La Parola quotidiana di Dio | “Come devi percorrere l’ultimo tratto del cammino” | Estratto 472

Adesso siete nell’ultima tappa del cammino, e questa ne è una parte cruciale. Forse hai sopportato un bel po’ di sofferenza, hai svolto tanto lavoro, hai percorso molte strade e ascoltato molti sermoni; forse non è stato facile arrivare fin qui. Se non riesci a sopportare la sofferenza che stai attraversando e prosegui come hai fatto nel passato, non puoi essere perfezionato. Non è per spaventarti: è un dato di fatto. Dopo avere subìto un bel po’ dell’opera di Dio, Pietro acquisì una certa perspicacia e molto discernimento. Arrivò a capire molte cose riguardo al principio del servire, e in seguito fu in grado di essere pienamente devoto a ciò che Gesù gli affidò. Il grande affinamento da lui ricevuto era perlopiù dovuto al fatto che, riguardo alle cose che aveva fatto, sentiva che doveva moltissimo a Dio e che non sarebbe mai stato in grado di sdebitarsi con Lui, e riconosceva che l’umanità è assai corrotta, il che gli dava un peso sulla coscienza. Gesù gli aveva detto molte cose, ma all’epoca in cui gli vennero dette queste cose Pietro era capace solo di una scarsa comprensione, e talvolta opponeva ancora resistenza e si ribellava. Dopo che Gesù fu inchiodato alla croce, Pietro finalmente cominciò a sperimentare una sorta di risveglio e sentiva fitte tremende di rimprovero verso se stesso. Alla fine raggiunse il punto di non ritenere accettabile avere idee sbagliate. Conosceva molto bene la propria condizione e conosceva bene anche la santità del Signore. Di conseguenza nel suo cuore si accrebbe ulteriormente l’amore per il Signore, e lui si concentrò maggiormente sulla propria vita. Per questo motivo soffrì grandi patimenti e, sebbene a volte paresse afflitto da una grave malattia e sembrasse perfino morto, dopo avere subìto più volte questo affinamento, capì meglio se stesso, e maturò un autentico amore per il Signore. Si potrebbe dire che trascorse l’intera sua vita nell’affinamento e ancor più nel castigo. La sua esperienza fu diversa da quella di ogni altra persona, e il suo amore superava quello di chiunque non sia stato perfezionato. Il motivo per cui fu scelto come modello è che durante la sua vita sperimentò il massimo tormento e le sue esperienze furono le più efficaci. Se voi davvero siete in grado di percorrere l’ultima tappa del cammino proprio come fece Pietro, non vi è una singola creatura che possa sottrarvi le vostre benedizioni.

Tratto da “Come devi percorrere l’ultimo tratto del cammino”

Imita l'esperienza di Pietro

I

Il grande affinamento che Pietro ha ricevuto è stato a causa di ciò che ha fatto. Sentiva di dover troppo a Dio, di non poterLo ripagare. Ha visto che l'umanità è corrotta, quindi aveva la coscienza sporca. Gesù gli ha detto molte cose, c'è poco che ha capito da sé. A volte si è opposto, ribellato. Poi Gesù è stato crocifisso Pietro si è destato, sentendosi colpevole; finalmente non si permise pensieri errati. Una volta sottostato all'opera di Dio ha guadagnato discernimento e visione, afferrato i princìpi del servire, ha onorato ciò che Gesù ha affidato. È stato un modello perché ha sofferto di più; quello che ha passato ha avuto successo. Se camminate su un sentiero come il suo niente e nessuno le benedizioni può portarvi via, niente e nessuno può portarvele via.

II

Pietro conosceva bene la propria situazione, ed era ben conscio della santità del Signore. Quindi, dalla conoscenza di Pietro il suo amore per Dio è cresciuto e lui si concentrò di più sulla propria vita. Per questo soffrì molto. A volte sembrava tanto malato da apparire vicino alla morte. Essendo così tanto raffinato, comprese meglio se stesso sviluppando vero amore per Dio. La sua vita fu raffinata e fu spesa nel castigo. La sua esperienza fu diversa, il suo amore più di quello dei non perfezionati. È stato un modello perché ha sofferto di più; quello che ha passato ha avuto successo. Se camminate su un sentiero come il suo niente e nessuno le benedizioni può portarvi via, niente e nessuno può portarvele via.

da "Seguire l'Agnello e cantare dei canti nuovi"

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