Cercare la volontà di Dio e mettere in pratica la verità nella misura più ampia possibile

Non appena gli uomini diventano frettolosi nello svolgimento dei propri compiti, non sanno come vivere la situazione; quando sono affaccendati, la loro condizione spirituale diventa problematica, sono incapaci di mantenere una condizione normale. Com’è possibile? Se ti viene chiesto di lavorare un po’, diventi anticonformista, senza costrizioni, non ti avvicini a Dio e, anzi, te Ne discosti. Questo dimostra che le persone non sanno come vivere simili situazioni. Qualunque cosa tu faccia, dovresti prima comprendere perché la stai realmente facendo e qual è la natura della questione. Se viene classificata come adempimento del tuo dovere, allora dovresti riflettere: “Come dovrei farlo? Come dovrei adempiere bene al mio dovere così da non farlo frettolosamente?” Si tratta di una questione in cui dovresti avvicinarti a Dio. Avvicinarsi a Lui è cercare la verità in quest’ambito, cercare il modo di mettere in pratica le cose, cercare la volontà di Dio e come soddisfarLo. Sono tutti metodi per avvicinarsi a Dio mentre si fanno le cose; non si tratta di espletare una cerimonia religiosa o un’azione esteriore, l’intento è quello di praticare in conformità con la verità dopo aver cercato la volontà di Dio. Se dici sempre: “Grazie a Dio, grazie a Dio” quando non stai facendo nulla, ma quando fai qualcosa agisci comunque secondo la tua volontà personale, questo genere di ringraziamenti rappresentano azioni esteriori. Mentre adempi ai tuoi doveri o lavori a qualcosa, dovresti sempre pensare: “Come dovrei svolgere questo compito? Qual è l’intenzione di Dio?” Attraverso le faccende ti avvicini a Dio ed avvicinandoti a Lui cerchi i princìpi e le verità nel fare le cose, cerchi la volontà di Dio dall’interno e non Lo abbandoni in nessuna cosa che fai. Questa è una persona che crede veramente in Dio. Oggi, quando gli uomini si imbattono in qualche questione, indipendentemente da quale sia la situazione effettiva, pensano di poter fare qualsiasi cosa; Dio però non è nei loro cuori e la fanno secondo le proprie intenzioni. Non importa se la linea di condotta sia indicata o meno, o se sia in conformità con la verità o no, essi si limitano a drizzare il collo e ad agire secondo le loro intenzioni personali. Di solito sembra che Dio sia nei loro cuori, ma quando essi agiscono Dio non è nei loro cuori. Qualcuno dice: “Non posso avvicinarmi a Dio nelle cose che faccio; in passato ero abituato a celebrare cerimonie religiose e cercavo di accostarmi a Lui, ma non sortivo alcun effetto, non riuscivo ad avvicinarmi a Lui”. Questo genere di persona non serba Dio nel suo cuore, ma in cuor suo ha solamente se stessa e non riesce assolutamente a mettere in pratica la verità nelle cose che fa. Non svolgere le cose secondo la verità vuol dire farle in base alla propria volontà personale e questo significa abbandonare Dio, ovverosia che Egli non è nel tuo cuore. Le idee umane generalmente appaiono buone e giuste alle persone ed esse sembrano non violare più di tanto la verità. Gli uomini pensano che comportarsi in questo modo sia mettere in pratica la verità, sottomettersi a Dio. In realtà non stanno davvero ricercando Dio e pregandoLo al riguardo. Non si stanno adoperando al massimo per soddisfare la Sua volontà e nemmeno stanno cercando di comportarsi bene secondo i Suoi requisiti. Non possiedono questa reale situazione e non hanno tale desiderio. Questo è lo sbaglio più grande che gli uomini fanno nella loro pratica, perché tu credi in Dio, ma Egli non abita nel tuo cuore. Come può non essere un peccato? Come può non essere un inganno verso te stesso? Quale effetto avrà essere credente in questo modo? Dov’è l’importanza pratica di credere in Dio?

Dio è stato molto scontento di qualcosa in particolare che hai fatto; se tu riflettessi dentro di te durante lo svolgimento quest’azione: “Come verrebbe vista questa questione da Dio, se fosse portata alla Sua attenzione? Sarebbe felice o irritato se ne venisse messo al corrente? La detesterebbe?” Non te lo sei chiesto, vero? Anche se la gente te lo avesse ricordato, avresti pensato comunque che questa materia non rappresentasse un grosso problema, che non violasse i princìpi e non fosse un peccato. Come conseguenza hai rovinato tutto e hai suscitato grande collera in Dio, fino al punto di farti disprezzare. Rifletti a fondo sulle cose, così non te ne pentirai; è ciò a cui devi conformarti. Se avessi cercato ed analizzato a fondo la questione prima di agire, non saresti infine riuscito ad afferrare il problema? Benché a volte la situazione in cui si trova la gente non sia positiva, se esaminasse e cercasse con somma attenzione tutto ciò che deve essere fatto in presenza di Dio, allora non incorrerebbe in grossi errori. È difficile per gli uomini evitare gli sbagli nel mettere in pratica la verità. Se sai come fare le cose secondo la verità quando agisci, ma non le realizzi in conformità con essa, allora il problema è che non tieni alla verità. Una persona che non ha a cuore la verità non verrà cambiata nella sua indole. Se non riesci a cogliere con precisione la volontà di Dio e non sai come metterla in pratica, allora dovresti comunicare con gli altri. Se nessuno sente di poter capire la questione chiaramente, dovresti dunque attuare la soluzione più ragionevole; ma se in fondo scopri che vi è un errore nel portarla a termine in questo modo, dovresti affrettarti quindi a correggerla e Dio non considererà il tuo errore come un peccato. Ciò perché le tue intenzioni erano giuste nel momento di mettere in pratica questa materia e tu stavi agendo in osservanza della verità, soltanto, non vedevi con chiarezza e ci hai commesso degli errori nelle tue azioni; si tratta di una circostanza attenuante. Tuttavia oggi molte persone si affidano esclusivamente alle proprie mani per lavorare e alla propria testa per fare questo e quello, chiedendosi raramente: “Mettere in pratica le cose in questo modo risponde alla volontà di Dio? Dio sarebbe felice se facessi in questa maniera? Si fiderebbe di me se facessi così? Fare in questo modo equivarrebbe a mettere in pratica la verità?” Se Dio sentisse, potrebbe dire: “Questa questione è stata svolta correttamente e adeguatamente! Continua così!”? Riesci ad esaminare seriamente tutte queste cose? Sei in grado di essere meticoloso in tutto? O dovresti invece riflettere se Dio disprezza il modo in cui lo stai facendo, che cosa provano tutti gli altri al riguardo, se lo stai facendo secondo la tua volontà o per soddisfare i tuoi desideri personali … Hai dovuto metterci così tanto impegno, fare molte domande e ancor più cerche e gli errori diventeranno sempre più piccoli. Fare le cose in questo modo dimostra che sei una persona che cerca genuinamente la verità e che teme Dio, poiché le cose che fai sono conformi alla direzione richiesta dalla verità.

Se le azioni di qualcuno prescindono dalla verità, egli è dunque simile ad un miscredente. È questo il genere di persona che non ha Dio nel suo cuore, che Lo abbandona, e questo tipo di persona è come un lavoratore assunto nella famiglia di Dio che lavori per il suo titolare, riceva una piccola ricompensa e poi se ne vada. Semplicemente, non si tratta di una persona che crede in Dio. Non è forse già stato accennato in precedenza: “Che cosa puoi fare per ottenere l’approvazione di Dio?” Se ne è parlato, vero? L’approvazione da parte di Dio è la prima cosa a cui dovresti pensare e per la quale dovresti lavorare; dovrebbe essere la regola e lo scopo nella tua pratica. La ragione per cui dovresti stabilire se ciò che stai facendo risponde alla verità è il fatto che, se è conforme ad essa, allora sarà certamente coerente con la volontà di Dio. Non si tratta di dover determinare se la questione sia giusta o sbagliata o se sia conforme ai gusti di chiunque altro, o ancora se sia coerente con i tuoi desideri personali. Piuttosto, si tratta di definire se sia in conformità con la verità, se si avvantaggi del lavoro e degli interessi della chiesa. Se consideri questi aspetti, allora quando fai le cose sarai sempre più in linea con la volontà di Dio. Se non valuti questi aspetti e ti affidi unicamente alla tua volontà di fare le cose, allora sarai sicuro di non farle correttamente, perché la volontà dell’uomo non è la verità e di certo non è conforme a Dio. Se vuoi essere riconosciuto da Dio devi dunque praticare secondo la verità, piuttosto che in base alle tue intenzioni personali. Alcune persone compiono delle azioni furbe dietro porte chiuse o espletano delle faccende personali. Dopo aver finito, i fratelli e le sorelle dicono che le cose fatte da loro sembrano del tutto inopportune, ma esse stesse non le riconosceranno come tali. Pensano che si tratti di una faccenda privata che non riguarda il lavoro, le finanze e le persone della chiesa, quindi non è considerata una violazione dello scopo della verità e Dio non dovrebbe interferire con questa materia. Alcune cose ti sembrano faccende private e che non implicano alcuna regola o verità. Tuttavia, dal punto di vista dei fratelli e delle sorelle, quando fai queste cose è come se ti comportassi molto egoisticamente e se non prestassi alcuna considerazione al lavoro della famiglia di Dio, a come queste cose la influenzeranno ed è come se considerassi solo il tuo tornaconto personale. Ciò riguarda già l’ordine dei santi e i problemi della natura umana. Ciò che fai non coinvolge gli interessi della chiesa e la verità, ma viola i princìpi morali della natura umana e, in sostanza, non rispetta la verità. Non ha importanza cosa fai, quanto è importante la questione, se stai adempiendo al tuo dovere nella famiglia di Dio o se si tratta di una faccenda personale, devi valutare se questa materia si conforma alla volontà di Dio, se è qualcosa che una persona dotata di umanità dovrebbe fare e se ciò che stai facendo renderebbe o meno Dio felice. Devi pensare a queste cose. Se lo fai, allora sei una persona che cerca la verità e che crede veramente in Dio. Se consideri devotamente ogni questione e ogni verità in questo modo, allora sarai in grado di trasformare la tua indole. Alcune persone credono di fare qualcosa di privato, quindi ignorano la verità pensando: “Questa è una faccenda personale e la svolgerò come desidero”. La eseguono in qualunque modo le renda felici e sia più vantaggioso per loro; non attribuiscono la minima considerazione a come influirà sulla famiglia di Dio e non considerano se sia o meno in conformità con l’ordine dei santi. In conclusione, quando hanno ultimato la questione, sentono il buio dentro di sé e si sentono a disagio; non si sentono a loro agio ma non sanno come sia successo. Non si tratta di una degna punizione? Se compi delle azioni che non sono approvate da Dio, allora significa che Lo hai offeso. Se gli uomini non hanno a cuore la verità e spesso svolgono le cose sulla base della loro volontà personale, offenderanno dunque sovente Dio. Questo genere di persona di solito non è approvato da Dio in ciò che fa e se non ritorna sui suoi passi, non sarà lontano dalla punizione.