I tre modi di credere nel Dio concreto

All’interno della famiglia di Dio esistono numerosi tipi diversi di fede in Lui; questi differenti modi di credere devono essere identificati per capire a quale appartieni.

Con il primo tipo di fede, che è anche il migliore, la persona è in grado di credere nella parola di Dio in tutte le cose; è capace di accettare tutte le rivelazioni, i trattamenti e la potatura di Dio; è attenta alla Sua volontà, Lo ama, Gli è fedele, Lo venera ed è disposta a praticare la verità. Una tale fede acquista la vita e consente di raggiungere un cambiamento di indole e di essere conquistati da Dio.

Con il secondo tipo di fede, la persona crede parzialmente in Dio, ma è anche in parte sospettosa. Se l’opera di Dio non gli è gradita, farà dei confronti in cuor suo, mettendo in discussione il fatto che Egli debba compiere azioni simili. È spesso diffidente verso Dio, dunque riesce soltanto a obbedirGli parzialmente, ed è incapace di obbedirGli in altre cose; può obbedire a ciò che crede sia giusto, ma ha i suoi preconcetti quando viene posta di fronte alle cose che percepisce come sbagliate e ai conflitti nel suo cuore, e si rifiuta di compierle. Anche questo è un tipo di fede. La levatura morale degli uomini, al giorno d’oggi, è perlopiù così: sono capaci solo di obbedire a ciò che ritengono giusto, non sono in grado di obbedire a quello che reputano sbagliato, e non realizzano ciò che non sono disposti a fare. Analogamente, a volte, quando sono dell’umore giusto, sono ferventi verso Dio, sentono di dover prestare attenzione al Suo fardello, dunque adempiono ai loro doveri; oppure a volte si fanno prendere dalla condivisione, trovano che Dio sia proprio adorabile e solo in quel momento diventano in qualche modo fiduciosi in Lui. Più che altro, la loro fede in Dio consiste meramente nel seguire la massa; non nutrono amore nei confronti di Dio, né sono premurosi verso di Lui, e sicuramente non Gli obbediscono né Lo venerano sinceramente. Le persone che nutrono una fede di questo tipo in Dio, hanno solamente una quantità modesta di amore, premura e obbedienza verso di Lui, e per un determinato periodo, e ciò accade soltanto quando lo Spirito Santo è particolarmente commovente, quando svolge la Sua opera. Quando si trovano in cattive condizioni o sono confuse dagli altri, quando sono deboli e scoraggiate, queste cose spariscono, svaniscono, mentre esse stesse non hanno la minima idea di come ciò sia accaduto. Non sono più capaci di amare Dio, anche se vorrebbero, non sono più motivate a mettere in pratica la Sua parola e quindi considerano l’opera di Dio alla stregua di qualcosa di molto ordinario e normale; benché non siano più sospettose, non hanno più alcuna iniziativa. La levatura morale della maggior parte degli uomini è a questo stadio e questo è il secondo tipo di fede.

Con il terzo tipo di fede la persona non ha alcuna comprensione del Dio incarnato. Questi le sembra solo un uomo normale, senza possibilità di distinguere alcuna differenza sostanziale. Di conseguenza considera il Dio incarnato semplicemente una persona comune, benché con una posizione rispettabile; è capace di accompagnarsi a Lui e di dire qualcosa di carino, ed è anche in grado di procedere nella fede, tuttavia questo credo non è una vera convinzione. Questa gente è capace di assecondare qualche questione futile di tanto in tanto, ma non esiste amore per Dio in una persona così: l’amore non è amare la carne, bensì vera obbedienza nel proprio lavoro e nell’adempiere ai propri doveri, prestando attenzione a Dio e temendoLo. L’amore verso Dio è qualcosa che soltanto un uomo con esperienze considerevoli riesce a professare, non è qualcosa che si può dichiarare in modo casuale, vedendo che qualcuno è convinto, dunque dicendo che questo o quello ama veramente Dio, oppure affermando che la gente di una determinata setta Lo ama sinceramente. Questa è un’assurdità. Una persona simile può a malapena accettare e obbedire quando si tratta di questioni banali, ma quando si trova ad affrontare faccende importanti che coinvolgono la verità, non soltanto non è in grado di obbedire, ma ha anche i propri preconcetti e diventa addirittura sospettosa nei confronti di Dio. Persone simili sono altresì la maggioranza. Sono costantemente diffidenti verso Dio: “È questo Dio? Come mai non assomiglia a Dio? Alcune delle cose che Egli ha detto sono probabilmente dirette dallo Spirito Santo. Lo Spirito Santo Lo ha guidato ad affermare determinate cose e a compiere certe azioni”. … La fede di uomini simili è quanto mai penosa.

Il livello di fede in Dio di una persona, la sua obbedienza a Dio, l’amore, la premura e il timore verso di Lui, sono determinati prevalentemente dalle cose qui di seguito elencate.

Per prima cosa si fondano sul fatto che la persona ami la verità. Se tu ami la verità, puoi continuare a ricercarla ulteriormente, quindi puoi focalizzarti sulla sua comprensione, sulla comprensione della parola di Dio, della Sua opera, del significato della Sua incarnazione e della Sua indole. La comprensione di Dio è principalmente fondata su questa cosa. Più riesci a comprendere Dio, più riesci a individuarLo; più riesci a comprendere Dio, più riesci a seguirLo risolutamente; ovverosia, la comprensione di Dio è basata sulla ricerca della verità.

Secondariamente, si fondano sulla comprensione del Dio incarnato da parte della persona, il che è cruciale. Senza una comprensione del Dio concreto, i discorsi sul fatto di obbedire a Dio, di amarLo, di testimoniarLo e di servirLo sono tutti parole vuote. Tali cose sono semplicemente irrealizzabili.

In terzo luogo, si basano sull’umanità della persona, ma questa non è assoluta. Dato che alcuni hanno una buona umanità, sono brave persone, ma non amano la verità. Se non hanno assolutamente alcuna comprensione del Dio incarnato, la loro fede non può reggere e a volte le loro buone intenzioni causano involontariamente delle interruzioni. Puoi dire che essi siano degli uomini che credono veramente in Dio? Sono entusiasti, di buon cuore e compiono delle buone azioni, ma si tratta solo esteriormente di buoni comportamenti, sono apparenze superficiali, non dimostrano che la loro fede sia reale. Se dici di credere realmente in Dio, di amarLo veramente, devi essere in grado di spiegare perché Lo ami, su che cosa si basa il tuo amore per Lui, perché credi in Lui, se stai semplicemente seguendo la massa o, se credi in Lui, perché riesci a considerarLo veramente Dio, su quali verità si basano la tua fede e il tuo amore verso di Lui: queste cose devono essere sostenute dalle fondamenta. A certe persone piace dire di credere sinceramente in Dio e di amarLo, ma quando qualcuno si augura di trasmettere seriamente loro la verità, non hanno nulla da dire. Ho sentito molti affermare: “Ascolto qualsiasi cosa Dio dica, credo in tutto ciò che afferma, in qualsiasi modo lo dica. Non ho alcuna idea personale che non tenga conto di quello che Egli afferma, non ho alcuna idea personale che non tenga conto di quello che Egli fa”. Sei veramente una persona che ama Dio soltanto perché hai detto tali cose? Devi avere un’esperienza effettiva, devi essere in grado di parlare della reale comprensione del Dio incarnato. Inoltre, qual è l’essenza di Dio, quali sono le cose in cui le persone trovano difficile obbedirGli, quali quelle in cui la gente riesce a farlo; in quale misura Gli obbedisci, in quali cose sei incapace di farlo, come superi i tuoi preconcetti su di Lui, come approfondisci gradualmente la tua comprensione nei Suoi confronti? Se manchi di esperienze simili, allora non nutri un vero amore per Lui. Alcune persone sono particolarmente felici quando vedono l’arrivo di Dio, Lo accolgono con ospitalità e poi piangono quando Se ne va. Altri pensano che si tratti di una manifestazione del loro amore per Dio, ma ciò può veramente dimostrare che essi Lo amano? Può soltanto manifestare che la persona ha un cuore onesto, ma nessuno può dire che queste azioni e queste manifestazioni siano amore nei confronti di Dio, che siano una vera fede. Certi uomini donano dei soldi, ma questo è amore verso Dio? Oppure tu ti sbrighi a versarGli un bicchiere d’acqua quando ti viene detto di farlo, ma questa è vera obbedienza? Analogamente, qualcuno dice: “Io credo in Dio dopo aver letto la Sua parola, credo nell’incarnazione di Dio, non ho alcun dubbio dopo averLo visto nella carne mortale”. Questa si può chiamare vera fede? Hai avuto a che fare con Dio? Hai socializzato con Lui? Conosci la Sua indole? Sai cosa Gli piace? Sei consapevole delle cose che fai che offendono la Sua indole? Comprendi la corruzione in te che Egli disprezza? Conosci le persone su cui Egli ha manifestato la Sua indole retta? Sai quali uomini detesta? Sei consapevole dei problemi che hai e che egli detesta di più? Se non sei a conoscenza di nessuna di queste cose, ciò dimostra che non hai proprio nessuna comprensione di Dio. Non puoi dire di credere realmente in Lui, di obbedirGli totalmente, e sicuramente non puoi affermare di agire secondo la Sua volontà, di amarLo, di obbedirGli o di comprenderLo. Puoi soltanto dire che, a tale proposito, comprendi la Sua volontà, che sai cosa Gli piace, che stai agendo in conformità con la Sua volontà a tale riguardo; puoi affermare che ti stai comportando secondo la verità, che Gli obbedisci su tale questione. Sei obbediente verso Dio solo perché Lo hai obbedito a questo proposito? Non puoi dirlo, e affermare che qualcuno ama Dio semplicemente basandosi su qualcosa di superficiale è un grave errore. Il fatto che tu abbia svolto qualcosa di buono o che tu ti sia preso particolarmente cura di Dio, dimostra unicamente che sei una persona gentile, ma non indica che tu sia attento alla Sua volontà. Di certo, l’amore verso Dio e l’essere attenti alla Sua volontà sono costruiti sulle fondamenta dell’umanità e senza di essa non ci può essere alcun amore verso Dio, perciò ognuno di voi dovrebbe esaminare se stesso e osservare dove si trova. Qualcuno crede di essere quasi arrivato, ma questo non è realistico; eppure alcune persone arrivano agli estremi e pensano che non ci sia nulla di buono in loro, che non possano essere lasciate, e questo è un atteggiamento negativo. Alcuni uomini pensano che non ci sia del buono in loro e altri si definiscono persone che amano Dio. Si trovano sia all’estrema sinistra che all’estrema destra, è tale la realtà di queste persone, il che indica che esse non sono ancora sulla strada giusta. Dovrebbero continuare ad adoperarsi per avere chiarezza sulla verità e fare ingresso nella realtà, allo scopo di conformarsi alla volontà di Dio.