Come perseguire la verità (9) Parte 2

Suscettibilità

Ora parliamo della suscettibilità. Usiamo il modo più semplice per classificarla, iniziando con il metodo dell’eliminazione. La suscettibilità è una condizione innata? (No.) Allora è un’indole corrotta? (No.) Se qualcuno ha una manifestazione di suscettibilità, questa è una rivelazione di un’indole corrotta? (No.) La suscettibilità non si riferisce al provare prurito dopo aver mangiato un certo tipo di cibo o allo starnutire e lacrimare dopo aver sentito un certo odore; non si riferisce a un’allergia al polline, alle arachidi, né ad alcuna allergia a conservanti o composti chimici; non si riferisce alla sensibilità fisica. La sensibilità fisica si riferisce all’avere una costituzione sensibile, incline a reazioni allergiche innescate da certi odori o sostanze esterni e nocivi; questa è la sensibilità fisica. La sensibilità fisica è semplicemente un istinto tra le condizioni innate di una persona, fa parte della sua costituzione innata. Invece, la suscettibilità di cui stiamo parlando qui non si riferisce a questo. Dopo aver scartato le condizioni innate e considerando che questo tipo di suscettibilità generalmente non assurge al livello di un’indole corrotta, il che significa che non c’è una rivelazione specifica di un’indole corrotta, allora che tipo di problema è tale suscettibilità? (È un problema dell’umanità.) È un pregio dell’umanità oppure una manchevolezza? (È una manchevolezza dell’umanità.) È chiaramente una manchevolezza dell’umanità: se non riuscite a vedere nemmeno questo, allora siete troppo ignoranti. Essere suscettibili è un bene o no? Poiché è una manchevolezza dell’umanità, certamente non è un bene. Cosa significa suscettibilità? Ditelo con parole vostre. (Avere una mente ipersensibile.) Avere una mente ipersensibile è una malattia mentale? DiteMi, i nervi delle persone generalmente diventano ipersensibili? I nervi si trovano all’interno del tessuto muscolare umano e non entrano in contatto con l’aria esterna, la polvere o altre sostanze: quindi come potrebbero diventare ipersensibili? Se una persona è sempre sensibile, questo non è forse un problema che è nei suoi pensieri? Se c’è un problema nei suoi pensieri, non significa che c’è un problema nella sua mente? (Sì.) Un problema nella sua mente è guidato dai suoi pensieri e, se è guidato dai pensieri, allora è un problema correlato alla sua umanità. Quando si tratta di uno sguardo, di una parola o di una scelta di frase da parte di qualcuno, o quando questa persona si trova in un ambiente o in un certo tipo di situazione, li interpreterà in modo eccessivo, li correlerà a sé stessa e poi cadrà in emozioni di ansia, oppressione, tristezza e sconforto, a volte persino nella negatività o, peggio ancora, mostrerà manifestazioni negative di ricerca di vendetta, ostilità e così via. Queste manifestazioni dimostrano pienamente che la suscettibilità è una sorta di difetto dell’umanità. Un difetto significa che, se hai questo tipo di problema, l’umanità che riveli è anormale. Indipendentemente dal fatto che questo problema sia causato dai tuoi pensieri, dal tuo stato mentale, dalla tua ragione o da specifici punti di vista e nozioni in merito a un qualche aspetto, in ogni caso si tratta di un difetto della tua umanità. Esso fa sì che l’umanità che riveli sia anormale, che non si conformi alla razionalità e alla coscienza dell’umanità normale, né ai pensieri e ai punti di vista prodotti dai modelli di pensiero dell’umanità normale, e nemmeno all’atteggiamento che si dovrebbe avere quando si interagisce con gli altri e si gestiscono le questioni. In sintesi, ciò che viene rivelato in questo aspetto dell’umanità è essenzialmente uno stato mentale anormale. Ad esempio, alcune persone diventano ipersensibili perché qualcuno lancia loro un’occhiata involontariamente: danno per scontato che costui le guardi dall’alto in basso, ne sono rattristate e arrivano anche a piangere per l’angoscia che ne deriva. DimMi, questo non è forse uno stato mentale anormale? Non è una malattia mentale? Quello che sto dicendo è accurato? (Sì.) Questa manifestazione dell’umanità, per essere precisi, è una malattia mentale. Gli altri non fanno loro nulla, eppure queste persone piangono in modo incontrollabile per svariati giorni e non riescono a superare la cosa. Questo è un difetto dell’umanità. Quando hai persone di questo tipo intorno a te, ti senti particolarmente soffocato e limitato, non sai quando potresti attirarti dei problemi da loro o causarli a te stesso e devi essere estremamente cauto quando parli di fronte a loro, ponderando ripetutamente le tue parole: “Se dico questa parola, costui penserà che lo sto guardando dall’alto in basso? Se non gli parlo, penserà che ho una certa opinione di lui? Se gli rivolgo qualche parola, penserà che ho dei secondi fini? Qual è esattamente il modo appropriato di agire?” Alla fine, arrivi a una conclusione: le persone di questo tipo hanno semplicemente una malattia mentale, sono davvero problematiche! Comunque le tratti, non se ne esce; qualsiasi cosa tu dica o faccia, non la prendono mai nel modo corretto. La loro umanità è particolarmente anormale. Dopo aver trascorso molto tempo con persone del genere, vuoi solo prendere le distanze da loro ed evitarle, non desideri ulteriori contatti. Le persone di questo tipo non possiedono il pensiero dell’umanità normale, sono mentalmente malate. La suscettibilità si riferisce a queste manifestazioni; è un difetto dell’umanità. Sebbene sia un difetto dell’umanità, non è più semplice di un’indole corrotta. Se qualcuno ha un difetto o un problema dell’umanità, emergeranno molti guai quando si relazionerà con gli altri; sarà difficile andare d’accordo con lui e sarà anche difficile correggerlo. Questa è una manifestazione dell’umanità.

Ostinazione

Parliamo di un’altra manifestazione: l’ostinazione. Che tipo di problema è questo? (È un difetto dell’umanità.) Innanzitutto, escludiamo le condizioni innate: l’ostinazione non è certamente una condizione innata, non è data da Dio. Inoltre, l’ostinazione non assurge al livello di un’indole corrotta. Pertanto, è un difetto dell’umanità. Quali sono le manifestazioni specifiche dell’ostinazione? Vi è una qualche correlazione tra l’ostinazione e l’assurdità? (C’è una qualche correlazione.) In certa misura, esiste una correlazione. Quindi, quali sono le manifestazioni dell’ostinazione? Fate un esempio. Quali tipi di persone sono inclini all’ostinazione? Quali parole e azioni sono manifestazioni dell’ostinazione? (Le persone ostinate tendono a fissarsi quando incontrano certi eventi, persone e cose.) Fissarsi sulle cose è un aspetto. Fa’ un esempio: su che tipo di questioni si fissano? (Quando qualcuno evidenzia i loro problemi, amano accampare scuse e usare ragionamenti fallaci. Si aggrappano sempre a una frase o a una scelta di parole per difendersi, rifiutando di accettare la verità o di essere potate. Continuano a insistere sul loro ragionamento per giustificarsi, spiegando le ragioni dietro le loro azioni.) Quando gli altri le potano o condividono con loro sulle verità principi, non lo accettano. Al contrario, rimarcano costantemente le proprie scuse e giustificazioni, sostenendo che le proprie intenzioni sono corrette, senza riconoscere affatto i propri errori. Questa è una manifestazione di fissazione. Alcune persone compiono misfatti sconsiderati e vengono destituite, ma non riflettono su sé stesse. Invece, dicono: “Ad ogni modo, non piaccio a Dio e non sono una persona che ama la verità, quindi è così: non ha senso sforzarsi di migliorare”. Qualcuno consiglia loro: “Non dovresti essere così negativo. La tua levatura ti permette di comprendere la verità: dovresti sforzarti di migliorare!” Loro rispondono: “Se Dio ha decretato che non otterrai una buona destinazione, allora, anche se ti sforzi di migliorare, è inutile. Per quanto impegno tu ci metta o quanto bene tu riesca, è inutile”. Nel loro cuore, fraintendono Dio e competono con Lui costantemente. Qualunque cosa dicano gli altri, si rifiutano di accettarla. Per quanto ciò che dici sia in linea con il loro stato o per quanto potrebbe aiutarle a invertire rotta e a raggiungere una certa crescita, non lo accettano comunque. Sono convinte che i loro pensieri siano corretti. Questa non è forse una manifestazione di ostinazione? (Sì.) Credono con fermezza e risolutezza: “Non piaccio a Dio. Qualunque cosa io faccia, Dio non mi concederà grazia: mi ha messo da parte. So di non essere una persona che ama la verità, quindi non ha senso che mi sforzi di migliorare. Se potrò svolgere un qualsiasi dovere, lo farò giusto un po’. Se mi definiscono un operaio, allora così sia. In ogni caso, seguirò. Fintanto che ci sarà un barlume di speranza, non me ne andrò”. In effetti, in base alla loro levatura e a varie altre condizioni, costoro non dovrebbero essere così negativi: sono comunque in grado di fare alcune cose di valore e possono ottenere qualche risultato nello svolgimento dei loro doveri. Tuttavia, a causa della loro ostinazione, si rifiutano di sforzarsi di migliorare, non invertono rotta e non si pentono; in cuor loro, credono che Dio non mostrerà loro grazia. Altri ricevono vari gradi di luce e illuminazione e spesso Dio mostra loro una certa grazia, ma non riescono a percepirlo, quindi nutrono un certo risentimento verso di Lui nel loro cuore. Questa non è forse ostinazione? (Sì.) Alcuni pensano: “Coloro che vengono promossi e coltivati ​​nella casa di Dio sono tutti quelli che sono abili nel parlare, che hanno doni e punti di forza e che sono bravi a presentarsi. Persone come noi, che non sanno come presentarsi e sono sprovviste di eloquenza, vengono trascurate dalla casa di Dio. Dio non ci dà alcuna opportunità. Anche se abbiamo dei talenti, è inutile. Anche se possediamo levatura e abilità di comprensione, non importa: dobbiamo comunque stare da parte. Soprattutto perché proveniamo da contesti poveri, abbiamo un aspetto mediocre e non sappiamo come vestirci, non ci distingueremo mai in nessun luogo. Tutta la nostra vita sarà così: nessun prestigio nel mondo e nessun prestigio nella casa di Dio”. Questa non è forse una manifestazione di ostinazione? (Sì.) Da questi due esempi, sapete spiegare chiaramente cos’è l’ostinazione? (Aggrapparsi ostinatamente alle proprie idee e rifiutarsi di ascoltare chiunque.) (Aderire alla propria visione rigida.) In termini colloquiali, si chiama aderire alla propria visione rigida, ma non tutte le forme di ciò sono ostinazione: dipende dal fatto che la visione rigida a cui ci si aggrappa sia corretta o meno. Se la visione rigida a cui una persona si aggrappa è corretta, allora è ancora accettabile. Ad esempio, se qualcuno si aggrappa alla propria visione rigida, dicendo: “In qualunque momento, una persona deve agire con coscienza”, allora questa visione è relativamente positiva. Ma se la visione rigida a cui si aggrappa è errata e non in linea con i fatti, eppure costui si rifiuta di abbandonarla e nessuno, qualunque cosa dica, può fargli cambiare pensieri e punti di vista, allora questa è ostinazione. L’ostinazione è un modo distorto di comprendere: si ha quando le persone si aggrappano ostinatamente a pensieri e punti di vista distorti. Non è conforme all’umanità né al buon senso, e tanto meno alle richieste di Dio; ovviamente, non ha neppure assolutamente nulla a che fare con la verità. L’ostinazione si riferisce al persistere in pensieri e punti di vista distorti sotto il dominio dell’irruenza e delle emozioni della propria umanità. Le persone che esternano questo tipo di manifestazioni sono persone ostinate. Ad esempio, alcuni, dopo aver accettato la potatura subita ed essere arrivati a conoscere sé stessi, sentono che in quella questione hanno sbagliato e che dovrebbero pentirsi. La vedono come una trasgressione e credono che la loro potatura sia stata giusta, che sia fortunatamente arrivata in tempo e che senza di essa avrebbero commesso un grave errore. Le persone ostinate, invece, non la pensano così. Dicono: “Potarmi è guardarmi dall’alto in basso, è prendersela con me perché mi trovano sgradevole. Forse sono finito nell’occhio del ciclone e mi è capitata una sventura. È semplicemente capitato che fossero arrabbiati e non avessero nessuno su cui sfogarsi, quindi se la sono presa con me potandomi”. Altri dicono: “Non è come pensi che sia. Perché non esamini cosa hai sbagliato? Hai gestito quella questione in base ai principi? Hai violato le verità principi?” Non esaminano queste cose. Invece, analizzano, comprendono e trattano le questioni con le emozioni e l’irruenza. In sintesi, le persone ostinate, nella stragrande maggioranza dei casi, non accettano le cose positive o la verità; non accettano nemmeno i pensieri e i punti di vista positivi. Qualunque cosa accada loro o qualsiasi ambiente incontrino, li trattano con ostinazione e persistono con assoluta certezza. Anche quando condividi con loro sulla verità, non la accettano e credono che ciò a cui si aggrappano sia completamente in linea con i fatti. Cosa dicono spesso? “Ciò che senti è inaffidabile; solo ciò che vedi è reale. Ciò che vedo sono i fatti. Anche se quanto dici è la verità, se non l’hai visto non hai il diritto di parlarne”. Credono che ciò che vedono siano i fatti e che essenzialmente il modo in cui questi fatti appaiono in superficie sia esattamente come sono. Quando parli della verità, è inutile: ai loro occhi, la verità è solo una maschera, una facciata, solo parole dal suono gradevole. Pertanto, non l’accettano. Credono ciecamente: “Quello che dico è vero, non è una bugia, perché ho visto la verità dei fatti. Ho visto svolgersi il processo dei fatti”. Ad esempio, quando una persona ostinata assiste al litigio di una coppia in cui marito e moglie gridano menzionando il divorzio, conclude che divorzieranno sicuramente. Altri dicono: “Solo perché li hai visti litigare menzionando il divorzio, ciò non significa necessariamente che vogliano davvero divorziare. Le persone pronunciano parole dure quando sono arrabbiate. In effetti, quella coppia solitamente si vuole molto bene: la loro relazione ha solide basi. Anche se litigano da tutta la vita, non possono vivere l’uno senza l’altra. La moglie ha detto a qualcuno che conosce la situazione che è impossibile che divorzino. Quindi, in base a questi fatti e al modo in cui solitamente vivono, non potranno mai divorziare”. La persona ostinata non ci crede. In seguito, va a verificare e vede che la coppia effettivamente non ha divorziato, ma continua testardamente a credere: “Non hanno divorziato solo in apparenza; in privato, lo hanno già fatto segretamente. È solo che non l’hanno reso pubblico per il bene dei figli”. Vedi, continua ad aggrapparsi ostinatamente a questa questione. Crede solo a ciò che vede con i propri occhi e al proprio giudizio, insistendo cocciutamente sul fatto che il suo giudizio, i suoi pensieri e i suoi punti di vista siano corretti. Anche se i fatti non sono così né lo sono l’essenza e la radice del problema, continua comunque a credere che lo siano. La sua comprensione di tutte le questioni si basa esclusivamente sui suoi pregiudizi, sulla sua irruenza e sulle sue emozioni: non giudica in base alla natura dei fatti o alla radice del problema. Anche se la situazione cambia, il suo modo di comprendere, i suoi pensieri e i suoi punti di vista rimangono immutati. Queste sono le manifestazioni delle persone ostinate.

Quando le persone ostinate incontrano problemi specifici, il loro modo di gestirli e l’indole che rivelano coinvolgono un’indole corrotta. L’ostinazione è un grande difetto dell’umanità. Naturalmente, non assurge al livello del carattere o dell’integrità: è semplicemente correlata all’atteggiamento, al pensiero e al punto di vista con cui costoro interagiscono con gli altri e gestiscono le questioni. Se una persona è ostinata, ciò è sufficiente a dimostrare che la sua umanità ha un difetto. Quando questo difetto viene rivelato in una questione specifica, ciò che costui rivela non è più soltanto un difetto dell’umanità. Se, in una data situazione, persiste testardamente sulla propria comprensione e sui propri punti di vista distorti, credendo che siano in linea con la verità, e se, a prescindere da chi condivida con lui sulla verità, non è in grado di recepirla e sviluppa persino azioni e dichiarazioni ostinate, allora questo non è più semplicemente un problema della sua umanità. Ciò è già assurto al livello di un problema della sua indole: è assurto al livello di un’indole corrotta. Ad esempio, quando si tratta di accettare di essere potato, se costui viola i principi nel fare le cose e commette misfatti sconsiderati, dovrebbe accettare la potatura. Se anche non accetta la potatura, dovrebbe comunque accettare la punizione e il castigo corrispondenti. Tuttavia, invece di comprendere la cosa correttamente, si lamenta della sua cattiva sorte, dicendo: “Mi è solo capitato di camminare sulla linea di fuoco. La persona che mi ha potato era semplicemente arrabbiata e non aveva nessuno su cui sfogare la sua rabbia: le è capitato di imbattersi in questa mia questione e quindi mi ha potato”. Il suo pensiero, il suo punto di vista e il suo atteggiamento nei confronti della potatura sono una rivelazione di un’indole corrotta. Quale tipo di indole corrotta? (Intransigenza e avversione per la verità.) Avversione per la verità e intransigenza. I pensieri e i punti di vista di costui riguardo a persone e cose rientrano nell’ostinazione della sua umanità, ma i tipi di indole corrotta che danno origine a questi pensieri e punti di vista ostinati sono l’intransigenza e l’avversione per la verità. Questo rende grave l’essenza del problema: tali individui sono dei miscredenti. L’ostinazione è un difetto dell’umanità. Quali sono le caratteristiche principali dell’indole corrotta che essa coinvolge? Intransigenza e avversione per la verità: questo la porta al livello di un’indole corrotta. Cosa notate da ciò? Alcuni difetti dell’umanità, che coinvolgono i pensieri, i punti di vista e gli atteggiamenti con cui le persone si comportano e agiscono, possono assurgere a un’indole corrotta. Ad esempio, la balbuzie è un difetto dell’umanità. Una persona che balbetta lo farà qualunque cosa dica. La balbuzie di per sé non è un’indole corrotta e non assurge a tale livello. Tuttavia, se le parole pronunciate balbettando contengono certi pensieri e questi pensieri sono prodotti sotto il dominio di un’indole corrotta, allora, indipendentemente dal fatto che la persona balbetti per natura o meno, i pensieri dietro le sue parole coinvolgono un’indole corrotta. La balbuzie è un problema nel parlare, non ha alcuna relazione con un’indole corrotta. Tuttavia, i pensieri e i punti di vista che stanno alla base del balbettare quando si parla sono innescati o causati da un’indole corrotta. Quindi, vedi, quando un difetto dell’umanità coinvolge condizioni innate, non ha alcuna relazione con un’indole corrotta. Ma quando un difetto dell’umanità coinvolge gli elementi ignobili, distorti o negativi del carattere di una persona, esso coinvolge un’indole corrotta. Capito? (Sì.)

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