Cento domande e risposte su come investigare la vera via

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27. Noi crediamo che quando il Signore fu inchiodato alla croce, prese su di Sé e perdonò i nostri peccati. Perciò, già ci siamo distinti come santi e non siamo più uomini del peccato e non è necessario che accettiamo l’opera di giudizio e purificazione di Dio degli ultimi giorni. Perché è sbagliato dire questo?

La risposta viene dalla parola di Dio:

Tu sai solo che Gesù scenderà negli ultimi giorni; ma come scenderà esattamente? Un peccatore come voi, che è stato redento ma non cambiato o perfezionato da Dio, è in grado di essere compatibile con la volontà di Dio? In effetti, benché tu, che sei ancora dominato dal tuo vecchio io, sia stato salvato da Gesù e non sia considerato peccatore grazie alla salvezza di Dio, non per questo sei scevro dal commettere il peccato e dall’essere impuro. Come puoi essere santo, se non sei stato trasformato? Dentro di te sei assediato dall’impurità, dall’egoismo e dalla indelicatezza, eppure vuoi ancora discendere con Gesù e avere una simile fortuna! Hai saltato un passaggio della tua fede in Dio: tu sei stato solo redento, non sei stato trasformato. Perché tu sia secondo il cuore di Dio, l’opera di trasformazione e di purificazione deve essere compiuta personalmente da Lui; se sei solo redento, non sarai in grado di raggiungere la santità. Di conseguenza, non sarai autorizzato a prendere parte alle sante benedizioni di Dio, perché hai saltato un passaggio nella gestione di Dio per l’uomo, ossia la trasformazione e la perfezione. Pertanto tu, peccatore che è stato solo redento, non puoi ricevere direttamente l’eredità di Dio.

da “Riguardo all’appellativo e all’identità” in La Parola appare nella carne

… nell’Età della Grazia i demoni venivano allontanati con l’imposizione delle mani e con la preghiera, ma l’indole corrotta all’interno dell’uomo rimaneva intatta. L’uomo veniva guarito dalle malattie e i suoi peccati venivano perdonati, ma l’opera di liberazione dall’indole satanica corrotta, predominante in ogni uomo, non era veniva compiuta. L’uomo è stato salvato e perdonato dai suoi peccati per mezzo della fede, ma la sua natura peccaminosa non è stata rimossa e rimane ancora dentro di lui. Anche se i peccati dell’uomo sono stati perdonati attraverso Dio fatto carne, questo non significa che l’uomo non conservi il peccato dentro di lui. I peccati dell’uomo possono essere perdonati attraverso il sacrificio del peccato, tuttavia l’uomo non è in grado di risolvere il problema di come non peccare più, di come sradicare la sua natura peccaminosa e di come essere completamente trasformato. I peccati dell’uomo sono stati perdonati per mezzo dell’opera della crocifissione di Gesù, ma l’uomo continua a convivere con la vecchia e corrotta natura satanica. L’essere umano, quindi, deve essere salvato e liberato dalla sua indole satanica corrotta in modo che la natura peccaminosa venga completamente e non si sviluppi mai più, permettendo così la trasformazione della sua indole. È necessario quindi che l’uomo comprenda il percorso di crescita nella vita, la via della vita e il modo in cui deve cambiare la sua indole. Egli ha, inoltre, bisogno di agire in conformità con l’ordine di questo percorso, per lasciare che la sua indole possa gradualmente venire trasformata. In questo modo egli può vivere in uno splendore di luce, facendo ogni cosa in accordo con la volontà di Dio, può definitivamente sradicare la propria indole corrotta e satanica, liberarsi definitivamente dall’influenza oscura di Satana ed emergere completamente dal peccato. Solo così l’uomo può ricevere completamente la salvezza. Quando Gesù stava compiendo il Suo compito, la conoscenza di Lui era ancora vaga e poco chiara. Gli uomini a quel tempo pensavano che Egli fosse il figlio di Davide e Lo definivano un grande profeta, il benevolo Signore venuto per redimere i peccati dell’uomo. Alcuni venivano guariti per fede, semplicemente toccando un lembo della Sua veste; i ciechi potevano vedere e anche i morti venivano resuscitati. Tuttavia, l’uomo non era in grado di vedere l’indole satanica corrotta profondamente radicata dentro di lui e nemmeno sapeva come liberarsene. L’uomo, a quel tempo, ha ricevuto molte grazie, come la pace e la felicità del corpo, la benedizione di tutta la famiglia in virtù della fede di uno solo, la guarigione dalle malattie, e così via. All’epoca, era tutto basato sulle buone azioni degli uomini e sulla loro apparenza religiosa; se l’uomo viveva in base a certi requisiti, veniva considerato un buon credente. Solo questi credenti potevano andare in cielo dopo la morte, solo loro potevano essere salvati. Tuttavia essi non comprendevano minimamente, nel corso della loro esistenza, la via della vita. Essi si limitavano a commettere dei peccati e a confessarsi subito dopo in un ciclo continuo, senza alcun reale percorso verso la profonda trasformazione della loro indole; tale era la condizione dell’uomo nell’Età della Grazia. L’uomo ha ricevuto la completa salvezza? No! Pertanto, dopo che questa fase è stata completata, resta ancora da svolgere l’opera del giudizio e del castigo. Questa fase di lavoro purifica l’uomo attraverso la parola, in modo da dargli un percorso da seguire. Questa fase non potrebbe essere utile o efficace se si continuasse unicamente a scacciare i demoni, perché la natura peccaminosa dell’uomo non verrebbe sradicata e l’uomo non andrebbe oltre al perdono dei peccati. Attraverso il sacrificio per il peccato l’uomo è stato perdonato per i suoi peccati, poiché l’opera della crocifissione è già stata compiuta e Dio ha prevalso su Satana. Ma l’indole corrotta dell’uomo rimane ancora dentro il suo cuore ed egli può ancora peccare e resistere a Dio; Dio non ha ancora acquistato l’umanità. Ecco perché in questa fase dell’opera Dio usa la parola per rivelare l’indole corrotta dell’uomo e gli chiede di vivere seguendo la strada giusta. Questa fase è più significativa e più fruttuosa rispetto a quella precedente, in quanto adesso è la parola che alimenta direttamente la vita dell’uomo e permette che la sua indole sia completamente rinnovata; è una fase di lavoro più approfondita. Pertanto, l’incarnazione negli ultimi giorni ha completato il significato dell’incarnazione di Dio e conclude definitivamente il piano di gestione di Dio per la salvezza dell’uomo.

… L’uomo non può essere completamente salvato dai suoi peccati con la guarigione delle malattie o l’allontanamento dei demoni e non può essere reso completo con la manifestazione di segni e prodigi. L’autorità di guarire e di scacciare i demoni ha come unico scopo quello di concedere una grazia all’uomo, mentre la sua carne appartiene ancora a Satana e l’indole satanica corrotta rimane ancora dentro di lui. In altre parole, ciò che non è stato “lavato” appartiene ancora al peccato e alla sporcizia. Solo dopo essere stato “lavato” attraverso la parola, l’uomo può essere acquistato e santificato da Dio. Se non ci fosse nessun altro intervento, se non quello di scacciare i demoni e di redimere l’uomo, sarebbe come liberare l’uomo dal dominio di Satana per riportarlo a Dio, senza tuttavia liberarlo completamente dalla sua corruzione. Se l’uomo non viene purificato e trasformato da Dio, rimane comunque corrotto, poiché dentro di lui permangono la sporcizia, l’opposizione e la ribellione; l’uomo è ritornato a Dio unicamente attraverso la redenzione, ma siccome non ha alcuna conoscenza profonda e reale di Dio, tende ancora a resisterGli e a tradirLo. Prima che l’uomo fosse riscattato, molti veleni di Satana erano già stati versati dentro di lui. Dopo migliaia di anni di corruzione instillata da Satana, l’uomo ha ormai dentro di sé una natura che tende a resistere a Dio. Quando l’uomo è stato redento, dunque, non è altro che redenzione, attraverso cui, sì, l’uomo è stato acquistato a caro prezzo da Gesù, ma la natura velenosa innestata dentro di lui permane nel suo cuore. L’uomo, essendo contaminato, deve subire una trasformazione prima di essere degno di servire Dio. Attraverso questo lavoro di giudizio e di castigo, può conoscere completamente la sostanza sudicia e corrotta che dimora in lui, di modo da cambiare completamente ed essere purificato. Solo così può essere degno di tornare di fronte al trono di Dio. Tutto il lavoro fatto oggi ha lo scopo di trasformare e purificare l’essere umano; attraverso il giudizio e il castigo della parola, oltre al raffinamento, l’uomo può finalmente liberarsi dalla propria corruzione ed essere reso puro. Sarebbe, dunque, più appropriato definire questa fase non come l’opera della salvezza, quanto, piuttosto, come l’opera della purificazione. In realtà, questa è una fase di conquista e la seconda fase della salvezza. L’uomo viene acquistato da Dio attraverso il giudizio e il castigo della parola; Dio Si serve della parola per raffinare, giudicare e svelare ogni singola impurità, nozione, motivazione e le speranze individuali presenti nel cuore umano vengono, così, completamente rivelate. Anche se l’uomo è stato redento e perdonato per i suoi peccati, è come se Dio non Si ricordasse delle sue trasgressioni e non lo trattasse di conseguenza. In realtà, quando l’uomo vive nella carne senza essere stato liberato dal peccato, può solo continuare a peccare, mostrando continuamente la sua indole satanica corrotta. Questa è la vita che l’uomo conduce in un ciclo infinito di peccato e di perdono. La maggior parte degli uomini pecca durante il giorno solo per confessarsi la sera. Per cui, anche se il sacrificio per il peccato è sempre efficace, esso non è in grado di salvare l’uomo dal peccato. Solo metà dell’opera della salvezza è stata completata, perché nell’uomo dimora ancora la sua indole corrotta. … Essa va più in profondità del peccato, poiché è stata impiantata da Satana ed è profondamente radicata nell’uomo. Non è facile per l’uomo prendere coscienza dei suoi peccati; egli non è in grado di riconoscere la propria natura profonda e radicata. Solo attraverso il giudizio, espresso mediante la parola, si può raggiungere tale obiettivo. Solo così l’uomo può, a poco a poco, venire trasformato.

da “Il mistero dell’incarnazione (4)” In La Parola appare nella carne