì, […]”. Quando il Signore Gesù fece questo, disse solo una cosa: “Lazzaro, vieni fuori!”. Quindi Lazzaro uscì dalla tomba. Ciò accadde grazie a una singola frase pronunciata dal Signore. In quel momento, il Signore Gesù non allestì alcun altare e non compì altre azioni. Disse soltanto una cosa. Si potrebbe definire un miracolo o un ordine? Oppure fu una sorta di stregoneria? Apparentemente sembra che lo si possa definire un miracolo e, se lo osservate da una prospettiva moderna, naturalmente potete ancora considerarlo tale. Tuttavia, non lo si potrebbe certo definire un incantesimo per richiamare un’anima dall’oltretomba e sicuramente non una stregoneria. È corretto dire che questo miracolo fu l’infinitesima e più normale dimostrazione dell’autorità del Creatore. Questa è l’autorità di Dio e la Sua capacità. Egli ha l’autorità di far morire una persona, di far sì che la sua anima lasci il corpo e torni nell’Ade, o dovunque debba andare. Il momento della morte di una persona e il luogo in cui essa va dopo la dipartita sono determinati da Dio. Egli può farlo in qualunque momento e ovunque. Non è vincolato da esseri umani, eventi, oggetti, spazi o luoghi. Se vuole farlo, può farlo, perché tutte le cose e gli esseri viventi sono sotto il Suo governo, e tutte le cose vivono e muoiono secondo la Sua parola e la Sua autorità. Dio può resuscitare un uomo morto. Anche questa è una cosa che può fare in qualunque momento e ovunque. Questa è l’autorità che soltanto il Creatore possiede.

Quando il Signore Gesù faceva qualcosa come resuscitare Lazzaro, il Suo obiettivo era fornire una prova che gli esseri umani e Satana potessero vedere, e comunicare loro che il tutto, la vita e la morte degli uomini sono determinati da Dio e che, pur essendoSi fatto carne, Egli rimaneva come sempre al comando del mondo fisico, che è visibile, e di quello spirituale, che gli esseri umani non possono vedere. Ciò servì a far sapere agli uomini e a Satana che il tutto dell’umanità non è sotto il dominio del demonio. Questa fu una rivelazione e una dimostrazione dell’autorità di Dio e, per Lui, fu anche un modo per comunicare a tutte le cose che la vita e la morte degli uomini sono nelle Sue mani. La resurrezione di Lazzaro da parte del Signore Gesù: questo tipo di approccio fu uno dei modi in cui il Creatore istruì e educò l’umanità. Fu un’azione concreta in cui Egli usò la Sua abilità e autorità per istruire gli uomini e per provvedere alle loro necessità. Fu un modo tacito con cui il Creatore consentì all’umanità di vedere che Egli era davvero al comando di tutte le cose. Per Dio, fu un modo per dire all’umanità, attraverso delle azioni pratiche, che Lui era l’unica strada per raggiungere la salvezza. Questo tipo di tacito strumento per istruire l’umanità dura in eterno: è indelebile e portò ai cuori umani un turbamento e un’illuminazione che non potranno mai affievolirsi. La resurrezione di Lazzaro glorificò Dio; ha un effetto profondo su ciascuno dei Suoi seguaci. In ogni persona che comprende profondamente questo evento, essa instilla saldamente la comprensione e la visione del fatto che soltanto Dio può controllare la vita e la morte degli uomini.

Tratto da “L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso III” in “La Parola appare nella carne”

241. Anche se Dio possiede autorità e potenza, è assai rigoroso e segue dei principi nelle Sue azioni, e rimane fedele alla Sua parola. La Sua rigorosità e i principi delle Sue azioni indicano che il Creatore non può essere offeso e che la Sua autorità è insuperabile. Anche se possiede l’autorità suprema e tutte le cose sono sotto il Suo dominio, e sebbene abbia la potenza di governare tutte le cose, non ha mai danneggiato o alterato il Suo progetto; e ogni volta che esercita la Sua autorità ciò avviene in stretto accordo con i Suoi principi, e segue precisamente ciò che è stato pronunciato dalla Sua bocca, e le fasi e gli obiettivi del Suo progetto. Inutile dire che anche tutte le cose da Lui governate obbediscono ai principi con cui si esercita la Sua autorità, e nessun uomo e nessuna cosa sono esenti dalle disposizioni della Sua autorità, né possono modificare i principi con cui viene esercitata la Sua autorità. Agli occhi di Dio, chi ha la benedizione riceve la buona sorte dalla Sua autorità, e chi è maledetto riceve la sua punizione dalla Sua autorità. Sotto la sovranità dell’autorità di Dio, niente e nessuno può sottrarsi all’esercizio della Sua autorità o modificare i principi con cui essa viene esercitata. L’autorità del Creatore non viene modificata dai cambiamenti di qualsivoglia fattore così come i principi con cui viene esercitata la Sua autorità non si modificano per alcuna ragione. Il cielo e la terra possono subire grandi sconvolgimenti, ma l’autorità del Creatore non muterà; tutte le cose possono svanire, ma l’autorità del Creatore non scomparirà mai. Questa è la sostanza dell’autorità del Creatore, che è immutabile e non può essere offesa, e questa è proprio l’unicità del Creatore!

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico I” in “La Parola appare nella carne”

242. L’autorità di Dio non può essere imitata dall’uomo, e l’identità e il prestigio di Dio non possono essere impersonati dall’uomo. Anche se sei capace di imitare il tono con cui Dio parla, non puoi imitare la sostanza di Dio. Anche se sei capace di metterti al posto di Dio e di impersonarLo, non potrai mai fare ciò che Dio intende fare e non potrai mai governare e comandare tutte le cose. Agli occhi di Dio sarai sempre una piccola creatura e, per quanto possano essere grandi le tue competenze e capacità, per quante doti tu abbia, il tuo intero essere è sotto il dominio del Creatore. Anche se sai dire parole sfrontate, questo non può indicare né che tu abbia la sostanza del Creatore né che tu possieda la Sua autorità. L’autorità e la potenza di Dio sono la sostanza di Dio Stesso. Non sono state apprese o aggiunte dall’esterno, ma sono la sostanza intrinseca di Dio Stesso. E così il rapporto fra il Creatore e le creature non può mai essere modificato. Essendo una delle creature, l’uomo deve restare al suo posto e comportarsi coscienziosamente e salvaguardare debitamente ciò che gli viene affidato dal Creatore. E l’uomo non può uscire dai ranghi né fare cose al di là della sua portata o che risultino sgradite per Dio. L’uomo non deve cercare di essere grande o eccezionale o superiore agli altri, né cercare di diventare Dio. Non bisogna avere questi desideri. Cercare di diventare grandi o eccezionali è assurdo. Cercare di diventare Dio è ancora più ignobile. È disgustoso e spregevole. Ciò che è lodevole, e ciò a cui le creature dovrebbero attenersi più che a ogni altra cosa, è diventare vere creature. Questo è l’unico obiettivo che tutti dovrebbero perseguire.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico I” in “La Parola appare nella carne”

243. L’autorità di per sé può essere spiegata come la potenza di Dio. In primo luogo, possiamo dire con certezza che tanto l’autorità quanto la potenza sono positive. Non hanno alcun legame con alcunché di negativo e non hanno relazione con alcun essere creato o increato. La potenza di Dio è in grado di creare esseri di ogni forma aventi vita e vitalità, e questo è stabilito dalla vita di Dio. Dio è vita, perciò è la sorgente di tutti gli esseri viventi. Inoltre, l’autorità di Dio può far sì che tutti gli esseri viventi obbediscano a ogni parola di Dio, ossia abbiano origine conformemente alle parole emesse dalla bocca di Dio e vivano e si riproducano secondo il comando di Dio; dopo di che Dio governa e comanda tutti gli esseri viventi e non vi sarà mai una deviazione, per tutti i secoli dei secoli. Nessuna persona e nessun oggetto hanno questo; solo il Creatore possiede e reca questa potenza, che perciò viene chiamata autorità. Questa è l’unicità del Creatore. Per questo, che si tratti della parola “autorità” o della sostanza di tale autorità, ciascuna può essere associata unicamente al Creatore, poiché è un simbolo dell’identità e della sostanza uniche del Creatore e rappresenta la Sua identità e il Suo prestigio; a parte il Creatore, nessuna persona e nessun oggetto possono essere associati alla parola “autorità”. Questa è un’interpretazione dell’autorità unica del Creatore.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico I” in “La Parola appare nella carne”

244. Dal momento in cui vieni al mondo piangendo, inizi a compiere il tuo dovere. Svolgendo il tuo ruolo nel piano e nell’ordinamento di Dio, intraprendi il viaggio della tua vita. Qualunque siano le tue origini e il viaggio dinanzi a te, nessuno può sfuggire alle orchestrazioni e alle disposizioni del Cielo, e nessuno ha il controllo del proprio destino, perché soltanto Colui che governa tutte le cose è capace di tale opera. Dal giorno in cui l’uomo è stato creato, Dio ha sempre operato così, gestendo l’universo, dettando le regole del cambiamento per tutte le cose e la traiettoria del loro movimento. Come tutte le cose, l’uomo viene nutrito silenziosamente e inconsapevolmente dalla dolcezza, dalla pioggia e dalla rugiada provenienti da Dio; come tutte le cose, l’essere umano vive inconsapevolmente sotto l’orchestrazione della Sua mano. Il cuore e lo spirito dell’uomo vengono tenuti nella mano di Dio, ogni cosa della sua vita viene vista dagli occhi di Dio. Che tu ci creda oppure no, tutte le cose, siano esse vive o morte, si muoveranno, muteranno, si rinnoveranno e scompariranno secondo i Suoi pensieri. Questo è il modo in cui Egli sovrintende a tutte le cose.

Tratto da “Dio è la sorgente della vita dell’uomo” in “La Parola appare nella carne”

245. Gli individui che essa incontra mentre cresce e le cose con cui entra in contatto sono tutte inevitabilmente legate all’orchestrazione e alla gestione del Creatore. Gli uomini non possono prevedere questo genere di interrelazioni complesse, né possono controllarle o sondarle. Molte cose e persone diverse influiscono sull’ambiente in cui un individuo cresce, e nessun essere umano è in grado di predisporre e orchestrare una rete di collegamenti così vasta. Nessuna cosa o persona, eccetto il Creatore, può controllare la comparsa, la presenza e la scomparsa di tutti i vari tipi di persone, di eventi e di cose, ed è proprio questa vasta rete di collegamenti a plasmare lo sviluppo di un individuo come prestabilito dal Creatore, a formare i vari ambienti in cui egli cresce e a creare i vari ruoli necessari per la Sua opera di gestione, gettando basi solide e forti affinché gli uomini compiano efficacemente la loro missione.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

246. Se la nascita è predestinata dalla vita precedente, la morte segna la fine di quel destino. Se la nascita è l’inizio della propria missione in questa vita, la morte segna la fine di quella missione. Poiché il Creatore ha stabilito una determinata serie di circostanze per la nascita di una persona, è ovvio che abbia organizzato una determinata serie di circostanze anche per la sua morte. In altre parole, nessuno nasce per caso, nessuna morte è inaspettata, e sia la nascita sia la morte sono necessariamente legate alla vita precedente e a quella attuale. Le circostanze della nascita e della morte sono entrambe prestabilite dal Creatore; questo è il destino di una persona, la sua sorte. Come la nascita, la morte di ogni persona avviene in una diversa serie di circostanze speciali, da cui la diversa durata della vita degli uomini e i modi e i tempi diversi della loro morte. Alcuni sono forti e vigorosi, eppure muoiono presto; altri sono deboli e malaticci, eppure vivono fino alla vecchiaia e muoiono serenamente. Alcuni muoiono di cause innaturali, altri di cause naturali. Alcuni finiscono la vita lontano da casa, altri chiudono gli occhi con accanto i loro cari. Alcuni muoiono in aria, altri sottoterra. Alcuni affondano nell’acqua, altri si smarriscono nelle catastrofi. Alcuni muoiono di mattina, altri di notte… Tutti vogliono una nascita illustre, una vita brillante e una morte gloriosa, ma nessuno può sconfinare dal proprio destino, nessuno può sfuggire alla sovranità del Creatore. Questo è il destino umano. L’uomo può fare progetti di ogni tipo per il suo futuro, ma nessuno può pianificare il modo e il momento della propria nascita e della propria dipartita dal mondo. Benché le persone facciano del loro meglio per evitare l’arrivo della morte e per resistergli, essa si avvicina silenziosamente a loro insaputa. Nessuno sa quando o come morirà, né tantomeno dove accadrà. Ovviamente non è l’umanità ad avere potere di vita e di morte, né qualche essere nel mondo naturale, bensì il Creatore, la cui autorità è unica. La vita e la morte del genere umano non sono il prodotto di qualche legge del mondo naturale, ma una conseguenza della sovranità della Sua autorità.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

247. Dove andrai ogni giorno, cosa farai, in chi o in cosa ti imbatterai, cosa dirai, cosa ti succederà… si può prevedere qualcuna di queste cose? Le persone non possono presagire tutti questi avvenimenti, né tantomeno controllarne l’evoluzione. Nella vita, questi eventi imprevedibili accadono continuamente e sono fenomeni quotidiani. Queste vicissitudini quotidiane e i modi in cui si palesano, o gli schemi secondo cui si svolgono, rammentano costantemente all’umanità che nulla accade per caso, che il corso di sviluppo che queste cose prendono e la loro inevitabilità non possono essere modificati dalla volontà umana. Ogni avvenimento trasmette un’ammonizione dal Creatore all’umanità, e invia anche il messaggio secondo cui gli esseri umani non possono controllare il proprio destino; allo stesso tempo, ogni evento è una confutazione dell’ambizione e del desiderio, entrambi inutili e sfrenati, di prendere in mano il proprio destino da parte dell’umanità. Uno dopo l’altro, questi eventi sono come energici schiaffi che costringono l’umanità a riconsiderare chi, in fin dei conti, governa e controlla il suo destino. Mentre le loro ambizioni e i loro desideri vengono ripetutamente frustrati e distrutti, gli esseri umani arrivano naturalmente a un’accettazione inconsapevole di ciò che il destino ha in serbo, a un’accettazione della realtà, della volontà del Cielo e della sovranità del Creatore. Da queste vicissitudini quotidiane al destino di intere vite umane, non c’è nulla che non riveli i Suoi progetti e la Sua sovranità; non c’è nulla che non invii il messaggio secondo cui “l’autorità del Creatore non può essere superata”, che non trasmetta la verità eterna secondo cui “l’autorità del Creatore è suprema”.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

248. Sotto l’autorità di Dio ogni persona accetta attivamente o passivamente la Sua sovranità e le Sue disposizioni e, per quanto lotti nel corso della vita e per quante strade tortuose percorra, alla fine tornerà nell’orbita del destino che il Creatore ha tracciato per lei. Questa è l’insuperabilità dell’autorità del Creatore, il modo in cui la Sua autorità controlla e governa l’universo. È questa insuperabilità, questa forma di controllo e di governo, a essere responsabili delle leggi che dettano la vita di tutte le cose, a permettere agli esseri umani di trasmigrare più volte senza interferenze, a far girare regolarmente il mondo e a farlo andare avanti, giorno dopo giorno, anno dopo anno. Avete assistito a tutti questi fatti e, in modo superficiale o profondo, li capite; la profondità della vostra comprensione dipende dalla vostra esperienza e conoscenza della verità e dalla vostra conoscenza di Dio. Fino a che punto conosci la realtà della verità, fino a che punto hai sperimentato le parole di Dio, fino a che punto conosci la Sua essenza e la Sua indole… ciò rappresenta la profondità della tua comprensione della Sua sovranità e delle Sue disposizioni. L’esistenza della sovranità e delle disposizioni di Dio dipende dal fatto che gli esseri umani si sottomettano a esse? Il fatto che Dio possieda questa autorità è determinato dal fatto che l’umanità vi si sottometta? L’autorità di Dio esiste a prescindere dalle circostanze; in tutte le situazioni, Dio detta e pianifica ogni destino umano e tutte le cose secondo i Propri pensieri e desideri. Ciò non cambierà solo perché gli uomini cambiano ed è indipendente dalla volontà dell’uomo; non può essere alterato da alcun cambiamento temporale, spaziale e geografico, perché l’autorità di Dio è la Sua stessa essenza. Il fatto che l’uomo sia in grado di conoscere e di accettare la sovranità di Dio, di sottomettervisi oppure no, non cambia minimamente la realtà della Sua sovranità sul destino umano. Vale a dire che qualunque atteggiamento l’uomo assuma verso la sovranità di Dio semplicemente non può cambiare il fatto che Egli ha la sovranità sul destino umano e su tutte le cose. Anche se non ti sottometti alla Sua sovranità, Egli domina ugualmente il tuo destino; anche se non sei in grado di conoscere la Sua sovranità, la Sua autorità esiste ugualmente. L’autorità di Dio e il fatto della Sua sovranità sul destino umano sono indipendenti dalla volontà umana, non cambiano a seconda delle preferenze e delle scelte dell’uomo. L’autorità di Dio è ovunque, a ogni ora, in ogni istante. Se il cielo e la terra finissero, la Sua autorità non finirebbe mai, perché Egli è Dio Stesso, possiede l’autorità unica ed essa non è circoscritta o limitata dalle persone, dagli eventi o dalle cose, dallo spazio o dalla geografia. In ogni momento, Dio esercita la Sua autorità, manifesta la Sua potenza, continua la Sua opera di gestione come sempre; in ogni momento regola tutte le cose, vi provvede, le orchestra come ha sempre fatto. Nessuno può cambiare tutto ciò. È un dato di fatto; è la verità immutabile da tempo immemorabile!

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

249. Il destino dell’umanità e dell’universo è intimamente connesso alla sovranità del Creatore, inscindibilmente legato alle Sue orchestrazioni; alla fin fine non può essere separato dalla Sua autorità. Tramite le leggi di tutte le cose, l’uomo arriva a capire l’orchestrazione del Creatore e la Sua sovranità; tramite le regole della sopravvivenza percepisce il Suo governo; dal destino di tutte le cose trae conclusioni sui modi in cui Egli esercita la Sua sovranità e il Suo controllo su di loro; e nei cicli di vita degli esseri umani e di tutte le cose, l’uomo sperimenta davvero le Sue orchestrazioni e le Sue disposizioni per tutte le cose e per tutti gli esseri viventi, e assiste veramente a come quelle disposizioni e orchestrazioni sostituiscano tutte le leggi, regole e istituzioni terrene, tutti gli altri poteri e le altre forze. Alla luce di ciò, l’umanità è costretta a riconoscere che la sovranità del Creatore non può essere violata da alcun essere creato, che nessuna forza può interferire con gli eventi e le cose prestabiliti dal Creatore o alterarli. È secondo queste leggi e regole divine che gli esseri umani e tutte le cose vivono e si moltiplicano, generazione dopo generazione. Non è questa la vera incarnazione dell’autorità del Creatore?

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

250. Se una persona crede solo nel destino – pur prendendoselo a cuore –, ma non riesce a conoscere, a riconoscere e ad accettare la sovranità del Creatore sulla sorte dell’umanità e a sottomettervisi, la sua vita sarà ugualmente una tragedia, un’esistenza vissuta invano, un vuoto; essa non sarà in grado di assoggettarsi al dominio del Creatore, di diventare un essere umano creato nel senso più vero della parola, e nemmeno di ricevere l’approvazione del Creatore. Un individuo che conosce e sperimenta davvero la Sua sovranità dovrebbe essere in uno stato attivo, non passivo o indifeso. Pur accettando allo stesso tempo che tutte le cose siano prestabilite, dovrebbe avere una definizione accurata della vita e del destino: sapere che ogni esistenza è sottoposta alla sovranità del Creatore. Quando una persona si volta indietro a guardare la strada che ha percorso, quando ricorda ogni fase del suo viaggio, vede che a ogni passo, a prescindere che la strada fosse ardua o liscia, Dio ha guidato e pianificato il suo cammino. Senza che se ne accorgesse, sono state le Sue disposizioni meticolose, la Sua attenta pianificazione, a guidarla fino a oggi. Essere in grado di accettare la sovranità del Creatore, di ricevere la Sua salvezza: che grande fortuna è questa! Se l’atteggiamento di una persona verso il destino è passivo, dimostra che essa resiste a tutto ciò che Dio ha predisposto per lei, che non è incline alla sottomissione. Se un individuo ha un atteggiamento attivo verso la sovranità di Dio sul destino umano, quando si volta indietro a guardare il suo viaggio, quando arriva a comprendere veramente la sovranità di Dio, desidera più sinceramente sottomettersi a tutto ciò che Egli ha organizzato, è più determinato e più fiducioso nel lasciare che Egli orchestri il suo destino e nello smettere di ribellarsi a Lui. Infatti si rende conto che, quando non comprende il destino, quando non capisce la sovranità di Dio, quando procede ostinatamente a tentoni, vacillando e barcollando nella nebbia, il viaggio è troppo difficile, troppo straziante. Così, quando le persone riconoscono la sovranità di Dio sul destino umano, quelle intelligenti scelgono di conoscerla e di accettarla, di dire addio ai giorni dolorosi in cui hanno cercato di costruirsi una vita proficua con le proprie mani, anziché continuare a lottare contro il destino e a perseguire i loro cosiddetti obiettivi di vita a modo loro. Quando non si ha Dio, quando non si riesce a vederLo né a riconoscerNe chiaramente la sovranità, ogni giorno è insignificante, inutile, triste. Ovunque una persona si trovi, qualunque lavoro faccia, i suoi mezzi di sostentamento e il perseguimento dei suoi obiettivi non le portano altro che un dolore interminabile e una sofferenza incurabile, al punto che essa non sopporta di guardarsi indietro. Soltanto quando si accetta la sovranità del Creatore, quando ci si sottomette alle Sue orchestrazioni e disposizioni e si cerca la vera vita umana, ci si libera gradualmente da tutto il dolore e da tutta la sofferenza e ci si scrolla di dosso tutta la vacuità della vita.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

251. Soltanto coloro che si sottomettono alla sovranità del Creatore possono raggiungere la vera libertà

Poiché le persone non riconoscono le orchestrazioni e la sovranità di Dio, affrontano sempre il destino con aria di sfida, con atteggiamento ribelle, e vogliono sempre sbarazzarsi della Sua autorità e sovranità e delle cose che la sorte ha in serbo, sperando invano di cambiare le proprie circostanze attuali e di modificare il proprio destino. Però non ci riescono mai; vengono frustrate a ogni piè sospinto. Questa lotta, che avviene nel profondo dell’anima, è dolorosa; il dolore è indimenticabile, e nel frattempo si spreca la propria vita. Qual è la causa di questo dolore? La sovranità di Dio o il fatto che una persona è nata sfortunata? Ovviamente nessuna delle due cose. In fondo, la causa è la strada che le persone intraprendono, il modo in cui scelgono di vivere la vita. Alcuni potrebbero non essersi resi conto di queste cose. Tuttavia, quando conosci davvero, quando arrivi veramente a riconoscere che Dio ha la sovranità sul destino umano, quando capisci realmente che tutto ciò che Egli ha progettato e deciso per te è un grande beneficio e una grande protezione, senti che il dolore si alleggerisce gradualmente e che tutto il tuo essere diventa rilassato, libero ed emancipato. A giudicare dalle condizioni della maggior parte delle persone, benché su un piano soggettivo esse non vogliano continuare a vivere come facevano prima, e benché desiderino un sollievo dal dolore, oggettivamente non riescono mai a comprendere davvero il valore pratico e il significato della sovranità del Creatore sul destino umano; non riescono a riconoscere la Sua sovranità e a sottomettervisi veramente, né tantomeno a capire come cercare e accettare le Sue orchestrazioni e disposizioni. Perciò, se gli uomini non riescono a riconoscere davvero che il Creatore ha la sovranità sul destino umano e su tutte le cose dell’uomo, se non riescono a sottomettersi veramente al Suo dominio, sarà difficile per loro non lasciarsi guidare, e ostacolare, dalla nozione secondo cui “ciascuno ha il destino nelle proprie mani”; sarà difficile per loro scrollarsi di dosso il dolore dell’intensa lotta contro il destino e contro l’autorità del Creatore e, inutile dirlo, anche diventare veramente emancipati e liberi, diventare persone che adorano Dio. C’è un modo semplicissimo per scrollarsi di dosso questa condizione: dire addio allo stile di vita precedente, ai precedenti obiettivi esistenziali, riassumere e analizzare il proprio stile di vita, la filosofia, le ricerche, i desideri, gli ideali precedenti e poi confrontarli con la volontà di Dio e con le Sue richieste nei confronti dell’uomo, e vedere se siano coerenti con esse, se racchiudano i giusti valori dell’esistenza, conduce a una maggiore comprensione della verità e consente di vivere con umanità e con sembianze umane. Quando indaghi ripetutamente e analizzi attentamente i vari obiettivi esistenziali che le persone perseguono e i loro vari stili di vita, scoprirai che nessuno di loro rispecchia l’intenzione originaria del Creatore quando ha creato l’umanità. Allontanano tutti le persone dalla Sua sovranità e dalla Sua sollecitudine; sono tutti abissi in cui l’umanità cade e che la conducono all’inferno. Dopo averlo riconosciuto, il tuo compito è accantonare la tua vecchia visione della vita, stare lontano dalle varie trappole, lasciare che Dio si faccia carico della tua esistenza e faccia programmi per te, provare soltanto a sottometterti alle Sue orchestrazioni e alla Sua guida, a non avere scelta e a diventare una persona che adora Dio. Sembra facile, ma è una cosa difficile da fare. Alcuni riescono a sopportarne il dolore, altri no. Alcuni sono disposti a conformarsi, altri no. Coloro che non lo sono non hanno il desiderio e la determinazione di farlo; sono chiaramente consapevoli della sovranità di Dio, sanno perfettamente che è Lui a pianificare e a organizzare il destino umano, eppure scalciano e lottano ancora, non si rassegnano a mettere il proprio destino nelle Sue mani e a sottomettersi alla Sua sovranità e, inoltre, provano risentimento per le Sue orchestrazioni e disposizioni. Dunque ci saranno sempre persone che vogliono vedere da sole di cosa sono capaci; vogliono cambiare il loro destino con le proprie mani o conquistare la felicità con le proprie forze, per vedere se riescano a oltrepassare i limiti dell’autorità di Dio e a ergersi sopra la Sua sovranità. La tristezza dell’uomo non dipende dal fatto di cercare una vita felice, di perseguire la fama e la fortuna o di combattere nella nebbia contro il proprio destino, bensì dal fatto che, dopo aver visto l’esistenza del Creatore, dopo aver scoperto che Egli ha la sovranità sul destino umano, l’individuo non riesce ancora a correggere i propri modi, a tirare fuori i piedi dalla melma, bensì indurisce il proprio cuore e persiste nei propri errori. Preferisce continuare a dibattersi nel fango, competendo ostinatamente contro la sovranità del Creatore, resistendole fino all’amara conclusione, senza il minimo briciolo di pentimento, e soltanto quando giace distrutto e sanguinante decide finalmente di arrendersi e di tornare sui propri passi. Questa è la vera sofferenza umana. Perciò dico che coloro che scelgono di sottomettersi sono saggi, e coloro che scelgono di fuggire sono testardi.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

252. Sottomettersi al dominio del Creatore e affrontare serenamente la morte

Nel momento in cui una persona nasce, un’anima solitaria inizia la sua esperienza di vita sulla terra, la sua esperienza dell’autorità del Creatore che Egli ha predisposto. Inutile dirlo, per l’individuo, per l’anima, questa è una straordinaria opportunità per acquisire la conoscenza della Sua sovranità, per arrivare a conoscere la Sua autorità e a sperimentarla personalmente. Gli uomini vivono la vita secondo le leggi del destino stabilite per loro dal Creatore e, per qualunque persona razionale con una coscienza, scendere a patti con la Sua sovranità e riconoscere la Sua autorità nel corso di diversi decenni sulla terra non è una cosa difficile da fare. Pertanto dovrebbe essere molto facile per ciascuno riconoscere, attraverso le proprie esperienze di vita nel corso dei vari decenni, che tutti i destini umani sono prestabiliti, e afferrare o riassumere cosa significhi essere vivi. Nel momento stesso in cui si imparano queste lezioni di vita, si arriva gradualmente a capire da dove venga l’esistenza, a comprendere di cosa il cuore abbia veramente bisogno, cosa conduca una persona al vero percorso di vita, quali dovrebbero essere la missione e l’obiettivo di un’esistenza umana; e si riconoscerà gradualmente che se non si adora il Creatore, se non ci si sottomette alla Sua autorità, quando si affronterà la morte – quando l’anima starà per rincontrare il Creatore –, il cuore si riempirà di paura e di inquietudine infinite. Se una persona è esistita nel mondo per diversi decenni ma non è arrivata a capire da dove venga la vita umana, se non ha ancora riconosciuto in quali mani si trovi il destino umano, non c’è da meravigliarsi che non sia in grado di affrontare serenamente la morte. Una persona che, dopo aver vissuto per diversi decenni, ha acquisito la conoscenza della sovranità del Creatore è un individuo che apprezza correttamente il significato e il valore dell’esistenza; un individuo con una profonda conoscenza dello scopo della vita, con una vera esperienza e comprensione della sovranità del Creatore; e, ancora di più, un individuo in grado di sottomettersi alla Sua autorità. Una persona simile capisce il significato della creazione dell’umanità da parte di Dio, capisce che l’uomo deve adorare il Creatore, che tutto ciò che egli possiede viene da Lui e a Lui tornerà un giorno non lontano da oggi; una persona simile comprende che il Creatore predispone la nascita dell’uomo e ha la sovranità sulla sua morte, e che sia la vita sia la morte sono prestabilite dalla Sua autorità. Così, quando si afferrano davvero queste cose, naturalmente si è in grado di affrontare la morte con serenità, di accantonare tranquillamente tutti i propri averi terreni, di accettare felicemente tutto ciò che segue e di sottomettervisi, e di accogliere l’ultimo momento decisivo della vita disposto dal Creatore, anziché temerlo ciecamente e lottare contro di esso. Se si considera la vita un’opportunità per sperimentare la sovranità del Creatore e per arrivare a conoscere la Sua autorità, se la si vede come una rara occasione di compiere il proprio dovere come essere umano creato e di realizzare la propria missione, si avrà necessariamente una visione corretta dell’esistenza, si condurrà una vita beata e guidata dal Creatore, si camminerà nella Sua luce, si conoscerà la Sua sovranità, ci si sottometterà al Suo dominio, si diventerà testimoni delle Sue azioni miracolose e della Sua autorità. Inutile dirlo, una persona simile verrà necessariamente amata e accettata dal Creatore, e soltanto un individuo di questo tipo potrà avere un atteggiamento sereno verso la morte e accogliere con gioia l’ultimo momento decisivo della vita.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

253. Accettare Dio come tuo unico Padrone è il primo passo per ottenere la salvezza

Quelle riguardanti l’autorità di Dio sono verità che ognuno deve considerare seriamente, sperimentare e comprendere con il cuore, perché influiscono sulla vita di ogni individuo, sul suo passato, presente e futuro, sui momenti decisivi che deve superare nella vita, sulla conoscenza umana della sovranità di Dio e sull’atteggiamento con cui l’uomo deve affrontare la Sua autorità e, naturalmente, sul destino finale di ogni persona. Così occorre l’energia di una vita intera per conoscerle e comprenderle. Quando prenderai sul serio l’autorità di Dio, quando accetterai la Sua sovranità, ti renderai gradualmente conto e capirai che la Sua autorità esiste davvero. Tuttavia, se non lo riconosci mai, se non accetti mai la Sua sovranità, per quanti anni tu possa vivere, non acquisirai la minima conoscenza della Sua sovranità. Se non conosci e non capisci davvero l’autorità di Dio, quando raggiungerai la fine della strada, anche se avrai creduto in Lui per decenni, resterai con un pugno di mosche e la tua conoscenza della Sua sovranità sul destino umano sarà inevitabilmente pari a zero. Non è una cosa molto triste? Dunque, a prescindere da quanta strada hai percorso nella vita, da quanti anni hai ora, da quanto durerà ancora il tuo viaggio, innanzitutto devi riconoscere l’autorità di Dio e prenderla seriamente, accettare il fatto che Egli è il tuo unico Padrone. Acquisire una conoscenza chiara e accurata e comprendere queste verità riguardanti la sovranità di Dio sul destino umano è una lezione obbligatoria per tutti, il segreto per conoscere l’esistenza umana e ottenere la verità, la fondamentale lezione di vita della conoscenza di Dio che tutti affrontano ogni giorno e cui nessuno può sottrarsi. Se uno di voi vuole prendere delle scorciatoie per raggiungere questo obiettivo, ti dico che è impossibile! Se vuoi sottrarti alla sovranità di Dio, è ancora più impossibile! Dio è l’unico Signore dell’uomo, l’unico Padrone del destino umano, perciò è impossibile per l’uomo dettare la propria sorte e trascenderla. Per quanto grandi siano le loro capacità, le persone non possono influenzare, né tantomeno orchestrare, disporre, controllare o cambiare il destino altrui. Soltanto l’unico Dio Stesso detta tutte le cose per l’uomo, perché soltanto Lui possiede l’autorità unica che detiene la sovranità sul destino umano; dunque soltanto il Creatore è l’unico Padrone dell’uomo. L’autorità di Dio detiene la sovranità non solo sull’umanità creata, ma anche sugli esseri non creati che nessun uomo può vedere, sulle stelle, sul cosmo. Questo è un fatto incontestabile, un fatto che esiste veramente, che nessun essere umano o cosa può cambiare. Se uno di voi è ancora insoddisfatto di come stanno le cose, credendo di avere qualche competenza o capacità speciale, e pensando ancora di poter essere fortunato e cambiare le circostanze attuali o evitarle; se tenti di modificare il tuo destino mediante lo sforzo umano e quindi di distinguerti dagli altri e di conquistare fama e fortuna, ti dico che ti stai complicando la vita, che stai soltanto cercando guai e che ti stai scavando la fossa da solo! Un giorno, prima o poi, scoprirai che hai fatto la scelta sbagliata, che i tuoi sforzi sono stati vani. La tua ambizione, il tuo desiderio di lottare contro il destino e la tua condotta erronea ti condurranno lungo una strada di non ritorno, e per questo pagherai un caro prezzo. Benché ora tu non veda la gravità della conseguenza, quando sperimenterai e capirai più profondamente la verità secondo cui Dio è il Padrone del destino umano, arriverai lentamente a renderti conto di cosa sto parlando oggi e delle sue reali implicazioni. Il fatto che tu abbia veramente un cuore e un’anima, che tu sia una persona che ama la verità oppure no, dipende dal tipo di atteggiamento che assumi verso la sovranità di Dio e verso la verità. Naturalmente, questo determina se tu sia davvero in grado di conoscere e di capire l’autorità di Dio. Se in vita tua non hai mai percepito la sovranità di Dio e le Sue disposizioni, né tantomeno riconosci e accetti la Sua autorità, sarai assolutamente inutile, sarai senza dubbio oggetto dell’odio e del rifiuto di Dio a causa del percorso che hai intrapreso e della scelta che hai fatto. Coloro che, nell’opera di Dio, riescono ad accettare la Sua prova, la Sua sovranità, che si sottomettono alla Sua autorità e acquisiscono gradualmente un’esperienza reale delle Sue parole, avranno raggiunto una vera conoscenza della Sua autorità, una vera comprensione della Sua sovranità e si saranno davvero sottomessi al Creatore. Soltanto simili persone saranno state salvate veramente.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

254. Satana non ha mai osato trasgredire l’autorità di Dio e per giunta ha sempre ascoltato attentamente e obbedito agli ordini e ai comandi specifici di Dio, non avendo mai l’ardore di metterli in discussione e, naturalmente, di modificarli liberamente a suo piacimento. Questi sono i limiti che Dio ha imposto a Satana, e quindi Satana non ha mai osato violarli. Non è forse questa la potenza dell’autorità di Dio? Non è forse questa una testimonianza dell’autorità di Dio? Di come comportarsi nei confronti di Dio e di come considerarLo, Satana ha una comprensione molto più chiara rispetto all’umanità, e così, nel mondo spirituale, Satana vede molto chiaramente il prestigio e l’autorità di Dio, e ha una comprensione profonda della Sua potenza e autorità e dei principi alla base dell’esercizio della Sua autorità. Non osa affatto ignorarli, né osa violarli in alcun modo, né fare qualcosa che trasgredisca la Sua autorità, e non osa sfidare in alcun modo la Sua ira. Pur essendo malvagio e arrogante per natura, Satana non ha mai osato oltrepassare i confini e i limiti impostigli da Dio. Da milioni di anni si attiene strettamente a questi limiti, si attiene a ogni comando e ordine impartitogli da Dio e non ha mai osato passare il segno. Pur essendo malefico, Satana è molto più saggio dell’umanità corrotta; conosce l’identità del Creatore e conosce i propri limiti. Dagli atti “arrendevoli” di Satana si capisce che l’autorità e la potenza di Dio sono decreti celesti che lui non può trasgredire e che proprio per via dell’unicità e dell’autorità di Dio tutte le cose si trasformano e si propagano in maniera ordinata, che l’umanità può vivere e moltiplicarsi entro il percorso stabilito da Dio, senza che nessuna persona e nessun oggetto possano turbare questo ordine e nessuna persona e nessun oggetto possano modificare questa legge: infatti tutti provengono dalle mani del Creatore e dall’ordine e dall’autorità del Creatore.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico I” in “La Parola appare nella carne”

255. Anche se Satana guardava Giobbe con occhi bramosi, senza il permesso di Dio non osò torcergli nemmeno un capello. Pur essendo intrinsecamente malvagio e crudele, quando Dio gli impartì il Suo ordine, non ebbe altra scelta che attenersi al Suo comando. E così, anche se era scatenato come un lupo fra le pecore quando si avventò su Giobbe, non osò dimenticare i limiti impostigli da Dio, non osò violare gli ordini di Dio, e in tutto ciò che fece non osò deviare dai principi e dai limiti delle parole di Dio. Non è forse un dato di fatto? Da questo si capisce che Satana non osa contravvenire ad alcuna delle parole di Jahvè Dio. Per lui, ogni parola proveniente dalla bocca di Dio è un ordine e una legge celeste e un’espressione dell’autorità di Dio; infatti, dietro ogni parola di Dio è implicita la punizione da parte di Dio a coloro che violano i Suoi ordini e disobbediscono e si oppongono alle leggi celesti. Satana chiaramente sa che se viola gli ordini di Dio deve accettare le conseguenze di avere trasgredito l’autorità di Dio ed essersi opposto alle leggi celesti. E quali sono dunque le conseguenze? Inutile dire che si tratta naturalmente della punizione da parte di Dio. Le azioni di Satana nei confronti di Giobbe erano puramente un microcosmo della corruzione dell’uomo da parte sua e, nel momento in cui Satana compiva queste azioni, i limiti che Dio impose e gli ordini da Lui impartiti a Satana erano puramente un microcosmo dei principi alla base di tutto ciò che Satana fa. Inoltre, il ruolo e la posizione di Satana in tale questione erano puramente un microcosmo del suo ruolo e della sua posizione nell’opera di gestione di Dio, e la completa obbedienza di Satana a Dio nella tentazione di Giobbe era puramente un microcosmo di come Satana non osasse presentare la minima opposizione a Dio nella Sua opera di gestione. Quale avvertimento vi danno questi microcosmi? Fra tutte le cose, compreso Satana, non vi è nulla che possa trasgredire le leggi celesti e i decreti emanati dal Creatore, né persone o cose che osino violare queste leggi celesti e questi decreti, poiché nulla, persona o oggetto che sia, può modificare o evitare la punizione che il Creatore infligge a coloro che disobbediscono. Soltanto Lui può stabilire leggi e decreti celesti, soltanto Lui ha la potenza di applicarli, e solo la potenza del Creatore non può essere trasgredita da alcuna persona o cosa. Questa è l’autorità unica del Creatore; tale autorità è suprema fra tutte le cose, perciò non si può dire: “Dio è il più grande e Satana è il numero due”. A parte il Creatore, che possiede l’autorità unica, non vi è altro Dio!

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico I” in “La Parola appare nella carne”

256. La speciale identità di Satana ha indotto molte persone a mostrare un forte interesse per le sue varie manifestazioni. Molte persone sciocche credono perfino che, oltre a Dio, anche Satana possieda autorità, poiché Satana è in grado di eseguire miracoli e di fare cose impossibili per l’umanità. E così, oltre a adorare Dio, l’umanità riserva un posto nel cuore anche per lui, e perfino lo adora come Dio. Queste persone sono tanto spregevoli quanto detestabili. Sono spregevoli per via della loro ignoranza e detestabili per via della loro eresia e della loro essenza intrinsecamente malvagia. A questo punto ritengo necessario informarvi riguardo a che cosa sia l’autorità, che cosa simboleggi e che cosa rappresenti. In linea di massima, Dio Stesso è autorità. La Sua autorità simboleggia la supremazia e la sostanza di Dio, e l’autorità di Dio Stesso rappresenta il prestigio e l’identità di Dio. Stando così le cose, Satana osa forse dire di essere Dio? Satana osa forse dire di avere creato tutte le cose e di detenere la sovranità su tutte le cose? Certamente no! Infatti, è incapace di creare tutte le cose; fino a oggi non ha mai fatto nulla di quanto prodotto da Dio e non ha mai creato nulla di vivente. Non avendo l’autorità di Dio, non potrà mai possedere il prestigio e l’identità di Dio, e questo è dovuto alla sua sostanza. Ha forse la stessa potenza di Dio? Certamente no! Come definiamo gli atti di Satana e i suoi miracoli? Forse potenza? Si potrebbe forse dire autorità? Certamente no! Satana determina il corso del male e sconvolge, ostacola e interrompe ogni aspetto dell’opera di Dio. Da migliaia di anni a questa parte, oltre a corrompere e maltrattare l’umanità e ad allettare e ingannare l’uomo fino a portarlo alla depravazione e al rifiuto di Dio, indirizzandolo verso la valle dell’ombra della morte, Satana ha forse fatto qualcosa che meriti anche la minima celebrazione, il minimo elogio o la minima venerazione da parte dell’uomo? Se Satana possedesse autorità e potenza, l’umanità sarebbe stata corrotta da lui? Se Satana possedesse autorità e potenza, l’umanità sarebbe stata danneggiata da lui? Se Satana possedesse autorità e potenza, l’umanità avrebbe forse abbandonato Dio rivolgendosi alla morte? Poiché Satana non ha autorità né potenza, che cosa dobbiamo dedurre riguardo alla sostanza di tutto ciò che fa? Alcuni definiscono tutto ciò che Satana fa dei semplici inganni, eppure ritengo che tale definizione non sia tanto appropriata. Gli atti malvagi con cui corrompe l’umanità sono semplici inganni? La forza malvagia con cui maltrattò Giobbe e il feroce desiderio di maltrattarlo e divorarlo non possono essere considerati semplici inganni. Rammentiamo: in un attimo, le greggi e le mandrie di Giobbe, disperse in lontananza su colline e montagne, scomparvero; in un attimo, la grande fortuna di Giobbe svanì. Questo poteva forse essere conseguito mediante semplici inganni? La natura di tutto ciò che Satana fa corrisponde e si adatta a termini negativi come ostacolare, interrompere, distruggere, danneggiare, malvagità, malevolenza e tenebre, e così il verificarsi di tutto ciò che è ingiusto e malvagio è inestricabilmente legato agli atti di Satana ed è inseparabile dalla sua sostanza malvagia. Per quanto “potente” sia Satana, per quanto sia audace e ambizioso, per quanto grande sia la sua capacità di infliggere danni, per quanto di ampia portata siano le tecniche con cui corrompe e alletta l’uomo, per quanto astuti siano i trucchi e le macchinazioni con cui intimidisce l’uomo, per quanto mutevole sia la forma in cui esiste, non è mai stato in grado di creare un unico essere vivente, non è mai stato in grado di stabilire leggi o regole per l’esistenza di tutte le cose e non è mai stato in grado di governare e dominare qualsivoglia oggetto, animato o inanimato. In tutte le vaste distese dell’universo, non vi è una singola persona o un solo oggetto che sia nato da Satana o che esista per causa sua; non vi è una singola persona o un solo oggetto che sia governato o controllato da Satana. Al contrario, Satana non solo deve vivere sotto il dominio di Dio, ma deve anche obbedire a tutti i Suoi ordini e comandi. Senza il permesso di Dio, è difficile che Satana tocchi anche una goccia d’acqua o un granello di sabbia sulla terra; senza il permesso di Dio, Satana non è nemmeno libero di spostare le formiche qua e là sulla terra, e tanto meno l’umanità, che è stata creata da Dio. Agli occhi di Dio, Satana è inferiore ai gigli della montagna, agli uccelli che volano in aria, ai pesci del mare e ai vermi della terra. Il suo ruolo in mezzo a tutte le cose è servirle, e lavorare per l’umanità e servire l’opera di Dio e il Suo piano di gestione. Per quanto malevola sia la sua natura e per quanto malvagia la sua sostanza, l’unica cosa che Satana possa fare è attenersi debitamente alla sua funzione: essere al servizio di Dio e fungere da completamento di Dio. Tali sono l’essenza e la posizione di Satana. La sua sostanza è slegata dalla vita, è slegata dalla potenza, è slegata dall’autorità; è solo un giocattolo nelle mani di Dio, solo una macchina al servizio di Dio!

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico I” in “La Parola appare nella carne”

257. Satana corrompe l’umanità da migliaia di anni. Ha compiuto innumerevoli atti malvagi, ha ingannato una generazione dopo l’altra e ha commesso crimini atroci nel mondo. Ha maltrattato l’uomo, l’ha ingannato, l’ha sedotto, inducendolo a opporsi a Dio, e ha commesso atti malvagi che hanno confuso e ostacolato ripetutamente il piano di gestione di Dio. Eppure, sotto l’autorità di Dio, tutte le cose e le creature viventi continuano ad attenersi alle regole e alle leggi disposte da Dio. In confronto all’autorità di Dio, la malvagità e l’imperversare di Satana sono davvero orrendi, disgustosi e spregevoli, davvero meschini e fragili. Anche se Satana si muove in mezzo a tutte le cose create da Dio, non è in grado di indurre il minimo cambiamento nelle persone, negli esseri e negli oggetti comandati da Dio. Sono trascorse migliaia di anni e l’umanità ancora gode della luce e dell’aria conferite da Dio, ancora respira il soffio esalato da Dio Stesso, ancora gioisce di fiori, uccelli, pesci e insetti creati da Dio e gioisce di tutte le cose fornite da Dio; giorno e notte ancora si avvicendano continuamente; le quattro stagioni si alternano come al solito; le oche che volano in cielo partiranno anche questo inverno e ritorneranno la prossima primavera; i pesci non abbandonano mai fiumi e laghi, loro dimora; le cicale sulla terra cantano con tutto il cuore durante le giornate estive; i grilli nell’erba mormorano dolcemente a ritmo sotto il vento d’autunno; le oche si radunano in stormi, mentre le aquile rimangono solitarie; i branchi di leoni si sostentano cacciando; le alci non si allontanano da erba e fiori… Ogni sorta di creatura vivente fra tutte le cose parte e ritorna e poi riparte, un milione di cambiamenti avviene in un batter d’occhio; ma ciò che non cambia sono l’istinto e le leggi della sopravvivenza. Le creature vivono grazie alla provvista e al nutrimento di Dio, e nessuna può modificare il proprio istinto o alterare le regole della propria sopravvivenza. Anche se l’umanità, che vive fra tutte le cose, è stata corrotta e ingannata da Satana, l’uomo ancora non può rinunciare all’acqua creata da Dio e all’aria creata da Dio e a tutte le cose create da Dio; e l’uomo ancora vive e prolifera in questo spazio creato da Dio. L’istinto dell’umanità non è cambiato. L’uomo ancora si affida ai propri occhi per vedere, alle proprie orecchie per udire, al proprio cervello per pensare, al proprio cuore per capire, alle gambe e ai piedi per camminare, alle mani per lavorare e così via. Ogni istinto che Dio ha conferito all’uomo affinché potesse accettare la provvista di Dio rimane invariato; le facoltà attraverso cui l’uomo collabora con Dio non sono cambiate; la facoltà umana di compiere il dovere di essere creato non è cambiata; le esigenze spirituali dell’umanità non sono cambiate; il desiderio dell’umanità di trovare le proprie origini non è cambiato; la brama dell’umanità di essere salvata dal Creatore non è cambiata. Questa è l’attuale situazione dell’umanità, che vive sotto l’autorità di Dio e ha sopportato la sanguinosa distruzione operata da Satana. Anche se l’umanità è stata assoggettata all’oppressione di Satana e non consiste più in Adamo ed Eva, come al principio della creazione, ed è invece colma di cose che sono in antagonismo con Dio – quali la conoscenza, le fantasie, le idee e così via, ed è colma dell’indole satanica corrotta – ai Suoi occhi essa è ancora la medesima da Lui creata. L’umanità è ancora governata e orchestrata da Dio, e ancora vive entro il percorso da Lui stabilito, e così ai Suoi occhi essa, ormai corrotta da Satana, è semplicemente ricoperta di sudiciume, con la pancia che brontola, con reazioni un po’ lente, una memoria non più così buona com’era, e un’età un po’ più avanzata; ma tutte le funzioni e l’istinto dell’uomo sono completamente intatti. Questa è l’umanità che Dio intende salvare. Questa umanità deve soltanto ascoltare il richiamo del Creatore e la Sua voce; allora si alzerà e correrà a individuare la sorgente di questa voce. Questa umanità deve soltanto vedere la figura del Creatore e diventerà indifferente a tutto il resto e abbandonerà tutto per dedicarsi a Dio, e perfino darà la vita per Lui. Quando il cuore dell’umanità capirà le parole sincere del Creatore, respingerà Satana e si metterà dalla Sua parte; quando l’umanità avrà completamente lavato via la sporcizia dal proprio corpo e di nuovo avrà ricevuto la provvista e il nutrimento da parte del Creatore, recupererà la sua memoria, e in quel momento sarà veramente ritornata al dominio del Creatore.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico I” in “La Parola appare nella carne”

258. Quante creature vivono e si riproducono nella vasta distesa dell’universo, seguendo ripetutamente la legge della vita, rispettando un’unica regola costante. Coloro che muoiono portano con sé le storie dei vivi e coloro che sono vivi ripetono la stessa tragica storia di coloro che sono morti. E allora il genere umano non può fare a meno di chiedersi: Perché viviamo? E perché dobbiamo morire? Chi è al comando di questo mondo? E chi ha creato questo genere umano? L’umanità è stata veramente creata da Madre Natura? Il genere umano ha davvero il controllo del proprio destino? … Da migliaia di anni l’umanità si pone queste domande, continuamente. Purtroppo, più diventa ossessionata da queste domande, più sviluppa una sorta di brama nei confronti della scienza. La scienza offre una breve gratificazione e appagamento momentaneo della carne, ma è tutt’altro che sufficiente per liberare il genere umano dall’isolamento, dalla solitudine, dal terrore a malapena celato e dall’impotenza profondamente radicati nell’anima. Il genere umano usa semplicemente la conoscenza scientifica che l’occhio nudo può vedere e che il cervello può comprendere per anestetizzare il proprio cuore, eppure questo non può impedire all’umanità di esplorare i misteri. Il genere umano non sa chi è il Sovrano di tutte le cose nell’universo, e tantomeno conosce l’inizio e il futuro dell’umanità. Il genere umano semplicemente vive, per forza, nel mezzo di questa legge. Nessuno può evitarla e nessuno può modificarla, poiché fra tutte le cose e nei cieli esiste solamente Uno che dall’eternità e in eterno detiene la sovranità su tutte le cose. Egli è Colui che non è mai stato visto dall’uomo, Colui che l’umanità non ha mai conosciuto, nella cui esistenza non ha mai creduto, ma è Colui che ha soffiato l’alito nei progenitori del genere umano e ha dato vita all’umanità. Egli è Colui che rifornisce e nutre il genere umano per la sua esistenza e lo guida fino al giorno d’oggi. Inoltre, Egli e solo Egli è Colui da cui il genere umano dipende per la propria sopravvivenza. Detiene la sovranità su tutte le cose e governa tutte le creature viventi nell’universo. Esercita il dominio sulle quattro stagioni ed è Colui che suscita il vento, il gelo, la neve e la pioggia. Dona il sole al genere umano e porta l’arrivo della notte. Fu Lui che dispose i cieli e la terra, dando all’uomo le montagne, i laghi e i fiumi e tutte le creature viventi che in essi abitano. La Sua opera è ovunque, come pure il Suo potere, la Sua saggezza e la Sua autorità sono ovunque. Ognuna di queste leggi e regole è la materializzazione della Sua opera e ognuna di esse svela la Sua saggezza e autorità. Chi può esimersi dalla Sua sovranità? E chi può esonerarsi dai Suoi progetti? Tutte le cose esistono sotto il Suo sguardo e inoltre tutte le cose vivono sotto la Sua sovranità. Le Sue opere e il Suo potere lasciano come unica scelta al genere umano quella di riconoscere il fatto che Egli esiste veramente e detiene la sovranità su tutte le cose. Nessun’altra cosa al di fuori di Lui può comandare l’universo, tantomeno può ininterrottamente provvedere al genere umano. Indipendentemente dal fatto che tu sia in grado o meno di riconoscere l’opera di Dio e a prescindere dal fatto che tu creda o meno nell’esistenza di Dio, senza alcun dubbio il tuo destino risiede nelle disposizioni di Dio e certamente Dio deterrà sempre la sovranità su tutte le cose. La Sua esistenza e autorità non dipendono dal fatto che possano o meno essere riconosciute e comprese dall’uomo. Solamente Lui conosce il passato, il presente e il futuro dell’uomo e solamente Lui può determinare il destino del genere umano. Indipendentemente dalla tua capacità di accettare questa realtà, non passerà molto tempo prima che il genere umano assista a tutto ciò con i propri occhi e questo è il fatto che Dio presto metterà in pratica. Il genere umano vive e muore sotto gli occhi di Dio. Vive per la gestione di Dio e quando i suoi occhi si chiudono per l’ultima volta, ciò accade per la stessa gestione. L’uomo va e viene continuamente, avanti e indietro. Senza eccezione, fa tutto parte della sovranità e delle disposizioni di Dio. La gestione di Dio va sempre avanti e non è mai cessata. Egli renderà il genere umano consapevole della Sua esistenza, farà in modo che creda nella Sua sovranità, osservi la Sua opera e torni al Suo Regno. Questi sono il piano e l’opera che Egli svolge da migliaia di anni.

Tratto da “L’uomo può essere salvato solamente nell’ambito della gestione di Dio” in “La Parola appare nella carne”

Pagina precedente: IX. Parole essenziali su come conoscere Dio Stesso, l’Unico

Pagina successiva: B. L’indole giusta di Dio

Desideravi che il Salvatore venisse per la seconda volta a salvare completamente l’umanità? Il Signore è arrivato ormai da tempo per esprimere la verità e purificare e salvare l’uomo. Se vuoi saperne di più, mettiti in contatto con noi tramite Whatsapp.
Contattaci su Messenger
Contattaci su WhatsApp

Contenuti correlati

Introduzione

Nell’Età del Regno, Dio usa la parola per annunciare una nuova era, per cambiare i mezzi della Sua opera e per compiere l’opera per...

Dio Stesso, l’Unico V

La santità di Dio (II)L’ultima volta abbiamo condiviso un argomento molto importante; è un tema di cui le persone hanno discusso spesso in...

Impostazioni

  • Testo
  • Temi

Colori omogenei

Temi

Carattere

Dimensioni carattere

Interlinea

Interlinea

Larghezza pagina

Indice

Cerca

  • Cerca in questo testo
  • Cerca in questo libro