“L’opera di Dio e l’opera dell’uomo” | Estratto 176

Dovete sapere come differenziare l’opera di Dio da quella dell’uomo. Che cosa sei in grado di vedere dall’opera dell’uomo? Ci sono un sacco di elementi dell’esperienza umana nell’opera dell’uomo; quel che l’uomo esprime è ciò che egli è. Anche l’opera propria di Dio esprime ciò che Egli è, ma ciò che Egli è differisce da ciò che l’uomo è. Ciò che l’uomo è rappresenta l’esperienza e la vita dell’uomo (ciò che l’uomo sperimenta o incontra nella propria vita, o le filosofie di vita che possiede), e le persone che vivono in contesti differenti esprimono esseri differenti. Che tu abbia o meno delle esperienze sociali e che cosa tu di fatto viva e sperimenti nella tua famiglia, può essere osservato in ciò che esprimi, mentre tu non puoi vedere dall’opera del Dio incarnato se Egli abbia o meno delle esperienze sociali. Egli è perfettamente consapevole dell’essenza dell’uomo, Egli può rivelare ogni tipo di pratica relativa a qualsiasi genere di persona. È ancor più bravo nel rivelare l’indole umana corrotta e il comportamento ribelle. Non vive tra la gente del mondo, ma è consapevole della natura dei mortali e di tutte le corruzioni della gente del mondo. Questo è ciò che Egli è. Sebbene non abbia a che fare con il mondo, Egli conosce le regole dell’avere a che fare con il mondo, poiché comprende appieno la natura umana. Conosce l’opera dello Spirito, che gli occhi dell’uomo non possono vedere e che le orecchie dell’uomo non possono sentire, sia di oggi che del passato. Ciò include una saggezza che non è una filosofia di vita, e un aspetto prodigioso che la gente fatica a immaginare. Questo è ciò che Egli è, palesato e al tempo stesso nascosto alla gente. Ciò che Egli esprime non è quale straordinaria persona Egli sia, bensì gli attributi intrinseci e l’essere dello Spirito. Egli non viaggia per il mondo, ma ne conosce ogni aspetto. Contatta gli “antropoidi” che non hanno alcuna conoscenza né intuizione, ma esprime parole che sono più elevate della conoscenza e superiori a quelle di grandi uomini. Vive in mezzo a un gruppo di persone ottuse e intontite che non hanno umanità, e che non comprendono la vita e le convenzioni umane, ma può chiedere al genere umano di condurre una vita umana normale, rivelando al tempo stesso la bassezza e la meschinità dell’umanità del genere umano. Tutto questo è ciò che Egli è, più alto di quanto sia ogni persona in carne e ossa. Per Lui, non è necessario fare esperienza di una complessa, complicata e sordida vita sociale, per compiere l’opera che Egli deve fare e svelare a fondo l’essenza di un’umanità corrotta. La sordida vita sociale non edifica la Sua carne. La Sua opera e le Sue parole si limitano a rivelare la disobbedienza dell’uomo e non forniscono all’uomo esperienza e lezioni per affrontare il mondo. Non ha bisogno di indagare società o famiglia dell’uomo mentre dona all’uomo la vita. Mettere a nudo e giudicare l’uomo non è un’espressione delle esperienze della Sua carne, serve per rivelare l’iniquità dell’uomo, dopo aver conosciuto a lungo la disobbedienza umana e detestato la corruzione umana. L’opera che Egli compie consiste nel rivelare la Propria indole all’uomo ed esprimere il Proprio essere. Egli soltanto può svolgere quest’opera, non si tratta di qualcosa che una persona in carne e ossa possa fare.

Tratto da “La Parola appare nella carne

Cristo esprime ciò che lo Spirito è

I

Dio incarnato conosce bene l'essenza dell'uomo, Egli rivela tutte le cose, tutto ciò che la gente fa, e più di tutto, l'indole corrotta dell'uomo e il suo comportamento ribelle. Egli non vive con quelli di questo mondo, ma conosce la loro natura e corruzione. Questo è ciò che Egli è. Benché non abbia a che fare col mondo, Egli conosce tutte le regole per occuparsi di esso, perché Egli comprende gli esseri umani, comprende appieno la loro natura.

II

Egli conosce l'opera dello Spirito, sia odierna che del passato, opera che gli occhi dell'uomo non possono vedere, che le orecchie dell'uomo non possono sentire. Ciò mostra i prodigi che l'uomo non può comprendere, una saggezza che non è filosofia. Questo è ciò che Egli è, sia rivelato che nascosto all'uomo. La Sua espressione non è quella di un uomo straordinario, ma il Suo essere intrinseco e gli attributi dello Spirito.

III

Egli non viaggia per il mondo, ma conosce tutto di esso. Incontra gente non edotta e senza discernimento, tuttavia le Sue parole superano quelle dei grandi uomini. Egli vive tra gente ottusa e insensibile, che non conosce la condotta umana né sa come vivere.

IV

Ma Egli può chiedere loro di vivere la vera vita umana. Al tempo stesso rivela quanto essi siano meschini e indegni! Questo è ciò che Egli è, superiore a quelli in carne e ossa. Smaschera e giudica l'uomo non per Sua esperienza; conoscendo e detestando la disobbedienza dell'uomo, Egli ne rivela l'iniquità. Svolgendo la Sua opera, Egli rivela all'uomo la Propria indole e il Suo essere. Nessuna carne può fare questo, soltanto Cristo!

da "Seguire l'Agnello e cantare dei canti nuovi"

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