Vedere la manifestazione di Dio nel Suo giudizio e nel Suo castigo (Estratto I)

Dio è silenzioso e non è mai apparso a noi, eppure la Sua opera non si è mai fermata. Egli osserva tutte le terre, comanda ogni cosa, segue tutte le parole e le azioni degli uomini. La Sua gestione si svolge in fasi, secondo il Suo piano. Procede silenziosamente, senza effetti drammatici, eppure i Suoi passi si avvicinano sempre più al genere umano e il seggio del giudizio è allestito nell’universo alla velocità della luce, subito seguito dalla discesa del Suo trono tra di noi. Che scena maestosa, che rappresentazione solenne e grandiosa. Come una colomba e come un leone ruggente, lo Spirito scende tra tutti noi. Egli è saggio, è giusto e maestoso, pacatamente arriva tra di noi con autorità, pieno di amore e compassione. Nessuno è consapevole del Suo arrivo, nessuno sarà pronto per accoglierLo e, inoltre, nessuno sa tutto ciò che Egli farà. La vita dell’uomo rimane immutata; il suo cuore non è cambiato e i giorni passano come sempre. Dio vive tra noi come una persona normale, come il discepolo più insignificante, come un credente qualunque. Egli ha la Sua ricerca, i Suoi obiettivi e, inoltre, possiede una divinità non comune agli uomini qualunque. Nessuno ha notato la presenza della Sua divinità e nessuno ha percepito la differenza tra la Sua essenza e quella dell’uomo. Noi viviamo insieme a Lui, senza restrizioni e senza timori, perché Lo vediamo come niente più di un credente insignificante. Egli osserva ogni nostra mossa, e tutti i nostri pensieri e le nostre idee sono messi completamente a nudo di fronte a Lui. Nessuno si interessa alla Sua esistenza, nessuno ha idea del Suo incarico e, soprattutto, nessuno ha alcun sospetto a proposito di chi Lui sia. Noi continuiamo semplicemente a svolgere le nostre attività, come se Lui non avesse niente a che fare con noi…

Casualmente lo Spirito Santo Si esprime verbalmente “attraverso” di Lui e, sebbene ci sembri inaspettato, riconosciamo che questa è l’espressione di Dio e quindi prontamente la accettiamo. Questo perché, indipendentemente da chi sia a pronunciare quelle parole, se provengono dallo Spirito Santo noi dovremmo accettarle e non possiamo rinnegarle. La prossima espressione di Dio potrebbe avvenire attraverso di me, attraverso di te o attraverso di lui. A prescindere da chi sarà il prossimo, si tratterà comunque della grazia di Dio. Allo stesso modo, indipendentemente da chi sia questa persona, non dovremmo adorarla perché, a prescindere da tutto, non può certamente essere Dio; non possiamo assolutamente scegliere una persona così ordinaria come nostro Dio. Il nostro Dio è talmente grande e onorabile; come può essere rappresentato da qualcuno di così insignificante? Per di più, tutti noi stiamo aspettando la venuta di Dio per ritornare nel Regno dei Cieli, perciò come può qualcuno così insignificante essere qualificato per un compito così importante e arduo? Se il Signore torna, lo farà su una nuvola bianca, visibile a tutti. Che immagine gloriosa sarà! Come potrebbe invece nasconderSi tranquillamente in un gruppo di persone comuni?

Eppure è questa persona ordinaria, nascosta tra le persone, che sta compiendo la nuova opera per la nostra salvezza. Egli non ci offre alcuna spiegazione, né ci dice perché sia venuto. Egli semplicemente compie l’opera che intende fare a piccoli passi, secondo il Suo piano. Le Sue parole e le Sue espressioni diventano sempre più frequenti. Dal consolare, esortare, ricordare e avvertire, al rimproverare e disciplinare; da toni gentili e benevoli, a parole risolute e maestose, instillando nell’uomo compassione e inquietudine al tempo stesso. Ogni cosa che Egli dice fa breccia nel nostro intimo più segreto e profondo, le Sue parole toccano i nostri cuori, pungono i nostri spiriti e ci lasciano umiliati e pieni di vergogna. Cominciamo a chiederci se il Dio nel cuore di questa persona ci ami veramente e cosa intenda fare esattamente. Forse potremo essere rapiti solo dopo aver sopportato questo dolore? Nelle nostre menti stiamo facendo dei calcoli sulla nostra futura destinazione e sul nostro destino. Ancora adesso nessuno di noi crede che Dio Si sia fatto carne e operi tra noi. Sebbene Egli sia stato con noi per così tanto tempo, malgrado abbia scambiato così tante parole faccia a faccia con noi, siamo ancora riluttanti ad accettare qualcuno di ordinario come Dio del nostro futuro, né tantomeno siamo disposti ad affidare il controllo del nostro destino e del nostro futuro a qualcuno di così insignificante. Attraverso di Lui fruiamo di una fornitura infinita di acqua viva, e grazie a Lui viviamo faccia a faccia con Dio. Siamo grati unicamente per la grazia del Signore Gesù in cielo e non ci siamo mai soffermati sui sentimenti di questa persona ordinaria, provvista di divinità. Egli svolge comunque il Suo compito, umilmente, nella carne, esprimendo la voce del Suo cuore, in apparenza indifferente al rifiuto da parte dell’umanità ed eternamente indulgente verso il comportamento infantile e l’ignoranza dell’uomo e sempre tollerante verso l’irriverenza nei Suoi confronti.

A nostra insaputa, quest’uomo insignificante ci ha guidati, passo dopo passo, nell’opera di Dio. Passiamo attraverso innumerevoli prove, siamo soggetti a molti castighi e provati dalla morte. Siamo a conoscenza dell’indole giusta e maestosa di Dio, godiamo, per giunta, del Suo amore e della Sua compassione, arriviamo ad apprezzarNe la saggezza e il potere immenso, siamo testimoni della Sua amabilità e vediamo l’impaziente desiderio di Dio di salvare l’uomo. Nelle parole di questa persona comune arriviamo a conoscere l’indole e l’essenza di Dio, a comprendere la Sua volontà, a conoscere la natura e l’essenza dell’uomo, e a vedere la via della salvezza e la perfezione. Le Sue parole provocano la nostra morte, ma permettono anche la nostra rinascita; le Sue parole ci portano conforto, ma allo stesso tempo ci lasciano devastati dal senso di colpa e da un debito di riconoscenza; le Sue parole ci portano gioia e pace, ma anche grande dolore. A volte è come se fossimo agnelli al macello nelle Sue mani; altre volte è come se fossimo la pupilla dei Suoi occhi e godessimo del Suo amore e del Suo affetto; altre ancora è come se fossimo Suoi nemici, tramutati in cenere dall’ira nei Suoi occhi. Noi siamo l’umanità che Egli ha salvato, siamo come larve ai Suoi occhi, e siamo anche le pecorelle smarrite a cui Egli pensa giorno e notte per il desiderio di ritrovarle. Egli è misericordioso verso di noi, ci disprezza, ci innalza, ci conforta, ci esorta, ci guida, ci illumina, ci castiga, ci disciplina e alle volte persino ci maledice. Si preoccupa per noi giorno e notte, ci protegge e Si prende cura di noi costantemente, non ci abbandona mai, ci dedica tutta la Sua attenzione ed è disposto a pagare qualsiasi prezzo per noi. Attraverso le parole di quest’uomo semplice e ordinario, fatto di carne, noi abbiamo apprezzato l’interezza di Dio e visto il destino che Egli ha assegnato a ognuno di noi. Eppure, nonostante questo, la vanità insidia ancora i nostri cuori e siamo ancora riluttanti ad accettare attivamente una persona di questo genere come nostro Dio. Sebbene Egli ci abbia dato così tanto di cui nutrirci e così tanto di cui gioire, niente di tutto questo potrà mai usurpare il posto del Signore nei nostri cuori. Solo con grande riluttanza noi onoriamo l’identità speciale e la condizione di questa persona. Se Egli non parla per farci riconoscere che è Dio, allora non prenderemo mai l’iniziativa di riconoscerLo come il Dio che sta per arrivare e anche il Dio che ha operato in mezzo a noi per così lungo tempo.

Le espressioni di Dio continuano, Egli impiega vari metodi e strategie per ammonirci sulle nostre azioni e per esprimere la voce del Suo cuore. Le Sue parole contengono forza vitale, ci mostrano la via che dovremmo percorrere e ci permettono di comprendere quale sia la verità. Cominciamo a essere guidati dalle Sue parole, a focalizzarci sui toni e sui modi del Suo parlare, e inconsciamente iniziamo a provare interesse per la voce del cuore di questa persona qualunque. Egli compie sforzi scrupolosi per noi, perde sonno e appetito per noi, piange per noi, sospira per noi, geme nella malattia per noi, subisce l’umiliazione per il bene del nostro destino e per la nostra salvezza, il Suo cuore sanguina e lacrima per la nostra insensibilità e ribellione. Questo Suo essere e questo Suo avere sono al di là delle qualità di una persona ordinaria e non possono essere posseduti e ottenuti da nessuno dei corrotti. Egli mostra una tolleranza e una pazienza che nessuna persona comune possiede, così come nessuna creatura possiede Suo amore. Nessuno a parte Lui può conoscere tutti i nostri pensieri e comprendere così profondamente la nostra natura e la nostra essenza, o giudicare la ribellione e la corruzione del genere umano, o parlarci e operare tra di noi in questo modo per conto del Dio dei cieli. Nessuno a parte Lui può possedere l’autorità, la saggezza e la dignità di Dio; l’indole di Dio e ciò che Egli ha ed è sono rivelati, nella loro interezza, da Lui. Nessuno a parte Lui può mostrarci la via e portarci la luce. Nessuno a parte Lui può rivelare i misteri che Dio ha tenuto segreti dalla creazione fino ad oggi. Nessuno a parte Lui può liberarci dalla schiavitù di Satana e dalla nostra indole corrotta. Egli rappresenta Dio ed esprime la voce del cuore di Dio, le Sue esortazioni e le Sue parole di giudizio verso il genere umano. Egli ha iniziato una nuova età, una nuova era, ha portato un nuovo cielo e una nuova terra, una nuova opera, ci ha portato speranza e ha posto fine alla vita che conducevamo senza scopo e ci ha permesso di scorgere appieno il cammino verso la salvezza. Egli ha conquistato il nostro intero essere e guadagnato i nostri cuori. Da quel momento in poi le nostre menti diventano consapevoli, i nostri spiriti sembrano ravvivati: questa persona insignificante e ordinaria che vive tra di noi ed è stata da noi a lungo rifiutata non è forse il Signore Gesù che è sempre nei nostri pensieri e che bramiamo giorno e notte? È Lui! È veramente Lui! È il nostro Dio! Egli è la verità, la via e la vita! Egli ci ha permesso di vivere di nuovo, di vedere la luce, e ha posto fine al vagare dei nostri cuori. Siamo tornati alla casa di Dio, davanti al Suo trono, faccia a faccia con Lui, abbiamo visto il Suo volto e la strada che ci attende. A questo punto i nostri cuori sono stati completamente conquistati da Lui; non abbiamo più dubbi su chi Egli sia e non ci opponiamo più alla Sua opera e alla Sua parola, e ci prostriamo completamente dinanzi a Lui. Desideriamo soltanto seguire le orme di Dio per il resto delle nostre vite, essere resi perfetti da Lui e ripagare la Sua grazia e il Suo amore per noi, poter obbedire ai Suoi disegni e alle Sue disposizioni, collaborare con la Sua opera e fare tutto ciò che possiamo per portare a termine i compiti che Egli vorrà affidarci.

Tratto da “La Parola appare nella carne

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