Testimonianze di esperienze del giudizio di Cristo

Contenuti

55. L’unico modo per evitare la catastrofe

Chaotuo Città di Xiaogan, Provincia di Hubei

Sin dal terremoto di Sichuan, ho sempre avuto paura e timore di poter essere un giorno colpita dal disastro. In particolare, avendo visto un’escalation di catastrofi e terremoti sempre più frequenti, la mia paura di una morte imminente è diventata ancora più pronunciata. Di conseguenza, trascorro intere giornate meditando su quali precauzioni dovrei prendere per proteggere me stessa in caso di terremoto.

Un giorno, a pranzo, la sorella della mia famiglia ospitante ha acceso la TV come d’abitudine e il giornalista stava giusto parlando delle misure di sicurezza in caso di terremoto. In caso di terremoto, devi correre velocemente fuori, in uno spazio aperto, per evitare di essere ferito dal crollo di un edificio. Se non sei in grado di abbandonare il luogo in tempo, devi nasconderti sotto il letto, il tavolo o in un angolo… Dopo aver sentito ciò, mi sentivo come se avessi trovato una soluzione salva-vita e ho velocemente imparato queste misure precauzionali a memoria, in modo da potermi salvare in caso di terremoto. Dopo pranzo sono tornata in camera mia, ho esaminato con attenzione gli interni e gli esterni della casa e sono rimasta molto delusa da ciò che ho visto: c’era un sacco di roba sotto al letto e non rimaneva spazio per nascondersi. Guardando fuori dalla casa, in un’area di centinaia di metri dal punto in cui mi trovavo, tutti gli edifici erano di cinque o sei piani e molto vicini l’uno all’altro. Anche se fossi riuscita ad abbandonare il mio edificio, con tutta probabilità sarei comunque stata schiacciata a morte. Sembrava che adempiere lì ai miei doveri sarebbe stato troppo pericoloso. Avrei dovuto aspettare che venisse il leader di distretto e mi spostasse presso una famiglia ospitante in campagna. In questo modo, se si fosse verificato un terremoto, sarebbe stato più facile correre fuori verso uno spazio aperto. Ma poi mi è venuto in mente che il mio lavoro di revisione articoli si svolgeva principalmente al chiuso: anche vivendo in campagna, la mia vita sarebbe stata comunque a rischio. Avrei anche chiedere al leader di distretto che mi trasferisse in una squadra del vangelo di seconda linea. In questo modo, almeno sarei stata fuori tutto il giorno e sarebbe stato più sicuro rispetto allo stare a casa. L’unica cosa era che non sapevo quando il leader di distretto sarebbe venuto. Nel frattempo avevo comunque necessità di allestire un rifugio. E così, vivevo ogni giorno nella paura e non riuscivo a concentrarmi sulla revisione dei miei articoli.

Poi un giorno, ho visto il seguente passo delle parole di Dio: “Quando la catastrofe colpirà, carestie e piaghe si abbatteranno su coloro che si oppongono a Me, ed essi piangeranno. Coloro che hanno commesso ogni genere di iniquità durante i loro molti anni quali Miei seguaci non saranno privi di colpa; anch’essi vivranno in un costante stato di panico e di paura nel mezzo di una catastrofe quale non si è mai vista nelle ere passate. E tutti i Miei seguaci, che sono stati leali a Me solo, esulteranno e applaudiranno alla Mia potenza. Sperimenteranno un ineffabile appagamento e vivranno in una gioia che non ho mai elargito prima all’umanità. … In qualsiasi caso, spero che compiate sufficienti buone azioni in preparazione alla vostra destinazione. Allora Io sarò soddisfatto; altrimenti, nessuno di voi scamperà alla catastrofe. La catastrofe verrà inferta da Me e, ovviamente, orchestrata da Me. Se non potete compiere il bene in Mia presenza, allora non sfuggirete alla catastrofe” (“È necessario un numero adeguato di buone azioni per prepararsi alla propria destinazione” in La Parola Appare Nella Carne). Le parole di Dio mi hanno risvegliata. Come si è scoperto, Dio provoca le catastrofi; sono mandate da Lui. Dio vuole usare le catastrofi per distruggere la razza umana malvagia e corrotta. Questo è ciò che Dio desidera fare negli ultimi giorni. I miscredenti non lo sanno e pensano che si tratti di catastrofi naturali. Così usano modi umani, sforzi umani per salvare se stessi, quando sono di fronte ai disastri. Pensano di poter evitare la devastazione di numerosi disastri in questo modo. E io, che ero ignorante, credevo in Dio, ma non conoscevo affatto l’opera di Dio. Pensavo che tutto ciò che dovessi fare era seguire le misure precauzionali dei miscredenti e che sarei sfuggita alla sofferenza causata dalle catastrofi e sarei sopravvissuta. Era veramente assurdo che condividessi il punto di vista dei miscredenti! Non avrei forse dovuto sapere che, se le persone non adempiono fedelmente ai propri compiti e non riescono a compiere buone azioni, non saranno considerate buone agli occhi di Dio? Indipendentemente da quanto gli esseri umani possano essere potenti, quanto avanzate siano le loro misure precauzionali o quanto perfetti siano i loro piani di autosalvataggio, alla fine non c’è possibilità di fuga dalle catastrofiche Dio scaglia sull’uomo. Dalle mie svariate risposte alla minaccia di una catastrofe, era evidente che non avevo alcuna vera fede in Dio. Non avevo alcuna reale comprensione dell’opera di Dio negli ultimi giorni e della Sua onnipotenza e sovranità. Non avevo idea di chi Dio si proponesse di distruggere durante le catastrofi chi Dio desiderasse salvare, né mi rendevo conto che, in caso di catastrofe, solo coloro che sono fedeli a Dio e hanno eseguito sufficienti buone azioni sono coloro che vengono risparmiati durante la catastrofe. Pertanto, quando la minaccia della catastrofe si avvicinava, invece di riflettere se avessi, o meno, eseguito buone azioni, fossi stata fedele a Dio, avessi cercato la verità e avessi ricevuto la salvezza di Dio, passavo tutto il tempo a contemplare i modi per salvare me stessa. Ecco come diventiamo patetici senza la verità!

Ai tempi di Noè, quando Dio distrusse la terra con il diluvio, poiché Noè temeva Dio e stava lontano dal male, costruì l’Arca in conformità alla volontà di Dio, fece tutto ciò che era stato richiesto da Dio e dimostrò la sua massima lealtà, venne considerato buono da Dio. Di conseguenza, quando arrivò la catastrofe, tutti gli otto membri della sua famiglia vennero risparmiati. A questo punto, mi sono ricordata di quanto discusso in “La fratellanza e la predica dell’ingresso alla vita”: “Se non prepari nessuna buona azione, quando si abbatterà il disastro, il tuo cuore sarà in preda al panico tutto il giorno. Senza buone azioni, il cuore di un uomo non prova alcun conforto ed egli non ha fiducia né pace nel suo cuore. Poiché non ha preparato delle buone azioni, non c’è nessuna vera pace e gioia nel suo cuore. I malvagi hanno una coscienza colpevole e sono cattivi nel cuore. Più azioni malvagie compiono, più si sentono colpevoli e più timorosi diventano. All’arrivo del grande disastro, è necessario che tu faccia maggiormente del bene e che prepari ulteriori buone azioni, di modo che il tuo cuore possa essere confortato e in pace. Solo allora sentirai pace e conforto nel tuo cuore, quando si abbatterà la catastrofe” (“L’importante significato dietro la preparazione delle buone azioni” in La fratellanza e la predica dell’ingresso alla vita II). Quando ho pensato a come mi ero sentita a disagio e nervosa tutto il giorno, temendo la mia morte in una catastrofe, ho capito che ciò si doveva al fatto che non avevo svolto il mio dovere fedelmente e non avevo preparato alcuna buona azione. Nello svolgere il mio dovere, non avevo mai veramente sopportato il peso dei compiti affidatimi dalla chiesa. Non avevo mai adempiuto ai miei doveri con un cuore fedele a Dio. Al contrario, avevo ingannato e affrontato Dio per indulgenza verso la carne. Non facevo molto con gli articoli che mi venivano inviati, ma li rivedevo in maniera maldestra e cercavo solo di finire il mio compito. Quando vedevo quanto fossero disorganizzati gli articoli scritti dai miei fratelli e sorelle, non li guidavo né li aiutavo con diligenza, ma mi limitavo a scrivere un paio di osservazioni, non preoccupandomi del fatto che essi le capissero o che fossero utili. Al contrario, rimandavo loro gli articoli in fretta e, di conseguenza, ricevevo sempre meno articoli da revisionare. Conseguentemente, quasi tutto il lavoro editoriale si interrompeva. Nonostante ciò, non riflettevo sulle mie azioni, né cercavo di identificare e correggere l’origine del problema, ma incolpavo la leader, sostenendo che i problemi nascevano dal fatto che lei non dava importanza al lavoro editoriale. Come presumevo di soddisfare Dio con tali azioni e di venire quindi confortata nel mio cuore? In questo modo, come potevo essere considerata buona agli occhi di Dio? Se continuerò su questo sentiero e non perseguirò correttamente la verità, se non riuscirò a essere fedele a ciò che mi è stato affidato dalla chiesa e non preparerò adeguate buone azioni, non sarò sicuramente in grado di sfuggire all’ira della punizione di Dio dei malvagi, nemmeno se adottassi le precauzioni predisposte da Satana, quando si abbatterà la catastrofe.

Grazie a Dio per la Sua guida nell’aprire la mia mente per permettermi di comprendere che solo facendo il mio dovere correttamente ed eseguendo sufficienti buone azioni, potrò guadagnare la liberazione dalla sofferenza provocata dalle catastrofi e uscirne viva. Questo è il solo e unico modo. In futuro, desidero perseguire la verità in modo giusto, essere il più fedele possibile nell’adempiere ai miei doveri e preparare buone azioni in abbondanza per compiacere Dio.