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44. Qual è il popolo di Dio? Quali sono i servitori?

Parole di Dio attinenti:

Le cinque vergini sagge rappresentano i Miei figli e il Mio popolo, tra gli esseri umani che ho creato. Chiamarli[a] “vergini” si deve al fatto che, sebbene siano nati sulla terra, sono ancora da Me guadagnati; si può dire che sono diventati santi, per cui vengono chiamati “vergini”. Il summenzionato “cinque” rappresenta il numero dei Miei figli e delle persone da Me predestinate. “Cinque vergini stolte” si riferisce ai servitori. Mi rendono servizio senza attribuire la minima importanza alla vita, cercando soltanto cose esteriori (poiché non hanno la Mia qualità, qualunque cosa facciano è esteriore), e non sono in grado di essere Miei capaci aiutanti, perciò vengono chiamati “vergini stolte”. Il summenzionato “cinque” rappresenta Satana e il fatto che vengano chiamati[b] “vergini” significa che sono stati da Me conquistati e che sono in grado di renderMi servizio, ma le persone di questo tipo non sono sante, dunque vengono chiamate servitori.

da “Discorsi e testimonianze di Cristo al principio”

Stando così le cose, vi sarà un nuovo metodo: coloro che leggono la Mia parola e la accettano come loro vita effettiva sono il popolo del Mio regno. Poiché si trovano nel Mio regno, sono il Mio popolo nel regno. Poiché sono guidati dalla Mia parola, anche se vengono chiamati il Mio popolo, questo appellativo non è affatto al di sotto di quello di Miei “figli”. In quanto Mio popolo, tutti devono essere fedeli nel Mio regno e compiere il proprio dovere, e coloro che violano i Miei decreti amministrativi devono subire la Mia punizione. Questo è il Mio monito a tutti.

da “Il primo discorso” dei Discorsi di Dio all’intero universo in La Parola appare nella carne

Solo coloro che restano quieti davanti a Dio prestano attenzione alla vita, alla condivisione nello spirito, hanno sete delle parole di Dio, e perseguono la verità. Tutti coloro che non si curano di stare quieti davanti a Dio e non praticano questa condizione, sono delle persone frivole completamente attaccate al mondo, senza vita; anche se dicono di credere in Dio, lo fanno solo a parole. Coloro che Dio infine perfeziona e completa sono in grado di restare quieti davanti a Lui. Dunque, coloro che stanno quieti davanti a Dio godono della grazia di grandi benedizioni. Coloro che durante il giorno si ritagliano poco tempo per nutrirsi e dissetarsi delle parole di Dio, e sono totalmente assorbiti dalle faccende esterne e non si curano di entrare nella vita sono tutti ipocriti, senza alcuna futura prospettiva di sviluppo. Coloro che riescono a stare quieti davanti a Dio e che entrano sinceramente in comunione con Lui sono il popolo di Dio.

da “Placare il cuore davanti a Dio” in La Parola appare nella carne

In questo momento, quasi tutte le persone (cioè tutte tranne i primogeniti maschi) sono in questa condizione. Dico queste cose molto chiaramente e questi individui hanno una reazione blanda e tengono ancora ai piaceri carnali: mangiano e poi dormono; dormono e poi mangiano e non riflettono sulle Mie parole. Anche se sono pieni di energia, sarà soltanto per un po’, dopodiché resteranno come erano, totalmente immutati, come se non Mi avessero ascoltato affatto. Questi sono i tipici esseri umani inefficienti che non hanno fardelli: i parassiti più scontati. In seguito, li dimenticherò a uno a uno. Non preoccuparti! Li rimanderò a uno a uno nell’abisso. Lo Spirito Santo non opera mai su questo tipo di persona, e tutto ciò che essa fa è un dono. Quando parlo di questo dono, intendo che costui è un individuo senza vita, un Mio servitore. Non voglio queste persone e le eliminerò (ma in questo momento hanno ancora una certa utilità).

da “Discorsi e testimonianze di Cristo al principio”

i servitori

A cosa si riferisce l’espressione “eletti di Dio”? Dopo aver creato tutte le cose e l’umanità, Egli selezionò un gruppo di persone che Lo seguirono, e semplicemente li chiamò “eletti di Dio”. […] Il fatto che siano state scelte da Dio implica che abbiano un grande significato. In altre parole, Egli desidera renderle complete e perfette e, dopo che la Sua opera di gestione sarà terminata, Dio le guadagnerà. Non è un grande significato? Così questi eletti sono di grande importanza per Lui, perché sono coloro che Egli intende guadagnare. I servitori, invece… Be’, accantoniamo la predestinazione di Dio e parliamo prima delle loro origini. Il significato letterale di “servitore” è colui che serve. Coloro che servono sono provvisori; non svolgono questo compito a lungo termine o per sempre, bensì vengono arruolati o reclutati temporaneamente. […]

…………

[…] Qual è il loro ruolo? Servire gli eletti di Dio. In generale, il loro ruolo è servire all’opera di Dio, collaborare con essa e con il completamento degli eletti da parte Sua. […] L’identità dei servitori è essere servitori ma, per Dio, essi sono una delle cose che ha creato; semplicemente, il loro ruolo è quello di servitori. Dunque, che cosa ne dici, in qualità di creatura di Dio: c’è differenza tra un servitore e un Suo eletto? Di fatto, no. Nel nome c’è differenza, nella sostanza c’è differenza, nel ruolo che svolgono c’è differenza; ma Dio non fa alcuna discriminazione verso queste persone. Allora perché sono definite servitori? Dovreste capirlo. I servitori vengono dalle file dei miscredenti. L’accenno ai miscredenti ci dice che il loro passato è cattivo: sono tutti atei, in passato erano atei, non credevano in Dio ed erano ostili a Lui, alla verità e alle cose positive. Non credevano in Dio e non credevano nella Sua esistenza; sono dunque in grado di comprendere le parole di Dio? È corretto dire che, in grande misura, non lo sono. Come gli animali non sono capaci di comprendere le parole umane, così i servitori non comprendono ciò che Dio dice, ciò che prescrive, il motivo per cui fa tali prescrizioni; queste cose sono incomprensibili per loro, ed essi rimangono senza rivelazione. Per questa ragione, queste persone non possiedono la vita di cui abbiamo parlato. Senza vita, gli uomini possono capire la verità? Sono dotati di verità? Sono provvisti dell’esperienza e della conoscenza delle parole di Dio? Certo che no. Tali sono le origini dei servitori. Tuttavia, poiché Dio fa di questi individui dei servitori, le Sue prescrizioni per loro seguono comunque dei criteri; non li guarda dall’alto in basso e non è sbrigativo nei loro confronti. Benché essi non comprendano le Sue parole e siano privi di vita, Dio è benevolo verso di loro, e ci sono dei criteri nelle Sue prescrizioni per loro. Ne avete appena parlato: devi essere leale a Dio e fare ciò che dice. Nel tuo servizio, devi servire dove è necessario, e fino alla fine. Se ci riesci, se sai essere un servitore leale, se sei in grado di servire davvero fino alla fine e di portare perfettamente a termine l’incarico che Dio ti ha affidato, la tua vita avrà valore e quindi sarai in grado di rimanere. Se ti sforzi un po’ di più, se ci metti più impegno, se sei in grado di raddoppiare i tentativi di conoscere Dio, se sai parlare un po’ della conoscenza di Dio e renderGli testimonianza e, in più, se riesci a capire qualcosa della Sua volontà e a collaborare con l’opera di Dio e a essere in qualche modo consapevole del Suo volere, tu, servitore, vedrai cambiare la tua sorte. In che modo? Non sarai più semplicemente in grado di restare. A seconda della tua condotta e delle tue aspirazioni e della tua ricerca personali, Dio farà di te uno degli eletti. È così che cambierà la tua sorte. Per i servitori, qual è il lato migliore di tutto questo? La possibilità di diventare uno degli eletti di Dio. […] Questo è un bene? Sì, ed è una buona notizia. In altre parole, i servitori possono essere plasmati. Non è detto che, in quanto servitore, quando Dio ti destina a servire, tu debba farlo per sempre; non è necessariamente così. A seconda della tua condotta personale, Egli ti tratterà e ti risponderà in modo diverso.

da “Dio Stesso, l’Unico X” in Continuazione di La Parola appare nella carne

La condivisione dell’uomo:

Qui sotto ho comunicato esattamente chi è il popolo di Dio; tutti coloro che appartengono al popolo di Dio possono restare e sopravvivere durante l’Età del Regno. Tali persone sono coloro che hanno sperimentato l’opera di Dio e ottenuto la verità, persone con una nuova vita. Esse hanno un’autentica conoscenza di Dio, sono in grado di praticare la verità e, dopo aver affrontato molte prove, raffinamenti, tribolazioni e disastri, sono state rese perfette. Detto altrimenti, il popolo di Dio è quello che è stato perfezionato dopo aver sperimentato l’opera di Dio. Tutti coloro che appartengono al popolo di Dio hanno tre caratteristiche: per prima cosa, hanno un cuore che venera Dio, e questa è la cosa principale. In secondo luogo, la loro umanità è piuttosto buona, hanno una buona reputazione e godono dell’approvazione della maggior parte delle persone. In terzo luogo, adempiono al proprio dovere con lealtà. Se le persone possiedono queste tre caratteristiche, fanno parte del popolo di Dio. Come membro del popolo di Dio, non è importante quanto sia elevata la sua levatura morale; di fatto, la sua levatura morale è almeno nella media: può comprendere mediamente la verità, ma la cosa più importante è che possiede un cuore che venera Dio ed è dotato di una buona umanità. Indipendentemente da dove lo metti, o dal compito che gli chiedi di svolgere, è piuttosto affidabile. Non ha due facce, non è un voltagabbana e non si dichiara apertamente favorevole, salvo poi opporre resistenza di nascosto. È alquanto onesto e affidabile, e si può contare su di lui. Tali individui sono tutti coloro che sono dotati di una discreta umanità e che sono decisamente onesti; persone di questo tipo sono il popolo di Dio durante l’Età del Regno.

da “Bisogna vedere chiaramente le essenze e i fini di tutti i tipi di persone” in Sermoni e comunicazioni sull’ingresso nella vita (IX)

Che cos’è un servitore? Prima, abbiamo detto che i servitori sono tutti coloro che credono in Dio ma non hanno raggiunto la verità e la vita. A prescindere da quale tipo di compito svolgano, essi continuano ad appartenere alla categoria dei servitori e non hanno ottenuto la vita. Che cosa si intende per vita? Si intende il conseguimento della verità. Quando si ottiene la verità, si ottiene la vita. Se non si ottiene la verità, non si ottiene nemmeno la vita. Se una persona non considera la parola di Dio come vita, a prescindere dai compiti che svolge, è ancora semplicemente un servitore.

da “Si può essere salvati solo se si soddisfano i requisiti finali di Dio” in Sermoni e comunicazioni sull’ingresso nella vita (II)

Tra tutti costoro ci sono quelli che servono come sacerdoti, coloro che conducono, coloro che costituiscono i figli, quelli che costituiscono il popolo e quelli che servono”. Tra le persone che seguono Dio ci sono questi cinque generi principali. Si potrebbe anche dire che ci sono cinque livelli: in primo luogo, coloro che servono come sacerdoti; secondo, coloro che comandano; terzo, coloro che formano i figli; quarto, coloro che costituiscono il popolo; e quinto, coloro che prestano servizio. Tra questi cinque generi di persone, in che modo Dio li divide in categorie? Un aspetto riguarda la predestinazione di Dio, un altro la ricerca delle persone e i risultati della loro fede in Dio. I primi quattro generi di persone sono i sacerdoti, i capi, i figli e il popolo; si può dire che questi quattro generi di persone sono i cercatori della verità. Queste persone sono state predestinate da Dio; non possono mai essere distrutte e avranno sempre un posto nella casa di Dio. Quindi, queste sono persone che hanno ottenuto la vita eterna? (Sì.) Le persone che hanno ottenuto la vita eterna sono persone che hanno ottenuto la verità, perché solo la verità può diventare la vita dell’uomo, solo le persone che hanno ottenuto la verità possono veramente ottenere la vita eterna. Perché viene detto che i primi quattro generi sono cercatori della verità e l’ultimo tipo che presta servizio non lo è? Il genere di persona che presta servizio non ha la verità come vita, presta solo servizio per Dio, ha un cuore sincero, ha fede, ma non ama la verità, si spende con zelo per Dio, agisce per Dio e sopporta ogni difficoltà, seguendo Dio fino in fondo e senza lasciarLo mai. Quindi, tali persone appartengono ai devoti servitori e saranno lasciate in vita; sono anche persone con una buonissima umanità. […] Perché si dice che appartengono ai servitori? Perché non perseguono la verità! L’uomo che persegue la verità ha anche momenti in cui la sua corruzione viene rivelata, momenti in cui cade, sconfitto, ma una volta che viene potato, una volta che viene sottoposto al trattamento o espulso dalla casa di Dio e sperimenta alcuni insuccessi e battute d’arresto, capisce: “Colui che è senza verità è così miserabile, colui che fa affidamento sullo zelo non può reggersi sulle proprie gambe! Se una persona non può praticare la verità, se non comprende la verità, non può sforzarsi di completare il proprio dovere fino al livello richiesto; questa persona non è forse un servitore? Io non posso che perseguire la verità! Non posso essere un servitore, devo sforzarmi di completare il mio dovere fino al livello richiesto, per confortare il cuore di Dio e ricambiare il Suo amore”. Si sveglia e inizia a perseguire la verità e, alla fine, ottiene davvero alcune verità, inizia veramente ad avere un cuore che riverisce Dio. Ci sono molte persone come questa? Non si può dire che ce ne siano molte, ma alcune ce ne sono. E queste persone sono dei servitori? Appartengono al popolo, perché hanno delle verità, hanno un cuore che riverisce Dio, un cuore che Lo ama. Nel momento in cui diventano disobbedienti e oppongono resistenza, se ne rendono conto e si pentono davanti a Dio, poi cambiano; questo genere di persona vive la propria vita nella verità.

Pensi che la differenza tra popolo e servitori sia grande? (Sì.) Anche se la differenza non è troppo grande, non è ovvia, essi, in sostanza, non sono la stessa cosa. I servitori hanno solo un lieve timore di Dio; dicono semplicemente: “Non offendere Dio! Se offenderai Dio, sarai punito!” Tenendo presente ciò, questa può essere considerata una vera venerazione per Dio? (No, non può esserlo.) Coloro che hanno un cuore che veramente venera Dio non solo considerano se Lo offenderanno o meno, ma considerano se si contrappongono o meno alla verità, se si contrappongono o meno alle parole di Dio, se, facendo qualcosa, disubbidiscono a Dio, se ciò può ferirLo, come possono soddisfarLo. Considerano tutti questi aspetti. Questo è avere un cuore che venera Dio! Chi ha un cuore che venera Dio e pratica la verità può almeno tenersi lontano dal male e non fare cose che si oppongono a Dio. È in grado di superare questa linea di base; questo si chiama “avere un cuore che venera Dio”! C’è differenza tra avere un cuore che venera Dio e avere un cuore che Lo teme un po’? (C’è differenza.) Se qualcuno con un cuore che venera Dio comprende veramente alcune verità e può mettere in pratica alcune delle parole di Dio, ha sicuramente la vita; colui che ha la verità come sua vita appartiene al popolo. I servitori non hanno la verità come loro vita, non amano la verità e possiedono solo la fede in Dio. Inoltre, hanno zelo; la loro umanità è almeno nella media; sono disposti a spendersi per Dio. Non importa quanti problemi abbiano a casa, quale situazione queste persone affrontino, non importa quali prove affrontino, persistono nel servire Dio, devote fino in fondo, senza tirarsi indietro. Queste sono persone che rimangono, i leali servitori. Alcuni servitori non servono fino alla fine; non appena sentono che non otterranno benedizioni, smettono di prestare servizio. Alcuni servitori, non importa come prestano servizio, non possono essere sottoposti a trattamento; non appena uno li tratta, dicono: “Non presterò più servizio, me ne vado a casa”. Alcuni servitori, quando affrontano gravi circostanze − ad esempio, quando vengono arrestati − diventano codardi e si tirano indietro. Alcuni servitori, mentre prestano servizio, si preoccupano ancora per i loro familiari: “Come vivrà la mia famiglia? Devo tornare indietro e guadagnare soldi, devo prendermi cura di mio marito (o mia moglie) e dei miei figli”. Si volgono indietro mentre mettono mano all’aratro, senza lealtà verso Dio. Questi generi di servitori non sono conformi al livello richiesto e, quindi, sono eliminati.

Perché non rimarranno così tanti servitori? Qual è la differenza tra i fedeli servitori e coloro che vengono eliminati? I fedeli servitori non fanno alcun male e non tradiscono; quelli che vengono eliminati fanno sempre del male mentre svolgono i loro doveri. Non commettono solo trasgressioni occasionalmente, ma interrompono più volte il lavoro di Dio, disturbano la Sua opera. Se la famiglia di Dio sentirà che, utilizzandoti, gli svantaggi sono maggiori dei vantaggi e i guadagni non compensano le perdite, semplicemente ti manderà via, non avrà più bisogno che tu serva, perché non sei all’altezza dello del livello richiesto perfino nel prestare servizio. C’è questo genere di persona? (Sì.)

da “Sermoni e condivisione sulla parola di Dio ‘Molti sono chiamati, ma pochi eletti’” in Sermoni e comunicazioni sull’ingresso nella vita (XIII)

In passato, vi sono state molte persone che non hanno capito che cosa fosse il popolo di Dio. Cos’è, in fin dei conti, il popolo di Dio? È possibile che siamo noi, coloro che hanno accettato Dio Onnipotente, il popolo di Dio? Non è quando accetti il nome di Dio Onnipotente che diventi parte del popolo di Dio. In mezzo c’è un processo di perfezionamento. Qui c’è un criterio. Qual è il criterio? Consiste nell’aver svolto i tuoi compiti all’altezza dello standard e solo allora diventi parte del popolo di Dio, mentre coloro che non hanno soddisfatto il criterio nel fare il loro dovere non fanno parte del popolo di Dio. Essi non sono il popolo di Dio; quindi, a che categoria appartengono, nello specifico? Sono servitori. Durante la fase della pratica, essi sono chiamati “servitori”. Chi è colui che viene chiamato “servitore”? Viene detto servitore colui che si trova nella condizione di non aver ancora ottenuto la verità. Quando un individuo ha ottenuto la verità ed è in grado di gestire le cose secondo il principio, significa che ha conseguito la vita. Le persone che hanno conseguito la vita sono anche le persone che possiedono la verità come loro vita e, solo allora, esse sono veramente il popolo di Dio.

da Sermoni e comunicazioni sull’ingresso nella vita (serie 125)

Note a piè di pagina:

a. Il testo originale omette “Chiamarli”.

b. L’originale omette “il fatto che vengano chiamati”.

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