Come perseguire la verità (5) Parte 4

Essere meticolosi e scrupolosi nel fare le cose

La negligenza è un difetto dell’umanità. Quindi, essere meticolosi e scrupolosi nel fare le cose ed essere anche capaci di cogliere il nocciolo, i punti chiave, essere in grado di identificare dove risiedono i problemi e di capirne a fondo l’essenza: questo è un merito dell’umanità? (Sì.) L’atteggiamento che hanno le persone meticolose nel fare le cose è piuttosto appropriato; sono molto meticolose e serie nel fare le cose, sono capaci di calmarsi e di non essere avventate: questo è un merito dell’umanità. Sebbene una persona che possiede questo merito dell’umanità sia in grado di assumersi un lavoro a tempo pieno, se è troppo lenta nel fare le cose e l’efficienza del suo lavoro non è elevata, i risultati non saranno molto buoni. Cosa coinvolge ciò? Coinvolge la levatura, una delle condizioni innate. Pensi che chiunque è meticoloso sia necessariamente capace di fare un buon lavoro? Questa opinione è errata. Alcune persone sono troppo meticolose nel fare le cose, al punto di essere un po’ nevrotiche. Per esempio, nel lavare le verdure, lavano la parte anteriore delle foglie e poi quella posteriore, rimuovono ogni foglia gialla e tagliano via ogni foro praticato dagli insetti, assicurandosi che le verdure siano completamente pulite. Essere molto meticolosi nel fare le cose è un merito dell’umanità, ma se si è eccessivamente meticolosi, tanto da essere privi di principi e fare cose troppo banali, allora diventa inutile e inefficiente. Questo denota scarsa levatura, incapacità di portare a termine le cose e incapacità di assumersi il lavoro. Alcune persone meticolose nel fare le cose afferrano i principi, colgono il nocciolo, i punti chiave, agiscono rapidamente e con scioltezza, formulano agilmente giudizi e sono in grado di risolvere i problemi con rapidità: questo è possedere una buona levatura. Essere meticolosi nel fare le cose non equivale a essere efficienti nel farle, né equivale a ottenere buoni risultati nel farle. Significa solo essere in grado di rimanere concentrati con pazienza, calmarsi, non essere avventati, non essere esibizionisti e non essere sconsiderati. Al massimo, questo è solo un merito dell’umanità e non assurge a una buona levatura. Alcuni sono piuttosto meticolosi nel fare le cose, appaiono alquanto coscienziosi, né frettolosi né agitati, e piuttosto calmi. Tuttavia, sono inefficienti nella gestione delle questioni, incapaci di stabilire le priorità in base all’importanza e all’urgenza. Si aggrappano a un qualche compito insignificante e ci lavorano all’infinito, rendendo gli altri ansiosi ed esasperati e facendo venir loro una voglia disperata di dar loro un bel calcio. Lavorano troppo lentamente, senza alcuna efficienza: sono semplicemente dei buoni a nulla! Una persona con una normale abilità di sopravvivenza lavora dieci o venti volte più velocemente di loro. Fanno le cose troppo lentamente e, per quanto facciano, non riescono a trovare un metodo, non riescono a trovare i principi, non possiedono i trucchi e mancano di efficienza. Un compito che dovrebbe richiedere un’ora può richiedere loro un giorno intero, uno che dovrebbe richiedere un giorno può richiederne loro cinque, e uno che dovrebbe richiedere cinque giorni può richiederne loro dieci, cosa che a guardarli suscita in te sia rabbia che esasperazione. Alcune donne sono lente a gestire le questioni. Pur sapendo benissimo di dover uscire a breve per sbrigare qualcosa, insistono comunque a lavarsi i capelli. Nel lavarli, non riescono a trovare un metodo. Invece di lavarli tutti in una volta sola, li lavano ciocca per ciocca e dopo mezz’ora non hanno ancora finito. Non sono forse pazze? Per lavare i capelli finiscono per ritardare le questioni di cui dovrebbero occuparsi. Più le questioni sono urgenti, meno urgenza loro avvertono e addirittura si concentrano sulla gestione di quelle insignificanti, ritardando quelle importanti senza provare né ansia né agitazione. Se le incalzi, hanno persino un mucchio di scuse: “Come posso lasciare incompiute queste cose importanti?” Quando vedi delle persone del genere, cosa pensi? Vorresti davvero dar loro un calcio. Non meritano forse di essere prese a calci? (Sì.) Nel caso di persone come queste, anche se c’è del lavoro da fare, non c’è bisogno che lo facciano loro. Lavorano troppo lentamente e sono troppo incapaci! Quando vedete delle persone del genere, che fanno le cose a passo di lumaca, provate ansia? (Sì.) Costoro dicono: “Sono meticoloso nel mio lavoro!” Io dico: “A cosa serve la tua meticolosità? Gli altri non sono molto meno meticolosi di te, ma lavorano di più e meglio di te. La tua meticolosità può portare a dei risultati? Questa è la chiave. Se sei meticoloso nel fare le cose e ottieni anche efficienza e buoni risultati, allora questa meticolosità ha valore. Se invece sei solo meticoloso nel fare le cose e alla fine non ottieni né risultati né efficienza, è utile? È inutile!” Alcune persone sono estremamente meticolose nel confezionare vestiti, ma non riescono mai a realizzarli della taglia giusta. Non sanno giudicare con precisione se gli abiti andranno bene a chi li indosserà, non sanno stabilire se le maniche siano troppo lunghe o troppo corte, se il vestito sia troppo stretto o troppo largo, non conoscono la larghezza standard dei polsini e non sanno se il colletto vada bene. Gli abiti confezionati da queste persone non saranno certamente all’altezza degli standard. Essere meticolosi e avere dei principi, questo è davvero un merito dell’umanità. Invece, essere semplicemente meticolosi ma privi di principi, incapaci di cogliere i punti chiave e stare sempre a sollevare polveroni su questioni banali e a rimuginarci sopra inutilmente, questo è irritante. La parola “meticoloso” è generalmente considerata un termine positivo dalla maggior parte delle persone, ma non in tutti i casi la meticolosità è un merito. Dipende dalla situazione. Alcune persone sono meticolose in modo cieco, senza alcun principio. Questo non è essere meticolosi, bensì nevrotici e incapaci di cogliere i punti chiave; denota scarsa levatura ed è incapacità di trovare i trucchi per fare le cose e di afferrare i principi. Pertanto, a Mio avviso, sebbene la meticolosità come manifestazione o modo di fare le cose sia un merito dell’umanità, è necessario guardare anche la levatura della persona. Se la levatura non viene presa in considerazione, avere un atteggiamento meticoloso nel fare le cose è in ogni caso positivo. Se si possiedono sia levatura che efficienza nel fare le cose, si è capaci di attenersi ai principi e in aggiunta si è meticolosi, allora questa meticolosità è davvero la ciliegina sulla torta e un autentico merito dell’umanità.

Amare mettersi in mostra

Parliamo di un’altra manifestazione: amare mettersi in mostra. In che tipo di questione rientra? (È un’indole corrotta.) Per esempio, alcune persone sono molto veloci a scrivere al computer. Per far sapere agli altri che possiedono questo punto di forza, digitano di proposito sulla tastiera molto rumorosamente, come a dire: “Ascolta a che ritmo digito e saprai quanto velocemente scrivo!” Alcune persone sono laureate, quindi dicono abitualmente cose come: “Quando eravamo all’università”, “i nostri professori universitari”, “il nostro campus universitario” e così via. Che tipo di manifestazione è questa? (Mettersi in mostra.) Questo si chiama mettersi in mostra. Alcuni comprano un’auto nuova e temono che gli altri non sappiano che è di una marca famosa e di lusso. Dopo essere scesi dall’auto, invece di andarsene, un attimo controllano se ci siano ditate sui finestrini e l’attimo dopo se la vernice sia graffiata. Perché continuano a indugiare intorno all’auto? Semplicemente per far sapere agli altri che è la loro. Che tipo di manifestazione è questa? (Mettersi in mostra.) Alcune persone hanno un telefono di lusso. Per farlo vedere agli altri, fingono di essere al telefono anche quando è scarico. Come si chiama ciò? (Mettersi in mostra.) Perché si mettono in mostra? Non si tratta forse di vanità? Alcune persone indossano una pelliccia di visone e, anche dopo essere entrate in una stanza molto calda, non la tolgono. Quando qualcuno chiede loro: “Non hai caldo?”, rispondono: “No. Indosso un visone, tiene molto caldo!” Danno per scontato che gli altri non ne sappiano nulla! Quando tolgono l’indumento, si assicurano di far vedere l’etichetta, sfoggiandola davanti agli altri: “Non solo questa pelliccia è di visone, ma è anche firmata Tal dei Tali, un marchio di alta moda. Tu nemmeno lo conosci!” Se gli altri non lo conoscono, cos’è che stai mettendo in mostra? Non lo stai forse facendo inutilmente? Alcuni addirittura si mettono in mostra davanti a Me, dicendo: “Indossi un piumino d’oca? Dovresti indossare una pelliccia di visone: tiene molto caldo!” E Io rispondo: “Quella tiene caldo, ma è parecchio pesante!” Indossano una pelliccia di visone e la sfoggiano persino davanti a Me. DiteMi, queste persone che amano mettersi in mostra non sono forse frivole? In termini di umanità, hanno due problemi. Uno è che sono particolarmente superficiali. Quando si tratta di beni materiali e cose esteriori, come il cibo che mangiano, i vestiti che indossano e gli oggetti che usano, vogliono metterli in mostra tutti. Non riescono a reprimere il desiderio di mettersi in mostra e vogliono sempre ostentare queste cose davanti agli altri, facendo sapere loro che tutti i vestiti che indossano e le cose che utilizzano sono di alta qualità ed eccezionali. Che importa se gli altri lo sanno? Anche se gli altri lo vedono e non hanno una grande stima di loro, loro lo mettono comunque in mostra. Non è superficiale? (Sì.) Costoro sono superficiali e infantili: questo è l’altro problema delle persone che amano mettersi in mostra. DiteMi, cosa possono guadagnare a mettersi in mostra in questo modo? Lo fanno solo per far sentire la propria presenza? È necessario? Non è forse superfluo? (Sì.) Negli anni ‘80 e ‘90, se le suole delle scarpe di cuoio di qualcuno si consumavano in modo irregolare, lui ci inchiodava dei tappi di ferro che producevano un forte rumore quando camminava. Alcuni dovevano inchiodare i tappi di ferro alle scarpe di cuoio nuove di zecca prima ancora di indossarle, solo per far sapere agli altri che possedevano un paio di scarpe di cuoio. Questo li faceva sentire sicuri di sé e faceva provare loro un senso di piacere. Credevano: “Avere l’attenzione degli altri è una buona cosa. Dimostra che ho fascino e che la mia esistenza gode di approvazione. Quindi devo condividere con tutti i miei tratti forti, i miei punti di forza e le cose buone che possiedo”. Questo è davvero condividere? Questa si chiama ostentazione. Non ci sono forse molte persone al mondo che amano ostentare? (Sì.) La gente lo trova alquanto normale, non è vero? Nessuno disdegna questi individui, né li guarda con uno sguardo strano, perché il mondo è pieno di persone di questo genere, ossessionate da ogni sorta di piaceri materiali ed economici e dai piaceri del prestigio. Pertanto, questo mondo glorifica tali cose. Nella casa di Dio, simili individui destano negli altri ribrezzo e disdegno. Perché? Coloro che credono in Dio, dal gettare le fondamenta alla graduale comprensione della verità e del valore e del significato dell’essere umano, iniziano a interessarsi meno dei piaceri materiali e di alcune delle cose superficiali del mondo. La loro spinta interiore a perseguire beni esteriori diminuisce, gli obiettivi e la direzione del loro perseguimento cambiano e i bisogni del loro mondo interiore diventano diversi. Essi sviluppano una prospettiva diversa sui bisogni materiali, sentendo che tali cose sono tutte vuote e non possono soddisfare i bisogni del loro cuore. Pertanto, la loro tendenza a mettersi in mostra e a ostentare ogni sorta di cose diminuisce. Quali sono al massimo alcune cose che i credenti in Dio potrebbero mettere in mostra o ostentare? Potrebbero ostentare cose come le loro capacità o i loro punti di forza. Per esempio, alcune persone che amano cantare vogliono sempre che gli altri sentano la loro voce. Dicono: “Ascolta che bella voce che ho!” Temono che gli altri non sappiano che loro cantano bene e vogliono costantemente mettersi in mostra in questo senso. In sintesi, amare mettersi in mostra è un difetto dell’umanità. È una manifestazione di immaturità, infantilismo e superficialità all’interno dell’umanità. Quando le persone comprendono solo alcune parole e dottrine e non hanno veramente acquisito la verità o non sono entrate nella verità realtà, è molto probabile che manifestino il difetto di amare mettersi in mostra, un difetto dell’umanità non facile da superare. Questo perché, prima che le persone abbiano acquisito la verità, le cose che possono mettere in mostra e ostentare sono il loro capitale e la loro sicurezza in sé stesse per vivere. Tu hai fiducia nella tua condotta e nella tua motivazione nel fare le cose solo perché per vivere fai affidamento su cose come l’aspetto, il portamento, i punti di forza, il livello di istruzione, le qualifiche o le competenze professionali. Pertanto, la maggior parte delle persone, in varia misura, manifesta il difetto di amare mettersi in mostra e non è facile superarlo, non è facile ribellarsi a esso. Quando le persone comprendono la verità ed entrano nella verità realtà, possiedono una certa statura e si preoccupano meno di cose scollegate dalla verità, giungono a vedere che non c’è bisogno di mettere in mostra o di ostentare e che queste cose non dimostrano che una persona abbia umanità, né che possieda statura; e naturalmente, ancor di più, non dimostrano che una persona sia stata salvata o sia in grado di sottomettersi alla verità e a Dio. Pertanto, nel caso di alcuni che un tempo amavano mettersi in mostra, man mano che comprendono la verità ed entrano nella verità realtà, questo desiderio gradualmente svanisce, questo difetto dell’umanità viene superato senza che se ne rendano conto e scompare. Prendete, per esempio, qualcuno che indossa una maglietta un po’ costosa. Quando accidentalmente si sporca un po’, costui sviluppa un’enorme ansia. Qualcun altro gli dice: “Perché sei così ansioso? Non basta che la lavi e andrà tutto a posto?” Costui risponde: “Sai che questa maglietta costa 200 yuan?” Insiste nel menzionare il prezzo per farlo sapere agli altri; solo allora si sente soddisfatto. Se costui capirà la verità, saprà affrontare correttamente simili questioni quando le incontrerà di nuovo. Non menzionerà il prezzo e, a quel punto, la sua vanità verrà in certa misura frenata. Ciò non dimostrerà forse che la sua umanità è diventata relativamente matura e non è più così superficiale o infantile? (Sì.) Il fatto che ami mettersi in mostra, questo difetto della sua umanità, sarà così superato.

Disdegnare i poveri e favorire i ricchi

La manifestazione successiva è disdegnare i poveri e favorire i ricchi. Alcune persone, quando vedono qualcuno che è ricco, tentano immediatamente di ingraziarselo, dicendo cose come: “Hai una pelle fantastica. Hai un bell’aspetto. Sei così nobile, persino il tuo sputo vale più di noi poveri!” Quando parlano con i ricchi e con chi possiede rango e prestigio, sono particolarmente gentili. Quando invece vedono un contadino, vogliono sempre prenderlo in giro e con le loro parole, direttamente o indirettamente, lo sminuiscono. Hanno atteggiamenti completamente diversi verso i poveri rispetto ai ricchi. Sono disposte ad assecondare i bisogni dei ricchi, persino al punto di diventare volontariamente loro schiave. Invece con i poveri è tutta un’altra storia: quando i poveri affrontano delle difficoltà e chiedono aiuto, queste persone li ignorano. Riservano a chi è di basso rango e basso status sociale un trattamento completamente diverso rispetto a chi ha uno status sociale elevato. Questo è disdegnare i poveri e favorire i ricchi. Di che tipo di problema si tratta? (Di un difetto dell’umanità.) È un difetto dell’umanità? Che tipo di problema è questo all’interno dell’umanità? (Avere un carattere infimo.) È un problema di carattere all’interno dell’umanità: avere un carattere infimo. Quando vedono dei ricchi, costoro diventano dei tirapiedi sottomessi e si comportano in modo eccessivamente servile. Quando vedono dei poveri, vogliono comportarsi come se fossero i padroni. Che tipo di creature sono? Il fatto che trattino le persone in questo modo dimostra che non hanno principi! I poveri sono solo un po’ sprovvisti di denaro e hanno condizioni di vita leggermente peggiori: in che modo ti hanno offeso? I poveri hanno necessariamente una cattiva umanità? I ricchi hanno necessariamente una buona umanità? Coloro che disdegnano i poveri e favoriscono i ricchi misurano e valutano gli altri in base alle verità principi? Chiaramente no. Credono che chi ha denaro sia nobile e grande e chi è povero sia infimo e inferiore. Il loro standard per valutare le persone è il denaro. Costoro sono brave persone? Com’è la loro umanità? (La loro umanità è cattiva.) Quando vedono una persona ricca, sorridono in maniera adulatoria; quando vedono un povero, il loro volto si oscura immediatamente: cambiano faccia così in fretta! Per un ricco sono disposti persino a portare un vaso da notte, mentre a un povero neppure verserebbero un bicchiere d’acqua. Che tipo di creature sono? Non hanno forse un carattere infimo? (Sì.) È bene che tali individui siano leader? (No.) Perché no? In che modo sono inadatti al ruolo di leader? (Non hanno principi nel modo in cui trattano le persone e non le selezionano e utilizzano in base alle verità principi, ma piuttosto in base al fatto che possiedano o meno uno status sociale e denaro. Se diventano leader, promuovono coloro che hanno prestigio e denaro. Se queste persone che vengono promosse sono persone malevole, allora delle persone malevole deterranno il potere nella chiesa e questo sarà un disastro.) Simili individui non sono adatti a essere leader. Da un lato, possiedono un carattere infimo e non hanno alcuno standard di coscienza in ciò che fanno. Dall’altro, se diventassero leader, trasformerebbero la chiesa in qualcosa di simile alla società: la chiesa che guidassero diventerebbe un gruppo sociale. Promuoverebbero coloro che sono ricchi e influenti, che hanno rango, prestigio e conoscenze e che prosperano nella società, rendendoli capigruppo e supervisori, mentre calpesterebbero i contadini, i poveri e i poco istruiti e incapaci di pronunciare belle parole che possiedono una buona umanità e levatura, che perseguono la verità, ma che sono di basso status sociale. Ciò non renderebbe forse la chiesa identica alla società? Che differenza ci sarebbe? Nella società, non sono forse coloro che sono ricchi e possiedono prestigio a detenere il potere? Non sono forse coloro che possiedono rango, conoscenze, potere e influenza a detenere prestigio e a essere al centro della scena in tutti i livelli, i campi e i gruppi della società? Se la casa di Dio fosse come la società, sarebbe ancora la casa di Dio? Non sarebbe più la casa di Dio e non potrebbe essere chiamata chiesa: sarebbe un gruppo sociale. La conseguenza del fatto che coloro che disdegnano i poveri e favoriscono i ricchi diventino leader è esattamente questa. Costoro diventano lacchè di chiunque abbia prestigio. DiteMi, coloro che fungono da lacchè hanno dei principi? Hanno dei limiti nella loro condotta? (No.) Tali individui non hanno principi né limiti nella loro condotta. Di fronte a un ambiente pericoloso, potrebbero trasformarsi in dei giuda. Se il loro Paese dovesse cadere, diventerebbero dei traditori. Se diventassero leader di governo, diventerebbero dei traditori della nazione. È esattamente questo il tipo di creature che sono! Pertanto, non sono adatti a essere leader. Questo perché non svolgerebbero un lavoro reale e danneggerebbero i fratelli e le sorelle, calpestando tutti coloro che perseguono autenticamente la verità e possiedono umanità, promuovendo intanto coloro che possiedono un’umanità malvagia, che hanno prestigio e che sono importanti e influenti nella società; questo è in diretta opposizione ai principi della casa di Dio per la promozione delle persone. Se simili individui regnassero e detenessero il potere nella casa di Dio, il lavoro della chiesa potrebbe procedere senza intoppi né ostacoli? (No.) Il lavoro della chiesa e del popolo eletto di Dio verrebbe rovinato per mano di costoro. Essi colluderebbero tra loro e si userebbero e si sosterrebbero a vicenda. I fratelli e le sorelle che perseguono la verità verrebbero emarginati ed esclusi: potrebbero persino essere tutti assegnati ai gruppi B o allontanati, senza avere via d’uscita. Non potrebbe andare così? (Sì.) Come sono i rapporti tra gli individui di questo genere? Quando si incontrano, si chiamano amici, si abbracciano e si vantano delle loro storie gloriose nella società, parlando di ciò che possono fare l’uno per l’altro e poi chiedendo cosa l’altro possa fare per loro, usandosi a vicenda. In che cosa costoro sono diversi dalle persone nella società? Quando sono insieme, non si nutrono della parola di Dio, non condividono sulla verità né sulla loro personale comprensione esperienziale, non parlano di conoscenza di sé stessi e non analizzano la loro indole corrotta. Invece, parlano solo di come le cose siano andate bene per loro nella società, di ciò che hanno fatto che li ha posti al centro della scena, delle loro storie gloriose, dei funzionari con i quali hanno brindato e cenato e di quali funzionari si sono ingraziati: non parlano d’altro che di queste cose. Costoro sono forse dei credenti in Dio? Competono tra loro in merito a prestigio, background, capacità e mezzi, mentre al tempo stesso colludono e si usano a vicenda: ecco come sono le loro relazioni. Se tu sei una persona comune o un contadino che non può fare nulla per loro, ti considerano inutile, qualcuno che neanche vedono e ti mettono da parte. Di cosa parlano quando sono insieme? Discutono di quale marca di abbigliamento ha lanciato un nuovo capo, di quale nuova auto è uscita, di chi ha comprato un diamante di svariati carati, della proprietà di chi è stata messa all’asta, delle azioni di chi sono scese o salite, della compagnia di chi è stata quotata in borsa, di chi si è ingraziato i funzionari governativi, di chi ha colluso con quale cosca, di chi ha fatto quanti regali e speso quanti soldi per realizzare qualcosa: di tutte queste cose. DiteMi, non è disgustoso? Se costoro nella chiesa parlano sempre di queste cose, la vita e il lavoro della chiesa non verranno da loro disturbati e rovinati? DiteMi, si possono scegliere simili individui come leader? (No.) Sono degli opportunisti. Una volta che scoprite persone di questo genere nella chiesa, dovreste smascherarle e allontanarle: la casa di Dio non tiene simili individui. Gli opportunisti nella casa di Dio sono lì solo per cavarsela alla meno peggio e ottenere benedizioni con l’inganno. Non accettano affatto la verità né alcuna cosa positiva. Inoltre, svolgono il loro dovere senza alcuna sincerità; non vogliono affatto spendersi e vogliono solo ottenere vantaggi. Se non ci sono vantaggi, non fanno nulla. Mentre i fratelli e le sorelle sono concentrati sullo svolgimento dei loro doveri e sul lavorare diligentemente, costoro mettono i propri doveri da parte e si occupano di questioni personali, addirittura indulgendo nel mangiare, nel bere e nel divertirsi. Spesso vanno anche in Internet e passano molto tempo a cercare ciò che amano o che desiderano di più, come moda, bellezza, acconciature e prodotti di alta gamma per la salute. Ovunque vadano, si pavoneggiano e ingannano gli altri; cercano persone simili a loro e, quando ne trovano, ci entrano subito in sintonia. Non riescono ad andare d’accordo con i veri fratelli e sorelle e nella chiesa sono disinseriti e non-umani. Quando vedete individui simili, dovete starne alla larga. Inoltre, se la maggior parte delle persone o i vostri leader non hanno discernimento e li considerano comunque fratelli o sorelle veramente credenti, dovete farvi avanti per smascherarli e allontanarli. Ora capite? Perché queste persone devono essere allontanate? (Perché causano facilmente disturbi nella chiesa, creano un’atmosfera negativa e possono influenzare gli altri nell’assolvimento del loro dovere e nel perseguimento della verità.) Esatto, distruggono l’atmosfera della chiesa. Non perseguono la verità e influenzano anche gli altri, ostacolandoli. Per fare un lavoro che vale un dollaro, ne pretendono dieci di pagamento. Usare persone simili non vale nemmeno quanto allevare un cane. Almeno un cane sa fare la guardia alla casa ed essere leale al suo padrone! Non trama losche manovre dietro le quinte e non devi preoccuparti che possa causare problemi in futuro. Quali sarebbero le conseguenze se la chiesa desse spazio a individui che disdegnano i poveri e favoriscono i ricchi? Costoro potrebbero forse aiutare il popolo eletto di Dio? Potrebbero essere di beneficio per gli altri? (No.) Una volta rivelati e capiti a fondo dagli altri, dovrebbero essere allontanati. Se si permette loro di rimanere, non faranno altro che intralciare e disturbare, creare problemi e arrecare calamità alla chiesa. Se si aspettasse che causassero un grande disastro e solo allora si corresse ai ripari, questo sarebbe molto problematico. Noi non vogliamo problemi; preferiamo risparmiarci la preoccupazione. Ci sono moltissimi compiti e doveri che le persone dovrebbero svolgere: non procuratevi questi guai.

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