Responsabilità di leader e lavoratori (4) Parte 4
Ora il lavoro del Vangelo all’estero è globalmente in corso. Alcuni Paesi hanno un maggior numero di persone in grado di accettare la verità, mentre altri hanno popolazioni di levatura inferiore, con la conseguenza di un numero inferiore di persone in grado di accettare la verità. Alcuni Paesi non hanno libertà di credo e mostrano una forte resistenza alla vera via e all’opera di Dio, e non molte persone sono capaci di accettare la verità. Inoltre, la popolazione di alcuni Paesi è troppo arretrata e di levatura così scarsa da non essere capace di comprendere la verità, indipendentemente dal modo in cui si condivida su di essa, e sembra che le persone non siano in grado di acquisirla. Il Vangelo non dovrebbe essere predicato in luoghi simili. Tuttavia, coloro che predicano il Vangelo non sanno vedere l’essenza del problema; non predicano a coloro che sono in grado di accettare la verità, insistendo invece nel cercare i casi difficili e ignorando quelli più facili. Non predicano in luoghi dove il lavoro del Vangelo si sta già diffondendo ed è facile predicare. Invece insistono nel farlo in quei luoghi poveri e arretrati, predicando il Vangelo ai gruppi di persone con la peggiore levatura, incapaci di comprendere la verità, e ai gruppi etnici con le nozioni religiose più pesanti e la più forte resistenza a Dio. Non è una deviazione questa? Prendete ad esempio il giudaismo e alcune religioni razziali profondamente radicate, che considerano il cristianesimo un nemico e addirittura lo perseguitano. Nel caso di questo tipo di Paesi e di gruppi etnici, il Vangelo semplicemente non dovrebbe essere predicato. Perché no? Perché la predicazione è inutile. Anche se impegni tutte le risorse umane, economiche e materiali, potrebbero passare tre, cinque o addirittura dieci anni senza che si veda alcun risultato significativo. Alla luce di questa situazione, cosa si può fare? All’inizio, non sapendo bene come stanno le cose, si potrebbe tentare; ma dopo aver visto chiaramente le circostanze, ossia che predicare il Vangelo a queste persone a caro prezzo potrebbe alla fine non dare necessariamente buoni risultati, si deve scegliere un altro cammino, un cammino che possa portare a dei risultati. Non è una cosa che i leader e i lavoratori dovrebbero capire a fondo? (Sì.) Ma i falsi leader non la capiscono. Quando si parla di dove iniziare a diffondere il Vangelo all’estero, alcuni dicono: “Cominciamo da Israele. Poiché Israele è stata la base per le prime due fasi dell’opera di Dio, il Vangelo deve essere predicato lì. Non importa quanto sia difficile: dobbiamo perseverare nel predicare a loro”. Tuttavia, dopo un lungo periodo di predicazione, non si ottengono risultati significativi, con conseguenti delusioni. Cosa dovrebbero fare i leader a questo punto? Se si trattasse di leader dotati di levatura e senso del fardello, direbbero: “La nostra predicazione del Vangelo non segue i principi; non sappiamo adattarci alle circostanze, e invece vediamo semplicemente le cose in base alle nostre fantasie: è troppo ingenuo da parte nostra! La stoltezza, la testardaggine e l’assurdità di costoro non erano quello che ci aspettavamo. Pensavamo che, poiché credono in Dio da migliaia di anni, dovessero essere i primi ad ascoltare il Vangelo di Dio, ma ci sbagliavamo: sono troppo assurdi! Infatti, quando Dio stava compiendo l’opera di redenzione, aveva già rinunciato a loro. Tornare a predicare a loro ora significherebbe impegnarci in uno sforzo inutile; sarebbe faticare invano e agire in modo sciocco. Abbiamo frainteso le intenzioni di Dio. Egli non opera su tale questione, quindi con quali mezzi possiamo farlo noi esseri umani? Ci abbiamo provato ma, comunque predichiamo, loro non accettano la vera via. Dovremmo rinunciare per ora, lasciarli da parte e non prestare loro attenzione per il momento. Se ci sono persone disposte a ricercare, allora le accoglieremo e testimonieremo loro l’opera di Dio. Se non ci sono persone che ricercano, allora non c’è bisogno che le cerchiamo noi in modo proattivo”. Questo non è forse un principio della predicazione del Vangelo? (Sì.) Quindi, un falso leader sa attenersi ai principi? (No.) I falsi leader sono di scarsa levatura e non riescono a capire a fondo l’essenza della questione; diranno: “Dio ha detto che gli Israeliti sono il Suo popolo eletto. Non possiamo mai rinunciare a loro, in nessun momento. Dovrebbero venire per primi; dobbiamo predicare a loro prima che alle persone in altri Paesi. Se l’opera di Dio si diffondesse in Israele, che grande gloria sarebbe! Dio ha portato la gloria da Israele all’Oriente, e noi dovremmo riportare quella gloria dall’Oriente a Israele e far vedere loro che Dio è tornato!” Questo non è solamente uno slogan? È forse in linea con i fatti? Questo è ciò che direbbero coloro che non hanno comprensione spirituale. Che dire di quei falsi leader che non svolgono lavoro reale? Non prestano attenzione a queste cose. Le persone che predicano il Vangelo sono state a lungo tormentate da tale questione, combattute tra il rinunciare e il continuare a predicare, incerte su come praticare. I falsi leader ignorano completamente che si tratta di un problema. Vedendo queste persone agitate per il fatto di non avere un cammino, dicono: “Cosa c’è da preoccuparsi? Abbiamo la verità e la testimonianza esperienziale; predicate loro e basta!” Qualcuno dice: “Tu non capisci, è davvero difficile predicare a queste persone”. Quando nel lavoro sorgono questioni importanti che richiedono una soluzione da parte dei leader, questi continuano a limitarsi a gridare slogan e a pronunciare parole vuote. È questo il comportamento che ci si aspetta dai leader? Quando si chiede loro se si debba predicare a questi potenziali destinatari del Vangelo oppure no, rispondono: “Si dovrebbe predicare a tutti, specialmente agli israeliti, a loro si dovrebbe assolutamente predicare”. Vi sembra che ci sia qualche problema in queste parole? Essi sanno che questa è una deviazione nel lavoro del Vangelo, un difetto di cui si devono occupare? Questi buoni a nulla non lo sanno e sono ancora lì a declamare discorsi altisonanti e a gridare slogan; sono davvero inutile spazzatura! Eppure pensano di essere astuti, di avere levatura e di essere intelligenti. Non si rendono nemmeno conto che nel lavoro sono emersi una deviazione e un difetto così grandi; sono forse capaci anche solo di iniziare a risolverla? È ancora meno probabile. Coloro che predicano il Vangelo sono tutti molto preoccupati; il lavoro del Vangelo è stato colpito e ostacolato, non riesce a procedere senza intoppi, e sorprendentemente i falsi leader non hanno la minima idea della deviazione che si sta verificando nel lavoro. La maggior parte delle persone, quando incontra problemi o deviazioni nel lavoro, spesso non se ne cura, non se ne accorge e continua a persistere nell’approccio sbagliato con sconsiderata negligenza. Se inoltre i leader e i lavoratori non capiscono e non afferrano tempestivamente la situazione, quando poi il problema è diventato serio e ha influito sull’avanzamento del lavoro e la maggior parte delle persone è in grado di appurarlo, i leader e i lavoratori rimangono senza parole. Ciò è dovuto alla loro negligenza verso la responsabilità. Come si possono quindi evitare conseguenze così gravi? I leader e i lavoratori devono controllare regolarmente il lavoro e comprenderne in modo tempestivo lo stato attuale e l’avanzamento. Se scoprono che l’efficienza del lavoro non è elevata, devono vedere quale parte ha difetti e problemi e riflettere: “Al momento queste persone sembrano darsi da fare, ma perché non c’è un’efficienza evidente? Come nel lavoro del gruppo del Vangelo: così tante persone predicano il Vangelo e testimoniano ogni giorno, insieme ad alcuni che collaborano a questo lavoro, quindi perché non vengono guadagnate molte persone ogni mese? In quale parte c’è un problema? Chi è la causa del problema? Come si è creata questa deviazione? Quando è iniziata? Devo andare in ogni gruppo per scoprire cosa stanno facendo tutti, come sono gli attuali potenziali destinatari del Vangelo e se la direzione della predicazione del Vangelo è corretta; devo appurare tutto questo”. Attraverso la consultazione, la condivisione e la discussione, le deviazioni e i difetti del lavoro diventano gradualmente evidenti. Una volta scoperto, un problema non può essere trascurato; va risolto. Quindi, che tipi di leader sono capaci di individuare i problemi, le deviazioni e i difetti che emergono nel lavoro? Questi leader devono farsi carico di un fardello, essere diligenti e partecipare a ogni dettaglio del lavoro specifico; seguire, capire e afferrare ogni parte; accertare cosa stanno facendo tutti, quale numero di persone è adatto a svolgere quale compito, chi sono i supervisori, qual è la levatura di queste persone e se stanno svolgendo bene il loro lavoro oppure no, qual è la loro efficienza, come procede il lavoro e così via: tutti questi aspetti devono essere verificati. Inoltre, la parte più critica del lavoro del Vangelo è se i predicatori del Vangelo possiedano o meno la verità, se siano in grado di condividere sulle verità delle visioni in modo chiaro per eliminare le nozioni e i problemi delle persone, se siano capaci di fornire ciò di cui i potenziali destinatari del Vangelo sono sprovvisti per convincerli a fondo, e se siano in grado di adottare una modalità discorsiva nel condividere sulla verità, in modo che i potenziali destinatari del Vangelo possano sentire di più la voce di Dio. Per esempio, se un potenziale destinatario del Vangelo vuole apprendere le verità riguardanti il significato dell’incarnazione di Dio ma un certo predicatore del Vangelo parla sempre del significato dell’opera di Dio e di cosa sono le nozioni religiose, questo non è forse un problema? Se una persona vuole semplicemente sapere come può essere salvata e qual è il contenuto del piano di gestione di Dio per salvare l’umanità, non è forse ora di condividere sulle verità delle visioni riguardanti le tre fasi dell’opera di Dio? (Sì.) Invece questo predicatore del Vangelo continua a parlare del castigo e del giudizio di Dio, e del Suo smascheramento del fatto che le forme di indole corrotta delle persone includono l’arroganza, la propensione all’inganno e la malvagità, e altri argomenti del genere. Prima che l’altra parte abbia accettato l’opera di Dio, il predicatore del Vangelo inizia a parlarle del castigo e del giudizio, smascherando la sua indole corrotta. Di conseguenza, la persona viene respinta, non ottiene ciò che vuole e i suoi problemi che hanno bisogno di una soluzione rimangono irrisolti; perde interesse e non è disposta a continuare a indagare. Questo non è forse un problema del predicatore del Vangelo? Il predicatore del Vangelo non capisce la verità, o è privo di comprensione spirituale, e quindi è completamente ignaro di ciò di cui l’altra persona ha bisogno, quando parla non riesce ad arrivare al punto, divaga a lungo e non risolve affatto i problemi del potenziale destinatario del Vangelo; come può guadagnare persone predicando il Vangelo in questo modo?
I falsi leader si disinteressano di qualsiasi questione incontrino nel loro lavoro. Non importa quali problemi emergano nel lavoro del Vangelo, e non importa come le persone malevole lo disturbino e influenzino: essi non prestano attenzione a nulla di tutto ciò, come se non avesse nulla a che fare con loro. I falsi leader sono confusi nel loro lavoro; che un certo individuo nel suo dovere produca dei risultati o si conformi alle verità principi oppure no, essi non forniscono supervisione né controlli, lasciando che le persone agiscano liberamente a prescindere dalle conseguenze. Questo fa sì che le deviazioni e i difetti che si manifestano nel lavoro del Vangelo non vengano mai risolti e un numero incalcolabile di persone che cercano la vera via vadano perse perché non si è riusciti a portarle davanti a Dio il prima possibile. Alcuni, dopo aver accettato l’opera di Dio degli ultimi giorni, dicono: “In realtà, qualcuno mi ha predicato il Vangelo tre anni fa. Non è che non volessi accettarlo o che credessi alla propaganda negativa; la persona che me lo ha predicato era semplicemente irresponsabile. Non sapeva rispondere alle domande che le ponevo e quando cercavo la verità non condivideva in modo chiaro, dicendo solo qualche parola inutile. Di conseguenza, non ho potuto fare altro che andarmene deluso”. Tre anni dopo, una volta che hanno indagato online e che hanno ricercato e condiviso con i fratelli e le sorelle, queste persone eliminano una per una tutte le nozioni e le confusioni che hanno nel cuore, confermando pienamente che si tratta di Dio che appare e compie la Sua opera, e accettandola. Accettano l’opera di Dio attraverso la propria ricerca e indagine. Se quel predicatore del Vangelo fosse stato in grado di condividere chiaramente sulla verità e di eliminare le loro nozioni e domande tre anni prima, esse l’avrebbero accettata tre anni prima. Quanta crescita nella vita è stata ritardata in questi tre anni! Questa deve essere considerata una negligenza nei confronti della responsabilità da parte di coloro che predicano il Vangelo ed è direttamente correlata alla loro mancata comprensione della verità. Alcuni lavoratori del Vangelo semplicemente non si concentrano sul munirsi della verità; sono capaci solo di sciorinare alcune dottrine senza essere in grado di eliminare le nozioni o i problemi effettivi delle persone. Di conseguenza, molti non accettano in modo tempestivo il Vangelo quando lo sentono, il che ritarda di diversi anni la loro crescita nella vita. Va detto che i leader a capo del lavoro del Vangelo sono responsabili dell’accaduto a causa della loro guida inadeguata e della loro supervisione insufficiente. Se i leader e i lavoratori hanno davvero un senso del fardello e sono in grado di sopportare un po’ più di sofferenza, se praticano maggiormente la condivisione sulla verità e mostrano un po’ più di lealtà, condividendo chiaramente su tutti gli aspetti della verità, in modo che i lavoratori del Vangelo siano in grado di condividere sulla verità per eliminare le nozioni e i dubbi delle persone, allora i risultati della predicazione del Vangelo miglioreranno sempre di più. Questo permetterebbe a un maggior numero di persone che stanno indagando sulla vera via di accettare prima l’opera di Dio e di tornare prima davanti a Lui per ricevere la Sua salvezza. Il lavoro della chiesa viene rallentato semplicemente perché i falsi leader hanno una grave negligenza nelle loro responsabilità, non fanno un lavoro reale né seguono e supervisionano il lavoro, e non sono in grado di condividere sulla verità per risolvere i problemi. Naturalmente, è anche perché questi falsi leader indulgono nei vantaggi del prestigio, non perseguono affatto la verità e non sono disposti a seguire, supervisionare o indirizzare il lavoro di diffusione del Vangelo, con il risultato che il lavoro procede lentamente e molte deviazioni, assurdità e azioni sconsiderate a opera delle persone non vengono prontamente corrette o risolte, cosa che influisce in maniera grave sull’efficacia della diffusione del Vangelo. Solo quando questi problemi vengono scoperti dal Supremo e ai leader e ai lavoratori viene detto che devono risolverli, allora vengono corretti. Come dei ciechi, questi falsi leader non sono in grado di individuare alcun problema e non hanno alcun principio nel loro modo di agire, eppure sono incapaci di rendersi conto dei propri errori e li ammettono solo quando vengono potati dal Supremo. Chi può quindi permettersi di assumersi la responsabilità delle perdite causate da questi falsi leader? Anche rimuovendoli dalle loro posizioni, come si possono recuperare le perdite che hanno causato? Perciò, quando si scopre che vi sono dei falsi leader incapaci di svolgere lavoro reale, andrebbero prontamente destituiti. In alcune chiese il lavoro del Vangelo procede con particolare lentezza, e ciò è dovuto semplicemente al fatto che i falsi leader non svolgono lavoro reale, nonché a troppi casi di negligenza ed errori da parte loro.
In tutti i diversi elementi del lavoro che i falsi leader svolgono, ci sono in realtà numerosi problemi, deviazioni e difetti che essi devono risolvere e correggere e a cui devono porre rimedio. Tuttavia, poiché i falsi leader sono privi di senso del fardello e indulgono soltanto nei vantaggi del loro prestigio senza fare alcun lavoro reale, finiscono per creare il caos nel lavoro. In alcune chiese, le persone non sono unite nella mente: tutti sospettano, sono diffidenti e si sminuiscono gli uni con gli altri, temendo costantemente di essere eliminati dalla casa di Dio. Di fronte a queste situazioni, i falsi leader non fanno nulla per risolverle, non svolgono un lavoro reale e specifico. Il lavoro della chiesa si blocca, eppure i falsi leader non ne sono affatto turbati, ancora convinti di aver fatto molto lavoro e di non aver ritardato il lavoro della chiesa. Simili falsi leader sono fondamentalmente incapaci di svolgere il lavoro di fornitura della vita, né sanno risolvere i problemi effettivi in base alla verità. Si limitano a svolgere un po’ di lavoro inerente alle faccende generali appositamente assegnato e specificato dal Supremo, come se lavorassero in maniera esclusiva per il Supremo. Quando si tratta del lavoro fondamentale della chiesa, che il Supremo ha sempre reso un requisito, come il lavoro di fornire la vita e quello di coltivare le persone, o di alcuni compiti speciali diretti dal Supremo, non sanno come eseguirli e non ne sono in grado. Si limitano a delegare questi compiti ad altri e poi considerano il loro lavoro assolto. Fanno esattamente quello che viene detto loro dal Supremo e agiscono un minimo solo quando vengono sollecitati; altrimenti sono inattivi e superficiali: questi sono falsi leader. Che cos’è un falso leader? In poche parole, è una persona che non svolge lavoro reale, che non fa il suo lavoro di leader, mostrando una grave negligenza della responsabilità nel lavoro cruciale e fondamentale e non agendo: questo è un falso leader. I falsi leader si occupano solo di faccende generali superficiali, scambiando questo per lo svolgimento di lavoro reale, e di fatto, quando si tratta del loro lavoro di leader e del lavoro cruciale assegnato loro dalla casa di Dio, non ne svolgono mai bene alcuno. Inoltre, all’interno dei vari elementi del lavoro della chiesa emergono spesso problemi che richiedono la risoluzione da parte del leader, ma costoro non sanno risolverli, adottano spesso un atteggiamento elusivo, e i fratelli e le sorelle non riescono a reperirli quando vogliono risolvere un problema. Se riescono a trovare il leader, questi li evita con la scusa di essere troppo occupato con il lavoro e chiede loro di leggere le parole di Dio da soli e di cercare la verità per risolvere i loro problemi in modo indipendente, adottando un approccio distaccato. Questo conduce alla fine a un arretrato di troppe questioni irrisolte, bloccando l’avanzamento di tutti gli elementi del lavoro e portando il lavoro della chiesa a un punto morto. Questa è la conseguenza del fatto che i falsi leader non svolgono lavoro reale. I falsi leader non sono mai seri o diligenti per quanto riguarda le loro responsabilità fondamentali, né cercano la verità per risolvere le varie questioni. Ciò significa che essi sono incapaci di svolgere lavoro reale e di risolvere qualsiasi questione. Ciò in cui i falsi leader eccellono è predicare parole e dottrine, gridare slogan ed esortare gli altri, concentrandosi solo sull’occuparsi del lavoro delle faccende generali. Per quanto riguarda i lavori fondamentali della chiesa affidati loro dalla casa di Dio, come fornire la vita e condividere sulla verità per risolvere i problemi, non sanno come svolgerli, non si formano per impararli e non sanno risolvere alcun problema effettivo: questi sono falsi leader.
Alcuni falsi leader, quando viene chiesto loro di guidare il lavoro basato sui testi, come la stesura di sceneggiature, la stesura di articoli di testimonianza esperienziale e altri compiti specifici, pensano che, trattandosi semplicemente di guidare, non debbano fare alcun lavoro concreto, quindi si limitano a girovagare. “Zhang”, dicono, “come sta venendo il tuo articolo?” “È quasi finito”. “Li, stai avendo difficoltà a scrivere quella sceneggiatura?” “Sì, puoi aiutarmi a risolverle?” “Discutetene tra voi tutti. Pregate un po’ di più”. I falsi leader non solo non guidano e non assistono i fratelli e le sorelle, ma non si concentrano nemmeno sullo svolgere bene il proprio lavoro, andandosene sempre in giro e vivendo una vita tranquilla e confortevole. In apparenza sembrano ispezionare il lavoro, ma in realtà non risolvono alcun problema: sono di fatto dei passacarte! I funzionari competenti di alcuni Paesi del mondo non credente sono esseri umani altrettanto corrotti, ma persino loro sono di gran lunga migliori di questi falsi leader, che non hanno il senso di responsabilità che quei funzionari possiedono. Per esempio, dopo lo scoppio della pandemia, i Paesi di tutto il mondo hanno iniziato ad attuare misure di prevenzione. Alla fine, la maggioranza di questi Paesi ha convenuto che gli sforzi preventivi di Taiwan sono stati efficaci, indicando che i funzionari del governo taiwanese hanno svolto i loro compiti in risposta alla pandemia secondo gli standard più elevati e nei massimi dettagli. Per un Paese del mondo secolare, per i funzionari e i politici del genere umano corrotto, eseguire un compito secondo gli standard più elevati e tanto in dettaglio è davvero ammirevole. Molti funzionari europei erano intenzionati a visitare e imparare da Taiwan; da questo punto di vista i funzionari governativi taiwanesi erano di gran lunga migliori di quelli delle altre nazioni. Il semplice fatto che la maggior parte dei funzionari di Taiwan fosse in grado di svolgere lavoro concreto e di mettere il cuore nell’adempimento delle proprie responsabilità dimostra che quei funzionari erano all’altezza degli standard. Alcuni leader e lavoratori della chiesa sono sempre superficiali quando svolgono i loro doveri e, comunque vengano potati, è inutile. Trovo che il carattere di questi leader e lavoratori non corrisponda neppure a quello dei funzionari del mondo non credente capaci di svolgere lavoro effettivo. La maggior parte di loro afferma di credere in Dio e di perseguire la verità, ma in realtà non è disposta a pagare un prezzo. C’è così tanta verità che viene loro fornita, eppure questo è il loro atteggiamento nei confronti dell’assolvimento del loro dovere. Il risultato è che tutti loro diventano falsi leader, che non reggono nemmeno il confronto con i funzionari governativi migliori! Le richieste che Io pongo alle persone non sono in effetti elevate; non pretendo che comprendano troppe verità o che abbiano una levatura troppo elevata. Lo standard minimo è agire con coscienza e adempiere alle proprie responsabilità. Se non altro, dovresti almeno essere all’altezza del tuo pane quotidiano e dell’incarico che Dio ti ha affidato; è sufficiente questo. Ma l’opera di Dio è stata compiuta fino a ora, e vi sono molte persone capaci di agire con coscienza? Vedo che alcuni funzionari dei Paesi democratici parlano e agiscono con sincerità. Non esagerano e non pronunciano teorie altisonanti, fanno discorsi particolarmente rigorosi e genuini e sono in grado di occuparsi di molte questioni reali. Il loro lavoro è davvero molto valido e riflette davvero la loro integrità e umanità. Se guardiamo alla maggior parte dei leader e dei lavoratori della chiesa al momento, nel loro lavoro agiscono in modo meccanico e sono superficiali, non hanno ottenuto risultati molto buoni e non hanno adempiuto completamente alle loro responsabilità. Dopo essere diventati leader, si trasformano in funzionari religiosi, si siedono sui loro piedistalli e danno ordini, diventando dei passacarte. Si concentrano solo sull’indulgere nei vantaggi del loro prestigio e amano che tutti li seguano e orbitino intorno a loro. Raramente si mescolano con i livelli di base della chiesa per risolvere i problemi reali. Nel loro cuore si allontanano sempre più da Dio. Simili falsi leader e falsi lavoratori sono assolutamente irredimibili! Ho condiviso sulla verità con tale impegno, eppure questi leader e lavoratori non la recepiscono, si aggrappano con ostinazione alle loro idee errate e non si smuovono. Il loro atteggiamento nei confronti dei loro doveri è sempre superficiale e non hanno la minima intenzione di pentirsi. Vedo che queste persone sono prive di coscienza e di ragione, non sono affatto degli esseri umani! Allora rifletto: è ancora necessario condividere ripetutamente su tali verità con individui di questo tipo? Devo rendere le condivisioni così specifiche? Devo sopportare questa sofferenza? Queste parole sono superflue? Dopo averci pensato un po’, decido che devo comunque parlare, perché, anche se queste parole non hanno alcun effetto su coloro che sono del tutto privi di coscienza o ragione, sono utili per coloro che, pur possedendo una levatura un po’ più scarsa, sono in grado di accettare la verità e di fare sinceramente i loro doveri. I falsi leader non svolgono lavoro reale e non adempiono alle loro responsabilità, ma coloro che perseguono la verità impareranno lezioni, verranno ispirati e trarranno un cammino di pratica da tali parole e da tali questioni. L’ingresso nella vita non è così facile; senza qualcuno che dia sostegno e rifornimento, senza analizzare in dettaglio e chiarire ogni aspetto della verità, le persone sono molto deboli, spesso si trovano in uno stato di impotenza e perplessità, in uno stato di negatività e passività. Per questo motivo molte volte, quando vedo questi falsi leader, Mi passa la voglia di condividere con loro. Tuttavia, quando penso alle sofferenze sopportate e al prezzo pagato da coloro che credono sinceramente in Dio e che assolvono il loro dovere lealmente, cambio idea. Non c’è altro motivo se non questo: se anche sono dalle 30 alle 50 persone, o almeno 8 o 10, a sapersi spendere sinceramente e a essere leali nell’assolvimento dei loro doveri, e sono disposte ad ascoltare e a sottomettersi, allora vale la pena di pronunciare queste parole. Non troverei in Me alcuna motivazione a parlare e a condividere con coloro che sono privi di coscienza e ragione; conversare con queste persone è faticoso e infruttuoso. La maggior parte di voi non persegue la verità e non paga un prezzo nei propri doveri: non avete fardello né lealtà, vi limitate ad agire in modo meccanico e a fare le cose con riluttanza nella speranza di guadagnare delle benedizioni. Ascoltare queste parole è in realtà un favore immeritato per voi. State sfruttando la scia di coloro che svolgono sinceramente i loro doveri, che pagano davvero un prezzo, che possiedono lealtà e un fardello e che sono disposti a praticare la verità. Queste parole sono destinate a loro e voi state ottenendo un favore immeritato ascoltandole. Se vista da questa prospettiva, vale a dire che la maggior parte di voi ha l’atteggiamento di sbrigarsela senza la minima serietà nei propri doveri, allora non siete degni di ascoltare queste parole. Perché non ne siete degni? Perché, anche se ascoltate, è tutto inutile; non importa quanto venga detto o quanto in dettaglio: voi vi limitate ad ascoltare sbrigandovela senza praticare queste parole, a prescindere da quanto capiate dopo averle ascoltate. A chi andrebbero dette queste parole? Chi è degno di sentirle? Solo coloro che sono disposti a pagare un prezzo, che sanno spendersi sinceramente e che sono leali ai loro doveri e al loro incarico meritano di ascoltare. Perché dico che meritano di ascoltare? Perché, una volta che comprendono un po’ di verità dopo averla ascoltata, sono in grado di praticarla e mettono in pratica ciò che capiscono; non sono elusivi e non battono la fiacca; e trattano la verità e le richieste di Dio con un atteggiamento di sincerità e anelito, capaci di amare e accettare la verità. Così, dopo che le hanno ascoltate, queste parole hanno un effetto su di loro e raggiungono un risultato.
13 febbraio 2021
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