Responsabilità di leader e lavoratori (16) Parte 1

Tema 12: Individuare prontamente e accuratamente i vari eventi, persone e cose che intralciano e disturbano l’opera di Dio e il normale ordine della chiesa. Fermarli e limitarli, e ribaltare la situazione. Inoltre, tenere condivisioni sulla verità in modo che il popolo eletto di Dio sviluppi discernimento attraverso tali cose e ne tragga un insegnamento (Parte quarta)

I vari eventi, persone e cose che intralciano e disturbano la vita della chiesa

VIII. Diffondere nozioni

A. Le manifestazioni del diffondere nozioni

Oggi continueremo la condivisione sulla dodicesima responsabilità dei leader e dei lavoratori: “Individuare prontamente e accuratamente i vari eventi, persone e cose che intralciano e disturbano l’opera di Dio e il normale ordine della chiesa. Fermarli e limitarli, e ribaltare la situazione. Inoltre, tenere condivisioni sulla verità in modo che il popolo eletto di Dio sviluppi discernimento attraverso tali cose e ne tragga un insegnamento”. Riguardo ai vari problemi di intralcio e disturbo che sorgono nella vita della chiesa, ne abbiamo elencati undici. L’ultima volta abbiamo condiviso sul settimo problema: impegnarsi in attacchi reciproci e battibecchi verbali. Oggi condivideremo sull’ottavo problema: diffondere nozioni. La diffusione delle nozioni si verifica anch’essa frequentemente nella vita della chiesa. Alcune persone che non accettano affatto la verità credono in Dio in base alle loro nozioni e fantasie, e spesso diffondono delle nozioni per disturbare la vita della chiesa. La chiesa deve limitare questo comportamento ed eliminarlo attraverso la condivisione sulla verità nella vita della chiesa. Da una prospettiva letterale, chiunque può capire che diffondere nozioni non è un comportamento corretto, che non è una cosa positiva ma negativa. Pertanto, tale comportamento dovrebbe essere fermato e limitato nella vita della chiesa. A prescindere dal tipo di persone che diffondono nozioni, indipendentemente dalle loro motivazioni o dal fatto che diffondano nozioni intenzionalmente o meno, fintanto che lo fanno intralceranno e disturberanno la vita della chiesa, con conseguenze disastrose. Pertanto, la questione deve essere limitata al cento per cento. Da qualsiasi prospettiva, la diffusione di nozioni non può assolutamente svolgere un ruolo positivo e costruttivo nel perseguimento della verità da parte delle persone, nel loro perseguimento della conoscenza di Dio o nel loro ingresso nella verità realtà; può solo avere l’effetto di disturbare e danneggiare queste cose. Perciò, quando qualcuno diffonde nozioni nella vita della chiesa, tutti, sia i leader della chiesa che i fratelli e le sorelle, dovrebbero discernere tale questione e farsi prontamente avanti per fermare e limitare quell’individuo, piuttosto che assecondarlo ciecamente nel diffondere nozioni per fuorviare e disturbare gli altri. Condividiamo per prima cosa su quale genere di parole costituisce la diffusione di nozioni. Grazie a tale discernimento, le persone saranno in grado di definire con precisione cosa sia la diffusione di nozioni e saranno anche in grado di fermarla e limitarla con precisione, invece di ignorarla e trattarla con indifferenza.

1. Diffondere nozioni su Dio

Le nozioni che vengono diffuse sono mirate. In primo luogo, dobbiamo vedere a chi sono dirette e quali sono le nozioni che vengono diffuse. Comprendere ciò vi aiuterà a sapere quali affermazioni pronunciate dalle persone e quali punti di vista da loro diffusi costituiscono delle nozioni. Sapere quali parole sono nozioni degli esseri umani e quali azioni costituiscono la diffusione di nozioni consentirà alle persone di limitare la diffusione di nozioni in modo più accurato e con maggiore pertinenza. Innanzitutto, la più grave diffusione di nozioni riguarda le idee e i fraintendimenti delle persone su Dio. Questa è una categoria importante. La diffusione di punti di vista e affermazioni non fattuali sull’identità, l’essenza, l’indole, le parole, l’opera e l’esistenza di Dio costituisce la diffusione di nozioni. Questa è un’affermazione generale; nello specifico, quale tipo di affermazioni costituisce la diffusione di nozioni? Diffondere fraintendimenti su Dio, giudizi e condanne nei Suoi confronti e persino bestemmie contro Dio equivale tutto a diffondere nozioni. In parole semplici, diffondere comprensioni di Dio che non si conformano alla realtà e affermazioni e interpretazioni errate che non si conformano all’identità e all’essenza di Dio costituisce la diffusione di nozioni. Nella vita della chiesa, per esempio, alcune persone parlano spesso dell’identità e dell’essenza di Dio. Non hanno una vera comprensione dell’identità e dell’essenza di Dio. Spesso in cuor loro dubitano di Dio e Lo fraintendono, non essendo, tra le altre cose, in grado di sottomettersi all’ambiente di vita e all’ambiente per svolgere i propri doveri che Dio dispone per loro. Poi diffondono i loro fraintendimenti su Dio e le loro idee riguardo al non comprenderLo. In breve, queste idee non riguardano l’accettazione e la sottomissione alla sovranità e alle disposizioni di Dio dal punto di vista di un essere umano creato, ma sono invece piene di pregiudizi personali, fraintendimenti e persino giudizi e condanne. Dopo averle ascoltate, altre persone sviluppano fraintendimenti su Dio e diffidenza nei Suoi confronti, perdendo così la loro vera fede in Dio, per non parlare della loro autentica sottomissione.

Alcuni pensano che credere in Dio dovrebbe portare pace e gioia e che, quando affrontano delle situazioni, basti loro pregare Dio ed Egli presterà loro ascolto, concederà loro grazia e benedizioni e farà in modo che tutto si svolga in modo pacifico e senza intoppi. Il loro scopo nel credere in Dio è ricercare la grazia, guadagnare benedizioni e godere di pace e felicità. È per via di queste loro opinioni che abbandonano la famiglia o lasciano il lavoro per spendersi per Dio e che sono capaci di sopportare avversità e pagare un prezzo. Credono che fintanto che rinunciano alle cose, si spendono per Dio, sopportano le avversità e lavorano diligentemente, manifestando un comportamento eccezionale, allora otterranno le benedizioni e il favore di Dio e che, a prescindere dalle difficoltà che incontreranno, purché preghino Dio, Egli le eliminerà e aprirà loro un cammino in ogni cosa. Questo è il punto di vista della maggioranza di coloro che credono in Dio. Le persone ritengono che questo punto di vista sia legittimo e corretto. La capacità di molti di mantenere la propria fede in Dio per anni senza rinunciare alla propria fede è direttamente correlata a questo punto di vista. Pensano: “Mi sono speso così tanto per Dio, il mio comportamento è stato così buono e non ho compiuto nessuna azione malvagia; Dio mi benedirà sicuramente. Poiché ho sofferto molto e ho pagato un grande prezzo per ogni compito, facendo tutto in base alle parole e alle richieste di Dio senza commettere errori, Dio dovrebbe benedirmi; dovrebbe fare in modo che tutto mi vada bene, e che io abbia spesso pace e gioia nel cuore e goda della Sua presenza”. Non si tratta di una nozione e di una fantasia umana? Da un punto di vista umano, le persone godono della grazia di Dio e ricevono benefici, quindi ha senso dover soffrire un po’ per questo, e vale la pena scambiare questa sofferenza con le benedizioni di Dio. Questa è la mentalità di stringere accordi con Dio. Invece, dal punto di vista della verità e dalla prospettiva di Dio, questa mentalità non è conforme ai principi dell’opera di Dio né agli standard che Egli richiede alle persone. Si tratta interamente di una pia illusione, di una nozione e di una fantasia sul credere in Dio meramente umana. Che la cosa contenga lo stringere accordi con Dio o il pretendere qualcosa da Lui, o che comprenda nozioni e fantasie umane, in ogni caso, nulla di tutto ciò si allinea con le richieste di Dio, né soddisfa i principi e gli standard di Dio per benedire le persone. In particolare, questo pensiero e questo punto di vista transazionale offendono l’indole di Dio, ma le persone non se ne rendono conto. Quando ciò che Dio fa non è in linea con le loro nozioni, sviluppano rapidamente nel loro cuore lamentele e incomprensioni nei Suoi confronti. Si sentono addirittura offese e iniziano a ragionare con Dio, e potrebbero addirittura giudicarLo e condannarLo. Indipendentemente dalle nozioni e dalle incomprensioni che le persone sviluppano, dal Suo punto di vista Dio non agisce e non tratta mai nessuno in base alle nozioni o ai desideri umani. Dio fa sempre ciò che desidera fare, secondo il Suo modo e in base alla Sua indole essenza. Dio ha dei principi nel modo in cui tratta ogni persona; nulla di ciò che fa a ciascuno si basa su nozioni, fantasie o preferenze umane: questo è l’aspetto dell’opera di Dio che più è in contrasto con le nozioni umane. Quando Dio dispone per le persone un ambiente che contraddice completamente le loro nozioni e fantasie, esse sviluppano nel loro cuore nozioni, giudizi e condanne nei Suoi confronti e potrebbero persino rinnegarLo. Può allora Dio soddisfare i loro bisogni? Assolutamente no. Dio non cambierà mai il Suo modo di operare e i Suoi desideri in base alle nozioni umane. Chi è che deve cambiare, allora? Le persone. Le persone devono abbandonare le loro nozioni, accettare gli ambienti disposti da Dio, sottomettersi a essi e farne esperienza, e ricercare la verità per eliminare le loro nozioni, invece di valutare ciò che Dio fa in base a queste ultime per vedere se è corretto. Quando le persone insistono nell’aggrapparsi alle loro nozioni, sviluppano opposizione contro Dio; ciò accade naturalmente. In cosa risiede la radice dell’opposizione? Nel fatto che ciò che le persone di solito possiedono nel loro cuore sono senza dubbio le loro nozioni e fantasie e non la verità. Pertanto, quando l’opera di Dio non è in linea con le nozioni umane, le persone sono capaci di opporsi a Dio e di emettere giudizi su di Lui. Questo dimostra che sono fondamentalmente prive di un cuore di sottomissione a Dio, che la loro indole corrotta è lontana dall’essere purificata e che esse vivono essenzialmente in base alla loro indole corrotta. Sono ancora incredibilmente lontane dal raggiungere la salvezza.

Quando le persone sviluppano nozioni su Dio e opposizione a Lui nel loro cuore, coloro che hanno una certa coscienza accetteranno con riluttanza ciò che Dio fa e cercheranno di integrarsi nell’ambiente che Egli ha disposto e di accettare la Sua sovranità sugli individui. Quante nozioni le persone siano in grado di abbandonare, e in che misura, dipende in parte dalla loro levatura e in parte dal fatto che accettino la verità e siano individui che la amano. Alcuni affrontano attivamente gli ambienti che Dio dispone leggendo le Sue parole, ricercando e condividendo, e riflettendo. Acquisiscono gradualmente una certa comprensione della sovranità di Dio su tutto e così accrescono la loro sottomissione e la loro fede. Alcuni, tuttavia, indipendentemente dall’ambiente che incontrano, non ricercano la verità. Al contrario, valutano tutti gli ambienti che Dio orchestra in base alle loro nozioni, alle loro fantasie e al fatto che ne traggano o meno vantaggio. Le loro considerazioni ruotano sempre intorno ai loro interessi; si preoccupano costantemente di quanto grande sia il vantaggio che possono ottenere, di quanto i loro interessi possano essere soddisfatti in termini di cose materiali, denaro e godimento della carne; prendono sempre decisioni e trattano tutto ciò che Dio organizza in base a questi fattori. E alla fine, dopo essersi scervellati, scelgono di non sottomettersi all’ambiente disposto da Dio, ma di fuggire e di evitarlo. A causa della loro opposizione, del loro rifiuto e del loro evitamento, si allontanano dalle parole di Dio, si fanno sfuggire esperienze di vita e subiscono perdite, il che provoca dolore e tormento al loro cuore. Più si oppongono a tali ambienti, maggiore è la sofferenza che patiscono. Quando si verifica una situazione del genere, la poca fede che hanno in Dio viene definitivamente distrutta. In quel momento, le nozioni che dominano i loro cuori emergono tutte insieme: “Mi sono speso per dio per così tanto tempo, ma non mi aspettavo che dio mi trattasse in questo modo. Dio è ingiusto, non ama gli esseri umani! Dio ha detto che coloro che si spendono sinceramente per lui riceveranno sicuramente grandi benedizioni. Io mi sono speso sinceramente per dio, ho rinunciato alla mia famiglia e alla mia carriera, ho sopportato avversità e ho lavorato sodo: perché dio non mi ha concesso grandi benedizioni? Dove sono le benedizioni di dio? Perché non riesco a sentirle o a vederle? Perché dio tratta le persone ingiustamente? Perché non mantiene la parola data? Le persone dicono che dio è fedele, ma perché io non ho questa sensazione? Lasciando da parte tutto il resto, solo in questo ambiente, non ho avuto affatto la sensazione che dio sia fedele!” Poiché le persone hanno delle nozioni, vengono facilmente ingannate e fuorviate da esse. Anche quando Dio dispone ambienti per il cambiamento di indole degli esseri umani e per la loro crescita nella vita, esse lo trovano difficile da accettare e fraintendono Dio. Pensano che questa non sia la benedizione di Dio e di non piacerGli. Credono di essersi spese sinceramente per Dio, ma che Egli non abbia adempiuto alle Sue promesse. Queste persone che non perseguono la verità, vengono dunque facilmente rivelate attraverso la singola prova di un qualche ambiente minore. Quando vengono rivelate, dicono finalmente ciò che più desideravano dire: “Dio non è giusto. Dio non è un dio fedele. Le parole di dio vengono raramente adempiute. Dio ha detto: ‘Dio intende ciò che dice, ciò che dice sarà fatto e ciò che fa durerà per sempre’. Dov’è l’adempimento di queste parole? Perché non riesco a vederlo o sentirlo? Guarda la Tal dei Tali: da quando crede in dio, non ha fatto rinunce né si è spesa per dio quanto ho fatto io, né ha offerto tanto quanto ho offerto io. Eppure i suoi figli sono entrati in università prestigiose, suo marito ha ottenuto una promozione, la loro attività è fiorente e anche i loro raccolti producono più di quelli degli altri. E io che cosa ho ottenuto? Non crederò mai più in dio!” Queste parole rappresentano i veri pensieri di queste persone, i loro motti. Costoro sono pieni di queste nozioni, pieni di questi pensieri e punti di vista assurdi e pieni di considerazioni su vantaggi e transazioni. È così che comprendono e percepiscono l’opera di Dio e le Sue scrupolose intenzioni, è così che trattano queste cose. Pertanto, negli ambienti che Dio dispone scrupolosamente più e più volte, tali persone valutano e fraintendono ripetutamente Dio con le loro nozioni, e falliscono e inciampano di continuo. Inoltre, cercano costantemente di verificare che le loro nozioni siano corrette. Quando credono che queste nozioni siano confermate e costituiscano prove sufficienti per valutare, giudicare e condannare Dio in modo arbitrario, iniziano a diffondere nozioni, perché i loro cuori sono colmi di nozioni su Dio. Cosa si mescola a queste nozioni? Lamentele, insoddisfazione e rimostranze. Quando sono colme di queste cose, cercano opportunità per sfogarsi. Sperano di trovare una folla che ascolti le “ingiustizie” che hanno affrontato; vogliono sfogarsi su tali cose con queste persone e raccontare loro il cosiddetto trattamento ingiusto che hanno “subito”. È così che le nozioni diffuse da queste persone emergono nella vita della chiesa, è così che nascono tali nozioni. I cuori di questi individui sono pieni di rimostranze, sfida e insoddisfazione, nonché di fraintendimenti e lamentele su Dio, e persino di giudizi e condanne nei Suoi confronti, che alla fine portano i loro cuori a riempirsi di blasfemia. Temono di non ottenere benedizioni e pertanto non sono disposti ad andarsene, così diffondono i loro fraintendimenti su Dio e la loro insoddisfazione nei Suoi confronti tra le persone, e ancor più diffondono i loro giudizi e le loro condanne verso Dio e le loro bestemmie nei Suoi confronti. Cosa bestemmiano? Bestemmiano Dio, dicendo che Egli è ingiusto verso di loro e non dà loro una ricompensa adeguata ed equa per ciò che hanno fatto. Giudicano Dio per non aver concesso loro la grazia e grandi benedizioni in seguito alle loro offerte e ai loro sacrifici. Non hanno ricevuto da Dio quei bisogni della carne (cose materiali, denaro e così via) che speravano di ricevere, e così i loro cuori si sono riempiti di lamentele e rancori. Il loro scopo nel diffondere nozioni è, da un lato, sfogarsi e cercare vendetta, raggiungendo così un senso di equilibrio psicologico; e, dall’altro, incitare più persone a sviluppare fraintendimenti e nozioni su Dio, inducendo così tali persone a stare in guardia contro Dio proprio come fanno loro. Se più persone dicono: “Non crederemo mai più in dio”, si sentiranno soddisfatti dentro di loro. Questo è lo scopo, questa è la causa che sta dietro alla diffusione di nozioni da parte loro.

Qual è il motto delle persone che diffondono nozioni? Qual è il detto che ripetono spesso? Dopo aver fatto esperienza di certe cose e non aver ottenuto i benefici che desideravano, dicono incessantemente a sé stesse: “Non crederò mai più in dio”. Anche dopo averlo detto, non sentono di aver alleviato il loro odio o raggiunto il loro obiettivo. Quando partecipano alle riunioni, su qualunque cosa gli altri condividano, tali individui non riescono a recepirla. Devono dire di nuovo questa frase, ripetendola molte volte, anche più di dieci. “Non crederò mai più in dio”: questa frase non è piena di significato? C’è una storia dietro. Cos’è la loro “fede”? Credevano in Dio prima? Quella che avevano in precedenza era una fede autentica? Comprendeva la sottomissione che un essere creato dovrebbe avere? (No.) Assolutamente no. Tali individui sono pieni di nozioni e fantasie su Dio. Cosa ancora più importante, sono pieni di richieste e pretese verso Dio, senza alcuna sottomissione. Cosa significa la loro “fede”? “Credo che dio sia colui che regna sovrano sul cielo, sulla terra e su tutte le cose. Credo che dio possa proteggermi dai maltrattamenti degli altri. Credo che dio possa permettermi di godere delle comodità della carne e di vivere una vita buona e prospera, e che possa far sì che tutto vada in modo sereno e piacevole per me. Credo che dio possa farmi entrare nel Regno dei Cieli, ricevere grandi benedizioni, ottenere il centuplo in questa vita e la vita eterna nel mondo a venire!” Questa è fede? Non c’è traccia di sottomissione in questi tipi di “fede”, e nessuno di essi è conforme ai requisiti posti da Dio per le persone. Questi tipi di fede derivano esclusivamente dalla prospettiva del guadagno personale. Dio esprime la verità e opera sulle persone. Quando mai ha detto che permetterà alle persone di vivere una vita felice, di vivere al di sopra degli altri, o di godere di prosperità e successo, con prospettive illimitate? (Mai.) Allora perché esse considerano la propria “fede” così preziosa? Dicono persino che non crederanno mai più in Dio. La loro fede vale qualcosa? Dio la accetta? Non hanno alcuna traccia della verità realtà, alcuna traccia di sottomissione a Dio, vogliono solo ottenere benedizioni, benefici e vantaggi da Dio, e chiamano questo credere in Dio. Questa non è forse una bestemmia contro Dio? Le persone di questo tipo sono piene di nozioni e totalmente prese dall’intento di ottenere benedizioni. Non fanno affatto esperienza dell’opera di Dio e non mettono in pratica le Sue parole. L’obiettivo e la motivazione di tutto ciò che fanno sono interamente a vantaggio della loro stessa carne. Hanno un’alta opinione di sé e considerano la loro cosiddetta fede in Dio particolarmente preziosa. Se la tua fede in Dio è così preziosa e nobile, allora perché quando Dio dispone per te un ambiente minore non riesci a comprendere la verità da esso o a rimanere saldo nella tua testimonianza? Cosa sta succedendo qui? Quando Dio testa la tua fede, cosa Gli restituisci? È possibile che i fraintendimenti, le lamentele e l’opposizione che restituisci a Dio siano ciò che Egli vuole? Tutto questo è in linea con la verità? Chiaramente no. Pertanto, il fatto che questi individui siano capaci di diffondere apertamente nozioni nella chiesa dimostra una cosa: non conoscono Dio e tanto meno credono che Egli sia sovrano su tutto: il dio in cui credono semplicemente non esiste. Quando diffondono apertamente nozioni per fuorviare e attirare più persone a unirsi a loro nell’opporsi a Dio, condannarLo e bestemmiarLo, senza rendersene conto stanno annunciando pubblicamente di non essere più seguaci di Dio, di non essere più credenti e di non essere più esseri creati sotto il dominio del Creatore. Le nozioni che essi diffondono non sono semplici idee o affermazioni; al contrario, essi diffondono nozioni perché hanno costruito una barriera invalicabile tra loro e Dio, perché hanno deciso che usare nozioni e fantasie umane per trattare Dio, per gestire il loro rapporto con Lui e per trattare le Sue parole e la Sua opera è corretto ed è il modo in cui dovrebbero praticare. Quando tali individui diffondono apertamente nozioni nella vita della chiesa, dovrebbero essere limitati? Oppure, alla luce della loro bassa statura e dei loro fondamenti superficiali, dovrebbe essere data loro la libertà di esprimere le proprie opinioni e abbastanza tempo e spazio per pentirsi? Qual è la linea di condotta appropriata? (È appropriato fermarli e limitarli.) Perché è appropriato fermarli e limitarli? Alcuni dicono: “Se li limiti e non li lasci parlare liberamente, e loro smettono di credere e di partecipare alle riunioni, ciò non sarebbe dannoso per loro? Sarebbe un vero peccato! Dio non preferirebbe forse salvare tutti gli esseri umani, invece di far sì che uno solo di essi subisca la perdizione? Anche una sola pecora smarrita deve essere recuperata: dopo tutti gli sforzi per recuperare una pecora smarrita, Egli potrebbe ancora permettere che venga persa di nuovo?” Queste parole sono corrette? (No.) Perché non lo sono? (Perché queste persone non credono sinceramente in Dio; credono in Dio solo nella speranza di ottenere benedizioni, e la loro fede è mescolata a impurità.) Chi non ha alcune impurità mescolate alla propria fede in Dio? Tu non ne hai? Questo è un motivo valido? Considera l’affermazione di tali persone: “Non crederò mai più in dio”. Che genere di parole sono queste? C’è qualche differenza tra questo e le bestemmie dei non credenti, dei diavoli e di Satana? (No.) Qual è l’implicazione di questa affermazione? “Non ho più fede in dio. In passato, credevo in dio e lo seguivo con tutto il cuore, ma lui non mi ha benedetto. Anzi, ha disposto ambienti come questo per rendermi le cose difficili e farmi inciampare. Ciò che dio dice non corrisponde affatto a quello che fa, quindi non mi azzardo più a credere in lui! Sono stato così sciocco, prima. Ho fatto rinunce, mi sono speso e ho sopportato moltissime avversità per dio, ma non ho visto alcuna protezione da parte sua quando sono stato arrestato e perseguitato dal gran dragone rosso. Anche gli affari della mia famiglia non sono andati bene come quelli degli altri, non ho guadagnato tanto quanto gli altri e i miei genitori sono ancora malati. Non ho ottenuto nulla credendo in dio per così tanti anni. Dio non aveva detto che avrebbe concesso grandi benedizioni alle persone? Quali benedizioni ho ricevuto da dio? Le sue parole non si sono affatto avverate, quindi non crederò mai più in dio!” L’affermazione: “Non crederò mai più in dio!” contiene molte cose. È piena di lamentele, insoddisfazione e fraintendimenti nei confronti di Dio. In breve, dopo che tali individui hanno sopportato avversità e si sono spesi con una mentalità di pia illusione, Dio non ha concesso loro le benedizioni che avevano richiesto, né li ha ripagati o ricompensati secondo le loro nozioni e le loro fantasie, così sono divenuti insoddisfatti e pieni di risentimento verso Dio, ed è in tali circostanze che hanno pronunciato questa frase. Non è venuta fuori dal nulla; nel momento in cui l’hanno detta, avevano già mostrato molti comportamenti e manifestazioni ed erano stati rivelati. Qual è il problema del rapporto di tali individui con Dio? Qual è il problema più grande nel loro rapporto con Lui? È che non si sono mai considerati affatto degli esseri creati e non hanno mai minimamente considerato Dio come il Creatore da adorare. Fin dall’inizio della loro fede in Dio, hanno trattato Dio come un albero degli zecchini, come una miniera d’oro; Lo consideravano un Bodhisattva che li avrebbe liberati dalla sofferenza e dal disastro, e si consideravano seguaci di questo Bodhisattva, di questo idolo. Pensavano che credere in Dio fosse come credere in Buddha, cioè che semplicemente mangiando cibo vegetariano, recitando le scritture e bruciando incenso e inchinandosi spesso potevano ottenere ciò che volevano. Pertanto, tutte le storie che si sono sviluppate dopo che hanno iniziato a credere in Dio hanno avuto luogo nell’ambito delle loro nozioni e delle loro fantasie. Non hanno mostrato nessuna delle manifestazioni di un essere creato che accetta la verità dal Creatore, né hanno mostrato un’ombra della sottomissione che un essere creato dovrebbe avere nei confronti del Creatore; c’erano solo continue richieste, continui calcoli e pretese incessanti. Tutto questo ha portato infine alla rottura del loro rapporto con Dio. Questo tipo di rapporto è transazionale e non può mai rimanere saldo; è solo una questione di tempo prima che tali individui vengano rivelati. Anche se partecipano alla vita della chiesa, senza diffondere nozioni e, di tanto in tanto, condividendo su come Dio li ha guidati, su come Dio li ha benedetti, su ciò di cui hanno goduto e così via, la maggior parte di ciò di cui parlano riguarda la grazia, il godimento e i benefici della carne che hanno ricevuto da Dio. Queste discussioni non hanno assolutamente alcuna relazione con la verità e la sottomissione a Dio, e sono totalmente prive di qualsiasi verità realtà. Quando le circostanze sono favorevoli, tali individui mostrano fede in Dio e amore verso di Lui, e tolleranza e pazienza verso le altre persone, il tutto per raggiungere un obiettivo: ottenere tutte le benedizioni di Dio. Quando Egli toglie loro la grazia, i benefici e i vantaggi materiali di cui hanno goduto, le loro nozioni vengono rivelate. Spinti dall’interesse personale e dalla priorità del guadagno personale, questi individui si infuriano quando non ricevono ciò che desiderano; iniziano a diffondere nozioni per sfogare la loro insoddisfazione nei confronti di Dio, cercando anche di attirare più persone che simpatizzino con loro e accettino le loro nozioni su Dio. Questi individui dovrebbero essere fermati e limitati? (Sì.) Gli argomenti, i pensieri e i punti di vista su cui condividono non riflettono una comprensione pura della verità, né aiutano le persone a sottomettersi a Dio e ad avere una fede autentica in Lui. Anzi, allontanano le persone da Dio, causano fraintendimenti, diffidenza e persino il rifiuto nei Suoi confronti, e fanno sì che coloro che ascoltano le nozioni diffuse da questi individui mettano in guardia silenziosamente sé stessi: “Non crederò mai più in dio”, proprio come fanno loro. Questo è il disturbo che le nozioni diffuse da tali individui causano agli altri.

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