Come perseguire la verità (1) Parte 2
Le persone sono piene di ogni genere di nozioni e fantasie sull’opera di Dio. Ciò su cui abbiamo appena condiviso riguarda le nozioni delle persone sui giorni dell’opera di Dio. Oltre a queste nozioni, c’è un altro genere di nozioni e fantasie. Ossia che, ogni volta che le persone incontrano delle difficoltà reali, spesso nella loro volontà soggettiva sperano di ricevere un lampo di ispirazione da Dio e poi di avere una folgorazione, senza bisogno di nutrirsi delle Sue parole, di dotarsi della verità o di cogliere le verità principi in momenti normali, e sperano che Dio possa aiutarle a risolvere qualsiasi problema incontrino nella loro vita quotidiana, per quanto grande o piccolo esso sia. Hanno una comprensione dell’opera di Dio estremamente fantasiosa e vuota, e sono anche piene di nozioni e fantasie riguardo ai metodi di Dio per salvare l’uomo. Non vogliono ricercare le varie verità nell’opera di Dio e affrontare ogni questione in modo concreto secondo le verità principi. Sperano invece che ogni volta che si imbatteranno in qualsiasi tipo di questione, Dio darà loro luce e rivelazioni, proprio come ha dato rivelazioni ai profeti, in modo che, qualunque cosa accada a esse nella vita reale, saranno dotate di saggezza e capacità, e avranno modi per affrontare tutti i tipi di questioni, senza dover pregare Dio e ricercare la verità o nutrirsi delle Sue parole, come se vivessero in un mondo magico. Secondo le loro fantasie, pensano che una volta che inizieranno a credere in Dio diventeranno sveglie e intelligenti. Alcuni addirittura pensano che una volta che inizieranno a credere in Dio diventeranno belli, e non avranno più nessuna delle difficoltà e dei problemi della carne, né impedimenti causati dall’indole corrotta, né alcuna difficoltà reale nella loro vita quotidiana. Credono che, fintanto che avranno la volontà di soddisfare Dio, Egli darà loro forza e creerà per loro circostanze buone e superiori, trasformerà tutto questo in realtà e realizzerà tutte le loro aspirazioni e i loro desideri, e che, specialmente quando affronteranno cose che sono al di là di ciò che la loro levatura e il loro istinto possono raggiungere, Dio presterà loro ancora più aiuto, così che riusciranno a fare abilmente o facilmente le cose che vogliono fare. Esistono anche delle persone dotate di scarsa levatura e prive di abilità in ogni tipo di professione, che pensano che basta che Dio faccia un miracolo o una meraviglia e la loro levatura all’improvviso diventerà buona, e loro tutt’a un tratto diventeranno intelligenti. Credono anche che per Dio nulla sia difficile da realizzare, e che Egli possa aiutarle a compiere cose che non sono in grado di fare da sole e aiutarle a risolvere i problemi difficili che non riescono a superare da sole e che sono al di là delle loro capacità. In sintesi, riguardo all’opera di Dio, le persone hanno molte nozioni e fantasie. Da un lato, sono piene di varie fantasie sulla durata della Sua opera, e hanno anche compiuto varie azioni e pagato vari prezzi a questo proposito. Allo stesso tempo, sono anche colme di ogni genere di nozioni e fantasie sulle varie difficoltà e sui vari problemi che incontrano, e persino sulla propria indole corrotta. La maggior parte di queste nozioni e fantasie sono vuote, illusorie e irrealistiche e, addirittura, trascendono la levatura e la mente delle persone e vanno oltre la portata dei loro istinti. Costoro spesso sperano che Dio non agisca basandosi sulle loro effettive difficoltà, sulla loro levatura, sulla loro mente e sul loro istinto, ma che permetta loro di oltrepassare tutto questo e di trascendere la loro umanità normale, la loro levatura e il loro istinto per fare determinate cose. Le persone sono piene di nozioni e fantasie sull’opera di Dio, e il contenuto delle loro fantasie è estremamente soprannaturale. Queste nozioni e fantasie sono completamente contraddittorie e ostili alle verità espresse da Dio. Le persone non pensano: se Dio fa queste cose soprannaturali, perché pronuncia ancora così tante parole e fornisce così tante verità alle persone? Non ci sarebbe bisogno che lo facesse. Il motivo per cui l’opera di Dio è così concreta è che Dio spera di fornire tutte le Sue parole e le Sue verità alle persone e di infonderle in esse, in modo che costoro possano vivere in base a tali parole e a tali verità. La sua intenzione non è quella di permettere alle persone di trascendere l’umanità normale o il proprio istinto, ma di consentire loro, sulla base dell’umanità normale, di attenersi alle verità principi e di tener fede ai doveri e agli incarichi che Egli ha assegnato loro. Tuttavia, le nozioni e le fantasie delle persone sono esattamente l’opposto dell’opera di Dio, e non sono affatto in linea con il modo in cui Egli opera. Dio vuole operare in modo concreto, mentre le fantasie delle persone sulla Sua opera riguardano cose soprannaturali, vuote e irrealistiche. Naturalmente, alcuni sperano che Dio impieghi dei metodi ancora più speciali per fornire loro rivelazioni, provvedere a loro, sostenerli e aiutarli, e persino cambiarli e consentire loro di essere salvati. Ogni volta che qualcuno incontra un problema, per esempio, spesso non cerca risposte o cammini di pratica nelle parole di Dio, ma si inginocchia, chiude gli occhi e prega. Quando prega, non ricerca la verità riguardo al problema, per poi trovare le corrispondenti parole di Dio per risolverlo. Spera invece che Dio possa dirgli cosa fare nel suo cuore; o lo illumini con una frase, un’idea o un’immagine; o gli permetta di ottenere un po’ di luce e gli dia qualche motivazione: vuole comprendere la verità in questo modo. Naturalmente, ci sono alcune persone che adottano un approccio più estremo, cioè che, ogni volta che incontrano un problema, sperano che Dio possa rivelare loro un passo delle Sue parole in sogno, dicendo loro se dovrebbero fare o meno la tal cosa e come farla, o se dovrebbero andare nel tal posto, o se dovrebbero predicare il Vangelo a Tizio. Alcuni, di fronte a grandi difficoltà, sperano che Dio mandi loro un sogno o di ricevere la risposta in sogno, e sperano persino di analizzare e interpretare il loro sogno con i loro fratelli e sorelle o con i leader della chiesa, pensando: “Qual è il significato di questo sogno che Dio mi ha mandato? Cosa vuole che faccia? Mi sta dicendo di andare o no?” Credono che l’opera di Dio consista nel fornire rivelazioni alle persone, guidarle e provvedere a loro utilizzando questi mezzi speciali, e quindi consentire loro di essere salvate. Questa non è forse una nozione e una fantasia? (Sì.) Ci sono altri che, quando capita loro un problema e non sanno cosa fare, e non ottengono risposte da Dio quando pregano, ricorrono al lancio di una moneta per prendere le decisioni. Quando si tratta di andare da qualche parte a predicare il Vangelo, per esempio, pregano Dio per sapere se dovrebbero andare o no, ma non ottengono risposta: cosa fanno allora? Lanciano una moneta per decidere se andare. Pensano che se, esce testa, significa che Dio vuole che ci vadano, mentre se esce croce, significa che Dio non vuole. Lanciano la moneta tre volte, ed esce una volta testa e due volte croce, quindi concludono: “È due contro uno, significa che Dio non vuole che ci vada”, e non ci vanno. Si sentono persino alquanto a loro agio nel non andare, pensando che ciò sia il desiderio di Dio e dicendo a sé stessi: “Devo seguire la guida di Dio. Questa è la Sua decisione, non la mia. Dovrei sottomettermi alla guida di Dio e non andarci”. Quindi dovrebbero andarci, sì o no? Ricercare le intenzioni di Dio in questo modo può fornire una risposta accurata? La risposta non può assolutamente essere accurata. Di fronte a una situazione del genere, dovresti prendere una decisione basata sui principi e sul fatto che le circostanze lo consentano: solo questo metodo è corretto. Predicare il Vangelo è il tuo dovere, il tuo compito e il lavoro che dovresti svolgere oggi, quindi dovresti andare: è giusto che tu vada. Tuttavia, le persone spesso non comprendono né affrontano tali questioni sulla base di queste realtà. Spesso, invece, le affrontano sulla base di qualche nozione e fantasia, le valutano usando mezzi e metodi insoliti e alla fine prendono delle decisioni assurde e distorte. Ciò non è forse causato dalle loro nozioni e fantasie? (Sì.) All’interno dell’opera di Dio, quando Egli non fornisce parole chiare che dicano alle persone come ogni cosa dovrebbe essere fatta o quali principi vadano rispettati nell’affrontare ogni tipo di questione, costoro devono seguire la direzione dello Spirito Santo e la guida che Dio fornisce loro nelle circostanze reali. Naturalmente, devono anche discutere o pregare e ricercare insieme ai fratelli e alle sorelle, e alla fine decidere come trattare il problema in questione in base alla situazione effettiva. Tuttavia, nell’opera di Dio, quando Egli fornisce parole e istruzioni chiare che comunicano alle persone i principi di pratica relativi a varie questioni, queste formalità precedentemente adottate possono essere abolite e non è più necessario che le persone vi si attengano. Se esse continuano a farlo, ritarderanno solo le cose. Supponiamo per esempio che, ogni volta che capita qualcosa ed è necessario passare all’azione, le persone continuino a inginocchiarsi e a pregare, chiedendo: “Dio, dovrei andare o no? Se non vuoi che vada, crea qualche circostanza per ostacolarmi o, se vuoi che vada, fai in modo che per me tutto vada liscio”. Questo significa attenersi rigidamente alle formalità e non è ciò che Dio richiede alle persone. Quando Egli ha parole chiare riguardo ai requisiti e ai criteri da Lui posti, le persone non devono più passare attraverso alcuna formalità come ricercare, pregare, sondare e così via. Al contrario, da un lato, dovrebbero agire in base alla situazione effettiva e alle circostanze reali; dall’altro, dovrebbero soprattutto agire in base alle verità principi: questo è corretto. Affronta ogni giorno le cose nel giusto ordine, fai tutto ciò che dovresti fare e non fare le cose che non dovresti; affronta tutto ciò che è urgente e che deve essere affrontato, lascia in sospeso tutto ciò che per il momento può essere messo da parte e occupati prima delle questioni urgenti. Questi non sono forse dei principi? (Sì.) Sono davvero dei principi. Devi ricordare questo: quando preghi Dio e cerchi di cogliere le Sue intenzioni, devi farlo in base alle Sue parole; in situazioni particolari, vale a dire quando da parte di Dio non ci sono parole chiare che forniscano istruzioni, dovresti comunque sapere che Egli ha parole e principi di pratica chiari per tutti i tipi di questioni e, in tali casi, dovresti agire in conformità con le varie verità principi con cui Dio ha ammonito le persone in passato. Tuttavia, nella loro mente, le persone hanno sviluppato molte nozioni e fantasie sull’opera di Dio che sono ridicole, bizzarre e relative a cose soprannaturali, e che trasformano le parole di Dio e le varie verità principi in elementi puramente decorativi e dottrine vuote, facendo sì che non possano essere criteri con cui le persone gestiscono le cose o cammini di pratica quando capitano loro dei problemi. Questa è una cosa deplorevole, ed è interamente causata dal fatto che le persone hanno sviluppato molte nozioni e fantasie sull’opera di Dio.
Le persone hanno altre nozioni e fantasie ridicole, bizzarre e strane sull’opera di Dio, che permeano la loro vita quotidiana. Mettiamo, per esempio, che proprio quando qualcuno sta per svolgere il compito per lui più importante accada qualcosa che egli non pensava dovesse accadere, come per esempio che gli venga rubato il cellulare mentre sta andando a svolgere il compito, o che la sua auto si guasti, o che la persona cada lungo la strada, o che qualcos’altro vada storto. Cosa significa ciò? Significa forse che Dio gli sta impedendo di svolgere il compito? Significa che svolgere quel compito non è in linea con le intenzioni di Dio? Significa che quel compito non dovrebbe essere svolto? Dovremmo forse comprendere e interpretare la cosa in questo modo? (No.) Se quella è la cosa più importante che dovresti fare in questo momento nello svolgimento del tuo dovere, e ti rechi a farla, allora anche se incontri qualche battuta d’arresto e qualche difficoltà lungo il percorso, o anche qualcosa che le persone pensano non dovrebbe accadere, non si può dire che questo dovere che stai svolgendo e questo lavoro che stai facendo scontenti Dio, o che Dio ti stia impedendo di fare queste cose: questa è una nozione e una fantasia umana. Se Dio vuole ostacolarti, non userà questi metodi, ma predisporrà direttamente una circostanza cosicché, in modo naturale, tu non debba andare a svolgere quel compito. In altre parole, Dio farà in modo che tu abbia ben chiaro in mente che c’è qualcosa di più importante che dovresti fare oggi, e di conseguenza quel compito dovrà essere messo al secondo o al terzo posto nella tua lista e rimandato a più tardi. Indipendentemente da come fai i tuoi calcoli, scoprirai che in base alla situazione effettiva oggi non sarà possibile portare a termine quel compito. Questo è ciò che succede quando Dio ti ostacola. Ma a prescindere da ciò che pensi e da quali battute d’arresto o difficoltà emergano nel processo di svolgimento di quel compito, in ogni caso, se quel compito deve essere svolto oggi, allora dovresti farlo senza indugio. Se Dio ti ostacola, userà i mezzi più idonei e adatti per far sì che tu rinunci a quel compito in modo naturale: questo è il modo in cui Egli opera. Il modo in cui Dio opera è lasciare che le persone facciano ciò che dovrebbero fare nell’ambito degli istinti umani. Da un lato, questo è l’atteggiamento che le persone dovrebbero avere. Dall’altro, c’è anche il fattore delle circostanze oggettive: se le circostanze consentono di svolgere il compito, allora dovrebbe essere fatto; se le circostanze non lo permettono, bisognerebbe aspettare un po’ per svolgerlo. Qual è lo scopo di aspettare? È attendere il momento giusto e le circostanze adatte che Dio dispone. Se le circostanze sono sempre inadatte e le cose continuano ad andare male mentre stai cercando di svolgere questo compito, allora non dovresti farlo. Avete capito? (Sì.) Nella vita quotidiana, non è necessario che le persone cerchino di cogliere ciò che sentono nel loro spirito quando svolgono dei compiti, indipendentemente dal tipo di compito, dal fatto che si tratti di questioni grandi o piccole, o che si tratti di affari personali o di affari della chiesa. Se oggi ti senti giù di morale e, in cuor tuo, non vuoi svolgere un compito, allora chiedi agli altri che si accingono a eseguirlo con te se anche loro sono giù di morale. Se così non è, e in cuor loro sono disposti a svolgere il compito, ma in base ai tuoi sentimenti tu concludi che non dovrebbe essere svolto, forse non sei un po’ troppo soggettivo al riguardo? (Sì.) Pertanto, ogni volta che svolgono un compito, le persone devono almeno capire che non dovrebbero cercare di cogliere i loro sentimenti o agire in base a essi. Supponiamo, per esempio, che tu debba svolgere un certo compito, ma ti senti un po’ nervoso, hai un continuo tic all’occhio e ti ronzano le orecchie, e dici: “Ho un tic alla palpebra destra, ciò significa cattive notizie? Dovrei svolgere questo compito?” Allora qualcuno dice: “Un tic all’occhio sinistro preannuncia fortuna, un tic all’occhio destro preannuncia disastri”, e dopo aver sentito queste parole, non osi andare a svolgere il compito. Indipendentemente da quale dei tuoi occhi abbia un tic, se questo è un compito precedentemente concordato, ci sono tutti i fattori necessari per svolgerlo e il momento e il luogo sono giusti, allora devi farlo senza indugio. Se decidi di non farlo solo perché una persona dice che un tic all’occhio destro preannuncia disastri, è appropriato? (No.) Perché non lo è? Se è una tua responsabilità e un tuo dovere, oggi le circostanze oggettive e tutte le condizioni consentono di farlo e, inoltre, il compito deve essere svolto con urgenza, allora dovresti andare a farlo senza indugio. Che importa se hai un tic alla palpebra destra? Può darsi che sorgano alcuni problemi minori e che le cose non vadano proprio lisce, ma il compito verrà comunque svolto. Solo se Dio lo ostacola e le circostanze non lo permettono, allora puoi non andare a svolgere il compito. Qualcuno dice: “Se hai un tic all’occhio destro, vuol dire che qualcosa non va”, ma qualcun altro dice: “Questo è un compito concordato in precedenza, quindi dovremmo andare a svolgerlo senza indugio”. Alla fine, partite tutti per farlo comunque, ma l’auto inaspettatamente si guasta a metà strada. DiteMi, se qualcuno avesse un tic all’occhio destro mentre il gruppo sta partendo, in quel caso si dovrebbe andare? Voglio vedere se comprendete davvero la verità o no. Cosa ne pensate, sarebbe corretto andare a svolgere quel compito? (Sì.) Questo è certo. Non puoi giudicare se dovresti andare o meno in base al fatto che tu abbia un tic alla palpebra destra o sinistra. Prima di tutto, svolgere questo compito è corretto. Allora perché l’auto ha avuto un guasto durante il tragitto? È stato permesso da Dio? È difficile da spiegare, non è così? (Il guasto dell’auto durante il tragitto potrebbe essere stato causato da una negligenza umana, per esempio, se l’auto non fosse stata ispezionata in anticipo per vedere se ci fossero problemi.) Questa è una delle possibili ragioni. Se escludiamo questo motivo, è normale che un’auto si guasti a metà di un viaggio? (Sì.) Se acquisti un’auto cinese di seconda mano che non era di buona qualità già all’inizio, e non fai manutenzione né la aggiusti correttamente continuando a guidarla e basta, l’auto si guasterà a metà del viaggio. Se l’auto si guasta a metà del viaggio, significa che il compito non può assolutamente essere portato a termine? (Non necessariamente.) L’auto si guasta e ci vogliono una o due ore per ripararla. Quando arrivate a destinazione, i fratelli e le sorelle dicono: “È una fortuna che siate arrivati in questo momento. Gli agenti di sorveglianza se ne sono appena andati. Se foste arrivati due ore prima, sareste stati sicuramente catturati dal gran dragone rosso. C’è mancato poco!” Vedi, una cosa brutta si è rivelata una buona cosa. Era giusto andare a svolgere il compito? (Sì.) C’era la buona intenzione di Dio nel guasto dell’auto? (Sì.) Quindi, il tic alla palpebra destra era un segno di sfortuna o di fortuna? (Nessuna delle due.) La cosa non ha portato ad alcuna conseguenza. Se interrompessimo la storia nel momento in cui l’auto ha avuto il guasto, allora l’affermazione “un tic all’occhio destro preannuncia disastri” sembrerebbe alquanto accurata. Il guasto dell’auto è stato un contrattempo, non è vero? Ma guardando al risultato finale, si è rivelato una buona cosa. Se l’auto non si fosse guastata, una volta arrivati a destinazione sareste stati tutti nei guai: non solo non sareste riusciti a portare a termine il compito, ma sareste anche stati arrestati. Alla fine, però, l’auto si è guastata durante il tragitto e ci sono volute due ore per ripararla; quindi, quando siete arrivati, il pericolo era appena passato ed eravate al sicuro. Questo era Dio che vi proteggeva! Pensateci, se osservate la cosa dalla prospettiva del guasto all’auto, sembra che Dio vi stia impedendo di andare, ma in realtà avete scoperto cos’era successo solo dopo che l’auto è stata riparata e siete arrivati senza ulteriori incidenti. Come considerate i principi e i metodi delle azioni di Dio durante l’intero processo? Che tipo di comprensione dell’opera di Dio dovrebbero avere le persone? Rivedete queste cose: qui possono essere ricercate delle verità, e vedrò se siete in grado di ricercarle o meno. (Dio, la mia interpretazione è che non importa se alle persone accadono cose buone o cattive, c’è la buona intenzione di Dio in ciò.) Questo è un aspetto. (C’è un altro aspetto, e cioè che l’opera di Dio non è soprannaturale o fantasiosa, ma molto concreta.) Sì, questa è una buona interpretazione. L’opera di Dio è concreta e non è né fantasiosa né soprannaturale; chiunque sia dotato di umanità normale può percepirla e conoscerla attraverso l’esperienza, ed è anche una cosa che tutti sono in grado di comprendere. Questa non è forse la comprensione che le persone dovrebbero avere riguardo all’opera di Dio? (Sì.) Oltre a questo, cos’altro dovrebbero comprendere? Dovrebbero comprendere che Dio regna sovrano su tutto. Nell’opera di Dio, ogni cosa specifica che Egli fa consente alle persone di vedere che le Sue azioni sono estremamente concrete. All’inizio, quando il gruppo si stava preparando a partire, alcuni di voi hanno discusso se andare o meno. Dio non ti ha ostacolato; non ti ha procurato la nausea, il vomito o la diarrea. Non ti ha ostacolato, né ti ha esortato ad andare. Ciò non è forse molto concreto? Ha permesso al gruppo di discuterne insieme. Qualcuno ha detto di avere un tic alla palpebra destra, qualcun altro ha detto che si sentiva interiormente a disagio, ma indipendentemente dal fatto che tu abbia fatto affidamento sui tuoi sentimenti e sul tuo umore, o su fantasie relative a cose soprannaturali, alla fine avresti dovuto andare dove dovevi, e Dio non ti ha ostacolato in alcun modo. Non è molto concreto che Dio operi in questo modo? (Sì.) Le azioni di Dio non sono affatto vuote; sono consentiti tutti i tipi di manifestazioni umane, che includono persino il fatto che qualcuno abbia un tic alle palpebre. DiteMi, Dio può fermare o controllare i tic alle palpebre delle persone? Non sarebbe stato davvero facile per Dio controllare ciò? Ma l’ha fatto? (No.) Egli non l’ha fatto. Non è intervenuto, ti ha dato la libertà. La tua palpebra ha avuto un tic come avrebbe dovuto, ma alla fine il gruppo è partito comunque: tutto questo è stato davvero concreto. Ma c’erano dei problemi a destinazione, e Dio non ha eliminato questo pericolo solo perché voi eravate diretti lì. Dio non ha fatto ciò, e il problema si è comunque verificato come avrebbe dovuto. Eppure Dio ha fatto una cosa ingegnosa: ha fatto in modo che la vostra auto si guastasse a metà strada, in modo che quando è stata riparata e siete giunti a destinazione, il pericolo era passato. Questo era Dio che vi proteggeva. Vedi, a causa di questo ritardo, Egli ti ha abilmente permesso di evitare il pericolo. Tutto ciò che Dio fa è molto concreto, non è così? (Sì.) Quindi, questo ti mostra, in modo molto concreto, che ciò che Dio fa non è affatto vuoto o soprannaturale, e che il verificarsi di ogni cosa è naturale e inevitabile, ma in ciò risiede l’onnipotenza di Dio. Durante l’intero evento, indipendentemente dalle fantasie delle persone, dalle loro difficoltà, dalle loro debolezze e dai loro problemi, dal fatto che i punti di vista discussi insieme fossero giusti o sbagliati, nulla di tutto ciò ha influenzato quello che alla fine è accaduto, né ha influenzato l’inevitabile esito dell’evento. Ogni singola cosa che sarebbe dovuta accadere è accaduta, i problemi che avrebbero dovuto verificarsi si sono verificati, l’auto che avrebbe dovuto guastarsi si è guastata e anche i punti di vista delle persone sono stati messi a nudo, ma l’esito finale dell’evento è comunque avvenuto nel modo in cui Dio aveva stabilito e in base a ciò che Egli aveva preordinato e a come Egli ha esercitato sovranità sull’evento. Questa è l’onnipotenza di Dio, non è così? (Sì.) Tutto questo è accaduto in modo molto concreto e normale, proprio come tutto ciò che accade alle persone ogni giorno nella loro vita quotidiana; è accaduto in maniera naturale e non è stato soprannaturale, fantasioso o vuoto. Pertanto, in tale questione le persone dovrebbero comprendere che l’opera di Dio è concreta e che Egli regna sovrano su tutto. Come dovrebbero praticare? Prima di tutto, devono comprendere a quali principi dovrebbero attenersi, indipendentemente da ciò che accade loro. Se agiscono solo in base ai sentimenti umani, ciò non è affidabile. Non dovrebbero agire in base a sentimenti soprannaturali o fare ipotesi folli basate su fantasie vuote. Dovrebbero invece fare quel che dovrebbero in base alle circostanze effettive e ai doveri che dovrebbero svolgere. Inoltre, la cosa importante è che facciano ciò che dovrebbero fare in base alle verità principi. Non è forse molto più facile? (Sì.) Pertanto, indipendentemente dai problemi che incontri e dallo stadio raggiunto dall’opera di Dio, non devi agire in base ai tuoi sentimenti, non devi controllare se una data è di buon auspicio o meno e, naturalmente, soprattutto non hai bisogno di osservare alcun fenomeno astronomico o ascoltare alcuna profezia: fai solo ciò che dovresti fare. Ad alcuni piace osservare i fenomeni astronomici o controllare se le date sono di buon auspicio, e dicono: “Domani non è una buona giornata, andrà tutto storto se uscirò? Il gran dragone rosso eseguirà degli arresti? Come mai stamattina c’era un corvo che gracchiava accanto alla porta quando mi sono alzato presto e sono uscito? Ho sentito che alcuni hanno visto un gatto nero quando sono usciti ieri sera. Questi sono tutti cattivi presagi! Cosa dovrei fare? Sta per accadere qualcosa di pericoloso?” Se sei dotato di umanità normale e di un normale modo di pensare umano, dovresti essere in grado di giudicare quali tipi di circostanze sono pericolosi e quali sono relativamente sicuri, e sapere come trattarli e affrontarli in base alla situazione effettiva: non hai bisogno di guardare altre cose. Per quanto riguarda ciò che dovresti e non dovresti fare ogni giorno, da un lato ci sono chiare parole di Dio che fungono da verità principi, e dall’altro lato, sei dotato di umanità normale, coscienza e ragionevolezza, e fintanto che fai ciò che dovresti fare ogni giorno in base alla disposizione delle circostanze effettive e alla direzione che esse forniscono, e in base alle effettive esigenze dell’umanità normale e alle tue responsabilità e ai tuoi obblighi, allora sarà sufficiente. Se le persone affrontano la loro vita quotidiana in questo modo, le cose non saranno molto più semplici? (Sì.)
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