Responsabilità di leader e lavoratori (29) Parte 4
C. Principi da seguire quando si inviano persone a predicare il Vangelo
Per quanto riguarda la tutela della sicurezza di coloro che svolgono doveri importanti, c’è un altro ambito di lavoro di cui leader e lavoratori devono occuparsi, ovvero la tutela della sicurezza di coloro che escono a svolgere il proprio dovere. Quali principi andrebbero seguiti quando si inviano le persone fuori a svolgere il loro dovere? In primo luogo, si dovrebbe tenere conto dell’età e del sesso, oltre che della loro conoscenza ed esperienza di vita; i leader e i lavoratori non possono essere confusi o approssimativi a questo proposito. Per esempio, se invii dei lavoratori del Vangelo a predicare il Vangelo in un luogo sconosciuto, che tipo di persone sarebbero adatte a essere inviate? (Persone dotate di un po’ di conoscenza e saggezza.) Se una certa chiesa non ha molte persone adatte, poiché la maggior parte dei suoi membri sono giovani che non hanno esperienza di vita e conoscenza, che quando affrontano le situazioni, specialmente in caso di problemi difficili, non sanno come gestirle, che parlano senza principi e che sono anche privi di saggezza, allora non sarebbero in grado di svolgere il lavoro. Se vengono inviate persone di questo tipo, non solo non saranno in grado di risolvere i problemi, ma rischieranno anche di compromettere e ritardare il lavoro. Pertanto, quando si inviano persone a svolgere il loro dovere fuori, è necessario scegliere coloro che possiedono saggezza e un’umanità matura: solo costoro sono adatti. Se non ci sono abbastanza persone adatte, allora che i giovani facciano coppia con gli anziani per andare a svolgere il loro dovere. Per esempio, supponiamo che ci sia una giovane sorella di circa 25 o 26 anni che, nonostante creda in Dio da parecchio tempo, possieda fede e statura e svolga il suo dovere da molto, non saprebbe come tenersi al sicuro se fosse mandata a svolgere il suo dovere in un luogo sconosciuto; in tal caso, sarebbe necessario trovare un fratello o una sorella del posto in possesso di esperienza nella società che faccia coppia con lei nell’assolvimento del dovere. Naturalmente, se il luogo dell’assolvimento del dovere è una zona conosciuta o un posto dove c’è già una chiesa, allora i fratelli e le sorelle giovani possono andare. Se invece le persone si recano a predicare il Vangelo o a svolgere un altro lavoro in un luogo sconosciuto, specialmente in uno con scarsa sicurezza pubblica, allora bisogna considerare la loro sicurezza personale. Per i leader e i lavoratori, a prescindere da chi stiano inviando fuori a lavorare, la sicurezza è la prima cosa da tenere in considerazione. Se non è chiaro che tipo di persone siano i potenziali destinatari del Vangelo, o se potrebbero fare cose inappropriate, allora si dovrebbe esercitare prudenza nell’inviare persone a predicare il Vangelo. In passato, ho saputo che alcuni leader e lavoratori inviavano spesso giovani sorelle, di circa 18 o 19 anni d’età o poco più che ventenni, a predicare il Vangelo in luoghi sconosciuti e, secondo quanto riferito, si sono verificati alcuni episodi sfortunati. Qualsiasi cosa sia realmente accaduta, in ultima analisi era legata al fatto che i leader e i lavoratori non sono stati scrupolosi nelle loro considerazioni quando hanno svolto il loro lavoro. I leader e i lavoratori dovrebbero tenere conto di questi fattori nel loro lavoro e non dovrebbero disporre casualmente che sorelle o fratelli molto giovani svolgano i loro doveri in luoghi sconosciuti e pericolosi. Una volta un leader ha disposto che due sorelle di 18 o 19 anni andassero a predicare il Vangelo. Quando qualcuno ha detto che erano troppo giovani e inadatte, il leader ha trovato una sorella di 21 anni che andasse al loro posto, pensando: “Tu hai detto che 19 anni sono troppo pochi, così ho trovato qualcuno che ne ha 21. È più grande, no?” Che levatura possedeva quel leader? Era incline alle distorsioni, non è vero? (Sì.) Avendo solo due anni in più rispetto ai 19, quella sorella poteva forse avere esperienza di vita? Poteva avere esperienza nella società? Di fronte a difficoltà o situazioni pericolose, avrebbe potuto finire col piangere? Anche se aveva due anni in più, in termini di età, era comunque troppo giovane e incapace di assumere quel lavoro. Come minimo, è necessario trovare un fratello o una sorella sui 30 o 40 anni, oppure sui 50 o 60: sono più anziani e hanno esperienza nella società; quando affrontano delle situazioni, hanno la saggezza per gestirle, evitando che si verifichino situazioni pericolose. I giovani non hanno visto o sperimentato molte cose e non sanno come gestirle; quando incontrano un pericolo, potrebbero persino non rendersene conto, cosa che rende facile il verificarsi di incidenti. Le persone più grandi, avendo visto di più la malvagità di questa società e di questa umanità, tendono a stare più in guardia nei confronti degli altri. In base alla loro esperienza nella società e alle conoscenze acquisite nella vita reale, sono in grado di formulare giudizi ragionevoli sul tipo di pericolo che potrebbe presentarsi in determinate situazioni, sul livello di pericolo, su quali individui siano malevoli e sul tipo di cose che certe persone potrebbero fare. Quando si trovano in situazioni di pericolo, hanno inoltre la saggezza per evitarlo. I giovani, invece, non hanno esperienza. Quando si imbattono nelle situazioni, non riescono a percepire le potenziali conseguenze pericolose. Pertanto, quando si tratta di questioni di sicurezza, le persone più grandi sono più scrupolose nelle loro considerazioni rispetto ai giovani. Quando leader e lavoratori dispongono che qualcuno vada a svolgere il proprio dovere fuori, dovrebbero considerare le condizioni locali e disporre che persone relativamente più grandi, con una certa saggezza ed esperienza, facciano coppia con i giovani nell’assolvimento dei loro doveri. I leader e i lavoratori devono essere scrupolosi nel considerare tali questioni.
Indipendentemente dal Paese in cui viene svolto il lavoro della chiesa, garantire la sicurezza di coloro che svolgono il proprio dovere è un elemento del lavoro a cui leader e lavoratori devono prestare molta attenzione. Chiunque venga inviato a svolgere un qualunque lavoro deve possedere una certa levatura e una certa capacità al fine di avere le competenze per il lavoro e affinché la sua sicurezza possa essere garantita; in particolare, questo vale ancora di più nelle aree o nei Paesi con scarsa sicurezza pubblica. I leader e i lavoratori dovrebbero considerare in modo prioritario la sicurezza di coloro che assolvono il proprio dovere, senza trascurarla negligentemente. Alcuni dicono: “Va tutto bene. Ciò che stiamo facendo è svolgere dei doveri nella casa di Dio: abbiamo la protezione di Dio, nessuno morirà. Cosa potrebbe mai andare storto?” È giusto che dicano questo? (No.) Perché no? (Parlare in questo modo è irresponsabile, e questo punto di vista è inoltre molto distante dalla realtà.) Le persone dovrebbero fare del loro meglio per adempiere alle responsabilità che sono in grado di assolvere e occuparsi di ciò che sono in grado di considerare; non dovrebbero testare Dio né scommettere con la sicurezza dei fratelli e delle sorelle. Dio può proteggere le persone, ma se tu non consideri i problemi che sei in grado di considerare e usi la sicurezza dei fratelli e delle sorelle come una scommessa per testare Dio, Dio ti rivelerà; chi ti ha reso così estremamente sciocco che fai cose talmente idiote? Pertanto, i leader e i lavoratori non dovrebbero usare questo tipo di discorsi come scusa per fare cose irresponsabili; garantire la sicurezza di coloro che svolgono i loro doveri è una tua responsabilità, e tu dovresti adempiere alle tue responsabilità. Dopo che ti sei occupato di tutto ciò che sei in grado di considerare e di fare, per quanto riguarda ciò che non hai considerato, il modo in cui Dio agirà a questo proposito è affar Suo e non ha nulla a che fare con te. Alcuni fanno ricadere indiscriminatamente tutte le responsabilità su Dio, dicendo: “Dio è responsabile della sicurezza delle persone, non dobbiamo avere paura; possiamo predicare come vogliamo. Con Dio, tutto è libero e privo di vincoli; non dobbiamo preoccuparci di queste cose!” Una simile affermazione è corretta? (No.) Secondo questo tipo di affermazione, le persone non hanno bisogno di cercare i principi quando le cose accadono; se così fosse, a cosa servirebbe la verità che Dio ha espresso? Sarebbe inutile. Nel corso di questi anni, Dio ha pronunciato con pazienza e scrupolosità così tante parole per insegnare alle persone, con lo scopo di mettere i Suoi prescelti in condizione di sapere come sopravvivere, come perseguire la verità e come comportarsi in questo mondo malvagio e tra questi esseri umani malvagi, così da essere in linea con le intenzioni di Dio. Non sta a te testare Dio, né agire a tuo piacimento in base a parole e dottrine e senza principi. Affinché i leader e i lavoratori svolgano bene il lavoro di predicazione del Vangelo, essi devono innanzitutto garantire la sicurezza delle persone. Per farlo, devono per prima cosa appurare e afferrare le circostanze specifiche di coloro che svolgono il loro dovere, inviare persone adatte e inoltre capire cosa fare nelle varie situazioni per garantire la sicurezza delle persone. Se un luogo è particolarmente caotico, nessuno ha conoscenti lì e non è possibile garantire la sicurezza di chi vi si reca a predicare il Vangelo, allora non inviatevi nessuno per il momento; non correte questo rischio, non fate sacrifici inutili. Qualunque sia il dovere svolto o il lavoro intrapreso, non richiede che tu ti avventuri nel mondo o che rischi la vita, né che tu metta in gioco la tua sicurezza o la tua vita. Naturalmente, nell’ambiente della Cina, correre dei rischi per svolgere il proprio dovere è inevitabile. Il governo perseguita coloro che credono in Dio e, anche se sai benissimo che c’è un pericolo, devi comunque credere in Dio, seguirLo e fare il tuo dovere; tu non puoi abbandonare il tuo dovere e nessun lavoro può essere interrotto. Le situazioni nei Paesi all’estero sono tutte diverse: alcuni sono Paesi autoritari simili alla Cina, mentre altri hanno sistemi democratici. Nei Paesi con sistemi democratici, il lavoro di predicazione del Vangelo può procedere senza intoppi e anche i vari elementi del lavoro possono essere svolti in modo più agevole. Invece, in alcuni Paesi con caratteristiche autoritarie, le persone sono barbare e arretrate e non è facile per loro accettare la vera via. Quando viene predicato loro il Vangelo, non solo non indagano in merito, ma sono anche capaci di condannarlo ciecamente e potrebbero persino denunciare la situazione alla polizia. In questi casi, non inviate persone a predicare il Vangelo lì; scegliete invece luoghi in cui sia possibile garantire la sicurezza per lo svolgimento del lavoro. Queste sono tutte cose che i leader e i lavoratori dovrebbero considerare con attenzione. Ad esempio, in Paesi come la Malesia, l’Indonesia o l’India, che hanno contesti religiosi molto complessi, determinate confessioni religiose hanno una grande influenza e controllano l’intera società, al punto che persino i governi cedono all’influenza di queste religioni. In tali Paesi, quindi, non inviate ulteriori persone a predicare il Vangelo; è sufficiente che siano solo le chiese locali a farlo. In alcuni Paesi, la situazione varia a seconda dei diversi Stati o province, e le leggi e le regole locali differiscono da quelle nazionali. Ad esempio, determinate regioni hanno un particolare background religioso e in queste regioni la chiesa e lo Stato sono unificati. In alcuni casi, i leader religiosi hanno un’autorità persino superiore a quella dei funzionari governativi locali e possono violare apertamente alcune politiche nazionali. Se predichi il Vangelo in simili regioni, ci saranno potenziali rischi per la sicurezza. Questi rischi potenziali non si limitano all’inventare dicerie su di te o a mandarti via: potrebbero anche arrestarti, rinchiuderti in prigione senza accuse e persino sottoporti a torture, storpiarti o ucciderti, senza che il governo intervenga. In realtà, i leader della maggior parte delle confessioni religiose odiano le religioni esterne. Poiché la loro influenza è troppo grande e non sono in alcun modo limitati dalla legge, nessuno osa attribuire loro la responsabilità a prescindere da quanto selvaggiamente perseguitino i lavoratori del Vangelo, e neppure i funzionari governativi locali sono disposti a offenderli. Una volta che inizi a predicare il Vangelo nel loro territorio, possono tormentarti come vogliono. Pertanto, leader e lavoratori devono essere particolarmente cauti quando inviano persone a predicare il Vangelo da qualche parte. Per prima cosa, devono indagare e apprendere la situazione del luogo: se c’è o meno libertà di credo, quanto sono potenti le forze religiose e quali conseguenze potrebbero verificarsi se le persone che predicano il Vangelo in quel luogo venissero denunciate. Tali questioni devono essere comprese chiaramente prima di determinare se inviare o meno delle persone lì. Se, dopo aver acquisito conoscenza di un luogo, si determina che non è adatto alla predicazione del Vangelo, allora non è permesso a nessuno inviarvi persone a predicare. Anche questo fa parte del lavoro che andrebbe svolto per garantire la sicurezza dei lavoratori del Vangelo. Alcuni leader e lavoratori hanno una comprensione distorta e dicono: “Non ci sono problemi, Dio ci proteggerà. Più la sfida è difficile, più dovremmo accettarla. Ci sono così tante persone che credono nel Signore in quel posto, quindi perché non dovremmo andare a predicare il Vangelo lì?” Qualcuno dice loro: “Lì ci sono prigioni private. Se ci andiamo a predicare il Vangelo, non solo saremo reclusi, ma potremmo addirittura morire. Non possiamo andarci!” Quegli sciocchi falsi leader ci pensano su: “Il gran dragone rosso ha così tante prigioni, ma noi non lo temiamo; quindi perché dovremmo temere qualche prigione privata laggiù? Le carceri possono imprigionare i nostri corpi, ma non i nostri cuori! Non abbiate paura: andate!” Allora inviano un’ondata dopo l’altra di individui, ma alla fine nessuno di loro torna; vengono tutti reclusi. I falsi leader sono esterrefatti. Qual è il problema qui? (Quei falsi leader sono delle teste di legno.) Quei falsi leader sono delle canaglie; sono irresponsabili, spediscono le persone nelle fauci del pericolo. Perché non ci vanno loro? Visto che non hanno paura del pericolo, allora dovrebbero andare per primi. Se vanno, tornano sani e salvi e guadagnano delle persone, allora gli altri possono seguirli. A prescindere da tutto, nella predicazione del Vangelo deve essere garantita la sicurezza delle persone. Non rischiate assolutamente in zone pericolose e inadatte alla predicazione del Vangelo. Non date per scontato che qualsiasi luogo al di fuori della Cina continentale sia sicuro; questa è un’illusione, una comprensione distorta. Solo gli ignoranti la pensano in questo modo: simili individui capiscono troppo poco di questo mondo! Non dare per scontato, poiché nella maggior parte dei Paesi occidentali vige la libertà di credo e ci sono relativamente molte persone che credono nel Signore, di poter predicare apertamente il Vangelo ed esprimere apertamente varie dichiarazioni che smascherano quanto sia oscura e malvagia la comunità religiosa; se lo fai, le conseguenze saranno inimmaginabili. Devi capire che quando predichi il Vangelo, che sia a persone religiose oppure a dei non credenti, ti trovi di fronte a un’umanità corrotta, un’umanità che si oppone a Dio. Non pensare a tale questione in modo troppo semplicistico.
Se i leader e i lavoratori vogliono garantire la sicurezza dei lavoratori del Vangelo, devono considerare a fondo tutti gli aspetti della questione e, nel caso in cui dei problemi emergano, andrebbero gestiti tempestivamente; in seguito, andrebbero riassunti esperienze e insegnamenti per trovare i principi e il cammino di pratica, determinando come praticare in futuro; anche questo è un elemento importante del lavoro che deve essere svolto. Ci sono alcune questioni che i leader e i lavoratori non hanno considerato o incontrato in precedenza; dopo l’insorgere dei problemi, dovrebbero riassumere: “Dovremmo comunque andare in un posto di quel genere? Questo modo di inviare le persone è corretto? Dovremmo modificare i piani, la strategia o la direzione per i prossimi passi nella predicazione del Vangelo o nello svolgimento di qualsiasi altro lavoro importante?” Nel processo continuo di riepilogo, i leader e i lavoratori dovrebbero gradualmente determinare i metodi e i principi del lavoro, in modo che più lo svolgono, più esso è specifico e più raggiunge lo standard desiderato, con meno imprevisti o nessun imprevisto affatto, o addirittura senza far correre alcun rischio agli addetti ai lavori importanti. Per raggiungere questo risultato, i leader e i lavoratori dovrebbero riassumere spesso le esperienze e acquisire comprensione dei vari ambienti e delle varie situazioni che si affrontano quando si predica il Vangelo in varie regioni. Più informazioni ottengono e più accurate sono, più accurati saranno i principi e i piani per gestire le questioni, raggiungendo in definitiva il risultato di garantire la sicurezza delle persone. In questo modo, si può garantire che il lavoro di predicazione del Vangelo proceda in modo ordinato.
III. Come gestire i leader e i lavoratori che non prestano attenzione al lavoro della sicurezza
Alcuni leader e lavoratori possiedono scarsa levatura e mancano di senso di responsabilità; non sono in grado di svolgere un lavoro reale e sono inoltre troppo pigri per svolgerlo. Nelle aree di cui essi sono responsabili, coloro che svolgono doveri importanti si imbattono spesso in rischi per la sicurezza, cosa che richiede loro di spostarsi o trasferirsi e impedisce loro di svolgere il proprio dovere con serenità. Addirittura emergono di frequente questioni che non dovrebbero verificarsi. Ad esempio, un leader o un lavoratore trova una casa ospitante situata in una zona poco elevata. Quando si prevedono forti piogge e inondazioni, temendo che la casa venga sommersa, i fratelli e le sorelle che vi risiedono devono spostarsi in anticipo, prendendo l’equipaggiamento da lavoro, pentole, padelle e tutto il resto e spostarsi per due giorni di fila. Di conseguenza si ritrovano tutti terribilmente esausti, con la testa bassa per la disperazione. Dicono: “Ci spostiamo ogni pochi giorni, siamo sempre in fuga. Quando finirà? Non possiamo trovare una casa sicura e affidabile dove poter fare il nostro dovere normalmente?” Tali leader e lavoratori non sono in grado di farsi carico nemmeno di questo poco lavoro; i fratelli e le sorelle che sono sotto di loro non riescono né a mangiare né a dormire bene e non hanno un alloggio adeguato. Le loro condizioni di vita sono sempre transitorie, sono tutti pronti a fuggire dal disastro in qualsiasi momento. Una volta che hanno finito di utilizzare gli oggetti di uso quotidiano, li mettono rapidamente in valigia, perché da un momento all’altro potrebbe verificarsi una situazione in cui viene annunciato un controllo dei registri della famiglia. In realtà, tutti sanno che questo significa un controllo di coloro che credono in Dio, quindi devono essere pronti a trasferirsi in qualsiasi momento. Di conseguenza, coloro che svolgono il proprio dovere sono sempre spaventati e non hanno alcun senso di sicurezza. Questo non influisce forse sui risultati del loro dovere? Non è correlato al lavoro che i leader e i lavoratori stanno svolgendo? (Sì.) Come stanno svolgendo questo lavoro? (Lo stanno svolgendo male, non stanno adempiendo alle loro responsabilità.) Alcuni leader e lavoratori sono irresponsabili e mancano di dedizione. Essi stessi non hanno standard elevati per quanto riguarda le condizioni di vita: basta loro avere un posto che li ripari dal vento e dalla pioggia. Pertanto, neanche fanno tutto il possibile per trovare un posto sicuro e stabile in cui possano vivere i fratelli e le sorelle. Alcuni leader e lavoratori possiedono scarsa levatura; non sanno che tipo di ambiente sia tranquillo e adatto a viverci, o adatto all’assolvimento del dovere da parte di fratelli e sorelle. Costoro affittano una casa a basso livello dal suolo che nessun altro vuole affittare e i fratelli e le sorelle, dopo essersi trasferiti lì, nel giro di pochi giorni sviluppano un eczema e hanno prurito ovunque. Che cosa sta succedendo? La casa è troppo umida, ci sono infiltrazioni d’acqua dal pavimento. Qualcuno può forse vivere in un posto del genere? Tali leader e lavoratori non riescono nemmeno a risolvere questo problema, non sanno trovare una casa adatta all’assolvimento dei doveri: che tipo di levatura è questa? Altri leader e lavoratori affittano case in cui filtra continuamente la pioggia, in cui ci sono spifferi, o prive di insonorizzazione, oppure senza internet, acqua o elettricità: una persona ci può forse vivere? Ignorano le case ben fatte e insistono nell’affittare quelle carenti: questo non ostacola forse le cose? Anche se i fratelli e le sorelle non vivono all’addiaccio, comunque la casa è sprovvista di molti servizi di base; starebbero meglio se vivessero in una tenda. Sebbene la maggior parte dei fratelli e delle sorelle siano abituati alle avversità, trovino che sopportare questo livello di avversità non sia nulla di estremo e possano tollerarlo, il fatto di essere costantemente tormentati in questo modo ogni pochi giorni non influisce forse sul loro assolvimento del dovere? Pertanto, se i leader e i lavoratori possiedono scarsa levatura e non hanno senso di responsabilità, non possono assumersi questo lavoro; dovrebbero dimettersi prontamente e raccomandare qualcuno capace di svolgere bene questo lavoro che li sostituisca, in modo da non influire sulla vita e sull’assolvimento del dovere della maggior parte degli addetti ai lavori importanti. Dare disposizioni per la sistemazione degli addetti ai lavori importanti non richiede di prendere in considerazione ogni singolo aspetto, ma è necessario garantire almeno l’ambiente di vita di base. Solo quando c’è una garanzia in questo senso, il lavoro della chiesa non ne risentirà. È facile fare questo lavoro? (Sì.) È semplice dire che è un lavoro facile, ma se i leader e i lavoratori sono confusi, di scarsa levatura e privi del minimo senso di responsabilità, semplicemente non ne sono in grado. Quando i leader e i lavoratori non sono capaci di svolgere questo lavoro o non riescono a farlo bene, così tante persone finiscono per subirne le conseguenze, vivendo ogni giorno come se stessero fuggendo da una carestia: come possono assolvere il loro dovere in questo modo? Alcuni falsi leader non comprendono le verità principi, eppure amano comunque stare sotto i riflettori. Non sono in grado di svolgere bene il lavoro ma rifiutano di dimettersi, rimanendo aggrappati alla loro posizione e non lasciandola. Come andrebbero gestiti simili leader? (Andrebbero destituiti.) Destituirli è facile; il problema è se c’è o meno qualcuno di migliore che possa assumersi il lavoro al posto loro. Se non c’è, voi siete in grado di farvi carico di questo lavoro? Potete garantire che gli addetti ai lavori importanti abbiano un ambiente di vita stabile? Se una sola persona non riesce a gestire questo lavoro, sapete coordinarvi in tre o cinque per farvene carico? Se neanche voi siete in grado di gestire questo lavoro, se non riuscite nemmeno a svolgere un compito così semplice e non potete neppure garantire un ambiente di vita di base, allora dovete sopportare temporaneamente un po’ più di avversità e sofferenze. Se riuscite ancora a perseverare nell’assolvere il vostro dovere e Dio, vedendo che la vostra determinazione a sopportare le avversità è sufficientemente salda, manda a svolgere il lavoro qualcuno che gestisce le cose in modo affidabile e che è capace di risolvere i problemi, allora i vostri giorni di sofferenza sono finiti e verranno sostituiti da momenti positivi. Se non arriva nessuno di questo tipo a risolvere i problemi, allora dovete accettare il vostro destino: siete destinati a sopportare le avversità, siete tenuti a sopportarle; dovete disporre il vostro cuore a sopportarle. In effetti, vale la pena sopportare queste poche avversità; è molto meglio che stare in prigione e subire la tortura. Almeno non siete sottoposti a torture o interrogatori; potete ancora leggere le parole di Dio, fare il vostro dovere e vivere la vita della chiesa insieme ai fratelli e alle sorelle. Anche se lungo il cammino vi sono momenti di paura, battute d’arresto e ostacoli e dovete trasferirvi spesso, è comunque un’esperienza straordinaria nella vostra vita, da cui potete imparare lezioni e guadagnare qualcosa. Non è piuttosto positivo? (Sì.) Le persone dovrebbero essere determinate a sopportare le avversità e lasciare che Dio orchestri come vuole. Se davvero non riuscite a sopportare queste avversità, potete pregare Dio con sincerità nel vostro cuore: “Dio, Ti chiediamo di guardare a noi che stiamo soffrendo: quanto siamo miserevoli! Ti seguiamo senza lamentele né rimpianti! Ti chiediamo, vista la nostra incrollabile lealtà a Te, di porre fine a questa vita di avversità! Ti chiediamo di mandare un leader o un lavoratore adatto perché trovi un posto adatto a noi! Siamo costantemente all’addiaccio, ci spostiamo da un posto all’altro ogni giorno e non sappiamo per quanto tempo ciò andrà avanti. Non vogliamo più essere sfollati: Ti preghiamo di trovarci una dimora stabile!” È appropriato pregare in questo modo? Potreste pregare in questo modo; in base alle esigenze dell’ambiente, dovreste pregare in questo modo.
Sopportare le avversità non è una cosa così negativa, se vista da un altro punto di vista: sopportare alcune avversità può affinare la tua volontà. Cosa significa affinare la tua volontà? Significa che, sopportando costantemente queste avversità, diventi insensibile a esse e non le riconosci più come avversità; per quante avversità sopporti, non provi più dolore. Tuttavia, quando ti trovi di fronte a delle situazioni, devi apprendere alcune lezioni, acquisire una certa conoscenza e imparare come discernere le persone. Se un leader o un lavoratore ha una levatura estremamente scarsa e non è nemmeno in grado di svolgere in modo appropriato il lavoro di dare disposizioni per le sistemazioni, come potrebbe provvedere al popolo eletto di Dio e guidarlo? Simili individui non sono adatti a essere leader o lavoratori. La casa di Dio non è sprovvista di denaro per affittare case e non è disposta a vedere fratelli e sorelle costantemente privi di un posto fisso dove vivere. La casa di Dio non propugna che le persone sopportino sempre avversità o vivano una vita difficile ogni giorno, anche se naturalmente neppure evita che esse subiscano anche una sola avversità. Ma se i leader e i lavoratori non sono nemmeno in grado di gestire il lavoro di dare disposizioni per le sistemazioni, e se fare una qualsiasi cosa appropriata è davvero una fatica per loro, allora cosa resta loro di cui vantarsi? Ognuno di loro ha un aspetto presentabile, possiede diplomi ed è una persona di rango, eppure gestire questa piccola questione è una tale fatica per loro. In questo caso, non c’è nulla da fare: potete solo accettarlo da Dio. Questa è l’avversità che le persone dovrebbero sopportare; dovreste lasciare che Dio orchestri come vuole. Questo è corretto. Forse un giorno a queste privazioni seguiranno giorni migliori e questo tipo di vita cesserà. Indipendentemente dal tipo di ambiente in cui vi trovate, dovreste mantenere un atteggiamento di sottomissione ed evitare di lamentarvi. Se un certo leader o lavoratore è inaffidabile e non svolge bene il lavoro, non lasciare che questo influisca sulla tua sincerità e lealtà verso Dio, e non lasciare che influisca sulla tua sottomissione a Dio e sul tuo atteggiamento di sottomissione verso di Lui. In questo modo, sarai rimasto saldo in tale questione. I leader e i lavoratori sono semplicemente delle persone comuni. Se possiedono scarsa levatura e non sanno svolgere il lavoro, o se sono falsi leader che non adempiono alle loro responsabilità, questo è un loro problema personale e non ha nulla a che fare con la casa di Dio. Non è la casa di Dio che li ha incaricati di agire in questo modo; è semplicemente che sono stati rivelati a causa della loro irresponsabilità. Non sono in grado di portare a termine il lavoro affidato loro dalla casa di Dio e quindi non possono che essere destituiti ed eliminati. In tali circostanze, quando il popolo eletto di Dio sopporta queste avversità, deve accettarle da Dio e lasciare che Egli lo orchestri. Anche se i leader e i lavoratori non hanno svolto bene il lavoro o manifestano un qualsiasi problema, il fatto che Dio è la verità, la via e la vita è eternamente immutabile. Il tuo seguire Dio, il tuo sottometterti a Lui e il tuo accettare le Sue parole non dovrebbero mai cambiare. Sono verità eterne. Mentre fai il tuo dovere, a prescindere da quali questioni spiacevoli si presentino, dovresti accettarle da Dio e imparare le lezioni che racchiudono. Dovresti acquietarti davanti a Dio e pregarLo, senza lasciarti influenzare dal mondo esterno. Devi imparare ad adattarti a vari ambienti e a sperimentare l’opera di Dio in ogni tipo di ambiente. Solo in questo modo puoi ottenere l’ingresso nella vita. Alcune persone hanno scarsa statura; quando affrontano delle avversità, si lamentano e si preoccupano, provando angoscia e perdendo la fede in Dio: questa è una cosa estremamente sciocca e da ignoranti! I leader e i lavoratori che non svolgono un lavoro reale sono stati rivelati ed eliminati, ma questo cosa ha a che fare con te? Perché dovresti diventare negativo e allontanarti da Dio solamente perché loro hanno dato disposizioni inappropriate? Non è forse una cosa del tutto ribelle? (Sì.) Quando le persone fanno qualcosa di sbagliato, potresti magari discernerle e respingerle, ma non respingere Dio né la verità. La verità non sbaglia, Dio non sbaglia. L’intento originario di Dio non è che le persone debbano sopportare tali privazioni; ma per l’umanità corrotta sopportare alcune avversità è proprio necessario. Sopportare un po’ di avversità ti è di beneficio; il beneficio è che apprendi delle lezioni e impari a cercare la verità per risolvere i problemi. Se sei in grado di sopportare varie avversità, acquisisci una certa resistenza e la capacità di rimanere saldo nella tua testimonianza in ogni tipo di ambiente. La capacità di sopportare le avversità affina la tua determinazione a sottometterti a Dio. Questo è l’intento originario di Dio e il risultato che Egli vuole vedere in te. Se riesci a comprendere le intenzioni di Dio e ad agire e praticare in base a esse, se sei in grado di astenerti dall’abbandonare Dio indipendentemente dal tipo di persone o di ambienti che incontri, e se sai imparare a praticare la verità, ad avere sottomissione a Dio, ad avere una comprensione e un atteggiamento corretti, a mantenere una fede immutabile in Dio e ad astenerti dal lamentarti di Lui o dall’allontanarti da Lui nel tuo cuore a prescindere da quanta sofferenza la tua carne sopporti, allora possiedi statura.
I leader e i lavoratori devono proteggere la sicurezza di coloro che svolgono doveri importanti, tutelandoli dalle interferenze del mondo esterno. Questo lavoro coinvolge molti dettagli. Per prima cosa, i leader e i lavoratori dovrebbero capire come attuare in modo specifico questi compiti dettagliati. Inoltre, quando si trovano di fronte a certe situazioni particolari, devono formulare giudizi accurati, quindi trovare i principi appropriati e sviluppare piani specifici per gestire le situazioni. L’obiettivo finale è quello di garantire la sicurezza degli addetti a lavori importanti di ogni sorta. Solo così si può garantire che il lavoro di predicazione del Vangelo proceda in modo ordinato. Aderire a questo principio è corretto; questo è l’obiettivo e il principio dei leader e dei lavoratori nello svolgimento di tale lavoro. Se i leader e i lavoratori si attengono accuratamente a questo obiettivo e a questo principio, allora fondamentalmente svolgono questo lavoro all’altezza degli standard. Quali altri problemi comporta questo lavoro? Alcuni dicono: “Non sono mai stato un leader o un lavoratore prima d’ora, né ho mai incontrato questo tipo di questioni. Non so cosa dovrei fare in questo lavoro e non so come svolgerlo. Quindi non devo svolgerlo io: a chi importa se siete al sicuro o meno? Gestitevela da soli”. È accettabile che se ne lavino semplicemente le mani? (No, non lo è.) Simili leader e lavoratori andrebbero destituiti. Se non fai un lavoro reale, a cosa servi? Ti teniamo forse qui come decorazione perché sei bello? Leader e lavoratori di questo tipo devono essere destituiti ed eliminati; non si dovrebbe permettere loro di occupare una posizione senza svolgere alcun lavoro. I falsi leader non fanno un lavoro reale: sono privi di coscienza e ragione, vero? Se davvero possiedono coscienza e ragione, perché non cercano la verità per risolvere i problemi quando si presentano? Nessuno nasce sapendo tutto; tutti imparano man mano. Se sei in grado di cercare la verità, troverai un modo per svolgere bene il lavoro. Se possiedi senso di responsabilità, penserai a un modo per svolgerlo bene. Svolgere il lavoro di leadership in realtà non è difficile; fintanto che si è in grado di cercare la verità, è facile svolgere bene il lavoro. Inoltre, i leader e i lavoratori hanno dei collaboratori; fintanto che due o tre persone sono di un solo cuore e una sola mente, qualsiasi lavoro è facile da realizzare. Attualmente, molti leader e lavoratori si stanno formando; si stanno formando a cercare la verità in ogni cosa per risolvere i problemi. A questo punto, almeno alcuni leader e lavoratori sono competenti nel lavoro di leadership e pienamente capaci di svolgere bene il lavoro di diffusione del Vangelo, giusto? (Giusto.) Quindi, per oggi la nostra condivisione si conclude qui. Arrivederci!
20 luglio 2024
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