Conoscenza dell’incarnazione

La conoscenza di Dio deve essere praticata attraverso la lettura e la comprensione della Sua parola. Qualcuno dice: “Non ho visto il Dio fattoSi carne, dunque come posso conoscere Dio?” La parola di Dio è in realtà un’espressione della Sua indole. Dalla parola di Dio si può capire il Suo amore per l’umanità, la Sua salvezza del genere umano e il modo in cui Egli salva gli uomini… poiché la parola di Dio è espressa da Lui in contrapposizione al fatto di usare l’uomo per scriverla. È espressa personalmente da Dio. Egli Stesso esprime le Proprie parole e la Sua voce interiore. Perché le chiamiamo parole accorate? Perché arrivano dal profondo, esprimendo la Sua indole, la Sua volontà, i Suoi pensieri e il Suo amore, la Sua salvezza e le Sue aspettative per l’umanità. Tra le parole di Dio ve ne sono di severe, gentili e dolci, premurose, e alcune rivelatrici che non sono umane. Se ti concentri solo sulle parole rivelatrici, percepisci che Dio è piuttosto severo. Se guardi solamente l’aspetto gentile e delicato, Dio sembra non avere molta autorità. Quindi non devi comprendere ciò al di fuori del suo contesto. Devi considerarne ogni angolazione. A volte Dio parla da una prospettiva gentile e compassionevole e la gente vede il Suo amore per l’umanità; altre volte Egli parla da un punto di vista rigoroso e le persone vedono la Sua indole inoffensibile. L’uomo è deplorevolmente sporco e non merita di vedere il volto di Dio e di presentarsi dinanzi a Lui. Il fatto che gli uomini possano presentarsi davanti a Dio ora è esclusivamente in virtù della Sua grazia. La saggezza di Dio si può notare dal modo in cui Egli opera e dal significato della Sua opera. Anche se le persone non entrano in contatto con Lui, sono comunque in grado di constatare queste cose nella Sua parola. Quando qualcuno che ha una comprensione vera entra in contatto con Cristo, la sua comprensione Lo eguaglia, ma quando chi ha una comprensione meramente teorica viene a contatto con Dio, non è in grado di eguagliarLo. Questo aspetto della verità è il mistero più grande e profondo, quello più difficile da afferrare. Riassumi le parole che Dio pronuncia sul mistero dell’incarnazione, affrontale da diverse angolazioni e poi discuti queste cose tra di voi. Puoi pregare e dedicarti alla meditazione e alla discussione di questi argomenti. Forse lo Spirito Santo ti illuminerà e ti aiuterà a comprendere questi aspetti. Ciò, perché non hai alcuna possibilità di entrare in contatto con Dio e devi fare affidamento sull’esperienza in tal senso per compiere un passo poco alla volta e raggiungere la vera comprensione di Dio.

Le verità sulla conoscenza di Cristo e di Dio Stesso sono le più profonde. Se gli uomini pongono l’attenzione sulla ricerca di questo aspetto della verità, tuttavia, interiormente diventeranno luminosi e risoluti, e avranno una strada da percorrere. Questo aspetto della verità è molto simile al cuore dell’uomo. Se una persona non ha alcuna verità in quest’ambito, mancherà di forza. Più una persona ha conoscenza di questo aspetto della verità, più ha forza. Ora ci sono persone che dicono: “In ultima analisi, che cos’è l’incarnazione? Queste frasi possono dimostrare che Egli è Dio incarnato? Queste parole possono provare che Egli è Dio Stesso? Se non avesse pronunciato queste parole, sarebbe stato comunque Dio Stesso? Oppure, se avesse pronunciato soltanto alcune parole, sarebbe ancora Dio? Che cosa determina il fatto che Egli sia Dio? È stabilito semplicemente da queste parole?” Questa è una domanda chiave. Qualcuno identifica erroneamente queste parole come istruzioni dello Spirito Santo, come se Egli avesse finito di dare istruzioni e poi Se ne fosse andato, come se lo Spirito Santo avesse cessato di operare, se questa carne fosse nient’altro che carne normale e ordinaria e non potesse essere chiamata Dio, quanto piuttosto Figlio dell’uomo e non Dio. In questo modo c’è chi fraintende le cose. Dov’è dunque l’origine di questo equivoco? Si trova nel fatto che la gente non ha compreso appieno l’incarnazione e non l’ha indagata in maniera approfondita. Gli uomini capiscono l’incarnazione troppo superficialmente e hanno solamente un’infarinatura di conoscenza. Se pronunciare così tante parole equivale per Lui ad essere Dio, allora proferirne solo qualcuna, anziché tante, implica lo stesso che Egli sia Dio? In realtà, il fatto che Egli pronunci qualche parola è comunque espressione della divinità. Egli è Dio? L’opera che Dio compie ha grande significato. Ha conquistato i cuori umani e guadagnato un gruppo di persone. Se l’opera non fosse stata terminata, sarebbe stato possibile conoscerLo come Dio Stesso? In precedenza, ci sono stati uomini che, quando l’opera era compiuta per metà, pensavano così: “Per come la vedo io, quest’opera dovrebbe cambiare. Chi può dire cosa sia realmente l’incarnazione!” Si tratta di avere un atteggiamento di sfiducia verso l’incarnazione di Dio? Il fatto che tu sia sospettoso della carne incarnata di Dio rivela che non credi nell’incarnazione, nel fatto che Egli sia Dio, che abbia l’essenza di Dio e che le parole che ha pronunciato vengano da Dio. Ancor più non credi che le parole che Egli ha proferito siano la rivelazione della Sua indole e l’espressione della Sua essenza. Qualche persona si è espressa in questo modo: “Per come la vedo io, il modo di operare di Dio dovrebbe cambiare. Non è sicuro cosa sia realmente l’incarnazione, e forse ci dovrebbe essere un’altra spiegazione”. C’è gente che aspetta e osserva, per vedere se esiste una qualche sfumatura nelle parole pronunciate dal Dio incarnato che siede lì, se quello che dice è la verità e se ha raccontato qualcosa di nuovo. Se avessi un macchinario a raggi X, vorrei guardare e vedere se c’è qualche verità nel Suo stomaco. Se non c’è alcuna verità e se Egli è una persona, allora scapperei in fretta e non crederei. Darei un’occhiata per vedere se lo Spirito di Dio sta operando in Lui, se Lo sta aiutando e istruendo nel Suo discorso. Qualcuno è sospettoso in questa maniera, e in cuor suo si preoccupa sempre di tale questione. Per quale motivo esiste questa situazione? Per nessun’altra ragione se non a causa di una visione superficiale dell’incarnazione. Non la capiscono appieno e non hanno raggiunto un livello elevato di comprensione. Per ora riconoscono solamente che questa persona possiede lo Spirito di Dio. Comunque, dire che dentro di Lui si trova l’essenza di Dio, la Sua indole e che Egli possiede ciò che Dio ha ed è, che ha tutto di Dio, e dire che Egli è nient’altri che Dio è difficile da comprendere appieno per qualche persona. Le parole sembrano non corrispondere con la persona in parecchie cose. Ciò che la gente vede e ciò in cui crede non è l’essenza di Dio. In altre parole, ciò che gli uomini vedono sono soltanto quelle parole e quell’opera effettiva. Pensano esclusivamente che Dio abbia svolto parte dell’opera, che il Dio incarnato possa solamente compiere questa parte di opera. Non una sola persona crede che, nonostante l’incarnazione ora esprima questa parte di opera, Egli abbia tutta l’essenza della divinità. Nessuno la pensa così. Ora qualcuno afferma: “Conoscere il Dio incarnato è troppo difficoltoso. Se fosse lo Spirito di Dio che opera direttamente, capiremmo facilmente. Saremmo capaci di vedere direttamente la potenza e l’autorità di Dio nell’opera dello Spirito. Allora sarebbe facile conoscere Dio”. Quest’affermazione è condivisibile? Ora vi faccio una domanda di questo genere: “È più facile conoscere il Dio incarnato o lo Spirito? Se Dio incarnato svolgesse tante opere quante Jahvè, quale sarebbe più facile da capire?” Si potrebbe dire che entrambi sono difficili da comprendere. Se ci fosse un percorso, sarebbero entrambi facili da capire. Se non ci fosse alcuna comprensione spirituale, entrambi sarebbero difficili da comprendere. La gente non capisce nemmeno l’opera e le parole dell’incarnazione nella fase iniziale? Tutti le fraintendono interamente? La gente non sapeva ciò che Dio stava compiendo; nessuna delle Sue opere corrispondeva alle concezioni umane! Tutte le persone elaboravano delle concezioni? Ciò dimostra che gli uomini non capiscono facilmente il Dio incarnato. È difficile come conoscere lo Spirito, poiché l’opera di incarnazione è espressione dello Spirito, solo che le persone sono capaci di vedere e toccare l’incarnazione. Peraltro, qual è il significato nascosto dell’incarnazione e qual è lo scopo della Sua opera; che cosa simboleggia, quali aspetti della Sua indole rappresenta e perché Egli Si è rivelato in tale modo, queste cose probabilmente la gente non le capisce, vero? Il fatto che tu non comprenda dimostra che non ne sei a conoscenza. Lo Spirito è venuto per operare, per pronunciare un insieme di parole, e poi Se ne è andato. Tutto ciò che le persone fanno è obbedire e realizzarle, ma sanno veramente di cosa si tratta? Possono conoscere l’indole di Jahvè da queste parole? Qualcuno dice che lo Spirito è facile da comprendere, che è venuto ad operare portando la vera immagine di Dio. Come mai Egli è difficile da conoscere? Di certo conosci la Sua immagine esteriore, ma puoi capire l’essenza di Dio? Ora il Dio incarnato è una persona ordinaria e normale con la quale senti che è facile entrare in contatto. Tuttavia, quando la Sua sostanza e la Sua indole vengono espresse, la gente capisce facilmente quelle cose? Le persone accettano tranquillamente le parole che Egli ha pronunciato e che non si conformano alle loro concezioni? Ora tutti dicono che conoscere Dio incarnato è difficile. Se, in seguito, Egli Si trasfigurasse, allora sarebbe così semplice conoscere Dio. Gli uomini che parlano così attribuiscono tutte le responsabilità al Dio incarnato. È veramente così che stanno le cose? Persino se arrivasse lo Spirito, tu parimenti non Lo comprenderesti. Lo Spirito Se ne è andato subito dopo aver finito di parlare alle persone, non ha spiegato loro granché, non Si è accompagnato e non ha vissuto con loro in modo consueto. La gente non ha avuto l’opportunità di conoscere Dio in una maniera più concreta. Il vantaggio dell’opera del Dio incarnato nei confronti della gente è immenso. Le verità che porta alle persone sono più pratiche, aiutano la gente a vedere il Dio Stesso pratico. Conoscere la sostanza dell’incarnazione e l’essenza dello Spirito, peraltro, è altrettanto difficile; sono parimenti ardue da capire.

Che cosa vuol dire conoscere Dio? Significa che l’uomo capisce la gamma di emozioni di Dio, ecco cosa implica conoscerLo. Dici di aver visto Dio, eppure non comprendi la Sua gamma di emozioni, la Sua indole e nemmeno conosci la Sua rettitudine. Non hai alcuna consapevolezza della Sua misericordia e non sai cosa Egli detesta. Questa non si può chiamare conoscenza di Dio. Per questo motivo, alcune persone sono capaci di seguire Dio, ma non necessariamente credono in Lui. Questa è la distinzione. Se Lo conosci, Lo comprendi; se riesci a capire e a cogliere parte di quella che è la Sua volontà e a conoscere il Suo cuore, allora puoi veramente credere in Lui, puoi davvero sottometterti a Lui, amarLo e adorarLo sinceramente. Se non capisci queste cose, allora stai solamente seguendo la corrente, sei una persona che rincorre e insegue la massa. Ciò non si può chiamare vera sottomissione, né autentica adorazione. Come si può manifestare la venerazione sincera? Non c’è nessuno che veda e conosca realmente Dio, che non Lo adori e non Lo tema. Appena Lo vedono hanno paura. Attualmente gli uomini si trovano nell’epoca dell’opera di Dio incarnato. Più le persone hanno consapevolezza dell’indole del Dio incarnato e di ciò che Egli ha ed è, più ne fanno tesoro e più temono Dio. Spesso una minore comprensione implica maggior sconsideratezza, tale che Dio viene trattato come un essere umano. La gente avrebbe timore e tremerebbe se conoscesse realmente Dio e se Lo vedesse veramente. Perché Giovanni dice: “Colui che viene dopo di me, i cui sandali io non sono degno di portare”? Sebbene la comprensione nel suo cuore non fosse molto profonda, egli sapeva che Dio è terrificante. Quante persone sono in grado di temere Dio attualmente? Senza conoscere la Sua indole, com’è possibile temerLo? Se la gente non conosce l’essenza di Cristo e non comprende l’indole di Dio, è ancor meno capace di adorarLo veramente. Se gli uomini vedono solamente l’ordinario e normale aspetto esteriore di Cristo e non Ne conoscono l’essenza, è facile per loro trattare Cristo come un uomo comune. Possono adottare un atteggiamento irrispettoso verso di Lui, ingannarLo, resisterGli, disobbedirGli, esprimere giudizi su di Lui ed essere supponenti. Possono considerare le Sue parole insignificanti, trattare la Sua carne come più loro aggrada, serbare concezioni e bestemmiare. Per risolvere questi problemi bisogna conoscere la sostanza di Cristo, la Sua divinità. Questo è l’aspetto principale della conoscenza di Dio; è ciò che tutte le persone che credono nel Dio concreto devono raggiungere e a cui devono avere accesso.