“Dio Stesso, l’Unico III” | Estratto 121

Lasciare i genitori e cominciare seriamente a svolgere il proprio ruolo nel teatro della vita

Quando una persona raggiunge la maturità, è in grado di lasciare i genitori e di camminare con le sue gambe, ed è a questo punto che inizia davvero a svolgere il suo ruolo, che la sua missione nella vita cessa di essere nebulosa e pian piano diventa chiara. In teoria, la persona resta ancora strettamente legata ai genitori ma, poiché la sua missione e il ruolo che svolge nella vita non hanno nulla a che fare con sua madre e con suo padre, in realtà questo legame intimo si spezza lentamente man mano che essa diventa gradualmente autonoma. Dal punto di vista biologico, gli uomini non possono ancora fare a meno di dipendere dai genitori in modi subconsci ma, obiettivamente parlando, una volta cresciuti hanno una vita totalmente separata da quella dei genitori e svolgeranno i ruoli che si assumeranno in maniera autonoma. Oltre alla nascita e all’educazione dei figli, la responsabilità dei genitori nella vita di un bambino consiste semplicemente nell’offrirgli un ambiente tradizionale in cui crescere, poiché solo la predestinazione del Creatore influisce sul destino di una persona. Nessuno può controllare il tipo di futuro che un individuo avrà; esso è prestabilito con largo anticipo e neppure i genitori possono cambiarlo. Per quanto concerne il destino, tutti gli uomini sono indipendenti e tutti hanno il proprio. Così i genitori non possono allontanare il destino di una persona nella vita o esercitare il minimo influsso sul ruolo che essa svolge nell’esistenza. Si potrebbe dire che la famiglia in cui si è destinati a nascere e l’ambiente in cui si cresce non sono altro che i presupposti per la realizzazione della propria missione nella vita. Non determinano in alcun modo le sorti di una persona nella vita o il tipo di destino in cui essa compie la propria missione. Perciò i genitori non possono aiutare il figlio a realizzare la sua missione nella vita, né i parenti possono aiutarlo ad assumere il suo ruolo nell’esistenza. Il modo in cui una persona compie la sua missione e il tipo di ambiente di vita in cui svolge il suo ruolo sono interamente determinati dal suo destino nell’esistenza. In altre parole, nessun’altra condizione oggettiva può influenzare la sua missione, che è prestabilita dal Creatore. Tutti gli uomini maturano nel loro particolare ambiente di crescita, poi gradualmente, passo dopo passo, si avviano lungo la propria strada nella vita, compiono i destini pianificati per loro dal Creatore, in modo naturale, entrando involontariamente nel vasto oceano dell’umanità e occupando il loro posto nell’esistenza, dove cominciano a adempiere le loro responsabilità di esseri creati, nell’interesse della predestinazione del Creatore, della Sua sovranità.

Tratto da “La Parola appare nella carne

Dio ha deciso il destino dell'uomo molto tempo fa

Riguardo al destino, ognuno è indipendente. Riguardo al destino, ogni uomo o donna ha il suo. Nessun genitore può evitare il destino dei figli o esercitare la minima influenza sul loro ruolo nella vita. Nulla se non la predestinazione del Creatore influisce sul destino di una persona. Nessuno può controllare che tipo di futuro avrà, è deciso molto prima, neppure i genitori hanno potere.

La famiglia nella quale si nasce è un prerequisito per compiere la propria missione, l'ambiente nel quale si cresce lo è allo stesso modo: non determinano in modo alcuno il destino riservato a ciascuna persona, in cui la sua missione viene compiuta.

Dunque, i genitori non possono aiutare i figli a compiere la propria missione, né i parenti aiutarli ad assumere il loro ruolo. Come ognuno compie la propria missione e in che ambiente svolga il proprio ruolo è determinato dal suo destino, che nessuno può controllare. Nulla se non la predestinazione del Creatore influisce sul destino di una persona. Nessuno può controllare che tipo di futuro avrà, è deciso molto prima, neppure i genitori hanno potere.

Nessun'altra condizione oggettiva può influire sulla missione di qualcuno, predestinata solo dal Creatore. Ognuno matura in un ambiente che è suo e solo suo, ed è così che si cresce, ognuno per conto suo. Nulla se non la predestinazione del Creatore influisce sul destino di una persona. Nessuno può controllare che tipo di futuro avrà, è deciso molto prima, neppure i genitori hanno potere.

Passo dopo passo, ognuno parte per la propria strada. Passo dopo passo, ognuno compie il destino per lui pianificato. Passo dopo passo, ognuno entra nel gran mare della gente. Passo dopo passo, ognuno occupa il proprio posto nella vita. Passo dopo passo, ognuno onora le proprie responsabilità, tutto grazie alla predestinazione del Creatore. Passo dopo passo, ognuno fa tutto senza volerlo, tutto grazie alla sovranità del Creatore. Dio ha deciso il destino dell'uomo molto tempo fa. Nulla se non la predestinazione del Creatore influisce sul destino di una persona. Nessuno può controllare che tipo di futuro avrà, è deciso molto prima, neppure i genitori hanno potere.

da "Seguire l'Agnello e cantare dei canti nuovi"

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