Responsabilità di leader e lavoratori (18) Parte 4

D. Discernere diversi tipi di voci infondate che travisano le parole di Dio e giudicano la Sua opera

Da dove provengono i tipi di voci di cui abbiamo appena parlato? Provengono dal gran dragone rosso, dal mondo religioso e dai non credenti. Oltre alle dicerie provenienti dal mondo esterno, esistono anche alcuni detti e pettegolezzi riguardanti l’interno della chiesa. Esistono perfino affermazioni del tutto false su Dio, sulla Sua opera, sul Suo giorno e su alcune delle Sue parole, come anche su certi misteri che riguardano Dio e la Sua opera, che le persone inventano in base alle loro fantasie e nozioni o in base alla continua trasmissione di informazioni errate e di ipotesi infondate. E poiché tali detti, pettegolezzi e affermazioni vengono abbelliti dalla gente, si formano queste dicerie. Non appena le dicerie sono state create, alcune persone che le prediligono nutrono entusiasmo per l’attività di diffonderle, le trattano come vere e le divulgano ovunque, descrivendole in modo così chiaro e completo da fuorviare alcuni individui stolti e ignoranti, inconsapevoli dello stato reale dei fatti, che non comprendono la verità. Una volta fuorviati, questi individui vengono influenzati e disturbati? (Sì.) Anche questi sono problemi comuni che emergono nella chiesa. Sebbene queste dicerie non calunnino e non bestemmino Dio e siano inferiori in confronto a quelle che calunniano e attaccano Dio e la Sua casa e sebbene non causino alcun disturbo o danno alla Sua opera, esse influenzano comunque l’ingresso nella vita di alcune persone e dovrebbero essere fermate. Per esempio, quando alcuni sentono dei commenti pretestuosi, ci credono nel profondo del cuore e li diffondono rapidamente a chi è intimo a loro. A mano a mano che le dicerie circolano, i dettagli diventano più numerosi e completi e, alla fine, le dicerie iniziano a sembrare eventi reali. Elementi come tempo, luogo e personaggi sono tutti al loro posto; tali dicerie soddisfano le condizioni per poter essere diffuse pubblicamente, non è vero? Quali informazioni vengono diffuse? Il pettegolo dice: “C’è qualcosa di importante di cui devo parlarvi oggi. Se non lo faccio, non mi sentirò a mio agio dentro di me; non sarò nemmeno in grado di concentrarmi sulla lettura delle parole di Dio. Sono molto emozionato per questa faccenda. Ora noi che crediamo in Dio abbiamo finalmente una speranza!” Quando tutti sentono che c’è speranza, si interessano e si entusiasmano; questo argomento è molto coinvolgente. Il pettegolo continua: “L’opera di Dio sarà presto conclusa. Sono già apparsi diversi segni che Dio aveva precedentemente profetizzato riguardo alla fine della Sua opera. Per esempio, lo stato della luna e del sole, la situazione in Oriente e in Occidente, il numero dei prescelti di Dio in ogni Paese e delle persone che sono in grado di svolgere i propri doveri e così via; questi segni della conclusione dell’opera di Dio sono ora davanti a noi. Dobbiamo prepararci in fretta!” Qualcuno chiede: “Cosa dovremmo preparare?” Il pettegolo dice: “Dovremmo preparare buone azioni e cibo e donare rapidamente tutti i nostri risparmi come offerte a Dio, così possiamo assicurarci una buona destinazione”. Dice anche: “In tale anno e in tale mese, in tale giorno e in tale ora dobbiamo riunirci in un luogo specifico dove Dio ci aspetterà per portarci via. Dio disse: ‘Se non rinunci a tutto, non sei degno di essere un Mio discepolo e un Mio seguace’. Ora il giorno di Dio è finalmente arrivato e le Sue parole si sono compiute. Dobbiamo rinunciare a tutte le cose mondane, non solo alle nostre prospettive e carriere, ma anche alle nostre famiglie, ai nostri parenti e alle nostre relazioni carnali. Dobbiamo rinunciare a tutti i legami mondani; ci incontreremo con Dio!” La maggior parte delle persone chiede: “È vero?” Il pettegolo dice: “Sì, io ho venduto la mia casa e la mia auto e ho ritirato i miei risparmi. Se non mi credi, dai un’occhiata alle parole di Dio. In un capitolo, la decodifica di una certa frase rivela un indirizzo e in un altro capitolo la decodifica di un certo passo rivela l’anno e il mese…” A sentire queste cose, c’è forse qualcuno che non si entusiasma? C’è qualcuno che riesce a discernere queste parole? Non sono forse queste le cose per cui la gente è particolarmente preoccupata? Non sono forse queste le cose in cui la gente ha a lungo sperato? Alcuni, dopo aver sentito queste cose e dopo aver esaminato le parole di Dio e aver pensato che esse combacino davvero, iniziano a valutare un piano di riserva. Anche se dentro di sé qualcuno è scettico, spera ancora che questo sia vero e pensa: “Sebbene l’anno e il giorno specificati siano un po’ lontani, almeno ci sono una data e un’ora esatta, quindi abbiamo speranza”. Anche se non ci crede davvero, ci presta comunque una certa attenzione. Cosa significa tale attenzione? Dimostra che le persone sono facilmente influenzate e turbate da queste cose. Nel momento in cui questo tipo di dicerie inizia a diffondersi ampiamente nella chiesa, circa l’80-90% delle persone sarà estremamente infervorato e proverà un’ondata di emozioni, pensando: “Il giorno che abbiamo sperato sta finalmente per arrivare! Dio ha ascoltato le nostre preghiere! Dio ci ama e non ci ha abbandonati!” Quali sarebbero le conseguenze della diffusione di tali argomenti durante le riunioni? Influenzerebbero le emozioni di tutti? Le persone non sarebbero in grado di respingerle, neanche se volessero; ogni frase della diceria colpirebbe il loro cuore, rendendo impossibile non crederci. Gli individui sono più propensi a credere a queste parole; anche se non ne sono sicuri al cento per cento, vorrebbero comunque che fossero vere e pensano: “Riflettendo su quante avversità abbiamo sopportato seguendo Dio (siamo stati respinti dal mondo, braccati dal governo, perseguitati dal mondo religioso, a malapena siamo stati in grado di respirare, abbiamo vissuto nella paura costante), quando finiranno questi giorni? Ora, il giorno di Dio è finalmente arrivato!” Tali pensieri fanno sobbalzare il tuo cuore: “Ci siamo spesi così tanto per Dio, la nostra fede nel seguirLo è così risoluta; ciò che stiamo ascoltando deve essere vero. Non dovremmo più vagare e soffrire in questo mondo, non ce lo meritiamo!” Quando hai questo pensiero e sei così convinto ed entusiasta di questa diceria, vuoi ancora leggere le parole di Dio? A questo punto, leggere qualche passo delle Sue parole non ti sembra superfluo? Pensi: “Perché condividere la comprensione esperienziale delle parole di Dio sembra così inutile ora? Non c’è più bisogno di pregarLo, giusto? Il Suo giorno è arrivato e presto Lo incontreremo faccia a faccia, quindi pregarLo ora non significherebbe che non Lo rispettiamo? Quando vivevamo nella carne, lontani da Dio, avevamo bisogno di leggere le Sue parole per alleviare il nostro desiderio. Ora stiamo per trascendere questo mondo e presto incontreremo Dio di persona, quindi non c’è bisogno di leggere le Sue parole. Niente di ciò che facciamo adesso è così significativo come incontrare Dio in quell’anno, quel mese, quel giorno e quell’ora specifici. Che cosa meravigliosa sarà! Rispetto all’incontro con Dio in quel giorno e in quel luogo, leggere le Sue parole sembra davvero insignificante”. Non riesci più a concentrarti sulla lettura delle Sue parole. Il tuo cuore è diventato irrequieto, desidera ardentemente che quel giorno arrivi subito! Non è difficile esprimere questo stato d’animo? Tali dicerie sono molto interessanti per i gusti popolari e possono diffondersi molto facilmente all’interno della chiesa. Una persona le diffonde a due, due le raccontano a dieci e le dicerie si divulgano sempre di più, da una chiesa a due, da due a cinque e così via, sempre di più. Quali sono le conseguenze? Queste dicerie inducono le persone a dubitare di Dio, ad allontanarsi da Lui, a dimenticare il Suo vero amore nel salvare l’umanità, a dimenticare il dovere che dovrebbero svolgere e la via che dovrebbero seguire. Invece, perseguono con ostinazione l’arrivo del giorno di Dio per vedere se riescono a ricevere benedizioni. Solo quando quel giorno arriverà davvero e non accadrà nulla, allora le persone si renderanno conto che credere alle dicerie ha causato danni alla loro vita. A quel punto puoi forse tornare a essere com’eri prima, comportandoti in modo educato, attenendoti al tuo dovere, perseguendo la verità con i piedi per terra, ricercando le verità principi in tutte le cose e comportandoti e svolgendo il tuo dovere secondo le parole di Dio? Il tempo sarà ormai trascorso e non potrà essere recuperato. Di chi è la colpa? Incolpa te stesso per non essere mai stato qualcuno che persegue la verità. Hai la testa tra le nuvole e, di conseguenza, sei stato conquistato dalle dicerie.

Coloro che credono in Dio ma non comprendono la verità possono essere condotti in un abisso molto profondo e rovinati da una singola diceria. Cosa si intende per abisso molto profondo? In origine, tu credevi normalmente in Dio e avevi la speranza di essere salvato, ma una singola diceria ti ha portato sulla cattiva strada. Senza rendertene conto, sei stato fuorviato da Satana, hai creduto alle parole diaboliche che ha pronunciato e l’hai seguito. Percorri e persegui il cammino che Satana ha tracciato per te e, più vai avanti, più il tuo cuore diventa cupo e ti allontani da Dio. Quando hai completamente abbandonato e respinto Dio, non solo in cuor tuo nutri dubbi su di Lui ma, peggio ancora, sviluppi lamentele sul Suo conto e Lo neghi. Quando arrivi a questo punto, non sei forse al capolinea? Non è forse questo l’abisso molto profondo? È qualcosa che vuoi vedere? Quando raggiungi questo punto, puoi ancora raggiungere la salvezza? No, ed è molto difficile tornare indietro. Perché? Perché Dio ha smesso di operare, lo Spirito Santo ha smesso di operare e tu sei colmo di oscurità. Un alto muro è stato eretto tra te e Dio. Cos’è questo muro? Sono le nozioni, le fantasie e le dicerie che Satana ha instillato in te e i desideri personali. La tua conoscenza delle cose positive, come l’identità, l’essenza e la posizione di Dio e così via, diventa all’improvviso sfocata e addirittura scompare gradualmente. È una cosa terribile. Non significa forse cadere nell’abisso molto profondo? (Sì.) Quando cadi in questa situazione, sei ancora in grado di sopportare le avversità e pagare un prezzo per svolgere il tuo dovere? Riesci a percorrere ancora il cammino del perseguimento della verità per raggiungere la salvezza? Te lo dico Io: è molto difficile tornare indietro. Questo significa mettersi su una cattiva strada! Se non presti attenzione per un momento e vieni fuorviato, una diceria può avere conseguenze inimmaginabili. Pertanto, quando nella chiesa emergono tali dicerie sull’opera di Dio, dovrebbero essere prontamente fermate e limitate. Non si devono inventare cose dal nulla e non si deve escogitare ogni sorta di bugie che le persone amano sentire, al fine di attirarle con l’inganno e fuorviarle dal giusto cammino. Anche se la gente ama questi argomenti, a che serve concentrarsi su di essi nel proprio cuore e diffonderli? Quale vantaggio si può ottenere? Alcuni dicono: “Quella persona può dire quello che vuole, dato che la bocca è la sua. Quindi, lasciatela parlare come desidera”. Questo dipende da cosa si dice. Se si tratta di qualcosa che edifica gli altri, allora può essere pronunciata e diffusa, propagata in qualsiasi modo. Ma queste dicerie non edificano minimamente le persone; le fuorviano e distolgono la loro attenzione, disturbano il loro perseguimento e le fanno allontanare dal giusto cammino, influenzano il loro rapporto con Dio, il normale assolvimento del loro dovere e il normale ordine del lavoro della chiesa. Una volta che si accettano queste dicerie, è come essere intrappolati in un labirinto da cui non si può uscire. Perciò, quando senti queste dicerie, se vengono dette solo a te dovresti respingerle. Se vengono dette in mezzo agli altri, dovresti non solo respingerle, ma anche smascherarle e analizzarle; non lasciare che più persone vengano fuorviate. Soprattutto nel caso di chi crede solo da uno o due anni, o due o tre anni, costoro non riescono ancora a capire fino in fondo le questioni della destinazione, dell’incontro con Dio e dell’essere rapiti, non hanno ancora sviluppato un interesse per la verità e non hanno alcun cammino per perseguire la verità e perseguire un cambiamento d’indole nella loro fede. In tali situazioni, essi vengono fuorviati e influenzati più facilmente da queste dicerie e, quando ciò accade, le conseguenze sono inimmaginabili. È come ingerire del veleno; anche se c’è un antidoto, il tuo corpo non viene comunque danneggiato? Anche se sopravvivi, puoi ignorare la sofferenza e il danno che il tuo corpo ha subito? Pertanto, quando ti trovi di fronte a tali dicerie, devi discernerle e respingerle, senza trattarle come aneddoti o come eventi reali. Alcune persone sono particolarmente interessate a queste dicerie e le divulgano e le diffondono ovunque, condividendole con gli altri come se fossero la verità. Qual è la natura di questa azione? Ciò non significa forse agire come servi di Satana? Tali persone dovrebbero essere potate e messe in guardia. Se non si pentono, dovrebbero essere allontanate. Se, a un certo punto, tornano in sé e dicono: “Ho sbagliato a diffondere dicerie; mi comportavo come un servo di Satana e non le diffonderò mai più”, allora possono essere sottoposte a osservazione: se si pentono e mostrano un buon comportamento, possono essere provvisoriamente riammesse nella chiesa. Se ci ricascano, dovrebbero essere allontanate.

Le dicerie sull’opera di Dio non sono soltanto queste. Le persone usano le loro fantasie e nozioni, nonché le loro menti, per analizzare e sottoporre a scrutinio; sottopongono a scrutinio le parole di Dio e le varie profezie, così come i vari disastri, i segni e gli avvenimenti nella società e nel mondo, persino affidandosi ai loro sogni per commentare liberamente l’opera di Dio; inventano parecchie dicerie. Molte persone non leggono con regolarità le parole di Dio o non si impegnano regolarmente nella verità, né tanto meno si impegnano sistematicamente a ricercare i principi nello svolgimento dei loro doveri. Anzi, pongono domande del tipo: “Come hanno avuto inizio l’apparizione e l’opera di Dio? Chi ha iniziato tutto? Quale ruolo hanno avuto le persone? Quali eventi si sono verificati?” Sottopongono ad attento scrutinio questi fenomeni esterni e la struttura amministrativa della chiesa, il personale e così via. Dopo tutto questo sottoporre a scrutinio, ricapitolano tutto e inventano alcune cosiddette regole o fenomeni e li diffondono nella chiesa come se fossero la verità. Quando li diffondono, li descrivono in modo chiaro e approfondito e chi è privo di discernimento potrebbe persino pensare che stiano parlando dell’opera di Dio. Tuttavia, chi ha discernimento pensa: “Non state forse declamando sciocchezze e diffondendo eresie e fallacie? Non state forse giudicando l’opera di Dio? Questo non è condividere comprensione ed esperienze, non ha a che fare con la verità. Questo è inventare dicerie e bisogna smetterla immediatamente; altrimenti, alcune persone saranno fuorviate!” Queste fallacie ed eresie, che si qualificano come dicerie, non sono in linea con la verità e disturbano le persone nel comprenderla. Quando l’atto di diffondere dicerie appare nella chiesa, dovrebbe essere prontamente fermato.

Ci sono anche alcune dicerie che sono parole diaboliche che giudicano l’opera di Dio. Per esempio, per quanto riguarda coloro che Dio ama, coloro che salva e coloro che rende perfetti, alcuni individui, servendosi della loro meschina intelligenza, osservano e ricapitolano, dicendo: “Quando nella casa di dio giungono le persone che sono abili nel mondo, quelle che hanno servito come funzionari, quelle che sono state capi dipartimento o CEO nelle aziende, esse diventano direttamente leader o prendono subito in carico gli affari generali e le finanze. Queste persone sono quelle che dio rende perfette”. Ciò non significa forse inventare dicerie? Significa proprio questo. Cos’è una diceria? È parlare in modo irresponsabile, dare giudizi affrettati e trarre conclusioni infondate, in un modo che non è in linea con i fatti; queste parole sono tutte dicerie. Altri affermano: “Tizio ha fatto un’offerta di decine di migliaia di yuan. La sua fede è grande, può entrare nel Regno”. Questo porta chi non ha denaro a diventare negativo e a sentirsi depresso, e a dire: “Sebbene anch’io abbia fatto parecchie offerte, non equivalgono a quanto ha offerto lui in una volta sola. Significa che non posso essere salvato e reso perfetto? Dio non vuole una persona come me?” Altri che inventano dicerie poi dicono: “I ricchi non possono entrare nel Regno; dio vuole i poveri”. Quei poveri allora si rallegrano: “Anche se non ho offerto molto denaro, posso ancora entrare nel Regno, mentre i ricchi sono esclusi”. Qualunque cosa dicano coloro che inventano dicerie, i poveri vengono influenzati in un modo o nell’altro; non riescono a capire fino in fondo che si tratta solo di voci e parole diaboliche. Perché? Perché non comprendono la verità e sono privi di discernimento, quindi vengono costantemente fuorviati. Sia coloro che inventano dicerie che coloro che le diffondono sono tutti diavoli. Non importa quante cose dicano, tu non sai quali parole siano vere e quali false, da dove provengano esattamente queste parole, quali siano con esattezza le loro motivazioni nel diffonderle e quali obiettivi sperano di raggiungere. Se qualcuno non riesce a capire fino in fondo queste cose, se le accetta a occhi chiusi e diffonde dicerie, non diventa forse uno stolto? Uno stolto non è anche chiamato furfante? Sebbene questa parola non sia elegante, la trovo abbastanza appropriata. Perché è appropriata? Perché queste persone parlano in modo irresponsabile. Diffondono dicerie con disinvoltura, traendo conclusioni sconsiderate e inventando dicerie basate su certi fenomeni e poi le diffondono con naturalezza descrivendole in modo plausibile come se fossero eventi reali, influenzando e disturbando di conseguenza alcune persone. Costoro non leggono le parole di Dio né comprendono la verità; passano le loro giornate a diffondere dicerie e a dire sciocchezze in chiesa. Oggi, vedono qualcuno che fa molte offerte e dicono che quella persona può essere salvata. Domani, vedono qualcuno che è stato imprigionato e non è diventato un giuda, e dicono: “Quella persona è di un solo cuore con dio. Può entrare nel Regno e avere una buona destinazione. In futuro, governerà venti città nella casa di dio; noi semplici soldati di fanteria non possiamo paragonarci a lei”. Questo non è forse un discorso diabolico? Non sono forse dicerie? (Sì.) Indipendentemente dai motivi e dagli obiettivi di chi pronuncia queste parole, esse non influenzeranno e non disturberanno forse alcune persone? Certi individui hanno poca fede e, quando sentono queste dicerie e parole diaboliche, cominciano a riflettere: “Posso essere salvato? Dio si compiace di me?” In cuor loro pensano a queste cose tutto il giorno, vacillando e preoccupandosi. A causa delle infondate sciocchezze di coloro che inventano dicerie, sentono di non avere alcuna speranza di essere salvati, così giungono dinanzi a Dio e pregano: “Non mi ami, Dio? Ho rinunciato a così tanto per Te. Quando sarò in grado di soddisfarTi?” Hanno le tasche piene di lamentele. Nulla è accaduto, quindi da dove provengono queste lamentele? Sono causate da quelle dicerie; tali individui sono stati avvelenati e sono crollati. Non provano alcun rimorso o senso di colpa per qualsiasi indole corrotta rivelino o per qualsiasi trasgressione abbiano commesso, non piangono mai per queste cose, non versano nemmeno una lacrima, ma quando sentono chi inventa dicerie affermare che persone come loro non hanno speranza di essere salvate, diventano immediatamente depressi. Non sono forse stati influenzati? Sono stati influenzati e disturbati. Queste persone hanno una statura immatura, non comprendono la verità e sono davvero stolte. Chi inventa dicerie crede che esse siano facili da prendere in giro e quindi inventano voci per beffarle. Oggi, dicono che tu hai speranza di essere salvato e sei felice; domani, dicono che non hai speranza di essere salvato, e tu piangi e ti senti depresso. Perché li ascolti? Perché sei sempre vincolato da loro? Hanno forse l’ultima parola? Al massimo sono solo dei pagliacci. Anche il loro destino è nelle mani di Dio, perciò che qualifiche hanno per valutare gli altri? Che qualifiche hanno per dire chi può e chi non può essere salvato, o quale tipo di persona può essere reso perfetto e quale no? Comprendono la verità? Quali loro parole sono in linea con le intenzioni e le parole di Dio? Nessuna, quindi perché ci credi? Perché ne sei disturbato? Non è forse a causa della stoltezza? (Sì.) Che ciò sia dovuto alla stoltezza e all’ignoranza o alla tua statura troppo limitata e non comprendi la verità, in ogni caso, coloro che diffondono dicerie nella chiesa sono i più detestabili. Dovremmo discernerli, smascherarli e poi limitarli o eliminarli.

Alcuni dicono: “Guarda Tizia, con quei suoi lineamenti ben proporzionati: è stata scelta per essere una leader della chiesa. Lei prospera nella società, chiunque la vede le vuole bene; da quando ha iniziato a credere in dio, anche i fratelli e le sorelle e dio stesso le vogliono bene”. C’è una sola affermazione corretta in queste parole? (No.) Perché? (Queste parole non sono in linea con la verità.) Esatto, queste parole non sono in linea con la verità, sono tutte chiacchiere diaboliche. Qualcuno afferma: “La famiglia di Tizia è ricca, vive in buone condizioni e ha conoscenza. Quindi gestisce le finanze e gli affari generali nella casa di dio. È utile e può accettare questo dovere. Questa è l’ordinazione di dio”. Aggiungere “l’ordinazione di dio” rende tale affermazione in linea con la verità? Queste non sono forse chiacchiere diaboliche? Tali chiacchiere diaboliche sono collettivamente chiamate dicerie. Tutte le dichiarazioni irresponsabili che non sono conformi alla realtà, che contraddicono i fatti decretati da Dio, sono parole sconsiderate e conclusioni arbitrarie; tali dichiarazioni sono tutte dicerie. Perché definirle così? Perché queste dichiarazioni, una volta rilasciate, disturberanno e danneggeranno la normale mentalità e il perseguimento degli obiettivi di alcune persone, sono definite dicerie. Stando alle Sue parole, Dio dice solo che il luogo di nascita, il contesto familiare, l’aspetto, il livello di istruzione delle persone e così via sono decretati da Lui; non ha mai detto agli esseri umani che l’aspetto, la provenienza sociale o le condizioni intrinseche di qualsiasi categoria di persone sono condizioni per essere benedetti. L’unico standard che Dio richiede agli individui è che siano in grado di perseguire la verità e di raggiungere la sottomissione a Lui. Questa è la cosa più importante. Se le parole di Dio non affermano esplicitamente qualcosa e sono soltanto il prodotto delle fantasie soggettive delle persone o delle loro speculazioni, anche tali dichiarazioni sono considerate dicerie. Attraverso le loro osservazioni e la loro comprensione, basandosi inoltre sulle loro nozioni e fantasie, le persone vogliono sempre giudicare se qualcuno può essere benedetto oppure no. Quindi, divulgano queste fallacie per influenzare gli altri nel perseguimento della verità, decidendo a caso chi può essere salvato e chi no, chi è il popolo di Dio e chi sono gli operai. Queste sono tutte dicerie. Per quanto riguarda le dicerie, possiamo anche chiamarle parole diaboliche. Indipendentemente dal tipo di dicerie o parole diaboliche che sorgono, i leader della chiesa dovrebbero prontamente farsi avanti per fermarle e limitarle; certo, anche i fratelli e le sorelle che hanno discernimento dovrebbero farsi avanti per analizzare e discernere da dove provengano le dicerie e quale sia la loro natura. Quando questi fratelli e sorelle acquisiscono una comprensione di tali cose, possono intervenire per confutare e dibattere queste dicerie e per porre un freno alle persone che le diffondono, scagliandosi collettivamente contro di esse. Come dovrebbero farlo? Denunciando apertamente quelle persone di fronte a tutti: “Ciò che dici sono solo dicerie e chiacchiere diaboliche, non sono conformi alle parole di Dio, né alle nostre esigenze. Se continui a diffondere dicerie nonostante le ammonizioni, ti allontaneremo, lasciandoti senza alcuna possibilità di inventare dicerie e di causare disturbi nella chiesa!” Com’è questa pratica? (Buona.) Agire in tal modo è in linea con le verità principi. Se condividi sulle tue comprensioni esperienziali personali, dicendo cose che edificano le persone, allora qualunque sia il tuo modo di parlare va bene. Puoi usare qualsiasi parola desideri, sia formale che colloquiale; è tutto ammissibile. L’unica cosa che non puoi fare è diffondere dicerie.

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