“La differenza tra il ministero del Dio incarnato e il dovere dell’uomo” | Estratto 160

Isaia, Daniele e gli altri appartenevano tutti a una categoria di uomini altamente istruiti e colti; erano uomini straordinari sotto la guida di Jahvè. Anche la carne del Dio incarnato era sapiente e non priva di intelletto, ma la Sua umanità era piuttosto normale. Era un uomo ordinario, e a occhio nudo non si poteva discernere in Lui alcuna umanità speciale né individuare nella Sua umanità qualcosa di diverso da quella degli altri. Non era affatto soprannaturale né straordinario, e non possedeva un’istruzione, una conoscenza o una teoria di livello superiore. La vita di cui parlava e il cammino che inaugurava non venivano conseguiti mediante la teoria, la conoscenza, l’esperienza di vita o l’educazione familiare. Invece, erano l’opera diretta dello Spirito e dell’incarnazione. Siccome l’uomo possiede concetti grandiosi riguardo a Dio, e in particolare tali concetti sono composti da troppi elementi di vaghezza e di soprannaturale, agli occhi umani, un Dio ordinario con debolezze umane, che non è in grado di compiere segni e miracoli, decisamente non è Dio. Non sono queste forse le concezioni errate dell’uomo? Se il Dio incarnato non fosse un uomo normale, come si potrebbe dire che Si è fatto carne? Farsi carne significa essere un uomo normale, ordinario; se fosse stato un essere trascendente, non sarebbe stato incarnato. Per dimostrare di esserSi fatto carne, il Dio incarnato doveva possedere una carne normale. Ciò serviva semplicemente a completare il significato dell’incarnazione. Tuttavia non fu così per i profeti e i figli dell’uomo. Essi erano uomini dotati e utilizzati dallo Spirito Santo; per occhi umani, la loro umanità era particolarmente grande, ed essi eseguivano molti atti che superavano la normale umanità. Per questo motivo, l’uomo li considerava Dio. Ora, tutti voi dovete capire chiaramente questa cosa, poiché nelle epoche passate è stata la questione che più facilmente ha creato confusione in tutti gli uomini. Per di più, l’incarnazione è il mistero più grande di tutti, e il Dio incarnato è la cosa più difficile da accettare per l’uomo. Ciò che Io dico vi aiuta a svolgere la vostra funzione e a capire il mistero dell’incarnazione. Tutto ciò è legato alla gestione di Dio, alla visione. Capire questo vi sarà maggiormente utile per acquisire conoscenza della visione, ossia dell’opera di gestione. In tal modo acquisirete anche una migliore comprensione del dovere che i diversi generi di uomini sono tenuti a compiere. Anche se queste parole non vi indicano direttamente la via, sono comunque di grande aiuto per il vostro ingresso, poiché la vostra vita attualmente è assai carente in fatto di visione, e questo diventerà un ostacolo significativo che impedirà il vostro ingresso. Se non sarete stati in grado di capire tali questioni, non avrete alcuna motivazione per stimolare il vostro ingresso. E come può una tale ricerca consentirvi di compiere al meglio il vostro dovere?

Tratto da “La Parola appare nella carne

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