“L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso II” | Estratto 37

Dio deve distruggere Sodoma

Genesi 18:26 E Jahvè disse: “Se trovo nella città di Sodoma cinquanta giusti, perdonerò a tutto il luogo per amor d’essi”.

Genesi 18:29 Abrahamo continuò a parlargli e disse: “Forse, vi se ne troveranno quaranta”. E Jahvè: “Non lo farò”.

Genesi 18:30 E Abrahamo disse: “Forse, vi se ne troveranno trenta”. E Jahvè: “Non lo farò”.

Genesi 18:31 E Abrahamo disse: “Forse, vi se ne troveranno venti”. E Jahvè: “Non la distruggerò”.

Genesi 18:32 E Abrahamo disse: “Forse, vi se ne troveranno dieci”. E Jahvè: “Non la distruggerò”.

Dio è abbondantemente misericordioso verso coloro di cui Si prende cura e Si indigna profondamente verso coloro che detesta e rifiuta

Secondo la narrazione biblica, a Sodoma erano presenti dieci servitori di Dio? No, non c’erano! La città era degna della misericordia di Dio? Solo una persona in città – Lot – accolse i messaggeri di Dio. Ciò significa che nella città era presente un solo servitore di Dio e che perciò Dio non poté far altro che salvare Lot e distruggere la città di Sodoma. I dialoghi tra Dio e Abramo possono sembrare semplici, ma illustrano un concetto profondissimo: le azioni compiute da Dio si basano su principi e, prima di prendere una decisione, Egli passa molto tempo a osservare e deliberare; se i tempi non sono maturi, di sicuro Egli non prende nessuna decisione e non trae alcuna conclusione affrettata. I dialoghi tra Abramo e Dio mostrano che la decisione divina di distruggere Sodoma non fu per nulla sbagliata, giacché Dio sapeva che nella città non c’erano né quaranta giusti, né trenta, né venti. Non ce n’erano nemmeno dieci. Il solo giusto nella città era Lot. Tutto ciò che avveniva a Sodoma, e le relative circostanze, era sotto gli occhi di Dio ed Egli lo conosceva come il palmo della Propria mano. Quindi, la Sua decisione non avrebbe potuto essere sbagliata. Invece, in contrasto con l’onnipotenza di Dio, l’uomo è decisamente intorpidito, sciocco, ignorante e miope. Ecco cosa possiamo cogliere nei dialoghi tra Abramo e Dio. Dio ha reso nota la Sua indole dagli inizi fino ad oggi. Anche in questo caso, dovremmo cogliere l’indole di Dio. I numeri sono semplici e non dimostrano niente, ma qui troviamo un’espressione molto importante dell’indole di Dio. Egli non avrebbe distrutto la città per cinquanta giusti. Ciò è dovuto alla Sua misericordia? Oppure al Suo amore e alla Sua tolleranza? Avete notato questo aspetto dell’indole di Dio? Anche se ci fossero stati solo dieci giusti, grazie a loro Egli non avrebbe distrutto la città. Non si tratta forse della tolleranza e dell’amore divini? Per la Sua misericordia, la Sua tolleranza, e la Sua sollecitudine per questi giusti, Egli non avrebbe distrutto la città. Questa è la tolleranza di Dio. E quale risultato ne consegue in ultima analisi? Quando Abramo disse: “Forse, vi se ne troveranno dieci”. E Jahvè: “Non la distruggerò”. Dopo questo, Abramo non disse altro, perché a Sodoma non c’erano i dieci giusti ai quali aveva alluso. Egli aveva esaurito gli argomenti e in quel momento si era reso conto del perché Dio avesse deciso di distruggere Sodoma. In questo episodio, quale aspetto dell’indole di Dio potete cogliere? Che tipo di decisione assunse? Ovverosia, visto che in città non vi erano nemmeno dieci giusti, Dio non le consentì di continuare a esistere e finì inevitabilmente per distruggerla. È l’ira di Dio? La Sua collera rappresenta la Sua indole? Tale indole è rivelazione della santa essenza di Dio? È rivelazione della Sua giusta essenza, che l’uomo non deve offendere? Avendo avuto conferma che a Sodoma non c’erano nemmeno dieci giusti, Dio non poteva far altro che distruggere la città e punirne duramente gli abitanti, perché si opponevano a Dio e perché erano così sordidi e corrotti.

Perché abbiamo analizzato così questi passi? Perché queste poche e semplici frasi manifestano pienamente l’indole di Dio, caratterizzata da grande misericordia e profonda ira. Pur tenendo in gran conto i giusti, mostrando loro misericordia, tollerandoli e prendendoSene cura, al tempo stesso Dio nutre nel Suo cuore un profondo disgusto per tutti coloro che si erano lasciati corrompere a Sodoma. Non si tratta forse di grande misericordia e profonda ira? In che modo Dio distrugge la città? Con il fuoco. E perché la distrugge ricorrendo al fuoco? Quando vedi una cosa arsa dal fuoco o tu stesso stai per bruciare qualcosa, che sentimenti provi? Perché desideri bruciare qualcosa? Senti che non ne hai più bisogno, che non vuoi più avere quella cosa davanti agli occhi? Vuoi rinunciarvi? L’uso che Dio fa del fuoco significa rinuncia, odio, e che Egli non voleva più avere Sodoma davanti agli occhi. Ecco l’emozione che spinse Dio a radere al suolo la città con il fuoco. L’uso del fuoco esprime semplicemente quanto Dio sia adirato. Certo, la misericordia e la tolleranza di Dio non vengono meno, ma la Sua santità e la Sua giustizia, quando scatena la Sua ira, mostrano altresì all’uomo l’intolleranza di Dio nei confronti di qualsiasi offesa. Quando l’uomo è totalmente capace di obbedire ai comandi di Dio e agisce secondo quanto Egli prescrive, Dio abbonda in misericordia verso di lui; ma se l’uomo si lascia colmare di corruzione, odio e inimicizia verso Dio, Egli Si adira profondamente. E quanto è profonda la Sua ira? La Sua collera continuerà a manifestarsi finché Egli non percepirà più la resistenza e le azioni malvagie dell’uomo, fino a quando queste cose non saranno più davanti ai Suoi occhi. Solo in quel momento l’ira di Dio scomparirà. In altri termini, a prescindere dalle persone, se il loro cuore si è allontanato da Dio e si è rivolto altrove per non tornare più indietro, allora, a prescindere da come, in apparenza o soggettivamente esse desiderino adorare Dio, seguirLo e obbedirGli nel loro corpo o nel loro pensiero, non appena il loro cuore si allontana da Dio, la Sua ira si scatena senza sosta. Quando Dio scatena completamente la Sua ira, dopo aver concesso agli uomini tutte le opportunità possibili, non ha più alcun modo di rimangiarSela, ed Egli non sarà mai più misericordioso e tollerante verso di loro. Questo è un tratto dell’indole di Dio che non tollera offese. In un caso di tal genere, sembra normale che Dio distrugga una città, giacché, ai Suoi occhi, una città piena di peccato non può esistere e continuare per la sua strada, ed è logico che debba essere distrutta da Dio. Tuttavia, in ciò che è successo prima e dopo la distruzione di Sodoma da parte di Dio, è possibile cogliere l’indole di Dio nella sua totalità. Egli è tollerante e misericordioso verso ciò che è positivo, bello e buono, ma Si adira profondamente con tutto ciò che è malvagio, peccaminoso e perverso, tanto che la Sua ira non può venir meno. Questi sono i due aspetti principali e più rilevanti dell’indole di Dio, rivelati peraltro da Dio dal principio alla fine: abbondante misericordia e profonda ira. La maggior parte di voi ha sperimentato in qualche misura la misericordia di Dio, ma pochi hanno assaggiato la Sua ira. È possibile vedere la misericordia e la benevolenza di Dio in ogni persona; Egli, cioè, è stato abbondantemente misericordioso nei confronti di tutti. Tuttavia, molto raramente, o forse mai, Dio Si è mostrato oggi profondamente adirato nei confronti di un membro o di una parte qualsiasi del vostro gruppo. Tranquilli! Prima o poi tutti vedranno e sperimenteranno l’ira di Dio, ma per ora non è ancora il momento. Perché? Perché quando Dio è costantemente adirato verso qualcuno, ovverosia quando scatena la Sua profonda ira contro di lui, ciò significa che Egli da tempo lo detesta e lo rifiuta, ne disdegna l’esistenza e non riesce più a sopportarla; non appena la Sua ira cadrà su costui, egli scomparirà. Oggi, l’opera di Dio non ha ancora raggiunto questo punto. Se Egli fosse profondamente adirato, nessuno di voi sarebbe in grado di resistere alla Sua ira. In questo momento, dunque, ai vostri occhi Dio non mostra altro che misericordia verso voi tutti e non avete ancora visto la Sua profonda ira. Quanti tra voi non ne sono convinti, potete invocare su di sé l’ira di Dio, in modo da sperimentare di persona se la Sua ira e la Sua indole, che non tollera offese da parte dell’uomo, esistano veramente. Osereste farlo?

Tratto da “La Parola appare nella carne

Dio è oltremodo misericordioso e profondamente adirato

Misericordia e pazienza di Dio esistono, ma la Sua santità e giustizia, rivelate nella Sua ira mostrano all’uomo che Lui non va offeso. Quando l’uomo può ascoltare il comando di Dio e agire come Dio chiede, Dio spande la Sua misericordia sull’uomo, la spande in abbondanza; quando l’uomo è pieno di corruzione, odio e ostilità verso Dio, Lui mostrerà la Sua ira con ardore. Fino a quando Dio mostrerà la Sua ira? Fino al momento in cui Lui non vedrà più la malvagità dell’uomo, né ci sarà resistenza agli occhi di Dio. Solo allora la Sua ira andata sarà.

Non importa chi un uomo sia, se il suo cuore è lontano da Dio, irrimediabilmente lontano da Lui, per quanto vogliano corpo e mente adorare, seguire ed ubbidire a Dio, a parole e nei fatti, se il suo cuore è lontano da Dio, Lui costantemente mostrerà la Sua ira. Peggio ancora, quando Dio mostra con ardore la Sua ira, dopo aver offerto tante opportunità, la Sua ira non sarà rimossa, e Lui non mostrerà mai pazienza e misericordia. Questo mostra che la Sua indole non deve esser offesa. Al mite, bello e buono Lui mostra pazienza e misericordia; al malvagio, peccatore ed empio Lui riverserà la Sua ira con ardore, con costanza. Questi sono i due principali e chiari aspetti dell’indole di Dio che Lui ha espresso dal principio alla fine: spandere la Sua misericordia e mostrare la Sua ira con ardore.

Questa è l’indole giusta di Dio: spandere la Sua misericordia e mostrare la Sua ira con ardore, spandere la Sua misericordia. Questa è l’indole giusta di Dio: spandere la Sua misericordia e mostrare la Sua ira con ardore, spandere la Sua misericordia.

da “Seguire l’Agnello e cantare dei canti nuovi”

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