Testimoni per Cristo degli ultimi giorni (Le venti verità del testimoniare Dio)

Contenuti

II. È necessario portare testimonianza per l’aspetto della verità riguardante le tre fasi dell’opera di salvezza dell’umanità svolta da Dio

4. In che modo le tre fasi dell’opera di Dio si rafforzano gradualmente per fare sì che le persone vengano salvate e perfezionate?

Parole di Dio attinenti:

L’intera gestione di Dio è divisa in tre stadi, in ognuno dei quali vengono fatte all’uomo richieste pertinenti. Inoltre, con il trascorrere e il progredire delle età, le richieste di Dio al genere umano si fanno sempre più elevate. Così, passo dopo passo, quest’opera di gestione di Dio raggiunge il proprio vertice, finché l’uomo contempla “la Parola appare nella carne”, e in tal modo le richieste all’uomo si fanno ancora più elevate, e le richieste all’uomo di rendere testimonianza si fanno ancora più elevate. … In passato, all’uomo era richiesta l’osservanza della legge e dei comandamenti, e gli era chiesto di essere paziente e umile. Oggi, all’uomo è richiesta l’obbedienza alle disposizioni di Dio e il possesso di un supremo amore per Dio, e gli viene in definitiva chiesto di amare Dio anche in mezzo alle tribolazioni. Questi tre stadi sono le richieste che Dio fa all’uomo, passo dopo passo, nel corso della Sua intera gestione. Ogni stadio dell’opera va più a fondo del precedente, e ad ogni stadio le richieste all’uomo si fanno più profonde che nel precedente e, in tal modo, l’intera gestione di Dio prende gradualmente forma. È precisamente a motivo del fatto che le richieste all’uomo sono più elevate, che l’indole dell’uomo si fa sempre più vicina ai requisiti divini, ed è solo allora che l’intero genere umano gradualmente si allontana dall’influenza di Satana, finché, quando l’opera di Dio giungerà al compimento finale, l’intera umanità sarà stata salvata dall’influenza di Satana.

da “Il lavoro di Dio e la pratica dell’uomo” in La Parola appare nella carne

L’opera della gestione di Dio iniziò alla creazione del mondo e l’uomo è al centro di quest’opera. La creazione di Dio di tutte le cose, si può dire, è per il bene dell’uomo. Dal momento che l’opera della Sua gestione si protrae per diverse migliaia di anni e non è portata a termine semplicemente nell’arco di minuti o secondi, di un batter d’occhio o di uno o due anni, Egli dovette creare più elementi necessari alla sopravvivenza dell’uomo, quali il sole, la luna, ogni tipo di creatura vivente, cibo e un ambiente vitale per il genere umano. Questo fu l’inizio della gestione di Dio.

In seguito, Dio consegnò il genere umano a Satana, l’uomo visse sotto il dominio di Satana e ciò portò gradualmente all’opera di Dio della prima età: la storia dell’Età della Legge…. Nel corso delle svariate migliaia di anni dell’Età della Legge, il genere umano si abituò alla guida dell’Età della Legge, iniziò a prenderla alla leggera e gradualmente abbandonò la sollecitudine nei confronti di Dio. E quindi, nello stesso momento in cui si attenevano alla legge, gli uomini veneravano gli idoli e commettevano atti malvagi. Erano senza la protezione di Jahvè e semplicemente vivevano le proprie vite davanti all’altare nel tempio. Di fatto, l’opera di Dio li aveva abbandonati molto tempo prima e sebbene gli Israeliti si attenessero ancora alla legge, pronunciassero il nome di Jahvè e credessero persino con orgoglio di essere l’unico popolo di Jahvè e i Suoi prescelti, la gloria di Dio silenziosamente li abbandonò…

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Come è sempre accaduto, dopo l’opera di Jahvè nell’Età della Legge, Dio diede inizio alla Sua nuova opera della seconda fase: prendendo la carne, essendo incarnato come uomo per dieci, vent’anni, parlando e compiendo la Sua opera fra i credenti. Tuttavia, senza eccezione, nessuno sapeva e solo un numero limitato di persone riconosceva che Egli era Dio divenuto carne dopo che il Signore Gesù fu inchiodato alla croce e risorto. … Non appena la seconda fase dell’opera di Dio fu completata, dopo la crocifissione, l’opera di Dio tesa a sottrarre l’uomo dal peccato (vale a dire, strapparlo dalle mani di Satana) fu compiuta. E quindi, da quel momento in poi, il genere umano doveva solo accettare il Signore Gesù come Salvatore per i suoi peccati che dovevano essere perdonati. A livello teorico, i peccati dell’uomo non costituivano più un ostacolo al suo raggiungimento della salvezza e al suo arrivo al cospetto di Dio, e non erano più ciò su cui Satana faceva leva per accusare l’uomo, perché Dio Stesso aveva compiuto un’opera reale, Si era manifestato a somiglianza e anticipazione della carne peccaminosa, e Dio Stesso era l’offerta per il peccato. Così, l’uomo scese dalla croce, essendo redento e salvato grazie alla carne di Dio, simile alla carne peccaminosa, e quindi, dopo essere stato fatto prigioniero da Satana, l’uomo giunse un gradino più vicino all’accettazione della salvezza al cospetto di Dio. Naturalmente, questa fase dell’opera era la gestione di Dio che si trovava un gradino più in alto dell’Età della Legge ed era di un livello più profondo rispetto all’Età della Legge.

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Poi arrivò l’Età del Regno, che è una fase più pratica dell’opera ma è anche la più difficile da accettare per l’uomo. Questo avviene perché più l’uomo si avvicina a Dio, più la verga di Dio si avvicina all’uomo e più chiaramente il volto di Dio appare dinanzi all’uomo. A seguito della redenzione del genere umano, l’uomo ritorna ufficialmente nella famiglia di Dio. L’uomo pensava che ora fosse il momento del piacere, ma subisce un attacco frontale da Dio in un modo che nessuno aveva previsto. Ne risulta che questo è un battesimo di cui il popolo di Dio deve “godere”. Sottoposti a un tale trattamento, gli individui non hanno altra scelta se non quella di fermarsi e pensare tra sé: Io sono l’agnello, perduto per molti anni, per il cui riscatto Dio ha speso così tanto, quindi perché Dio mi tratta in questo modo? È forse il modo di Dio di ridere di me e di mettermi a nudo? … Dopo che sono trascorsi degli anni, l’uomo è logorato dalle intemperie, avendo vissuto le difficoltà della raffinazione e del castigo. Sebbene l’uomo abbia perso la “gloria” e il “fascino” dei tempi passati, è inconsciamente giunto a comprendere la verità di essere un uomo e ad apprezzare gli anni che Dio ha dedicato alla salvezza del genere umano. L’uomo inizia lentamente a detestare la propria inciviltà. Comincia a odiare la sua ferocia, tutti i malintesi nei confronti di Dio e tutte le richieste irragionevoli che Gli ha fatto. Il tempo non può essere riportato indietro; gli eventi passati diventano ricordi pieni di rimpianto dell’uomo e le parole e l’amore di Dio diventano la spinta nella nuova vita dell’uomo. Le ferite dell’uomo guariscono giorno dopo giorno, la sua forza ritorna, si alza in piedi e volge lo sguardo verso il volto dell’Onnipotente … per poi scoprire che Egli è sempre stato al suo fianco e il Suo sorriso e il Suo volto meraviglioso sono ancora così commoventi. Il Suo cuore mostra ancora preoccupazione per il genere umano che ha creato e le Sue mani sono ancora calde e forti come lo erano all’inizio. È come se l’uomo ritornasse al Giardino dell’Eden, ma questa volta egli non ascolta più le lusinghe del serpente, non volta più le spalle al volto di Jahvè. L’uomo si inginocchia davanti a Dio, alza lo sguardo al Suo volto sorridente e offre il suo sacrificio più prezioso: “Oh! Mio Signore! Mio Dio!”

da “L’uomo può essere salvato solamente nell’ambito della gestione di Dio” in La Parola appare nella carne

Il lavoro svolto da Gesù era solo uno stadio più in alto di quello del Vecchio Testamento; è stato compiuto per iniziare un’epoca e per guidare e dirigere tale epoca. Egli non ha infatti detto: “Io non sono venuto per abolire la legge, ma per completarla”? Eppure nella Sua opera differiva molto dalla legge e dai comandamenti seguiti dagli Israeliti del Vecchio Testamento, perché il Suo compito non era quello di obbedire alla Legge, ma bensì quello di portarla a compimento. Questo processo di completamento includeva molte cose effettive: il Suo lavoro fu più pratico e reale, inoltre, era un lavoro vivo, e non aderiva ciecamente alla dottrina. Gli Israeliti non osservano forse il sabato? Quando Gesù venne invece, non rispettò il sabato, poiché diceva che il Figlio dell’uomo era il Signore del sabato, e quando il Signore del sabato sarebbe venuto, avrebbe fatto come desiderava. Egli era venuto per adempire alle leggi dell’Antico Testamento e per cambiarle. Tutto ciò che viene fatto oggi si basa sul presente, eppure si fonda ancora sui principi del lavoro di Jahvè nell’Età di Legge e non trasgredisce da quegli ambiti. Tenere a bada la lingua o non commettere adulterio, ad esempio, fanno sempre parte delle leggi dell’Antico Testamento, no? Oggi, ciò che viene richiesto a voi non si limita ai Dieci Comandamenti, ma bensì include leggi e comandamenti molto più grandi di quelli di prima; questo però non significa che la legge di prima è stata abolita, perché ogni fase del lavoro di Dio viene realizzato sul fondamento della fase di lavoro che è stato compiuto in precedenza. Le regole che Jahvè ha dato in Israele, come offrire sacrificio, onorare il padre e la madre, non adorare gli idoli, non aggredire gli altri, non maledire gli altri, non commettere adulterio, non fumare, non bere, non mangiare i morti, non bere il sangue… non è forse, ancora oggi, il fondamento del vostro comportamento? È sul fondamento del passato che il lavoro è stato svolto fino a oggi. Anche se le leggi del passato non vengono più menzionate, e nuove richieste ti sono state fatte, queste leggi non sono state abolite, ma al contrario sono state portate a un livello superiore. Dire che queste leggi sono abolite significherebbe presumere che l’era precedente è obsoleta e sorpassata, invece ci sono ancora alcuni comandamenti che tu devi sempre rispettare. I comandamenti del passato sono già stati messi in pratica, sono già diventati parte integrante dell’essenza dell’uomo e non vi è alcuna necessità di ribadire la regola di non fumare, di non bere e così via. Su queste fondamenta vengono stabiliti nuovi comandamenti, in base alle vostre esigenze di oggi, alla vostra statura morale e lavoro attuale. Decretare comandamenti nuovi nella nuova epoca non significa abolire i comandamenti di quella vecchia, ma anzi elevarli a un livello superiore e ampliarli per rendere le azioni dell’uomo più complete e più in linea con la realtà. Se, al giorno d’oggi, vi venisse richiesto soltanto di seguire i comandamenti e rispettare le leggi dell’Antico Testamento, così come veniva chiesto agli Israeliti, e se fosse, ancora, necessario che voi memorizziate le leggi stabilite da Jahvè, non ci sarebbe nessuna possibilità che possiate cambiare. Se voi dovesse soltanto rispettare quei pochi comandamenti o memorizzare innumerevoli leggi, la vostra vecchia natura rimarrebbe profondamente radicata e non ci sarebbe alcun modo di sradicarla. Di conseguenza voi diventereste sempre più depravati e non uno tra voi potrebbe diventare obbediente. Vale a dire che alcuni semplici comandamenti o innumerevoli leggi non sono in grado di aiutarvi a conoscere le opere di Jahvè. Voi non siete come gli Israeliti: rispettando le leggi e memorizzando i comandamenti, essi poterono testimoniare l’opera di Jahvè, per offrire a loro totale devozione a Lui, ma voi non siete capaci di fare questo e alcuni comandamenti dell’Antico Testamento non solo non sarebbero in grado di cedere il vostro cuore, o di proteggervi, ma vi renderebbe, in qualche modo, permissivo, portandovi al livello dell’Ade. Siccome il Mio lavoro è il lavoro di conquista ed è rivolto alla vostra disobbedienza e alla vecchia natura, le parole gentili di Jahvè e di Gesù sarebbero ben lontano dalle severe parole di giudizio di oggi. Senza queste parole rigorose e gravi, oggi sarebbe impossibile conquistare voi, gli “esperti” della disobbedienza da migliaia di anni. Le leggi dell’Antico Testamento hanno perso il loro potere su di voi molto tempo fa e il giudizio di oggi è molto più formidabile delle vecchie leggi. Le parole di giudizio sono più adatte a voi, e non le insignificanti restrizioni della legge, perché non siete più l’umanità del principio, ma una corrotta per migliaia di anni. Quello che tu devi comprendere è che non è più necessario che tu segua la dottrina, vista la condizione dell’uomo di oggi, il suo calibro e la sua statura morale attuale. Solo in questo modo i cambiamenti possono essere realizzati nella tua vecchia natura, le tue vecchie concezioni possono essere messe da parte.

da “La visione del lavoro di Dio (1)” in La Parola appare nella carne

Sebbene il cammino che l’uomo percorre oggi sia anche quello della croce e della sofferenza, ciò che l’uomo d’oggi pratica, mangia, beve e gode è molto diverso da ciò che avveniva all’uomo sotto la legge e nell’Età della Grazia. Ciò che viene chiesto all’uomo oggigiorno è diverso da quello che è stato chiesto all’uomo in passato, soprattutto rispetto all’Età della Legge. Che cosa veniva chiesto all’uomo sotto la legge quando l’opera veniva portata avanti in Israele? Veniva chiesto semplicemente di osservare il sabato e le leggi di Jahvè. Nessuno, infatti, doveva lavorare il sabato o poteva trasgredire le leggi di Jahvè. Oggi non è più così. Oggi gli uomini lavorano di sabato, si riuniscono e pregano come al solito e non è imposta alcuna restrizione. Nell’Età della Grazia gli uomini dovevano essere battezzati; dovevano inoltre digiunare, spezzare il pane, bere il vino, coprirsi la testa e lavarsi i piedi. Ora, queste regole sono state abolite, ma richieste ben più grandi vengono rivolte all’uomo, poiché l’opera di Dio si spinge continuamente più in profondità e l’ingresso dell’uomo raggiunge un livello sempre più alto. In passato, Gesù imponeva le mani sugli uomini e pregava, ma ora che tutto è stato detto, qual è lo scopo e il senso dell’imposizione delle mani? Le parole da sole possono ottenere dei risultati. Quando Gesù imponeva le mani sugli uomini, il Suo scopo era quello di benedirli e di guarirli. All’epoca, lo Spirito Santo operava in questo modo, ma ora non è più così. Oggi, lo Spirito Santo usa le parole per ottenere dei risultati. Egli ha parlato chiaramente a tutti voi e ora voi dovete solo metterne in pratica le parole. Le Sue parole sono la Sua volontà e la dimostrazione del lavoro che compirà. Attraverso le Sue parole puoi comprendere la Sua volontà e ciò che Egli ti chiede di fare. È sufficiente mettere le Sue parole in pratica direttamente, senza la necessità di imporre le mani. Alcuni potrebbero dire: “Imponi le Tue mani su di me! Metti le Tue mani su di me in modo che io possa ricevere la Tua benedizione e partecipare alla Tua essenza”. Queste sono pratiche obsolete, ora vietate, in quanto il tempo è mutato. Lo Spirito Santo opera a seconda dell’epoca e non a piacimento o in base a regole fisse. I tempi sono cambiati e una nuova era deve portare con sé un nuovo lavoro. Questo è vero per ogni fase del lavoro, di modo che l’opera di Dio non viene mai ripetuta. Nell’Età della Grazia, Gesù ha compiuto molte guarigioni, ha scacciato i demoni, imponendo le mani sugli uomini, pregando per loro e benedicendoli. Tuttavia continuare a fare le stesse cose oggi non servirebbe a nulla. Lo Spirito Santo ha operato in questo modo a quel tempo, perché era l’Età della Grazia, un’epoca in cui l’uomo ha ricevuto sufficiente grazia per poterne beneficiare e gioire. L’uomo non ha dovuto pagare alcun prezzo per ricevere la grazia, l’unica cosa che ha dovuto fare è stato avere fede. Tutti gli uomini hanno sperimentato un’immensa grazia. Ora i tempi sono cambiati e l’opera di Dio è progredita ulteriormente; la ribellione dell’uomo e le sue impurità vengono cancellate attraverso il castigo e il giudizio di Dio. Com’è accaduto nella fase della redenzione, Dio ha dovuto svolgere questo lavoro, mostrando all’uomo la Sua sufficiente grazia, in modo da poterlo redimere dal peccato e, per grazia, perdonarlo dai suoi peccati. Quest’ultima fase viene, invece, portata avanti per rivelare le iniquità dell’uomo attraverso il castigo e il giudizio, parole di colpo, ma anche la disciplina e la rivelazione, affinché l’uomo possa essere salvato. È un lavoro che scende più in profondità della redenzione. Nell’Età della Grazia l’uomo ha già ricevuto e ha già sperimentato la grazia, per cui non è più tempo che egli ne benefici. Tale lavoro è ormai superato, per cui non occorre più svolgerlo. Ora l’uomo viene salvato attraverso il giudizio della parola. Una volta che l’uomo è stato giudicato, castigato e affinamento, la sua indole viene modificata. Non è questo il risultato della Mia parola? Ogni fase del lavoro di Dio è in linea con l’epoca e con il progresso di tutta l’umanità. Tutta l’opera ha un suo significato; viene svolta per la salvezza finale, perché l’umanità abbia una buona destinazione per il futuro, e perché, alla fine, gli uomini siano suddivisi per tipo.

da “Il mistero dell’incarnazione (4)” in La Parola appare nella carne

Durante l’Età della Legge, Jahvè condusse Mosè fuori dall’Egitto con le Sue parole e ne pronunciò alcune agli Israeliti; a quel tempo, parte delle azioni di Dio erano chiare, ma poiché l’uomo era di scarsa levatura e nulla poteva rendere completa la sua conoscenza, Dio continuò a parlare e operare. Nell’Età della Grazia, l’uomo vide ancora una volta parte delle azioni di Dio. Gesù poté compiere meraviglie e prodigi, guarire e cacciare i demoni, ed essere crocifisso; tre giorni dopo la crocifissione risuscitò e apparve nella carne all’uomo. Dell’Onnipotente, l’uomo non seppe altro. L’uomo conosce solo quello che Dio gli manifesta, e se Dio non dovesse mostrargli altro, tale sarebbe il grado di limitazione dell’uomo voluto da Dio. Pertanto, Dio continua a operare affinché la conoscenza che l’uomo ha di Lui possa essere più profonda ed egli possa gradualmente conoscere la sostanza divina. Dio usa le Sue parole per rendere l’uomo perfetto. La tua indole corrotta è rivelata dalle Sue parole e le tue concezioni religiose sono sostituite dalla Sua realtà. Il Dio incarnato degli ultimi giorni è venuto soprattutto a compiere le parole secondo cui “la Parola diventa carne, la Parola si fa carne, la Parola appare nella carne”; se non hai una conoscenza approfondita di questo, non potrai ancora mostrarti risoluto; durante gli ultimi giorni, l’Onnipotente intende soprattutto completare una fase dell’opera in cui la Parola appare nella carne, e questa è una parte del Suo progetto. Pertanto, la vostra conoscenza deve essere chiara; a prescindere dal Suo modo di operare, Dio non permette che l’uomo Lo limiti. Se non compisse questa opera durante gli ultimi giorni, la conoscenza che l’uomo ha di Lui non potrebbe andare oltre. Sapresti solo che l’Onnipotente può essere crocifisso e può distruggere Sodoma, e che Gesù può risorgere dai morti e apparire a Pietro… Tuttavia, non affermeresti mai che le parole di Dio possono compiere tutto, e possono conquistare l’uomo. Solo sperimentandole puoi parlare di una tale conoscenza, e più sperimenti l’opera dell’Onnipotente, più la tua conoscenza di Lui diverrà profonda. Solo allora smetterai di limitare Dio nei tuoi pensieri.

da “Conoscere l’opera di Dio oggi” in La Parola appare nella carne

Nel lavoro degli ultimi giorni, la parola è più potente della manifestazione di segni e prodigi e la sua autorità supera quella di tali manifestazioni. La parola rivela tutta l’indole corrotta nel cuore dell’uomo. Tu non puoi riconoscerla da solo. Solo quando ti sarà rivelata attraverso la parola, la potrai vedere. A quel punto non sarai in grado di negarla e verrai completamente persuaso. Non è questa forse l’autorità della parola? Questo è il risultato che l’attuale lavoro della parola vuole raggiungere. L’uomo non può essere completamente salvato dai suoi peccati con la guarigione delle malattie o l’allontanamento dei demoni e non può essere reso completo con la manifestazione di segni e prodigi. L’autorità di guarire e di scacciare i demoni ha come unico scopo quello di concedere una grazia all’uomo, mentre la sua carne appartiene ancora a Satana e l’indole satanica corrotta rimane ancora dentro di lui. In altre parole, ciò che non è stato “lavato” appartiene ancora al peccato e alla sporcizia. Solo dopo essere stato “lavato” attraverso la parola, l’uomo può essere acquistato e santificato da Dio. Se non ci fosse nessun altro intervento, se non quello di scacciare i demoni e di redimere l’uomo, sarebbe come liberare l’uomo dal dominio di Satana per riportarlo a Dio, senza tuttavia liberarlo completamente dalla sua corruzione. Se l’uomo non viene purificato e trasformato da Dio, rimane comunque corrotto, poiché dentro di lui permangono la sporcizia, l’opposizione e la ribellione; l’uomo è ritornato a Dio unicamente attraverso la redenzione, ma siccome non ha alcuna conoscenza profonda e reale di Dio, tende ancora a resisterGli e a tradirLo. Prima che l’uomo fosse riscattato, molti veleni di Satana erano già stati versati dentro di lui. Dopo migliaia di anni di corruzione instillata da Satana, l’uomo ha ormai dentro di sé una natura che tende a resistere a Dio. Quando l’uomo è stato redento, dunque, non è altro che redenzione, attraverso cui, sì, l’uomo è stato acquistato a caro prezzo da Gesù, ma la natura velenosa innestata dentro di lui permane nel suo cuore. L’uomo, essendo contaminato, deve subire una trasformazione prima di essere degno di servire Dio. Attraverso questo lavoro di giudizio e di castigo, può conoscere completamente la sostanza sudicia e corrotta che dimora in lui, di modo da cambiare completamente ed essere purificato. Solo così può essere degno di tornare di fronte al trono di Dio. Tutto il lavoro fatto oggi ha lo scopo di trasformare e purificare l’essere umano; attraverso il giudizio e il castigo della parola, oltre al raffinamento, l’uomo può finalmente liberarsi dalla propria corruzione ed essere reso puro. Sarebbe, dunque, più appropriato definire questa fase non come l’opera della salvezza, quanto, piuttosto, come l’opera della purificazione. In realtà, questa è una fase di conquista e la seconda fase della salvezza. L’uomo viene acquistato da Dio attraverso il giudizio e il castigo della parola; Dio Si serve della parola per raffinare, giudicare e svelare ogni singola impurità, nozione, motivazione e le speranze individuali presenti nel cuore umano vengono, così, completamente rivelate. Anche se l’uomo è stato redento e perdonato per i suoi peccati, è come se Dio non Si ricordasse delle sue trasgressioni e non lo trattasse di conseguenza. In realtà, quando l’uomo vive nella carne senza essere stato liberato dal peccato, può solo continuare a peccare, mostrando continuamente la sua indole satanica corrotta. Questa è la vita che l’uomo conduce in un ciclo infinito di peccato e di perdono. La maggior parte degli uomini pecca durante il giorno solo per confessarsi la sera. Per cui, anche se il sacrificio per il peccato è sempre efficace, esso non è in grado di salvare l’uomo dal peccato. Solo metà dell’opera della salvezza è stata completata, perché nell’uomo dimora ancora la sua indole corrotta. Ad esempio, quando le persone si resero conto di essere discendenti di Moab, pronunciarono parole di protesta, smisero di ricercare la vita, e divennero totalmente passive. Questo non dimostra forse che non sono ancora capaci di sottomettersi totalmente al dominio di Dio? Non è esattamente questa l’indole satanica corrotta? Quando non fosti assoggettato al castigo, le tue mani furono alzate più in alto di tutte le altre, anche di quelle di Gesù. E gridasti a gran voce: “Sii un amato figlio di Dio! Sii in relazioni confidenziali con Dio! Moriremo, piuttosto di sottometterci a Satana! Ribellatevi contro il Satana antico! Ribellatevi contro il gran dragone rosso! Che il gran dragone rosso sia estromesso completamente dal potere! Che Dio ci renda completi!” Le tue grida erano più forti di tutte le altre, ma poi venne il tempo del castigo e, ancora una volta, venne rivelata l’indole corrotta delle persone. Allora, le grida cessarono, ed esse non ebbero più determinazione. Ecco la corruzione dell’uomo; scende più in profondità del peccato, piantata da Satana e profondamente radicata nell’intimo dell’uomo. Non è facile per l’uomo prendere coscienza dei suoi peccati; egli è incapace di riconoscere la sua natura profondamente radicata. Questo risultato si può ottenere solo grazie al giudizio tramite la parola. Solo in questo modo l’uomo può gradualmente essere cambiato da quel punto in poi. In passato, l’uomo urlava così tanto perché non aveva nessuna comprensione della sua indole corrotta originale. Queste sono le impurità all’interno dell’uomo. In tutto questo lungo periodo di giudizio e castigo, l’uomo visse in un’atmosfera di tensione. Tutto ciò non fu realizzato attraverso la parola? Non hai forse anche tu gridato a gran voce prima della prova dei servitori? Entra nel regno! Tutti coloro che accettano questo nome entreranno nel regno! Tutti condivideranno Dio! Quando è giunta la prova dei servitori, non hai più gridato. All’inizio, tutti gridavano: “Dio! Dovunque tu mi ponga, mi sottometterò al Tuo governo.” Alla lettura delle parole di Dio: “Chi sarà il Mio Paolo?”, l’uomo disse: “Io voglio esserlo!” Poi, egli vide le parole: “E che dire della fede di Giobbe?” E allora affermò: “Sono pronto ad assumere la fede di Giobbe. Dio, ti prego, mettimi alla prova!” Quando giunse la prova dei servitori, egli crollò immediatamente e non fu quasi più in grado di rialzarsi. Dopo di che, le impurità nel cuore dell’uomo diminuirono gradualmente. Questo non fu forse realizzato attraverso la parola? Quindi, ciò che voi avete sperimentato nel presente sono i risultati realizzati tramite la parola, addirittura più grandi di quelli realizzati attraverso i segni e i miracoli compiuti da Gesù. La gloria di Dio e l’autorità di Dio Stesso che vedi non sono percepite solo attraverso la crocifissione, la guarigione delle malattie e la cacciata dei demoni, ma ancora di più attraverso il Suo giudizio tramite la parola. Ciò ti dimostra che non solo il compimento di segni, la guarigione di malattie e la cacciata di demoni costituiscono l’autorità e il potere di Dio, ma il giudizio tramite la parola riesce ancora meglio a rappresentare l’autorità di Dio e a rivelare la Sua onnipotenza.

da “Il mistero dell’incarnazione (4)” in La Parola appare nella carne

L’opera di salvezza avviene in tre fasi, ossia la battaglia con Satana è stata suddivisa in tre fasi che precedono la sua completa sconfitta. Nondimeno, la verità intrinseca della lotta con Satana è che i suoi effetti sono raggiunti elargendo la grazia sull’uomo e divenendo un sacrificio espiatorio dell’uomo, perdonando i suoi peccati, conquistandolo e rendendolo perfetto. Di fatto, nella battaglia con Satana non si imbracciano le armi contro il Maligno, bensì la salvezza dell’uomo, il modellamento della sua vita e il cambiamento della sua indole affinché egli possa rendere testimonianza dinanzi a Dio. È così che Satana viene sconfitto. Il Maligno è sconfitto modificando l’indole umana corrotta. Quando Satana sarà stato sconfitto, ovvero quando l’uomo sarà stato completamente salvato, allora il vergognoso Satana sarà del tutto imbrigliato e pertanto il genere umano sarà del tutto salvo. Dunque, la sostanza della salvezza dell’uomo è la battaglia con Satana e la guerra con il Maligno si riflette principalmente nella salvezza del genere umano. La fase degli ultimi giorni, in cui l’uomo deve essere conquistato, è l’ultima della battaglia con Satana nonché dell’opera di completa salvezza dell’uomo dalla potestà del Maligno. L’intrinseco significato della conquista dell’uomo è il ritorno dell’incarnazione di Satana, dell’uomo corrotto da Satana, al Creatore in seguito alla sua conquista, tramite la quale egli rinuncerà al Maligno e tornerà completamente a Dio. In questo modo, l’uomo sarà del tutto salvo. Dunque, l’opera di conquista è l’opera finale della battaglia contro Satana e la fase finale del disegno di Dio per sconfiggere il Maligno. Senza questa, la salvezza assoluta dell’uomo sarebbe infine impossibile, la sconfitta definitiva di Satana sarebbe irrealizzabile e il genere umano non potrebbe mai accedere al destino meraviglioso o liberarsi dell’influenza del Maligno. Di conseguenza, l’opera di salvezza dell’uomo non può concludersi prima che la battaglia con Satana abbia fine, poiché il nucleo del disegno di Dio è la salvezza del genere umano. I primi uomini erano nelle mani di Dio, ma a causa della tentazione e della corruzione di Satana l’uomo fu legato da Satana e cadde nelle mani del Maligno. Dunque Satana divenne l’obiettivo da sconfiggere nella realizzazione del disegno di Dio. Poiché il Maligno prese possesso dell’uomo, e poiché l’uomo è il capostipite di tutto il disegno di Dio, per essere salvato allora deve essere strappato dalle mani di Satana, ovvero deve essere ripreso dopo essere stato tenuto prigioniero dal Maligno. Satana viene sconfitto modificando la vecchia indole dell’uomo che ritrova il suo senso originale; in questo modo l’uomo, che è stato fatto prigioniero, può essere strappato dalle mani del Maligno. Se questi viene liberato dall’influenza e dalla legatura di Satana, Satana sarà umiliato, l’uomo infine recuperato e il Maligno sconfitto. E poiché è stato liberato dall’oscura influenza di Satana, l’uomo diverrà il bottino della battaglia e il Maligno diverrà l’oggetto del castigo alla fine della battaglia, dopodiché l’intera opera di salvezza del genere umano sarà compiuta.

da “Ridare una vita normale all’uomo e condurlo a un destino meraviglioso” in La Parola appare nella carne