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Domanda 31: voi rendete testimonianza che le parole espresse da Dio Onnipotente in “La Parola appare nella carne” sono dichiarazioni uscite proprio dalla bocca di Dio, ma noi crediamo che siano parole di qualcuno che è stato illuminato dallo Spirito Santo. Perciò, ciò che vorrei ricercare è: qual è esattamente la differenza tra le parole espresse da Dio incarnato e quelle pronunciate da qualcuno che ha l’illuminazione dello Spirito Santo?

Risposta:

Tutto ciò che Dio Onnipotente esprime è verità e, in realtà, “La Parola appare nella carne” contiene le affermazioni di Dio Onnipotente, che è la seconda venuta del Signore Gesù. Tutti coloro che hanno cuore e spirito accetteranno incondizionatamente la Sua parola quando la vedranno, riconoscendo che è la voce di Dio e inchinandosi al Suo cospetto. Tuttavia ci sono ancora alcune persone convinte che le parole espresse da Dio Onnipotente negli ultimi giorni siano soltanto parole scritte da un uomo ispirato dallo Spirito Santo e non l’effettiva parola di Dio. Ciò dimostra che la nostra fede in Lui non significa necessariamente conoscenza di Dio, che non siamo in grado di distinguere la Sua parola da quelle dell’uomo e nemmeno di discernere chiaramente le parole conformi alla verità dalla verità effettiva. In realtà, c’è una differenza molto marcata tra parole conformi alla verità e verità effettiva. La parola di Dio è verità e nessuno può negarlo, ma le parole dell’uomo sono, nella migliore delle ipotesi, soltanto conformi alla verità. Se una persona dovesse confrontare le parole dell’uomo conformi alla verità con la parola di Dio, non ci sarebbe davvero alcuna differenza? Quella persona non sarebbe veramente in grado di vederla? Si può dire che qualcuno possieda la verità se ha sperimentato la parola di Dio e ne ha conoscenza? Se qualcuno pronuncia parole conformi alla verità, significa che esprime la verità? I santi delle età passate dissero molte cose conformi alla verità; si possono mettere quelle parole sullo stesso piano della verità espressa da Dio? Coloro che comprendono e riconoscono realmente la verità riescono a capire che c’è una differenza molto significativa tra le parole conformi alla verità e la verità stessa. Soltanto coloro che non comprendono la verità o non riescono a riconoscerla mescolano le due cose. Se dobbiamo distinguere le parole conformi alla verità dalla verità, dobbiamo capire esattamente cosa essa sia. Noi che abbiamo fede nel Signore abbiamo letto molte delle Sue parole, riconosciamo la loro autorità e il loro potere e siamo anche in grado di percepire che solo la Sua parola è verità. Non sperimenteremo mai appieno la verità e, per quanto la sperimentiamo o la comprendiamo, non potremmo mai avere l’ardire di affermare che la possediamo totalmente o che abbiamo una vera comprensione di Dio. Nella comunità religiosa ci sono molti pastori e anziani che osano interpretare la Bibbia, ma non hanno il coraggio di interpretare la parola di Dio come desiderano. Nessun uomo osa dire di aver capito la parola di Dio o la verità. Ciò dimostra che la sostanza della verità è incredibilmente profonda e che può essere espressa soltanto da Dio. Quando l’uomo sperimenta la Sua opera, può comprendere la verità solo in certa misura, entrare in una parte delle sue realtà e dire alcune cose conformi alla verità, il che è più o meno il meglio che ci si possa aspettare. Tuttavia, l’uomo non può mai possedere o esprimere la verità. Questo è un fatto. Nelle età passate, i santi dissero molte cose conformi alla verità, ma nessuno oserebbe dire che quelle parole sono la verità. Allora cos’è esattamente la verità? Viene espressa da Dio e solo Cristo è la verità, la via e la vita. Tutto ciò che Dio dice è verità e rappresenta la Sua indole e tutto ciò che Egli ha ed è, e le Sue parole sono colme della Sua onnipotenza e saggezza. Dio usò le Sue parole per creare i cieli, la terra e tutte le cose, e le usa per la Sua opera finalizzata alla salvezza dell’umanità; attraverso le Sue parole si compiono tutte le cose. Le persone che hanno sperimentato l’opera di Dio sono tutte in grado di vedere la potenza e l’onnipotenza delle Sue parole, a dimostrazione che solo Dio può esprimere la verità. La potenza della verità e la sua natura eterna sono insondabili per il genere umano, solo la verità è eterna e coesiste con Dio. È eterna e immutabile. Se l’umanità guadagna la verità come vita, ha ottenuto la vita eterna. Il significato di Dio che concede la verità all’uomo affinché questi possa guadagnare la verità come vita è molto profondo. È proprio come dice Dio Onnipotente: “Che la verità tradotta nel linguaggio umano sia un aforisma dell’uomo; l’umanità non la sperimenterà mai appieno e deve vivere facendovi affidamento. Un frammento di verità può permettere all’intero genere umano di sopravvivere per millenni.

Verità è la vita di Dio Stesso, rappresentando la Sua indole, la Sua essenza, tutto ciò che vi è in Lui” (“Sai cos’è realmente la verità?” in Registrazione dei discorsi di Cristo).

La verità è il più reale degli aforismi della vita, e il più nobile di questi aforismi tra tutta l’umanità. Si chiama aforisma della vita perché è la prescrizione che Dio fa all’uomo e l’opera svolta personalmente da Lui. Non è un aforisma tratto da qualcosa, né la citazione famosa di un grande personaggio; invece è il discorso all’umanità pronunciato dal Maestro dei cieli e della terra e di tutte le cose, non qualche parola riassunta dall’uomo, bensì la vita intrinseca di Dio. Perciò viene definito il più nobile di tutti gli aforismi della vita” (“Solo coloro che conoscono Dio e la Sua opera possono soddisfarLo” in La Parola appare nella carne).

La verità viene dal mondo degli uomini, ma la verità tra gli uomini viene trasmessa da Cristo. Ha origine da Cristo, ossia da Dio Stesso, ed è irraggiungibile per l’uomo” (“Il successo o il fallimento dipendono dalla strada che l’uomo percorre” in La Parola appare nella carne).

Perché non si può dire che le parole dell’uomo conformi alla verità sono la verità? Perché si limitano a rappresentare la sua esperienza e conoscenza della verità, e sono il risultato dell’opera dello Spirito Santo. Egli opera per illuminare gli uomini e condurli verso una comprensione graduale della verità e verso l’ingresso nelle sue realtà, secondo l’effettiva levatura spirituale delle persone in quel momento. Ogni volta che lo Spirito Santo illumina gli uomini, concede loro soltanto una comprensione parziale della luce della verità e soltanto un piccolo frammento di conoscenza della realtà della verità. Lo Spirito Santo non offrirebbe mai all’uomo la sostanza completa della verità tutta in una volta, perché egli non riuscirebbe a riceverla e non sarebbe in grado di sperimentarla. Ciò che l’uomo dice in conformità alla verità rappresenta una comprensione e un’esperienza molto superficiale e limitata della verità, ben lontana dalla sua sostanza. Ciò è di gran lunga inferiore allo standard della verità, perciò non si può dire che sia la verità. Anche se ciò che l’uomo dice è ispirato dalla rivelazione e dall’illuminazione dello Spirito Santo ed è pienamente conforme alla verità, serve solo all’edificazione e al giovamento dell’uomo, ma non può essere la sua vita, mentre la verità può essere la sua vita eterna. Questo, perché l’uomo non riesce mai a sperimentare appieno la sostanza della verità né a viverne l’immagine fino in fondo. Può vivere solo una piccola parte dell’immagine della verità, il che, in realtà, va benissimo. La verità può essere per sempre la vita dell’uomo e donargli la vita eterna ma, quando l’umanità pronuncia parole conformi alla verità, è soltanto un modo temporaneo per favorire la sua edificazione e l’effetto dura solo per un certo periodo, pertanto tali parole non possono essere la vita eterna dell’uomo. È questa la differenza sostanziale tra le parole conformi alla verità e la verità stessa. Da ciò possiamo dedurre che anche se le parole dell’uomo sono illuminate dallo Spirito Santo e conformi alla verità, non si può ugualmente dire che siano la verità. Questo è un fatto e coloro che hanno un’esperienza di vita sono in grado di impararlo e di percepirlo.

da Le risposte alle domande sulla sceneggiatura

Se dobbiamo distinguere tra le parole dell’uomo conformi alla verità e quelle espresse da Dio nella carne, dobbiamo prima avere chiaro che Dio ha l’essenza divina di Dio e l’uomo ha essenza umana. La parola di Dio è una rivelazione della Sua vita e un’espressione della Sua indole, mentre le parole dell’uomo rivelano l’essenza umana. Solo le espressioni dirette dello Spirito Santo sono la verità e solo quelle espressioni sono la parola di Dio. Questo, perché la sostanza della Sua vita è unica e non è posseduta da alcun essere umano. Tuttavia, le persone di cui Dio Si avvale e quelle che hanno l’opera dello Spirito Santo riescono a pronunciare parole conformi alla verità e capaci di edificare gli altri. Ciò deriva dalla rivelazione e dall’illuminazione dello Spirito Santo e anche dall’esperienza e dalla comprensione umane della verità nella parola di Dio. Questa non è tuttavia un’espressione diretta dello Spirito Santo, pertanto non è la parola di Dio.

Dio onnipotente dice: “La verità è il più reale degli aforismi della vita, e il più nobile di questi aforismi tra tutta l’umanità. Si chiama aforisma della vita perché è la prescrizione che Dio fa all’uomo e l’opera svolta personalmente da Lui. Non è un aforisma tratto da qualcosa, né la citazione famosa di un grande personaggio; invece è il discorso all’umanità pronunciato dal Maestro dei cieli e della terra e di tutte le cose, non qualche parola riassunta dall’uomo, bensì la vita intrinseca di Dio. Perciò viene definito il più nobile di tutti gli aforismi della vita” (“Solo coloro che conoscono Dio e la Sua opera possono soddisfarLo” in La Parola appare nella carne).

Devi comprendere l’ambito effettivo della verità e ciò che ne sta al di fuori.

Se le persone acquisiscono un certo discernimento e hanno una certa comprensione in base alle loro esperienze derivanti dalle parole della verità, conta come verità? Nella migliore delle ipotesi si può dire che ne hanno una certa comprensione. Le parole di rivelazione dello Spirito Santo non rappresentano tutte la parola di Dio, non rappresentano la verità e non le attengono. Si può dire soltanto che quelle persone hanno una certa comprensione della verità e una certa rivelazione dello Spirito Santo. […] Tutti possono sperimentare la verità, ma le situazioni dell’esperienza saranno diverse, e ciò che ciascuno ottiene dalla stessa verità è diverso. Anche dopo aver sommato la comprensione di tutti, però, non riuscirete a spiegare completamente questa verità, da tanto è profonda! Perché dico che tutte le cose che avete ottenuto e tutta la vostra comprensione non possono sostituire la verità? Se condividete la vostra comprensione con gli altri, forse ci rifletteranno sopra per due o tre giorni e poi finiranno di sperimentarla, ma una persona non può sperimentare appieno la verità neppure in una vita intera; nemmeno tutti gli uomini insieme possono sperimentarla fino in fondo. Perciò si intuisce che la verità è molto profonda! Non vi è modo di usare le parole per esprimerla pienamente, che la verità tradotta nel linguaggio umano sia un aforisma dell’uomo; l’umanità non la sperimenterà mai appieno e deve vivere facendovi affidamento. Un frammento di verità può permettere all’intero genere umano di sopravvivere per millenni.

Verità è la vita di Dio Stesso, rappresentando la Sua indole, la Sua essenza, tutto ciò che vi è in Lui. Se affermi che avere qualche esperienza significa possederla, puoi rappresentare l’indole di Dio? No. Una persona può avere una certa esperienza o luce riguardo a un determinato aspetto o lato di una verità, ma non può offrirla agli altri per sempre, dunque la sua luce non è verità; è solo un dato punto raggiungibile da una persona. È solo l’adeguata esperienza e comprensione che una persona dovrebbe possedere, che è la sua esperienza concreta della verità. Questa luce, illuminazione e comprensione basate sull’esperienza non potranno mai sostituire la verità; anche se tutti gli uomini hanno sperimentato completamente una frase di verità e uniscono insieme tutte quelle parole, ciò non può comunque sostituire in alcun modo quell’unica verità. […] Che cosa intendo dire? Intendo che la vita dell’uomo sarà sempre tale e, per quanto la tua comprensione sia conforme alla verità, alle intenzioni di Dio e alle Sue prescrizioni, non sarà mai in grado di sostituire la verità. Dire che le persone hanno la verità significa che possiedono una certa realtà, una certa comprensione della verità di Dio, un certo accesso reale alle Sue parole, una certa esperienza concreta con loro e che sono sulla strada giusta per la fede in Dio. Una Sua dichiarazione è sufficiente perché una persona la sperimenti per una vita intera; anche se le persone dovessero avere l’esperienza di diverse vite o di vari millenni, non sarebbero comunque in grado di sperimentare totalmente e accuratamente una verità” (“Sai cos’è realmente la verità?” in Registrazione dei discorsi di Cristo).

Quanto alla differenza tra le parole dell’uomo conformi alla verità e la parola di Dio, le parole di Dio Onnipotente forniscono una spiegazione molto chiara: la verità proviene da Dio, viene espressa attraverso Cristo ed è anche espressione diretta dello Spirito Santo, e tutto ciò che Dio dice è verità. La verità è la vita stessa di Dio Stesso, un’espressione della Sua indole giusta, una rivelazione di tutto ciò che Egli ha ed è, la realtà delle cose positive, e rappresenta la sostanza della Sua vita. Tuttavia, le persone di cui Dio Si avvale e quelle che hanno l’opera dello Spirito Santo riescono a pronunciare parole conformi alla verità. Ciò deriva dalla rivelazione e dall’illuminazione dello Spirito Santo, e anche dall’esperienza e dalla comprensione umane della verità nella parola di Dio. Queste parole conformi alla verità rappresentano l’esperienza e la comprensione dell’uomo. Sono la realtà della verità in cui egli ha ottenuto l’ingresso e un risultato dell’opera di Dio. Non importa quanto sia profonda o superficiale la comprensione della verità da parte dell’uomo, né fino a che punto egli conosca Dio: tutto ciò che gli uomini dicono rivela la sostanza delle loro vite umane. Poiché le parole conformi alla verità pronunciate dall’uomo sono così lontane dalla profondità della sostanza della verità, ciò che egli dice non si può definire verità. Ci sono differenze intrinseche e sostanziali tra parole conformi alla verità e verità effettiva. La parola di Dio è verità, la sostanza della Sua vita, perciò la Sua parola è eterna e immutabile. È proprio come disse il Signore Gesù: “Il cielo e la terra passeranno, ma le Mie parole non passeranno” (Luca 21:33). Anche Dio Onnipotente dice: “Le Mie parole sono la verità eternamente immutabile” (“Dovreste prendere in considerazione le vostre azioni” in La Parola appare nella carne). Ciò è molto simile ai Dieci comandamenti promulgati da Dio nell’Età della Legge: sebbene siano trascorse migliaia di anni, vengono osservati dall’umanità ancora oggi. Questo, perché la parola di Dio è la verità, la realtà delle cose positive, capace di resistere alla prova del tempo e all’eternità intera. Tuttavia, siccome le parole dell’uomo non sono la verità, non dureranno per sempre. Possiamo dedurre dall’andamento della storia umana, sia esso nel campo della ricerca scientifica e della giurisprudenza o nelle teorie sociologiche, che nel giro di poco tempo le parole dell’uomo vengono invalidate o abbandonate, o addirittura diventano obsolete in un batter d’occhio. Anche se le parole che l’uomo dice sono conformi alla verità, possono soltanto esserci utili, provvedere a noi e sostenerci temporaneamente. Non possono essere la nostra vita. Perché diciamo che le parole dell’uomo non possono essere la sua vita? Perché, anche se la parola dell’uomo può essere conforme alla verità, rappresenta soltanto l’esperienza e la comprensione umane della parola di Dio ed è molto lontana dalla sostanza della verità e in nessun modo può rappresentare la verità, né avere il suo stesso effetto di essere la vita dell’uomo; può soltanto aiutarci temporaneamente e offrire edificazione e sostegno, dunque è per questo che la parola dell’uomo conforme alla verità non è la verità e non può essere la vita dell’uomo. Perciò come è possibile che soltanto le parole di Dio possano essere la vita dell’uomo? Poiché la Sua parola è la verità e la realtà delle cose positive, noi esseri umani non riusciamo mai a sperimentarla appieno e ciascuna verità è inesauribile per il genere umano. Anche se dovessimo sperimentare l’eternità, non potremmo avere ugualmente l’ardire di affermare che possediamo la verità o che l’abbiamo guadagnata davvero. Questo è un fatto. Inoltre la verità riesce a purificare, salvare e perfezionare l’umanità. Affidandoci alla verità per vivere, possiamo vivere la sembianza di un vero uomo, l’immagine della verità, e dunque arrivare a conoscere Dio, a sottometterci a Lui, a adorarLo e a essere compatibili con Lui, il che era la Sua intenzione quando inizialmente creò il genere umano. Proprio come dice la Bibbia: “Facciamo l’uomo a Nostra immagine e a Nostra somiglianza” (Genesi 1:26). L’intenzione di Dio nella creazione dell’umanità non era soltanto dotarla di un corpo fisico, ma principalmente concederle una nuova vita. Quest’ultima è la parola di Dio, che è verità. Quando la verità diventerà la nostra vita, la realtà della nostra vita, cioè quando vivremo l’immagine della verità e la sembianza di un vero uomo, allora avremo realizzato l’intenzione di Dio nella creazione dell’umanità. Pertanto diciamo che solo la parola di Dio e la verità possono essere la vita eterna dell’uomo. Anche se le persone di cui Dio Si avvale possono avere una certa esperienza e comprensione della Sua parola ed essere in grado di dire alcune cose conformi alla verità, questo è effetto dell’opera dello Spirito Santo. Costituisce la salvezza e il perfezionamento dell’uomo da parte di Dio. Il fatto che le persone di cui Dio Si avvale pronuncino parole conformi alla verità o comprendano veramente Dio non significa che possiedano la sostanza della verità né rappresenta il possesso della vita di Dio. Piuttosto, dimostra che hanno guadagnato la verità e che essa è diventata la realtà della loro vita. Questo perché l’uomo non è la verità e non oserebbe dire di possederla davvero. Perciò, a prescindere da quanto le sue parole siano conformi alla verità o possano edificarci, non si può dire che siano la verità, e inoltre non sono la parola di Dio.

da “Domande e risposte classiche sul Vangelo del Regno”

Se vogliamo capire perché le parole in linea con la verità espressa dagli uomini che Dio utilizza non sono la verità, dobbiamo prima comprendere che cosa sia in effetti la “verità”. Nel corso della storia, nessuno ha mai davvero capito che cosa sia la verità. Quando il Signore Gesù giunse in questo mondo nell’Età della Grazia, disse: “Io son la via, la verità e la vita” (Giovanni 14:6). Eppure, ancora nessuno comprende il reale significato di “verità”. Solo con l’arrivo di Cristo degli ultimi giorni, Dio Onnipotente, i misteri della “verità” vengono completamente rivelati al genere umano.

Leggiamo cosa dice Dio Onnipotente al riguardo. Dio Onnipotente dice: “La verità viene dal mondo degli uomini, ma la verità tra gli uomini viene trasmessa da Cristo. Ha origine da Cristo, ossia da Dio Stesso, ed è irraggiungibile per l’uomo” (“Il successo o il fallimento dipendono dalla strada che l’uomo percorre” in La Parola appare nella carne).

La verità è il più reale degli aforismi della vita, e il più nobile di questi aforismi tra tutta l’umanità. Si chiama aforisma della vita perché è la prescrizione che Dio fa all’uomo e l’opera svolta personalmente da Lui. Non è un aforisma tratto da qualcosa, né la citazione famosa di un grande personaggio; invece è il discorso all’umanità pronunciato dal Maestro dei cieli e della terra e di tutte le cose, non qualche parola riassunta dall’uomo, bensì la vita intrinseca di Dio. Perciò viene definito il più nobile di tutti gli aforismi della vita” (“Solo coloro che conoscono Dio e la Sua opera possono soddisfarLo” in La Parola appare nella carne).

Che la verità tradotta nel linguaggio umano sia un aforisma dell’uomo; l’umanità non la sperimenterà mai appieno e deve vivere facendovi affidamento. Un frammento di verità può permettere all’intero genere umano di sopravvivere per millenni.

Verità è la vita di Dio Stesso, rappresentando la Sua indole, la Sua essenza, tutto ciò che vi è in Lui. Se affermi che avere qualche esperienza significa possederla, puoi rappresentare l’indole di Dio?” (“Sai cos’è realmente la verità?” in Registrazione dei discorsi di Cristo).

Dalle parole di Dio Onnipotente, capiamo La verità proviene da Dio ed essa è espressione di Cristo. Vale a dire che tutte le parole pronunciate da Dio sono la verità. Questo perché la verità è la sostanza della vita di Dio, è l’indole di Dio, ciò che Egli ha e ciò che Egli è e la realtà di tutte le cose positive. La verità è eterna e non potrà mai cambiare. Le parole di Dio hanno autorità e hanno potere. Possono purificare, salvare e perfezionare l’uomo e possono essere la vita eterna dell’uomo. Quindi, tutte le parole espresse da Dio sono la verità. L’opera di Dio, le rivelazioni e ciò che Egli stabilisce sono la verità. Ciò che Dio decreta e stabilisce come legge da rispettare per l’uomo e tutto ciò che Egli richiede e ordina all’uomo di vivere, tutto questo, la realtà di tutte le cose positive, è la verità. E, dunque, c’è della verità da trovare in ogni singola parola che Dio pronuncia. In ogni fase della Sua opera, Dio ha espresso molte verità. La vita preziosa che Dio dona a noi umani è compresa in queste verità.

Tutto ciò che Dio esprime durante l’opera delle Sue due incarnazioni, è la verità. Proprio come le parole del Signore Gesù nell’Età della Grazia: quelle parole che permisero all’umanità di testimoniare l’indole di Dio, il Suo amore e la Sua sostanza santa. Queste sono tutte preziose verità che ci aiutano a comprendere Dio. L’amore del Signore Gesù per l’umanità, la Sua tolleranza, la Sua clemenza, la Sua pietà, la richiesta del Signore Gesù agli uomini di amare Dio con tutto il cuore, l’anima e la mente, di amare il prossimo come se stessi, essere la luce del mondo e il sale della terra, queste sono tutte cose positive. E sono la verità. E sono anche la realtà della vita che dobbiamo possedere. Cristo degli ultimi giorni, Dio Onnipotente, è giunto ed esprime la verità del giudizio, della purificazione e del perfezionamento dell’uomo. Tutte queste verità sono la realtà della vita che l’uomo deve possedere nell’Età del Regno. Cristo degli ultimi giorni rivela a noi l’indole di giustizia, ira, intolleranza alle offese e maestà di Dio. Egli rivela i misteri del piano di gestione di Dio per salvare l’umanità, i misteri delle tre fasi dell’opera di Dio, la sostanza e la verità intrinseca di ogni fase della Sua opera, così come il mistero della Sua incarnazione, come Dio compie l’opera di giudizio negli ultimi giorni, e cosa è il Regno di Cristo. Annuncia come Dio riveli il destino di ogni singola persona, ricompensi i buoni e punisca i malvagi. Egli rivela il significato della giustizia di Dio, il significato della santità di Dio e il significato simbolico dell’indole di Dio, del Suo compiacimento, della Sua rabbia, del Suo dolore e della Sua gioia. Egli rivela cosa è giusto e cosa è malvagio, cosa è positivo e cosa è negativo, e l’essenza, i fatti e la concretezza della corruzione di Satana nell’uomo. Dio Onnipotente mostra all’uomo come riverire Dio e allontanare il male, qual è la vera vita e come vivere significativamente, e così via. Dio Onnipotente ci ha rivelato tutte queste verità e tutti questi misteri in modo da farci conoscere e comprendere, in modo da farci riverire Dio e allontanare il male, obbedire e adorare Dio. La verità di Dio Onnipotente è la via della vita eterna che il genere umano dovremmo possedere. Dobbiamo tutti impegnarci a possedere la via per la vita eterna. Coloro che accolgono tutte le verità di Dio e che vivono con esse sono coloro che otterranno la vita eterna. Mentre coloro che rifiuteranno di accettare anche una sola di queste verità, periranno sicuramente. Dunque, tutte le verità che Dio Onnipotente esprime negli ultimi giorni sono l’opera di Dio che pone fine a un’epoca e ne inaugura una nuova negli ultimi giorni. Gli uomini che Dio utilizza sono coloro i quali Dio salva e perfeziona. Il loro dovere da compiere nell’opera di Dio è collaborare all’opera stessa di Dio e guidare i prescelti di Dio. E, dunque, tutte le parole che essi pronunciano che sono in linea con la verità sono i frutti dell’opera dello Spirito Santo. Ma, anche se queste parole sono benefiche per noi, non sono la verità e non sono la parola di Dio. Sono solo parole degli uomini e provengono dalla loro esperienza della verità, rappresentano la prospettiva, le idee e le conoscenze umane e sono inevitabilmente diluite con le impurità umane. Inoltre, la conoscenza e l’esperienza dell’uomo della verità è limitata. Per quanto egli si addentri nella realtà della verità, non si può comunque dire che rappresenti la sostanza della verità, né si può dire che viva pienamente la verità. Quindi, anche se esprime alcune realtà limitate della verità che ha vissuto, le sue parole sono meramente in linea con la verità, ma non possono essere poste sul medesimo piano della verità stessa. Solo le parole di Dio incarnato sono la verità. Vale a dire che solo Dio possiede la sostanza della verità e solo Dio è la verità. Non importa da quanti anni noi crediamo in Dio, siamo sempre infanti dinanzi a Dio. Non potremo mai vivere l’immagine di Dio. Per questo, le parole degli uomini che Dio utilizza o degli uomini che possiedono l’opera dello Spirito Santo possono solo essere considerate in linea con la verità. Non possiamo considerarle la verità stessa. Questo è un fatto innegabile. Quando chiamiamo le parole dell’uomo la “verità”, ci stiamo ponendo in contrasto con Dio.

da “Domande e risposte classiche sul Vangelo del Regno”

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Pagina successiva:Domanda 32: spesso i farisei commentavano la Bibbia nelle sinagoghe. Dall’esterno, davano l’impressione di essere pii e compassionevoli e non sembravano fare niente che violasse apertamente la legge. Quindi, perché i farisei furono maledetti dal Signore Gesù? Come si manifestava la loro ipocrisia? Perché si dice che i pastori e gli anziani religiosi di oggi stanno percorrendo lo stesso sentiero degli ipocriti farisei?

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