La Parola quotidiana di Dio | “Lavoro e ingresso (2)” | Estratto 458

Si lavora per compiere la volontà di Dio, per portare al cospetto di Dio tutti coloro che sono in sintonia con il Suo cuore, per portare l’uomo a Dio e per presentare all’uomo l’opera dello Spirito Santo e la guida di Dio, portando così a perfezione i frutti dell’opera di Dio. Per tale motivo, è indispensabile che voi cogliate la sostanza del lavoro. In quanto utilizzati da Dio, tutti gli uomini sono degni di lavorare per Dio, vale a dire, tutti hanno l’opportunità di essere utilizzati dallo Spirito Santo. C’è tuttavia un punto che dovete comprendere: quando compie il lavoro di Dio, l’uomo ha l’opportunità di essere utilizzato da Dio, ma ciò che viene detto e conosciuto dall’uomo non costituisce interamente la statura dell’uomo. Potete solo arrivare a conoscere meglio le vostre mancanze nel lavoro che svolgete e ricevere un’illuminazione maggiore da parte dello Spirito Santo, permettendo così a voi stessi di conseguire un ingresso migliore nel vostro lavoro. Se l’uomo considera la guida di Dio come un ingresso proprio dell’uomo, e come ciò che è insito dentro l’uomo, per la statura morale dell’uomo non c’è possibilità di crescita. Lo Spirito Santo illumina gli uomini quando questi sono in una condizione normale; in tali circostanze, l’uomo spesso fraintende l’illuminazione ricevuta, considerandola come se fosse in realtà la propria statura, poiché lo Spirito Santo conferisce l’illuminazione nel più naturale dei modi: mediante l’uso di ciò che è insito nell’uomo. Quando l’uomo lavora e parla, o mentre prega durante le proprie devozioni spirituali, una verità gli diviene improvvisamente chiara. In realtà, però, ciò che l’uomo vede è solo l’illuminazione da parte dello Spirito Santo (naturalmente ciò è in relazione alla cooperazione da parte dell’uomo) e non l’autentica statura dell’uomo. Dopo un periodo di esperienza durante il quale l’uomo incontra numerose difficoltà reali, l’autentica statura dell’uomo viene resa visibile in tali circostanze. Solo allora l’uomo scopre che la sua statura non è poi così elevata e l’egoismo, le considerazioni personali e l’avidità dell’uomo vengono alla luce. Solo dopo diversi cicli di una simile esperienza molti di coloro che si sono risvegliati spiritualmente si rendono conto che in passato non si trattava della loro propria realtà, bensì di una momentanea illuminazione dello Spirito Santo e che l’uomo aveva semplicemente ricevuto la luce. Quando lo Spirito Santo illumina l’uomo perché comprenda la verità, ciò avviene spesso in modo chiaro e distinto, senza contesto. Vale a dire che Egli non include in tale rivelazione le difficoltà proprie dell’uomo, bensì rivela in modo diretto la verità. Quando l’uomo incontra difficoltà nel proprio ingresso, include l’illuminazione dello Spirito Santo e questa diviene l’effettiva esperienza dell’uomo. […] Pertanto, quando ricevete l’opera dello Spirito Santo, dovreste allo stesso tempo concentrarvi di più sul vostro ingresso, distinguendo esattamente quale sia l’opera dello Spirito Santo e quale sia il vostro ingresso, e incorporando l’opera dello Spirito Santo nel vostro ingresso, cosicché possiate essere meglio portati a perfezione da Lui e permettiate alla sostanza dell’opera dello Spirito Santo di essere forgiata in voi. Nel corso della vostra esperienza dell’opera dello Spirito Santo, giungete a conoscere lo Spirito Santo, così come voi stessi, e tra numerosi episodi di estrema sofferenza, sviluppate una normale relazione con Dio, e tale relazione tra voi e Dio si fa ogni giorno più intima. Dopo innumerevoli episodi di potatura e di affinamento, sviluppate un autentico amore per Dio. Questo è il motivo per cui dovete rendervi conto che la sofferenza, le percosse e le tribolazioni non dovrebbero scoraggiarvi; ciò che dovrebbe farvi paura è avere solo l’opera dello Spirito Santo ma non il vostro ingresso. Quando verrà il giorno in cui l’opera di Dio sarà terminata, avrete faticato per nulla; sebbene avrete sperimentato il lavoro di Dio, non sarete giunti a conoscere lo Spirito Santo o non avrete il vostro ingresso. L’illuminazione dell’uomo da parte dello Spirito Santo non ha lo scopo di sostenere la passione dell’uomo, bensì di aprire una strada all’ingresso dell’uomo, come anche di permettere all’uomo di giungere a conoscere lo Spirito Santo e, da ciò, sviluppare nel cuore un sentimento di venerazione e di adorazione per Dio.

Tratto da “Lavoro e ingresso (2)”

Incorporate l'opera dello Spirito Santo nel vostro ingresso

Nel corso della vostra esperienza dell'opera dello Spirito Santo, giungete man mano a conoscere Lui e voi stessi; e, tra i numerosi episodi di estrema sofferenza, sviluppate una normale relazione con Dio, che si fa sempre più intima. Dopo svariate potature e affinamenti, sviluppate un vero amore per Dio. Quando ricevete l'opera dello Spirito Santo, dovreste anche concentrarvi sul vostro ingresso, distinguendo il vostro ingresso e l'opera dello Spirito Santo e cercando di renderla parte del vostro ingresso, per essere meglio perfezionati da Lui e così permettere alla sostanza dell'opera dello Spirito Santo di essere forgiata in voi, forgiata in voi.

Dovete capire che la sofferenza e le percosse non devono scoraggiarvi; ciò che è orribile è avere solo l'opera dello Spirito e non il vostro ingresso. Quando verrà il giorno della fine dell'opera di Dio, avrete faticato per nulla. Anche se avrete sperimentato la Sua opera, vi mancheranno queste due cose: non conoscerete ancora lo Spirito Santo e non avrete ancora il vostro ingresso. Quando ricevete l'opera dello Spirito Santo, dovreste anche concentrarvi sul vostro ingresso, distinguendo il vostro ingresso e l'opera dello Spirito Santo e cercando di renderla parte del vostro ingresso, per essere meglio perfezionati da Lui e così permettere alla sostanza dell'opera dello Spirito Santo di essere forgiata in voi.

L'illuminazione dell'uomo da parte dello Spirito Santo non mira a sostenere la passione dell'uomo, ma ad aprire una strada all'ingresso dell'uomo per fargli conoscere lo Spirito Santo e sviluppare così nel cuore riverenza e adorazione verso Dio, verso Dio. Quando ricevete l'opera dello Spirito Santo, dovreste anche concentrarvi sul vostro ingresso, distinguendo il vostro ingresso e l'opera dello Spirito Santo e cercando di renderla parte del vostro ingresso, per essere meglio perfezionati da Lui e così permettere alla sostanza dell'opera dello Spirito Santo di essere forgiata in voi, forgiata in voi.

da "Seguire l'Agnello e cantare dei canti nuovi"

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