Solo coloro che conoscono l’opera di Dio oggi possono servire Dio (Estratto II)

Poiché ci sono sviluppi sempre nuovi nell’opera di Dio, c’è pertanto una nuova opera, e c’è pure un’opera che è obsoleta e vecchia. Queste opere, la vecchia e la nuova, non sono in contraddizione, ma complementari; ogni passo procede da quello precedente. Poiché c’è una nuova opera, le cose vecchie devono ovviamente essere eliminate. Per esempio, alcune delle pratiche consolidate da tempo e modi di dire consueti e diffusi tra la gente, abbinati a molti anni di esperienza e di insegnamenti umani, hanno formato tutta una serie di nozioni nella mente dell’uomo. Ancora più favorevole alla formazione di tali nozioni da parte dell’uomo è il fatto che Dio non ha ancora pienamente svelato all’uomo il Proprio vero volto e la Propria intrinseca indole, congiuntamente al diffondersi, nel corso di molti anni, di teorie appartenenti ad antiche tradizioni. È corretto dire che, durante il corso del cammino di fede dell’uomo in Dio, l’influenza di diverse nozioni ha condotto alla continua formazione ed evoluzione di una conoscenza nell’uomo in cui egli possiede ogni tipo di nozioni a proposito di Dio – con il risultato che molte persone religiose che servono Dio sono divenute Suoi nemici. E così, più forti sono le nozioni religiose delle persone, più si oppongono a Dio, e più sono nemiche di Dio. L’opera di Dio è sempre nuova e mai vecchia, e non costituisce mai una dottrina, bensì cambia e si rinnova continuamente in misura maggiore o minore. Questa opera è l’espressione dell’indole intrinseca di Dio Stesso. È anche il principio intrinseco dell’opera di Dio, e uno dei mezzi mediante i quali Dio mette in atto la Propria gestione. Se Dio non operasse in questo modo, l’uomo non potrebbe cambiare né essere in grado di conoscere Dio, e Satana non verrebbe sconfitto. Così, nella Sua opera si verificano continuamente dei cambiamenti, che sembrano estemporanei, ma che sono in realtà periodici. Il modo in cui l’uomo crede in Dio, tuttavia, è molto diverso: egli si attiene a dottrine e sistemi vecchi, familiari, e più sono antichi più gli risultano appetibili. Come potrebbe l’insensata mente dell’uomo, inflessibile e rigida come la pietra, accettare una nuova opera e nuove parole di Dio tanto inimmaginabili? L’uomo aborrisce il Dio che è sempre nuovo e mai vecchio; gradisce solamente l’antiquato vecchio Dio, dalla barba bianca e immobile. Così, poiché Dio e l’uomo hanno ciascuno i propri gusti, l’uomo è divenuto nemico di Dio. Molte di queste contraddizioni sussistono ancor oggi, in un tempo in cui Dio svolge una nuova opera da quasi seimila anni. Esse sono, pertanto, irrimediabili. Forse a causa della testardaggine dell’uomo o dell’inviolabilità da parte di qualsiasi uomo dei decreti amministrativi di Dio, questi prelati e donne continuano ad attenersi a vecchi libri e giornali ammuffiti, mentre Dio prosegue la Sua opera di gestione ancora incompleta, come se non avesse nessuno al Proprio fianco. Sebbene tali contraddizioni facciano di Dio e dell’uomo dei nemici, persino in modo irriconciliabile, Dio non presta loro alcuna attenzione, come se fossero lì eppure non ci fossero. L’uomo, comunque, resta attaccato alle proprie credenze ed opinioni e non riesce a liberarsene. Tuttavia una cosa è del tutto evidente: anche se l’uomo non si muove dalla propria posizione, i piedi di Dio sono sempre in movimento ed Egli cambia continuamente posizione, a seconda del contesto, e alla fine sarà l’uomo a risultare sconfitto senza neppure aver combattuto. Dio, nel frattempo, è il più acerrimo nemico di tutti i Suoi avversari che sono stati sconfitti, ed è anche il campione di coloro in mezzo al genere umano che sono stati sconfitti e coloro che non sono ancora stati sconfitti. Chi può competere con Dio e uscirne vittorioso? Le nozioni dell’uomo sembrano venire da Dio, poiché molte di esse sono nate sulla scia dell’opera di Dio, ma Dio non perdona l’uomo a causa di ciò, né tanto meno elargisce elogi all’uomo per la sua produzione di cataste e cataste di prodotti “per Dio” che sono estranei all’opera di Dio. Egli è invece profondamente disgustato dalle nozioni dell’uomo e dalle sue vecchie, pie credenze e ignora persino la data in cui tali nozioni siano comparse per la prima volta. Egli non accetta affatto che queste nozioni siano causate dalla Sua opera, poiché le nozioni dell’uomo vengono diffuse dall’uomo; la loro sorgente si trova nei pensieri e nella mente dell’uomo, e non è Dio, bensì Satana. L’intenzione di Dio è sempre stata quella che la Sua opera fosse nuova e viva, non vecchia e morta, e ciò a cui Egli consente all’uomo di attenersi è diviso in età e periodi, non eterno e immutabile, poiché Egli è un Dio che consente all’uomo di vivere e rinnovarsi, non come un diavolo, che fa invecchiare e perire l’uomo. Ancora non lo capite? Hai delle nozioni riguardo a Dio e non sei capace di lasciarle andare poiché sei di mentalità chiusa. Non è perché l’opera di Dio non abbia molto senso, né perché l’opera di Dio sia inumana né tanto meno perché Dio costantemente “trascuri il Proprio dovere”. Che tu non riesca a rinunciare alle tue nozioni dipende dal fatto che manchi troppo di obbedienza, e che non hai le benché minime sembianze di una creatura di Dio, non dal fatto che Dio ti renda le cose troppo difficili. Tutto ciò è stato causato da te, e non ha nulla a che fare con Dio; tutte le sofferenze e le disgrazie sono causate dall’uomo. Le intenzioni di Dio sono sempre buone: Egli non desidera farti produrre nozioni, bensì desidera che tu cambi e venga rinnovato man mano che l’età passa. Invece tu non distingui il gesso dal formaggio, e stai continuamente a studiare o ad analizzare. Non si tratta del fatto che Dio ti stia rendendo le cose difficili, bensì del fatto che non hai alcun timore per Dio, e che la tua disobbedienza è troppo grande. Un’insignificante creatura osa prendere una misera parte di ciò che è stato in precedenza dato da Dio, e lo usa per attaccare Dio – non è questa la disobbedienza dell’uomo? L’uomo, è corretto dirlo, non è affatto qualificato per esprimere il proprio punto di vista davanti a Dio, e ancor meno è qualificato per uscirsene con qualsivoglia indegna, maleodorante, decrepita massima gli venga in mente – per non parlare di quelle ammuffite nozioni. Non sono forse queste ultime ancor più prive di valore?

Tratto da “La Parola appare nella carne

Desideravi che il Salvatore venisse per la seconda volta a salvare completamente l’umanità? Il Signore è arrivato ormai da tempo per esprimere la verità e purificare e salvare l’uomo. Se vuoi saperne di più, mettiti in contatto con noi tramite Whatsapp.
Contattaci su Messenger
Contattaci su WhatsApp

Contenuti correlati