La Parola quotidiana di Dio: Rivelazione della corruzione dell'umanità | Estratto 329
Prima, quando Dio era in cielo, l’uomo aveva tentato di ingannarLo con le sue azioni; oggi, Dio è venuto tra gli uomini, per quanto tempo...
Diamo il benvenuto a chi ricerca la manifestazione di Dio!
In quanto leader della chiesa, non devi limitarti a imparare a usare la verità per risolvere i problemi, devi anche imparare a scoprire e a coltivare le persone di talento, che non devi assolutamente invidiare né reprimere. Praticare in questo modo porta vantaggi al lavoro della chiesa. Se riesci a coltivare alcuni di coloro che perseguono la verità così che collaborino con te e svolgano bene tutto il lavoro e alla fine avete tutti delle testimonianze esperienziali, allora sei un leader o un lavoratore qualificato. Se sei capace di gestire tutte le cose secondo i principi, allora stai dando prova della tua fedeltà. Alcuni hanno sempre paura che gli altri siano migliori o al di sopra di loro, che gli altri siano riconosciuti mentre loro vengono trascurati, e ciò li induce ad attaccare e a escludere gli altri. Questo non è un esempio di essere invidiosi di chi ha talento? Non è egoista e spregevole? Che razza di indole è questa? È malignità! Coloro che pensano solo ai propri interessi, che soddisfano soltanto i propri desideri egoistici senza pensare agli altri né considerare gli interessi della casa di Dio hanno una cattiva indole e Dio non prova alcun amore per loro. Se sei davvero in grado di mostrare considerazione per le intenzioni di Dio, saprai trattare gli altri in modo giusto. Se raccomandi una persona valida e le permetti di ricevere addestramento e di svolgere un dovere, aggiungendo così una persona di talento nella casa di Dio, questo non renderà il tuo lavoro più facile? Allora non avrai mostrato fedeltà nel tuo dovere? Quella è una buona azione davanti a Dio; è il minimo di coscienza e di ragione che chi è al servizio come leader dovrebbe possedere. Coloro che sono in grado di mettere in pratica la verità riescono ad accettare lo scrutinio di Dio nelle cose che fanno. Quando accetterai lo scrutinio di Dio, il tuo cuore sarà sulla strada giusta. Se fai le cose sempre e solo perché gli altri le vedano, vuoi sempre guadagnare lodi e ammirazione da parte degli altri e non accetti lo scrutinio di Dio, allora hai ancora Dio nel cuore? Le persone di questo tipo non hanno un cuore che teme Dio. Non agire sempre per il tuo tornaconto e non considerare costantemente i tuoi interessi personali; non preoccuparti degli interessi degli uomini e non pensare affatto al tuo orgoglio, alla tua reputazione e al tuo prestigio. Devi prima considerare gli interessi della casa di Dio e farne la tua priorità. Devi tenere in considerazione le intenzioni di Dio e cominciare col riflettere se ci siano state o meno impurità nello svolgimento del tuo dovere, se tu sia stato fedele, se tu abbia adempiuto le tue responsabilità e abbia dato tutto te stesso e, allo stesso modo, se tu abbia o meno riflettuto con tutto il cuore sul tuo dovere e sul lavoro della chiesa. Devi considerare queste cose. Se ci pensi spesso e le comprendi, ti sarà più facile svolgere bene il tuo dovere. Se sei di scarsa levatura, se la tua esperienza è superficiale o se non sei competente nel tuo lavoro professionale potrebbero esserci alcuni errori o manchevolezze nel tuo lavoro e potresti non ottenere buoni risultati, ma avrai fatto del tuo meglio. Tu non soddisfi i tuoi desideri egoistici o le tue preferenze; prendi invece costantemente in considerazione il lavoro della chiesa e gli interessi della casa di Dio. Anche se tu non dovessi conseguire buoni risultati nel tuo dovere, il tuo cuore sarà stato messo sulla retta via; se, oltre a questo, sai ricercare la verità per risolvere i problemi nel tuo dovere, sarai all’altezza nello svolgimento del tuo dovere e al contempo sarai in grado di entrare nella verità realtà. Ecco cosa significa possedere testimonianza.
Alcuni credono in Dio ma non perseguono la verità. Vivono sempre seguendo la carne, bramando i piaceri della carne, soddisfacendo sempre i loro desideri egoistici. A prescindere da quanti anni credano in Dio, non entreranno mai nella verità realtà. Questo è il segno dell’aver gettato vergogna su Dio. Dici: “Non ho fatto niente per oppormi a Dio. In che modo avrei gettato vergogna su di Lui?” Tutte le tue idee e tutti i tuoi pensieri sono malvagi. Gli intenti, gli obiettivi e le motivazioni dietro a ciò che fai e le conseguenze delle tue azioni soddisfano sempre Satana, ti rendono il suo zimbello e gli permettono di trovare prove contro di te. Non hai reso nemmeno un po’ della testimonianza che dovresti come cristiano. Appartieni a Satana. Getti vergogna sul nome di Dio in tutte le cose e non possiedi una testimonianza autentica. Egli ricorderà forse quello che hai fatto? Alla fine, quale conclusione trarrà su ogni tua azione, su ogni tuo comportamento e su ogni dovere che hai svolto? Non deve derivare qualcosa da questo, una sorta di dichiarazione? Nella Bibbia, il Signore Gesù dice: “Molti Mi diranno in quel giorno: ‘Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome Tuo e in nome Tuo cacciato demoni e fatto in nome Tuo molte opere potenti?’ Allora dichiarerò loro: ‘Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da Me, malfattori!’” (Matteo 7:22-23). Perché il Signore Gesù ha detto questo? Come mai tanti di coloro che hanno predicato, cacciato demoni e compiuto molti miracoli in nome del Signore sono diventati dei malfattori? È perché non hanno accettato le verità espresse dal Signore Gesù, non hanno osservato i Suoi comandamenti e non hanno avuto amore per la verità nei loro cuori. Volevano solo barattare il lavoro che avevano svolto, le sofferenze che avevano patito e i sacrifici che avevano fatto per il Signore con le benedizioni del Regno dei Cieli. Così facendo cercavano di raggiungere un accordo con Dio, di usare Dio e ingannarLo, perciò il Signore Gesù ha provato disgusto per loro, li ha odiati e li ha condannati come malfattori. Oggi le persone stanno accettando il giudizio e castigo delle parole di Dio, ma alcuni perseguono ancora la reputazione e il prestigio e desiderano sempre distinguersi, volendo sempre essere leader e lavoratori e ottenere reputazione e prestigio. Sebbene tutti costoro affermino di credere in Dio e di seguirLo, di rinunciare e di spendersi per Lui, essi svolgono i loro doveri per guadagnare fama, profitto e prestigio, e hanno sempre i loro intrallazzi personali. Non sono sottomessi o fedeli a Dio, possono essere fuori controllo facendo del male senza riflettere affatto su sé stessi, e così diventano dei malfattori. Dio detesta questi individui malevoli e non li salva. Qual è lo standard in base al quale le azioni e il comportamento di una persona vengono giudicati buoni o cattivi? È il fatto che una persona, in come pensa, in ciò che rivela e in come agisce, possieda oppure no la testimonianza di mettere in pratica la verità e di vivere la verità realtà. Se non hai questa realtà o non la vivi, sei senza dubbio un malfattore. In che modo Dio considera i malfattori? Per Dio, i tuoi pensieri e i tuoi atti esteriori non Gli rendono testimonianza né umiliano e sconfiggono Satana; anzi, gettano vergogna su Dio e sono cosparsi di segni del disonore che Gli hai recato. Non stai testimoniando Dio, non ti spendi per Lui né adempi alle tue responsabilità e ai tuoi obblighi verso di Lui; invece, agisci nel tuo interesse. Cosa significa “nel tuo interesse”? Se vogliamo essere precisi, significa nell’interesse di Satana. Pertanto, alla fine, Dio dirà: “Allontanatevi da Me, malfattori!” Agli occhi di Dio le tue non saranno considerate buone azioni, ma cattive azioni. Non solo non otterranno l’approvazione di Dio, ma verranno anche condannate. Cosa si spera di ottenere con una simile fede in Dio? In definitiva, una fede di questo tipo non risulterebbe infruttuosa?
Per tutti coloro che svolgono un dovere, indipendentemente da quanto profonda o superficiale sia la loro comprensione della verità, il modo più semplice di praticare l’accesso alla verità realtà è pensare agli interessi della casa di Dio in ogni cosa e abbandonare i propri desideri egoistici, gli intenti personali, le proprie motivazioni, l’orgoglio e il prestigio. Mettere gli interessi della casa di Dio al primo posto è il minimo che si dovrebbe fare. Se un individuo che svolge un dovere non sa fare neppure questo, allora come si può affermare che lo sta svolgendo? Quello non è svolgere il proprio dovere. Per prima cosa dovresti pensare agli interessi della casa di Dio, tenere in considerazione le Sue intenzioni e il lavoro della chiesa. Metti queste cose di fronte a tutto; soltanto in seguito puoi pensare alla stabilità del tuo prestigio o a come gli altri ti considerano. Non trovi che sia un po’ più facile dividere tutto in due passaggi e accettare qualche compromesso? Praticando così per un po’, arriverai a sentire che soddisfare Dio non è poi così difficile. Inoltre, dovresti essere in grado di ottemperare alle tue responsabilità, adempiere ai tuoi obblighi, assolvere il tuo dovere e mettere da parte i tuoi desideri egoistici, i tuoi intenti e le tue motivazioni; dovresti mostrare considerazione per le intenzioni di Dio e porre al primo posto gli interessi della Sua casa, il lavoro della chiesa e il dovere che devi assolvere. Dopo aver sperimentato ciò per qualche tempo, capirai che questo è un buon modo di comportarsi. È vivere in maniera retta e onesta e non essere una persona abietta e vile; è vivere giustamente e onorevolmente anziché essere spregevole, abietto e un buono a nulla. Ti renderai conto che è così che una persona dovrebbe agire e che quella è l’immagine che dovrebbe vivere. Il desiderio di soddisfare i tuoi interessi si affievolirà a poco a poco. In questo momento, indipendentemente da quanto tempo sia passato da quando avete iniziato a credere in Dio, il vostro ingresso nelle lezioni che riguardano il perseguimento e la pratica della verità e l’accesso alla verità realtà, il vostro coinvolgimento in esse e l’esperienza che ne avete fatto mancano di profondità e non ne avete alcuna autentica esperienza né avete alcuna esposizione a esse, perciò non potete produrre vera testimonianza. Ora vi ho parlato di questo semplice approccio: cominciate praticando in questo modo e, quando lo avrete fatto per un po’, il vostro stato interiore inizierà a cambiare senza che ve ne accorgiate. Si trasformerà da uno stato ambivalente nel quale non sei né estremamente interessato a credere in Dio né terribilmente avverso a farlo in uno stato nel quale sentirai che credere in Dio ed essere una persona onesta sono cose buone, nel quale sarai interessato a essere una persona onesta e sentirai che c’è significato e nutrimento nel vivere in quel modo. Ti sentirai radicato, in pace, e il tuo cuore ne sarà deliziato. Ecco come diventerà il tuo stato. Ecco ciò che risulta dal lasciar andare i tuoi intenti, interessi e desideri egoistici. L’esito è questo. In parte risulta dalla collaborazione umana e in parte dall’opera dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo non opererà senza la collaborazione delle persone.
La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Libertà e liberazione si possono guadagnare solo liberandosi della propria indole corrotta”
Le citazioni bibliche sono tratte da
La Sacra Bibbia – Nuova Riveduta 2006 – versione standard
Copyright © 2008 Società Biblica di Ginevra.
Testo usato con permesso. Tutti i diritti riservati.
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