XI Parole classiche sull’ingresso nella realtà della verità

11. La preghiera non è un tipo di rituale, ma una vera comunione tra le persone e Dio, e implica un significato profondo. Cosa possiamo capire dalle preghiere delle persone? Possiamo capire che stanno servendo direttamente Dio. Se consideri la preghiera come un rituale, di certo non stai servendo bene Dio. Se le tue preghiere non sono pronunciate seriamente o con sincerità, allora si può dire che dal punto di vista di Dio tu non esisti come persona; se le cose stanno così, come puoi avere lo Spirito Santo che opera su di te? Ne risulterà che dopo aver lavorato per un certo tempo ti sentirai esausto. Da quel momento in poi, senza preghiera, non sarai capace di lavorare. È la preghiera che determina il lavoro ed è la preghiera che determina il servizio. Se sei una persona con un ruolo di guida e che serve Dio ma non ti sei mai dedicato alla preghiera o non lo hai mai fatto seriamente, allora il tuo modo di servire finirà per farti cadere. […] Se sei capace di porti di frequente alla presenza di Dio e sai pregarLo spesso, ciò prova che Lo tratti come Dio. Se spesso fai le cose per conto tuo e trascuri di pregare, facendo questo e quello Sue spalle, allora non stai servendo Dio; piuttosto, ti stai semplicemente occupando dei fatti tuoi. Come tale, non verrai forse condannato? Dall’esterno non sembrerà che tu abbia fatto nulla di dannoso, né parrà che tu abbia bestemmiato Dio, ma che stai solo badando alle tue cose. In tal modo non stai creando impedimenti? Anche se in superficie non sembra che tu lo stia facendo, in sostanza stai resistendo a Dio.

da “Il significato e la pratica della preghiera” in Registrazione dei discorsi di Cristo

12. Quando Dio creò gli esseri umani e li fornì di spirito, li ammonì dicendo che se non Lo avessero invocato non sarebbero stati in grado di collegarsi al Suo Spirito e pertanto in terra non sarebbe stata ricevuta la “televisione satellitare” del cielo. Quando Dio non è più nello spirito delle persone, rimane aperta una sede per qualcos’altro, ed è così che Satana coglie l’occasione per entrare. Quando gli esseri umani si mettono in contatto con Dio tramite il proprio cuore, Satana è subito preso dal panico e si affretta a fuggire. Attraverso le urla degli esseri umani, Dio dà loro ciò di cui hanno bisogno, ma inizialmente non “risiede” in loro. Si limita a fornire loro continuamente aiuto per via delle loro urla, e gli esseri umani da quella forza interiore acquisiscono resistenza, affinché Satana non osi venire qui a “giocare” a piacimento. In tal modo, se gli esseri umani si collegano continuamente con lo Spirito di Dio, Satana non osa venire a creare scompiglio. Senza lo scompiglio causato da Satana, tutta la vita degli esseri umani è normale e Dio ha l’occasione di operare in loro senza ostruzioni. In tal modo, ciò che Dio vuole fare può essere conseguito mediante gli esseri umani.

da “Capitolo 17” di Interpretazione dei misteri delle “Parole di Dio all’intero universo” in La Parola appare nella carne

13. (Passo selezionato della parola di Dio)

Riguardo alla pratica della preghiera

Voi non prestate alcuna attenzione alla preghiera nella vostra vita quotidiana. Gli uomini hanno sempre trascurato la preghiera. Nelle loro preghiere di prima non facevano che fingere e prendere tutto alla leggera, e nessuno ha mai offerto interamente il proprio cuore a Dio o Lo ha pregato veramente. Le persone pregano Dio solo quando succede loro qualcosa. In tutto questo tempo hai mai pregato Dio per davvero? Hai mai versato lacrime di dolore dinanzi a Lui? Hai mai imparato a conoscerti alla Sua presenza? Hai mai pregato Dio a cuore aperto? La preghiera si pratica in modo graduale: se non sei solito pregare a casa tua, non avrai modo di pregare in Chiesa, e se non sei solito pregare nelle piccole riunioni, sarai incapace di pregare nel corso di grandi assemblee. Se non sei solito avvicinarti a Dio o riflettere sulle Sue parole, allora non avrai nulla da dire quando è ora di pregare, e anche se pregherai saranno solo vuote parole, ma non starai pregando per davvero.

Che cosa significa pregare veramente? Vuol dire rivolgere le parole che hai nel cuore a Dio e comunicare con Dio avendo colto la Sua volontà e sulla base delle Sue parole; significa sentirti particolarmente vicino a Dio, avvertire la Sua presenza dinanzi a te e che hai qualcosa da dirGli; vuol dire avere un cuore particolarmente raggiante e percepire che Dio è particolarmente amabile. Ti sentirai particolarmente ispirato, e udite le tue parole, i tuoi fratelli e le tue sorelle si sentiranno gratificati, avvertiranno che le parole che pronunci sono le parole dei loro cuori, le parole che vorrebbero pronunciare, e che quanto è detto da te rappresenta ciò che vorrebbero dire loro stessi. Questo è ciò che significa pregare veramente. Una volta pregato per davvero, sentirai pace nel tuo cuore e gratificazione; la forza di amare Dio crescerà in te e sentirai che nulla in tutta la tua vita ha più valore o importanza che amare Dio – e ciò dimostrerà l’efficacia delle tue preghiere. Hai mai pregato in questo modo?

E che dire del contenuto delle preghiere? Devi pregare un passo alla volta, a misura della tua autentica condizione e di ciò che va fatto sotto la guida dello Spirito Santo, e devi comunicare con Dio conformemente alla Sua volontà e a quanto Egli domanda all’uomo. Quando incominci a praticare le tue preghiere, innanzitutto consegna a Dio il tuo cuore. Non cercare di cogliere la Sua volontà, ma limitati a rivolgere a Dio le parole del tuo cuore. Quando ti presenti al cospetto di Dio, parla in questo modo: “O Dio, solo oggi mi sono reso conto che Ti disobbedivo! Sono veramente corrotto e spregevole. Prima perdevo il mio tempo, ma a partire da oggi vivrò per Te, vivrò una vita significativa e soddisferò la Tua volontà. Vorrei che il Tuo Spirito operasse in me costantemente, che mi illuminasse e desse luce, onde poterTi rendere una testimonianza forte e altisonante e far sì che Satana veda la Tua gloria, la Tua testimonianza e la prova del Tuo trionfo in noi”. Se preghi in questo modo, il tuo cuore sarà completamente liberato; poiché hai pregato così, il tuo cuore sarà più vicino a Dio e pregando spesso così, lo Spirito Santo non potrà far altro che operare in te. Se invochi Dio costantemente in questo modo e formuli il tuo proposito dinanzi a Lui, verrà un giorno in cui il tuo proposito risulterà gradito a Dio, in cui il tuo cuore e tutto il tuo essere saranno accolti da Lui e tu sarai infine reso perfetto da Dio. La preghiera è per voi della massima importanza. Quando preghi ricevi l’opera dello Spirito Santo, dunque il tuo cuore è toccato da Dio ed emerge in te la forza dell’amore per Lui. Se non preghi col cuore, se non apri il cuore per comunicare con Dio, Egli non avrà alcun modo di operare in te. Se, dopo aver pregato, hai detto tutte le parole che avevi nel cuore e lo Spirito di Dio non ha operato, se non ti senti ispirato nel tuo intimo, ciò dimostra che il tuo cuore non è onesto, che le tue parole non sono vere e sono ancora impure. Se, dopo aver pregato, ti senti gratificato, allora le tue preghiere sono state accolte da Dio e lo Spirito di Dio ha operato in te. Visto che sei uno che serve davanti a Dio, non puoi essere senza preghiere. Se davvero ritieni la condivisione con Dio qualcosa di significativo e di prezioso, potrai rinunciare alla preghiera? Nessuno può essere senza comunione con Dio. Senza preghiera vivi nella carne, vivi schiavo di Satana; senza autentica preghiera vivi sotto l’influsso delle tenebre. Spero che i fratelli e le sorelle siano capaci di pregare veramente, ogni singolo giorno. Non si tratta però di aderire a una dottrina, ma di un effetto da ottenere. Sei disposto a rinunciare a un po’ di sonno e gratificazioni, recitando le preghiere del mattino all’alba per poi godere delle parole di Dio? Se preghi e mangi e bevi le parole di Dio, così, con un cuore puro, sarai maggiormente gradito a Dio. Se lo fai ogni giorno, consegnando quotidianamente il tuo cuore a Dio e comunicando con Lui, allora la tua conoscenza di Dio crescerà certamente e sarai maggiormente in grado di cogliere la Sua volontà. Dovresti dire: “O Dio, desidero compiere il mio dovere. Affinché tu possa essere glorificato in noi e possa godere della nostra testimonianza, di questo gruppo di persone, non posso far altro che dare tutto me stesso a Te. Ti prego: opera in noi, così che io possa realmente amarTi e soddisfarTi, e possa renderTi l’obiettivo da perseguire”. Se possiedi un simile fardello, Dio sicuramente ti renderà perfetto; devi pregare non solo per te stesso ma anche per fare la volontà di Dio e per poterLo amare. Tale è la preghiera più vera. Ma tu preghi per fare la volontà di Dio?

Prima non sapevate come pregare e trascuravate la preghiera; oggi dovete fare del vostro meglio per esercitarvi a pregare. Se non sei capace di raccogliere in te le forze per amare Dio, come potrai pregare? Devi dire: “O Dio, il mio cuore non sa amarTi veramente; io desidero amarti, ma non ne ho la forza: cosa devo fare? Vorrei che mi aprissi gli occhi dello spirito, che il Tuo Spirito mi toccasse il cuore, così da essere liberato da ogni passività dinanzi a Te, e svincolato da qualsiasi persona, questione o cosa; metto interamente a nudo il mio cuore davanti a Te, a tal punto che tutto il mio essere Ti è dedicato e Tu puoi mettermi alla prova a Tuo piacimento. In questo momento non penso affatto alle mie prospettive, né sono vincolato dalla morte. Servendomi del mio cuore che Ti ama desidero cercare il cammino della vita. Ogni cosa ed evento è nelle Tue mani, il mio destino è nelle Tue mani, e la mia stessa vita è controllata dalle Tue mani. Ora perseguo l’amore per Te, e sia che Tu lasci che Ti ami o meno, a prescindere da come Satana interferirà, sono deciso ad amarTi”. Quando ti imbatti in cose di tal genere, preghi in questo modo. Se lo farai ogni giorno, la forza per amare Dio sorgerà in te poco alla volta.

Come si accede all’autentica preghiera?

Quando preghi, il tuo cuore dev’essere in pace dinanzi a Dio e dev’essere sincero. Sei realmente in comunicazione con Lui e Lo stai veramente pregando: non ingannare Dio ricorrendo a belle parole. La preghiera deve essere incentrata su ciò che Dio intende portare a compimento oggi. Chiedi a Dio di illuminarti maggiormente, presentaGli nella preghiera la tua condizione reale e i tuoi problemi concreti, e assumiti impegni dinanzi a Lui. La preghiera non è svolgimento di procedure, ma ricerca di Dio mediante un cuore sincero. Chiedi a Dio di proteggere il tuo cuore, di renderlo capace di essere frequentemente in pace davanti a Lui, di renderti capace di conoscere te stesso, di disprezzarti e di rinunciare a te stesso nell’ambiente che Dio ha voluto per te. In questo modo potrai avere un rapporto normale con Dio e diventare uno che Lo ama veramente.

Ma che importanza ha la preghiera?

La preghiera è uno dei modi in cui l’uomo coopera con Dio, è un mezzo che l’uomo ha per invocarLo ed è il processo mediante cui l’uomo viene pervaso dallo Spirito di Dio. Si può dire che chi è senza preghiera è come morto, privo di spirito, e ciò dimostra che non possiede la capacità di essere toccato da Dio. Senza preghiera, le persone non possono avere una normale vita spirituale, e ancor meno seguire l’opera dello Spirito Santo. Senza preghiera essi troncano il loro rapporto con Dio e non sono in grado di ricevere la Sua approvazione. Come credente in Dio, più preghi e più sei toccato da Lui. Chi è tale ha più risolutezza ed è maggiormente capace di ricevere l’illuminazione più recente di Dio; di conseguenza, solo persone di tal genere possono essere rese perfette quanto prima dallo Spirito Santo.

Quale effetto si ottiene con la preghiera?

Le persone possono praticare la preghiera e comprenderne l’importanza, ma l’effetto conseguibile tramite la preghiera non è semplice. La preghiera non vuol dire espletare una formalità, o seguire una procedura, o recitare le parole di Dio; in altre parole, pregare non vuol dire ripetere parole a pappagallo e copiare il prossimo. Nella preghiera devi consegnare a Dio il tuo cuore, condividendo in esso le parole con Dio onde poter essere toccato da Lui. Per poter essere efficaci, le tue preghiere devono basarsi sulla lettura delle parole di Dio da parte tua. Solo pregando circondato dalle parole di Dio potrai ricevere più luce e illuminazione. Dimostrazione di autentica preghiera è avere un cuore che brama le prescrizioni di Dio ed essere disposti a ottemperare a tali prescrizioni; sarai capace di odiare tutto ciò che Dio odia, e in base a ciò avrai conoscenza, saprai e ti saranno chiare le verità spiegate da Dio. Possedere risolutezza, fede e conoscenza, e un cammino per poter praticare dopo aver pregato: solo questo è pregare veramente, e solo una preghiera di tal genere può essere efficace. La preghiera va però fondata sul godimento delle parole di Dio e sulla comunicazione con Lui tramite le Sue parole, con un cuore che sappia cercare Dio e sia in pace davanti a Lui. Una simile preghiera ha già raggiunto la vera comunione con Dio.

Conoscenze di base sul pregare:

1. Non dire acriticamente quello che ti viene in mente. Nel tuo cuore deve esserci un fardello, ovverosia devi avere un obiettivo quando preghi.

2. Le tue preghiere devono contenere le parole di Dio, devono basarsi sulle parole di Dio.

3. Quando preghi, non ripetere cose già dette; non devi tirare fuori cose superate. Dovresti esercitarti in particolare a dire le parole attuali dello Spirito Santo: solo allora potrai stabilire un legame con Dio.

4. La preghiera di gruppo deve incentrarsi attorno a un nucleo, che dev’essere l’opera odierna dello Spirito Santo.

5. Tutti devono imparare a pregare per gli altri. Devono trovare quella parte delle parole di Dio per cui desiderano pregare, in base a cui avere un fardello e per cui pregare di frequente. È una dimostrazione di sollecitudine per la volontà di Dio.

La vita di preghiera personale si basa sulla comprensione dell’importanza della preghiera e sulla conoscenza di base della stessa. L’uomo deve pregare assiduamente per i suoi difetti nella vita di ogni giorno e deve pregare in base alla conoscenza delle parole di Dio onde operare cambiamenti nella sua indole vitale. Tutti dovrebbero elaborare una vita di preghiera propria, dovrebbero pregare per la conoscenza che si fonda sulle parole di Dio, dovrebbero pregare onde ottenere la conoscenza dell’opera di Dio. Poni davanti a Dio la tua situazione effettiva, sii pragmatico e non preoccuparti del metodo; la chiave è ottenere una vera conoscenza e sperimentare per davvero le parole di Dio. Chiunque ambisca ad accedere alla vita spirituale deve saper pregare in vari modi. Preghiera silenziosa, meditazione delle parole di Dio, acquisizione della conoscenza dell’opera di Dio, e via dicendo: una simile opera di comunione è finalizzata a conseguire l’accesso nella normale vita spirituale, migliorando costantemente la tua situazione dinanzi a Dio e facendo sì che la tua vita progredisca sempre più. In poche parole, tutto ciò che fai – sia che mangi o beva le parole di Dio, sia che preghi silenziosamente o declamando ad alta voce – lo fai per vedere chiaramente le parole di Dio, e la Sua opera, e ciò che Egli desidera conseguire in te. E soprattutto onde ottenere gli standard che Dio richiede e innalzare la tua vita a un livello superiore. Il minimo che Dio richiede alle persone è che sappiano aprire a Lui i loro cuori. Se l’uomo affida sinceramente a Dio il proprio cuore e Gli dice ciò che ha veramente nel cuore, Dio sarà disposto a operare in lui; Dio non vuole dall’uomo un cuore contorto, ma un cuore puro e onesto. Se l’uomo non lascia che il proprio cuore parli sinceramente a Dio, Dio non toccherà il suo cuore né opererà in lui. La cosa più importante nella preghiera è perciò parlare a Dio con cuore sincero, rivelandoGli i tuoi difetti o la tua indole ribelle e aprendoti interamente a Lui. Solo allora Dio Si interesserà alle tue preghiere; altrimenti ti nasconderà il Suo volto. Il criterio minimale della preghiera è essere capaci di mantenere in pace il cuore dinanzi a Dio, senza lasciare che si discosti da Lui. Forse, nel corso di questo periodo, non hai ottenuto una visione nuova o superiore; usa non di meno la preghiera per mantenere lo status quo: non puoi regredire. È il risultato minimo che devi ottenere. Se non sai fare nemmeno questo, allora è palese che la tua vita spirituale non è incanalata sui giusti binari; di conseguenza non sei capace di restare aggrappato alla tua visione originale, sei privo di fede in Dio e la tua determinazione inevitabilmente scomparirà. Il tuo ingresso nella vita spirituale dipende dal fatto che le tue preghiere siano o meno incanalate sui giusti binari. Tutti devono accedere a questa realtà, tutti devono realizzare l’opera di esercitarsi consciamente a pregare, senza attendere passivamente ma cercando consciamente di essere toccati dallo Spirito Santo. Solo allora saranno persone che cercano veramente Dio.

Quando inizi a pregare, devi essere realista e non devi strafare. Non puoi formulare richieste stravaganti e sperare che non appena apri bocca sarai toccato dallo Spirito Santo, sarai illuminato e riceverai luce e grazia abbondante. È impossibile: Dio non compie cose sovrannaturali. Egli risponde alle preghiere degli esseri umani a Suo tempo e a volte mette alla prova la tua fede per vedere se sei leale alla Sua presenza. Quando preghi devi avere fede, perseveranza e determinazione. La maggior parte delle persone, quando iniziano a esercitarsi a pregare, non avvertono il tocco dello Spirito Santo e dunque si perdono d’animo. Così non va! Devi essere perseverante, devi concentrarti sulla percezione del tocco dello Spirito Santo, nonché sulla ricerca e l’esplorazione. A volte, il cammino pratico che segui è sbagliato; altre volte le tue motivazioni e le tue idee non resistono a lungo dinanzi a Dio, e dunque il Suo Spirito non riesce a muoverti; e infine, certe volte, Dio vuole vedere se sei o meno fedele. In poche parole, devi esercitarti facendo uno sforzo più grande. Se scoprirai che il cammino che stai praticando è aberrante, potrai cambiare modo di pregare. Finché cercherai veramente e desiderai ricevere, lo Spirito Santo ti farà certamente accedere a questa realtà. Talvolta preghi con un cuore sincero ma non ti sembra di essere stato particolarmente toccato. In momenti come questi devi confidare nella tua fede e credere che Dio veda le tue preghiere; devi avere perseveranza nelle tue preghiere.

Devi essere onesto e devi pregare per liberarti della scaltrezza del tuo cuore. Man mano che ricorri alla preghiera per purificarti ogni volta che ce n’è bisogno e la usi per essere toccato dallo Spirito di Dio, la tua indole poco alla volta cambierà. La vera vita spirituale è una vita di preghiera ed è una vita toccata dallo Spirito Santo. Il processo tramite cui si è toccati dallo Spirito Santo è il medesimo processo della trasformazione dell’indole umana. Una vita che non è stata toccata dallo Spirito Santo non è una vita spirituale, ma è ferma allo stadio di un rito religioso; solo chi è spesso toccato dallo Spirito Santo ed è stato illuminato e ha ricevuto luce da Lui ha avuto accesso alla vita spirituale. L’indole dell’uomo cambia costantemente man mano che egli prega, e più è mosso dallo Spirito di Dio, più è intraprendente e obbediente. Perciò anche il suo cuore a poco a poco sarà purificato, dopo di che la sua indole gradualmente cambierà. Tale è l’effetto dell’autentica preghiera.

da “La Parola appare nella carne”

14. Anche se, quando si inginocchiano a pregare, le persone si rivolgono a Dio in una sfera intangibile, devi capire chiaramente che le loro preghiere sono una specie di canale attraverso il quale lo Spirito Santo opera. Quando le persone pregano e cercano nella giusta condizione, in quello stesso momento anche lo Spirito Santo sarà all’opera. È una sorta di cooperazione armoniosa tra Dio e l’umanità da due prospettive differenti; in altri termini, è Dio che aiuta le persone ad affrontare determinati problemi. È un tipo di cooperazione da parte degli esseri umani quando si pongono davanti a Dio; è altresì un tipo di metodo con il quale Dio salva e purifica le persone. Inoltre, è il giusto cammino di accesso alla vita per gli esseri umani, non una sorta di cerimonia. La preghiera non mira semplicemente a stimolare l’entusiasmo delle persone; se fosse solo questo, allora basterebbe agire meccanicamente e gridare qualche slogan, e non ci sarebbe alcun bisogno di chiedere nulla, né tanto meno di venerazione o devozione. Il significato della preghiera è molto profondo! Se preghi spesso e sai come pregare – pregando assiduamente sia in modo sottomesso che ragionevole – allora la tua condizione interiore sarà particolarmente giusta. Se, mentre preghi, dai spesso voce a frasi fatte senza portare fardelli di sorta e senza considerare quanto di ciò che dici nella preghiera sia ragionevole, quali tra le tue parole siano irragionevoli e quale modo di parlare non sia autentica adorazione, e se non sei mai convinto di queste cose, allora le tue preghiere non saranno efficaci e avrai sempre una condizione interiore anomala; non comprenderai mai a fondo le lezioni riguardo a cosa sia una ragione normale, cosa sia la vera sottomissione, cosa sia la vera adorazione e dove porti in preghiera. Sono tutte questioni delicate.

da “Il significato e la pratica della preghiera” in Registrazione dei discorsi di Cristo

15. Le vostre preghiere mancano troppo spesso di ragionevolezza; voi pregate sempre con il tono seguente: “O Dio! Poiché mi hai permesso di assolvere a questo dovere, devi far sì che tutto ciò che faccio sia appropriato, cosicché la Tua opera non si interrompa e gli interessi della famiglia di Dio non subiscano alcuna perdita. Devi proteggermi…”. Una preghiera simile è fin troppo irragionevole, vero? […] Considera le preghiere di Gesù (sebbene non siano qui citate perché le persone assumano il Suo posto o la Sua condizione): nel giardino del Getsemani Egli pregò: “Se è possibile, […]”, ovverosia “Se si può fare”. Lo disse dialogando. Non disse: “Ti imploro”. Con un cuore sottomesso e in uno stato di sottomissione, Egli pregò: “Se è possibile, passi oltre da Me questo calice! Ma pure, non come voglio Io, ma come Tu vuoi” (Matteo 26:39). Pregò così anche la seconda volta, mentre la terza volta disse: “Sia fatta la Tua volontà”. Poiché aveva colto le intenzioni di Dio Padre, Egli disse: “Sia fatta la Tua volontà”. Riuscì a sottomettersi completamente senza compiere alcuna scelta personale. Disse: “Se è possibile, passi oltre da Me questo calice”. Cosa voleva dire? Pregò in questo modo perché pensava alla grande sofferenza di dover versare il Proprio sangue sulla croce fino al Suo ultimo respiro – e questo toccava la questione della morte – e perché non aveva ancora colto del tutto le intenzioni di Dio Padre. Considerando che fu in grado di pregare in tal modo malgrado il pensiero della tribolazione, era davvero sottomesso. Il Suo modo di pregare fu normale; non pose alcuna condizione nella Sua preghiera, né disse che il calice andava allontanato. Piuttosto, il Suo proposito fu quello di cercare le intenzioni di Dio in una situazione che non comprendeva. La prima volta che pregò non aveva compreso, e disse: “Se è possibile, […] ma come Tu vuoi”. Aveva pregato Dio in uno stato di sottomissione. La seconda volta pregò allo stesso modo. In totale pregò per tre volte (naturalmente, queste tre preghiere non furono pronunciate in tre giorni) e solo nella Sua ultima preghiera giunse a comprendere completamente le intenzioni di Dio; dopo di che, Egli non implorò più niente. Nelle Sue prime due preghiere, Egli cercò in uno stato di sottomissione. Le persone, tuttavia, semplicemente non pregano così. Nelle loro preghiere, dicono: “Dio, Ti supplico di fare questo e quello, Ti supplico di guidarmi in questo e in quello, Ti supplico di predisporre le condizioni…”. Probabilmente Egli non preparerà le condizioni adatte per te e non impedirà che tu subisca le avversità. Se le persone dicono sempre: “Dio, Ti chiedo di preparare le condizioni adatte per me e di darmi la forza”, pregare così è davvero irragionevole! Devi essere ragionevole quando preghi, devi farlo presupponendo la tua sottomissione. Non limitare le tue preghiere. Prima ancora di iniziare a pregare stai già ponendo limiti in tal senso: devo implorare Dio e chiederGli di fare questo e quello. Un siffatto modo di pregare è del tutto irragionevole.

da “Il significato e la pratica della preghiera” in Registrazione dei discorsi di Cristo

16. Talvolta, quando gioisci della parola di Dio, il tuo spirito viene toccato e senti di non poter fare a meno di amare Dio, senti che vi è grande forza in te e non vi è nulla che tu non possa accantonare. Se ti senti così, sei stato toccato dallo Spirito di Dio, e il tuo cuore è completamente rivolto a Dio, e pregherai Dio dicendo: “O Dio! Veramente siamo stati predestinati e prescelti da Te. La Tua gloria mi dà orgoglio, e per me è splendido far parte del Tuo popolo. Adopererò qualsiasi cosa e darò qualsiasi cosa per fare la Tua volontà, e dedicherò a Te tutti i miei anni, un’intera vita di impegno”. Quando pregherai così, vi saranno nel tuo cuore un amore infinito e una vera obbedienza nei confronti di Dio. Hai mai avuto un’esperienza come questa? Se le persone vengono spesso toccate dallo Spirito di Dio, sono particolarmente disposte a dedicarsi a Dio nelle loro preghiere: “O Dio! Desidero contemplare il Tuo giorno di gloria, e desidero vivere per Te: nulla è più degno o significativo che vivere per Te, e non ho il minimo desiderio di vivere per Satana e per la carne. Tu mi innalzi consentendomi di vivere per Te oggi”. Quando avrai pregato in questo modo, sentirai di non poter fare a meno di donare il tuo cuore a Dio, di dover guadagnare Dio e che odieresti morire senza avere guadagnato Dio durante la vita. Quando avrai pronunciato una simile preghiera, vi sarà in te una forza inesauribile, e non ne capirai la provenienza; nel tuo cuore vi sarà una potenza illimitata, e percepirai che Dio è così amorevole e che è degno di essere amato. Allora sarai stato toccato da Dio. Tutti coloro che hanno avuto una simile esperienza sono stati toccati da Dio. Coloro che sono spesso toccati da Dio vedono cambiamenti nella loro vita, sono in grado di decidere e sono disposti a guadagnare completamente Dio, l’amore per Dio nel loro cuore è più intenso, hanno il cuore rivolto completamente a Dio, non tengono in alcuna considerazione la famiglia, il mondo, i vincoli o il loro futuro e sono disposti a dedicare una vita di impegno a Dio. Tutti coloro che sono stati toccati dallo Spirito di Dio sono persone che ricercano la verità e che hanno speranza di essere rese perfette da Dio.

da “Conoscere la più recente opera di Dio e seguire le Sue orme” in La Parola appare nella carne

17. Quest’uomo di nome Pietro era di eccellente levatura, ma le circostanze della sua vita erano diverse da quelle di Paolo. I suoi genitori Mi perseguitarono, appartenevano ai demoni posseduti da Satana, e pertanto non si può affermare che insegnarono la retta via a Pietro. Egli era assai arguto, dotato di un’intelligenza naturale, amato profondamente dal padre e dalla madre sin dalla fanciullezza; una volta cresciuto, tuttavia, divenne loro nemico, poiché cercava sempre di conoscerMi e ciò lo indusse a voltare loro le spalle. Ciò accadde, innanzitutto, perché egli credeva che il cielo e la terra e tutte le cose sono nelle mani dell’Onnipotente, e che tutto quanto vi è di positivo deriva da Dio e proviene direttamente da Lui, senza subire alcun influsso satanico. Con il controesempio dei suoi genitori sullo sfondo, egli seppe riconoscere il Mio amore e il Mio perdono assai più chiaramente, dando occasione al nascere di una passione ancora più ardente che animò la sua ricerca di Me. Egli prestò grande attenzione non solo a nutrirsi e a dissetarsi delle Mie parole, ma addirittura a cogliere le Mie intenzioni, e formulava sempre i suoi pensieri con cautela e prudenza, cosicché era sempre estremamente avveduto nello spirito e poteva quindi compiacerMi in tutto ciò che faceva. Nel quotidiano, prestava grande attenzione a integrare le lezioni di coloro che avevano fallito in passato, in modo da spronare se stesso a compiere uno sforzo maggiore, nel profondo timore di poter cadere nelle maglie del fallimento. Prestava, inoltre, grande attenzione ad assimilare la fede e l’amore di tutti coloro che nei secoli avevano amato Dio. In tal modo, egli accelerava il progresso della sua crescita non solo negli aspetti negativi ma, cosa molto più importante, negli aspetti positivi, finché in Mia presenza non divenne l’essere umano che Mi conosceva meglio. Per tale motivo, non è difficile immaginare come abbia potuto consegnare tutti i suoi beni nelle Mie mani, non essendo più padrone di sé stesso nemmeno nel mangiare, nel vestire, nel dormire o nella sua dimora, ma fece dell’accontentarMi in tutto il fondamento per il quale godeva della Mia generosità. Così tante volte lo misi alla prova, abbandonandolo moribondo, eppure nemmeno durante quelle innumerevoli prove perse mai la fede in Me né fu disilluso da Me. Anche quando affermai di averlo già messo da parte, egli non si stancò né cadde nella disperazione, ma proseguì come prima portando avanti i suoi principi in modo da amarMi in modo concreto. Quando gli dissi che, sebbene Mi amasse, non lo encomiavo ma lo avrei infine consegnato nelle mani di Satana. Durante quelle prove, che non sfiorarono la sua carne ma si realizzarono attraverso le parole, egli ancora Mi pregava: “Oh, Dio! Fra il cielo e la terra e le miriadi di cose, esiste un uomo, una creatura o una cosa che non sia nelle Tue mani, nelle mani dell’Onnipotente? Quando desideri mostrarmi il perdono, il mio cuore festeggia per questo; quando desideri giudicarmi, per quanto immeritevole io possa essere, percepisco tutto il più profondo il mistero delle Tue opere, poiché sei pieno di autorità e saggezza. Nonostante il patimento della carne, trovo conforto nello spirito. Come potrei non magnificare la Tua saggezza e le Tue opere? Seppure morissi dopo essere giunto alla Tua conoscenza, sarei sempre pronto e disponibile. Oh, l’Unico Onnipotente! Sicuramente non desideri veramente che non possa vederTi? Sicuramente non sono davvero immeritevole di ricevere il Tuo giudizio? Può darsi che vi sia qualcosa in me che non desideri vedere?” Fra quelle prove, nonostante Pietro non riuscisse a cogliere precisamente le Mie intenzioni, è evidente che considerava una questione di orgoglio e gloria personale l’essere usato da Me (sia pure solo per ricevere il Mio giudizio, in modo che l’umanità potesse vedere la Mia maestosità e la Mia ira) ed era tutt’altro che deluso dall’essere sottoposto alle prove. In virtù della sua lealtà in Mia presenza, e delle Mie benedizioni su di lui, egli è un esempio e un modello per il genere umano da migliaia di anni. Non è precisamente questo l’esempio che dovreste seguire?

da “Capitolo 6” delle Parole di Dio all’intero universo in La Parola appare nella carne

18. Mentre veniva castigato da Dio, Pietro pregava: “O Dio! La mia carne è disobbediente e Tu mi castighi e mi giudichi. Mi rallegro del Tuo castigo e giudizio e, anche se non mi vuoi, nel Tuo giudizio vedo la Tua indole santa e giusta. Quando mi giudichi, in modo che altri possano vedere la Tua indole giusta nel Tuo giudizio, mi sento contento. Desidero solo che la Tua indole possa essere mostrata in modo che la Tua indole giusta possa essere vista da tutte le creature, e che io possa amarTi in modo più puro attraverso il Tuo giudizio e possa ottenere le sembianze di colui che è giusto. Questo Tuo giudizio è buono, perché tale è la Tua graziosa volontà. So che c’è ancora molto in me che è ribelle e che non sono ancora degno di venire al Tuo cospetto. Vorrei che Tu mi giudicassi ancora di più, sia per mezzo di un ambiente ostile, sia per mezzo di grandi tribolazioni; indipendentemente da come Tu mi giudichi, per me ciò è prezioso. Il Tuo amore è così profondo e io sono disposto a rimettermi alla Tua mercé senza il minimo lamento”. Questa è la conoscenza di Pietro dopo aver sperimentato l’opera di Dio ed è anche una testimonianza del suo amore per Lui.

da “Le esperienze di Pietro: la sua conoscenza del castigo e del giudizio” in La Parola appare nella carne

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