Il sospiro dell’Onnipotente (Estratto II)

Tutto ciò che esiste nel mondo muta velocemente con i pensieri dell’Onnipotente, sotto i Suoi occhi. Cose di cui l’umanità non ha mai sentito parlare potrebbero giungere improvvisamente, eppure ciò che l’umanità ha sempre avuto può sfuggire via impercettibilmente. Nessuno può immaginare dove Si trovi l’Onnipotente e inoltre nessuno può sentire la trascendenza e la grandezza del potere della vita dell’Onnipotente. La Sua trascendenza risiede nel modo in cui Egli può percepire ciò che gli esseri umani non possono. La Sua grandezza risiede nel modo in cui Egli è l’Unico che è stato rinnegato dall’umanità, ma la salva comunque. Egli conosce il significato della vita e della morte. Per di più, Egli conosce le regole della vita dell’umanità da Lui creata. Egli è il fondamento dell’esistenza umana ed è il Redentore in grado di far risorgere nuovamente l’umanità. Egli appesantisce i cuori lieti con l’angoscia e solleva i cuori addolorati con la letizia. Tutto ciò avviene per la Sua opera e per il Suo piano.

L’umanità, che ha abbandonato la fonte di vita dell’Onnipotente, non comprende la propria esistenza, eppure teme la morte. Non c’è nessun sostegno, nessun aiuto, ma l’umanità rifiuta comunque di chiudere gli occhi, affrontando tutto, portando avanti un’esistenza ignobile in questo mondo, in corpi privi della coscienza delle anime. Tu vivi così, senza speranza; egli esiste così, senza obiettivo. Solamente il Santo della leggenda verrà a salvare coloro che gemono nella sofferenza e bramano disperatamente il Suo arrivo. Questa convinzione fino ad oggi non ha potuto formarsi in chi non è consapevole. Malgrado ciò, le persone la bramano ugualmente. L’Onnipotente ha pietà di questi esseri umani che soffrono profondamente. Allo stesso tempo, Egli è stanco di queste persone senza consapevolezza, perché deve aspettare troppo a lungo per ricevere una risposta da loro. Egli vuole cercare, cercare il tuo cuore e il tuo spirito. Vuole portarti acqua e cibo e svegliarti, in modo che tu non abbia più né sete né fame. Quando sarai stanco e quando comincerai a sentire la desolazione di questo mondo, non essere perplesso, non piangere. Dio Onnipotente, l’Osservatore, accoglierà il tuo arrivo in qualsiasi momento. Egli è al tuo fianco che osserva e aspetta il tuo ritorno. Egli attende il giorno in cui, a un tratto, ti tornerà la memoria: quando diventerai cosciente del fatto che sei venuto da Dio, che a un certo punto ti sei perso in qualche modo, cadendo privo di conoscenza a lato della strada, e poi del fatto che inconsapevolmente avevi un “padre”. Ti renderai inoltre conto del fatto che l’Onnipotente è stato sempre a guardare, in attesa costante del tuo ritorno. Egli aspetta con amarezza, in attesa di un responso senza una risposta. Il Suo guardare non ha prezzo ed è per il cuore e lo spirito degli esseri umani. Forse questo guardare è infinito, e forse sta volgendo al termine, ma tu dovresti sapere esattamente dove sono il tuo cuore e il tuo spirito in questo momento.

Tratto da “La Parola appare nella carne

Dio sta cercando il tuo cuore ed il tuo spirito

L'uomo che ha lasciato la fonte della vita di Dio non sa perché esiste, però teme la morte. Non c'è aiuto né sostegno, eppure l'uomo è ancora riluttante a chiudere gli occhi, trascinandosi in una misera esistenza in questo mondo e nel corpo senza consapevolezza dell'anima. Vivi senza speranza. Vive senza scopo. C'è solo il Santo nella leggenda, c'è solo il Santo nella leggenda che verrà per salvare quelli che soffrono e bramano disperatamente il Suo arrivo. In chi non ha consapevolezza, non si può ancor realizzare questa convinzione. Ma tutti lo desiderano ancor, ancor.

Ha pietà l'Onnipotente per chi molto soffre. Ma è stanco, tuttavia, di chi non è cosciente, Lui deve aspettar, aspettar troppo la risposta dagli uomini, dagli uomini. Vuole cercar il tuo spirito e cuore. Vuole darti cibo e acqua. Vuole risvegliarti. Così non avrai più sete, non avrai fame. E quando ti senti stanco, e quando inizi a sentirti desolato, desolato in questo mondo, non esser perplesso, non piangere. Dio Onnipotente, l'Osservatore, sempre accoglierà il tuo arrivo.

Lui guarda al tuo fianco, aspettando che ti giri, aspettando il giorno in cui riacquisterai memoria, allora ricorderai che sei venuto da Dio, che sei venuto da Dio. Hai perso la via, in qualche modo, caduto privo di sensi al lato della strada, e poi, senza saperlo, avevi un "padre". Infine hai compreso che Lui ha sempre vegliato su di te. Lui ha aspettato, aspettato il tuo ritorno sempre, sempre.

Aspetta con amarezza. Lui ha atteso, atteso una reazione senza risposta. Il Suo guardare è senza prezzo, è per il cuor, per il cuore e lo spirito dell'uomo. Il Suo guardar forse sarà infinito, oppure l'attesa è giunta alla fine. Ma tu devi saper, Dov'è il tuo cuor, e dov'è la tua, tua anima. Dove sono?

da "Seguire l'Agnello e cantare dei canti nuovi"

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