Testimonianze di esperienze del giudizio di Cristo

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27. Che cosa c’è dietro le bugie

Xiaojing Città di Heze, Provincia di Shandong

Ogni volta che vedevo la parola di Dio invitarci a essere onesti e a parlare in maniera accurata, pensavo: “Non ho problemi a parlare in maniera accurata. Non basta forse dire pane al pane e chiamare le cose col loro nome? Non è forse facile? Quello che mi ha sempre infastidito in questo mondo sono le persone che abbelliscono il loro discorso”. Per questo mi sentivo sicurissima, pensando di non avere alcun problema in proposito. Tuttavia, solo attraverso la rivelazione di Dio ho scoperto che senza entrare nella verità e modificare la propria indole non si può affatto parlare in maniera accurata.

Una volta ho visto che XX non manifestava attenzione e considerazione per il benessere fisico degli altri, perciò ho detto che non aveva compassione. In seguito, e solo attraverso gli incontri di comunicazione, ho capito che il nostro vero amore reciproco si esprime nel mutuo sostegno e aiuto che noi apportiamo per l’ingresso nella vita. In un’altra occasione, quando ho visto che XX spendeva troppo nel compiere il suo dovere, gli ho detto che aveva una natura troppo avida. Solo in seguito ho capito che vi è differenza tra chi manifesta una certa indole corrotta e chi possiede quel genere di natura. Quindi c’è stata un’altra occasione in cui il mio capo mi ha chiesto della situazione di una sorella. Poiché avevo dei preconcetti riguardo a costei, sebbene sapessi di dover riferire le cose in maniera imparziale, non ho potuto fare a meno di parlare chiaramente e severamente della corruzione che lei aveva manifestato, senza dire una parola sulle sue caratteristiche positive. Quando nella mia attività emergevano deviazioni o difetti, riferivo sempre la situazione confidenzialmente ai capi, nascondendo la verità dei fatti per salvare la faccia e difendere il mio prestigio. (…)

Di fronte a simili circostanze mi sentivo del tutto sconcertata: perché il mio cuore desiderava dire la verità e parlare in maniera accurata, ma quando aprivo bocca non riuscivo mai a esprimermi in maniera obiettiva o precisa? Con questo interrogativo mi sono presentata davanti a Dio per pregare e cercare la guida. In seguito, nella comunicazione dell’uomo ho letto questo: “Perché non si riesce mai a parlare in maniera accurata? Per tre motivi principali. Il primo riguarda le supposizioni erronee delle persone: il loro modo di vedere le cose è sbagliato, perciò parlano in maniera imprecisa. Il secondo motivo è che tali persone sono di scarsa levatura: agiscono in maniera sconsiderata senza alcuna indagine concreta e amano dare retta al sentito dire, finendo quindi con l’aggiungere numerosi abbellimenti. E vi è un ulteriore motivo, ossia che le persone hanno un’indole cattiva: quando parlano mettono insieme varie finalità personali e, per conseguire i loro obiettivi, inventano bugie per ingannare gli altri e distorcono intenzionalmente la verità per imbrogliare. Questa situazione è opera dell’uomo e va risolta con la ricerca della verità e con il riconoscimento della propria natura” (“Per essere onesti bisogna parlare in maniera accurata e lavorare coscienziosamente”, in Registrazione dei discorsi di Cristo). Quando ho letto queste parole ho visto improvvisamente la luce. Alla fine capivo che parlare in maniera accurata non è così facile come pensassi, poiché esistono molti fattori che possono indurre a esprimersi in maniera imprecisa, per esempio avere supposizioni erronee, non possedere la verità né la realtà o avere un’indole corrotta. Quanto a me, quando vedevo gli altri che sembravano fare le cose in maniera non consona ai miei pensieri, troppo frettolosamente li giudicavo privi di compassione; quando vedevo qualcuno manifestare una certa indole corrotta, lo definivo un certo tipo di persona; quando avevo un’opinione su un’altra persona e ne riferivo la situazione, ingigantivo e abbellivo i fatti. Nel compiere il mio dovere, per amore dei miei interessi ingannavo gli altri e imbrogliavo Dio. (…) Queste circostanze ed espressioni non erano forse causate dal fatto che non ero entrata nella verità, che avevo supposizioni erronee, che non vi era stato alcun cambiamento nella mia indole? Solo adesso comprendo: solo quando si conosce la verità, si entra nella verità e si trasforma la propria indole è possibile rispecchiare infallibilmente i fatti oggettivi e guardare con equità e giustizia tutto ciò che avviene in sé stessi. Se non si possiede la verità è impossibile vedere l’essenza della questione e pertanto non è possibile parlare in maniera accurata. Vivendo nella carne corrotta, con un’indole non trasformata, e agendo per le proprie finalità e i propri obiettivi, è ancora meno probabile che si possa parlare in maniera accurata.

Oh Dio! Ti ringrazio per la Tua illuminazione e la Tua guida, che mi hanno fatto capire quanto fossi ingenua e irragionevole, tanto da ritenere di poter parlare in maniera accurata affidandomi alla mia naturalezza e contando sulla mia perseveranza! Il fatto che io potessi vantarmi in maniera così arrogante e ignorante rivela inoltre come io non riuscissi affatto a capire di essere stata corrotta da Satana nel profondo. Da oggi desidero impegnarmi molto più intensamente nella ricerca della verità, adoperarmi con ogni mezzo per perseguire la trasformazione della mia indole, mettere in pratica il modo di vedere le persone e le cose secondo la parola di Dio, e cercare di essere presto una persona onesta che parla in maniera accurata e agisce con serietà.