Il significato del rendimento delle persone determina il loro esito

1. Nessuno potrebbe essere salvato se Dio considerasse soltanto l’espressione della natura della gente

Attualmente il rendimento delle persone determina il loro esito, ma di quale rendimento si tratta? Lo sai? Potreste pensare che riguardi l’indole corrotta della gente, che si esprime nel suo lavoro, ma in realtà non è questo il significato. Questo rendimento si riferisce al fatto che tu sia o meno in grado di mettere in pratica la verità e che tu sia o no capace di rimanere fedele e devoto mentre compi il tuo dovere, così come si riferisce al tuo punto di vista sul fatto di credere in Dio, al tuo comportamento verso di Lui, alla tua determinazione a soffrire le avversità, al tuo atteggiamento verso l’accettazione del giudizio e della potatura, al tuo livello di trasformazione e al numero delle tue trasgressioni gravi. Tutte queste cose contribuiscono al tuo rendimento. Questo rendimento non si riferisce alla portata massima della rivelazione della tua indole corrotta, ma piuttosto a quanto hai raggiunto nella tua fede in Dio. Se i destini delle persone fossero stabiliti secondo l’espressione della loro natura, allora nessuno potrebbe essere salvato. Come si potrebbe parlare di rettitudine di Dio? Se sei una guida, la tua natura si esprimerà maggiormente e chiunque ne manifesti in misura maggiore avrà minor certezza di rimanere. Se ciò stabilisse gli esiti degli uomini, allora più la gente ha lavorato ad un livello elevato, più in fretta terminerebbe; più alto era il livello a cui si trovava, maggiore la misura in cui esprimerebbe la sua natura. Se fosse così, chi oserebbe in fondo fare il suo dovere? In questo modo non verrebbero salvati tutti coloro che non svolgono il proprio compito?

Questo rendimento si riferisce al fatto che tu sia o meno fedele e devoto a Dio, al fatto che tu nutra amore per Lui o no, che tu metta o meno in pratica la verità, nonché fino a che punto sei cambiato. La tua condanna è stabilita in conformità a questo rendimento, non in base a quanta della tua indole corrotta viene espressa. Se la pensi così, hai frainteso la volontà di Dio. Tutta la natura umana è uguale, soltanto ci sono aspetti buoni e cattivi dell’umanità. Anche se non la esprimi, la tua natura rimane comunque la stessa di chi la manifesta. Dio sa perfettamente cosa si trova nelle profondità interiori del genere umano. Non occorre nascondere nulla, Dio scruta i cuori e le menti della gente. Se molta della tua corruzione si rivela mentre lavori ad un livello elevato, Dio la vedrà; se non svolgi il lavoro e dunque la tua natura non si manifesta, Dio non ne sarà forse a conoscenza? Non si tratta di credere alle proprie bugie? La realtà è che Dio conosce a fondo la tua natura, a dispetto di dove ti trovi. Dio sa bene chi si dedica al proprio lavoro, ma non conosce altrettanto bene coloro che non lo fanno? Alcune persone credono che quelle guide che si trovano in posizioni più elevate si stiano semplicemente scavando la fossa, perché buona parte della loro corruzione si rivelerà inevitabilmente e verrà vista da Dio. Si paleserebbe così tanto se esse non compissero il lavoro? Questo modo di pensare è assurdo! Se Dio non la vedesse, allora non sarebbe in grado di condannarla? Se fosse così, non vorrebbe dire che quelli che non svolgono il lavoro rimarrebbero tutti? Secondo la comprensione umana, Dio non vedrebbe la trasformazione di coloro che eseguono il lavoro, per quanto grande essa possa essere; Dio li condannerebbe soltanto secondo la loro manifestazione della corruzione. Viceversa, Dio non condannerebbe coloro che ne esternano una piccola parte, nonostante siano cambiati poco. Credi che sia questa la rettitudine di Dio? Qualcuno potrebbe dire che Dio è retto se dovesse comportarsi così? Non si tratta della tua errata interpretazione, risultante nel fraintendimento di Dio? Allora la tua fede in Dio non è falsa? Non vuol dire credere che Egli non è mai retto? Tali credenze non sono blasfeme nei Suoi confronti? Se non hai nulla di positivo e non viene rivelato nemmeno qualcosa di troppo negativo, non puoi comunque essere salvato. La cosa principale che determina i destini degli uomini è il loro rendimento positivo. Tuttavia, non può essere nemmeno eccessivamente negativo; se si tratta di una cosa seria al punto di parlare di distruzione o di punizione, allora essi saranno rovinati. Se fosse come immaginate, coloro che sono fedeli ai livelli più bassi otterrebbero la salvezza alla fine e quelli che sono delle guide sarebbero condannati. Hai un compito che devi svolgere, ma quando lo esegui rivelerai la tua corruzione, a dispetto di te stesso, come se stessi andando alla ghigliottina. Se i destini della gente fossero determinati dalla sua natura, nessuno potrebbe essere salvato; se fosse veramente così, allora dove sarebbe la rettitudine di Dio? Sarebbe introvabile. Avete tutti frainteso la volontà di Dio.

2. Questo rendimento è il risultato dell’opera di Dio nelle persone

Lasciate che vi faccia un esempio: in un frutteto il proprietario innaffia e fertilizza, poi aspetta che arrivino i frutti. Gli alberi che danno frutti sono buoni e vengono conservati; quelli che non ne danno sono sicuramente alberi non buoni e non saranno conservati. Considera questa situazione: un albero dà frutti ma è malato e alcuni rami danneggiati devono essere potati. Quest’albero deve essere tenuto? Sì, verrà conservato e tornerà rigoglioso dopo essere stato potato e trattato. Considera un’altra situazione: un albero non ha malattie ma è sterile, una tale pianta non deve essere conservata. Cosa significa questo “dare frutti”? Si riferisce all’opera di Dio che ha avuto effetto. Mentre Dio opera nelle persone, la loro natura non può che essere manifestata e, a causa della corruzione di Satana, inevitabilmente esse si lasceranno andare a delle trasgressioni ma, nell’ambito di quest’opera divina dentro di loro, daranno qualche frutto. Se Dio non vede questo, ma solamente la manifestazione della natura umana, allora quella non si può chiamare salvezza dell’umanità. Il frutto della salvezza degli uomini si manifesta principalmente nell’adempimento del loro dovere e nel mettere in pratica la verità. Dio considera il loro livello di conquista in questi ambiti, nonché la portata delle loro trasgressioni. Entrambi i fattori contribuiscono a stabilire i loro destini e se rimarranno o meno. Ad esempio, alcune persone erano solite essere molto corrotte, del tutto dedite alla carne e per niente alla famiglia di Dio. Non si adoperavano per Lui in nulla, ma ora svolgono il loro incarico con entusiasmo e sono una cosa sola con Lui. Da questo punto di vista, c’è stata una trasformazione? Questa lo è. È questa trasformazione che Dio vuole. Inoltre, alcuni erano soliti dilettarsi a distribuire in giro le proprie nozioni, quando ne avevano alcune, ma ora, quando hanno delle idee, riescono a essere obbedienti e a ricercare la verità, senza diffonderle o fare nulla contro Dio. C’è stata una trasformazione? Sì! Qualcuno può aver un tempo resistito quando è stato trattato e potato ma ora, quando viene potato e trattato di nuovo, può conoscere se stesso. Dopo averlo accettato, subisce delle vere trasformazioni; non si tratta di una conseguenza? Sì! Nondimeno, per quanto grande sia il tuo cambiamento, la tua natura non può essere cambiata tutta in una volta sola. È impossibile non rivelare eventuali trasgressioni, ma se il tuo ingresso è normalizzato, persino con delle disobbedienze, tu in quell’occasione ne diventerai consapevole. Questa consapevolezza può condurti a un’immediata trasformazione e le tue condizioni diventeranno sempre migliori. Potresti incappare in una trasgressione una o due volte, ma non in continuazione. Questa è trasformazione. Non significa che chi è stato trasformato in un certo campo non commetterà più alcuna trasgressione, non è affatto così. Questo tipo di cambiamento vuol dire che chi ha sperimentato l’opera di Dio può mettere in pratica maggiormente la verità e può praticare parte di ciò che Dio richiede. Le sue trasgressioni diventeranno sempre meno e gli episodi di disobbedienza saranno sempre meno gravi. Da questo si può capire che l’opera di Dio ha avuto effetto; ciò che Dio vuole è questo tipo di manifestazione che tali risultati sono stati raggiunti nelle persone. Pertanto, il modo in cui Dio gestisce i destini della gente e come tratta una persona, è completamente retto, ragionevole ed equo. Tu devi soltanto fare il possibile per adoperarti per Lui, mettere senza esitazione tutto il tuo cuore nell’esercitare la verità che dovresti e Dio non ti tratterà iniquamente. Pensaci: coloro che mettono in pratica la verità possono essere puniti da Dio? Molta gente è sempre sospettosa dell’indole retta di Dio e teme di essere comunque punita se metterà in pratica la verità; è timorosa che Dio non vedrà la sua lealtà e devozione. Qualcuno diventa passivo dopo essere stato potato e trattato: si sente troppo debole per eseguire il suo dovere e perde la sua lealtà e devozione. Perché accade questo? Parzialmente a causa della mancanza di consapevolezza da parte delle persone sull’essenza delle proprie azioni, che si traduce in una mancata accettazione dell’essere potato e trattato. In parte è anche dovuto al fatto che la gente non ha compreso il significato di essere trattata e potata, credendo che sia un segno della definizione del proprio verdetto. Di conseguenza, gli uomini credono erroneamente che, se hanno una qualche lealtà e devozione verso Dio, allora non potranno essere trattati e potati; se vengono trattati, non può essere a causa della rettitudine di Dio. Tali equivoci inducono molte persone a non essere fedeli e devote verso di Lui. In realtà, è solo perché esse sono troppo disoneste; non vogliono patire privazioni, vogliono ottenere benedizioni nel modo più facile. Non sono consapevoli della rettitudine di Dio. Non si tratta del fatto che Egli non abbia compiuto o non compirà nulla di retto, è solo che la gente non pensa mai che ciò che Egli fa sia retto. Agli occhi degli uomini, se l’opera di Dio non si conforma alla volontà umana o se non è all’altezza di ciò che si aspettano, significa che Egli non è retto. Non si rendono mai conto quando quello che fanno non è adeguato o non si conforma alla verità; non capiscono mai che stanno resistendo a Dio. Se Egli non trattasse o non potasse mai le persone per le loro trasgressioni e non le rimproverasse mai per le loro colpe, ma fosse sempre calmo; se non le provocasse mai, non le offendesse e non esponesse mai le loro cicatrici, ma concedesse loro di mangiare e divertirsi con Lui, allora gli uomini non si lamenterebbero mai che Dio è ingiusto. Affermerebbero ipocritamente che Egli è stato molto retto. Pertanto, la gente non crede ancora che ciò che Dio esige sia il suo rendimento dopo la trasformazione. Come potrebbe Dio riposare sicuro se gli uomini continuassero così? Se Dio rimproverasse solo un po’ le persone, esse non penserebbero più che Egli veda il loro rendimento dopo la trasformazione. Smetterebbero di credere che Egli è retto e non avrebbero la volontà di essere cambiate. Se la gente continuasse in queste condizioni, verrebbe ingannata dai suoi stessi preconcetti.