Come perseguire la verità (17) Parte 2

Se qualcuno non sa quali cose siano positive e quali negative, eppure dice: “Ho una coscienza, sono molto retto e gentile”, questo non dimostra una mancanza di consapevolezza di sé? Da dove viene la tua rettitudine? La tua mente è piena solo di cose negative: cosa puoi usare per dimostrare che sei retto? Dove sono le tue evidenze? Su quale base dici di essere una persona retta? E come puoi mettere in pratica la tua cosiddetta gentilezza? Dentro di te non ci sono che pensieri e punti di vista malvagi e negativi. Sei capace di essere gentile? Andrebbe già bene se non intrappolassi né danneggiassi gli altri. Alcune persone, per dimostrare di avere umanità e di essere rette e gentili, si danno nomi come Zheng Wang, Zheng Zhang, Zheng Zhou, Zheng Gang[a]; sebbene i nomi suonino certamente “retti”, significano forse che una persona è davvero retta? Da dove viene la vera rettitudine? Viene dall’umanità. Solo quando l’umanità di un individuo possiede l’abilità o le condizioni basilari di discernere il giusto dallo sbagliato, egli può essere retto. Se non sai nemmeno quali cose siano positive, o se semplicemente non le ami e non hai mai accettato una singola cosa positiva, né un singolo pensiero o punto di vista positivo, eppure affermi di essere retto, ciò non è forse spudorato? Su quale base affermi di essere retto? Alcuni dicono: “La mia visione del mondo, i miei valori e la mia prospettiva sulla vita sono tutti corretti”. Questo ha qualcosa a che fare con la verità? Avere una visione del mondo, valori e una prospettiva sulla vita corretti significa possedere la verità? Altri dicono: “Ho ‘energia positiva’. Le cose che dico e faccio sono pratiche ed edificano le persone. Non dico mai cose che demoliscono gli altri, non dico mai nulla di scoraggiante e non dico cose che mettono in imbarazzo le persone, o che le fanno sentire negative e deboli o che le scoraggiano. Tutto ciò che dico incoraggia, motiva o ispira le persone. Questo conta come ‘energia positiva’? Questa espressione, ‘energia positiva’, è molto popolare nella società ora. Com’è magnifica, alla moda e di classe l’idea di ‘essere pieni di energia positiva’!” Altri dicono: “Guarda come sono ricolmo di spirito di giustizia. Quando sto lì in piedi, sembro un soldato: i miei occhi brillano e il mio sguardo è penetrante, non sono frivolo. Quei teppisti locali, quelle canaglie spregevoli e quelle persone malevole non osano avvicinarsi a me. Quando si trovano davanti a me, si rivelano per ciò che sono veramente, mostrano la loro codardia e appaiono infimi. Quando una persona media è vicino a me, deve comportarsi bene e non osa agire sconsideratamente. Vedi, questo mio spirito giusto può sopprimere la malvagità!” Questo è forse essere retti? (No.) Nella società è popolare rubare ai ricchi per aiutare i poveri, agire coraggiosamente per una giusta causa, essere gentili e caritatevoli ed essere un eroe salvando donzelle in pericolo. Alcuni, dopo aver fatto queste cose, si considerano eroi, e molti altri si inchinano davanti a questi eroi. Qualcun altro dice: “Non approfitto mai degli altri, sono ricolmo di spirito di giustizia, sono risolutamente retto e imparziale e so distinguere il giusto dallo sbagliato. Quando due persone litigano e mi chiedono di arbitrare la disputa, do a entrambe le parti pari punizione e non mostro alcuna parzialità. Guardate questo spirito giusto di cui sono ricolmo: tutti mi ammirano!” Questo vale come essere retti? (No.) Mentre le idee prima menzionate di “visione del mondo, valori e prospettiva sulla vita corretti” e di “energia positiva” sono detti popolari cinesi, quest’ultima – essere gentili e caritatevoli, accumulare meriti e fare buone azioni, e agire coraggiosamente per una giusta causa – viene verosimilmente riverita in modo universale in tutti i Paesi e tra tutti i popoli. Pertanto le persone considerano questo come spirito di giustizia, come rettitudine. Persino la maggior parte dei credenti in Dio pensa che ciò sia alquanto retto e dicono: “Guardate il nostro eroe nazionale, Tal dei Tali. Ha dato la vita per la giusta e grande causa della nazione, sacrificandosi per far saltare in aria un bunker al fine di proteggere la nazione. Era ricolmo di spirito di giustizia. Ora, questo sì che significa avere umanità!” Guardando adesso a ciò, questo punto di vista è corretto? (No.) In cosa è sbagliato? Questi tipi di rettitudine, che le persone ritengono tali o che riveriscono, sono valutati secondo standard basati su un anelito umano verso cose buone e relativamente positive. A causa delle nozioni e delle fantasie della propria carne e del fatto che non comprendono quali cose siano positive, gli individui considerano come persone buone coloro che sono capaci di sacrificare i propri interessi per gli altri e di comportarsi bene, o coloro che non intrappolano né danneggiano attivamente gli altri, che non rappresentano una minaccia per gli altri e che non hanno causato alcuna conseguenza negativa, e li riveriscono e li definiscono retti. Questa definizione di “retto” si basa sulle nozioni che le persone hanno di rettitudine, così come sul loro odio per le tendenze malvagie e per l’umanità malvagia e sul loro anelito verso cose meravigliose. Poiché la maggior parte degli individui nella razza umana sopprime, maltratta, intrappola e danneggia gli altri e, poiché questo mondo è così malvagio, oscuro e senza traccia di equità o giustizia, quando compaiono tali eroi o i cosiddetti buoni samaritani e autori di buone azioni, le persone tendono a riverirli, definendoli con i migliori termini possibili. I principi di questa definizione sono accurati? (No.) I principi e il fondamento stessi della definizione sono di per sé inaccurati. Per esempio, in un gruppo c’è una persona che viene maltrattata dalla maggior parte degli altri, ma c’è un certo individuo che non lo fa. La persona maltrattata dice: “Quello che non mi maltratta è una brava persona”. Questa affermazione è accurata? (No.) È logica? (No.) DiteMi, cosa c’è di sbagliato in essa? (Magari l’individuo che non la maltratta semplicemente non la trova sgradevole, oppure non la maltratta perché la situazione oggettiva e le circostanze non sono adatte. Non significa che costui sia una brava persona.) Il punto di vista di questa persona contiene un errore logico. L’idea che coloro che ti maltrattano siano cattivi, e che quindi coloro che non ti maltrattano debbano essere buoni, è un errore logico, non è vero? (Sì.) La maggior parte di coloro che maltrattano gli altri non sono brave persone, ma il tuo standard per definire cosa significhi maltrattare gli altri non è necessariamente accurato, perciò nemmeno la tua definizione secondo cui le persone che ti maltrattano siano cattive è necessariamente accurata, e non lo è neppure dire che coloro che non ti maltrattano debbano essere brave persone. Potrebbero esserci svariati scenari in cui qualcuno non ti maltratta. Magari non vuole prestarti alcuna attenzione, quindi non si prende la briga di maltrattarti. Magari non ti conosce, quindi non può maltrattarti. Magari ti ritiene più duro di lui, quindi non osa maltrattarti. Ci sono svariati scenari possibili di questo tipo. La tua base per definire costui come una brava persona è costruita sul fatto che non ti ha maltrattato, quindi la base stessa di questa definizione è errata. Qual è la vera base per definire qualcuno come una brava persona? Se questo individuo ama le cose positive, tratta gli altri in modo equo e secondo i principi, e ha principi anche nel modo in cui fa le cose, allora anche se a volte ti parla bruscamente, con un tono aspro, o ti critica, non ti sta maltrattando. Sta agendo in base ai principi e giudicando le questioni in base ai fatti. Quindi, è veramente una brava persona ed è capace di trattare gli altri in base ai principi. Ma alcune persone non sono così. Quando vedono che possiedi prestigio e sei un duro, ti adulano. Quando vedono che non hai prestigio e sei svantaggiato, ti maltrattano, ti calpestano e ti feriscono sempre quando parlano. Se fai qualcosa di giusto, sono invidiose di te. Se fai qualcosa di sbagliato, ti deridono e ti sminuiscono. Tali individui sono cattive persone. Se misuri il bene e il male in base alle cose positive e alle verità principi, allora gli standard in base a cui misuri le cose e i risultati delle tue misurazioni saranno corretti. Nel mondo e nella società, la valutazione o la definizione delle cose positive e negative è di per sé capovolta. La maggior parte degli individui nella società idolatra i leader che ama, le persone famose o le star. Indipendentemente da ciò che dicono queste persone famose, queste star e questi leader, tali individui pensano che sia corretto, e nessuno lo smaschera o vi si oppone. Comunque quelle persone spadroneggino sulla gente comune e la calpestino, comunque sottopongano i poveri a discriminazioni o estorsioni o addirittura distruggano sconsideratamente vite umane come se non valessero nulla, nessuno si solleva per protestare o manifestare contro di loro. Se fanno qualche buona azione per guadagnare consenso politico, allora molti tesseranno le loro lodi e li esalteranno. Se una persona che lotta per la giustizia si manifesta e smaschera il regime satanico o persone famose e grandi figure, allora le masse la attaccheranno in maniera collettiva, sperando disperatamente di eliminarla e farla scomparire. Cosa dimostra questo? Che la società fa tutto in modo ingiusto e perverso; inverte giusto e sbagliato. Gli standard secondo cui l’umanità corrotta definisce il bene e il male, e il positivo e il negativo, sono tutti sbagliati, quindi anche le conclusioni che essa trae sono irragionevoli.

Vediamo un esempio. Ci sono quelli che irrompono nelle case e le depredano, rubando ai ricchi per aiutare i poveri. Dopo aver derubato i ricchi dei loro beni, forniscono aiuto alla gente comune. Quando la gente comune ne trae beneficio e vantaggio, è felice e loda questi individui come eroi e persone rette e virtuose. Ma, se analizzi le azioni compiute da queste cosiddette persone rette e virtuose, sono davvero rette? Alcuni ricchi hanno acquisito la loro ricchezza attraverso una gestione e degli sforzi diligenti, e ce ne sono persino alcuni che hanno accumulato la loro ricchezza solo dopo diverse generazioni di gestione e sforzi. Con quale diritto li derubi delle loro cose? Li hai derubati della loro proprietà privata: questo è sbagliato. Se ne sei capace, vai a guadagnarti i soldi da te. Usare il denaro che hai guadagnato per aiutare i poveri: questo può essere considerato fare la carità. Invece tu derubi i ricchi dei loro beni, prendendo ciò che appartiene ad altri come se fosse tuo, e poi aiuti i poveri. Agli occhi dei poveri, questo è considerato retto. Non è un punto di vista assolutamente assurdo? I poveri e la gente comune venerano tali persone come eroi, e questi “eroi” godono di questo titolo e di questo onore come se fosse loro dovuto. Non è una cosa spudorata? Non è del tutto assurdo? (Lo è.) Costoro non hanno personalmente le capacità per guadagnare denaro e nutrono risentimento verso i ricchi, così usano la violenza per derubarli della loro ricchezza e distribuirla alla gente comune, affinché la gente comune li lodi. In realtà, le cose che prendono non sono affatto ciò che hanno guadagnato con la loro fatica, e quelle di cui godono i poveri non sono cose che appartengono a questi ladri, ma cose che appartengono ai ricchi. Allora perché, solo per il fatto che queste cose sono passate per le loro mani, la gente comune e i poveri dovrebbero essere loro profondamente grati? Ed è giusto che la gente comune goda di queste cose senza rimorsi di coscienza? Sono cose che ti meriti? Le hai guadagnate con la tua fatica? Godi senza rimorsi di coscienza di cose rubate che non ti sei guadagnato, e addirittura pensi che i ricchi dovrebbero essere derubati e che tu dovresti godere delle cose rubate. Ottieni queste cose gratuitamente e senza pagare alcun prezzo e ne godi senza rimorsi di coscienza. Non è una cosa spudorata? (Sì.) Tali cosiddetti eroi godono di questa ammirazione da parte della gente e di questo onore. Fanno queste cose per soddisfare la propria vanità. Più le persone li lodano e li idolatrano, più diventano frenetici, e arrivano persino a svaligiare palazzi, rubare i tesori al loro interno, venderli e poi spargere il denaro nei cortili dei poveri. Il loro modo di aiutare i poveri è derubare i ricchi. Non è del tutto assurdo? (Lo è.) Mettendo da parte il fatto che derubare gli altri dei loro beni è una violazione della legge, è inaccettabile in termini di morale e di umanità e non si tratta della cosiddetta rettitudine. Quelle che costoro hanno rubato non sono affatto cose che dovrebbero possedere. Sono cose ottenute con mezzi abietti, sordidi, loschi, illegali e non ortodossi. Essi le scambiano per un po’ di denaro e poi aiutano coloro che fondamentalmente non hanno bisogno di aiuto o che loro pensano debbano essere aiutati, e poi ricevono acclamazioni da queste persone e godono di questo onore. Non è una cosa spudorata? Eppure sono molto orgogliosi di sé stessi e si definiscono eroi che rubano ai ricchi per aiutare i poveri. Tali individui sono particolarmente popolari nella società. Anticamente, c’erano alcuni cosiddetti “eroi” come questi e le loro storie circolano ancora oggi. Non è assurdo? (Sì.) In tutta l’umanità, sono pochissimi coloro che comprendono veramente quali cose siano positive e quali negative. Le persone non sanno discernere queste cose. Per quanti giorni la gente comune può godere delle cose rubate dagli “eroi”? È forse ciò che meriti? È ciò che ti sei guadagnato? Non è ciò che ti sei guadagnato né ciò che meriti: questo si chiama accettare guadagni immeritati. È onorevole che tu goda di queste cose? Sei povero perché sei pigro o privo di capacità. Una persona in possesso di coscienza e ragione dovrebbe accontentarsi di avere cibo e vestiti e dovrebbe godere solo di ciò che può guadagnare. Dio ti dà un mezzo per tirare avanti, quindi dovresti accontentarti. Se vedi qualcuno che è ricco, che ha molte cose, che è benestante, e vuoi sempre una parte uguale di ciò che ha, ciò è ragionevole? Questa idea, in sé, non è razionale. Satana controlla la società e detiene il potere su di essa, quindi ovviamente non c’è equità. Nella società, i poveri sono molti mentre i ricchi sono pochi; a prescindere da cosa abbia causato questo, il fatto è che alcune persone sono ricche e altre povere. La società è così: potresti non diventare ricco anche se possiedi le capacità e potresti effettivamente riuscire a vivere la vita di una persona ricca anche se non le possiedi. Nessuno può spiegare chiaramente queste cose ma, in ogni caso, anche in questo vi è la preordinazione di Dio. Le cose rubate agli altri non ti appartengono, e anche se le ottieni non sono tue, e prima o poi le perderai. Guarda coloro che, con il pretesto della cavalleria e della giustizia, irrompono nelle case e le depredano, rubando ai ricchi per aiutare i poveri. Dietro le quinte fanno ogni sorta di cose cattive, come dedicarsi a mangiare, bere, andare a prostitute, giocare d’azzardo e drogarsi, e alcuni commettono persino omicidi o stupri. Poi, solo per aver compiuto alcuni atti di rapina ai ricchi per aiutare i poveri, vengono riveriti come eroi dalla gente comune. Questo non è forse un caso in cui dei personaggi ignobili prosperano? Le persone comuni, ossia i tipi spregevoli, le masse infime e la plebaglia, sono felici ogni volta che ottengono un piccolo vantaggio e lodano chiunque gliene fornisca. E che dire di quegli “eroi”? La gente comune dà loro un po’ di onore e li ricompensa, esaltandoli come eroi, e così loro pensano che questa sia una corona d’alloro, di essere veramente degli eroi e di non avere eguali. Quindi continuano a rubare e, di conseguenza, finiscono per essere uccisi da un singolo proiettile mentre svaligiano un palazzo reale. Pensavano davvero di avere grandi abilità e di essere superuomini, di essere elevati e al di sopra della gente comune, ma in realtà non avevano nemmeno l’abilità di schivare un proiettile e alla fine hanno perso la vita. Non se lo sono meritato? (Sì.) L’atto di rubare in sé non è onorevole. È infimo. Affidarsi alla rapina per assicurarsi la lode della gente comune, per assicurarsi una buona reputazione, per assicurarsi un po’ di onore: che cosa spregevole. Alla fine, addirittura costoro lodano sé stessi: “La gente comune non riesce a tirare avanti e le persone sono in gravi difficoltà, tutto a causa dei funzionari. Guarda quanto spirito di giustizia possiedo; ho compassione per la gente comune delle classi inferiori!” Tali individui sono retti? (No.) Anche le persone comuni parlano con lingua biforcuta e sorridono quando ottengono un piccolo vantaggio. Se non ottengono da te alcun tipo di vantaggio, in qualunque difficoltà ti trovi, non ti presteranno alcuna attenzione. Se invece fai loro dei favori, permettendo loro di guadagnare qualcosa di tangibile, saranno felici e diranno: “Sei una così brava persona! Una persona di grande carità!” Dicono cose che suonano molto belle, ma non una sola parola di ciò che dicono è vera. Non sanno nemmeno pronunciare delle parole corrette. Come possono costoro essere minimamente retti? In realtà, tutto ciò che dicono è un inganno.

Alcuni si ritengono ricolmi di uno spirito di giustizia, persone in possesso di coscienza e umanità. Ma questo loro spirito giusto sarebbe minimamente degno di essere menzionato? Inoltre, non è affatto uno spirito di giustizia; è un tipo di rettitudine che si sono fantasiosamente immaginati, che non ha nulla a che fare con le cose positive di cui parla Dio né con alcuna verità principio. Non è rettitudine; sono ragionamenti contorti, eresie e fallacie. Si può dire che i detti che costoro promuovono, come l’energia positiva, una visione del mondo, dei valori e una prospettiva sulla vita corretti, e un’acuta e singolare perspicacia, sembrano retti e corretti, ma non lo sono veramente. Per essere precisi, sono tutte tendenze perniciose e influenze malvagie, ragionamenti contorti ed eresie; sono tutte cose negative, e sono tutte eresie e fallacie che sono l’esatto opposto delle cose positive. Pertanto, se sei d’accordo con queste affermazioni dei non credenti e ti attieni sempre a questi punti di vista nel tuo cuore, ciò dimostra che, proprio come i non credenti, non sei una persona retta e che non c’è rettitudine nella tua umanità. Vuoi spacciarti per una persona retta, proprio come Satana cerca di spacciarsi per un angelo di luce. Satana dice alcune cose che suonano bene, con l’intenzione di spacciarsi per Dio, per una persona retta e virtuosa e per qualcosa di positivo. Anche tu ti spacci per qualcosa che non sei; dici sempre di avere una visione del mondo, dei valori e una visione di vita corretti, di avere energia positiva e uno spirito giusto, di essere un eroe, una persona dall’acuta e singolare perspicacia, o di essere retto e di non avere nulla da temere, che ovunque tu vada porti con te uno spirito giusto quando parli e interagisci con le persone: ti presenti sempre in questo modo. Ebbene, Io dico che sei una persona che non possiede affatto molta coscienza, che vuole spacciarsi per qualcuno in possesso di uno spirito di giustizia, qualcuno che è retto e che possiede umanità. Dato che fingi queste cose, significa che non le possiedi; altrimenti, avresti bisogno di fingerle? Se veramente possedessi umanità, non avresti bisogno di fingerla, né potresti mai accettare detti come i cosiddetti “corretti visione del mondo, valori e visione di vita”, l’“energia positiva”, l’“avere uno spirito di giustizia” e l’“avere uno spirito eroico”; non accetteresti queste cose negative; va da sé che, dopo aver ascoltato fino a oggi così tanti sermoni, dovresti avere discernimento di queste cose. Se possedessi umanità, avresti da lungo tempo rifiutato queste cose negative. Se qualcuno proponesse effettivamente questi detti e argomentazioni, anche se tu non avessi discernimento, dal profondo del tuo cuore non li accetteresti. Penseresti che queste cose sono troppo false, che le cose sostenute dai cosiddetti sociologi, educatori e pensatori, dalle cosiddette persone famose e grandi figure e da quei demoni e re diavoli del mondo, siano tutte cose che dicono alle persone di simulare. È come un detto popolare nella società: “Se tutti danno un po’ d’amore, il mondo diventerà un posto meraviglioso”. Vedi, i diavoli malvagi dicono che tutti dovrebbero dare un po’ d’amore, in altre parole che tutte le persone comuni dovrebbero dare amore, amare i diavoli malvagi, ascoltare e obbedire docilmente al loro partito e non creare scompiglio né causare problemi al Paese e al loro partito, e allora il mondo sarà in pace. In realtà, quando mai è la gente comune a creare scompiglio? Palesemente, sono i diavoli che fomentano i disordini e competono per il potere e il guadagno. Gli esseri umani sono stati fuorviati e corrotti da Satana; tutti loro seguono i diavoli e Satana ed evitano Dio e Gli si oppongono. Dunque, può questa società conoscere la pace? DiteMi, il detto “Se tutti danno un po’ d’amore, il mondo diventerà un posto meraviglioso” regge? Sono tutte parole per ingannare i bambini. Se non possiedi discernimento di queste parole e credi: “C’è ancora speranza per il mondo, ci sono ancora più persone buone che cattive in questa razza umana, in futuro il mondo diventerà un posto meraviglioso e questa razza umana si muoverà verso uno splendido domani”, allora i tuoi pensieri e i tuoi punti di vista non sono diversi da quelli del pubblico generale e sei semplicemente non-umano. Una caratteristica dei non-umani è che amano particolarmente mascherarsi, usando affermazioni che suonano bene e che sono fiorite e ipocrite per mascherare il proprio aspetto, mentre le profondità dei loro cuori sono particolarmente laide e oscure e le loro tattiche spregevoli e sordide si susseguono una dopo l’altra. Costoro non hanno alcun amore per l’equità e la giustizia; amano solo usare delle tattiche. Dicono cose che suonano molto bene; nascondono pugnali dietro i loro sorrisi e compiono ogni sorta di cattiva azione immaginabile. Tali persone sono prive di umanità. Sono precisamente queste le manifestazioni di coloro che sono privi di umanità. Questa è una manifestazione di rettitudine? (No.) Poiché costoro non sono retti, pensi che potrebbero essere gentili? (No.) Tralasciando l’essere gentili, ci sarebbe da festeggiare se solo compissero una cattiva azione in meno, sarebbe una benedizione per tutti sulla terra. Eppure si definiscono retti! In questo modo non fanno che tessere le proprie lodi! Non sanno nemmeno quali siano le cose positive e, anche dopo averne sentito parlare, nei loro cuori non le trovano gradite e provano per esse persino repulsione e disgusto. Eppure dicono comunque di essere retti e gentili. Chi pensano di prendere in giro? Le cosiddette rettitudine, gentilezza e ragionevolezza dell’umanità non si basano sulle cose positive, né sui criteri della verità. Pertanto, la rettitudine, la gentilezza, la razionalità, la coscienza e la ragionevolezza delle persone, così come definite dall’umanità, sono tutte inaccurate, non hanno alcun fondamento nella verità e sono tutti ragionamenti distorti ed eresie.

Se un individuo possiede coscienza e ragione, allora in primo luogo è qualcuno che sa discernere il giusto dallo sbagliato. In secondo luogo, sa cosa è corretto e cosa è errato. Abbiamo appena condiviso in merito al discernere il giusto dallo sbagliato. Valuta te stesso e poi i tuoi genitori e i tuoi fratelli: c’è qualcuno tra voi capace di discernere il giusto dallo sbagliato? Sei una persona di questo tipo? Se sei una persona che sa discernere il giusto dallo sbagliato, allora in futuro la tua accettazione della verità e la tua sottomissione a essa verranno da sé. Impegnandoti un po’, sopportando qualche avversità e pagando un piccolo prezzo, sarai in grado di raggiungerle: vi sarà speranza, allora, per la tua salvezza. Se non sei una persona che sa discernere il giusto dallo sbagliato e in passato provavi avversione per la verità, non eri in grado di accettarla e non eri disposto a praticarla, e alla sola menzione di accettare e praticare la verità ti infastidivi profondamente e ti sentivi come se avessi la testa stretta in una morsa, angosciato e privo di libertà, allora in futuro proverai lo stesso sentimento riguardo all’accettare e al praticare la verità; non la accetterai. La tua incapacità di accettare la verità e la tua avversione per essa non dipendono dal fatto che credi in Dio da poco tempo, né dal fatto che Dio non ti abbia disciplinato o non Si sia assunto la responsabilità per te. Queste non sono le vere cause di fondo. Qual è la vera causa di fondo? Non possiedi l’abilità di discernere il giusto dallo sbagliato, questa condizione di base, quindi in futuro sarai ancora incapace di accettare la verità e non riuscirai a raggiungere la sottomissione a essa. Alcuni dicono: “Se non riesco ad accettare la verità o a sottomettermi a essa, posso ancora guadagnare la salvezza?” E voi cosa dite, possono? (No.) La Mia risposta è: “È molto difficile a dirsi”. Perché è molto difficile a dirsi? Avendo Io ora detto così tanto ed elencato così tante manifestazioni, non è certo se tu riesca a valutarti in base a esse o a riconoscerle in te stesso. Inoltre, non è nemmeno certo se tu sia in grado di comprendere queste questioni e questi aspetti della verità di cui ho parlato. Pertanto, anche se non vi dico se potete essere salvati o meno, ognuno di voi può accertarlo in base al proprio atteggiamento verso la verità e verso le cose positive. Non c’è bisogno che Io ve lo dica in modo così chiaro e aperto; lo sapete già nel profondo del vostro cuore.

Note a piè di pagina:

a. Nel testo originale cinese, il nome “Zheng” ha connotazioni di rettitudine morale.

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