Come perseguire la verità (7) Parte 2

Quando si parla dell’abilità di valutare e apprezzare le cose, anche se non coinvolge la questione di perseguire la verità per liberarsi di un’indole corrotta, in termini di vita umana stessa, se non possiedi l’abilità di apprezzare le cose, non hai punti di vista su nulla di ciò che vedi né opinioni a livello di pensiero, guardi tutto come se avessi uno strato di garza a coprirti gli occhi, non riesci a vedere che c’è un problema e conosci solo il processo di svolgimento dell’intero evento oppure le persone, gli eventi e le cose coinvolti, ma non sai qual è l’essenza del problema o quali sono i relativi pensieri e punti di vista delle persone, allora questo indica che hai scarsa levatura. Questo perché non hai alcun pensiero riguardo a tutti i problemi della tua vita. Non sai come considerare, pensare o definire i problemi a livello di pensiero. Non sai come considerare, in base alla tua età, alla maturità della tua umanità o alle tue esperienze passate, che tipo di problema qualcosa sia in realtà, cosa dovresti impararne e trarne, quale impatto abbia su di te, quale lezione ti insegni, da quale prospettiva dovresti valutare e gestire questo tipo di problema, o come dovresti agire e cosa dovresti evitare se dovessi incontrare di nuovo una questione di tal genere. Sei privo di tutte queste riflessioni. Qualunque cosa ti accada, hai la mente semplice come quella di un animale e non hai punti di vista. Non importa quanti anni vivrai o quanto tu abbia sperimentato, ancora non sai come pensare ai problemi. Non sai come usare le tue esperienze passate, le tue conoscenze e ciò che hai imparato per riflettere sui problemi sotto vari aspetti. Le persone di questo tipo sono quelle di scarsa levatura. Per le persone di scarsa levatura, lasciamo perdere l’accesso alla verità: non sono in grado di desumere alcun modello, neanche nelle questioni banali della vita quotidiana. Se anche vivono fino a quaranta, cinquanta, settanta o ottant’anni, restano comunque persone confuse incapaci di condividere alcuna esperienza. Queste sono persone lente di mente, senza pensieri. Poiché hanno scarsa levatura e sono sprovviste dell’abilità di valutare e apprezzare le cose, non importa a quale età arrivino, non guardano mai a niente a livello di pensiero. Non sanno come considerare le cose e non riescono a capire nulla a fondo. Pertanto, quando giudicate la levatura di una persona, nello specifico se possieda o meno l’abilità di valutare e apprezzare le cose, non guardate alla sua età o alle sue esperienze passate. A cosa dovreste guardare, invece? (Dovremmo guardare al fatto che abbia dei pensieri oppure no.) In altre parole, dovreste verificare se, dopo aver sperimentato vari eventi, persone e cose per quaranta o cinquant’anni, abbia una comprensione personale a livello di pensiero e se le sue esperienze passate riguardino il valore della vita umana, il cammino che le persone intraprendono o cose correlate alla profondità del pensiero umano e al suo mondo spirituale. Se le sue esperienze sono relative solo a certe questioni e non riguardano cose a livello di pensiero, allora questa persona non possiede l’abilità di valutare e apprezzare le cose. Per esempio, alcuni spesso dicono: “Nella nostra generazione, vivevamo sbarcando il lunario. Non era facile mangiare qualcosa di buono; potevamo mangiare un po’ di carne solo durante il Capodanno o altre feste. Noi della nostra generazione eravamo davvero semplici e schietti e ci vestivamo senza fronzoli”. Parlano di questo genere di cose. Al che gli altri dicono: “Perché la vostra generazione è così degna di essere ricordata? Ci sono cose a cui noi giovani possiamo attingere e su cui possiamo comunicare a livello di pensiero?” Quelli rispondono: “Ai nostri tempi, quando andavamo a combattere sul campo di battaglia, stavamo per giorni senza dormire perché dovevamo marciare senza sosta. A volte non mangiavamo una sola volta in tutto il giorno. Quando arrivavamo all’accampamento, le nuove reclute andavano subito a dormire, ma noi veterani prima mangiavamo e poi dormivamo. Altrimenti, avremmo dovuto rimetterci in viaggio dopo l’ora del pasto e avremmo finito per soffrire la fame durante il viaggio”. Gli altri dicono: “Questo è un semplice episodio, non conta come qualcosa che sia a livello del pensiero. Condividete qualcosa che per noi giovani valga la pena di imparare, o qualche lezione che possa aiutarci a evitare di fare deviazioni e di commettere sbagli o errori di basso livello dovuti alla stupidità”. E quelli: “All’epoca non eravamo come i giovani di oggi, che sono pigri e ingordi e amano l’agio mentre odiano il lavoro. All’epoca, volevamo semplicemente sopportare più avversità, lavorare di più e agire bene per poter attirare l’attenzione dei nostri capi e ottenere una promozione”. C’è qualcosa a livello di pensiero in queste parole? (No.) Dopo averle udite, ti danno forse l’idea di essere le parole di un mentore spirituale, il tipo di discorso ispiratore che pronunciano i non credenti? Ampliano il tuo pensiero, elevano il tuo livello di pensiero, migliorano la tua capacità di conoscenza delle cose o ti aiutano a scoprire delle cose nuove o a correggere pensieri e punti di vista a cui non avevi mai pensato prima? (No.) Allora tali persone possiedono l’abilità di valutare e apprezzare le cose? Comunque tu chieda loro di questioni che riguardano il livello del pensiero, non riuscirai a ottenere nulla. Non è che non siano disposte a parlare, è che semplicemente non hanno nulla dentro. Questo è ciò che significa avere scarsa levatura. Neanche quando raggiungono i cinquanta o i sessant’anni hanno pensieri o punti di vista; si limitano a trascinarsi nella vita in questo modo. Non sanno che vivere non significa solo perseguire prospettive, una buona famiglia, un buon lavoro o una buona vita, ma che ci sono anche questioni a livello di pensiero che richiedono riflessione, ponderazione e costante distillazione nel profondo del cuore. Costoro non sanno che, nel cammino della vita umana, le persone incontrano molte cose sconosciute, né sanno come dovrebbero affrontarle. Quando non succede loro nulla, non pensano né riflettono in anticipo per evitare di prendere deviazioni o di intraprendere il cammino sbagliato. Non sanno nemmeno perché abbiano agito in un certo modo in alcune cose che hanno sperimentato, se agire in quel modo sia stato giusto o sbagliato, o come dovrebbero percorrere il cammino che hanno davanti per vivere felicemente, vivere con serenità e vivere una vita di valore, invece di vivere invano. Poiché hanno scarsa levatura, non pensano a tali questioni. Quando questi individui raggiungono i sessant’anni, se ne stanno semplicemente seduti a ricordare, dicendo: “Da giovane, ero affascinante e talentuoso; così tante persone mi inseguivano! Ah, nella mia giovinezza…” Riportano sempre e solo le storie dei loro giorni di gloria, le cose che non valgono la pena di essere menzionate. Gli individui di scarsa levatura, a prescindere dall’età che raggiungono, non pensano a questioni correlate alla vita umana, al cammino che le persone intraprendono o a come dovrebbero vivere. Non pensano al tipo di punti di vista che le persone dovrebbero avere nel gestire le varie questioni. Di conseguenza, indipendentemente da come vivano, il loro livello di pensiero non migliorerà, i loro pensieri mancheranno di sostanza, il loro mondo spirituale rimarrà povero e non avranno alcuna autentica esperienza di vita. Questo è ciò che significa avere scarsa levatura. Quando interagisci con persone simili, a vent’anni sono piuttosto infantili e semplici, sono irruenti e irascibili. A trenta, sono ancora marce allo stesso modo. A cinquanta, il loro modo di parlare è sempre allo stesso livello: sanno pronunciare solo alcune frasi semplici. Hanno sul volto più rughe e macchie dovute all’età e hanno più capelli bianchi. È evidente che abbiano una certa età, ma non hanno né pensieri né punti di vista. Quando conversano con gli altri, non hanno mai nulla da dire. Hanno sprecato tutti questi anni della loro vita e non hanno fatto alcun progresso. Gli individui di scarsa levatura sono così nella vita e, se credono in Dio, le loro manifestazioni sono le stesse dall’inizio alla fine. Appena iniziano a credere in Dio, sui vent’anni, sono così. A trenta o cinquanta sono sempre uguali, non hanno compiuto alcun progresso. Le cose che dicono sono le stesse di prima. Semplicemente, credendo in Dio hanno sperimentato alcune cose, sono giunti a capire alcune parole e dottrine e sanno usare in modo più completo la terminologia spirituale. Tuttavia, non possiedono alcuna reale comprensione esperienziale. I loro pensieri mancano ancora di profondità, i loro punti di vista sulle cose non sono cambiati, la loro conoscenza di Dio e della verità non è aumentata e la loro conoscenza di sé stessi non è cresciuta. Non hanno subito alcun cambiamento, giusto? (Giusto.) Accumulare alcune parole e dottrine o terminologia spirituale attraverso la memoria o la tempra del tempo non è un cambiamento, non è un progresso e certamente non è un guadagno. Questa è proprio la manifestazione delle persone di scarsa levatura. Per quanti alti e bassi attraversino, o per quanti fallimenti, battute d’arresto o frustrazioni sperimentino, non imparano alcuna lezione, non acquisiscono alcuna esperienza e non riescono a ottenere alcun beneficio. Una volta che una cosa è finita, per loro è semplicemente finita: si limitano a subire il processo e alla fine non raggiungono nulla. Le persone di questo tipo possono essere descritte come alquanto miserevoli. Diciamo che costoro hanno una levatura molto scarsa proprio perché non possiedono l’abilità di valutare e apprezzare le cose. Ancor meno si può dire che abbiano una qualche abilità di comprendere la verità, né che cambino minimamente.

Le persone di scarsa levatura, in termini di abilità di valutare e apprezzare le cose, non sono all’altezza degli standard. Per quanto riguarda quelle prive di levatura, esse sono ancor più sprovviste dell’abilità di valutare e apprezzare le cose: non sanno apprezzarle e ancor meno sanno valutarle. Quando condividi i tuoi pensieri e i tuoi punti di vista su qualcosa, gli individui di scarsa levatura rimangono inebetiti ad ascoltare, senza mostrare alcuna reazione. Nel loro cuore, pensano: “Ci sono pensieri e punti di vista in questo? Come mai non l’ho percepito?” Anche se riescono a capire un po’ di quello che dici, lo ascoltano solo come parole e dottrine o come una formula. Le persone prive di levatura, quando sentono gli altri condividere sui pensieri e sui punti di vista contenuti in una questione, o sull’essenza del problema e sulla posizione che le persone dovrebbero assumere al riguardo, non riescono a capire. Percepiscono solo che si tratta di una cosa in qualche modo profonda, ma va al di là di ciò che riescono ad afferrare. Più condividi su pensieri e comprensione, più sono confuse. La loro percezione è: “Come mai questa questione ordinaria è diventata complicata? Perché non riesco a capire nulla di pensieri, punti di vista o posizioni? Quale posizione? Dobbiamo semplicemente credere in Dio come si deve e assolvere bene i nostri doveri, ed Egli approverà. Perché più a lungo si crede in Dio e più le cose si complicano? A sentire te, sembra che nessuno possa entrare nel Regno!” Puoi forse comunicare con simili individui? (No.) Non solo non puoi comunicare con loro, ma sono anche capaci di dire delle cose irragionevoli: “I pensieri e i punti di vista che hai menzionato sono davvero così validi e corretti? Non credo proprio! Le persone non possono mai fare a meno del denaro. Si dovrebbe sempre mangiare bene e godere di cose buone. Senza soldi da spendere o buon cibo da mangiare, come si può fare il proprio dovere?” Che tipo di logica è questa? Dicono: “Non fai che parlare della vita umana, dei valori, dei pensieri e dei punti di vista delle persone e del cammino che esse intraprendono. Perché non parli di cibo e vestiti? Perché non parli di come prendersi cura del proprio corpo per poter fare bene il proprio dovere?” Sono queste le cose a cui pensano: possono comunque comprendere la verità? Non puoi proprio comunicare con individui di questo tipo. Quando cerchi di farlo, parlano solo di fare soldi. Per loro, guadagnare denaro, vivere la propria vita, perseguire il mondo e trascorrere la vita mangiando, bevendo e divertendosi sono le questioni principali della vita umana e il cammino che le persone dovrebbero percorrere nella vita. Quanto a ciò che le persone dovrebbero perseguire o guadagnare credendo in Dio, queste cose non esistono nei loro pensieri né nella loro mente cosciente. Credono che, per quanti anni le persone credano in Dio, debbano comunque mangiare e vivere, e che per vivere bene non si possa fare a meno del denaro: possedere denaro significa avere una buona vita e senza denaro la vita non può andare avanti. Questa è la loro logica; individui del genere sono inclini alle distorsioni. Le persone inclini alle distorsioni non hanno pensieri né punti di vista corretti; sono come individui senz’anima. Che differenza c’è tra la vita di queste persone e quella dei cani o dei maiali? (Non c’è alcuna differenza.) Se tenti di addestrare un cane o un gatto per renderlo obbediente e farlo comportare come un bambino ben educato, può forse capire? (Non può.) Cosa può capire al massimo un cane? Se gli dici “seduto” e poi gli dai un pezzo di carne, se ne ricorderà. In seguito, non appena gli dirai “seduto”, per quanto lontano sia, si siederà immediatamente e aspetterà che tu gli dia la carne. Un cane è capace di ricordare questa azione meccanica; purché tu gli faccia capire che sedersi porterà a una ricompensa, obbedirà. Ecco quanto sono semplici i suoi pensieri. Allora, quanto è grande la differenza tra i pensieri delle persone prive di levatura e quelli degli animali? (Non c’è una differenza significativa.) Ogni giorno, dopo aver finito di mangiare, gli animali escono a giocare. Quando è ora di mangiare di nuovo e li richiami, subito vengono correndo. Che tu li leghi o li faccia sedere, essi si adeguano. Perché? Perché c’è del cibo da mangiare. Sono più che felici di obbedire ai tuoi comandi per avere quel poco di cibo. Ecco quanto sono semplici i pensieri degli animali. Per loro è sufficiente attenersi a una regola o a una formula che porti loro un beneficio, non pensano a molto altro. Poiché gli istinti che Dio dà agli animali si limitano a queste cose, che sono sufficienti a sostenere la loro sopravvivenza, e Dio non ha affidato loro alcun incarico, gli animali non hanno bisogno di considerare la vita, il futuro, la loro destinazione o le loro responsabilità e i loro obblighi. Non hanno nemmeno bisogno di considerare quale cammino intraprendere o di perseguire una vita significativa, e così via. Invece le persone sono diverse. Dio le ha dotate di vari istinti e ha anche donato loro la verità perché sia la loro vita. Egli perciò ha per loro degli standard richiesti. Di conseguenza, le persone dovrebbero considerare tali questioni; solo questo può aiutarle a guadagnare la verità come vita. Questi sono la responsabilità e l’obbligo che le persone dovrebbero avere, e naturalmente si tratta anche di un loro diritto. Ma, se non sei in grado di esercitare questo diritto o non possiedi questa abilità di riflettere sulle questioni, ciò dimostra che la tua levatura è molto scarsa. Tra gli esseri viventi al livello dell’uomo, appartieni alla categoria di quelli di scarsa levatura. Non sai pensare autonomamente e non riesci a capire neanche quando gli altri ti spiegano le cose. Nei casi più gravi, ti opponi agli altri, li deridi, li ridicolizzi o addirittura li critichi. Se la tua levatura è scarsa a tal punto, significa che non ne possiedi affatto. Per esempio, un individuo privo di levatura legge un articolo di testimonianza esperienziale e tu gli chiedi: “È un articolo valido?” Costui risponde: “Molto, sì. Ogni paragrafo è accuratamente diviso e la punteggiatura è per lo più precisa. Nel primo paragrafo spiega il tempo e il luogo, nel secondo il background dei personaggi, nel terzo inizia a narrare lo svolgimento della storia e poi passa al culmine e alla conclusione”. Se allora gli chiedi quali siano i pensieri e i punti di vista dell’autore, costui risponde: “Ci sono pensieri e punti di vista? La sezione delle parole di Dio citata dall’autore esprime i suoi pensieri e punti di vista”. Tu domandi: “Le parole di Dio citate sono pertinenti? I pensieri e i punti di vista che l’autore vuole esprimere sono accurati?” Lui risponde che non lo sa. Allora tu poni domande come: “La comprensione che l’autore ha condiviso è autentica e concreta? Ciò che egli comprende è dottrina o è vicino alla realtà? Edifica gli altri o ha un valore per loro? Fornisce aiuto o beneficio ai lettori?” Costui non sa nulla di tutto ciò e non è in grado di percepirlo. Questo è ciò che significa avere una levatura molto scarsa. Se condividi con lui sugli errori contenuti nei pensieri e nei punti di vista dell’articolo, su quali parti siano concrete e quali no, costui comunque non ne è al corrente e non sa collegarli all’articolo. Questo dimostra una mancanza di levatura? (Sì.) Continua a non saperne nulla anche quando gli altri condividono sui problemi esistenti nell’articolo. Questo non dimostra forse una mancanza di levatura? È come per alcuni leader della chiesa: quando nella chiesa si manifestano persone malevole o miscredenti, non sanno come gestirli. Dopo che hai condiviso con loro sulle verità principi, non capiscono e ti chiedono di fare un esempio. Dopo che lo hai fatto, continuano a non sapere come gestirli. Dicono: “Per favore, insegnami. Come dovrei gestire esattamente quella persona? Dovrei inserirla in una chiesa comune, in un gruppo B o allontanarla? Come dovrei condividere con lei? Per favore, spiegamelo parola per parola. Ne prenderò nota e poi lo seguirò alla lettera per gestire la situazione: in questo modo ce la potrò fare”. Dato che costui è fatto così, che senso ha condividere con lui sui principi? Neanche quando gli fai degli esempi, capisce e sa gestire la questione. Simili individui sono semplicemente privi di abilità di comprensione. Alla fine, continuano a chiedere: “Dimmi cosa dovrei fare con questa questione e io lo farò”. Tu dici loro dove andare per gestirla, cosa dire a chi per occuparsene e fino a che punto la questione debba essere gestita per essere considerata completamente risolta. Dopo che hai finito di spiegarglielo, sembra che abbiano capito, ma non riescono comunque a gestirla e tu devi trovare qualcuno che collabori con loro per portarla a termine. Tali persone sono estremamente lente di mente e sprovviste di levatura. Per esempio, supponiamo che tu dica a coloro che stanno imparando a danzare che i passi di un certo ballo sono molto belli e faccia loro seguire un video per impararli. Dopo qualche giorno, quando chiedi che progressi hanno fatto, alcuni individui poco svegli diranno che non sono riusciti a capire quali fossero i passi belli. Anche se dispongono di materiale didattico, lo stesso non riescono a imparare. Non sanno quali movimenti siano belli o quali siano utili e non sanno quale scegliere. Alla fine cosa fanno? Hanno una tattica; dicono: “Scegli tu qualche passo di danza che devo imparare e io lo seguirò, fine della storia”. Usano questo stratagemma: pur non capendo i principi, hanno un po’ di astuzia. Non sono forse come dei robot? Possono magari possedere conoscenza e istruzione, ma sono privi dell’abilità di valutare e apprezzare le cose: questo significa non avere levatura. Non sanno perché dovrebbero imparare ciò che dici loro di imparare. Nelle cose che dici loro di non imparare, non sanno cosa c’è di sbagliato o perché non dovrebbero impararle. Anche dopo che è stato detto loro, comunque non riescono a vederlo. DimMi, tali individui possiedono levatura? (No.) Non hanno l’abilità di essere consapevoli delle cose da soli, non hanno l’abilità di identificare e giudicare in modo indipendente ciò che è giusto e ciò che è sbagliato: questo è ciò che significa non avere levatura. Come le mucche o i cavalli, hanno sempre bisogno di qualcuno che li guidi: non sono quindi solo strumenti? Se tu possedessi levatura, avresti lo stesso bisogno di qualcuno che ti guidasse? A cosa serve allora il tuo cervello? Il tuo cervello è inutile. Per dirla con precisione, sei privo di levatura. Sei costretto ad ascoltare gli altri e farti guidare da loro: sei un mero strumento. Per quanto a lungo persone come queste studino una certa professione o per quanti principi a essa correlati ascoltino, non riescono comunque a capirli o ad afferrarli. Alla fine, non sanno come applicarli o metterli in pratica. Queste sono le persone con la levatura più scarsa, quelle prive di levatura. Alcuni dicono: “Non pensare che, soltanto perché costoro non possiedono l’abilità di valutare e apprezzare le cose e seguono sempre la tua guida nel fare il loro dovere, allora abbiano scarsa levatura. In realtà, sono sprovvisti di levatura solo in termini di comprensione della verità. Quando si tratta di questioni che riguardano i loro interessi, pensano sempre a tutti i modi possibili per proteggersi da eventuali perdite. In queste cose sono acuti, non sono certo persone lente di mente. Nella chiesa sembrano poco svegli, ma non lo sarebbero se tornassero nel mondo. Nelle cose che piacciono loro, hanno pensieri e realizzano opere; forse potrebbero avere un qualche successo”. Ci sono anche individui che compiono misfatti sconsiderati nella chiesa e tutti dicono che costoro hanno scarsa levatura, ma loro personalmente non ne sono convinti: “Tu dici che ho scarsa levatura ma, se io mi trovassi nel mondo non credente, saprei comunque fare soldi e guadagnarmi da vivere. Potrei lo stesso prosperare, non è affatto scontato che farei peggio degli altri!” Per caso il mondo non credente misura tutto in base alle verità principi? Si appoggia sulle parole di Dio come fondamento? Se non è così, allora anche se le opere realizzate da costoro possono reggere nel mondo non credente, ciò non prova che essi possiedano levatura. Per esempio, alcune persone dipingono e, a prima vista, i colori, la composizione, la luce, le proporzioni delle figure e altri aspetti dei loro dipinti sembrano piuttosto buoni. Tuttavia, quando dipingono alcuni antichi santi nella casa di Dio, emergono dei problemi. Io dico: “Le opere di questo pittore vendevano molto bene tra i non credenti e la gente le apprezzava. Ma perché trovo così sgraziate le sue raffigurazioni di Abramo, Giobbe e Noè? Come fanno queste tre persone di epoche diverse a sembrare membri della stessa famiglia? Quelli erano antichi israeliti e la struttura ossea dei loro tratti facciali dovrebbe riflettere le caratteristiche di quel gruppo etnico. Anche se costui non conosce la personalità di ciascuno dei tre, dovrebbe almeno capire come sono la struttura ossea e le caratteristiche di quell’etnia. Indipendentemente dal periodo a cui appartiene il soggetto del dipinto, le sue caratteristiche etniche dovrebbero essere enfatizzate e rese evidenti attraverso i capelli, i tratti del viso, il colore degli occhi e la forma del viso”. E invece com’è possibile che i personaggi raffigurati, che provengono da periodi differenti, pur avendo età diverse abbiano tutti strutture ossee che non assomigliano a quelle del loro gruppo etnico? Hanno tutti il viso rettangolare; i più giovani hanno giusto meno rughe e capelli più scuri, mentre i più anziani hanno più rughe, la pelle più scura e più capelli bianchi. Le caratteristiche di queste figure sono fondamentalmente tutte uguali: volti larghi e rettangolari, statura alta e corporatura particolarmente robusta. Io dico: “Perché queste figure sono tutte uguali? Sono troppo simili tra loro e mancano di tratti distintivi”. Il pittore stesso non si accorge del problema. Magari ha dipinto troppe opere di questo tipo, la sua tecnica è diventata troppo meccanica e il suo stile si è fissato. Ogni volta che dipinge delle figure, gli uomini hanno quasi sempre la stessa forma del viso e costui non riesce a cogliere i tratti somatici unici dei diversi personaggi. Non possiede forse un’abilità di valutare e apprezzare le cose un po’ scarsa? (Sì.) Dopo aver finito di dipingere, non sa se i tratti del viso che ha raffigurato siano o meno in linea con le caratteristiche ossee di quel gruppo etnico; non è sicuro di tali caratteristiche. Secondo voi, la sua levatura in questo campo è media o scarsa? (Scarsa.) È in grado di apportare correzioni dopo che altri gli hanno dato dei suggerimenti? Una volta gli ho dato dei suggerimenti ma, quando poi ho visto il suo lavoro, era ancora uguale. A quel punto, non c’è altro da dire: un’ulteriore spiegazione sarebbe comunque al di là di ciò che costui è in grado di afferrare.

In termini di questioni legate all’abilità delle persone di valutare e apprezzare le cose, queste sono le manifestazioni di persone con diversi livelli di levatura. Le persone di buona levatura non solo sanno apprezzare le cose, ma anche valutarle. Quelle di levatura ancora migliore, quando incontrano pensieri e punti di vista corretti, li sostengono e li condividono o li forniscono agli altri, mentre quando incontrano pensieri e punti di vista errati sono in grado di identificarli e correggerli. Le persone di media levatura possiedono una certa abilità di apprezzare le cose, ma non quella di valutarle: non sanno identificare le cose a livello di pensiero. Le persone di scarsa levatura non capiscono le cose a livello di pensiero, quindi non si può dire che possiedano l’abilità di identificarle. Le persone prive di levatura non sono assolutamente in grado di capire queste cose. Anche se qualcuno gliele spiega, non riescono comunque a capire quali siano i pensieri e i punti di vista di cui si sta effettivamente parlando. Per loro è come ascoltare una storia riguardante un altro pianeta: è completamente fuori da ciò che sono capaci di afferrare. Queste sono le diverse caratteristiche manifestate da persone di diversa levatura in termini di abilità di valutare e apprezzare le cose.

Sei fortunato ad accederea questo sito Web,avrai l’opportunitàdi accogliere il Signoree trovare la via per sbarazzarti della sofferenza. Vuoi guadagnare questa benedizione di Dio?

Connettiti con noi su WhatsApp