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Testimoni per Cristo degli ultimi giorni

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XVIII. Bisogna comunicare in modo chiaro cosa significa seguire la volontà di Dio e qual è la vera testimonianza di fede in Dio.

1. Che significa seguire la volontà di Dio? Si sta seguendo la volontà di Dio se si realizza soltanto l’opera missionaria per il Signore?

la volonta' di Dio, la volonta' del Signore

Versetti biblici di riferimento:

Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è ne’ cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiam noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciato demoni, e fatte in nome tuo molte opere potenti? E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d’iniquità” (Matteo 7:21-23).

Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua e con tutta la mente tua. Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile ad esso, è: Ama il tuo prossimo come te stesso” (Matteo 22:37-39).

Se uno mi ama, osserverà la mia parola; […] Chi non mi ama non osserva le mie parole” (Giovanni 14:23-24).

Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli…” (Giovanni 8:31).

Parole di Dio attinenti:

In questo momento, la strada percorsa dallo Spirito Santo è quella delle attuali parole di Dio. Dunque, per percorrerla, si deve obbedire, cibarsi e dissetarsi delle parole attuali del Dio incarnato. Egli sta svolgendo l’opera delle parole, e tutto viene espresso dalle Sue parole, e tutto è stabilito sulle Sue parole, le Sue attuali parole. Che si tratti di non nutrire alcun dubbio riguardo a Dio fattoSi carne o di conoscerLo, resta il fatto che occorre riporre molto impegno nelle Sue parole. Diversamente, non è possibile compiere nulla, e nulla rimarrà. Solo imparando a conoscere Dio e a soddisfarLo sulla base del fatto di nutrirsi e dissetarsi delle Sue parole è possibile stabilire gradualmente una relazione adeguata con Lui. Mangiare e bere le Sue parole e metterle in pratica è la miglior collaborazione che si possa intraprendere con Dio, ed è la modalità che meglio rende testimonianza in quanto parte del Suo popolo. Quando si comprende e si è in grado di obbedire all’essenza delle attuali parole di Dio, si vive secondo la strada guidata dallo Spirito Santo, e si è entrati nel cammino giusto di Dio che perfeziona l’uomo. […]

…………

Se sei in grado di accettare ciò che Dio ti affida, di accettare la Sua promessa, e di seguire la strada dello Spirito Santo, ciò equivale a realizzare la volontà di Dio.

da “Coloro la cui indole è cambiata sono coloro che sono entrati nella realtà delle parole di Dio” in La Parola appare nella carne

In ogni età Dio concede all’uomo alcune parole quando opera nel mondo, dicendo all’uomo alcune verità. Tali verità servono da via a cui l’uomo deve aderire, via che l’uomo deve percorrere, via che consente all’uomo di temere Dio ed evitare il male, e via che gli esseri umani devono mettere in pratica e a cui devono aderire nella loro vita e durante il loro percorso di vita. È per questi motivi che Dio concede all’uomo queste parole. A tali parole che provengono da Dio l’uomo deve aderire, e osservarle significa ricevere vita. Se una persona non vi aderisce, non le mette in pratica e non vive le parole di Dio nella sua esistenza, allora questa persona non sta mettendo in pratica la verità. E se non sta mettendo in pratica la verità non sta temendo Dio ed evitando il male, né può soddisfare Dio. Se una persona non può soddisfare Dio, non può ricevere la lode di Dio; questo tipo di persona non ha alcun esito finale.

da “Come conoscere l’indole di Dio e il risultato della Sua opera” in Continuazione di La Parola appare nella carne

Camminare sulla via di Dio non riguarda il fatto di osservare regole in superficie. Invece significa che, quando sei posto di fronte a una questione, tu la veda prima di tutto come una situazione predisposta da Dio, una responsabilità assegnata da Lui o qualcosa che Egli ti ha affidato e, nell’affrontarla, che arrivi perfino a considerarla una prova mandata da Dio. Nell’affrontare tale questione, devi avere un criterio, devi pensare che proviene da Dio. Devi pensare a come gestirla in modo da poter adempiere la tua responsabilità ed essere fedele a Dio; a a come farlo senza far infuriare Dio né offendere la Sua indole.

da “Come conoscere l’indole di Dio e il risultato della Sua opera” in Continuazione di La Parola appare nella carne

Se riesci a soddisfare Dio, a mettere in pratica la verità, a dimenticare te stesso, ad abbandonare le tue idee e a essere obbediente e sollecito verso la volontà di Dio; se sei in grado di fare consciamente tutte queste cose, ciò equivale a mettere accuratamente in pratica la verità, ad attuarla davvero…

da “Un cambio di indole può essere raggiunto solo ricercando la verità” in Registrazione dei discorsi di Cristo

Comprendi la parola di Dio e mettila in atto. Mantieniti integro nei tuoi fatti e azioni; non si tratta di rispettare le regole o di farlo malvolentieri solo per farsi vedere. Piuttosto, questa è la pratica della verità e della vita secondo la parola di Dio. Soltanto una pratica di questo genere soddisfa Dio. Qualsiasi consuetudine che compiaccia Dio non è una regola ma è la prassi della verità.

da “La fede in Dio dovrebbe focalizzarsi sulla realtà, non su riti religiosi” in La Parola appare nella carne

Quando si parla di lavoro, l’uomo pensa che esso consista nel correre a destra e a sinistra per Dio, predicare in ogni luogo e spendersi per Dio. Questo modo di pensare, sebbene sia corretto, è troppo unilaterale; ciò che Dio chiede all’uomo non è soltanto di correre qua e là per Dio; riguarda più il ministero e l’apporto nello spirito. […] Il lavoro non si riferisce al correre a destra e a sinistra per Dio; si riferisce al fatto che la vita dell’uomo e ciò che l’uomo vive siano o meno graditi a Dio. Il lavoro si riferisce al fatto che gli uomini utilizzino la propria fedeltà a Dio e la propria conoscenza di Dio per rendere testimonianza a Dio e per rendere servizio all’uomo. Questa è la responsabilità dell’uomo e ciò che tutti gli uomini dovrebbero realizzare. In altre parole, il vostro ingresso è il vostro lavoro; ricercate il vostro ingresso durante il corso del vostro lavoro per Dio. Fare esperienza di Dio non significa solo essere in grado di nutrirsi della Sua parola; significa soprattutto, essere in grado di rendere testimonianza a Dio, servire Dio, svolgere il ministero di servizio all’uomo e rifornirlo. In questo consiste il lavoro e anche il vostro ingresso; questo è ciò che ogni uomo dovrebbe compiere. Ci sono molte persone che si concentrano solo sul viaggiare avanti e indietro per Dio e sul predicare in ogni luogo, trascurando, tuttavia, la propria esperienza personale e il proprio ingresso nella vita spirituale. Ciò fa sì che coloro che servono Dio divengano coloro che oppongono resistenza a Dio.

da “Lavoro e ingresso (2)” in La Parola appare nella carne

Immagina di essere nelle condizioni di lavorare per Dio, eppure non obbedisci a Dio, sei incapace di amare profondamente Dio. In questo modo, non solo non avrai espletato il compito di una creatura di Dio, ma sarai anche condannato da Dio, per essere qualcuno che non possiede la verità, che è incapace di obbedire a Dio, che si ribella a Dio. Ti preoccupi solamente di lavorare per Dio e non ti curi di mettere la verità in pratica, né di conoscere te stesso. Non capisci, o non conosci il Creatore, non ubbidisci, o ami il Creatore. Tu sei una persona che è per sua natura disobbediente a Dio e così questo tipo di persone non sono amate dal Creatore.

da “Il successo o il fallimento dipendono dal cammino che l’uomo compie” in La Parola appare nella carne

A uno sguardo superficiale, gli esseri umani sembravano affaccendarsi costantemente mentre si adoperavano e lavoravano per Dio, quando, in realtà, nei recessi più segreti del loro cuore premeditavano la mossa successiva da fare per ottenere benedizioni o regnare come sovrani. Si potrebbe dire che, mentre il cuore umano godeva di Dio, allo stesso tempo complottava contro di Lui. In questa condizione, l’umanità incorre nella Sua avversione e nella Sua ripugnanza più profonde; l’indole di Dio non tollera che alcun essere umano Lo inganni o Lo usi.

da “Discorsi e testimonianze di Cristo al principio”

Molti di coloro che seguono Dio si preoccupano solamente di ottenere benedizioni o di evitare sciagure. Al solo accenno dell’opera e della gestione di Dio, ammutoliscono e perdono interesse. Credono che conoscere tali questioni noiose non accrescerà le loro vite o non sarà di beneficio alcuno e così, sebbene abbiano ascoltato dei messaggi sulla gestione di Dio, li affrontano con noncuranza. Non li considerano come qualcosa di prezioso da accettare, né tanto meno li ricevono come elementi che fanno parte della loro vita. Tali individui hanno un unico semplicissimo scopo nel seguire Dio: ottenere benedizioni, e sono troppo pigri per occuparsi di qualsiasi cosa che non implichi questo fine. Per loro, credere in Dio per ottenere benedizioni è uno scopo assolutamente legittimo e, anzi, è il valore stesso della loro fede. Tutto ciò che non è in grado di ottenere questo obiettivo non li tange affatto. Questo è ciò che accade alla maggior parte di coloro che credono in Dio oggi. Il loro scopo e la loro motivazione sembrano legittimi, perché, oltre a credere in Dio, Gli dedicano sé stessi, si consacrano a Lui, e svolgono il proprio dovere. Rinunciano alla giovinezza, abbandonano la famiglia e la carriera e addirittura trascorrono anni dandosi da fare lontani da casa. Al fine di raggiungere la meta finale, modificano i propri interessi, alterano la propria concezione della vita e cambiano persino la direzione in cui cercano, ma non sono in grado di mutare lo scopo del proprio credo in Dio. Si danno da fare per gestire i propri ideali; indipendentemente da quanto sia lontana la strada e da quante difficoltà e ostacoli siano presenti lungo il sentiero, restano della propria idea e sono impavidi nei riguardi della morte. Quale potere li induce a continuare a impegnarsi in questo modo? È la loro coscienza? È il loro carattere nobile ed eccellente? È la loro determinazione a combattere contro le forze del male sino alla fine? È la fede con cui rendono testimonianza a Dio senza cercare alcuna ricompensa? È la loro lealtà per la quale sono disposti a rinunciare a tutto pur di realizzare la volontà di Dio? Oppure è il loro spirito di devozione con cui hanno sempre rinunciato alle richieste personali esagerate? Dare così tanto, per persone che non hanno mai conosciuto l’opera di gestione di Dio, è semplicemente un grande miracolo! Per il momento, non parliamo di quanto abbiano dato queste persone. Il loro comportamento, tuttavia, merita decisamente un’analisi. A parte i vantaggi strettamente associati a ciò, potrebbe esserci un’altra ragione per cui questi individui che non comprendono affatto Dio Gli danno così tanto? In questo, scopriamo un problema che precedentemente non avevamo identificato: il rapporto dell’uomo con Dio è semplicemente un rapporto di puro interesse personale. È il rapporto tra chi riceve le benedizioni e chi le elargisce. Più semplicemente, è come il rapporto tra il dipendente e il datore di lavoro. Il dipendente lavora solamente per ricevere i compensi elargiti dal datore di lavoro. In un rapporto di questo genere, non c’è affetto, solamente un accordo; non c’è dare e ricevere amore, solamente carità e misericordia; non c’è comprensione, solamente rassegnazione e inganno; non c’è confidenza, solamente un baratro che non può essere colmato. Quando si arriva a questo punto, chi è in grado di invertire tale tendenza? E quante persone sono capaci di comprendere davvero quanto è diventato critico questo rapporto? Credo che quando gli individui sono immersi nella contentezza dell’essere benedetti, nessuno possa immaginare quanto sia penoso e sgradevole un tale rapporto con Dio.

da “L’uomo può essere salvato solamente nell’ambito della gestione di Dio” in La Parola appare nella carne

Alcune persone dicono, “Paolo ha svolto un enorme quantità di lavoro e si mise in spalla grandi oneri per le chiese e ha contribuito così tanto a ad essa. Le tredici epistole di Paolo sostengono i 2.000 anni dell’Età della Grazia e sono seconde solo ai quattro Vangeli. Chi si può confrontare con lui? Nessuno può decifrare l’Apocalisse di Giovanni, mentre epistole di Paolo forniscono la vita e il lavoro che ha fatto è stato di beneficio alle chiese. Chi altro avrebbe potuto realizzare queste cose? E che opera compì Pietro? Quando l’uomo misura gli altri è in base al loro contributo. Quando Dio misura l’uomo, è in base alla sua natura. Tra coloro che cercano la vita, Paolo era qualcuno che non conosceva la propria essenza. Egli non era affatto umile e obbediente, non conosceva la sua sostanza che era in opposizione a Dio. E così, lui era uno che non aveva fatto esperienze dettagliate ed era una persona che non metteva la verità in pratica. Pietro era diverso. Conosceva le sue imperfezioni, le debolezze e la sua indole corrotta come creatura di Dio e così compì un percorso di pratica attraverso cui cambiare la sua indole; egli non era uno di quelli che aveva solo la dottrina, ma non possedeva la realtà. Quelli che cambiano sono persone nuove che sono state salvate, sono coloro che sono qualificate nel perseguire la verità. Le persone che non cambiano appartengono a coloro che sono naturalmente obsoleti; sono quelli che non sono stati salvati, cioè coloro che sono stati detestati e rifiutati da Dio. Non saranno commemorati da Dio, non importa quanto grande sia la loro opera. Quando confronti questo con la tua ricerca, se sei in, ultima analisi, lo stesso tipo di persona come Pietro o Paolo, ciò dovrebbero essere evidente. Se non vi è ancora nulla di vero in ciò che cerchi e se ancora oggi sei ancora arrogante e insolente come Paolo e sei ancora più disinvolto e presuntuoso come lui, sei senza dubbio un degenerato che fallisce. Se cerchi allo stesso modo di Pietro, se cerchi le pratiche e i veri cambiamenti e non sei arrogante o fiero, ma cerchi di svolgere il tuo dovere, allora sei una creatura di Dio che può raggiungere la vittoria.

da “Il successo o il fallimento dipendono dal cammino che l’uomo compie” in La Parola appare nella carne

Se vivi sempre secondo i tuoi desideri egoistici, soddisfacendoli senza sosta, sei un tipo di persona che non ha alcuna prova agli occhi di Dio e di Satana. Questo è il segno che indica come si sia indotto Dio a vergognarsi di ogni cosa. Dici: “Ma non ho fatto niente; come ho fatto a indurre Dio a vergognarsi?”. Nei tuoi pensieri, negli intenti, negli obiettivi e nelle motivazioni dietro le tue azioni, nelle conseguenze di ciò che hai fatto, in ogni modo soddisfi Satana, sei il suo zimbello, ti esponi alla sua accusa, e non dai la minima testimonianza che dovresti portare come cristiano. In ogni cosa disonori il nome di Dio e non dai una testimonianza autentica. Egli ricorderà le cose che hai fatto? Alla fine, quale conclusione trarrà sulle tue azioni e sul dovere che hai svolto? Non deve esserci un risultato? Un’opinione? Nella Bibbia, il Signore Gesù dice: “Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiam noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciato demoni, e fatte in nome tuo molte opere potenti?” (Matteo 7:22). Che cosa dice il Signore Gesù? (“Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d’iniquità” (Matteo 7:23).) Perché lo dice? Perché coloro che guariscono i malati e scacciano i diavoli nel nome del Signore e viaggiano per predicare nel Suo nome diventano malfattori? Chi sono costoro? Sono coloro che non credono in Dio? (No.) Chi sono? (Sono quelli che credono in Dio, ma non praticano la verità.) Esatto. Credono in Lui e Lo seguono. Si adoperano anche per Dio, rinunciano ad alcune cose per Lui e compiono il loro dovere. Tuttavia, nello svolgimento del loro compito non sono leali e non hanno prove e lo svolgimento del loro dovere è diventato malvagità. Così il Signore Gesù dice: “dipartitevi da me, voi tutti operatori d’iniquità”.

da “Puoi ottenere la verità dopo aver consegnato il tuo vero cuore a Dio” in Registrazione dei discorsi di Cristo

Non avrò alcun sentimento di pietà per quelli di voi che soffrono da molti anni e che lavorano duro con nulla da mostrare a questo proposito. Al contrario, tratto coloro che non hanno adempiuto alle Mie richieste con punizioni, non con ricompense, ancor meno con una qualche simpatia. Forse immaginate che, a motivo del fatto che siete dei seguaci da molti anni, avete lavorato con impegno, quale che sia questo lavoro, e che dunque, in ragione di questo, possiate ottenere una ciotola di riso nella casa di Dio in quanto servitori. Direi che la maggior parte di voi la pensa in questo modo, poiché fino ad oggi avete costantemente perseguito il principio di come trarre profitto da qualcosa e senza che altri si approfittino di voi. Pertanto vi dico ora in tutta serietà: non Mi preoccupo di quanto meritevole sia il tuo duro lavoro, di quanto impressionanti siano le tue qualifiche, di quanto d’appresso tu Mi segua, di quanto famoso tu sia, o di quanto migliorato sia il tuo atteggiamento; dal momento che non hai fatto ciò che ti ho chiesto, non sarai mai in grado di ottenere la Mia approvazione. Cancellate tutte queste vostre idee e congetture il più presto possibile, e cominciate a considerare le Mie richieste seriamente. Altrimenti, ridurrò tutte le genti in cenere per portare a compimento la Mia opera, e nella migliore delle ipotesi ridurrò i Miei anni di lavoro e sofferenza a nulla, poiché non posso portare nel Mio regno, nell’età successiva, i Miei nemici e le persone intrise di male sul modello di Satana.

da “Le trasgressioni condurranno l’uomo all’Inferno” in La Parola appare nella carne

Tu dici di aver sempre sofferto, mentre seguivi Dio, che Lo hai seguito tra alti e bassi ed hai condiviso con Lui tempi buoni e cattivi, ma non hai vissuto le parole pronunciate da Dio; tu desideri solo darti da fare per Dio ogni giorno e non hai mai pensato di vivere una vita piena di significato. Tu dici che, in ogni caso, credi che Dio sia giusto: hai sofferto per Lui, ti sei dato da fare per Lui, hai votato te stesso a Lui ed hai lavorato duro pur non avendo ricevuto alcun riconoscimento; Egli di sicuro Si ricorderà di te. È vero che Dio è giusto, ma questa giustizia è esente da ogni impurità: non contiene alcuna volontà umana e non è contaminata dalla carne o da transazioni umane. Tutti coloro che sono ribelli e in opposizione e non sono in conformità con la Sua via, saranno puniti; nessuno sarà perdonato e nessuno sarà risparmiato! […] Per persone come te la Mia indole giusta è quella del castigo e del giudizio, è quella di una retribuzione giusta, ed è la punizione giusta di tutti gli operatori di iniquità; tutti coloro che non camminano sulla Mia via saranno sicuramente puniti, anche se seguono fino alla fine. Questa è la giustizia di Dio. […] La giustizia è la santità ed è un’indole che è intollerante nei confronti dell’offesa da parte dell’uomo, e tutto ciò che è sporco e non è cambiato è il bersaglio del disgusto di Dio. L’indole giusta di Dio non è legge, bensì decreto amministrativo: è decreto amministrativo all’interno del regno e questo decreto amministrativo è la punizione giusta di chiunque non possieda la verità e non sia cambiato, e non vi è alcun margine per la salvezza. Poiché, quando ogni uomo sarà classificato secondo il tipo, il bene sarà ricompensato e il male sarà punito. È il momento in cui la destinazione dell’uomo sarà resa nota, è l’ora in cui l’opera della salvezza arriverà al termine, l’opera della salvezza dell’uomo non verrà più svolta e sarà data la retribuzione ad ognuno di quelli che commettono il male.

da “Le esperienze di Pietro: la sua conoscenza del castigo e del giudizio” in La Parola appare nella carne

Alcune persone finiscono per dire, “Ho compiuto tanto lavoro per Te e anche se non sono stato celebrato nei successi, sono stato ancora diligente nei miei sforzi. Non mi puoi solo lasciare entrare in cielo a mangiare il frutto della vita?” Tu devi conoscere che tipo di persone Io desidero; coloro che sono impuri non sono autorizzati a entrare nel regno, quelli che sono impuri non sono autorizzati a infangare la terra santa. Anche se hai compiuto molto lavoro e hai lavorato per molti anni, alla fine, sei ancora deplorevolmente sporco. È intollerabile al cielo che tu voglia entrare nel Mio regno! Dalla creazione del mondo fino ad oggi, non ho mai offerto un facile accesso al Mio regno a chi Mi voleva ingraziare. Si tratta di una legge celeste che nessuno può infrangere! È necessario che cerchi la vita. Oggi, coloro che saranno resi perfetti sono dello stesso tipo di Pietro: essi sono coloro che cercano i cambiamenti nella loro propria indole e sono disposti a rendere testimonianza a Dio e svolgendo il loro dovere come una creatura di Dio. Solo le persone di questo tipo saranno rese perfette. Se guardi solo alle ricompense e non cerchi di cambiare la tua propria indole di vita, allora tutti i tuoi sforzi saranno vani e questa è una verità immutabile!

da “Il successo o il fallimento dipendono dal cammino che l’uomo compie” in La Parola appare nella carne

Io decido la destinazione di ciascuna persona non in base all’età, all’anzianità, alla quantità di sofferenza, né men che meno, al grado in cui suscitano compassione, ma in base al fatto che possieda la verità. Non c’è altro criterio di scelta che questo. Dovete rendervi conto che tutti coloro che non seguono la volontà di Dio saranno puniti. Questo è un dato di fatto immutabile. Pertanto, tutti coloro che vengono puniti, sono puniti in tal modo a motivo della giustizia di Dio e come retribuzione delle loro numerose malvagie azioni.

da “Devi preparare una quantità sufficiente di buone azioni per la tua destinazione” in La Parola appare nella carne

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