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22. Cosa vuol dire “seguire l’uomo”?

Parole di Dio attinenti:

8. Le persone che credono in Dio dovrebbero obbedire a Dio e adorarLo. Non dovresti esaltare né prendere ad esempio alcuna persona; non devi dare il primo posto a Dio, il secondo alle persone che ammiri e il terzo a te stesso. Nessuno dovrebbe occupare un posto nel tuo cuore, e non dovresti considerare le persone – in particolare quelle che ammiri – alla pari con Dio, Sue eguali. Ciò è intollerabile per Dio.

da “I dieci decreti amministrativi cui gli eletti di Dio devono obbedire nell’Età del Regno” in La Parola appare nella carne

Alcuni non gioiscono della verità, tanto meno del giudizio. Invece gioiscono della potenza e delle ricchezze; simili persone sono considerate degli snob. Ricercano nel mondo esclusivamente quelle sette che esercitano influenza e quei pastori e maestri che provengono dai seminari. Pur avendo accettato la via della verità, rimangono scettici e sono incapaci di una piena dedizione. Parlano di sacrificarsi per Dio, ma concentrano lo sguardo sui grandi pastori e maestri, mentre Cristo viene ignorato. Hanno il cuore ricolmo di fama, fortuna e gloria. Non credono affatto che un uomo così modesto sia in grado di conquistarne tanti, che uno così poco degno di nota sia capace di perfezionare le persone. Non credono affatto che queste nullità fra la polvere e i letamai siano il popolo eletto di Dio. Credono che, se simili persone fossero oggetto della salvezza di Dio, allora il cielo e la terra si capovolgerebbero e tutti gli uomini riderebbero a crepapelle. Credono che, se Dio ha scelto di perfezionare queste nullità, allora quei grandi uomini diventerebbero Dio Stesso. Il loro punto di vista è contaminato dall’incredulità; in effetti, più ancora che increduli, sono bestie irragionevoli. Infatti apprezzano soltanto la posizione sociale, il prestigio e il potere; ciò che tengono in alta considerazione sono i grandi gruppi e le grandi sette. Non provano alcuna stima per coloro che sono guidati da Cristo; sono semplicemente dei traditori che hanno voltato le spalle a Cristo, alla verità e alla vita.

Ciò che ammiri non è l’umiltà di Cristo, ma quei falsi pastori di rango eminente. Non ami l’amorevolezza o la sapienza di Cristo, ma quei libertini che frequentano il mondo ignobile. Ridi del dolore di Cristo che non ha un luogo dove poggiare la testa, ma ammiri quei cadaveri che si impadroniscono delle offerte e vivono nella depravazione. Non sei disposto a soffrire assieme a Cristo, ma ti getti volentieri fra le braccia di quegli sventati anticristi, anche se ti forniscono soltanto carne, soltanto lettere e soltanto dominio. Perfino adesso il tuo cuore continua a volgersi verso di loro, verso la loro reputazione, il loro rango nel cuore di tutti i Satana, la loro influenza e la loro autorità, eppure tu continui ad avere un atteggiamento di resistenza e di rifiuto ad accettare l’opera di Cristo. Ecco perché dico che non hai la fede per riconoscere Cristo. Il motivo per cui Lo hai seguito fino a oggi è unicamente perché sei stato costretto. Nel tuo cuore predominano molte immagini superbe; non riesci a dimenticare nemmeno una loro parola o un loro atto, né l’influsso delle loro parole e delle loro mani. Essi sono, nel vostro cuore, sempre supremi e sempre eroi. Ma non è così per il Cristo di oggi. Egli è sempre insignificante nel tuo cuore e sempre immeritevole di timore. Infatti Egli è troppo ordinario, ha troppo poca influenza ed è tutt’altro che superbo.

da “Sei un vero credente in Dio?” in La Parola appare nella carne

Cosa vuol dire “seguire l’uomo”

Pertanto ci sono alcuni che spesso vengono imbrogliati da chi in apparenza sembra spirituale e nobile, e sembra avere immagini elevate delle cose. Ad esempio gli ammiratori delle persone che parlano di norme e dottrine, i cui discorsi e azioni appaiono degni di ammirazione, non hanno mai osservato l’essenza delle loro azioni, i principi dietro le loro azioni, e i loro obiettivi. E non hanno mai considerato se queste persone obbediscono veramente a Dio, e se realmente temono Dio e fuggono il male oppure no. Non hanno mai percepito la sostanza dell’umanità di queste persone. Piuttosto, dal primo momento in cui hanno fatto la loro conoscenza, un po’ alla volta sono arrivati ad ammirare queste persone, a venerarle, e alla fine le considerano dei veri e propri idoli. Inoltre, nella mente di alcune persone, gli idoli che esse venerano, che esse credono che possano abbandonare la loro famiglia e il loro lavoro, e all’apparenza pagare il prezzo – questi idoli sono coloro che fanno realmente la volontà di Dio, coloro che possono davvero conseguire un risultato positivo e avere un destino favorevole. Nella loro mente, questi idoli sono le persone che Dio loda. Che cosa fa sì che le persone abbiano questo tipo di credenza? Qual è il punto della questione? Quali sono le conseguenze a cui può portare? In primo luogo parliamo del nocciolo della questione.

… Esiste soltanto una causa di fondo che fa sì che le persone compiano queste azioni ignoranti, e che abbiano punti di vista molto limitati, oppure abitudini e punti di vista parziali, e oggi Io ve la dirò. Tale causa sta nel fatto che, sebbene le persone seguano Dio, Gli rivolgano preghiere ogni giorno, e leggano quotidianamente la Sua parola, in realtà non capiscono le Sue intenzioni. Questa è la fonte del problema. Se qualcuno comprende il cuore di Dio, capisce che cosa piace a Dio, cosa detesta, cosa vuole, cosa rifiuta, che tipo di persona ama, che tipo di persona non Gli piace, che tipo di modello applica alle Sue richieste agli uomini, che tipo di approccio adotta per perfezionare l’uomo, quella persona può ancora avere le sue idee personali? Può semplicemente venerare un’altra persona? Una persona comune potrebbe diventare il suo idolo? Se un uomo comprende le intenzioni di Dio, il suo punto di vista è un po’ più razionale. Non idolatrerà arbitrariamente una persona corrotta, e neppure, man mano che metterà in pratica la verità, crederà che attenersi arbitrariamente a pochi semplici principi o regole equivalga a mettere in pratica la verità.

da “Come conoscere l’indole di Dio e il risultato del Suo lavoro” in Continuazione di La Parola appare nella carne

Sarebbe meglio che queste persone che dicono di seguire Dio aprissero gli occhi e osservassero bene per capire esattamente in che cosa credono: è davvero Dio Colui in cui credi, o è Satana? Se sai che ciò in cui credi non è Dio ma i tuoi idoli, allora sarebbe meglio che non dicessi di essere credente. Se realmente non sai in che cosa credi, sarebbe comunque sempre meglio se non dicessi di essere un credente, poiché così facendo dici qualcosa di blasfemo! Nessuno ti sta costringendo a credere in Dio. Non dite che credete in Me: ho sentito abbastanza parole al riguardo tanto tempo fa e non desidero sentirle di nuovo, perché ciò in cui credete sono gli idoli del vostro cuore e gli infami serpenti locali che sono fra di voi. Quanti scuotono la testa all’udire la verità e sorridono smodatamente quando sentono parlare di morte sono la progenie di Satana e sono tutti destinati a essere eliminati. Nella chiesa ci sono tante persone sprovviste di discernimento, e quando avviene qualcosa di ingannevole finiscono semplicemente dalla parte di Satana. Quando vengono definite lacchè di Satana pensano di aver subito un grave torto. Gli viene detto che non hanno discernimento, e tuttavia stanno sempre dalla parte priva di verità. Neppure una volta, in un’occasione importante, si sono trovate dalla parte della verità, non una volta hanno preso la parola per difendere la verità, per cui sono davvero senza discernimento? Perché stanno sempre dalla parte di Satana? Perché non dicono mai una parola corretta o ragionevole a favore della verità? Questa situazione è davvero frutto dalla loro confusione momentanea? Minore è il discernimento che si possiede e meno si è in grado di stare dalla parte della verità. Questo che cosa dimostra? Non dimostra forse che coloro che sono privi di discernimento amano il male? Non dimostra forse che coloro che sono privi di discernimento sono la fedele progenie di Satana? Perché sono sempre in grado di stare dalla parte di Satana e parlano la sua stessa lingua? Ogni loro parola e azione e le loro espressioni dimostrano ampiamente che non amano affatto la verità ma che al contrario sono persone che la detestano. Il fatto che possano schierarsi dalla parte di Satana dimostra ampiamente che Satana ama davvero questi diavoli insignificanti che combattono tutta la vita per lui. Tutti questi fatti non sono forse abbondantemente chiari? Se sei davvero amante della verità, perché non hai alcun riguardo per coloro che la praticano e perché segui immediatamente coloro che non praticano la verità non appena modificano minimamente la loro espressione? Che razza di problema è questo?

da “Un monito per coloro che non praticano la verità” in La Parola appare nella carne

La condivisione dell’uomo:

Che cosa significa seguire le persone? Seguire le persone significa seguire i diaconi o i capi che esse venerano. Dio non ha molto posto nei loro cuori; esse si limitano ad appendere un cartello dicendo di credere in Dio e, in ogni cosa che fanno, imitano o copiano la gente. In particolare, quando si tratta di qualcosa di importante, esse lasciano che sia la gente a decidere, lasciano che sia la gente a guidare il loro destino, non ricercano in prima persona il significato di Dio e non sono in grado di discernere le parole pronunciate dalla gente. Purché sentano dei suoni che abbiano un senso, indipendentemente dal fatto che siano conformi alla verità, li accettano e vi prestano ascolto. Queste sono le manifestazioni del seguire la gente. Una simile fede in Dio non ha princìpi, non c’è verità nelle loro azioni, ascoltano chiunque dica qualcosa che sembri sensato e, persino se i loro idoli seguono un cammino sbaglio, li seguono sino alla fine. Se Dio condanna i loro idoli, allora nutrono delle concezioni riguardo a Dio e si aggrappano saldamente ai loro idoli. Le loro ragioni sono che “dovremmo prestare ascolto a chiunque ci governi; l’autorità più prossima è meglio dell’autorità più elevata”. Questa è una logica perversa, né più né meno, ma tale è la stupidità di coloro che seguono la gente. Coloro che seguono la gente sono privi della verità. Solo coloro che seguono Dio credono davvero in Dio; coloro che seguono la gente adorano degli idoli, sono stati ingannati dalle persone e nei loro cuori non ci sono né Dio né verità. Ci sono alcune persone assurde che, in rapporto a questo problema, sono estremiste. Credono che, poiché seguono Dio, non debbano prestare attenzione agli altri. “A prescindere da quanto di quello che dice il capo sia conforme alla verità, non obbediremo e non lo accetteremo”. Questo è un tipo di estremismo che viene praticato dalle persone assurde. Esse non capiscono cosa significhi ricercare le intenzioni di Dio e non sono in grado di distinguere se qualcosa venga da Dio e sia conforme alla verità. Dobbiamo adottare un discernimento rigoroso nel seguire Dio e non le persone, e non dovremmo mai praticare l’estremismo. Ogni persona che abbia la capacità di recepire gestirà il problema in modo appropriato. Intensificando lo sforzo di discernere, non sbaglierà. Ricordatevi che la maggioranza dei fedeli di vari gruppi e sette sono controllati da persone e non riescono a seguire la vera via perché obbediscono a persone, si sottomettono a persone e seguono persone. Il motivo principale del loro fallimento è che credono in Dio ma seguono le persone. E in questo momento, sono molti coloro che ancora si trovano ad affrontare questo genere di pericolo.

dalla condivisione del Fratello

Chiunque le persone venerino nel loro cuore, questi è il loro idolo; chiunque veneri le proprie guide è un idolatra. Colui che le persone venerano è colui che ha posto nel loro cuore e colui che, inevitabilmente, prenderà possesso di loro per farne i propri schiavi. Durante l’opera di diffusione del Vangelo, scopriamo che gli adepti di diverse sette e denominazioni venerano tutti quanti degli idoli, sono tutti controllati dai propri capi e non osano neppure accettare la verità. Sono come degli schiavi miserabili. Le persone che venerano i propri capi sono coloro che adorano gli idoli, i loro cuori sono indiscutibilmente privi della verità e non conoscono affatto Dio; pertanto, Dio non ha posto nel loro cuore, ed essi sono odiati e maledetti da Dio. Dio è un Dio retto, è un Dio geloso e non detesta nessuno più delle persone che adorano degli idoli. Non c’è blasfemia più grande del considerare delle guide pari a Dio. In effetti, nel cuore di coloro che sono tornati davanti a Dio, dovrebbe esserci Dio solo. Nessun altro dovrebbe trovare posto nei loro cuori. Il fatto che tali cose trovino spazio nei loro pensieri e nelle loro idee è una cosa sporca e corrotta, odiata e detestata da Dio. In questo, la maggior parte delle persone è impura e, in misura maggiore o minore, coloro che esse adorano hanno un posto nel loro cuore. Quando si tratta dell’indole di Dio, è inaccettabile che le persone riservino un posto, seppur minimo, a un essere umano nel loro cuore e, se non possono conseguire la purificazione dall’inizio alla fine, dovranno essere condannate.

Ci sono delle manifestazioni specifiche in tutti coloro che adorano i propri capi nel loro cuore. Esse possono essere individuate come segue: se la tua obbedienza al tuo capo è più grande della tua obbedienza a Dio, sei un idolatra; se ti tormenti e ti struggi per le persone che veneri più di quanto ti tormenti e ti strugga per Dio, allora sei un idolatra; se sei più fervente riguardo alla tua guida che riguardo a Dio, sei un idolatra; se, nel tuo cuore, sei vicino a coloro che veneri e distante da Dio, sei un idolatra; se nel tuo cuore coloro che veneri sono di rango pari a quello di Dio, questa è una prova persino più grande che tu tratti le persone che veneri come se fossero Dio; e se, indipendentemente da ciò che ti accade, sei disposto a prestare ascolto al tuo capo e non sei disposto a presentarti al cospetto di Dio per cercare la verità, allora questa è prova sufficiente che tu non credi in Dio, ma nella gente. Alcune persone, forse, tenteranno di difendersi, dicendo: “Davvero provo ammirazione per questo e quest’altro, e davvero hanno un posto nel mio cuore. Senza rendermene conto mi sono un po’ allontanato da Dio nella mia relazione con Lui”. Queste parole dimostrano la verità della questione; non appena qualcuno ha un posto nel cuore di una persona, questa persona si allontana da Dio. Ciò è pericoloso, eppure molti lo prendono alla leggera, non provano il minimo rammarico, e ciò dimostra che non conoscono l’indole di Dio. … Venerare delle persone è sommamente ignorante e cieco, corrotto e malvagio. Venerare delle persone significa venerare Satana e i demoni, è venerare l’anticristo; e coloro che venerano delle persone sono privi della benché minima conoscenza della verità. Persone simili sono sicuramente prive anche della benché minima conoscenza di Dio; sono dei degenerati, dei maledetti da Dio. Che cosa ne dici, non stanno forse così le cose?

dalla condivisione del Fratello

La fede in Dio di alcune persone è troppo misera; non riescono a immaginare Dio come l’Onnipotente e, pertanto, quando accade loro qualcosa, è facile che perdano la fede. In aggiunta, è anche facile che venerino e ammirino altre persone, ed è come se usassero questo per trovare della compensazione alle parti di Dio che a loro non bastano. Poiché sono alla continua ammirazione e in continua venerazione di altre persone, a loro insaputa il posto occupato da Dio nel loro cuore si fa sempre più piccolo e il posto occupato dalle persone che venerano si fa sempre più grande. Alla fine, inconsapevolmente, divengono dei credenti in Dio solo di nome, mentre di fatto credono nelle persone, seguono delle persone, venerano delle persone e ammirano nelle persone. Proprio come i seguaci di una religione, la loro fede in Dio è tale solo a parole; in realtà, tutto ciò in cui credono e che seguono sono dei pastori, e solo dei pastori sono il loro Signore e il loro Dio. Deviano dalla strada lungo la quale si crede in Dio, e si mettono a seguire e a obbedire a delle persone – e non è questa una depravazione? Tali persone possiedono forse un’autentica fede in Dio? No, di certo. Pertanto, in tutto ciò che fanno, non confidano in Dio, bensì ammirano e venerano delle persone. Cercano costantemente un suggerimento da parte degli altri nella ricerca del proprio cammino, ascoltano costantemente quello che le persone hanno da dire e guardano a quello che fanno, e ogni loro parola e azione è inseparabile da queste persone. Senza rendersene conto, sono divenuti credenti e seguaci della gente. È corretto affermare che tutti coloro che sono oltremodo ammirati e devoti alla gente, in effetti credono e seguono la gente.

da “Le dieci realtà delle parole di Dio a cui bisogna accedere al fine di essere salvati e resi perfetti” in Sermoni e comunicazioni sull’ingresso nella vita (IV)

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