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39. Usare la parola di Dio come uno specchio

Wu Xia Città di Linyi, Provincia di Shandong

Dopo aver accettato quest’opera e aver mangiato e bevuto la parola di Dio, mi è apparso ovvio che è molto importante che io comprenda me stessa. Di conseguenza, mentre mangiavo e bevevo la parola di Dio, mi sono accertata di confrontare me stessa con la parola mediante la quale Dio mette a nudo l’uomo. Nella maggior parte dei casi, sono stata in grado di riconoscere le mie carenze e le mie inadeguatezze. Ho sentito che sarei davvero arrivata a capire me stessa. Eppure, è stato solo attraverso una rivelazione di Dio che sono stata capace di capire che non comprendevo veramente me stessa secondo la parola di Dio.

Un giorno, sono andata in un posto insieme a una leader di distretto per ritirare del denaro. Una volta confermata la somma e scritta la ricevuta, abbiamo avuto un diverbio e, per un po’, nessuno dei due ha voluto cedere. In quel momento, la leader di distretto è sbottata: “Se elimini l’ultima ricevuta, allora non ci saranno prove. E se ti tenessi il denaro?” Non sapevo come sentirmi dopo aver ascoltato questo, ma certamente ho sentito come un grande insulto alla mia integrità: è stato molto difficile per me da digerire. Ho pensato: “Che razza di persona pensi che io sia? Ho seguito Dio in tutti questi anni e sono una brava persona. Come potrei fare una cosa del genere? Inoltre, ho svolto questo lavoro per moltissimi anni e non ho mai commesso nessun errore nei conti, quindi, perché dovrei rubare il denaro della chiesa? In cosa sono stata simile a Giuda? …” Più ci pensavo e più mi arrabbiavo. Più ci pensavo, più avevo la sensazione che lei mi guardasse dall’alto in basso e mi comandasse a bacchetta. Ero talmente affranta che stavo per mettermi a piangere.

Nel mio dolore, ho improvvisamente ricordato le parole di Dio: “L’ambiente che ci circonda così come le persone, le questioni e gli oggetti, tutti sono permessi dal Suo trono”. Poi ho pensato: “Per quale motivo Dio creerebbe una situazione in cui questa sorella dica una cosa simile? Cosa mi sta insegnando Dio?” Mentre riflettevo su questo, il mio cuore ha cominciato a sentirsi in pace. La mia mente ha cominciato a mettere in discussione le reazioni dolorose che avevo appena avuto verso il commento della sorella; sbagliava quando diceva: “E se ti tenessi il denaro?” Dio ha affermato che l’uomo tradirà la giustizia e si allontanerà da Dio in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Nessuno è veramente degno di fiducia. Io sono forse un’eccezione? Inoltre, quanto è cambiata la mia indole? Quanta verità ho acquisito? Se non ho acquisito la verità e la mia indole non è cambiata granché, perché non dovrei consentire agli altri di vedermi in quel modo e su quali basi dovrei considerarmi nobile e pura? E perché dovrei essere così sicura del fatto che non ruberei mai le offerte? Dio, una volta, ha affermato: “La natura dell’uomo è colma della natura di Satana; l’uomo è totalmente egocentrico, egoista, avido ed eccessivo” (“Gli esseri umani chiedono troppo a Dio” in Registrazione dei discorsi di Cristo). Ciò vale forse solo per gli altri, e non per me stessa? Tutti sono avidi per natura, io sono forse un’eccezione? Ciò che ha detto la sorella non corrisponde forse ai fatti? Quando abitualmente mi nutro della parola di Dio, sembro essere capace di esaminare consapevolmente me stessa alla luce della rivelazione di Dio. Tuttavia, quando la sorella, senza essere emotiva, ha detto la verità in base alla rivelazione di Dio sulla natura dell’uomo, mi sono arrabbiata tantissimo. Ciò non rivela forse che io non conosco me stessa, secondo la parola di Dio? Ciò non significa forse che io non possiedo un’autentica comprensione della natura di Satana dentro di me? Non finché non mi sono resa conto del fatto che la mia conoscenza di me stessa, ottenuta mangiando e bevendo la parola di Dio, non era che un riconoscimento teorico e una comprensione superficiale. Non prestavo particolare attenzione alla comprensione della mia vera natura attraverso la rivelazione della parola di Dio. Pertanto, questa situazione mi doveva capitare: quando comunico, è normale che io parli come se comprendessi me stessa; annuisco con la testa e concordo con la parola mediante la quale Dio mette a nudo l’uomo, ma, una volta messa di fronte ai fatti, morirei prima di ammettere di essere quella persona che Dio mi fa vedere. Riflettendo sul passato: quante volte ho dichiarato che mi manca il senno, ma, quando gli altri dicono che mi manca il senno, lo nego immediatamente e mi difendo fino alla morte! Quante volte le mie labbra hanno proferito che io adempio al mio dovere superficialmente, eppure, quando gli altri sottolineano che adempio al mio dovere superficialmente, penso sempre ad ogni modo possibile per difendermi e giustificarmi per scagionare me stessa! Quante volte ho riconosciuto davanti agli altri che non sono niente, meno di un verme, eppure, quando gli altri dicono che non faccio nulla di buono, mi avvilisco e divento così negativa da non riuscire a tirarmi su di morale! Quante volte ho dichiarato di avere uno scarso calibro e di non avere capacità per lavorare, eppure, quando sento gli altri dire che ho uno scarso calibro e che non sarei mai una buona leader, getto la spugna e mi do per vinta! … È chiaro che sono un’ipocrita. Quando dico a me stessa che sono corrotta, allora va bene, ma quando sono gli altri a dire qualcosa su di me, non riesco ad accettarlo e vi oppongo resistenza. Ciò dimostra in maniera adeguata che la comprensione che ho di me stessa si limita alla mia bocca. Inganna gli altri ed è ipocrita. Poiché non sono mai riuscita ad analizzare e comprendere davvero la mia vera natura attraverso la rivelazione delle parole di Dio, non sono ancora entrata veramente nella comprensione di me stessa, né la mia indole è cambiata.

In quel momento, ho riflettuto sul mio atteggiamento narcisistico e ho trovato che ciò era davvero vergognoso. Le rivelazioni di Dio mi hanno davvero convinta e mi hanno consentito di capire con chiarezza che io non comprendo davvero me stessa. D’ora in poi, sono disposta a riconoscere la mia sostanza corrotta attraverso la parola mediante la quale Dio mette a nudo l’uomo; sono disposta ad affrontare coraggiosamente i fatti e a comprendere davvero me stessa per poter presto cambiare la mia indole.

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