Domanda 9: nell’Età della Grazia, Dio Si incarnò per servire da sacrificio espiatorio per l’umanità, redimendola dal peccato. Negli ultimi giorni, Dio Si è nuovamente incarnato per esprimere la verità e compiere la Sua opera di giudizio, al fine di purificare e salvare completamente l’uomo. Perciò, perché Dio, per compiere l’opera di salvezza dell’umanità, deve incarnarSi due volte? E qual è il vero significato della Sua duplice incarnazione?

Risposta:

Perché Dio deve incarnarSi due volte per svolgere l’opera di salvezza dell’umanità, In primo luogo dovremmo chiarire: riguardo alla salvezza dell’umanità, entrambe le incarnazioni di Dio hanno un significato. Perché l’opera di salvezza, non importa se parliamo di redenzione o magari del giudizio e della purificazione degli ultimi giorni, non può affatto essere eseguita dall’uomo. È necessario che Dio Si incarni per fare l’opera Lui Stesso. Nell’Età della Grazia, Dio Si incarnò come il Signore Gesù, ossia, lo Spirito di Dio assunse un corpo santo e senza peccato, e fu inchiodato alla croce per servire da sacrificio per il peccato, redimendo l’uomo dalla sua condizione di peccatore. Lo capiamo tutti quanti. Quanto al ritorno del Signore Gesù, perché Egli Si è fatto carne come il Figlio dell’uomo per manifestarSi e operare? Molti faticano a comprenderlo. Proprio vero. Giusto. Se Dio Onnipotente non avesse spiegato questo aspetto della verità e rivelato questo mistero, nessuno avrebbe capito questa verità. Vediamo ciò che Dio Onnipotente ha detto.

Dio Onnipotente dice: “La prima incarnazione era finalizzata a redimere l’uomo dal peccato, a redimerlo attraverso il corpo carnale di Gesù; in altre parole, Egli ha salvato l’uomo dalla croce, ma l’indole satanica corrotta ancora restava nell’uomo. La seconda incarnazione non deve più fungere da sacrificio per il peccato, ma deve invece essere volta a salvare completamente coloro che sono stati redenti dal peccato. Ciò avviene affinché coloro che sono stati perdonati possano essere liberati dai loro peccati e mondati completamente e, conseguendo un cambiamento della loro indole, possano liberarsi dall’influsso delle tenebre di Satana e ritornare davanti al trono di Dio. Solo in questo modo l’uomo può essere pienamente santificato. Dopo che è terminata l’Età della Legge, e a cominciare dall’Età della Grazia, Dio ha cominciato l’opera di salvezza che prosegue fino agli ultimi giorni, quando Egli, giudicando e castigando il genere umano per la sua insubordinazione, porterà definitivamente a compimento la purificazione dell’umanità. Solo allora Dio concluderà la Sua opera di salvezza e Si metterà a riposare. Nelle tre fasi dell’opera, pertanto, Dio Si è fatto carne solo due volte per svolgere Egli Stesso la Sua opera tra gli uomini. Questo perché solo una delle tre fasi dell’opera consiste nel guidare l’uomo nel condurre la propria vita, mentre le altre due consistono nell’opera di salvezza. Solo facendoSi carne Dio può vivere accanto all’uomo, sperimentare la sofferenza del mondo e vivere in un normale corpo fatto di carne. Solo in questo modo può fornire agli uomini la via concreta di cui hanno bisogno in quanto esseri del creato. È attraverso l’incarnazione di Dio che l’uomo riceve da Lui la piena salvezza, e non direttamente dal cielo in risposta alle sue preghiere poiché, essendo l’uomo fatto di carne, non ha modo di vedere lo Spirito di Dio, e tanto meno di avvicinarsi al Suo Spirito. L’unica cosa con cui l’uomo possa entrare in contatto è la carne incarnata di Dio, e solo in questo modo può comprendere tutte le vie e tutte le verità e ricevere la piena salvezza. La seconda incarnazione sarà sufficiente a mondare i peccati dell’uomo e purificarlo pienamente. Con la seconda incarnazione, dunque, verrà portata a termine in tutta la sua interezza l’opera di Dio nella carne e il significato della Sua incarnazione sarà reso completo. Da quel momento in poi l’opera di Dio nella carne sarà giunta al termine definitivo. Dopo la seconda incarnazione, Egli non Si farà più carne una terza volta per la Sua opera, poiché tutta la Sua gestione sarà giunta al termine. L’incarnazione degli ultimi giorni avrà pienamente guadagnato il Suo popolo eletto e negli ultimi giorni l’umanità sarà stata classificata in base alla sua natura. Egli non compirà più l’opera della salvezza né tornerà a farSi carne per operare in alcun modo” (“Il mistero dell’incarnazione (4)” in “La Parola appare nella carne”).

All’epoca in cui Gesù stava compiendo la Sua opera, l’uomo Lo conosceva ancora in modo vago e poco chiaro. L’uomo aveva sempre creduto che fosse il figlio di Davide e Lo aveva proclamato un grande profeta, il Signore benevolo che redime i peccati dell’umanità. Alcuni, grazie alla loro fede, erano stati guariti solo toccando l’orlo della Sua veste; i ciechi erano riusciti a vedere e persino i morti erano potuti resuscitare. Tuttavia, l’uomo non era in grado di scoprire l’indole satanica corrotta profondamente radicata dentro di sé e non sapeva nemmeno come spogliarsene. L’uomo ha ricevuto molta grazia, come la pace e la felicità della carne, il fatto che la fede di un membro portasse la benedizione a un’intera famiglia, la guarigione dalla malattia e così via. Il resto consisteva nelle sue buone azioni e nel suo aspetto devoto; chi riusciva a vivere sulla base di queste cose era considerato un credente accettabile. Solo i credenti di questo tipo potevano accedere al paradiso dopo la morte, ossia essere salvati. Nel corso della loro vita, però, questi uomini non hanno compreso affatto la via della vita. Non facevano altro che commettere peccati e poi confessarli seguendo un ciclo continuo, senza un percorso per cambiare la loro indole: tale era la condizione dell’uomo nell’Età della Grazia. L’uomo ha ricevuto la completa salvezza? No! Dopo che quella fase è giunta a compimento, dunque, restava ancora l’opera del giudizio e del castigo. Questa fase serve a rendere l’uomo puro attraverso la parola e a dargli così un cammino da seguire. Non sarebbe fruttuosa né significativa se proseguisse nella cacciata dei demoni, perché non riuscirebbe nell’intento di estirpare la natura peccaminosa dell’uomo e l’uomo si fermerebbe solo al perdono dei peccati. Attraverso il sacrificio offerto per il peccato, all’uomo sono stati perdonati i suoi peccati, poiché l’opera della crocifissione è già giunta al termine e Dio ha prevalso su Satana. Però, dal momento che l’indole corrotta dell’uomo rimane ancora dentro di lui, l’uomo può ancora peccare e resistere a Dio e Dio non ha guadagnato l’umanità. Ecco perché, in questa fase dell’opera, Dio usa la parola per svelare l’indole corrotta dell’uomo e fare in modo che egli pratichi in conformità al cammino giusto. Questa fase è più importante della precedente e anche più fruttuosa, perché ora è la parola a fornire direttamente la vita dell’uomo e a permettere che la sua indole sia completamente rinnovata; è una fase molto più approfondita dell’opera. Pertanto, l’incarnazione negli ultimi giorni ha completato il significato dell’incarnazione di Dio e ultimato il piano di gestione di Dio per la salvezza dell’uomo” (“Il mistero dell’incarnazione (4)” in “La Parola appare nella carne”).

Dalle parole di Dio Onnipotente, possiamo dedurre che nell’Età della Grazia Dio Si fece carne per compiere l’opera di redenzione, usando la crocifissione come sacrificio per redimere l’uomo dalla sua condizione di peccatore, per liberare l’uomo dalle maledizioni e dalla condanna della legge. Dovevamo soltanto confessare le nostre colpe e i peccati sarebbero stati perdonati. Potemmo, quindi, beneficiare dell’abbondante grazia e verità. Questa è l’opera di redenzione che il Signore Gesù realizzò, ed è il vero significato dell’essere salvati dalla fede in Dio. Anche se il Signore Gesù ci perdonò i peccati, dobbiamo ancora liberarci dalle pastoie della peccaminosità, perché manteniamo ancora la nostra natura peccatrice e la nostra indole satanica. Nonostante abbiamo ammesso tutti quanti i nostri peccati al Signore e siamo riusciti a ottenere il Suo perdono, non abbiamo alcuna conoscenza della nostra natura peccaminosa, e conosciamo ancor meno la nostra indole corrotta, che è più grave della peccaminosità. Possiamo solo riconoscere dentro di noi quel peccato che è contro la legge e che dà adito a un’accusa della nostra coscienza. Ma non riusciamo a riconoscere i peccati più profondi, il peccato di resistenza a Dio. Per esempio, non conosciamo l’origine della resistenza a Dio, o di come si manifesti la nostra indole satanica, in che modo sia emersa la nostra natura satanica, quali veleni satanici si trovino nell’intimo della nostra natura, da dove possano derivare la filosofia, la logica e le regole sataniche dell’umanità. Ma perché mai l’uomo non ha conoscenza di queste caratteristiche sataniche? Dato che l’uomo è stato perdonato dei suoi peccati dal Signore Gesù, perché mai egli non riesce a spezzare le pastoie del peccato, e perché commette gli stessi peccati? L’uomo è veramente puro una volta perdonato dai suoi peccati? Questo è senz’altro un problema che nessuno nell’Età della Grazia sembra capire. Anche se Dio perdona i nostri peccati, noi continuiamo inconsapevolmente a commetterne, resistendo a Dio e tradendoLo. Noi credenti abbiamo una conoscenza diretta di questo. Per esempio, persino dopo aver dato fiducia a Dio, mentiamo, siamo vani, disprezziamo la verità e difendiamo il male. Siamo ancora arroganti, infidi, egoisti e avidi; siamo catturati dall’indole corrotta di Satana senza poter fare nulla. Molti lavorano senza sosta per Dio, ma lo fanno solo per entrare nel Regno dei Cieli. Quando godono della grazia del Signore, sono felici e risoluti nella loro fede nel Signore; ma non appena si trovano di fronte a un disastro, o se vi è qualche tragedia in famiglia, fraintendono, incolpano e persino negano e tradiscono il Signore. Quando l’opera di Dio non è in linea con le loro concezioni e illusioni, si comportano proprio come farisei ipocriti, resistendo a Dio e condannandoLo. Voi avete esperienza diretta di ciò che sto dicendo? Che cosa ci dimostra tutto questo? Dimostra che nonostante abbiamo accettato la salvezza del Signore Gesù e ci siano stati perdonati dei peccati, non vuol dire che ci siamo liberati dal peccato e che siamo purificati, e non significa che apparteniamo a Dio e che Egli ci abbia guadagnato. Dunque, quando il Signore Gesù viene di nuovo a svolgere il giudizio negli ultimi giorni, molti nel mondo religioso vengono a giudicare, condannare e bestemmiare contro Dio, dichiarando che Egli è il loro nemico e Lo inchiodano ancora sulla croce. Potrebbero coloro che condannano Dio e Gli resistono essere rapiti e condotti nel Regno dei Cieli solo perché sono stati perdonati? Dio potrebbe consentire a queste forze malvagie di entrare nel Regno dei Cieli? Potrebbe rapire questi anticristi che odiano la verità e condurli nel Regno dei Cieli? Come si può vedere, anche se siamo perdonati grazie alla fede in Dio, non siamo pienamente liberi dalla peccaminosità, da influenze sataniche, e tanto meno siamo stati guadagnati da Dio e degli appartenuti. Così, se noi vogliamo liberarci dal peccato e ottenere la purificazione, essere pienamente guadagnati da Dio, dobbiamo essere completamente purificati e salvati tramite l’opera della seconda incarnazione di Dio.

Abbiamo una visione fin troppo semplicistica dell’opera di salvezza di Dio, come se appena perdonato l’uomo non vi fossero altri problemi, e ci fosse solo aspettare di essere rapiti da Dio. Quanto è ingenuo e infantile l’essere umano corrotto! E come sono ridicole le sue concezioni e illusioni! Il peccato è il solo problema che ci affligge dopo essere stati corrotti da Satana? Qual è la radice del peccato dell’uomo? Ma allora che cos’è mai il peccato? Perché Dio lo detesta? Ad oggi, non si ha un’adeguata comprensione di questo. L’uomo è stato profondamente corrotto da Satana, fino a dove arriva la sua corruzione? Non è chiaro a nessuno. La realtà della profonda corruzione dell’uomo fu resa evidente durante la crocifissione del Signore Gesù. Il fatto che gli esseri umani potessero crocifiggere il Signore, che aveva espresso tanta verità, dimostrò veramente che l’uomo era diventato un discendente di Satana, il genere di Satana, e che aveva perso del tutto la sua umanità, che era privo della benché minima ragione e coscienza. Chi possiede una normale umanità? La resistenza e ostilità verso Dio non indica forse che l’uomo è arrivato al punto di diventare inconciliabile con Dio? Può questo problema essere risolto con il perdono dei peccati? Chi può garantire che avendo i loro peccati perdonati, gli uomini non resisteranno a Dio? Nessuno può garantirlo! I peccati possono essere perdonati, ma può Dio perdonare la natura dell’uomo che Gli si oppone? Può Dio perdonare l’indole satanica di cui l’essere umano è pieno? Dunque, come fa Dio a risolvere queste cose appartenenti a Satana? Beh, senza alcun dubbio, Dio utilizza il giudizio e pure il castigo. È esatto dire che senza il giusto giudizio e castigo di Dio, l’uomo corrotto non potrebbe neanche essere conquistato, né prostrarsi al suolo in profonda umiliazione. Questo è il motivo principale per cui Dio deve essere incarnato per compiere la Sua opera di giudizio. Ci sono molti che dubitano e hanno delle concezioni riguardo alla necessità dell’incarnazione di Dio per compiere l’opera di giudizio negli ultimi giorni. Ma perché è così? Perché non riescono a vedere la realtà dell’assoluta corruzione dell’essere umano. Così, non capiscono il significato dell’opera di giudizio di Dio negli ultimi giorni. Non riescono a cercare la vera via. Dunque, come potrebbero accettare l’opera di Dio?

Noi non possiamo capire, la profondità del significato delle due incarnazioni di Dio. Riguardo il motivo per cui Dio Si è incarnato due volte, e il significato di queste due Sue incarnazioni, riguardo questo aspetto della verità, ci rivolgiamo a diversi brani della parola di Dio Onnipotente. Dio Onnipotente dice: “Il significato dell’incarnazione è che Dio appare nella carne e viene a compiere la Sua opera fra gli uomini della Sua creazione sotto l’aspetto della carne. Così, perché Dio Si possa incarnare, Egli deve prima essere carne, carne dotata di normale umanità; questo è il prerequisito fondamentale. Di fatto, ciò che è implicito nell’incarnazione di Dio è che Egli vive e opera nella carne, Dio nella Sua essenza stessa si fa carne, diventa un uomo” (“L’essenza della carne abitata da Dio” in “La Parola appare nella carne”).

La Sua umanità esiste ai fini della Sua essenza corporea; non ci può essere carne senza umanità e una persona senza umanità non è un essere umano. In questo modo, l’umanità della carne di Dio è una proprietà intrinseca della carne incarnata di Dio. Dire che ‘quando Dio Si fa carne Egli è completamente divino e niente affatto umano’ è blasfemia, perché questa asserzione semplicemente non esiste e viola il principio dell’incarnazione” (“L’essenza della carne abitata da Dio” in “La Parola appare nella carne”).

Qualunque sia l’età o il luogo in cui Dio Si incarna, i principi della Sua opera nella carne rimangono immutati. Nella Sua opera Egli non può farSi carne trascendendo la carne; tanto meno può diventare carne non operando entro la normale umanità della carne. Altrimenti il significato dell’incarnazione di Dio si dissolverebbe nel nulla e la Parola diventata carne diverrebbe del tutto insignificante. Inoltre, solo il Padre in cielo (lo Spirito) sa dell’incarnazione di Dio, e nessun altro, nemmeno la carne Stessa o i messaggeri del cielo. Stando così le cose, l’opera di Dio nella carne è tanto più normale e più in grado di dimostrare che la Parola si è davvero fatta carne, e carne significa uomo comune e normale” (“Il mistero dell’incarnazione (1)” in “La Parola appare nella carne”).

Il significato dell’incarnazione è che un uomo comune, normale, svolge l’opera di Dio Stesso; vale a dire che Dio compie la Sua opera divina nell’umanità e in tal modo sconfigge Satana. Incarnazione significa che lo Spirito di Dio Si fa carne, vale a dire, Dio diventa carne; l’opera che Egli compie nella carne è l’opera dello Spirito, che è realizzata nella carne, espressa dalla carne. Nessuno tranne la carne di Dio può svolgere il ministero del Dio incarnato; vale a dire, solamente la carne incarnata di Dio, questa normale umanità, e nessun’altra può esprimere l’opera divina. […] Il fatto che Egli possieda una normale umanità dimostra che Egli è Dio incarnato nella carne; il fatto che sperimenti un normale processo di crescita umana dimostra ulteriormente che Egli è carne normale; inoltre, la Sua opera è una prova sufficiente che Egli è la Parola di Dio, lo Spirito di Dio che Si è fatto carne. Dio diventa carne a motivo delle esigenze dell’opera; in altri termini, questa fase dell’opera doveva essere compiuta nella carne, nella normale umanità. Questo è il presupposto per ‘la Parola è stata fatta carne’, per ‘la Parola è apparsa nella carne’ ed è la vera storia delle due incarnazioni di Dio” (“L’essenza della carne abitata da Dio” in “La Parola appare nella carne”).

Perché dico che il significato dell’incarnazione non era compiuto nell’opera di Gesù? Perché la Parola non era diventata del tutto carne. Ciò che fece Gesù era solamente una parte dell’opera di Dio nella carne; Egli svolse soltanto il lavoro di redenzione e non l’opera di guadagnare completamente l’uomo. Per questo scopo Dio Si è fatto carne un’altra volta negli ultimi giorni. Anche questa fase dell’opera è svolta in una carne comune, compiuta da un essere umano del tutto normale, la cui umanità non è in alcun modo trascendente. In altri termini, Dio è diventato un essere umano completo ed è una persona la cui identità è quella di Dio, un essere umano completo, una carne completa, Qualcuno che sta compiendo l’opera” (“L’essenza della carne abitata da Dio” in “La Parola appare nella carne”).

La parola di Dio Onnipotente ha rivelato il vero significato e il mistero dell’incarnazione. Dalle parole di Dio Onnipotente, possiamo capire che l’incarnazione di Dio si riferisce allo Spirito di Dio fatto carne, che Si trasforma in una persona normale per compiere l’opera di Dio Stesso. Il Dio incarnato deve per forza avere una normale umanità, deve operare e parlare nei limiti della normale umanità. Anche quando Egli compie dei miracoli, essi devono essere eseguiti entro quei limiti. Fuori Dio incarnato ha un aspetto normale. Sembra che esegua la Sua opera come un uomo comune. Se Egli non avesse una normale umanità e non operasse e agisse nella Sua normale umanità, non sarebbe l’incarnazione di Dio. L’incarnazione è lo Spirito di Dio realizzato nella carne. Nella Sua normale umanità, Egli dice la verità e realizza l’opera di Dio Stesso, redimendo e salvando l’uomo. È questo il significato dell’incarnazione. Dite, qual è il significato delle due incarnazioni di Dio? Ciò significa che le due incarnazioni di Dio hanno completato il significato dell’incarnazione, adempiuto all’opera della parola che appare nella carne e compiuto il piano di gestione di Dio per salvare il genere umano. Questo è il significato delle due incarnazioni di Dio. Dovremmo tutti comprendere che lo scopo della prima incarnazione di Dio era quello di realizzare l’opera di redenzione e di aprire la strada al Suo giudizio negli ultimi giorni. Quindi, la prima incarnazione di Dio non completò il significato dell’incarnazione. Lo scopo della seconda incarnazione di Dio è quello di compiere il giudizio negli ultimi giorni e strappare completamente tutti gli esseri umani dalle malvage e empie grinfie di Satana, per liberare gli uomini della loro indole satanica, dall’influenza di Satana, in modo che possano ritornare a Dio ed essere guadagnati da Lui. Dio Onnipotente, Cristo degli ultimi giorni, ha espresso tutta la verità per purificare e salvare l’umanità, Egli ha portato a termine l’opera di Dio Onnipotente nella carne, e ha espresso tutto quanto ciò che Dio deve esprimere nella Sua carne incarnata. Già. È solo così che ha completato l’opera della parola che appare nella carne. Leggiamo altri due brani dalla parola di Dio Onnipotente. Dio Onnipotente dice: “Dio userà le parole per conquistare l’universo. Non lo farà attraverso la Sua incarnazione, ma attraverso le espressioni dalla bocca di Dio fattoSi carne per conquistare tutte le persone nell’intero universo; solo questa è la Parola diventata carne e solo questa è l’apparizione della Parola nella carne. Forse alle persone può sembrare che Dio non abbia svolto molto lavoro, ma Egli non ha che da pronunciare le Sue parole perché le persone siano profondamente convinte e siano messe in soggezione. Senza i fatti le persone gridano e urlano; con le parole di Dio, invece, ammutoliscono. Dio sicuramente porterà a compimento questo fatto, perché questo è il Suo piano da lungo tempo stabilito: realizzare la venuta della Parola sulla terra” (“Il Regno Millenario è arrivato” in “La Parola appare nella carne”). “Questa fase dell’opera realizza esattamente il significato interiore di ‘La Parola Si è fatta carne’, ha conferito un significato più profondo a ‘la Parola era con Dio, e la Parola era Dio’ e ti permette di credere fermamente alle parole ‘Nel principio era la Parola’. Vale a dire che, al momento della creazione Dio possedeva le parole, le Sue parole erano con Lui e inseparabili da Lui e, nell’età finale, Egli rende persino più chiaro il potere e l’autorità delle Sue parole, e permette all’uomo di vedere tutte le Sue vie, di sentire tutte le Sue parole. Tale è l’opera dell’età finale. Devi arrivare a comprendere queste cose fino in fondo. Non è questione di conoscere la carne, ma di come tu comprendi la carne e la Parola. Questa è la testimonianza che devi rendere, ciò che tutti devono sapere. Poiché questa è l’opera della seconda incarnazione e l’ultima volta che Dio Si fa carne, essa completa pienamente il significato dell’incarnazione, prosegue e svolge fino in fondo tutta l’opera di Dio nella carne e porta a conclusione l’era di Dio nella carne” (“Pratica (4)” in “La Parola appare nella carne”). Le due incarnazioni di Dio completano tutta quanta l’opera di Dio nella carne, cioè, l’opera dell’intera salvezza dell’uomo da parte di Dio. Così, in futuro, Dio non Si farà nuovamente carne. Non ci sarà affatto una terza o magari una quarta volta. Perché l’opera di Dio nella carne è già stata del tutto realizzata. Ecco che si intende dicendo che le due incarnazioni completano il significato dell’incarnazione.

Dio Si è incarnato per due volte per completare il significato dell’incarnazione. Per chi non ha ancora sperimentato l’opera di giudizio di Dio negli ultimi giorni, è difficile da capire. Chi ha sperimentato solo l’opera di redenzione nell’Età della Grazia sa che il Signore Gesù è Dio Stesso incarnato. Ma pochi riescono a capire che l’opera del Signore Gesù fu limitata alla sola e unica redenzione e che Egli non compì l’opera della parola che appare nella carne. Vale a dire, il Signore Gesù non espresse del tutto verità riguardo alla completa salvezza dell’umanità per opera di Dio incarnato. Così il Signore Gesù disse: “Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; ma quando sia venuto Lui, lo Spirito della verità, Egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di Suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire” (Giovanni 16:12-13). Adesso il Signore Gesù è ritornato nella carne come Figlio dell’uomo. È Dio Onnipotente, il Cristo degli ultimi giorni. È qui per svolgere il giudizio iniziando dalla casa di Dio, è qui per dire tutta la verità che purifica e salva l’uomo, nel libro “La Parola appare nella carne”. Dio incarnato parla per la prima volta nella Sua identità all’intero universo, per proclamare la Sua parola. Egli annuncia i dettagli del piano di gestione di Dio, esprime la Sua volontà, le Sue richieste a tutta quanta l’umanità e anche il destino di tutti gli esseri umani.

Vediamo come lo spiega Dio Onnipotente: “È opportuno affermare che questa sia stata la prima volta, dalla creazione, in cui Dio Si sia rivolto all’intera umanità. Mai in precedenza Dio aveva parlato all’umanità creata in maniera così dettagliata e sistematica. Ovviamente, è stata anche la prima volta in cui Egli ha parlato tanto e tanto a lungo a tutta l’umanità. È stata una cosa assolutamente senza precedenti. Per di più, questi discorsi sono stati il primo testo rivolto da Dio all’umanità in cui Egli ha messo a nudo gli esseri umani, li ha guidati, li ha giudicati e ha parlato loro da cuore a cuore e, così pure, sono stati i primi discorsi in cui Dio ha fatto conoscere all’uomo le Sue orme, il luogo in cui Egli risiede, l’indole di Dio, ciò che Dio ha ed è, i pensieri di Dio e la Sua preoccupazione per l’umanità. Si può dire che questi siano stati i primi discorsi rivolti da Dio all’umanità dal terzo cielo, fin dalla creazione, e la prima volta in cui Dio ha assunto la Sua identità intrinseca per manifestarSi e rivolgere la voce del Suo cuore all’umanità per mezzo di parole” (Introduzione alle parole di Dio all’intero universo in “La Parola appare nella carne”).

Questo perché porto al mondo la fine dell’umanità e, da questo punto in poi, metto a nudo la Mia completa indole di fronte al genere umano, in modo da essere una festa per gli occhi di tutti quelli che Mi conoscono e che non Mi conoscono, e far loro vedere che sono davvero venuto nel mondo umano, sono venuto sulla terra dove tutte le cose si moltiplicano. Questo è il Mio piano, è la Mia sola ‘confessione’ sin dalla Mia creazione dell’umanità. Desidero che voi applichiate la vostra completa attenzione a ogni Mio movimento, poiché la Mia verga ancora una volta si abbatte sul genere umano, su tutti coloro che si oppongono a Me” (“Prepara sufficienti buone azioni per la tua destinazione” in “La Parola appare nella carne”).

Riguardo alle due incarnazioni di Dio tese a completare il significato dell’incarnazione, c’è chi proprio non riesce a capirlo, non hanno esperienza. Quando ne sentono parlare, non comprendono. Ora analizziamo i dettagli dell’opera realizzata nel corso delle due incarnazioni di Dio. Durante la prima incarnazione di Dio, Egli compì l’opera di redenzione, manifestando diversi miracoli. Nutrì cinquemila persone con cinque pani e due pesci. Fece cessare vento e onde con una parola. Egli risuscitò Lazzaro. Il Signore Gesù digiunò e fu tentato nel deserto per quaranta giorni. Camminò sulle acque, e così via. Dato che il Signore Gesù fece tanti miracoli e fu trasfigurato in cima a un monte, agli occhi di noi umani, sebbene il Signore Gesù fosse incarnato, Lui era anche soprannaturale. Era diverso da un uomo normale, dovunque apparve successero dei miracoli. Inoltre, il Signore realizzò un’unica fase dell’opera, la redenzione. Espresse la verità sull’opera di redenzione, e soprattutto la compassionevole e amorevole indole di Dio. Egli non espresse tutte le verità dell’opera di giudizio e di salvezza, e non espresse all’essere umano l’indole giusta, santa e inoffensibile di Dio. Perciò non si può dire che la prima incarnazione abbia completato il significato dell’incarnazione. Proprio come dice Dio Onnipotente: “La fase dell’opera compiuta da Gesù realizzava solo la sostanza dell’affermazione ‘la Parola era con Dio’: la verità di Dio era con Dio, e lo Spirito di Dio era con la carne ed era inseparabile dalla carne. Vale a dire, la carne di Dio incarnato era con lo Spirito di Dio, e ciò è la prova più grande che Gesù incarnato è stato la prima incarnazione di Dio” (“Pratica (4)” in “La Parola appare nella carne”). L’incarnazione di Dio negli ultimi giorni è molto diversa dalla Sua prima incarnazione. Nella seconda incarnazione, Dio non ha fatto dei miracoli, non è soprannaturale. Egli è apparentemente una persona del tutto normale e comune, che realizza la Sua opera e proferisce la Sua parola concretamente tra noi. Egli ha espresso la verità per giudicare, purificare e perfezionare l’uomo. Dio Onnipotente ha rivelato tutti i misteri del piano di gestione di Dio, e ha manifestato la Sua indole giusta e santa, tutto ciò che Egli ha ed è, la Sua volontà, e tutto quello che Egli esige da noi esseri umani. Egli ha inoltre giudicato e smascherato la natura satanica e l’indole corrotta dell’uomo che resiste a Dio e così facendo ha conquistato, perfezionato, smascherato ed escluso gli uomini, secondo ogni tipologia. Tutta la verità conferita da Dio all’uomo negli ultimi giorni è espressa nei limiti della normale umanità della Sua carne, non c’è nulla di sovrumano in questo. Tutto ciò che percepiamo è un uomo normale che proferisce la Sua parola e realizza la Sua opera, ma la parola proferita da Cristo è tutta la verità. Essa ha autorità e potere, è in grado di purificare e salvare l’uomo. Dalla parola di Cristo, che giudica e smaschera la verità e la sostanza della corruzione, vediamo come Dio penetra profondamente l’intimo dell’uomo per osservarlo, quanto a fondo Dio lo conosca. L’uomo inoltre viene a conoscenza dell’indole giusta, santa e inoffensibile di Dio. Dall’ammonimento e anche dall’esortazione di Cristo, percepiamo la compassione e la premura che Dio Stesso nutre per l’uomo. Dai molti modi in cui Cristo parla e opera, apprezziamo l’onnipotenza e la sapienza di Dio, le intenzioni pure con cui Egli opera per salvare l’umanità, il Suo vero amore e la salvezza dell’uomo. Dal modo in cui Cristo tratta tutte le persone, argomenti e cose, arriviamo a capire come piacere, rabbia, tristezza e gioia di Dio siano le realtà delle cose positive, e come esse siano espressioni dell’indole di Dio e manifestazioni naturali della Sua sostanza vitale. Dalla parola e dall’opera di Cristo, vediamo come Dio sia supremo e grande e come Egli sia umile e nascosto, acquisiamo vera comprensione e conoscenza dell’indole originale di Dio e del Suo vero volto, ciò risveglia nei nostri cuori una sete di verità e di timore verso Dio per amarLo e obbedirGli per davvero. Questo è l’effetto della parola e dell’opera della seconda incarnazione di Dio su di noi esseri umani. La parola e l’opera della seconda incarnazione di Dio non solo permettono all’uomo di vedere Dio fattoSi carne ma consentono anche che egli veda il fatto dell’apparizione della parola di Dio nella carne. La parola di Dio compie tutte le cose. Questo corpo normale e comune è la personificazione dello Spirito di verità. Dio Onnipotente incarnato è la verità, la via e la vita. Egli è la manifestazione dell’unico vero Dio! Solo con la manifestazione di Dio Onnipotente il significato dell’incarnazione è completo.

Leggiamo altri due brani della parola di Dio Onnipotente, in modo che la nostra comprensione di questa verità possa essere ancora più chiara. “Questa fase dell’opera realizza esattamente il significato interiore di ‘La Parola Si è fatta carne’, ha conferito un significato più profondo a ‘la Parola era con Dio, e la Parola era Dio’ e ti permette di credere fermamente alle parole ‘Nel principio era la Parola’” (“Pratica (4)” in “La Parola appare nella carne”). “Durante l’Età del Regno, Dio incarnato parla per conquistare tutti coloro che credono in Lui. Ecco ‘la Parola che appare nella carne’; Dio è venuto negli ultimi giorni per compiere quest’opera, vale a dire che è venuto per realizzare il vero significato della Parola che appare nella carne. Egli proferisce solo parole, e di rado si manifestano dei fatti. Questa è l’essenza stessa della Parola che appare nella carne, e quando Dio incarnato rivela le Sue parole, ecco appare la Parola nella carne, ed è la Parola che si incarna. ‘Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio, e la Parola è stata fatta carne’. Ecco (l’opera della Parola appare nella carne) l’opera che Dio compirà negli ultimi giorni, ed è il capitolo finale di tutto il Suo piano di gestione. Dio deve dunque venire sulla terra e manifestare le Sue parole in carne. Ciò che viene realizzato oggi, ciò che lo sarà in futuro, ciò che sarà compiuto da Dio, il destino finale dell’uomo, quelli che saranno salvati, quelli che saranno annientati e così via: quest’opera che dovrebbe essere compiuta alla fine è stata tutta rivelata in modo chiaro e mira tutta a realizzare il vero significato della Parola che appare nella carne. I decreti amministrativi e la costituzione che erano stati emanati in precedenza, quelli che saranno annullati e quelli che entreranno nel riposo: queste parole devono tutte essere adempiute. Ecco l’opera compiuta da Dio incarnato soprattutto negli ultimi giorni. Egli fa comprendere alle persone quale posto occuperanno i predestinati da Dio e quale posto occuperanno quelli non predestinati da Lui, come saranno classificati il Suo popolo e i Suoi figli, che cosa accadrà a Israele, che cosa accadrà in Egitto: in futuro sarà adempiuta ognuna di queste parole. Le fasi dell’opera divina stanno accelerando. Dio usa la parola come mezzo per rivelare all’uomo ciò che va fatto in ogni epoca, ciò che deve essere fatto da Dio incarnato negli ultimi giorni, unitamente al ministero che Egli deve compiere, e queste parole servono tutte per portare a termine il significato reale della Parola che appare nella carne” (“Tutto viene compiuto dalla parola di Dio” in “La Parola appare nella carne”).

Spero che tutti abbiano capito un po’ di più come le due incarnazioni di Dio Stesso completino il significato dell’incarnazione. Adesso siamo a conoscenza del fatto che l’opera di Dio per la salvezza dell’umanità è realizzata proprio attraverso l’opera della Sua incarnazione. La fase dell’opera che il Signore Gesù realizzò era l’opera di redenzione. La verità da Lui espressa era limitata, così, dopo aver provato l’opera del Signore Gesù, la nostra conoscenza di Dio era ancora limitata. Dio Onnipotente è venuto per svolgere il giudizio negli ultimi giorni, e ha espresso la completa totalità della verità del Suo giusto giudizio sulla corruzione umana. Questo consente all’uomo di scorgere l’indole di Dio e di conoscere la Sua sostanza santa e giusta. Così, Dio incarnato negli ultimi giorni ha completato totalmente l’opera di Dio nella carne. Ha espresso la totalità della verità che Dio è destinato ad esprimere nella carne, adempiendo così alla Parola che appare nella carne. È così che le due incarnazioni di Dio completano il vero significato dell’incarnazione. Le due incarnazioni di Dio si integrano e completano a vicenda. Così non è possibile affermare che Dio può esserSi incarnato una sola volta, o che questo potrà addirittura avvenire per tre o quattro volte. Perché le due incarnazioni di Dio hanno già completato l’opera di Dio della salvezza dell’umanità, e hanno espresso la totalità della verità sulla salvezza dell’intera umanità che le incarnazioni esprimono. Infatti, le due incarnazioni di Dio hanno completato il significato dell’incarnazione.

Tratto da “Domande e risposte essenziali sul Vangelo del Regno”

Pagina precedente: Domanda 8: per compiere l’opera dell’Età della Legge, Dio Si avvalse di Mosè; quindi, perché Dio non ricorre a delle persone per svolgere la Sua opera di giudizio negli ultimi giorni? Deve realmente farSi carne per realizzarla Egli Stesso? Qual è la differenza sostanziale tra Dio incarnato e gli uomini di cui Dio Si avvale?

Pagina successiva: Domanda 10: nella Bibbia è scritto chiaramente che il Signore Gesù è Cristo, il Figlio di Dio, e tutti coloro i quali credono nel Signore credono anche che il Signore Gesù sia Cristo, il Figlio di Dio. Tuttavia, voi rendete testimonianza che il Cristo incarnato è la manifestazione di Dio, che Egli è Dio Stesso. Allora il Cristo incarnato è davvero il Figlio di Dio oppure è Dio Stesso?

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