XI Parole classiche sull’ingresso nella realtà della verità

19. Dio Onnipotente domina tutte le cose e gli eventi! Purché i nostri cuori Lo ammirino in ogni momento, purché entriamo nello spirito e ci uniamo a Lui, ci mostrerà tutto ciò che cerchiamo e la Sua volontà ci verrà sicuramente rivelata; allora i nostri cuori avranno gioia e pace, e saranno saldi con lucidità perfetta. È fondamentale essere in grado di agire secondo le Sue parole, di comprendere la Sua volontà e vivere in base alle Sue parole. Solo questa è vera esperienza.

da “Capitolo 7” dei Discorsi di Cristo al principio in La Parola appare nella carne

20. Dio Onnipotente, il Signore di tutte le cose, esercita il Suo potere regale dal Proprio trono. Egli regna sull’universo e su tutte le cose e ci guida su tutta la terra. Saremo spesso vicini a Lui, e ci presenteremo di fronte a Lui in silenzio; non perderemo un solo momento, e ogni volta ci sono cose da imparare. L’ambiente che ci circonda così come le persone, le questioni e gli oggetti, tutti sono permessi dal Suo trono. Non avere un cuore risentito, o Dio non riverserà su di te la Sua grazia. Il verificarsi della malattia è dovuto all’amore di Dio ed è sicuramente sostenuto dalle Sue buone intenzioni. Persino quando il tuo corpo è colpito dalla sofferenza, non prendere spunto da Satana. Loda Dio nella malattia e godi di Dio in mezzo alle tue lodi. Non perderti di coraggio di fronte alla malattia, continua a cercare e non darti mai per vinto, e Dio farà splendere la Sua luce su di te. Quanto fu leale Giobbe? Dio Onnipotente è un medico potentissimo! Dimorare nella malattia è essere malato, ma dimorare nello spirito è stare bene. Se disponi di un solo respiro, Dio non ti lascerà morire.

La vita di Cristo risorto è dentro di noi. Manchiamo davvero di fede nella presenza di Dio, e possa Dio infondere fede autentica in noi. La parola di Dio è davvero dolce! La parola di Dio è una medicina potente! Svergogna i diavoli e Satana! Se ci aggrappiamo alla parola di Dio, avremo sostegno e la Sua parola salverà rapidamente i nostri cuori! Dissipa ogni contesa e mette tutto in pace. La fede è come un ponte di un solo ceppo: coloro che abiettamente si aggrappano alla vita avranno difficoltà ad attraversarlo, ma coloro che sono pronti a sacrificare se stessi possono attraversarlo senza problemi. Se l’uomo nutre pensieri timidi e timorosi, verrà ingannato da Satana. Questi teme che attraversiamo il ponte della fede per entrare in Dio. Satana escogita ogni modo possibile per inviarci i suoi pensieri, noi dovremmo sempre pregare che la luce di Dio splenda su di noi, e dobbiamo sempre confidare in Dio per purificarci dal veleno di Satana. Faremo sempre pratica nel nostro spirito per giungere vicino a Dio. Lasceremo che Dio abbia il dominio su tutto il nostro essere.

da “Capitolo 6” dei Discorsi di Cristo al principio in La Parola appare nella carne

21. Non si tratta del fatto che la tua fede è buona o pura, bensì che la Mia opera è meravigliosa! È tutto merito della Mia misericordia! La tua indole non deve essere minimamente corrotta da egoismo o arroganza, altrimenti la Mia opera su di te non progredirà. Devi capire con chiarezza che se gli uomini cadono o restano saldamente in piedi non è grazie a loro, bensì grazie a Me. Oggi, se non comprendi chiaramente questo passaggio, non riuscirai ad entrare nel Regno! Devi comprendere che ciò che oggi è in corso di compimento[a] è la meravigliosa opera di Dio, che non ha nulla a che fare con l’uomo. A che cosa valgono le azioni degli uomini? Quando non si comportano in modo egoista, arrogante e pieno di orgoglio, interrompono la gestione di Dio e distruggono i Suoi piani. Oh, i corrotti! Devi giungere ad affidarti a Me oggi; se non lo fai, oggi ti devo dire che non otterrai mai nulla! Tutto sarà stato invano e tutte le tue imprese risulteranno prive di valore!

da “Capitolo 38” dei Discorsi di Cristo al principio in La Parola appare nella carne

22. Devi ascoltare tutte le parole che lo Spirito Santo insegna, non accantonarle. Tante volte hai udito le Mie parole e le hai poi dimenticate. Oh, sconsiderato! Hai perduto così tanta benedizione! Adesso devi ascoltare con attenzione e badare alle Mie parole, comunicare di più con Me e venire di più vicino a Me. Ti insegnerò tutto quello che non comprendi, e vi condurrò sul sentiero che prosegue. Non prestate attenzione alla fratellanza con altre persone, poiché oggi molti predicano norme e dottrine e pochissimi possiedono sinceramente la Mia realtà. Ascoltarli vi confonderà e intorpidirà e non saprete come progredire. Pur ascoltandoli, finirete solo col comprendere un po’ di più delle norme e delle dottrine. Badate a come procedete, proteggete il vostro cuore e vivete sempre al Mio cospetto, comunicate con Me, avvicinatevi a Me e ti permetterò di vedere ciò che non comprendi. Devi badare a quello che dici, vegliare sempre sul tuo cuore e percorrere il sentiero che Io percorro.

da “Capitolo 26” dei Discorsi di Cristo al principio in La Parola appare nella carne

23. Devi essere attivo nella collaborazione con Me; sii diligente e mai pigro. Sii sempre in condivisione e abbi un’intimità più profonda con Me. Se non capisci, non essere impaziente di ottenere risultati rapidi. Non è che non voglia dirtelo; voglio vedere se fai affidamento su di Me quando sei al Mio cospetto e se conti su di Me con fiducia. Devi sempre restarMi vicino e mettere tutte le questioni nelle Mie mani. Non tornare indietro invano. Dopo che Mi sarai stato inconsapevolmente vicino per qualche tempo, le Mie intenzioni ti verranno rivelate. Se le capirai, sarai davvero faccia a faccia con Me e avrai veramente trovato il Mio volto. Avrai chiarezza e fermezza dentro di te, qualcosa su cui contare, forza e fiducia. Avrai anche una strada davanti a te e ogni cosa ti verrà facile.

da “Capitolo 9” dei Discorsi di Cristo al principio in La Parola appare nella carne

24. Non avere scrupoli, non essere scoraggiato o debole. Condividi direttamente e maggiormente con Me nel tuo spirito, aspetta con pazienza, e di sicuro Mi rivelerò a te secondo il Mio tempo. Devi assolutamente fare molta attenzione e impedire che i Miei sforzi per te vadano sprecati, senza perdere neppure un istante. Quando il tuo cuore è in costante condivisione con Me, quando vive costantemente dinanzi a Me, niente e nessuno, nessun fatto, nessun marito né figlio né figlia, può disturbare la tua condivisione con Me nel tuo cuore. Quando il tuo cuore è costantemente riservato allo Spirito Santo e quando sei in continua condivisione con Me, la Mia volontà ti sarà sicuramente rivelata. Quando ti avvicini costantemente a Me in questo modo, a prescindere dal contesto o dall’occasione, non ti confonderai, a prescindere da qualunque persona o cosa incontri, e davanti a te avrai una via.

da “Capitolo 8” dei Discorsi di Cristo al principio in La Parola appare nella carne

25. Quando guardi a Dio, è possibile che Egli non ti dia sensazioni, idee o tantomeno direzioni chiare; tuttavia ti concede una qualche comprensione. Oppure, forse, stavolta non hai capito nulla, ma è giusto che tu guardi a Dio. Le persone che praticano in questo modo non lo fanno per seguire le regole, bensì per il bisogno del loro cuore, ed è così che l’uomo dovrebbe praticare. Non si può ottenere illuminazione e guida ogni volta che si guarda a Dio e Lo si invoca; questo stato spirituale nella vita dell’uomo è normale e naturale, e guardare a Dio è l’interazione normale con Lui nel cuore degli esseri umani.

A volte, rivolgersi a Dio non significa chiederGli di fare qualcosa usando parole particolari, o chiederGli una guida e una protezione particolari. Significa piuttosto che, quando le persone si imbattono in un problema, sanno invocarLo con sincerità. Allora, cosa fa Dio quando le persone Lo invocano? Quando il cuore di qualcuno si agita ed emerge questo pensiero: “Oh Dio, non posso farcela da solo, non so come fare, e mi sento debole e negativo”, quando questi pensieri sorgono in lui, forse Dio non lo sa? Quando nelle persone sorgono questi pensieri, il loro cuore è sincero? Quando le persone invocano Dio sinceramente in questo modo, Egli acconsente ad aiutarle? Malgrado il fatto che possano anche non aver detto una parola, si dimostrano sincere, e così Egli acconsente ad aiutarle. Quando incontrano una difficoltà particolarmente spinosa, quando non hanno nessuno a cui rivolgersi, e quando si sentono particolarmente impotenti, ripongono la loro unica speranza in Dio. Come sono le loro preghiere? Qual è il loro stato d’animo? Sono sincere? In quel momento, c’è qualche sofisticazione? È solo quando ti fidi di Dio come se fosse l’ultimo appiglio cui aggrapparti per salvare la tua vita, sperando che Egli ti aiuterà, che il tuo cuore è sincero. Anche se forse non hai detto molto, il tuo cuore si è già smosso. Cioè, tu dai il tuo cuore sincero a Dio, ed Egli ascolta. Quando Dio ascolta, Egli vede le tue difficoltà e ti illuminerà, ti guiderà e ti aiuterà.

da “Per prima cosa i credenti non devono lasciarsi ingannare dalle tendenze malvagie del mondo” in Registrazione dei discorsi di Cristo

26. Indipendentemente da quanta verità si comprenda, da quanti doveri si siano compiuti, da quanto si sia sperimentato nel compiere quei doveri, indipendentemente dalla propria levatura o dal tipo di ambiente in cui ci si trova, in tutto ciò che si fa è indispensabile guardare a Dio e fare affidamento su di Lui. È questa la più grande saggezza. Perché dico che questa è la più grande saggezza? Anche se si è arrivati a comprendere molte verità, questo basterà se non si fa affidamento su Dio? Alcune persone, dopo aver creduto in Dio un po’ più a lungo, sono giunte a capire alcune verità e hanno affrontato alcune prove. Potrebbero avere un po’ di esperienza pratica, ma non sanno come affidarsi a Dio e non comprendono come guardare a Dio e fare affidamento su di Lui. Possiedono la saggezza? Queste persone sono le più sciocche, e del tipo che si ritiene intelligente; non temono Dio fuggendo il male. Alcuni dicono: “Capisco molte verità e possiedo la realtà della verità. È sufficiente agire in base ai principi. Sono fedele a Dio e so come avvicinarmi a Lui. Non basta fare affidamento sulla verità?” “Fare affidamento sulla verità” va bene, dal punto di vista della dottrina. Tuttavia, ci sono molte occasioni e molte situazioni in cui gli esseri umani non sanno quale sia la verità o quali siano i principi della verità. Chiunque abbia un po’ di esperienza pratica lo sa. Per esempio, quando ti trovi davanti a una qualche difficoltà, se non sai come bisognerebbe mettere in pratica o applicare la verità rilevante per questo problema, cosa dovresti fare? Quale che sia la tua esperienza pratica, non puoi possedere la verità in tutte le situazioni. Per quanti anni tu abbia creduto in Dio, per quante cose tu abbia fatto esperienza, per quante potature, trattamenti o processi di disciplina tu abbia subito, sei forse tu la fonte dalla verità? Alcuni dicono: “So a memoria quelle parole e quei passi famosi nel libro ‘La Parola appare nella carne’. Non ho bisogno di fare affidamento su Dio, né di guardare a Lui. Quando il momento verrà, mi basterà contare su queste parole di Dio”. Le parole che hai memorizzato sono statiche, ma gli ambienti che trovi e i tuoi stati sono dinamici. Avere un’idea delle parole letterali e discutere di molte dottrine spirituali non equivale a comprendere la verità, e tantomeno significa che puoi capire del tutto la volontà di Dio in ogni situazione. Perciò a questo proposito c’è una lezione fondamentale da imparare: le persone devono guardare a Dio in tutte le cose, e guardando a Dio in tutte le cose possono ottenere di poter fare affidamento su di Lui. Solo contando su Dio le persone hanno una strada da seguire. In caso contrario, potrai fare qualcosa in modo corretto e in conformità ai principi della verità, ma se non ti affidi a Dio le tue azioni sono solamente umane, e non necessariamente soddisferanno Dio. Dato che gli uomini hanno una comprensione tanto superficiale della verità, è facile che seguano regole e si attacchino ostinatamente a lettere e dottrine usando la stessa verità nell’affrontare situazioni diverse. È possibile che molte questioni siano gestite in conformità, in generale, ai principi della verità, ma la guida di Dio è assente, così come l’opera dello Spirito Santo. In questo caso c’è un problema grave: gli esseri umani fanno molte cose sulla base della loro esperienza, delle regole che hanno compreso e della loro immaginazione umana. A stento riescono a ottenere il miglior risultato possibile, che deriva dalla comprensione della volontà di Dio, raggiungibile se si guarda a Dio e Lo si prega, e poi facendo affidamento sulla Sua opera e guida. Perciò Io dico: la saggezza più grande è guardare a Dio e fare affidamento su di Lui in tutte le cose.

da “Per prima cosa i credenti non devono lasciarsi ingannare dalle tendenze malvagie del mondo” in Registrazione dei discorsi di Cristo

Note a piè di pagina:

a. Il testo originale non contiene la frase “ciò che è in corso di compimento”.

Pagina precedente: B. Pregare e adorare Dio

Pagina successiva: D. La differenza tra l’opera di Dio e quella dell’uomo

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