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Solo la ricerca della verità è vera fede in Dio

Nella loro fede in Dio tutti possono parlare di dottrine, dicendo: “I nostri punti di vista sulla fede in Dio devono tutti essere puri”, “Dovremmo obbedire a Dio”, “Dovremmo amare Dio”, “Dovremmo compiere lealmente il nostro dovere”, “Non dobbiamo ribellarci a Dio” e “Dobbiamo comprendere noi stessi”. Sebbene abbiano parlato spesso di queste cose, non le capiscono. Non c’è ancora alcuna vera comprensione del significato reale dietro queste verità. Comprendi le parole solo in superficie, ma non il loro significato spirituale o il loro contenuto intrinseco. Pertanto, non avete alcuna verità nei vostri cuori. Potresti avere un po’ di comprensione, ma è troppo superficiale. Nel caso di quei veterani della chiesa che hanno alcune esperienze, essi nel loro cuore comprendono alcune semplici cose, eppure non sanno esprimere né applicare la loro comprensione. Nel caso di coloro che sono nuovi alla chiesa, essi possono solo parlare di alcune dottrine e predicare il Vangelo, ma non comprendono affatto la verità. Anche quelli di voi che sono istruiti e colti non comprendono la verità. Non considerate la vostra comprensione delle dottrine o del significato letterale come una comprensione della verità. Alcuni di coloro che credono in Dio da molto tempo, che sono di buona levatura e comprendono lo spirito relativamente bene, potrebbero avere una piccola esperienza della verità, ma ancora non possono dire di comprenderla. Quando parli di comprensione, di dieci frasi che pronunci forse un paio contengono vera comprensione. Il resto di ciò che dici è dottrinale, ma hai la sensazione che ora puoi farcela – puoi predicare continuamente per un giorno o per diversi giorni a prescindere da dove vai, avendo sempre qualcosa da dire e senza mai fermarti. Quando hai finito, vuoi raccogliere questi discorsi in un libro, farne delle copie e distribuirlo, per realizzare la “biografia di una celebrità” che, una volta uscita, permetterebbe alle persone di nutrirsi di queste parole e porterebbe benefici a tutti. Le persone non sono affatto in grado di cogliere la verità, tutt’al più di comprenderne il significato letterale. Quando si sono preparate in una certa misura, poiché sono intelligenti e hanno una buona memoria, poiché spesso parlano dell’opera di Dio, del significato dell’incarnazione, del mistero dell’incarnazione e dei metodi e delle fasi dell’opera di Dio, sentono di essere loro stesse in possesso della verità, di esserne piene. È talmente assurdo! Ciò dimostra che nessuna di loro comprende la verità. Ora le persone comprendono alcune dottrine, non comprendono se stesse, tanto meno hanno un po’ di ragione. Mediante la comprensione di alcune dottrine sentono di essere in possesso della verità, di non essere così insignificanti, e si inorgogliscono, pensando: “Ho letto la parola di Dio molte volte. Alcuni passi li ricordo con precisione e li ho incisi nel cuore. Ovunque vada, se comincio a parlare posso andare avanti per giorni, e posso parlare in modo sistematico ed esauriente riguardo a ogni passo della parola di Dio”. In effetti, non comprendi nulla. Perché si dice che non comprendi nulla? Un aspetto è che non siete in grado di risolvere i problemi, non riuscite a trovarne la causa, né siete capaci di coglierne l’essenza. Un altro aspetto è che, di qualunque problema o questione si tratti, la vostra conoscenza in merito è solo approssimativa e ambigua, e non sapete collegarla alla verità.

Per quanto riguarda il modo di vedere la propria fede in Dio – come le persone credano in Dio, che cosa si possa chiamare “fede”, che tipo di persona sia un credente, che tipo di persona abbia Dio nel proprio cuore, come spiegare le parole “fede in Dio”, come comprendere questa verità, quale tipo di atteggiamento mostri che il proprio modo di considerare la fede in Dio sia corretto, quale tipo di atteggiamento mostri che il proprio modo di considerare la fede in Dio non sia corretto, e come la gente dovrebbe credere in Dio – avete mai preso in considerazione tali cose? Voi tutti sembrate essere giganti della verità. Avete mai considerato che cosa costituisce fede? Quali cose nella vostra vita di tutti i giorni sono dimostrazioni di miscredenza, quali manifestazioni da parte di quei credenti che possiedono una vera fede, quali manifestazioni da parte di coloro che non credono e, nelle cose con cui vieni a contatto nella tua vita di tutti i giorni, quali di esse hanno a che fare con la fede in Dio e quali di esse non hanno nulla a che fare con la fede in Dio – siete in grado di parlare di queste cose chiaramente? Comprendi davvero che cosa significhi aver fede in Dio? Comprendi che tipo di persona possieda una vera fede, o che tipo di persona sia un vero credente? Comprendi il significato degli esseri creati che credono in Dio? Ciò implica punti di vista sulla fede in Dio. Alcune persone dicono: “La fede in Dio è una cosa buona ed è la strada giusta. La fede in Dio è meglio di qualsiasi affare o carriera. La fede in Dio è la cosa più grande nella vita di un uomo”. “Compiere il proprio dovere per Dio mentre si crede in Dio ne è un’espressione concreta”. “La fede in Dio è al fine di essere salvati”. “La fede in Dio è per adempiere la Sua volontà”. Tutti voi avete detto queste cose in precedenza, non è vero? Comprendete davvero queste parole? No, non le avete realmente comprese. Un’autentica fede in Dio non consiste nel credere in Lui al fine di essere salvato e ancor meno nell’essere una brava persona. Non si tratta neppure di credere in Dio al fine di avere una parvenza umana. In effetti, le persone non dovrebbero considerare la propria fede in Dio come una semplice fede nel fatto che ci sia un Dio e nulla più; non è che dovresti semplicemente credere che Dio sia la verità, la via, la vita e nient’altro. Né si tratta semplicemente del fatto che tu riconosca Dio, tanto meno che tu creda semplicemente che Dio sia il Sovrano di tutte le cose, che Dio sia onnipotente, che Dio abbia creato tutte le cose esistenti al mondo, che Dio sia unico e che Dio sia supremo. Non è solo così che tu credi in questo fatto; piuttosto, la volontà di Dio è che il tuo intero essere e il tuo cuore debbano esseri donati a Dio e sottomettersi a Lui, cioè dovresti seguire Dio, permettere a Dio di usarti, essere disposto a servirLo, e dovresti fare qualsiasi cosa per Dio. Non è che solo i predestinati e gli eletti da Dio debbano credere in Lui. In effetti, tutto il genere umano dovrebbe adorare Dio, prestarGli attenzione e obbedirGli, perché il genere umano è stato creato da Dio. Questo ora va a toccare la questione dell’essenza. Se parli sempre dei tuoi obiettivi nel credere in Dio, dicendo: “Non crediamo in Dio al fine di ottenere la vita eterna? Non crediamo in Dio al fine di essere salvati?”, come se la tua fede in Dio fosse una sorta di questione marginale, credendo solamente al fine di ottenere qualcosa, allora questo non è il punto di vista che dovresti avere circa la tua fede in Dio. Riguardo a ogni singola verità, le persone dovrebbero cercare, tentare di scoprire e appurare quale sia il significato intrinseco della verità, come praticare tale aspetto della verità e come vi si possa avere accesso – queste sono le cose che le persone dovrebbero possedere. In tutti gli aspetti della verità che dovreste ora possedere, comprendete solo la dottrina superficiale, l’apparenza esteriore e non comprendete l’essenza della verità, in quanto non ne avete fatto esperienza. Per esempio: c’è molta verità contenuta nell’aspetto dello svolgimento del proprio dovere, c’è anche molta verità dell’amore dell’uomo per Dio, e per conoscere se stesse le persone devono comprendere molta verità. C’è molta verità che deve essere compresa anche circa il significato e il mistero dell’incarnazione. C’è molta verità contenuta in questioni quali il modo in cui le persone dovrebbero adorare Dio, il modo in cui dovrebbero comportarsi, come dovrebbero obbedire a Dio, cosa dovrebbero fare per conformarsi alla Sua volontà e come dovrebbero servirLo. Come considerate o cercate di capire le questioni di tutti questi aspetti della verità? C’è una verità che è particolarmente profonda in ogni singolo aspetto e richiede che le persone ne facciano esperienza. Se non ne fai esperienza e ti limiti a parlare della superficie delle parole, senza comprenderle mai né farne esperienza dal profondo, vivrai per sempre sulla superficie delle parole e sarai incapace di cambiare.

Quando la gente comune fa commenti su di voi che siete leader, voi dite: “Bah, a che titolo fai dei commenti su di me? Quanti sermoni sei in grado di tenere? Quanto sai parlare? Quante persone sei in grado di guidare? Che cosa sai fare?” È come se voi foste qualificati. Se continuate in questo modo vi ritroverete nei pasticci; potreste anche servire per un po’, ma poi farete una brutta fine. Per quanto riguarda tutti voi, se le chiese in una certa area vengono affidate a voi e nessuno vi supervisiona per sei mesi, iniziate ad andare fuori strada. Se nessuno ti supervisiona per un anno, le condurrai lontano e fuori strada. Due anni passano e ancora nessuno ti supervisiona, e tu porti quelle persone dinanzi a te. Perché questo? Avete mai considerato tale questione prima d’ora? DiteMi, potreste essere così? La vostra conoscenza può provvedere alle persone solo per un po’. Con il passare del tempo, se continui a dire le stesse cose, alcune persone se ne accorgeranno; diranno che sei troppo superficiale, che manchi di profondità. Non avrai altra scelta che cercare di ingannare le persone parlando di dottrine. Se continui sempre così, quelli sotto di te seguiranno i tuoi metodi, i tuoi passi, e ti prenderanno a modello per credere in Dio e fare esperienza, e metteranno in pratica quelle parole e quelle dottrine, e alla fine, poiché tu parli in questo modo, ti prenderanno ad esempio. Parli di dottrine quando guidi le persone, e quelli sotto di te apprenderanno le dottrine da te, e con il progredire delle cose avrai preso la strada sbagliata. Quelli sotto di te seguono il tuo cammino, e tutti imparano da te e ti seguono, così tu pensi: “Adesso sono potente; tante persone mi ascoltano e il mondo è a mia completa disposizione”. Questa natura del tradimento nell’uomo ti fa inconsapevolmente trasformare Dio in una semplice figura rappresentativa, e a quel punto tu costituisci una denominazione, una confessione religiosa. Come nascono le religioni e le confessioni? Nascono in questo modo. Guarda i capi di ogni religione e confessione. Sono tutti arroganti e presuntuosi e interpretano la Bibbia fuori contesto e secondo la loro immaginazione. Fanno tutti affidamento su doni e cultura per svolgere il loro lavoro. Se non fossero capaci di predicare alcunché, quelle persone li seguirebbero? Essi possiedono, dopo tutto, una certa conoscenza, e sanno parlare di un po’ di dottrina, o sanno come persuadere altri o come usare certi stratagemmi, mediante i quali hanno portato le persone al proprio cospetto e le hanno ingannate. Di nome, queste persone credono in Dio, ma di fatto seguono i loro leader. Se incontrassero coloro che predicano la vera via, alcuni di loro direbbero: “Dobbiamo consultare il nostro leader circa la nostra fede in Dio”. Hanno bisogno del benestare di qualcuno per credere in Dio; non è questo un problema? Che cosa sono diventati, dunque, quei leader? Non sono diventati dei Farisei, falsi pastori, anticristo e ostacoli all’accettazione della vera via da parte delle persone? Questo tipo di persone appartiene allo stesso genere di Paolo. Perché dire questo? Le lettere scritte da Paolo sono vecchie di quasi duemila anni e pervadono l’intera Età della Grazia. Tutte le genti si sono nutrite di queste sue parole e le hanno prese a norma, per la sofferenza, per la disciplina del proprio corpo e per ricevere la finale corona di giustizia. La gente credeva in Dio secondo le sue parole e le sue dottrine. Quanta parte della volontà di Dio la gente poteva comprendere durante l’Età della Grazia? Dopo tutto, coloro che seguivano Gesù a quel tempo erano in minoranza e coloro che Lo conoscevano erano anche meno – persino alcuni dei Suoi discepoli non Lo conoscevano davvero. Non si può dire che una piccola luce che l’uomo intravede nelle pagine della Bibbia rappresenti la volontà di Dio. Ancor meno si può dire che una piccola illuminazione significhi una comprensione di Dio. Le persone sono arroganti e presuntuose e non hanno Dio nel loro cuore. Con una piccola comprensione dottrinale, si mettono per proprio conto e formano molte confessioni religiose. Fortunatamente, quella era l’Età della Grazia e Dio non era severo con l’uomo; tutte le religioni e le confessioni in nome di Gesù erano sotto l’azione dello Spirito Santo e tutto veniva fatto dallo Spirito Santo, a parte le occasioni in cui veniva compiuto il lavoro degli spiriti maligni, pertanto la maggior parte delle persone godeva ancora della grazia di Dio.

Indipendentemente dal fatto che tu abbia seguito qualcun altro o non abbia adempiuto la volontà di Dio quando prima credevi in Lui, devi venire dinanzi a Dio durante questa fase dell’opera degli ultimi giorni. Se continui a seguire qualcuno sulla base della sperimentazione di questa fase dell’opera, allora sarai considerato imperdonabile, e farai la stessa fine di Paolo. Fin dal principio ho usato Paolo e Pietro come esempi. Perché? Si tratta di due sentieri distinti. Se qualcuno nella sua fede in Dio non percorre il sentiero di Pietro, allora percorre il sentiero di Paolo. Questi sono i due soli sentieri. Che tu sia un seguace o un leader, non fa alcuna differenza. Se non intraprendi il sentiero di Pietro, allora stai percorrendo il sentiero di Paolo. È inevitabile e non c’è un terzo sentiero da percorrere. Se la gente non comprende la volontà di Dio, non conosce Dio, non cerca di comprendere la verità e non è in grado di obbedire a Dio in alcun modo, allora in conclusione deve fare la stessa fine di Paolo. Se non cerchi di conoscere Dio, non cerchi di comprendere la volontà di Dio, ma solo di parlare e di equipaggiarti di dottrine, allora puoi solo sfidare e tradire Dio, poiché la natura dell’uomo è di sfidare Dio. Quelle cose che non si conformano alla verità sono state sicuramente generate dalla volontà dell’uomo. Non si può dire che non siano ancora un male, malgrado non si conformino alla verità. Alcuni dicono: “Sebbene queste cose non siano fatte in accordo con la verità, ancora non credo che costituiscano una sfida a Dio”. Se fai qualcosa che non è in accordo con la verità, allora è sicuro che si tratta di una sfida a Dio. Se non è fatto in accordo con la verità, allora è fatto in accordo con dottrine e con la volontà dell’uomo. Avrà avuto origine da Satana e dal volere dell’uomo. Ciò è a dispetto di Dio. Coloro che non ricercano la verità, sebbene credano in Dio, non sono in grado di obbedirGli e sono solo capaci di sfidarLo.

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