Responsabilità di leader e lavoratori (10) Parte 4
L’atteggiamento e le manifestazioni dei falsi leader riguardo alle disposizioni lavorative
Abbiamo appena condiviso su quali siano le responsabilità di leader e lavoratori quando si tratta di disposizioni lavorative. Ora condivideremo su quali manifestazioni hanno i falsi leader. Tra i falsi leader che avete incontrato, qual è l’atteggiamento che assumono nei confronti delle disposizioni lavorative? Quali azioni e manifestazioni mostrano? I falsi leader di solito capiscono, a partire dalle parole delle disposizioni lavorative, cosa si dovrebbe fare, quali sono i requisiti specifici del Supremo e quali i progetti di lavoro specifici, ma lo capiscono solo in termini di dottrina. Non comprendono ancora né percepiscono a fondo i principi, gli standard e i cammini di pratica specifici per l’attuazione delle disposizioni lavorative. Dopo aver ricevuto le disposizioni lavorative, continuano anche ad agire in modo meccanico, condividendo su come svolgere il lavoro e su come distribuire e attuare le disposizioni lavorative. Tuttavia, a prescindere da quanto condividano, si tratta solo di una comprensione letterale e dottrinale delle disposizioni lavorative. Per quanto riguarda il modo in cui attuare nello specifico le disposizioni lavorative e quali risultati si possono ottenere nonché l’efficacia dell’attuazione se scelgono determinate persone per svolgere il lavoro o un certo piano per attuarlo, o se si possono raggiungere gli obiettivi e i risultati richiesti dalle disposizioni lavorative, i falsi leader non sono consapevoli né chiari su questi aspetti. Quando attuano le disposizioni lavorative, di solito si limitano a tenere una riunione per predicare alcune parole e dottrine, assegnare il lavoro, menzionare alcuni requisiti di Dio e poi chiedere che ognuno esprima la propria determinazione. Considerano questo come lo svolgimento del loro lavoro. Credono di aver adempiuto alla loro responsabilità, fintanto che hanno assegnato il lavoro, nominato qualcuno responsabile e menzionato i risultati richiesti dalla casa di Dio. Poi si sentono completamente a proprio agio, come se il lavoro fosse terminato. Non hanno idea di quando ispezionarlo, di quali problemi e difficoltà potrebbero sorgere né di quali problemi possano e non possano essere risolti dai sottoposti. Inoltre non sanno quali compiti importanti debbano essere seguiti e forniti di guida. Per esempio, passi importanti come la supervisione, lo sprone e l’ispezione non passano mai per la testa dei falsi leader. I falsi leader leggermente migliori, che hanno relativamente un po’ di coscienza e non vogliono mangiare gratis, credono che dovrebbero svolgere un po’ di lavoro. Visiteranno la chiesa e domanderanno ai fratelli e alle sorelle se hanno qualche problema. Qualcuno dice loro: “Noi fratelli e sorelle abbiamo spesso dispute quando siamo insieme. Se le nostre opinioni divergono, discutiamo all’infinito e riveliamo irruenza”. I falsi leader dicono: “Questo è facile da risolvere”; e poi tengono una riunione, in cui condividono: “Le persone dovrebbero imparare la sopportazione e la pazienza; dovrebbero imparare a essere umili, a non essere arroganti e a imparare la sottomissione. Questa è l’intenzione di Dio. Chiunque riveli un’indole corrotta dovrebbe riflettere su sé stesso e accettare la potatura, non vivere secondo la propria indole corrotta”. Dopo aver condiviso tutta questa dottrina, dice: “Potete gestire da soli i problemi che rimangono. Io non sono molto esperto di questioni tecniche. In ogni caso, ho tenuto questa riunione per voi; limitatevi a svolgere il lavoro come ritenete opportuno. L’elemento chiave e importante è essere leali nello svolgimento dei vostri doveri senza aggrapparvi alle vostre idee”. Dopo aver ascoltato, le persone riflettono e dicono: “Il nostro problema non è solo il rivelare corruzione, irruenza e desideri egoistici, ma anche il fatto che siamo incerti e poco chiari su alcune questioni tecniche e non sappiamo come agire secondo i principi. Questo problema non è stato risolto!” I falsi leader rispondono: “Leggete più parole di Dio. Una volta eliminata l’indole corrotta che rivelate, anche questi problemi lo saranno”. Il lavoro che i falsi leader sono più abili a svolgere è quello di declamare dottrine e gridare slogan. Non prevedono i frequenti problemi che possono sorgere nel lavoro. Quando qualcuno solleva un problema, essi hanno una sola soluzione, ossia spiegare con un po’ di parole e dottrine, poi offrire qualche esortazione o un consiglio e considerare la faccenda conclusa. Non sono in grado di mettere insieme alcun piano specifico, né di fornire guida e aiuto corretti. Il lavoro dei falsi leader non è forse semplice e facile? Ovunque vadano, si limitano a predicare, concentrandosi principalmente sul pronunciare dottrine e gridare slogan. Questa situazione è abbastanza comune tra i leader e i lavoratori, non è vero? Non sono in grado di attuare un lavoro specifico e non sanno come compiere, attuare o seguire le disposizioni lavorative che vengono distribuite. Non sanno quali siano le loro responsabilità lavorative né quali compiti dovrebbero svolgere. Quando viene chiesto loro di svolgere un lavoro specifico, si limitano a gridare slogan. Quando qualcuno solleva un problema, lo prendono come un’opportunità per iniziare a predicare. Se viene introdotto un problema cruciale che non riescono a risolvere, fanno ricorso alla potatura e al rimprovero delle persone. Non hanno altre soluzioni e non riescono assolutamente a risolvere i problemi e le deviazioni che si presentano nel lavoro. Questa è una caratteristica principale dei falsi leader. Ci sono anche falsi leader a cui viene chiesto di attuare una disposizione lavorativa e di ispezionare quali difficoltà sorgono durante il compimento del lavoro; se sanno risolvere le difficoltà, dovrebbero farlo prontamente; se non ci riescono, possono raccogliere alcune domande e cercare verso l’alto, e il Supremo le risolverà. Ma quando si recano sul posto per partecipare a questo lavoro, succede che convocano tutti in riunione per tutto il giorno e oltre a scoprire chi ha conflitti con chi, chi litiga sempre con chi, chi ha un’umanità non troppo buona, chi ha una comprensione distorta, chi è arrogante e si aggrappa sempre alle proprie idee, chi è goloso e pigro, chi assomiglia ai miscredenti e chi è una persona malevola, non riescono a individuare alcun problema o difficoltà che sorgono nell’attuazione del lavoro, né riescono a vedere questi problemi. Pensate forse che tali leader e lavoratori possano compiere il loro lavoro? (No.) Dove sta il problema? (La loro levatura è troppo scarsa, non hanno capacità di discernimento e non riescono a individuare i problemi.) Quanti leader di questo genere ci sono intorno a voi? I vostri leader sono in grado di individuare i problemi? Se viene distribuita una disposizione lavorativa e i leader e i lavoratori si limitano a gridare slogan e predicare senza alcun piano o passo specifico per attuarla, senza sapere come svolgere il lavoro, allora il lavoro non può essere attuato. È di fatto reso nullo e senza valore. La chiave di quanto sia ben attuata una disposizione lavorativa nella chiesa e di quanto sia efficace risiede nel fatto che leader e lavoratori siano in grado di svolgere lavoro reale. Se i leader e i lavoratori hanno buona levatura, capacità lavorative e lealtà, allora la disposizione lavorativa sarà attuata bene. Se i leader e i lavoratori hanno scarsa levatura, sono confusi e non hanno capacità lavorative, allora, a prescindere dal fatto che nella chiesa ci sia qualcuno di talento nell’area del lavoro o da quanto i fratelli e le sorelle siano disposti a collaborare, la disposizione lavorativa non può essere attuata, né tantomeno alcun risultato può essere raggiunto.
Il lavoro dei falsi leader si limita a ciò che la gente riesce a vedere in superficie. Anche quando essi attuano disposizioni lavorative, è solo per formalità, senza assolutamente seguire né ispezionare in seguito. Il loro lavoro rimane al livello del fare le cose tanto per farle; oltre a questo non hanno una forza reale e non riescono a raggiungere alcun risultato. Per esempio, nel caso del lavoro di scrittura di articoli di testimonianza esperienziale, dopo aver ricevuto questa disposizione lavorativa, un falso leader convoca le persone per riunioni con lo scopo di condividere e affronta le loro varie domande circa la disposizione lavorativa che esse non capiscono. Dopo aver terminato di predicare dottrine e dopo che le persone sembrano aver capito, il falso leader pensa: “Il lavoro è stato assegnato, quindi cosa dovrei fare? Dal momento che la casa di Dio richiede di scrivere articoli di testimonianza esperienziale, devo scrivere anch’io. Se non scrivo, la gente non avrà forse una scarsa opinione di me come leader?” A casa sua riflette su cosa scrivere e dopo un giorno non ha ancora scritto nulla. Pensa: “Scrivere un articolo è piuttosto impegnativo. Di solito sento di avere delle esperienze, ma perché scompaiono non appena inizio a scrivere? Che ne è stato? No, ho davvero delle esperienze, è solo che il metodo di scrittura mi blocca. Sto uscendo e interagendo troppo con le persone, e questo mi sta distraendo, rendendomi difficile la concentrazione. Non posso stare sempre a condividere e discutere di lavoro con gli altri, altrimenti la mia mente continuerà a vagare e non sarò in grado di scrivere l’articolo. Devo prendermi un po’ di tempo in tranquillità per pensare bene a come scriverlo prima di poterlo fare come si deve”. Ha fatto della scrittura di articoli il suo compito principale e tratta come un compito di secondo piano il lavoro che un leader o un lavoratore dovrebbe svolgere. Trascorre tutto il giorno a scrivere articoli a casa, senza prestare attenzione all’attuazione del lavoro e senza conoscere o afferrare quante persone nelle varie chiese possono scrivere articoli o se ci sono individui adatti a dirigere e controllare il lavoro: non hanno idea di queste cose. Passa un mese e non solo non hanno scritto loro stessi un articolo, ma non sanno nemmeno come stia procedendo il lavoro nella chiesa. Qual è il problema in questo caso? Dopo che la disposizione lavorativa è stata distribuita, alcuni leader della chiesa di scarsa levatura non sanno svolgere lavoro reale. Al pari di questo individuo, si limitano a predicare parole e dottrine e a gridare slogan, e questo è tutto. A loro non importa se i fratelli e le sorelle siano disposti a scrivere o meno; i leader non li spronano né li guidano, tanto meno li correggono. E il falso leader non si preoccupa di questi leader e lavoratori. Alcuni fratelli e sorelle scrivono un tipo di articolo, altri un altro, ma non c’è nessuno che controlli se ciò che scrivono è concreto e conforme ai principi. I fratelli e le sorelle non capiscono i principi e non sanno a chi chiedere; scrivono solo perché viene detto loro di farlo, obbediscono alle disposizioni della casa di Dio. Ci sono anche alcuni che hanno esperienze, ma mancano d’istruzione; queste persone non hanno nessuno che le aiuti a correggere i loro articoli, e nessuno si occupa di tale questione. Si presentano problemi di ogni tipo, e dove sono i leader e i lavoratori? Cosa stanno facendo? Sono in “isolamento” a scrivere articoli! I falsi leader non sanno di cosa dovrebbero occuparsi o quali compiti dovrebbero svolgere. Le disposizioni lavorative vengono attuate nella chiesa in vari modi, prese con approcci diversi, e quelli non s’informano su nulla di ciò. Quando i fratelli e le sorelle incontrano vari problemi mentre svolgono i loro doveri e li segnalano, non li risolvono. Di conseguenza, si accumulano molti problemi e difficoltà, e anche ogni genere di articoli di testimonianza esperienziale, senza che nessuno li revisioni, li controlli o li esamini. Malgrado ciò, i falsi leader non seguono né ispezionano questi problemi, e i fratelli e le sorelle non riescono a trovarli quando hanno problemi. I falsi leader non si rendono conto che questo lavoro è una loro responsabilità e dovrebbero seguirlo. Non sono forse spazzatura? (Sì.)
Il modo in cui un leader o un lavoratore attua il lavoro, così come l’efficienza e i risultati del suo lavoro, testano se sono all’altezza dei criteri, e anche la loro umanità, levatura e capacità lavorativa e se hanno un senso del fardello. Quando i falsi leader ricevono una disposizione lavorativa, la considerano conclusa dopo aver condiviso su di essa. Non partecipano, non supervisionano, non spronano né ispezionano o seguono l’attuazione. Non capiscono che questi compiti sono ciò che dovrebbero fare, sono le loro responsabilità come leader e lavoratori. Credono che per essere un leader o un lavoratore si richieda solo di essere in grado di predicare. Non sono forse degli zucconi? Gli zucconi possono essere leader e lavoratori all’altezza degli standard? (No.) Non possono essere leader e lavoratori all’altezza degli standard, eppure pensano di essere abbastanza bravi e credono di poter svolgere il lavoro. Non hanno forse poche carte di un mazzo completo? Non riescono nemmeno ad attuare un compito semplice come scrivere articoli di testimonianza esperienziale. Questo è uno dei compiti più facili: basta mobilitare coloro che hanno buona levatura e buona esperienza di vita per scrivere articoli di testimonianza, e poi seguire e fornire indicazioni. Alcuni leader e lavoratori hanno una levatura media e un basso livello d’istruzione e non sono bravi nel lavoro basato su testi, ma possono assegnare la responsabilità a persone adatte. In questo modo, sono comunque capaci di svolgere un po’ di lavoro reale. Se non sanno nemmeno che tipo di persone assegnare la responsabilità né condurre un controllo, non sono in grado di svolgere il lavoro e sono falsi leader. Alcuni dicono: “Un falso leader potrebbe non essere in grado di svolgere un lavoro basato su testi a causa della sua scarsa levatura e del suo basso livello d’istruzione, ma dovrebbe essere in grado di svolgere altri lavori”. Questa affermazione regge? (No.) Perché non regge? (Il lavoro di scrivere articoli di testimonianza esperienziale è semplice. Se non sono in grado di spiegarlo chiaramente o di attuarlo, non possono certo occuparsi di altri compiti. Non sanno come svolgere o seguire il lavoro.) Questo dimostra che la loro levatura è troppo scarsa. Sono degli zucconi. Pensano che essere un leader o un lavoratore sia come essere un funzionario del gran dragone rosso: fintanto che imparano a lusingare, a spararle grosse, a gridare slogan e a commettere frodi, ingannando i superiori e nascondendo le cose a chi sta sotto di loro, possono affermarsi e percepire uno stipendio governativo. Non capiscono che l’aspetto più cruciale dell’essere un leader o un lavoratore è imparare a svolgere lavoro reale. Immaginano che il lavoro dei leader e dei lavoratori sia molto semplice. Di conseguenza, non svolgono affatto del lavoro reale e diventano falsi leader.
Quali sono le altre manifestazioni specifiche dei falsi leader? Riescono forse a capire fino in fondo e a cogliere i principi e i criteri richiesti nelle disposizioni di lavoro? (No.) Perché no? Non riescono a capire fino in fondo quali siano i principi di tale lavoro, né a effettuare controlli accurati a riguardo. Quando emergono situazioni particolari nel corso dell’attuazione specifica del lavoro, non sanno come risolverle. Quando i fratelli e le sorelle domandano loro cosa fare in una di queste situazioni, i falsi leader vanno in confusione: “Questa cosa non è menzionata nelle disposizioni lavorative, come potrei sapere come gestirla?” Se non lo sai, come puoi attuare questo lavoro? Neanche lo sai, eppure chiedi comunque agli altri di attuarlo; è realistico? È ragionevole? Quando i falsi leader e i falsi lavoratori attuano le disposizioni di lavoro, da un lato, non hanno la minima idea riguardo alle fasi e ai piani per attuarle. Dall’altro, quando emergono dei problemi, non riescono a effettuare controlli accurati in base ai principi richiesti dalle disposizioni di lavoro. Pertanto, quando emergono innumerevoli problemi di ogni genere durante l’attuazione delle disposizioni di lavoro, non sono assolutamente in grado di risolverli. Poiché nelle fasi iniziali i falsi leader non sanno identificare o prevedere i problemi e non sono in grado di condividere a priori, e nelle fasi successive, quando emergono dei problemi, non riescono a risolverli ma si limitano a predicare dottrine vuote e ad applicare rigidamente le regole, i problemi si ripresentano e perdurano, e di conseguenza alcuni lavori subiscono ritardi nell’attuazione, altri vengono attuati in modo insufficiente. Per esempio, per quanto riguarda la disposizione di lavoro della casa di Dio volta ad allontanare e a espellere le persone, quando i falsi leader svolgono questo lavoro, si limitano ad allontanare le persone palesemente malevole, gli anticristi e gli spiriti maligni che causano intralci e disturbi, come anche i miscredenti che tutti i fratelli e le sorelle trovano rivoltanti e ripugnanti. Tuttavia, c’è ancora qualcuno che dovrebbe essere allontanato, cioè quei malevoli e quegli anticristi che sono nascosti, insidiosi e scaltri. Né i fratelli e le sorelle né i falsi leader sono in grado di capire a fondo costoro. In realtà, secondo le disposizioni di lavoro della casa di Dio, queste persone hanno già raggiunto il livello necessario per essere epurate. Tuttavia, non riuscendo a capirle fino in fondo, i falsi leader continuano a considerare queste persone come buone e addirittura le promuovono, le coltivano e si servono di loro per lavori rilevanti, consentendo loro di detenere il potere e di occupare posizioni di lavoro importanti nella chiesa. La disposizione di lavoro della casa di Dio volta ad allontanare e a espellere le persone può dunque essere attuata? I vari problemi possono essere del tutto risolti? L’opera di diffusione del Vangelo può procedere normalmente? È chiaro che le disposizioni di lavoro della casa di Dio non possono essere attuate fino in fondo e gran parte del lavoro importante non può essere svolta bene. Il fatto che le persone di cui si servono i falsi leader non abbiano alcuna verità realtà e possano persino commettere azioni malvagie, non consente di svolgere bene i vari elementi del lavoro della chiesa. I falsi leader si servono di queste persone malevole, lasciando che svolgano doveri importanti e intraprendano lavori significativi nella chiesa, consentendo persino loro di gestire le offerte. Questo intralcerà e disturberà il lavoro della chiesa? Causerà perdite alle offerte di Dio? (Sì.) È una conseguenza molto grave. Poiché i falsi leader non riescono a capire fino in fondo queste persone, non sono in grado di effettuare dei controlli su di esse e lasciano che queste persone malevole accettino incarichi importanti, il lavoro diventa un caos totale. Mentre assolvono i propri doveri, queste persone malevole agiscono sempre in modo superficiale, ingannano chi sta sopra di loro e nascondono le cose a chi sta sotto di loro e non svolgono alcun lavoro reale; agiscono in modo ostinatamente sconsiderato, fuorviano gli altri e commettono ogni sorta di azione malvagia. Tuttavia, i falsi leader non riescono a capire costoro fino in fondo e quando si accorgono dei problemi, si è già verificato un grande disastro. Per esempio, nell’area pastorale dell’Henan, alcune persone malevole che sono diventate leader hanno utilizzato vari mezzi spregevoli per rubare le offerte di Dio; ne hanno rubato enormi quantità che non sono mai state recuperate. Questo ha qualcosa a che fare con i leader e i lavoratori che scelgono e usano le persone sbagliate? (Sì.) Secondo le disposizioni di lavoro, se qualcuno non riesce a capire fino in fondo le persone selezionate, può innanzitutto assegnare loro un lavoro semplice, e poi può seguire il loro lavoro e osservarle per un periodo di tempo. Alle persone che non riescono a essere capite fino in fondo non devono assolutamente essere assegnati lavori importanti, specialmente se ciò comporta dei rischi. Solo dopo averle osservate a lungo termine e averne capito fino in fondo l’essenza, si dovrebbero prendere decisioni su come trattarle e gestirle. I falsi leader non agiscono secondo le disposizioni di lavoro e non riescono a cogliere i principi; ancor più, non riescono a capire fino in fondo le persone e si servono di quelle sbagliate. Di conseguenza causano delle perdite sia nel lavoro della chiesa che nelle offerte di Dio. Questo è il disastro provocato dai falsi leader. Gli anticristi si avvalgono di proposito di persone malevole, mentre i falsi leader sono confusi, non riescono a capire nessuno fino in fondo e non sono in grado di capire a fondo l’essenza di qualsiasi problema identifichino. Utilizzano e assegnano le persone esclusivamente in base ai loro sentimenti. La maggior parte delle persone disposte da falsi leader sono inadatte; esse causano perdite al lavoro della chiesa, con conseguenze identiche a quelle degli anticristi che utilizzano di proposito persone malevole. Anche i falsi leader, di scarsa levatura e incapaci di svolgere del lavoro, portano conseguenze piuttosto gravi, non è vero? (Sì.) Quindi non pensate che solo gli anticristi violino le disposizioni lavorative; anche i falsi leader possono violarle. Pur non essendo una cosa intenzionale, alla fine la sua natura è comunque una violazione delle disposizioni lavorative. I falsi leader, dal momento che non comprendono le verità principi e non sono in grado di capire a fondo le persone o le questioni, finiscono per violare le disposizioni lavorative e non sono capaci di eseguire del lavoro reale. Questo ritarda il lavoro della chiesa e danneggia il popolo eletto di Dio. La natura e le conseguenze delle loro azioni sono le stesse di quelle degli anticristi che svolgono il lavoro, causando anche perdite al lavoro della chiesa e danneggiando l’ingresso nella vita dei fratelli e delle sorelle.
I falsi leader, quando svolgono il lavoro e attuano le disposizioni lavorative, si limitano a sbrigarsela e trasformano le cose in un disastro totale. Sono piuttosto presuntuosi e non cercano né condividono mai, pensando scioccamente di avere una buona levatura; osano agire e sanno parlare in modo eloquente. Poiché i fratelli e le sorelle li eleggono o la casa di Dio li promuove e li coltiva temporaneamente, pensano di essere all’altezza degli standard come leader e di poter adempiere alle loro responsabilità. Non sanno di essere nulla e di non poter adempiere a nessuna delle responsabilità di leader e lavoratori. Non hanno idea delle proprie inadeguatezze; hanno solo lo spudorato ardire di fare le cose. Di conseguenza, dopo l’emanazione di varie disposizioni lavorative, non riescono ad attuarne nessuna secondo i requisiti del Supremo. Ogni disposizione lavorativa che gestiscono finisce per essere un completo disastro e un totale caos. La loro attuazione del lavoro amministrativo è scarsa; non hanno chiarezza su quanti nuovi credenti sono stati guadagnati attraverso la predicazione del Vangelo, su come fondare chiese, selezionare leader e diaconi e su come vivere la vita della chiesa. Per quanto riguarda chi ha più risultati nell’incaricarsi del lavoro del Vangelo, chi testimonia nel modo più efficace, chi è più adatto a irrigare la chiesa, quali capigruppo dovrebbero essere riassegnati e destituiti perché irresponsabili, e come risolvere i problemi che sorgono in determinati aspetti del lavoro, i falsi leader non hanno chiarezza su tutti questi compiti specifici e combinano un disastro totale nel loro lavoro. Anche per quanto concerne i vari compiti professionali nella chiesa che richiedono un livello più elevato di competenza tecnica, i falsi leader combinano un disastro totale. Non hanno idea di come svolgere questi compiti specifici. Anche se vogliono informarsi su di essi, non sanno come farlo. Vogliono domandare al Supremo come affrontare questi compiti, ma non sanno nemmeno in che modo formulare le loro domande. Di conseguenza il lavoro non può essere svolto. Anche il semplice compito della gestione dei beni richiesto dalle disposizioni lavorative, ossia assegnare le persone adatte per la loro salvaguardia, distribuirli e stabilire vari sistemi, è qualcosa che i falsi leader non riescono a gestire. Combinano un disastro completo. I falsi leader sono in totale confusione su ogni compito che gestiscono. Quando si chiede loro se hanno attuato le disposizioni lavorative, si sentono orgogliosi e dicono con sicurezza: “Sì, l’ho fatto. Tutti hanno una copia delle disposizioni lavorative e tutti sanno quale lavoro richiede la casa di Dio”. Se si chiede loro come hanno fatto, se si domanda loro di spiegare le fasi di lavoro specifiche, quali compiti sono stati svolti relativamente male, quali invece con meno problemi, se ciascun compito è stato svolto in modo appropriato, quali necessitano di essere seguiti e ispezionati continuamente e se sono stati riscontrati problemi dopo l’ispezione, non sono consapevoli di tutto questo. Alcuni falsi leader, da quando sono diventati leader, non sanno nemmeno quali compiti sono tenuti a svolgere o qual è l’ambito della loro responsabilità. Questo non è forse ancora più problematico? La maggior parte dei leader e dei lavoratori ha attualmente questo problema in varia misura? (Sì.)
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