Responsabilità di leader e lavoratori (2) Parte 5
I falsi leader non svolgono lavoro reale o non si occupano del lavoro che spetta loro
Alcuni falsi leader non sono capaci di svolgere un lavoro concreto; si occupano invece di alcune faccende generali insignificanti e pensano che questo sia svolgere del lavoro concreto, che rientri nell’ambito delle loro responsabilità. Inoltre, gestiscono queste faccende in modo alquanto serio e si impegnano davvero molto, occupandosene in modo alquanto presentabile. Per esempio, nella chiesa c’era un individuo che in precedenza aveva lavorato come pasticcere. Un giorno ha deciso, per bontà di cuore, che doveva prepararMi dei dolci ed era pronto a farlo senza dirMelo. Ha chiesto ai suoi leader se fosse permesso, e loro gli hanno risposto: “Fai pure. Se sono buoni, li offriremo a Dio. Altrimenti, possiamo mangiarli noi”. Ha ottenuto l’autorizzazione dei leader, cosa che rendeva il lavoro legittimo e appropriato, e così si è subito procurato gli ingredienti e ha preparato un’infornata di dolci, dicendo: “Non so se saranno buoni, in grado di soddisfare Dio o di Suo gusto”. I leader hanno risposto: “Non c’è problema. Sacrificheremo un po’ del nostro tempo e della nostra salute e correremo un piccolo rischio per Dio. Li assaggeremo prima noi e li controlleremo per Lui. Se davvero non sono buoni e chiediamo a Dio di mangiarli, sarà infastidito e molto deluso da noi. Pertanto, in quanto leader, abbiamo la responsabilità e l’obbligo di effettuare controlli in merito. Questo è fare un lavoro concreto”. Successivamente, ogni capogruppo che aveva un po’ di “senso di responsabilità” ha assaggiato i dolci. Dopo averli assaggiati, hanno dato una valutazione, dicendo: “Il forno era troppo caldo, la temperatura troppo alta: rischiano di provocare un aumento dell’infiammazione; inoltre sono un po’ amari. Non va bene! Dobbiamo avere un atteggiamento responsabile, preparare un’altra infornata e assaggiarli di nuovo!” Dopo aver assaggiato la seconda infornata, hanno detto: “Questi vanno più o meno bene. Hanno un sapore burroso, sanno di uovo e anche di sesamo. Sono davvero dolci degni di un pasticcere stellato! Siccome sono così tanti e Dio non può finirli tutti da solo, mettiamone 10 o 20 in un barattolo e offriamoGlieli come campione. Se Gli piacciono, possiamo continuare a prepararne in maggiori quantità”. Me ne hanno portato un barattolo e ne ho assaggiati due. Mi sono parsi passabili come snack, ma non adatti come pasto principale, così ho smesso di mangiarli. Alcune persone hanno pensato addirittura che fossero stati fatti a mano da un membro della casa di Dio, che fossero pieni di amore, lealtà e timore e che recassero in sé un grande significato anche se il sapore non era poi eccellente. In seguito ho rimandato indietro il barattolo coi dolci. Non sono interessato a queste cose e non ne ho voglia. Inoltre, se Mi vanno dei dolci, posso comprarli al mercato in vari gusti e provenienti da diversi Paesi senza spendere molto. Poi ho detto loro: “Apprezzo il gesto, ma per favore non preparateMene altri. Non li mangerò, e se ne vorrò un po’ Me li comprerò da solo. Se dovesse esserci la necessità, allora preparateli semplicemente quando ve lo chiedo; se non vi dico di prepararne, non dovete più farlo”. Non era abbastanza facile da capire? Se fossero stati ben educati e obbedienti, avrebbero ricordato le Mie parole e si sarebbero astenuti dal prepararli di nuovo. Quando Dio parla, sì significa sì, no significa no e “non preparateli” significa “non preparateli”. Tuttavia, dopo un po’ di tempo, Me ne hanno mandati altri due barattoli. Ho detto loro: “Non vi avevo detto di non prepararli più?” Hanno risposto: “Questi sono diversi dall’altra volta”. Ho risposto: “Anche se sono diversi, sono comunque dolci. Non c’è bisogno di preparare alcun dolce. Non sto facendo complimenti: se ne vorrò un po’, ve lo farò sapere. Non riuscite a capire il linguaggio umano? Non preparatene più”. Queste parole sono comprensibili? (Sì.) Allora perché il tale che preparava quei dolci sembrava sempre dimenticarsene? Se i suoi leader fossero stati in grado di tenerlo sotto controllo, di non collaborare attivamente con lui né incoraggiarlo a preparare dolci, e di limitarlo prontamente, avrebbe ancora osato prepararli? Quanto meno non lo avrebbe fatto in modo così sfacciato e privo di scrupoli. Quindi, che effetto hanno sortito quei leader in quella situazione? Hanno monitorato attentamente ogni minimo dettaglio, hanno ficcato il naso in ogni cosa e si sono assunti l’incarico di fare controlli per conto Mio. Erano così “amorevoli” che non si può descrivere a parole. È questo il lavoro che erano tenuti a svolgere? I principi del lavoro della casa di Dio non istruivano a farlo, né Io ho affidato loro quel compito; è stata un’iniziativa delle persone, non l’ho richiesto Io. Allora perché quei leader hanno svolto quel compito in modo così proattivo? Questa è una manifestazione da falsi leader: non occuparsi del lavoro che spetta loro. C’erano così tanti compiti nella chiesa che dovevano seguire, ispezionare e sollecitare, e così tanti problemi reali che dovevano risolvere condividendo sulla verità, ma non hanno svolto nessuno di questi lavori. Invece erano abbastanza nullafacenti da assaggiare dolci in cucina per Me. In ciò erano alquanto seri e si impegnavano molto. Non è questo che fanno i falsi leader? Non è già molto disgustoso? Non Mi sarei mai aspettato che, dopo un po’ di tempo, la questione sarebbe riemersa. Il tale che aveva fatto i dolci voleva ricominciare a prepararMeli. Ho detto espressamente a un leader: “Vai a risolvere la questione. Devi spiegarglielo chiaramente. Se lo farà di nuovo, ti riterrò responsabile!” Con così tanto lavoro da svolgere nella chiesa, qualsiasi compito avrebbe tenuto quel tale occupato per un bel po’. Perché era così nullafacente? Era nella chiesa per ingrassare o per dedicarsi a chiacchiere inutili? Questo non è il posto giusto per cose simili. In seguito, non ci sono state altre novità su questa faccenda. Una volta che ho dato istruzioni, il leader non ha fornito alcun rapporto. In ogni caso, nessuno Mi ha più mandato quei dolci, il che è stato un vero sollievo. A giudicare da questo episodio, possiamo dire che quei leader non si stavano occupando del lavoro che spettava loro? (Sì.) Questo problema non è nemmeno così grave; ce ne sono di più gravi.
Spesso faccio visita ad alcune chiese per dare un’occhiata, incontrare i leader, fornire istruzioni per alcuni lavori e risolvere alcuni problemi. A volte devo pranzare in queste chiese, il che solleva la questione di chi preparerà il pasto. I leader erano così responsabili che hanno scelto una persona che diceva di essere un cuoco. Ho detto: “Che sia un cuoco o meno non è importante; ciò che conta è che Io prediligo il cibo semplice. Mi piace gustare il sapore puro degli ingredienti. Il cibo non dovrebbe essere troppo salato, oleoso o carico. In inverno ho bisogno di mangiare qualcosa di caldo. Inoltre, il cibo deve essere ben cotto, non poco cotto, e facilmente digeribile”. Non ho comunicato questi principi in modo chiaro? Erano facili da raggiungere? Erano facili sia da ricordare che da attuare. Una casalinga che cucinasse da tre o cinque anni sarebbe in grado di comprendere e di raggiungere questi principi. Quindi non c’era bisogno di insistere per trovare un cuoco che preparasse il Mio pasto; sarebbe stato sufficiente qualcuno che sapesse cucinare in casa. Tuttavia, quei leader erano così “amorevoli” che hanno insistito per trovare uno “chef” che preparasse da mangiare quando ero loro ospite. Prima che il cuoco cucinasse ufficialmente per Me, i leader dovevano fare dei controlli. Come lo hanno fatto? Gli hanno fatto preparare dei ravioli, un piatto di noodles con salsa e del cibo saltato in padella. Tutti i leader e i capi dei vari gruppi li hanno assaggiati e hanno trovato ogni piatto molto buono. Infine, hanno incaricato il cuoco di cucinare per Me. Tralasciando i risultati del test di assaggio dei leader e la natura delle questioni in gioco, parliamo innanzitutto del cibo preparato da quel cuoco. La prima volta che sono andato, ha saltato del cibo in padella e tutti sono rimasti soddisfatti. La seconda volta ha preparato dei ravioli. Dopo aver mangiato il primo, ho percepito che qualcosa non andava: era un po’ piccante. Anche altri intorno a Me hanno detto che i ravioli erano un po’ piccanti e hanno sentito la lingua cominciare a gonfiarsi. Tuttavia, poiché i ravioli erano l’unico piatto principale, ho dovuto finirli anche se erano piccanti. Non c’era traccia di peperoncino nel ripieno, quindi semplicemente non avevo idea del perché fossero piccanti e ho finito di mangiarli. Come conseguenza, quella sera Mi è insorta una reazione allergica diffusa. Ho iniziato a sentire un prurito costante in molti punti del corpo e non riuscivo a smettere di grattarMi; Mi sono grattato fino a sanguinare prima di cominciare a sentirMi meglio. Ho avuto prurito per tre giorni dopodiché la sensazione si è gradualmente attenuata. Dopo quella reazione allergica, Mi sono reso conto che nei ravioli era stato sicuramente aggiunto del pepe, altrimenti non sarebbero stati così piccanti. Avevo detto loro di non includere ingredienti piccanti come il pepe perché non li tolleravo. Tuttavia ne hanno aggiunta una quantità considerevole per soddisfare i loro gusti, superando la dose normale; si percepiva la piccantezza mangiando quei ravioli. Il cuoco non sapeva nemmeno fare le giuste proporzioni in cucina, ha aggiunto tanto pepe da provocare una reazione allergica a una persona. In seguito gli ho detto: “Non aggiungere mai più quegli ingredienti piccanti. Non li tollero. Se hai davvero un po’ di umanità, non farlo più. Se cucini per te stesso, non interferirò su ciò che mangi. Se invece cucini per Me, non aggiungerne. Segui gli standard che Ti richiedo”. Era capace di fare ciò? I leader non avrebbero dovuto occuparsi di quel lavoro? Purtroppo, nessuno di loro vi ha prestato attenzione e non hanno fatto nulla di ciò che erano tenuti a fare. In un’altra occasione, in procinto di mettersi nuovamente a cucinare, il cuoco ha preso un po’ di pepe per aggiungerlo al piatto, e qualcuno che era lì lo ha visto e lo ha fermato. Sotto la rigida supervisione di quella persona, lui non ha avuto l’opportunità di aggiungerlo. I leader non erano in grado di risolvere un problema così piccolo: cosa sapevano fare, allora? Quando il cuoco stava cucinando, erano piuttosto proattivi nell’assaggiare. Diverse persone sono andate ad assaggiare. Si trattava di un normale pasto casalingo; cosa c’era da assaggiare? Siete forse tutti esperti di cucina? Di colpo capite tutto dopo essere diventati leader? Avete compreso i principi della salute? La casa di Dio ha forse disposto che faceste ciò? Quando mai vi ho affidato il compito o l’incarico di assaggiare il cibo per conto Mio? Siete troppo privi di ragione, non avete alcun pudore! Chiunque avesse un minimo di pudore non farebbe una cosa così sfacciata, così disgustosa, così priva di ragione. Ciò dimostra che questi individui non hanno alcun pudore: assaggiavano il cibo per Me! Non avete seguito né rispettato nessuno dei principi che vi ho detto. Avete chiesto al cuoco di cucinare quello che vi piace e che soddisfa il vostro palato. Questo è forse cucinare per Me? Non è forse cucinare per voi stessi? È così che vi comportate da leader? Cogliete ogni occasione per trarre dei vantaggi e sfruttare le scappatoie, e cercate di entrare nelle Mie grazie: se volete entrare nelle Mie grazie, allora non danneggiateMi! Non è forse una mancanza di virtù? Non è forse nutrire intenzioni scorrette? Costoro sono spudorati e nutrono intenzioni scorrette, eppure ritengono di essere stati molto leali! Anche una sola di quelle cose che hanno fatto era forse ciò che dovrebbero veramente fare i leader? (No.) Nulla di ciò che hanno fatto era conforme agli standard. Non sapevano nemmeno quale cibo fosse sano e quale no, eppure pensavano di poter venire qui e svolgere il ruolo di esperti di salute e di alimentazione per Me! Chi ha stabilito che dobbiate fare dei controlli quando si tratta di cucinare per Me? La chiesa stabilisce forse questo? La casa di Dio ha dato tale disposizione? Si manifestavano così tante falle in vari aspetti del lavoro della chiesa, così tante persone avevano fraintendimenti su Dio e non comprendevano affatto la verità, eppure non avete affrontato queste cose. Invece, vi siete impegnati in un ambito così ristretto come la cucina, adempiendo alla vostra “responsabilità”. Siete veri e propri falsi leader, siete degli ipocriti! Eravate proprio davanti a Me a controllare le cose: cosa avete capito? Mi avete forse consultato? Stavate dando voce alle Mie idee o alle vostre? Se aveste dato voce alle Mie idee e Io vi avessi chiesto di trasmetterle, allora quello che stavate facendo sarebbe stato corretto. Sarebbe stata una vostra responsabilità. Se invece stavate esprimendo le vostre idee e non le Mie, e insistevate a costringere gli altri ad ascoltarle e accettarle, qual è la natura di ciò? DiteMi, la cosa non Mi avrebbe forse disgustato? Io ero proprio lì, e loro non hanno pronunciato una sola parola per chiederMi cosa mangio o quali sono le Mie esigenze; hanno semplicemente preso decisioni senza la Mia approvazione e dato arbitrariamente ordini alle Mie spalle. Stavano forse cercando di rappresentare Me? Questi sono falsi leader che si scatenano nel fare cose cattive, si fingono spirituali, fingono di avere considerazione per il fardello di Dio e di capire la verità e fanno solo cose ipocrite. Non è abbastanza eccessivo? Non è già alquanto disgustoso e ripugnante? (Sì.) Avete acquisito qualche conoscenza? Avete imparato qualche lezione da ciò? Ognuna di queste questioni è più disgustosa dell’altra, e ce n’è un’altra ancora più disgustosa.
Quest’inverno, una persona di buon cuore mi ha comprato un “bellissimo” piumino d’oca. La bellezza non era nel colore o nello stile del piumino, ma nel prezzo elevato e nella qualità di alto livello; era un oggetto di valore. C’è un detto tra i non credenti: “Una piuma d’oca inviata da mille miglia di distanza: il dono può essere piccolo, ma il sentimento è profondo”. Quel piumino non solo racchiudeva un sentimento, ma era di fatto molto costoso. Prima di vederlo, avevo già saputo che era bello e rosso, con un bel design e solido al tatto. Me ne avevano parlato, quindi certamente alcune persone avevano già visto l’articolo in questione; vale a dire, un bel po’ di persone lo avevano già visto, valutato approssimativamente ed esaminato da vicino, dicendo cose come: “Conosco questa marca”, “Il colore è bello, davvero bellissimo!” “Dopo che l’hai guardato, fallo vedere anche a me”, e così la notizia si è diffusa. Non so quanto tempo ci sia voluto perché la notizia arrivasse alle Mie orecchie e Io ne venissi un minimo a conoscenza. Riuscite a vedere il problema qui? Io non avevo visto il piumino, mentre molte persone lo avevano già visto, se lo erano passato e lo avevano mostrato. Non è un problema? Le persone possono forse guardare, toccare e mostrare con leggerezza ciò che appartiene a Me? (No.) C’è qualcuno le cui cose si possano toccare e guardare con leggerezza? (Nessuno vorrebbe che ciò accadesse, e nessuno dovrebbe farlo.) Allora per le Mie cose non dovrebbe essere ancor più proibito? Alcuni dicono: “Perché dovrebbe essere proibito? Tu sei un personaggio pubblico. La vita privata delle celebrità e delle star non viene sempre esposta? Dove praticano sport, dove si sottopongono a trattamenti di bellezza, chi frequentano, che marche indossano: non vengono forse rese note tutte queste cose? Perché le Tue non dovrebbero essere esposte?” Io sono forse una celebrità? Non sono una celebrità, e tu non sei un Mio fan. Chi sei? Sei una persona comune, un essere creato e un essere umano corrotto. Chi sono Io? (Dio.) Non sono un personaggio pubblico; non sono obbligato a farti vedere tutto, a riferirti tutto o a informarti su tutto. Allora, perché stai toccando qualcosa che appartiene a Me? Non è disgustoso farlo? Ti ho forse incaricato di guardare e controllare quell’oggetto che Mi appartiene? No. Eppure alcuni hanno osato prenderlo e guardarlo con leggerezza in modo così sfacciato, e persino di passarselo. Chi ti ha dato il diritto di passarlo? È forse un tuo obbligo? Se non credi in Dio, allora non ci conosciamo. È perché credi in Dio che so chi sei, ma non conosco la tua famiglia, la tua vita quotidiana o la tua situazione finanziaria, né Mi interessa saperne. Siamo forse intimi? Non sono il tuo migliore amico, compagno o sodale. Non abbiamo familiarità e non siamo arrivati al punto in cui tutto ciò che è Mio deve essere a disposizione perché tu possa guardarlo. Tu Mi lasceresti forse curiosare tra tutti i tuoi oggetti e li esporresti per farli vedere e toccare a tutti? Persino quando porti a casa qualcosa dal mercato bisogna lavarlo più volte per disinfettarlo! Le cose toccate con leggerezza da altre persone non sono forse disgustose? Non sei stato forse incapace di porti come un estraneo? Chi ti ha incaricato di ispezionare il Mio piumino? Mi fido forse di te? Ti sei lavato le mani prima di toccare incautamente il Mio piumino? Non Mi disgusti? Hai le idee chiare in merito a questo? Perché sei così spudorato? Sei talmente privo di ragione! Credi in Dio da diversi anni e hai ascoltato così tanti sermoni; come mai non possiedi nemmeno un minimo di ragionevolezza? Spacchettare con disinvoltura le offerte che appartengono a Dio, toccare con leggerezza i Suoi abiti, le cose che Gli appartengono: che genere di problema è questo? Quando vedo che la confezione di questi oggetti è stata aperta e gettata, come posso non provare rabbia? Sono disgustato da queste cose e detesto queste persone. Non voglio più vederle e non voglio più frequentare questi individui che sono peggio dei cani e dei maiali! Ricorda: ogni persona ha la sua dignità, e ancor più ne ho Io. Lascia stare le cose che Mi appartengono, altrimenti ti detesterò e aborrirò!
In apparenza, i falsi leader possono non commettere grandi malvagità né essere dei veri e propri cattivi. Tuttavia, la cosa più detestabile in loro è che vedono che c’è del lavoro concreto da svolgere ma non lo fanno, sanno benissimo di non essere capaci di risolvere i problemi ma non ricercano la verità, vedono persone malevole causare disturbi ma non si occupano di loro, e invece gestiscono solo faccende esterne generali. Tengono bene d’occhio e controllano attentamente questioni secondarie e banali ma non svolgono alcun lavoro correlato all’ingresso nella vita del popolo eletto di Dio, né si preoccupano di varie questioni che vanno contro le verità principi. Al contrario, si limitano a svolgere lavori che non hanno nulla a che fare con la verità. Sono dei veri e propri falsi leader. I falsi leader ignorano completamente le verità principi coinvolte nei vari aspetti del lavoro della chiesa. Se valutati secondo i principi e gli standard dei leader e dei lavoratori, i falsi leader sono sciocchi e idioti. Per quanto gravi siano i problemi che emergono nel lavoro della chiesa, essi non riescono a vederli o a risolverli neanche se si verificano proprio sotto il loro naso, e il Supremo deve venire a risolverli personalmente. Queste persone non sono forse dei falsi leader? (Sì.) Sono davvero dei falsi leader. Per esempio, nel lavoro di redazione testi della chiesa, quali libri vanno corretti e quali tradotti: questi sono compiti cruciali per la chiesa. Vi sono dei principi per come correggere e tradurre i libri? Questo lavoro ha assolutamente dei principi, si basa molto sui principi, e ha davvero bisogno di condivisione e guida specifiche; ma i falsi leader non sono capaci di fare questo lavoro. Quando vedono i fratelli e le sorelle impegnati nei loro doveri, dicono ipocritamente: “Il lavoro di redazione testi e quello di traduzione sono particolarmente importanti. Dovreste impegnarvi a fondo per svolgerli bene, e io risolverò qualsiasi problema abbiate”. Quando qualcuno solleva effettivamente un problema, questi falsi leader dicono: “Non capisco la questione. Sono un profano in termini di traduzione delle lingue straniere. Prega Dio e ricerca presso di Lui”. Quando qualcuno solleva un’altra questione, chiedendo: “Non riusciamo a trovare persone adatte a tradurre in certe lingue, cosa dovremmo fare al riguardo?”, i falsi leader rispondono: “Sono un profano in questa materia. Vedetevela voi”. Dire questo può forse risolvere il problema? Trovano una scusa e nascondono il fatto che non stanno facendo il loro lavoro, dicendo: “Sono un profano, non capisco questa professione”, e così si sottraggono al problema che spetterebbe loro risolvere. È così che lavorano i falsi leader. Quando qualcuno solleva una questione, i falsi leader dicono: “Pregate Dio e ricercate presso di Lui; io non capisco questa professione, mentre voi sì”. Questo potrebbe sembrare umile, perché stanno ammettendo la loro incapacità e la loro mancata comprensione della professione, ma in realtà non sono affatto in grado di svolgere il lavoro di leader. Naturalmente, un leader non deve necessariamente intendersi di ogni tipo di professione, ma dovrebbe condividere con chiarezza sulle verità principi necessarie a risolvere i problemi, indipendentemente dal tipo di professione a cui tali problemi si riferiscono. Fintanto che le persone comprendono le verità principi, i problemi possono essere risolti di conseguenza. I falsi leader dicono: “Sono un profano in questo; non mi intendo di questa professione”, usando ciò come motivo per evitare di condividere sulle verità principi per risolvere i problemi. Questo non è fare un lavoro reale. Se i falsi leader dicono costantemente “Sono un profano in questo; non mi intendo di questa professione”, usando ciò come motivo per evitare di risolvere i problemi, allora non sono adatti per il lavoro di leadership. La cosa migliore che dovrebbero fare è dimettersi e lasciare che qualcun altro prenda il loro posto. Ma i falsi leader possiedono questo tipo di ragionevolezza? Saranno in grado di dimettersi? No. Pensano addirittura: “Perché dicono che non sto facendo alcun lavoro? Tengo riunioni ogni giorno, e sono così occupato che non riesco nemmeno a fare i pasti in orario, e sto dormendo di meno. Chi dice che i problemi non vengono risolti? Tengo riunioni e condivido con loro, e trovo passi delle parole di Dio per loro”. Supponiamo che tu chieda loro: “Qualcuno ha detto che non riesce a trovare traduttori adatti per alcune lingue. Come hai risolto questo problema specifico?” Loro risponderanno: “Ho detto loro che non capisco la professione e di discuterne e occuparsene da soli”. Allora tu chiedi loro: “Questo problema riguarda il modo in cui spendere le offerte e l’avanzamento del lavoro della chiesa. Non possono prendere decisioni da soli, hanno bisogno che tu decida e trovi le verità principi per risolvere la questione. Lo hai fatto?” Loro risponderanno: “Certo che l’ho fatto. Non ho ritardato alcun lavoro. Se non c’è nessuno che traduca in quella lingua, allora dovrebbero semplicemente tradurre in un’altra!” Vedi, i falsi leader non sanno fare un lavoro reale, eppure forniscono comunque un sacco di scuse. È una cosa davvero spudorata e disgustosa! La tua levatura è molto scarsa, non capisci alcuna professione e non comprendi le verità principi implicate in ogni elemento di lavoro professionale: a che serve averti come leader? Sei semplicemente uno sciocco e un buono a nulla! Dal momento che non sei capace di svolgere alcun lavoro reale, perché presti ancora servizio come leader della chiesa? Sei semplicemente privo di ragionevolezza. Poiché manchi di consapevolezza di te stesso, dovresti ascoltare il feedback del popolo eletto di Dio e valutare se soddisfi gli standard per essere leader. I falsi leader, invece, non considerano mai queste cose. Per quanto lavoro della chiesa sia stato ritardato e per quante perdite siano state inflitte all’ingresso nella vita del popolo eletto di Dio durante i molti anni in cui hanno prestato servizio come leader, a loro non importa. Questo è il brutto volto dei falsi leader veri e propri.
Pensate a come i leader e i lavoratori gestiscono il loro lavoro: corrisponde a quanto vi ho appena detto? Ce ne sono alcuni che non svolgono un lavoro concreto? E sei in grado di discernerli come falsi leader? Se li discerni come falsi leader, da oggi in poi non dovresti più trattarli come leader, ma come qualsiasi altra persona. Questo è il principio di pratica preciso. Qualcuno potrebbe chiedersi: “Ciò significa discriminarli, sminuirli o escluderli perché sono dei falsi leader?” No, non è così. Non sono in grado di svolgere un lavoro concreto e sanno solo pronunciare parole e dottrine e parole vuote per tergiversare ed evitare di risponderti. Questo ti dice un fatto: non sono i tuoi leader. Non devi chiedere loro istruzioni per alcun problema né alcuna difficoltà che incontri nel tuo lavoro. Se necessario, potete scavalcarli segnalando il problema al Supremo e consultando il Supremo su come gestirlo e risolverlo. Io vi ho insegnato il cammino di pratica, ma il modo in cui agite dipende da voi. Non ho mai detto che tutti i leader sono prestabiliti da Dio, che devi dare loro ascolto e obbedire loro, e che devi ascoltarli anche se li discerni come falsi leader. Non ti ho mai detto questo. Quello su cui sto condividendo ora è come discernere i falsi leader. Quando discerni che qualcuno è un falso leader, puoi accettare ciò che dice e obbedirvi se è giusto e in linea con la verità. Tuttavia, se egli non è in grado di risolvere un problema, se tergiversa ed evita di risponderti, influenzando l’avanzamento del lavoro, allora non sei obbligato ad accettare la sua leadership. Se riuscite ad afferrare da soli i principi, allora dovreste agire in base a essi. Se non riuscite ad afferrarli, se avete dubbi o non siete sicuri dei principi, allora dovreste cercare la verità e discutere tra di voi per gestire il problema. Se nemmeno dopo averne discusso riuscite a prendere una decisione, segnalate il problema al Supremo e consultatelo. Questi sono tutti modi validi per affrontare i problemi: non ci sono difficoltà che non possano essere risolte.
Per oggi concludiamo qui la nostra condivisione. Arrivederci!
16 gennaio 2021
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