Come perseguire la verità (17) Parte 3
B. Sapere ciò che è corretto e ciò che è errato
Ora che abbiamo finito di condividere sul discernere il giusto dallo sbagliato, dovremmo parlare del sapere ciò che è corretto e ciò che è errato, giusto? (Sì.) Sapere ciò che è corretto e ciò che è errato è decisamente diverso dal discernere il giusto dallo sbagliato; altrimenti, non ci sarebbe bisogno di discuterne separatamente. Sapere ciò che è corretto e ciò che è errato significa che, dal punto di vista dell’umanità, si deve sapere quali punti di vista e quali parole sono corretti e quali sono errati. Ciò che è corretto dovrebbe essere sostenuto e ciò che è errato dovrebbe essere abbandonato. Nella mente delle persone normali, ci sono alcuni pensieri, punti di vista e fondamenti per discernere ciò che è corretto e ciò che è errato. Esse persisteranno in ciò che è corretto e si opporranno a ciò che è errato o addirittura lo rifiuteranno. Se una persona non riesce nemmeno a fare questo, ciò dimostra che nella sua umanità manca qualcosa; si può inoltre affermare con certezza che persone come queste sono prive di umanità. In quanto persona, se dici di possedere umanità ma non sai nemmeno cosa è corretto e cosa è errato, allora in che modo puoi comportarti? Come puoi comportarti in maniera appropriata? Come puoi pronunciare ogni parola e compiere ogni azione all’interno dell’umanità? Se non sai cosa è corretto e cosa è errato, allora ogni tua parola e ogni tua azione non sono pronunciate e compiute all’interno dell’umanità. Cosa significa non agire né parlare all’interno dell’umanità? Significa che non pronunci queste parole e non compi queste azioni razionalmente, sulla base dei pensieri e dei punti di vista corretti che l’umanità dovrebbe avere: questo è ciò che significa non parlare né agire all’interno della propria umanità. Alcuni dicono: “Se qualcuno non parla né agisce all’interno della propria umanità, allora su quale base parla e agisce?” In linea di massima ci sono due basi. Una è parlare e agire all’interno di una natura demoniaca, vivere secondo un’indole satanica. Coloro che comprendono la verità sono in grado di vedere che i pensieri, i punti di vista e gli atteggiamenti di queste persone nelle loro parole e azioni sono gli stessi di quelli dei diavoli, e che queste cose fuorviano, danneggiano, tentano e sviano le persone e non sono positive. Questa è una base: parlare e agire all’interno della propria natura demoniaca. L’altra è parlare e agire come una bestia, e le bestie sono ancor più prive di umanità. Essere privi di umanità significa parlare e agire senza coscienza né ragione; ecco quanto è semplice. Quelle che le bestie pronunciano sono un cumulo di parole confuse, sciocche e distorte; tutto ciò che dicono sono alcune dottrine distorte. Vedi, le parole che pronunciano sono identiche ai pensieri e ai punti di vista degli animali: sono distorte e sciocche, stupide e confuse. Dopo averle ascoltate, non sai se ridere o piangere, e dici: “Come può costui dire una cosa del genere? È come se fosse un bambino tra i tre e i cinque anni, assurdo e irragionevole. Queste non sono parole che un adulto dovrebbe dire! Le sue parole non reggono, sono ridicole, troppo imbarazzanti da dire di fronte alla gente!” Quest’individuo è un animale, una bestia, che parla. Parla e agisce all’interno della natura di una bestia, senza un briciolo di ragione, né alcuna razionalità, e tanto meno alcuna coscienza e ragione. Vale a dire, i suoi discorsi sono altamente irrazionali, senza alcuna logica dietro. Non sai da dove vengano le cose che dice e, dopo averle sentite, sei completamente confuso e smarrito. Più ascolti le sue parole e la sua narrazione delle cose, più ti sembrano caotiche, e non hai modo di capirle. Quando parla, costui gira sempre intorno alle cose, le confonde, si ripete, divaga all’infinito sulla stessa cosa e alla fine comunque non sa come concludere. Questa è una bestia, un animale che parla. Tali persone hanno una caratteristica, ovvero che qualunque cosa facciano, qualunque cosa dicano, qualunque pensiero o punto di vista posseggano o qualunque pensiero o punto di vista assorbano, non sanno nemmeno loro se siano corretti o errati. Questa è una caratteristica della loro umanità. La caratteristica della loro umanità è in definitiva determinata dal fatto che tali persone non hanno umanità, ossia non possiedono coscienza e ragione. Non sanno nemmeno cosa è corretto e cosa è errato, quindi pensi che possano parlare e agire con coscienza? Possono avere la coscienza e la ragione di una persona normale se non sanno cosa è corretto e cosa è errato? Possono avere il pensiero di una persona normale se non sanno discernere cosa è corretto e cosa è errato? Non lo avranno mai. Le persone normali non riescono a comunicare con individui del genere. Perché dico questo? È perché non provi amore? No, è perché non hai con loro un terreno comune, non condividi alcun pensiero o punto di vista con loro. Comunicare con loro è come comunicare con un animale, con un diavolo; è impossibile. DimMi, se parli della verità ai diavoli e ai satana, riesci per caso a farti capire? Se dici ai diavoli e ai satana: “Dovresti credere in Dio. Dio ha creato l’umanità. In quanto esseri creati, è nient’altro che giusto e appropriato che le persone debbano adorare Dio”, loro cosa diranno? “Adorare dio? Io voglio che la gente adori me! Quanti soldi riceverò per adorare dio? Lo farò se mi pagano”. Che tipo di parole sono queste? Puoi per caso comunicare con i diavoli? (No.) E con gli animali puoi comunicare? (Non possiamo comunicare nemmeno con loro.) Vedi, alcuni animali sono estremamente protettivi nei confronti del cibo quando mangiano. Dopo aver finito il proprio, cercheranno persino di rubare il cibo di altri animali. Se dici loro: “Non litigare per il cibo, mangia il tuo e basta”, riescono a recepirlo? (No.) Quando è ora di mangiare, si ruberanno comunque il cibo a vicenda e inizieranno persino a litigare e a mordersi. Semplicemente non puoi comunicare con loro. Per proteggerli ed evitare che litighino per il cibo, devi prendere delle misure e gestirli rigorosamente, dando loro da mangiare separatamente quando è l’ora dei pasti. Solo questo è il modo appropriato di gestirli. Perché? Perché sono animali, non hanno razionalità e ancor meno autocontrollo, e non sono capaci di giudicare se ciò che fanno sia corretto o errato, e quindi, per quanto ciò che dici sia corretto, per quanto regga e per quanto sia vantaggioso per loro, non lo capiranno. Anche le persone che si sono reincarnate dagli animali sono così. A prescindere da quanto chiaramente si condivida sulla verità, non la comprendono, quindi non agiscono mai secondo principi corretti. Anche se fanno qualcosa di sbagliato, non pensano che lo sia, e persisteranno nel farlo e lo faranno persino per tutta la vita. Non sono forse animali? Tali individui incapaci di capire il linguaggio umano sono proprio come animali: a malapena migliori, e forse nemmeno quello.
Per ora, non parliamo della natura animale e demoniaca, ma concentriamoci solo sull’aspetto dell’umanità che consiste nel sapere cosa è corretto e cosa è errato. Sapere cosa è corretto e cosa è errato è una manifestazione che una persona in possesso di umanità dovrebbe avere, ma di fatto molti ne sono privi. Le persone spesso esprimono ragionamenti distorti, dicono parole distorte e fanno persino cose fallaci, le fanno con particolare tenacia, e sono addirittura capaci di diffondere i loro ragionamenti distorti agli altri, trasmettendoli loro. I ragionamenti che esprimono sono gravemente distorti, eppure li trasmettono lo stesso, danneggiando non solo sé stesse ma anche gli altri. Per esempio, se a loro non piace mangiare il riso, diranno: “Il riso non è nutriente. Dovremmo mangiare noodles, panini al vapore e pane”. Dicono che il riso non è nutriente. È un’affermazione corretta? (No.) Sei per caso un nutrizionista? Lo hai analizzato? Su quali basi affermi che il riso non è nutriente? Per esempio, ci sono luoghi in cui si coltiva solo riso e non grano, e le persone che vi abitano mangiano riso per tutta la vita e vivono abbastanza bene, molte raggiungono un’età avanzata. Tuttavia, in base ai propri gusti, le persone che esprimono ragionamenti distorti sono capaci di dire che “il riso non è nutriente”, e lo dicono persino come se fosse un ragionamento sensato. Si tratta davvero di un ragionamento sensato? (No.) Non esaminiamo se questa affermazione sia conforme alla verità: non è nemmeno un ragionamento sensato. Come possono costoro spingersi a esprimere un ragionamento così distorto? Sono forse umani? (No.) Questa affermazione è ovviamente erronea; è chiaramente un’affermazione pronunciata a causa di desideri egoistici e pregiudizi, l’affermazione di qualcuno che parla in modo distorto. Nemmeno loro stessi sanno se sia corretta o meno, eppure la annunciano alquanto apertamente, proclamandola ovunque. Ad alcune persone piace mangiare il riso e non piacciono i cibi a base di grano. Quando vedono qualcuno mangiare cibi a base di grano, dicono: “I cibi a base di grano non sono nutrienti, il riso sì. Le persone che mangiano cibi a base di grano sono prive di valore, mentre quelle che mangiano riso sono nobili!” Usano questa teoria come base per valutare ogni tipo di persona. Se a te piacciono i cibi a base di grano, ti considerano infimo e non nobile come loro. Questa affermazione è così palesemente sbagliata, eppure in qualche modo non riescono a discernere questo e addirittura la pronunciano ovunque. DimMi, persone simili hanno umanità? (No.) Quando a loro non piace più mangiare il riso e iniziano a piacere i cibi a base di grano, dicono: “Il riso non è nutriente, i cibi a base di grano sì. Guarda come sono robusti coloro che mangiano spesso cibi a base di grano; dovremmo mangiare più noodles e panini al vapore! Il riso è un alimento di natura fredda[a], non fa bene al corpo!” Questa affermazione è corretta? (No.) Non è forse un pregiudizio? (Sì.) Questo è un pregiudizio, non è un dato di fatto. Su quali basi lo dicono? Sulla base delle loro preferenze e dei loro pregiudizi personali, sulla base dei loro pensieri e punti di vista fallaci. Ma non sanno che questo è errato e addirittura lo dicono e lo proclamano come se fosse corretto. Se qualcuno esprime un’opinione diversa, controbattono e persistono comunque nel loro punto di vista fallace. Questa non è forse ignoranza riguardo a ciò che è corretto e ciò che è errato? (Sì.) Costoro non sanno nemmeno cosa è corretto e cosa è errato in una questione così semplice: dimMi, la loro coscienza può funzionare? Possono essere retti? Una persona retta deve sapere cosa è corretto e cosa è errato per poter sostenere la giustizia e i principi; solo allora ciò che sostiene è corretto. Se una persona non sa cosa è corretto e cosa è errato e si aggrappa persistentemente a un’affermazione erronea o a un pensiero e a un punto di vista erronei, la sua cosiddetta rettitudine è vera rettitudine? Non è rettitudine; è distorsione, assurdità e ragionamento distorto. Dunque diteMi, la coscienza di tali persone esiste? (No.) Non hanno alcuna coscienza di cui fare menzione. Alcuni, quando capita loro qualcosa e sorgono in loro desideri egoistici, riescono a rendersene conto nel loro cuore e a essere frenati dalla loro razionalità. Sanno che i desideri egoistici sono errati, quindi sono in grado di ribellarsi alla carne e di abbandonarli. Invece altre persone sono diverse; in particolare, coloro che non sanno cosa è corretto e cosa è errato e che sono inclini a esprimere ragionamenti distorti, persisteranno stoltamente e ostinatamente nei loro punti di vista erronei. Per esempio, alcune persone non sono brave a ballare; quando lo fanno sono scoordinate, non hanno senso dell’equilibrio e non riescono a tenere il ritmo, rendendosi sempre ridicole. Così dicono: “Coloro a cui non piace ballare sono individui posati. Quelli che amano ballare sono tutti non posati, hanno una cattiva personalità e sono dissoluti. Se sposi una persona del genere, la tua vita sarà sicuramente instabile”. Questa affermazione è corretta? (No.) Perché è errata? (Amare ballare non ha nulla a che fare con l’essere posati o meno.) Senza esaminare se lo dicano per egoismo, per invidia o per un tentativo di calunniare, a prescindere dalla loro intenzione, le loro parole sono in linea con i fatti oggettivi? Le persone che sanno ballare e sono brave a farlo sono necessariamente non posate? Tali parole si basano sull’essenza dell’umanità di queste persone? È un dato di fatto che siano instabili? (No.) Inoltre, a cosa si riferisce l’essere posati? Essere posati significa essere una brava persona? L’essere posati è una manifestazione dell’essere retti e gentili, del possedere umanità? Tutt’al più, è un pregio dell’umanità di una persona o un punto di forza; non può indicare che qualcuno abbia un’umanità normale. Costoro esprimono il loro punto di vista come se fosse un ragionamento sensato, come se fosse un’affermazione corretta. Questo non è forse esprimere un ragionamento distorto? (Sì.) Il fatto che siano capaci di pronunciare queste parole dimostra che non sanno se ciò che dicono sia corretto o meno. DimMi, persone simili possiedono umanità? (No.) Non sono alquanto problematiche? (Sì.) Se si trattasse di una persona con un’umanità normale, anche se fosse invidiosa di qualcuno che balla bene, tutt’al più direbbe: “Guarda come sono agili le sue mani e i suoi piedi quando balla. Anch’io vorrei ballare, ma non ho questo dono, questo punto di forza; non sono bravo a ballare. Sono davvero invidioso del fatto che questa persona sappia ballare così bene! Se solo avessi le sue braccia e le sue gambe!” Dirlo in questo modo è ancora a malapena accettabile; questo si chiama dire la pura verità. Al massimo, in questo c’è un che di indole corrotta, ma non è una manifestazione di un’umanità difettosa. Il problema dell’esprimere ragionamenti distorti, invece, è grave. Costoro dicono: “Le persone che ballano sono tutte non posate e frivole. Si capisce al primo sguardo che non sono persone in grado di fare grandi cose”. Il fatto che siano capaci di dire queste parole espone che c’è un grande problema nella loro umanità. Quale grande problema? La loro umanità è priva della condizione di base del sapere cosa è corretto e cosa è errato. Sono capaci di dire cose sbagliate, contorte e distorte come se fossero ragionamenti sensati e parole corrette. Questo è sufficiente a dimostrare che non possiedono umanità. Dicono quello che vogliono, senza essere regolati dalla loro coscienza. Sono persino in grado di esprimere ragionamenti distorti in modo così aperto, sentendosi più che giustificati, mentre non conoscono nemmeno la natura di queste parole o quali saranno le conseguenze del pronunciarle. Questa è una manifestazione del non avere umanità. Spesso le persone prive di umanità dicono apertamente cose erronee e assurde. Questa è la loro rivelazione naturale. Non dicono queste cose solo riguardo a una o due questioni: parlano in questo modo in tutte le questioni, esprimendo una sorta di pensieri e punti di vista fallaci e credendo in cuor loro che le cose stiano così. Non accettano né ricercano mai affermazioni corrette o positive, persistendo invece nel parlare e nel comportarsi in questo modo. Quindi, tali individui sono certamente persone prive di umanità. Insistono nel parlare in questo modo, il che espone pienamente un problema, un dato di fatto: non sanno cosa è corretto e cosa è errato e pensano che tutte le eresie e le fallacie siano corrette. Se chiedi loro: “Cosa è errato?”, diranno: “Tutto ciò che è contrario a queste affermazioni è probabilmente errato”. E se poi chiedi loro: “Quanto alle parole che sono conformi alle verità principi, che sono conformi ai fatti oggettivi? Sono corrette?”, loro diranno: “A chi importa? Chi sa se siano corrette o no? A ogni modo, le parole che dico io sono corrette!” Non sapere cosa è corretto e cosa è errato: questa è forse una manifestazione che una persona che possiede veramente coscienza e ragione dovrebbe avere? (No.) La risposta è molto ovvia: certamente no.
Un tale a cui piaceva fare affari comprava dei vestiti in svendita dai non credenti e poi li vendeva ai fratelli e alle sorelle, ricavandone un certo profitto. In seguito, un’altra persona ha comprato del rayon, della garza e altre stoffe simili di utilizzo estivo e le ha messe in magazzino. Io ho detto: “Non è opportuno tenerle lì. Se rimangono lì troppo a lungo, potrebbero essere rosicchiate dai topi o ammuffire per l’umidità, il che sarebbe un vero peccato. Non dovremmo preoccuparcene se ne facessimo dei vestiti da far indossare ai fratelli e alle sorelle, giusto?” In seguito, ho iniziato a organizzare la cosa. Mentre lo stavamo facendo, il tale che vendeva i vestiti si è opposto: “No, non possiamo farlo! La stoffa nera assorbe il calore. I fratelli e le sorelle lavorano spesso sotto il sole; avranno troppo caldo se indossano vestiti neri. Chi si assumerà la responsabilità se i fratelli e le sorelle si ammaleranno a causa del caldo o avranno un colpo di calore?” Ciò vi sembra corretto? Non lo sapete, vero? C’è un fatto oggettivo qui: quelle stoffe erano molto sottili e traspiranti, erano molto fresche da indossare. Anche se la stoffa nera è leggermente più calda, fintanto che i vestiti fossero stati cuciti un po’ più larghi, non avrebbero fatto ammalare le persone per il caldo, come quel tale sosteneva. Inoltre, quelle stoffe non erano tutte nere; alcune erano di colori chiari. In realtà, dicendo quelle cose, egli aveva dei secondi fini. Perché dico questo? Se tu non conoscessi il contesto, potresti davvero pensare che quell’individuo avesse considerazione dei fratelli e delle sorelle. Se invece conoscessi il contesto, sapresti che aveva un obiettivo nel dire quelle cose. Se i fratelli e le sorelle avessero indossato quei freschi vestiti di rayon, lui non sarebbe riuscito a vendere quelli che aveva acquistato; i fratelli e le sorelle non li avrebbero comprati. I vestiti che comprava lui provenivano tutti da bancarelle e svendite, erano di scarsa qualità; a indossarli, si sembrava dei mendicanti. La cosa più importante è che i suoi prezzi non erano economici. Ora che conoscete il contesto, riuscite a farvi un’idea del fatto che ciò che egli diceva fosse corretto oppure no? (Sì.) Perché lo diceva? (Aveva paura che la sua merce non si vendesse.) Non diceva di avere intenti egoistici; usava il pretesto di essere premuroso nei confronti dei fratelli e delle sorelle e di preoccuparsi che si ammalassero a causa del caldo al fine di ostacolare la realizzazione di quei vestiti, di ostacolare quel lavoro. C’è un altro fatto oggettivo, ovvero che lui stesso indossava jeans neri e vestiti neri con il caldo estivo e non diceva mai di sentire caldo. Cosa stava accadendo? Ciò che diceva non corrispondeva ai fatti! Volevamo realizzare dei vestiti per i fratelli e le sorelle con il rayon e lui diceva: “No, la stoffa nera è troppo calda, farà ammalare i fratelli e le sorelle per il caldo”. I jeans neri che indossava lui erano molto più spessi del rayon, quindi come mai non sentiva caldo? Dunque, la sua affermazione che i vestiti neri fossero troppo caldi e avrebbero fatto ammalare i fratelli e le sorelle per il caldo era corretta? Era sincero quando lo diceva? Non era sincero; stava andando contro ciò che sentiva veramente. Quindi, ciò che diceva era corretto o no? Era conforme ai fatti? (Non era conforme ai fatti.) Allora perché lo diceva? Proprio perché quella faccenda era in conflitto con i suoi affari. Dentro di sé provava ansia ma non poteva dirlo apertamente, quindi poteva solo usare quelle parole per sabotare la faccenda, per raggiungere il suo obiettivo di proteggere i propri interessi. Ero stato Io a organizzare la cosa, e lui l’ha intralciata apertamente in quella maniera. Se aveva delle obiezioni su ciò che avevo organizzato, avrebbe potuto dirMele direttamente, ma non lo ha fatto. Esteriormente, recitava una parte impeccabile, fingendo di non avere alcuna obiezione, ma dietro le quinte sabotava il lavoro, senza alcuna remora. Cosa ha detto? “Tutti i fratelli e le sorelle hanno abiti da indossare e sono vestiti piuttosto bene. È necessario utilizzare così tante persone e fare così tanti sforzi per confezionare questi vestiti?” Non ha detto una parola di fronte a Me; ha solo sabotato il lavoro in questo modo dietro le quinte. Quando ha pronunciato quelle parole, sapeva in cuor suo se fossero corrette? Se avesse fatto questo a una persona comune e avesse saputo in cuor suo se fosse corretto o meno, e lo avesse fatto solo perché accecato dall’avidità e spinto da intenti e scopi personali, questo sarebbe stato solo un problema del suo carattere. Ma con quell’azione stava prendendo di mira Me e, dopo aver detto quelle cose per sabotare il lavoro, non sapeva se fossero corrette oppure no, non ne aveva alcuna consapevolezza nel suo cuore, né provava alcun rimprovero, e non conosceva la natura delle sue azioni. Che tipo di individuo è questo? Possiede forse umanità? (No.) Costui ha compiuto un atto così grave eppure non ha provato nulla nel cuore. DimMi, aveva una coscienza? (No.) Non aveva alcuna coscienza, questo è evidente. Anche se si tratta di una persona comune che si occupa di cose serie, che fa qualcosa che arreca beneficio ai fratelli e alle sorelle nella casa di Dio, dovresti sostenerla e non sabotarla: tutti dovrebbero collaborare armoniosamente per portarlo a termine. Questo per non parlare del fatto che si trattava di un lavoro avviato da Me; eppure quel tale ha osato comunque sabotarlo dietro le quinte e protendere i suoi artigli demoniaci. La natura di ciò è troppo grave! Dopo aver sabotato il lavoro, ha comunque finto di essere una brava persona, come se nulla fosse accaduto. DimMi, possedeva un briciolo di coscienza? Sosteneva persino di credere in Dio. È questa la sembianza che un credente in Dio dovrebbe avere? Sono queste la coscienza e l’umanità che un credente in Dio dovrebbe avere? Costui non sapeva nemmeno in chi credeva e non riusciva a discernere tra corretto ed errato. Quale dovere poteva fare? Un individuo simile che spera ancora di essere benedetto: non è uno scherzo? Se Mi avesse preso di mira personalmente con osservazioni su di Me, e Io avessi visto che non stava intenzionalmente disturbando e intralciando il lavoro della chiesa e che l’assolvimento del suo dovere era accettabile, per il momento avrei tollerato la cosa e avrei continuato a osservarlo. Ma stavo facendo qualcosa che doveva essere fatto per la casa di Dio e per il popolo eletto di Dio, qualcosa che era di beneficio per tutti, e lui è venuto a disturbarlo e a sabotarlo, impedendoMi di continuare. DimMi, avrei dovuto essere indulgente con lui? Se fosse stato un individuo di scarsa statura e privo di consapevolezza, ma il cui assolvimento del dovere solitamente avesse dato i suoi frutti, allora avrei potuto tollerare la cosa e dargli una possibilità di pentirsi. Se fosse stato disposto a pentirsi e a prestare servizio per la casa di Dio, avrei potuto risparmiarlo e non gestirlo. Se non avesse saputo cosa fosse bene per lui e avesse continuato a diffondere eresie e fallacie e a disturbare e sabotare le cose, allora non gli avrei mostrato alcuna cortesia e lo avrei gestito secondo i principi. Tutto ciò che si può fare con le persone malevole è gestirle secondo i principi. Quando tutti i diversi tipi di parassiti che disturbano la chiesa saranno allontanati, la chiesa sarà molto più in pace. Quando questi non-umani saranno gestiti, vi sarà una tale pace! Animali come i maiali, i bovini e i cavalli non sono adatti a essere tenuti in casa. Se lo fossero, quale sarebbe la conseguenza? Più che sicuro, renderebbero la casa un luogo fetido, caotico. Se tu dici che riusciresti a tollerare questo, vorrei vedere per quanti giorni sapresti resistere. Le cose che non sono adatte a essere tenute in casa devono essere mandate fuori. Dovrebbero stare in qualsiasi luogo sia adatto a loro, e il problema è così risolto. Tollerare non è una soluzione; solo risolvere il problema è una soluzione, giusto? (Sì.) Per quanto chiaramente tu condivida con questi non-umani, semplicemente non metteranno in pratica nulla di quel che dici. Sebbene credano in Dio da dieci o vent’anni, quando accade loro qualcosa sono ancora come i non credenti; non accettano né praticano affatto la verità, non hanno alcun accesso alla vita e, quando accade loro qualcosa, si limitano a disturbare e a sabotare. Quando tali persone non hanno mostrato la loro vera natura, prestano controvoglia un qualche servizio. Ma, una volta che la loro vera natura viene rivelata, dovrebbero essere allontanate rapidamente: non mostrare loro alcuna cortesia. Se lo fai, sei crudele con coloro che veramente possiedono umanità, perseguono la verità e sono devoti nel fare il loro dovere.
Note a piè di pagina:
a. Il termine “di natura fredda” viene utilizzato nel contesto della medicina tradizionale cinese. In questo contesto, “di natura fredda” non si riferisce a una temperatura bassa, ma piuttosto a una proprietà di alcuni alimenti che si ritiene riducano il calore interno, tengano a freno l’energia yang e influiscano sulle funzioni di stomaco e milza se consumati in eccesso.
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